Nel giorno della sua presentazione ufficiale come nuovo giocatore della Cremonese, Sebastiano Luperto ha proiettato subito lo sguardo verso il prossimo impegno di campionato che vedrà i grigiorossi ospiti della Roma allo Stadio Olimpico. Il difensore, arrivato alla corte di Davide Nicola nel mercato invernale, ha analizzato le difficoltà del match di domenica sera: “Affronteremo due grandissime squadre come Roma e Milan che stanno esprimendo un grande calcio. Sappiamo che in questo sport possono esserci delle sorprese, quindi cercheremo di fare del nostro meglio e portare a casa punti che sarebbero preziosissimi”.
Inevitabile un passaggio sui singoli avversari, con un occhi di riguardo in particolare a Donyell Malen: “Sta facendo benissimo, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti. Siamo consapevoli del valore della Roma e delle sue individualità, cercheremo di metterli in difficoltà lavorando come abbiamo fatto nelle ultime partite”. Luperto ha poi sottolineato l’importanza della coesione tra squadra e tifosi per raggiungere l’obiettivo salvezza.
L’Atletico Lodigiani ha voluto celebrare attraverso i propri canali social l’amichevole di lusso disputata ieri al Centro Sportivo “Fulvio Bernardini”. La formazione, che milita in Serie D, è stata ospite della Roma per un test di allenamento contro la squadra di Gian Piero Gasperini, terminato 4-0 per i giallorossi.
Sul profilo social del club biancorosso è apparso un messaggio di ringraziamento rivolto alla società capitolina: “Grazie Roma! Ieri la nostra Prima Squadra è stata invitata a un’amichevole di grande lustro contro l’AS Roma. Ringraziamo la società per la grande opportunità e, soprattutto, per l’ospitalità mostrata”. A corredo del post, l’Atletico Lodigiani ha pubblicato una gallery con gli scatti più significativi della giornata vissuta a Trigoria.
Arriva il verdetto definitivo della giustizia sportiva riguardo la posizione di Antonio Zappi. La Corte Federale d’Appello della FIGC ha respinto il ricorso presentato dal numero uno degli arbitri italiani, confermando in toto la sanzione inflitta in primo grado. Zappi dovrà scontare un’inibizione di 13 mesi. Le motivazioni della condanna fanno riferimento alle indebite pressioni esercitate sui vertici degli organi tecnici arbitrali di Serie C e Serie D.
La conferma della sentenza ha effetti immediati e decisivi sul futuro istituzionale dell’Associazione Italiana Arbitri. In base alle norme federali vigenti, infatti, una sanzione di tale entità comporta l’automatica decadenza dalla carica: Antonio Zappi non potrà più ricoprire il ruolo di Presidente dell’AIA.
L’emergenza infortuni in casa Roma condiziona il lavoro di Gian Piero Gasperini da inizio stagione e l’allenatore giallorosso sta facendo a meno di Artem Dovbyk da oltre un mese. Il centravanti ucraino non scende in campo dal 6 gennaio e il 19 gennaio si è sottoposto a un intervento chirurgico a causa di una lesione miotendinea alla coscia sinistra rimediata contro il Lecce. Il numero 9 ha pubblicato su Instagram alcune foto e ha dato il via al countdown in attesa del rientro in campo: “Un mese è andato”, la didascalia che accompagna gli scatti tra vita quotidiana e lavoro in palestra e piscina.
Sarà Marco Di Bello l’arbitro della sfida tra Roma e Cremonese, valida per la ventiseiesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Bahri e Ceolin mentre il IV Uomo sarà Sacchi. Al VAR ci sarà Nasca, Meraviglia sarà l’AVAR.
Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista all’ex rugbista Augustin Creevy sul suo canale YouTube. Queste le sue parole:
Sul suo passato? “Ho vissuto in una casa famiglia con altri ragazzi, poi mi sono trasferito nella pensione dell’Instituto. Abbiamo dovuto imparare a essere responsabili. Dopodiché, siamo andati tutti nella pensione del club. Cucinavano per noi, ma facevamo le pulizie da soli, ognuno per conto proprio. Dovevamo stare attenti alle nostre cose. C’erano degli orari da rispettare; non si poteva arrivare in ritardo. Dovevamo essere tutti in camera entro le 10”.
Su Cristiano Ronaldo? “Era molto professionale nelle cure e nella routine, non si discostava da nulla. Arrivava all’ora prevista, alle 8 o alle 9 del mattino, e fino a quando non se ne andava lo vedevi sempre andare in palestra, farsi fare i massaggi, o fare la terapia con il fisioterapista, le docce fredde, la sauna, mangiare… Non saltava mai nulla. Non una sola cosa, niente. Era come se il ragazzo avesse la mente concentrata su quello. E poi anche in allenamento si vede che detesta perdere in qualsiasi cosa. Fuori dal campo, era davvero simpatico. Usciva con la gente, se c’era una cena di squadra veniva, si poteva parlare di qualsiasi cosa, beveva mate. A volte portava il mate, aveva un thermos peruviano e una grande bottiglia per il mate. Mi facevo una bella risata e lo prendevo in giro”.
Sulle differenze tra Ronaldo e Messi? “Sono diversi tecnicamente, ma molto simili mentalmente. Hanno entrambi una mentalità competitiva incredibile; vogliono sempre vincere. Tecnicamente sono diversi, hanno punti di forza diversi, ma sono entrambi delle bestie”.
Sulla maglia di Maradona? “Mi hanno mandato la maglietta di Diego come regalo. Un giorno è venuta Claudia (Villafañe, ndr) e le ho detto: ‘Scusa per quello che sto per fare’, e lei ha risposto: ‘No, quella firma non è di Diego’. ‘Buttala via’, le ho detto. Ne ho una di Román Riquelme. L’ho presa io stesso da dei collezionisti; ho comprato delle maglie. Poi, ce n’è un’altra di Neymar, di quando ho giocato contro di lui, e anche di Iniesta. Paredes me l’ha mandata di recente”.
Sulla gravidanza di Oriana Sabatini? “Spero che sia un parto naturale. Il parto è previsto per l’11 marzo, che è il giorno del compleanno di mia suocera. Quindi le ho già detto che spero che nasca il 10 (ride, ndr). Mi alzo sempre alle 7:30. Non nei miei giorni liberi. Forse ho nove o dieci giorni liberi. Non dormo molto. Ori, invece, dorme come una matta”.
Sulla passione per il pilates? “Il calcio oggi è molto fisico. Quindi se non sei preparato, ti passano sopra. Sono tutte bestie, corrono così veloci che fanno paura. Negli ultimi anni ho fatto molto pilates. Mi ha aiutato moltissimo a livello muscolare. Non ha cambiato molto la mia flessibilità, sono rigido come una tavola, ma mi ha aiutato molto a livello muscolare. Mi piace; fa lavorare i muscoli profondi che non si allenano mai con un allenamento regolare. È davvero fantastico. La mattina, quando mi svegliavo, fare i primi passi era davvero difficile a causa del muscolo soleo; era sempre teso. Andavo piano finché non arrivavo in bagno e poi il dolore passava durante il giorno. Da quando ho iniziato, nella seconda lezione, non ho più sentito alcun dolore”.
