Il futuro è già qui: contro lo Stoccarda una Roma con l’età media più bassa degli ultimi 4 anni

LAROMA24.IT – Un nucleo di 15-16 giocatori definiti “molto competitivi”, intercambiabili tra loro senza rischi di cedimenti strutturali. Dietro di loro, “far crescere altri ragazzi giovani”. Così Gasperini ha tratteggiato la visione della Roma prima dello Stoccarda. A 2-0 vidimato, poi, ha parlato nello specifico di alcuni di questi. A partire da Pisilli, classe 2004, protagonista della serata: “Ha raggiunto grande maturità in mezzo al campo – l’analisi di Gasperini –. Lui è tra quelli che possono ampliare la rosa della Roma”. Seconda nomination per Daniele Ghilardi, classe 2003, accarezzato dall’allenatore in questo modo dopo la partita di ieri: “Ho la fortuna di vedere gli allenamenti e vedere la crescita anche di giocatori come Ghilardi, che ha fatto un’ottima partita”. Terza chiamata stavolta per il più giovane della brigata, Jan Ziolkowski, che “riesce a fare uno spezzone di partita bene poi cala un po’ e inizia a concedere qualcosa. Mi auguro che nel giro di pochi mesi o il prossimo anno sia ancora più sicuro”.

Due arrivati l’ultima estate, insieme a Ferguson, che ha curriculum diverso ma resta pur sempre un 2004, al quale Gasperini, dopo settimane di bastone, offre una carota nel post partita di Europa League: “Già da qualche partita ha cambiato atteggiamento e anche condizione, rispetto a qualche mese fa è in partita, è presente”. Insieme a loro, ieri sera, c’erano Rensch e Soulé (2003), a completare un pacchetto di 6 giocatori “Under 23” nella formazione titolare a cui si aggiungerà durante la partita il coetaneo Wesley. I più esperti, in termini di età, erano Pellegrini e Tsimikas (classe 1999). Per un’età media complessiva di 24,7 anni. La più bassa registrata dalla Roma negli ultimi 4 anni. Impossibilitato a partecipare dal regolamento c’era il 2007 Robinio Vaz mentre da poche ore si era diffusa la notizia dell’arrivo del 2006 Venturino dal Genoa.

L’ultima volta che la Roma era stata così giovane in campo era il dicembre del 2021, si giocava sempre in Europa League, stavolta a Sofia contro il CKSA. L’età media, in quel caso, si fermava a 24,5 anni, grazie all’utilizzo di Bove, 19enne, e il 21enne Kumbulla. Ancora più bassa era stata meno di due mesi prima, in una serata ben poco memorabile in casa del Bodo Glimt. Lì il tasso di gioventù toccava quota 24 anni, con Calafiori, Darboe e Reynolds in campo dall’inizio a tirare verso il basso il conteggio. “Sono giovani: non è facile essere competitivi a questi livelli. Ci arrivano col tempo”, come ha detto ieri sera sempre Gasperini. E suonerebbe adatta anche a pensare a ritroso.

Stoccarda: da Hoeness, il “raccomandato” che ha regalato un sogno, fino al bomber Undav. E quell’Arevalo che tanto piaceva a Massara…

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – A più di un mese dall’ultima partita disputata, oggi torna in campo l’Europa League. La competizione è alle battute finali e il match di giovedì 22 gennaio (ore 21:00) contro lo Stoccarda sarà il penultimo impegno del girone della Roma, nonché l’ultima gara casalinga delle 8 partite previste. Il 29 gennaio, invece, i giallorossi chiuderanno il loro cammino ad Atene contro il Panathinaikos di Rafa Benitez. Attualmente, la formazione di Gian Piero Gasperini si trova al decimo posto con 12 punti (frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte), ovvero lo stesso score dello Stoccarda, che si trova una posizione sopra per via della differenza reti (i tedeschi hanno gli stessi gol subiti, ma, ne hanno segnati due in più). Quello di giovedì, inoltre, sarà anche il primo scontro ufficiale tra le due compagini, che fino ad ora si erano affrontate solamente in qualche amichevole negli anni ’30.

