Settore giovanile: l’Under 14 pareggia il derby e manca l’accesso alla Fase Interregionale, U15 e 16 show a Lecce. Primavera ko nel big match con il Parma

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini rallenta nuovamente e, dopo il pareggio per 3-3 contro la Juventus, perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi sotto i colpi di Messias e Vitinha. I giallorossi vengono agganciati al quarto posto in classifica dal Como e domenica ci sarà lo scontro diretto. Inoltre nel weekend sono scese in campo anche tutte le formazioni del settore giovanile giallorosso e si sono registrate tre vittorie, due pareggi e una sconfitta in sei partite.

L’Under 14 di Valerio D’Andrea pareggia 2-2 nell’attesissimo Derby della Capitale in casa della Lazio e manca la qualificazione alla Fase Interregionale per la prima volta da quando esiste il campionato. A stappare la stracittadina ci pensa Presutti al 24′ (bravo a sfruttare un errore difensivo), ma a inizio ripresa Conti ristabilisce la parità su calcio di rigore (conquistato da Mazzei) spiazzando il portiere. La Roma spinge alla ricerca del vantaggio e torna nuovamente avanti grazie a Fall sugli sviluppi di calcio piazzato, ma la gioia dura poco e nel finale del match Conti mette a segno la doppietta personale inchiodando il punteggio sul definitivo 2-2. La Roma chiude quindi la Regular Season al terzo posto in classifica con 38 punti e il Pescara, grazie al successo per 3-1 contro l’Ascoli, scavalca i capitolini e vola al turno successivo piazzandosi in seconda posizione a quota 40 (-3 dalla Lazio capolista e qualificata con una giornata d’anticipo).

Terza vittoria di fila per l’Under 15 di Mirko Trombetti: dopo l’1-3 contro il Bari e l’1-0 contro la Fiorentina, i giallorossi vincono 0-3 a Lecce nel match valido per la ventunesima giornata di campionato. La partita si sblocca al minuto 17 e l’autore del gol è Reguig (prima rete in U15), il quale sfrutta il cross di Savarese e il liscio del difensore avversario. Il raddoppio arriva al 58′ con Pica (bravo a trafiggere il portiere dopo una serie di carambole in area) e il tris definitivo all’80’ porta la firma di Cavaleri, che recupera il pallone, scarta un giocatore e insacca con il mancino sotto la traversa. La Roma sale a 48 punti e blinda il primo posto in classifica, allungando a +6 su Fiorentina e Lazio (una partita in meno), mentre il Lecce è ottavo a quota 24.

Dominio totale dell’Under 16 di Marco Ciaralli, che si impone sul Lecce con una splendida manita. Presutti apre le danze con una bella discesa sulla fascia al 9′ e Basile raddoppia al 36′ con il mancino da fuori area, ma poco più tardi anche il portiere Carta diventa protagonista e para un calcio di rigore ai salentini. Nella ripresa Dattilo realizza il tris su una respinta imperfetta della difesa, Giannelli fa poker sul cross di Chieffallo e meno di 60 secondi dopo Dos Santos segna il gol del definitivo 0-5 con il cucchiaio. La Roma trionfa e resta in testa alla classifica insieme alla Fiorentina a 49 punti, mentre il Lecce è ottavo a quota 23. La notizia più bella è però il ritorno in campo di Vasta, assente da nove mesi in seguito a un brutto infortunio: l’ultima presenza del difensore classe 2010 risaliva alla semifinale scudetto U16 contro la Juventus (da sotto età) e nel corso della preparazione estiva è stato costretto a fermarsi per un problema fisico.

L’Under 17 di Alessandro Toti scaccia la crisi e, tornata in campo dopo quasi un mese di assenza tra sosta per le nazionali e turno di riposo, vince 4-1 contro il Catanzaro in occasione dell’anticipo della ventunesima giornata di campionato. A sbloccare la gara al minuto 18 è Di Mascio, il quale approfitta di un errore in fase di impostazione e sigla la rete del vantaggio. Al 27′ la Roma raddoppia con il colpo di testa di Russo sulla pennellata di Strata e al 39′ Giammattei firma il tris sul servizio di Camara. Nella ripresa la musica non cambia e al 65′ Martellucci, entrato in campo dieci minuti prima, segna il poker con un’incornata. I capitolini non riescono a mantenere la porta inviolata e nel finale Sammarro realizza il gol della bandiera con una grande conclusione dalla distanza. I giallorossi, quarti in classifica, dimenticano così le tre partite consecutive senza vittoria e salgono a 41 punti: il Palermo terzo è a +1, la Fiorentina seconda a +5 e l’Empoli capolista a +6.

