Bologna-Roma, il programma della vigilia. Domani alle 14:45 la rifinitura a Trigoria, alle 19:15 la conferenza stampa di Gasperini al Dall’Ara

La Roma di Gian Piero Gasperini affronterà il Bologna nell’ottavo di finale di Europa League, gara in programma giovedì 12 marzo alle 18:45. È stato reso noto il programma della vigilia del club giallorosso: mercoledì 11 marzo, alle 14:45, è prevista la rifinitura a Trigoria (con i primi 15 minuti aperti alla stampa), seguita dalla partenza per il capoluogo emiliano, con la conferenza stampa di Gasperini e un giocatore della Roma alle 19:15.

Serie A: Roma sesta in classifica per ricavi dal main sponsor. Inter e Milan in vetta, la Juventus completa il podio

La Roma ha finalmente trovato il suo nuovo main sponsor e si tratta di Eurobet.live, che comparirà sulle maglie giallorosse a partire da questa stagione (forse già da domenica in occasione del big match contro il Como) e accompagnerà il club anche nel Centenario. La società capitolina incasserà 13-14 milioni di euro a stagione e con i bonus la cifra potrebbe arrivare a 16. Come rivelato dal portale, la Roma sale al sesto posto della classifica di Serie A per ricavi dal main sponsor: in vetta ci sono le due milanesi (Inter 30 milioni da Betsson e Milan 30 da Emirates, ma dall’annata 2026/27 i rossoneri dovrebbero incassarne 35) e a completare il podio la Juventus con i 28/30 milioni di Jeep e Visit Detroit. Al quarto posto c’è la Fiorentina (25 milioni da Mediacom) e la top 5 è completata dal Sassuolo (18 milioni da Mapei). Dopo l’accordo stipulato dalla Roma, l’unica a non avere ancora un main sponsor resta la Lazio.

La classifica completa dei club di Serie A

  1. Inter – Betsson: 30 milioni di euro a stagione 
  2. Milan – Emirates: 30 milioni di euro a stagione (35 milioni dal 2026/27)
  3. Juventus – Jeep e Visit Detroit: 28/30 milioni di euro a stagione 
  4. Fiorentina – Mediacom: 25 milioni di euro a stagione 
  5. Sassuolo – Mapei: 18  milioni di euro a stagione
  6. Roma – Eurobet.live: 13-14 milioni di euro a stagione
  7. Napoli – MSC: 9 milioni di euro a stagione 
  8. Atalanta – Lete: 5 milioni di euro a stagione 
  9. Cagliari – Regione Sardegna e Doppio Malto: 3,6 milioni di euro a stagione
  10. Bologna – Saputo: 3 milioni di euro a stagione  
  11. Torino – Suzuki: 2,35 milioni di euro a stagione  
  12. Parma – Prometeon: 1,5 milioni di euro a stagione 
  13. Udinese – Bluenergy: 1,5 milioni di euro a stagione 
  14. Genoa – Pulsee: 1,2 milioni di euro a stagione 
  15. Como – Uber: 1 milione di euro a stagione
  16. Lecce – Deghi: 1 milione di euro a stagione  
  17. Verona – Aircash: 1 milione di euro a stagione  
  18. Pisa – Cetilar : 0,7 milioni di euro a stagione
  19. Cremonese – Iltainox: n.d.
  20. Lazio – nessun main sponsor 

Facendo un paragone con i club europei, la Serie A è ben distante dagli incassi delle prime dieci società e a comandare la graduatoria è il Manchester City con ben 80 milioni a stagione percepiti da Etihad. Alle spalle dei Citizens ci sono Real Madrid, PSG e Manchester United, che guadagnano 70 milioni rispettivamente da Emirates, Qatar Airways e Snapdragon.

La top 10 in Europa per ricavi dal main sponsor

  1. Manchester City – Etihad: 80 milioni di euro a stagione 
  2. Real Madrid – Emirates: 70 milioni di euro a stagione 
  3. PSG – Qatar Airways: 70 milioni di euro a stagione 
  4. Manchester United – Snapdragon: 70 milioni di euro a stagione 
  5. Bayern Monaco – Deutsche Telekom: 65 milioni di euro a stagione 
  6. Barcellona – Spotify: 65 milioni di euro a stagione  
  7. Arsenal – Emirates: 60 milioni di euro a stagione 
  8. Liverpool – Standard Chartered: 60 milioni di euro a stagione 
  9. Tottenham – AIA: 47,5 milioni di euro a stagione 
  10. Atletico Madrid – Riyadh Air: 40 milioni di euro a stagione 

(calcioefinanza.it)

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Giudice Sportivo: Ndicka salta Como-Roma, sesta sanzione per Cristante e prima per Malen. Restano diffidati Mancini ed El Aynaoui

Conclusa la ventottesima giornata di campionato il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: per quanto riguarda la Roma, Evan Ndicka era diffidato e, a causa del cartellino giallo (il quinto della stagione) rimediato contro il Genoa, salterà il big match con il Como, in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Sinigaglia. Sesta ammonizione per Bryan Cristante, mentre per Donyell Malen è soltanto la prima.