La pec non è arrivata neanche ieri. I tifosi della Roma hanno atteso invano una seconda volta dopo l’udienza di martedì. Il Tar non si è ancora pronunciato. (…) Un provvedimento che “incorre nel vizio dell’eccesso di potere“, avevano scritto i legali nel ricorso depositato il 5 febbraio scorso, voluto dall’Associazione italiana Roma Club (Airc) e dall’Unione tifosi romanisti (Utr), le due associazioni che raggruppano i tifosi giallorossi in tutta Italia, che hanno dato mandato ai legali Lorenzo Contucci e Paolo Alberto Reineri di contrastare il dispositivo firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi il 21 gennaio. Una decisione forte, estesa ai tifosi della Fiorentina, presa dopo l’agguato teso sull’A1 dagli ultras viola ai romanisti il 18 gennaio ma che – al netto di una condanna unanime a ogni tipo di violenza – è stata biasimata da più parti, anche della politica. in quanto soprattutto si andava a estendere una responsabilità individuale a un collettivo. (…) Genova (8 marzo), Como (15 marzo), Inter (4 aprile), Bologna (26 aprile), Parma (10 maggio), Verona (24 maggio): queste le gare ancora interessate dopo lo stop di Udine e Napoli. La prossima è contro il Genoa di De Rossi e c’è ancora un certo margine di tempo. Più tempo si prendono e più c’è da sperare? Non è detto, ma c’è un cauto ottimismo tra i ricorrenti e i tifosi della Roma, se non altro per la logica stessa del ricorso che ha addotto motivazioni incontrovertibili: innanzi tutto il fatto che il divieto di trasferta “costringe i tifosi della Roma residenti fuori dal Lazio ad acquistare i titoli di accesso per settori diversi da quello “ospiti”, creando i presupposti per una pericolosa commistione di opposte tifoserie all’interno degli impianti sporti-vi“. Non solo, “l’amministrazione ha dato atto che i soggetti responsabili del disordini sono stati puntualmente individuati e identificati” e quindi la scelta di colpire l’intera tifoseria della Roma si dimostra “un’inammissibile misura punitiva collettiva, priva di ogni nesso logico con le esigenze cautelari”. (…) Anche oggi, allora, si farà un countdown.
Il TAR del Lazio ha respinto, con quattro ordinanze depositate oggi (nn. 1064, 1065, 1066 e 1067), le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi di Roma , Fiorentina e Napoli contro i decreti del Ministero dell’Interno che hanno disposto il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica dopo gli scontri tra opposte tifoserie avvenuti lungo tratti autostradali. Quanto alla Roma, l’ordinanza n.1066 ha accolto il ricorso limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma, circoscrivendo così la portata della misura.
Fosse ancora in campo, Francesco Totti potrebbe pure portarsi il pallone a casa. Perché si è chiusa la vicenda giudiziaria che gli ha dato più dispiacere negli ultimi mesi:l’accusa di abbandono di minore, per aver lasciato sola in casa la figlia Isabel la sera del 26 maggio 2023, quando la piccola aveva 6 anni, per andare fuori a cena. Così almeno sosteneva llary Blasi che l’aveva denunciato. E che ieri, a caldo, commentava così la decisione, tramite il suo avvocato Fabio Lattanzi: “La giustizia non è uguale per Totti” (una battuta che ai giudici potrebbe piacere poco). (…) Oltre a Totti, difeso dai legali Antonio Conte e Gianluca Tognozzi, era stata indagata anche la compagna Noemi Bocchi così come la babysitter. Pure per loro tutto si è concluso con un nulla di fatto. (…) Secondo il gip, quella sera la bambina — che peraltro era in compagnia dei due figli di Noemi, Sofia e Tommaso Caucci, al tempo entrambi sotto i quattordici anni — non si è mai trovata “in qualsiasi pericolo, anche solo potenziale o teorico, per la propria incolumità“. Aveva un video-telefono a disposizione per chiamare il padre e la tata a cui rivolgersi in caso di necessità, visto che abitava nello stesso palazzo. Scontento il legale di Ilary Blasi: “Valuterò con la mia cliente quali azioni intraprendere. Una bambina di sei anni e stata lasciata da sola e si è fatto di tutto per nasconderlo. Mi chiedo se l’indagato non fosse stato Totti cosa sarebbe accaduto“.