L’Under 18 di Mattia Scala rallenta dopo due vittorie consecutive e pareggia 3-3 contro l’Hellas Verona nel match valido per la ventiseiesima giornata di campionato. La Roma passa subito in vantaggio con Paratici, ma due minuti più tardi arriva il pareggio degli ospiti con Moisa. L’equilibrio resiste fino al 70′ e da questo momento succede di tutto: gli scaligeri completano la rimonta con Zecchetto, ma al 74′ Paratici fa 2-2 (doppietta) e all’80’ Strata firma il nuovo sorpasso. Nei minuti di recupero l’Hellas Verona beffa i giallorossi e al 93′ Zecchetto (anche per lui doppietta) fissa il punteggio sul definitivo 3-3. Il pareggio frena la Roma, che resta seconda in classifica a 50 punti ma si allontana dall’Inter capolista (a quota 53 dopo il successo contro l’Atalanta).

Battuta d’arresto per la Primavera di Federico Guidi, che non riesce a sfatare il tabù Parma e perde 0-1 allo Stadio Tre Fontane proprio come nei quarti di finale di Coppa Italia. Il primo tempo è ricco di occasioni: i giallorossi sfiorano il vantaggio soprattutto con Terlizzi (conclusione rasoterra respinta in tuffo dal portiere avversario), mentre nel finale Zelezny compie una grande parata sul tap in di Nwajei. La ripresa, invece, è soporifera e l’equilibrio si spezza improvvisamente al minuto 82 con una ripartenza fulminea finalizzata da Plicco. Il Parma vince nei minuti conclusivi del match e grazie a questo successo sale al secondo posto in classifica a 50 punti, a -1 proprio dai giallorossi. “Il pareggio era il risultato più giusto – dice Guidi, espulso nel corso della gara, ai canali ufficiali del club –. Abbiamo sbagliato su una preventiva, ci siamo esposti a una loro ripartenza e poi siamo stati sfortunati perché Litti si è fatto male nel ripiegamento. La partita è stata decisa da un dettaglio, dobbiamo aumentare il nostro livello di maturità. Il cartellino rosso? Io ho chiamato tempo sulla rimessa dal fondo e l’arbitro mi ha espulso anche se non ho detto assolutamente niente”. Successivamente parla anche Mirra: “Usciamo comunque contenti da questa gara perché abbiamo dimostrato che giocando palla a terra possiamo mettere il Parma in difficoltà. Il gol arriverà piano piano”. Infine tocca ad Di Nunzio: “Ci è mancato sempre quell’ultimo passo per arrivare al gol. È una cosa su cui lavoriamo da un po’ di tempo e speriamo di aggiustarla perché siamo una squadra forte”.

I risultati delle partite della Roma

  • Under 14, 18a giornata di campionato: Lazio-Roma 2-2 (Presutti, 2 Conti, Fall)
  • Under 15, 21a giornata di campionato: Lecce-Roma 0-3 (Reguig, Pica, Cavaleri)
  • Under 16, 21a giornata di campionato: Lecce-Roma 0-5 (Presutti, Basile, Dattilo, Giannelli, Dos Santos)
  • Under 17, 21a giornata di campionato: Roma-Catanzaro 4-1 (Di Mascio, Russo, Giammattei, Martellucci, Sammarro)
  • Under 18, 26a giornata di campionato: Roma-Hellas Verona 3-3 (2 Paratici, Moisa, 2 Zecchetto, Strata)
  • Primavera, 29a giornata di campionato: Roma-Parma 0-1 (Plicco)

Instagram, le scuse di Pellegrini: “Dispiaciuto per il risultato e il rigore. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto” (FOTO)

La Roma cade 2-1 contro il Genoa di De Rossi e subisce una pesante sconfitta in chiave Champions League. I giallorossi sono stati raggiunti dal Como al quarto posto in classifica a 51 punti e domenica ci sarà proprio lo scontro diretto. Tra i protagonisti in negativo della partita contro il Grifone c’è sicuramente Lorenzo Pellegrini, il quale ha regalato il rigore ai padroni di casa (trasformato da Junior Messias sul risultato di 0-0) con un’ingenuità su Mikael Ellertsson: “Deluso e dispiaciuto per il risultato e per il rigore causato – scrive il centrocampista della Roma in una storia su Instagram –. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto per questa maglia fino all’ultimo istante. Forza Roma!”.