I calciatori giallorossi diffidati restano Gianluca Mancini e Neil El Aynaoui, dato che Wesley ha scontato la squalifica nella partita con il Grifone.

(legaseriea.it)

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Instagram, Nainggolan e la nostalgia di Roma: veste il figlio con il completino giallorosso. E il ‘Ninja’ ricorda il coro a lui dedicato (FOTO)

Radja Nainggolan è sempre rimasto legato alla Roma e oggi ha condiviso su Instagram uno scatto ricco di nostalgia. Il centrocampista belga, attualmente in forza al Patro Eisden Maasmechelen, ha pubblicato sul suo profilo social una foto di suo figlio Davì e il bambino indossa il completino giallorosso con il numero 4 del padre sulla schiena: “Nostalgia. Ole le, ola la…”, il commento del ‘Ninja‘ che ricorda la melodia del coro a lui dedicato dai tifosi romanisti.

Genoa-Roma, risatine di Vaz e Ziolkowski durante il riscaldamento: lo staff di Gasperini non ha gradito

Il contesto è sempre in grado di stravolgere il quadro interpretativo. Si tratta di una dinamica umana, prima ancora che calcistica. Così la scena osservata durante l’intervallo di Genoa-Roma, di per sé giocosa se non addirittura tenera, si è rivelata sorprendentemente fuori luogo. Robinio Vaz e Jan Ziolkowski, chiamati dallo staff a riscaldarsi, anziché imitare Cristante, che con la lingua di fuori mimava scatti e movimenti come fosse già in ritmo partita, si sono messi a scherzare un po’ troppo: qualche pacca sulle spalle, sorrisi complici che sfociavano in risatine e, più in generale, un atteggiamento che agli uomini di Gasp non dev’essere piaciuto. […]

Il siparietto del Ferraris non ha generato nessun caso particolare, eppure conferma in un certo senso la distanza di mentalità tra i senatori del gruppo e i ragazzi più giovani. […]

(corrieredellosport.it)

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Bologna, ripresa verso la Roma: Heggem e Miranda tornano ad allenarsi in gruppo

Buone notizie per il Bologna di Vincenzo Italiano in vista del big match contro la Roma, in programma giovedì alle ore 18:45 allo Stadio Dall’Ara e valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. La squadra felsinea ha ripreso gli allenamenti dopo la sconfitta per 1-2 contro l’Hellas Verona e il tecnico rossoblù può sorridere, dato che sia Torbjorn Heggem sia Juan Miranda sono tornati a lavorare con il resto del gruppo. Ecco il report della seduta odierna: “A -2 da Bologna-Roma i rossoblù hanno ripreso gli allenamenti a Casteldebole in una mattinata di sole: lavoro di scarico per i più impiegati col Verona, esercitazioni tattiche e partitella a metà campo per gli altri. Torbjorn Heggem e Juan Miranda sono rientrati in gruppo e hanno svolto una seduta regolare con i compagni”.

(bolognafc.it)

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Litti: “La Roma è magica, non pensavo ci fosse così tanta passione. Primi mesi difficili, ma ora devo dimostrare di che pasta sono fatto” (VIDEO)

Marco Litti, terzino sinistro della Roma Primavera, è il protagonista della nuova puntata della rubrica ‘Dreaming Roma’ e nel corso dell’intervista ai canali ufficiali del club ha raccontato il suo percorso nel settore giovanile giallorosso. Ecco le sue parole.

Come stai?
“Molto bene, grazie”.

Nel gruppo squadra vi chiedete: “Come stai?”
“Nella nostra generazione ancora sì, ci si parla”.

Quanto è stato difficile lasciare la tua città per trasferirti a Roma?
“I primi mesi un po’ difficile, era un ambiente nuovo e non conoscevo nessuno. Roma è una realtà più grande rispetto a quella in cui vivevo. I primi 2/3 mesi sono stati un po’ difficili, ma con il passare del tempo ho conosciuto tutti ed è stato molto più semplice ambientarmi”.

Chi ti ha particolarmente aiutato in questo processo?
“Non c’è stata una persona in particolare, ma tante persone mi hanno fatto sentire a casa. Non mi hanno fatto mai mancare nulla, mi hanno sempre aiutato anche nelle piccole cose e questo fa la differenza”.