I precedenti di Gasperini contro lo Stoccarda

Tra Gian Piero Gasperini e lo Stoccarda, invece, esiste un solo precedente. Lo scorso anno, infatti, la sua Atalanta ha affrontato e battuto il club tedesco durante la fase a gironi della Champions League. Alla calorosa MHP Arena, la Dea trionfò per 0-2, conquistando 3 punti essenziali per la corsa ai playoff. Decisive furono le reti di Ademola Lookman e di Nicolò Zaniolo, segnate entrambe nel secondo tempo. Ora GPG avrà modo di riaffrontarli giocando in casa, dove in palio c’è il raggiungimento delle prime 8 di Europa League, posizione che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi di finale senza passare dall’imprevedibile playoff.

La stagione dello Stoccarda: la rincorsa alla Champions League, l’obiettivo Europa League e il bis in DFB Pokal

Nell’anno che ha visto delle outsider trionfare nelle Coppe nazionali (Bologna, Crystal Palace e Go Ahead Eagles) rientra anche lo Stoccarda di Sebastian Hoeness. Nella scorsa stagione, il deludente nono posto ottenuto in Bundesliga, non avrebbe dovuto garantire nessun posto in una competizione europea. A cambiare le cose è stata però la storica vittoria, che mancava dalla stagione 1996/97, della DFB Pokal, ovvero la Coppa di Germania. I Die Roten hanno battuto Preussen Munster, Kaiserslauten, Jahn Ratisbona, Augsburg e Lipsia, per poi affrontare l’Arminia Bielefeld in finale. Il club di Bundesliga 2 è stato spazzato via con il risultato di 2-4, che ha permesso ai ragazzi di Hoeness di sollevare al cielo il trofeo e guadagnarsi un posto in Europa League. Quest’anno i tedeschi proveranno a “bissare” il successo della stagione precedente. Attualmente la competizione è ai quarti di finale, che il prossimo 4 febbraio lo Stoccarda dovrà disputare contro l’Holstein Kiel. Il vantaggio dei Die Roten è la sicurezza che una tra Bayern Monaco e Lipsia verrà eliminata, visto che il sorteggio le ha messe una di fronte all’altra.

Mentre continua il cammino dello Stoccarda in Coppa di Germania, prosegue bene anche il percorso in Europa League. La formazione allenata da Hoeness, come scritto sopra, ha gli stessi punti della Roma di Gasperini e si trova al nono posto, solamente un gradino più in basso rispetto all’ottava posizione che garantirebbe di saltare un turno della competizione. I 12 punti conquistati sono stati frutto di 4 vittorie e due sconfitte. Il bottino pieno è arrivato contro Celta Vigo, Feyenoord, Go Ahead Eagles e Maccabi Tel Aviv, mentre le uniche due sconfitte sono state per mano di Fenerbahce e Basilea. Anche la compagine tedesca è tra le favorite per la vittoria finale e sebbene non sia considerata al pari di Lione, Aston Villa, Porto o Roma, è una squadra in crescita e in grado di dare fastidio.

Anche in Bundesliga lo Stoccarda non sta perdendo colpi e rispetto al nono posto dell’anno scorso, ora la squadra di Hoeness sta girando bene ed è imbattuta dal 6 dicembre (sconfitta per 5-0 contro il Bayern Monaco capolista). I Die Roten sono quarti in classifica e in piena corsa per un posto in Champions League con 33 punti ottenuti in 18 partite. A parimerito, ma, con una gara in meno, c’è l’Hoffenheim, mentre, poco più staccato c’è il Borussia Dortmund che di punti ne ha 39. Ormai irraggiungibile, invece, il Bayern Monaco di Vincent Kompany già a quota 50. Ad insidiare il quarto posto ci sono in agguato Lipsia e Leverkusen. Entrambe hanno una gara in meno e, in caso di punteggio pieno per ambo le compagini, lo Stoccarda potrebbe ritrovarsi quinto a -2 dal Lipsia e a +1 dal Leverkusen. Nelle 18 partite disputate, i Die Roten hanno raccolto 10 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte. Attualmente sono la sesta miglior difesa (26 reti concesse) e il sesto miglior attacco (con 33 gol).