Allarme Soulé: pubalgia più grave del previsto, rischia di tornare ad aprile

Gian Piero Gasperini sta fronteggiando una grave emergenza nel reparto offensivo e tra i tanti assenti spicca Matias Soulé, fermo dal 15 febbraio a causa della pubalgia. L’attaccante argentino sta continuando a lavorare a parte e, come svelato dal giornalista Riccardo Trevisani nel corso della trasmissione radiofonica, il problema fisico potrebbe essere più grave del previsto: il numero 18 della Roma rischia di tornare in campo soltanto ad aprile e in quel caso salterebbe il doppio impegno europeo contro il Bologna, il big match con il Como e la gara casalinga contro il Lecce.

(Radio Manà Manà Sport)

Roma, così non Var

Sarà come dice Gasperini. Sarà ma resta difficile credergli, quando dice che “assolutamente no, su questa sconfitta non ha influito la delusione del 3-3 con la Juve, abbiamo giocato una buona gara e creato più del Genoa“. E sembrata un’altra cosa, in realtà, questo Genoa-Roma. (…) La Roma non è riuscita a calarsi nel clima di un match che Daniele De Rossi ha incanalato sull’unico binario possibile, quello dell’intensità e dell’agonismo. Roma spaesata e non è una roba abituale. La Champions ora è una salita, con l’aggancio del Como (avversario di domenica) e la Juventus a meno uno. “Ma non siamo mai stati messi sotto — ha detto l’allenatore —. Non è un momento positivo per noi, non usciamo ridimensionati da questa gara e vedrete che reagiremo forte“, ha detto l’allenatore. (…) Certo è che il nervosismo in casa Roma è evidente. Anche per un episodio arbitrale, fallo di mano di Malinovskyi su Koné (si era ancora sull’1-1) che ha fatto infuriare Gasperini: “A noi dal campo quella cosa non è sfuggita. Non so perché il Var non sia intervenuto, l’immagine è abbastanza chiara. E se chi è al Var non ha richiamato l’arbitro perché non c’è certezza, allora che cambi mestiere“. (…) Le lamentele del tecnico sono anche relative alla rimessa da cui nasce l’azione del 2-1, a suo dire invertito: “Le immagini sono chiare anche qui, certo poi non è che ci attacchiamo a un fallo laterale…“. Meglio parlare della partita, allora: “Abbiamo fatto un errore netto concedendo quel rigore, poi dopo il pareggio pensavamo di vincerla con le squadre più lunghe e invece è arrivata la sconfitta. Lo spirito della squadra era altissimo, Svilar ha parato solo nel finale su Malinovskyi. Se sono preoccupato per la Champions? Chi è preoccupato stia a casa. Siamo quarti in classifica, ci giochiamo l’ottavo di finale di Europa League con il Bologna. Ci sono stagioni in cui guardi gli altri giocare. Qui noi siamo protagonisti“. E ancora: “Dobbiamo arrivare alla sosta nella posizione in cui siamo e poi qualificarci in Europa League. L’atteggiamento di questi ragazzi è straordinario, posso rimproverare solo qualche episodio. È stata una partita giocata con molta aggressività, ma noi ci siamo calati benissimo nel match. Venturino? Non era la sua gara, serviva gente di peso come Cristante ed El Aynaoui, giocare palla a terra era molto complicato. Abbiamo poco da rimproverarci, ora andiamo a giocarci le prossime partite“. A partire da Bologna.

(corsera)

Serie A, Milan-Inter 1-0: Estupinan decide il derby. Rossoneri a +9 sulla Roma

È terminato il derby di Milano: Allegri ha battuto Chivu. Milan e Inter sono scese in campo alle 20:45 per l’ultimo match di questa domenica di Serie A e hanno vinto i rossoneri: decisivo il gol di Estupinan, arrivato nel corso del primo tempo, esattamente al 35′. Con i tre punti di questa sera il Milan si porta a 7 punti dalla vetta, occupata proprio dai ragazzi di Chivu, e a 9 punti di vantaggio sulla Roma.