Da piccolo passavi tutta la tua giornata tra Trigoria e il convitto…
“Andavo a scuola e ad allenarmi. Ho fatto amicizie e mi hanno fatto sentire subito a mio agio”.

Dove hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato all’Euro Sport Academy, che è una scuola di calcio di Brindisi. Dopo quattro anni sono passato al Lecce, dove ho trascorso altri quattro anni. Poi mi hanno detto che la Roma era interessata e io non ho esitato”.

Nel 2020 la chiamata della Roma: chi te lo ha detto?
“Mia madre”.

La tua reazione?
“Ho detto: ‘Dai, non scherzare…’. Lei ha detto: ‘No, veramente’. All’inizio era un po’ titubante anche lei, il figlio piccolo… Io le ho detto: ‘Voglio andare'”.

Che trattativa è stata?
“C’era anche il Covid in mezzo, non sapevamo quando avrebbero riaperto. Sono venuto a visitare Trigoria prima che chiudessero tutto e l’impatto è stato devastante”.

Cosa hai pensato quando hai varcato il cancello di Trigoria?
“Ho pensato: ‘Assurdo’. Non avevo mai visto un centro di allenamento così moderno e all’avanguardia. Sono rimasto incredulo”.

Ma hai lasciato la tua casa…
“Non ci pensavo. Più ci pensi, più diventi triste. Mi dicevo: ‘Se voglio diventare un calciatore…’. Prima o poi doveva succedere, non posso sempre stare attaccato alla mia famiglia. Ho preso questa decisione, mia madre mi ha dato libero arbitro e mi ha permesso di fare questa scelta”.

La famiglia è venuta a Roma con te?
“No, è rimasta giù. Mia mamma viene a trovarmi una volta al mese. La mia famiglia è stata fantastici, non mi ha mai fatto mancare nulla e sentire la distanza. Quando mi sentivo un po’ giù venivano o io andavo giù per qualche giorno. Hanno capito la situazione”.

Cosa ti manca di più di casa?
“Gli amici e la famiglia. Quando ero a Lecce, dopo l’allenamento, uscivo, andavo al bar e stavo con loro. Ora faccio le videochiamate. Mia mamma e mio fratello mi seguono dappertutto. Fanno di tutto per me”.

Tuo fratello è più grande o più piccolo?
“Più grande”.

Gioca anche lui a calcio?
“Giocava a Lecce e ha fatto l’eccellenza”.

Quindi capisce la tua passione?
“Sì”.

Che impatto hai avuto con la città di Roma?
“Ora ho iniziato a vivere Roma. Ogni tanto vado a cena con i miei compagni di squadra. Avendo la macchina e la patente è più facile visitarla. All’inizio mi sono buttato in questa città grande e bella e l’impatto è stato bello ed emozionante”.

C’è stato un momento in cui hai pensato di tornare indietro?
“No, mai. Ero sempre più convinto che la scelta fatta era quella giusta”.​​​​​​​

Nel 2022/23 hai vinto il tuo primo Scudetto con la Roma Under 17: è stato un punto di arrivo o faceva solo parte del percorso?
“Per me è stato un punto di partenza. Perché è facile arrivare in un club e pensare ai tuoi obiettivi finali. Per raggiungere gli obiettivi finali devi fare delle tappe come il primo scudetto, i primi scontri diretti…”.

A chi devi l’essere qui?
“Mio padre”.

L’obiettivo finale è anche per lui?
“Sì. Tutto quello che faccio in campo e la persona che sono, è tutto per lui”.

Ti ha aiutato trasferirti così piccolo?
“Sì, perché giù c’è sempre quell’assenza quando lasci casa. Sento sempre papà”.

Ti manca giocare vicino alla porta o il tuo ruolo è un po’ più arretrato?
“Ho iniziato da esterno d’attacco. Poi i mister mi hanno abbassato perché avevo grande corsa e mi piace attaccare lo spazio. Sono passato poi da quinto a terzino, ma mi piace partire da dietro”.

Si tratta della tua caratteristica principale?
“Sì. Partendo da dietro è più semplice vedere porta e compagni. Quando gioco spalle alla porta vado in difficoltà”.

In cosa devi migliorare?
“L’aspetto difensivo. Ero abituato a giocare da attaccante, ma quando affronti avversari bravi tecnicamente è più difficile. Piano piano i risultati arriveranno”.

Pensi che questo sia il tuo miglior momento della carriera?
“Ora mi sento bene fisicamente e mentalmente. Sono libero e concentrato. Sono contento perché sto trovando continuità”.