Il calciomercato estivo dello Stoccarda: le cessioni record di Woltemade e Millot e gli arrivi di El Khannouss e Arevalo, obiettivo della Roma

Negli anni, lo Stoccarda ha fatto dello scouting uno dei suoi maggiori punti di forza. Moltissimi calciatori ormai affermati sono infatti passati da questa città di quasi 700mila abitanti, prima di esplodere definitivamente e approdare in palcoscenici ben più prestigiosi. Tra le cessioni record abbiamo infatti quelle di Pavard, Kobel, Nico Gonzalez, Werner, Guirassy, Rudiger, ma, soprattutto quelle di Nick Woltemade e Enzo Millot che hanno finanziato il calciomercato estivo e risanato i conti. Il primo, vera e propria rivelazione della scorsa Bundesliga è stato cercato da tantissime squadre (Roma inclusa) ma, alla fine ad aggiudicarselo è stato il Newcastle. I Magpies hanno sborsato ben 75 milioni di euro, cifra record per la storia del club. Il secondo, invece, ha scelto l’Arabia Saudita, più precisamente l’Al-Ahli di Roger Ibanez. La compagine di Gedda lo ha pagato 30 milioni di euro e il francese ha così lasciato l’Europa a soli 23 anni. Con un gruzzoletto di 105 milioni (a cui ne vanno aggiunti altri 10 per le cessioni di Bruun Larsen, Chase e Woo-yeong Jeong) lo Stoccarda ha potuto rifarsi completamente la squadra, che ha avuto ben 8 nuovi innesti divisi tra calciatori di prospettiva e giovani già pronti ad essere inseriti nelle rotazioni. L’acquisto più oneroso è stato quello di Badredine Bounani, 20enne che è arrivato dal Nizza per 15 milioni. Poi, sono arrivati: l’attaccante Tiago Tomas dal Wolfsburg per 13, il terzino Lorenz Assignon (anche lui finito in orbita Roma qualche anno fa) dal Rennes per 12 milioni e infine Jeremy Arevalo dal Racing per circa 8 milioni di euro. Anche l’ecuadoriano è stato a lungo monitorato e trattato da Frederic Massara, che lo aveva inserito nella shortlist dei papabili rinforzi per gennaio. L’acquisto più interessante fatto in estate, però, arriva dal Leicester City. Si tratta di Bilal El Khannouss, trequartista marocchino, con passaporto belga, classe 2004 che in stagione conta già 6 gol e 6 assist in 23 presenze. L’ex Genk è arrivato a Stoccarda in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro e fino ad ora è stato uno dei perni della formazione allenata da Hoeness.

La rosa dello Stoccarda: gli indisponibili, i giocatori chiave e i pericoli da temere per la Roma

Sebbene la rosa dello Stoccarda presenta degli elementi molto interessanti, il tecnico Hoeness in vista del match di giovedì contro la Roma dovrà fare a meno di molti di loro. Sicuramente l’assenza più pesante è proprio quella di El Khannouss, che nonostante sia rientrato dalle fatiche della Coppa d’Africa, era stato ammonito nell’ultima partita disputata in Europa e sarà squalificato. Mancheranno poi una serie di giocatori (ben 7) o perché non registrati in lista UEFA a inizio anno o perché calciatori arrivati durante il mercato di riparazione e che non potranno essere utilizzati fino al termine della fase a girone unico (tra cui lo stesso Arevalo). Infine, poi, restano in dubbio altri 4 giocatori che risultano essere infortunati: i difensori centrali Dan-Axel Zagadou e Luca Jaquez, il nuovo arrivato Tiago Tomas a causa di un problema muscolare e il giovane Lazar Jovanovic.

Tuttavia, Hoeness ha a disposizione molti altri talenti da poter schierare contro la Roma. A partire da Deniz Undav. L’attaccante tedesco è allo Stoccarda dal 2023 e in 93 apparizioni con la maglia biancorossa ha messo a segno 44 gol. In Bundesliga quest’anno ha già raggiunto la doppia cifra ed è il pericolo numero uno da dover arginare. Un altro dei fedelissimi del tecnico dei Die Roten è Chris Fuhrich, esterno classe 1998 che fino ad ora ha saltato solamente una partita in stagione. La mediana è un altro dei punti forti dello Stoccarda poiché formata da capitan Karazor (alla settima stagione con il club biancorosso) e da Angelo Stiller, classe 2001 scuola Bayern Monaco che si sta imponendo sempre di più nelle gerarchie della squadra e della nazionale tedesca. È lui il vero metronomo della squadra e non è escluso che a fine stagione possa fare il definitivo salto di qualità in un top club. In difesa, invece, massima attenzione alla spinta di Vagnoman, terzino classe 2000 e al talento di Finn Jeltsch, classe 2006 di cui si parla un gran bene. In stagione ha già raccolto 19 presenze e anche lui è finito nei taccuini di molti direttori sportivi. La retroguardia difensiva presenta anche una vecchia conoscenza della Serie A, ovvero l’ex Sampdoria Jeff Chabot, mentre, in porta c’è colui che forse per primo avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Manuel Neuer ma, che non ha retto alle pressioni del Bayern Monaco. Allo Stoccarda, però, Alexander Nubel ha ritrovato la sicurezza di un tempo, come dimostrano gli 8 clean sheet stagionali, e a 29 anni è pronto a tornare protagonista.