Genoa-Roma, l’ex arbitro Calvarese: “Manca un rigore per i giallorossi. Il braccio largo di Malinovskyi è punibile” (FOTO e VIDEO)

La Roma cade allo Stadio Ferraris e perde 2-1 contro il Genoa di De Rossi in occasione della ventottesima giornata di Serie A. Continua a far discutere un possibile calcio di rigore non concesso ai giallorossi per un tocco di braccio di Ruslan Malinovskyi sul tiro di Manu Koné e l’episodio, che ha mandato Gian Piero Gasperini su tutte le furie, è stato commentato anche dall’ex arbitro Giampaolo Calvarese: “Partita ben arbitrata da Colombo, che azzecca dal campo il rigore su Ellertsson fino all’episodio di Koné – le sue parole su Instagram -. Sul tiro del calciatore della Roma Malinovskyi esce alla disperata cercando di opporsi alla conclusione e sul fallo di mano non ci sono dubbi: è vero che la palla sfiora prima il petto ma la traiettoria cambia di pochissimo, il braccio destro rivolto verso la porta è assolutamente largo e vuole allargare la figura. Questo è sempre punibile. Il dubbio può essere sul dentro o fuori area, ma allargando l’immagine l’impatto sembra assolutamente sulla linea dell’area o addirittura dentro. Manca un calcio di rigore. In diretta si può fare fatica, ma dal VAR, con tutte le telecamere, è abbastanza chiaro”.

Genoa-Roma, Masini: “De Rossi? Caratterialmente siamo simili, anche se era molto più forte di me”

Patrizio Masini, centrocampista del Genoa ed autore dell’assist vincente per Vitinha, che ha regalato la vittoria ai rossoblu, ha parlato ai microfoni di Dazn circa il suo ruolo ed il rapporto con De Rossi. L’ex Ascoli ha anche parlato delle emozioni provate nel match contro la Roma, dopo un periodo in cui spesso non è partito titolare, facendo un paragone anche con il modo di giocare dell’ex capitano della Roma, adesso suo allenatore

MASINI A DAZN
De Rossi era contento per il tuo assist, ha detto che vai così forte in allenamento che deve fermarti. Incarni quello che chiede in questo momento?
Sono stato ammonito subito e mi ha detto più volte di calmarmi. Avevo tanta voglia perché non partivo titolare da tanto. Ho cercato di cogliere l’opportunità, è tutta la settimana che aspettavo perché avevo intuito qualcosa”.

Puoi giocare in molte posizioni, De Rossi è orgoglioso di te. Cosa ti ha dato?
Caratterialmente siamo simili, mi ricordo come giocava, anche se era molto più forte di me, trascinava. Avevi avuto piedi migliori avrei potuto gestirmi di più, ma queste sono le mie qualità e sono contento che il mister abbia detto queste parole. Anche quando giocavo meno in conferenza l’ha detto più volte”.

Ad Ascoli giocavi da mezzala. Qual è il tuo ruolo?
Forse nell’ultimo anno ho fatto più il mediano a due, ma ho sempre fatto la mezzala. Forse il play in questo momento mi viene meno bene se vuoi l’impostazione, però posso farlo. In passato ho fatto anche il quinto, dipende cosa vuoi fare in partita. Penso che il mister sia stato bravo a leggere la partita, perché la Roma ti viene a prendere fortissimo”.

Genoa-Roma, TSIMIKAS: “Il pareggio con la Juventus un duro colpo, ma dobbiamo pensare solo a noi. Io darò sempre il massimo”

La Roma cade in casa del Genoa diDe Rossi e, dopo il pareggio per 3-3 subito all’ultimo respiro contro la Juventus, perde 2-1 allo Stadio Ferraris a causa delle reti di Messias e Vitinha. I giallorossi vengono agganciati al quarto posto in classifica dal Como a 51 punti e domenica prossima ci sarà lo scontro diretto. Al termine della partita Konstantinos Tsimikas ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del terzino giallorosso.

TSIMIKAS A DAZN

Leggo la delusione nel tuo volto…
“Sì, certo dopo questa sconfitta, una partita molto strana. Sono deluso come tutti. Siamo arrivati con l’idea di fare un certo risultato, ma non abbiamo vinto. Dobbiamo andare avanti. Dobbiamo accettare questa sconfitta, imparare dagli errori e fare bene nella prossima partita”.