A luglio hai rinnovato il tuo contratto con la Roma: a cosa pensavi mentre lo firmavi?
“Adesso arriva il bello. Ora devo dimostrare di che pasta sono fatto, se sono un giocatore da Champions League, da bassa classifica… Ho pensato subito ai sacrifici fatti”.

Il settore giovanile sta finendo…
“Bisogna buttarsi nei grandi”.

Questi sono gli ultimi mesi nel settore giovanile: sei più impaziente in vista del futuro o hai “paura” di lasciare la tua comfort zone?
“50 e 50. È bello stare con i compagni che sono come te, ma è anche bello rapportarsi con i grandi, i tifosi, la pressione…”.

Sei pronto a diventare un calciatore professionista a tutti gli effetti?
“Sì. Ho passato tante difficoltà tra infortuni e situazione familiare. Non è una passeggiata, ma i problemi sono altri. Giocare a calcio deve essere divertente”.​​​​​​​

Vedi ancora il calcio come divertimento…
“Esattamente. Avendo affrontato delle difficoltà, ti rendi conto di quali siano i veri problemi nella vita. Perdere una partita, sbagliare un cross o un tiro ti dispiace, ma non sono questi i veri problemi. Si volta pagina”.

Quando hai lasciato la Puglia avresti mai pensato di essere qui a un passo dal professionismo?
“No. Perché non mi immaginavo questo percorso, ma sono felice che sia andata così”.

Qual è la tua ambizione nel calcio?
“Giocare ai massimi livelli”.

Ti immagini il tuo debutto con la Roma?
“Lo spero. Mi piacerebbe giocare all’Olimpico con questa maglia, con i tifosi che ogni domenica vengono a sostenere la Roma. Qui a Roma, la Roma è qualcosa di magico”.

Quanto ti è entrata dentro la Roma? Quanto senti la maglia della Roma?
“Tanto. All’inizio pensavo che tutte le squadre fossero uguali. Ma dopo aver vissuto a Roma per sei anni, capisci che la Roma conta davvero tanto qui. Senti la passione dei tifosi, il calore, la pressione ed è bello”.

Con poche parole hai descritto un intero popolo…
“Non pensavo ci fosse tanta passione. Quando ho visto alcuni derby e big match vedevo persone che soffrivano per una squadra di calcio. Questo ti fa capire che sei in una grande città e in una grande squadra. Io voglio fare parte di questa storia”.

BOLOGNA-ROMA: arbitra il tedesco Jablonski. Nessun precedente con entrambe le squadre

Sarà Sven Jablonski l’arbitro del big match tra Bologna e Roma, valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League e in programma giovedì alle ore 18:45 allo Stadio Renato Dall’Ara. Il direttore di gara tedesco sarà coadiuvato dagli assistenti connazionali Eduard Beitinger e Lasse Koslowski, mentre il IV Uomo sarà Harm Osmers. Al VAR ci sarà Bastian Dankert, Robert Schröder sarà l’AVAR.

(uefa.com)

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Nato il 13 aprile 1990 in Germania, Sven Jablonski fa parte della sezione di Brema ed è arbitro FIFA dal 2022. Il fischietto non ha mai arbitrato né Bologna Roma, motivo per cui si tratta di una prima volta assoluta. In carriera ha diretto due partite dell’Italia Under 19, una del Milan Primavera e una della Juventus Primavera e il bilancio è di due successi e due sconfitte.

LR24

Como, oggi la ripresa: per Perrone e Diao nulla di grave

Oggi il Como riprende ad allenarsi a Mozzate. Da valutare la condizione degli infortunati Perrone e Diao. Il primo è uscito al 36′ del primo tempo a Cagliari per una botta alla coscia. Il senegalese invece, partito con la squadra, è stato tenuto precauzionalmente a riposo per un piccolo problema fisico non specificato. Entrambi
dovrebbero essere disponibili per la sfida di domenica contro la Roma. Nessuna assenza per squalifica, solo l’indisponibilità di Addai, la cui stagione è finita dopo la rottura del tendine d’Achille.

Serie A, la Lazio passa in extremis: Sassuolo battuto 2-1 grazie a Marusic

La Lazio di Maurizio Sarri batte il Sassuolo e supera l’Udinese in classifica. I biancocelesti superano i neroverdi grazie ai gol di Maldini e Marusic. La squadra di Grosso aveva trovato la rete del pareggio con Laurienté, ma in pieno recupero è stato il montenegrino a regalare i 3 punti alla Lazio. Biancocelesti decimi con 37 punti, mentre i neroverdi rimangono al nono posto con 38 punti.