La carriera di Hoeness: dall’esperienza al Bayern Monaco alla Champions con lo Stoccarda

Dopo una carriera da giocatore passata tra Hertha Berlino e Hoffenheim, Sebastian Hoeness ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore. Figlio Dieter e nipote di Uli Hoeness (ex presidente del Bayern Monaco e uomo super influente in Germania), ha dovuto affrontare per tutto il suo percorso l’etichetta del raccomandato visto che anche il padre ha avuto una lunga esperienza sulla panchina dello Stoccarda. Dal 2011 al 2019, Sebastian ricopre ruoli nei settori giovanili di Lipsia, Bayern Monaco e Hertha Zehlendorf. Nel 2020, poi, è arrivata la sua prima avventura sulla panchina dell’Hoffenheim, prima di approdare allo Stoccarda per seguire le orme del padre. La situazione dei Die Roten all’arrivo del tecnico 43enne era tragica: tanto scetticismo in città e una retrocessione praticamente annunciata. La crisi del club era così commentata dallo stesso Hoeness: “C’era un senso di disperazione ovunque. Nessuno credeva che ce l’avremmo fatta”. L’allenatore nato in Baviera, però, non si è dato per vinto e, nonostante lo Stoccarda nella stagione 2022/23 fosse ultima a 8 giornate dal termine della Bundesliga, Hoeness riuscì a salvarla arrivando 16esimo. Il vero miracolo, però, avviene nell’annata 2023/24, quando i Die Roten chiudono il campionato al secondo posto alle spalle di un dominante Bayer Leverkusen, con 73 punti e a +1 dal Bayern Monaco terzo. Il risultato ottenuto, oltre a far scrollare di dosso i tanti pregiudizi e le tante critiche ricevute dal tecnico classe 1982, ha regalato nuovamente al club una qualificazione alla Champions League, competizione che i tedeschi non disputavano dalla stagione 2009/10. Lo scorso anno, però, lo Stoccarda non è riuscito a ripetere l’incredibile risultato ottenuto in campionato e, anche nella coppa dalle grandi orecchie, l’avventura dei biancorossi non ha fortuna: fuori nella fase a girone unico con 10 punti in 8 partite a -1 dal Bruges 24esimo. Come già precisato, però, la vittoria della DFB Pokal fa esultare i suoi tifosi e salva una stagione non andata nel verso sperato. L’impatto di Hoeness è comunque stato significativo poiché il tecnico è riuscito a risollevare un club con gravi problemi finanziari e a portarlo nuovamente nelle alte posizioni del calcio tedesco.

Sebastian Hoeness: il gioco offensivo, gli elogi della stampa tedesca e il calcio verticale

Dal giorno del suo insediamento sulla panchina dello Stoccarda, Sebastian Hoeness ha cercato di dare un’impronta ed un’identità precisa alla sua squadra. Nel tempo, il suo 4-2-3-1 è diventato un punto di riferimento nel calcio tedesco, con il tecnico che è riuscito a conquistare anche i consensi e gli elogi dei media, i quali definiscono lo Stoccarda la “squadra dell’anno”. Ciò per cui Hoeness si è contraddistinto in queste stagioni è sicuramente stata la fase offensiva e l’aggressività con cui i suoi giocatori pressano per andarsi a riconquistare il pallone. A differenza della Roma, però, il gioco dei Die Roten è caratterizzato da un calcio prettamente verticale e che sfrutta poco le fasce esterne. Le mezzepunte della compagine tedesca, infatti, tendono ad accentrarsi in mezzo al campo per liberare spazi sulle corsie  e riempire l’area di rigore, di cui Undav è il “proprietario”. Gli uno contro uno, invece, non sono frequenti durante la manovra dell’azione, nonostante abbiano a disposizione esterni in grado di saltare l’uomo facilmente. Già altre squadre italiane, per esempio la Juventus l’anno scorso, sono state messe in difficoltà da questa maniera aggressiva e molto sbilanciata di attaccare del club tedesco. La formazione di Thiago Motta, infatti, ne ha pagato le spese quando ospiti allo Juventus Stadium i Die Roten si sono imposti con il risultato di 0-1 grazie al gol allo scadere di Touré. Questa maniera offensiva di approcciare le partite porta ovviamente ad una vulnerabilità in fase difensiva, caratteristica che proprio la Roma di Gasperini dovrà e potrà sfruttare riuscendo ad uscire dal pressing feroce della squadra di Hoeness. Le insidie per la partita di Europa League sono tante, soprattutto se si considera lo stato di forma dello Stoccarda, ma, il fattore ambientale dell’Olimpico e la ritrovata intesa dell’attacco giallorosso (unita alla solidità difensiva di una delle migliori difese in Europa) potrebbero essere determinanti per superare l’ostacolo tedesco.