Quanto siete preoccupati per questo ko e in vista dello scontro con il Como?
“Come ho detto tante volte, dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro. Dobbiamo vincere la prossima partita, non pensare al Como o alla Juventus. Dobbiamo pensare partita dopo partita e dare tutto se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Dobbiamo prendere il buono da questa sconfitta e vincere le prossime partite”.

TSIMIKAS IN CONFERENZA STAMPA

Che idea ti sei fatto di questa tua stagione?
“Come giocatore vorrei giocare sempre di più. Io voglio farmi trovare pronto. Mi sono sempre dimostrato disponibile e di voler giocare. Io darò il massimo fino all’ultimo. Ma tutti abbiamo un obiettivo unico, ho sempre cercato di dare il massimo. Quello che conta sono gli obiettivi di squadra”.

Il clima nello spogliatoio dopo Roma-Juventus?
“C’è grande delusione. Il pari con la Juventus è stato un duro colpo e oggi avremmo voluto vincere. E’ arrivata una sconfitta, il campionato è molto equilibrato. Per reagire dobbiamo trarre insegnamenti anche da questo ko. E’ chiaro sarebbe stato meglio arrivare allo scontro diretto col Como con qualche punto in più. Ora a Como vogliamo fare una grande partita a Como”.

Genoa-Roma, De Rossi: “Felice di aver vinto, faccio il mio lavoro. Pellegrini? Criticato come tutti i romani, sta facendo la storia”

Daniele De Rossi ha parlato nelle interviste post partita della preparazione alla partita, dei pensieri e delle strategie che ha messo in atto per sconfiggere la sua Roma, ricordando il suo passato, senza nascondere però, anche giustamente, la felicità per la vittoria arrivata con una grande squadra.

DE ROSSI A SKY
Si aspettava che finisse così questa partita?
Questo é lo stato dei fatti e speravo finisse così. Aldilà di quello che é stato, io sono qui per fare il mio lavoro. Una piazza speciale e dei ragazzi speciali per cui devo dare tutto. Se lo meritano perché hanno fatto una partita con grandissima intensità e dando tutto, io non posso dare un millimetro di meno”.

I giocatori hanno dato tutto, vittoria studiata tantissimo
È così che l’abbiamo preparata in questi giorni. Penso che gli uomini che hanno giocato all’inizio hanno fatto una grade partita ma non a caso l’abbiamo vinta con i panchinari. Tante volte quest’anno abbiamo fatto partite belle e abbiamo preso il gol all’ultimo. Meritavano una gioia così e ci servivano i 3 punti”.

Hai cambiato per qualche motivo?
No, lo avevamo fatto anche due domeniche fa con il Torino. Aveva funzionato e poi Ellertson gioca veramente bene. Con le squadre che ti aggrediscono forte può essere un vantaggio. Poi mettevamo pochi cross con i piedi invertiti, questa statistica non l’abbiamo migliorata ma i ragazzi si trovano bene. Oggi ha funzionato, con l’Inter meno. Ma la disponibilità dei giocatori ti permette scelte del genere”.

L’uomo da marcare era Malen e Ostigard non ha mai avuto paura
La Roma è una squadra forte e se la lasci giocare i giocatori forti ti colpiscono. Avevo molta paura di Malen, non lo conoscevo ma mi sta sorprendendo ed è sempre decisivo, forse tra i più forti del campionato. Ostigard è molto più forte di quanto pensassi ma ha ancora bisogno di ordine. Poi lui ci mette tutto, ed è stata l’ennesima domenica in cui ha dovuto marcare giocatori forti. Ha fatto bene con Hojlund, Pellegrino e stasera Malen. Non è facile non farli muovere”.

DE ROSSI A DAZN
Queste vittorie arrivate attingendo a giocatori visti meno contano tanto per la squadra?
Valgono tre punti, che sono importantissimi. Valgono tanto perché arrivano da un gruppo sano e forte. A gennaio dopo il mercato avevo detto che ero felice perché avevo un gruppo variegato. So che le partite non sono tutte uguali. Quando vuoi fare una partita di intensità come stasera devi attingere a un certo tipo di giocatori. Sono contento per stasera”.

Avevi già programmato la staffetta degli attaccanti? Questa è una squadra viva.
Sì, gliel’avevo detto della staffetta. In queste partite intense è impensabile giocarle con gli stessi undici, soprattutto con giocatori che non hanno mai fatto 90 minuti. Io cerco di essere onesto con loro. Sono contento per l’assist di Masini. Sono ragazzi per bene, mi piace stare con loro, rincuorarli quando non vanno bene e lasciargli la scena. Masini in allenamento va al doppio degli altri, ma magari la prossima partita non giocherà. Ai ragazzi chiedo di dare tutto, come io dò tutto”.