Eppure per il gip Giannetti è tutto chiaro: “I tre bambini, dopo aver cenato e di seguito raggiunto i rispettivi letti, sono stati lasciati dai genitori per tre ore in una casa del tutto agibile ed in buone condizioni, con le utenze attive. Hanno inoltre avuto la possibilità di contattare una persona adulta, dimorante nel medesimo stabile, che era stata ingaggiata per stare in loro compagnia o che, quantomeno, era stata allertata ad intervenire in caso di bisogno“. Inoltre i tre ragazzini “erano stati lasciati in salute e provvisti di cibo e di denaro, al di fuori di alcuno stato di isolamento e abbandono“.
Si chiude dunque uno dei fronti aperti nella infinita contesa Totti-Blasi. Ilary (…) gli ha dato battaglia per la separazione, per il divorzio (udienza il 31 marzo), per l’addebito (chi per primo ha tradito chi), per lassegno, per i Rolex (si decide a novembre) persino per il centro sportivo della Longarina (ma qui ha perso e la sorella Silvia deve pagare all’ex cognato 200 mila euro di arretrati). L’ultima querelle riguarda il tetto della lussuosa villa all’Eur che imbarca acqua, con relativo crollo del soffitto. Un giudice dovrà stabilire se il danno rientri nella manutenzione straordinaria (che tocca a Totti, in quanto proprietario) o se rientri in quella ordinaria: in questo caso i lavori dovrà pagarseli la conduttrice tv, che l’ha tanto voluta e ci abita. A maggio l’udienza.
(corsera)
il reato non c’è. E quello che per mesi è stato raccontato come un possibile caso di abbandono di minore si chiude con un’archiviazione. (…) Al centro, la sera del 26 maggio 2023: la figlia di Totti, sei anni, e i due figli di Bocchi, nove e undici, lasciati a casa per alcune ore mentre i rispettivi genitori erano fuori a cena. Una vicenda che per il magistrato Angelo Giannetti “appare rivestita di rilevanza unicamente civilistica, senza costituire l’invocato reato di abbandono di minori». Il provvedimento del giudice è netto. “Deve accogliersi senza condizioni la richiesta di archiviazione a avanzata dal pm, non emergendo dagli atti elementi idonei per giungere ad una ragionevole previsione di condanna“. Il punto giuridico è semplice: l’abbandono di minore è un reato di pericolo concreto. (…) Ma, scrive il gip, “la sera dei fatti i bambini di cui si discute versavano al di fuori di qualsiasi pericolo – anche solo potenziale o teorico – per la propria incolumità“. I tre bambini “dopo aver cenato e di seguito raggiunto i rispettivi letti, sono stati lasciati dai genitori per tre ore in una casa – prosegue Giannetti – agibile ed in buone condizioni, con le utenze attive ed una persona adulta, dimorante nel medesimo stabile, che era stata ingaggiata per stare in loro compagnia o che, quantomeno, era stata precedentemente allertata ad intervenire in caso di bisogno“. Erano “in salute e provvisti di cibo e di denaro“. Quando intervenne la polizia dormivano. Nessuno – si legge ancora nel decreto – ha indicato una fonte concreta di pericolo. Non i minori, non chi chiese l’intervento del 112, né la stessa Blasi. (…) “Una decisione che non capisco e non condivido. Non ritengo corretta l’argomentazione giuridica“. Così Fabio Lattanzi, legale di Blasi. Per l’avvocato è “errata la ricostruzione del fatto. Valuterò con la mia cliente quali azioni intraprendere. Il fatto certo è che una bambina di sei anni e starà lasciata da sola e si è fatto di tutto per nasconderlo. Mi chiedo se l’indagato non fosse stato Totti cosa sarebbe accaduto“
Nell’andata dei preliminari di ChampionsLeague, l’Inter è caduta sul campo dei norvegesi del Bodo Glimt con il risultato di 3-1. Alla squadra di Chivu servirà un’impresa per ribaltarla al ritorno tra una settimana.
I risultati finali
Qarabag-Newcastle 1-6 Olympiakos-Bayer Leverkusen 0-2 Bruges-Atletico Madrid 3-3 Bodo Glimt-Inter 3-1