Roma-Milan a Colombo: giallorossi imbattuti in 7 precedenti. Una vittoria dei rossoneri dopo 3 ko consecutivi

Sarà Andrea Colombo l’arbitro dell’attesissimo big match tra Roma e Milan, valido per la ventiduesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Il fischietto della sezione di Como ha incontrato la formazione giallorossa in sette occasioni e il bilancio è davvero positivo: 4 vittorie, 3 pareggi e zero sconfitte. L’ultimo precedente e l’unico di questa stagione risale al 5 ottobre 2025, quando gli uomini di Gian Piero Gasperini vinsero 1-2 in casa della Fiorentina grazie alle reti di Matias Soulé e Bryan Cristante.

Roma-Milan sarà il quarto big match con i giallorossi protagonisti arbitrato dal direttore di gara classe ’90 e nelle tre sfide precedenti i capitolini ha pareggiato due volte per 1-1 contro la Juventus e battuto 2-0 il Napoli.

Sono soltanto quattro, invece, gli incroci tra Colombo e il Milan e il dato non sorride ai rossoneri: 3 sconfitte (4-2 contro il Monza, 1-2 contro l’Inter e 0-2 contro il Napoli) e una vittoria (1-2 contro la Juventus nella semifinale di Supercoppa Italiana giocata il 3 gennaio 2025), arrivata però nell’ultimo precedente.

LR24

Vietato pareggiare: 34 gare senza X per la Roma, è la striscia più lunga di sempre

LAROMA24.IT – La Roma non è una squadra di compromessi. Lo si capisce facilmente dal modo in cui interpreta le partite, come decide di andarsi a fronteggiare faccia a faccia con chiunque sia l’avversario, qualunque sia il momento della partita. Il risultato è di una squadra che, in 28 partite stagionali tra campionato, Europa League e Coppa Italia, non è mai scesa a patti. Non ha, in sostanza, mai pareggiato. Una sequenza di 28 partite senza pareggi che, unita alla coda finale delle ultime 6 della passata stagione, porta la striscia complessiva a 34 gare. “Il pareggio non esiste”, pare sostenesse Pelé. Così anche per la Roma che l’ultimo pari l’ha visto ad aprile scorso quando il derby si chiuse sull’1-1, secondo pareggio consecutivo dopo quello, con lo stesso punteggio, di una settimana prima con la Juventus.

Da lì la Roma ha costruito una striscia di 34 partite consecutive con 23 vittorie, di cui 18 quest’anno, e 11 sconfitte (10 quelle arrivate in questa stagione). Nel 2012/13 la Roma aveva passato 4 mesi, con 17 gare nel mezzo, senza fermarsi mai sul pareggio, una serie che aveva superato le 16 partite consecutive senza pari del 2005/06. Record praticamente doppiato da quello attuale che ha stracciato anche il precedente più lungo della storia della Roma, risalente addirittura al periodo della guerra. 23 le gare che, nella stagione 42/43, videro la Roma uscire dal campo senza pareggi tra la sconfitta per 1-3 con l’Ambrosiana Inter fino alla sconfitta in semifinale di Coppa Italia contro il Torino come ultimo atto della stagione. A questa sequenza, due anni più tardi, con la ripresa del campionato a carattere nazionale, si legherà anche la prima giornata della stagione 1945/46 aperta dalla vittoria per 1-0 con l’Anconitana firmata da Amedeo Amadei.