Aveva detto “ho cercato per una vita di far vincere la Roma, mi fa strano cercare di batterla”. Oggi che effetto le fa?
Dopo non ho più vinto una partita. Se decidi di fare questo devi mettere in preventivo che ci giocherai contro. Non voglio minimizzare quello che è stata per me la Roma, che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non voglio stare a giustificarmi perché sarei ipocrita e farei finta di essere dispiaciuto per una cosa che mi rende felice, cioè aver vinto. Sarà il mio destino finché non tornerò a sperare che la Roma vinca 38 partite. Se devo pensare a una squadra che mi faccia sentire in modo simile a Roma è il posto dove sto adesso”.

DE ROSSI IN CONFERENZA STAMPA

Sulla partita
“Ho una squadra che è disponibile, che ha gamba, fiato e coraggio. E sono le caratteristiche che chiede Gasperini e io i più grandi li spio e li seguo. Mi piace molto il calcio che fa lui e per giocare contro le sue squadre o se coraggioso o ti mangiano”.

Su Masini e Messias
“Non facevo finta quando dicevo che a gennaio ero contento della rosa. Io credo che ho l’opportunità di organizzare la partita contro il Torino palleggiando o come oggi che ho chiesto di andare alle spalle della difesa della Roma. Ognuno ha le sue caratteristiche e io cerco di scegliere, ma chi è entrato lo ha fatto con il piglio giusto”.

Sull’importanza dei tre punti
“E’ una vittoria importantissima per la classifica. Ogni classifica stai lì ad allontanarti il più possibile dalla zona pericolosa. Abbiamo una sfida difficile contro un avversario battezzato da tutti come retrocessa ma che ha messo in difficoltà il Napoli. Questa squadra dà tutto. Se non faremo una partita seria a Verona è perché sarò stato un pessimo allenatore in settimana”.

Come stai vivendo la città?
“Sto vivendo la città. Mi impongo di non stare chiuso in casa. Faccio casa-Pegli poi vado in giro per la città che sto scoprendo”.

Su Sabelli
“Ha fatto una partita seria, è un ragazzo che ci tiene a questa piazza. Secondo me si allena molto meglio rispetto a prima. Io con lui parlo molto chiaro, è un ragazzo positivo e che sta tornando il capitano che era. Nella prima parte era dispiaciuto perché non giocava ma è sempre stato positivo”.

Su Pellegrini
“Non so quanto sia corretto parlare dei giocatori degli altri. Ho visto i suoi numeri e ha superato me e altri giocatori come assist. Come tutti i romani a Roma vengono criticati ma fra un po’ ci diremo: ‘Hai visto quando c’era Pellegrini?’. Siamo un po’ ‘borbottoni’, loro non sono più miei giocatori ma sono amici. Posso dire che sta facendo la storia della Roma”.

Genoa-Roma, Messias: “Restare? Impossibile non accettare, vivo per queste emozioni. Mi sento meglio di tanti giocatori di 20 anni”

Messias, autore del primo gol della partita, su rigore, dopo il fallo ingenuo commesso da Pellegrini sugli sviluppi da calcio d’angolo, ha parlato del suo futuro con la squadra e dell’importanza di questa vittoria in ottica classifica.

MESSIAS A SKY
Vuoi restare ancora?
Vedi la festa che fanno questi qua? Impossibile non accettare, guarda che stadio. Io vivo per l’emozioni, il calcio non è solo soldi. È un mestiere bellissimo e non contano solo i soldi”.

MESSIAS A DAZN
Quanto pesa la classifica dopo questa partita?
Bellissimo, perché avevamo bisogno di punti. La settimana scorsa a Milano abbiamo fatto una buona partita ma ci è mancato qualcosa. L’Inter è più forte di noi, così come la Roma, ma oggi in casa siamo riusciti. Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il mister”.

Sei un giocatore offensivo ma fai delle corse all’indietro importanti.
Bisogna adattarsi. Mi sento meglio di tanti giocatori di 20 anni, meglio di lui… (ride guardando Vitinha, ndr). Cerco di fare un sacrificio, il calcio ormai va in questa direzione”.