LE MAGGIORI SEQUENZE SENZA PAREGGI:

34 partite (dal 19/4/2025 a oggi)

24 gare (a cavallo tra le stagioni 1942/43 e la ripresa del 1945/46)

17 gare (stagione 2012/13)

16 gare (stagione 2005/06)       

Torino-Roma a Chiffi: Mourinho lo definì il “peggior arbitro incontrato in carriera”. Granata sempre sconfitti nei match contro le big

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro della sfida tra Torino e Roma, valida per la ventunesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Il fischietto della sezione di Padova incontrerà la formazione giallorossa per la tredicesima volta in carriera e il bilancio recita 7 vittorie (tre consecutive negli tre ultimi precedenti), un pareggio e 4 sconfitte. L’ultimo precedente risale al 4 maggio 2025, quando la Roma vinse 1-0 contro la Fiorentina grazie alla rete di Artem Dovbyk e ai miracoli di Mile Svilar. In quel match il classe ’84 decise di graziare l’ammonito Moise Kean, il quale si liberò di Gianluca Mancini con una sbracciata ma l’arbitro scelse di non espellerlo. Da ricordare anche il clamoroso attacco di José Mourinho nei confronti di Chiffi al termine di un Monza 1-1 Roma del 3 maggio del 2023: Giocare con il peggior arbitro incontrato in tutta la mia carriera è dura e io in questi anni ne ho visti tanti scarsi. Non ha inciso sul risultato, ma è dura giocare con lui: tecnicamente orribile, dal punto di vista umano non è empatico e non crea rapporto con nessuno, dà un rosso a un giocatore che scivola all’ultimo minuto perché è stanco. Va a casa frustrato perché non dà il rosso a me, non gli ho dato l’opportunità. È un po’ il limite di questa squadra: non abbiamo la forza che hanno altre società di dire ‘Questo arbitro non lo vogliamo’. Io ho finito di allenare a 20/30 minuti dalla fine perché sapevo che altrimenti mi avrebbe espulso”. Lo Special One fu squalificato per 10 giorni e ricevette una multa da 50.000 euro.

Negativo, invece, il rendimento del Torino con il direttore di gara: 3 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte in 11 incroci. La squadra granata è sempre uscita sconfitta nei match contro le big (3-4 contro la Lazio, 1-2 contro l’Atalanta, 4-2 contro la Juventus e 2-3 contro il Milan) e tra questi c’è anche una sfida con la Roma (28 novembre 2021), vinta dai giallorossi per 1-0 grazie al gol di Tammy Abraham. Tutti i successi dei piemontesi però sono arrivati in casa (2-1 contro il Chievo Verona, 1-0 contro il Genoa e 1-0 contro l’Empoli).

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ROBINIO VAZ: chi è? (VIDEO)

LAROMA24 (Paolo Rosi) – La Roma, al lavoro per rinforzare il reparto offensivo al più presto, non perde di vista il futuro e monitora i migliori talenti del panorama europeo. L’ultimo nome accostato ai giallorossi è quello di Robinio Vaz, attaccante classe 2007 dell’Olympique Marsiglia, un profilo su cui c’è già la concorrenza di mezza Europa ma che la dirigenza romanista segue con grande attenzione.

LA CARRIERA – Nato il 17 febbraio 2007 a Mantes-la-Jolie, Vaz è un attaccante francese di origini guineane. Cresciuto nei settori giovanili di Mantes e Mantois, si trasferisce al Sochaux nel 2022, dove resta per due anni. Nell’estate del 2024, l’Olympique Marsiglia lo acquista per 200mila euro, aggregandolo inizialmente alla squadra riserve. L’esordio in prima squadra arriva il 14 gennaio 2025, in Coppa di Francia.

La stagione attuale, 2025-2026, è quella della sua progressiva affermazione. Nonostante i soli 18 anni, Vaz fa stabilmente parte della rosa della prima squadra, con cui ha già collezionato 14 presenze in Ligue 1 (con 4 gol e 2 assist) e 4 apparizioni in Champions League. Il suo impiego, tuttavia, è ancora limitato (24% dei minuti totali in campionato), ma il suo impatto ogni volta che viene chiamato in causa è degno di nota. Il suo contratto con l’OM scade il 30 giugno 2028. A livello di nazionale, ha fatto tutta la trafila delle giovanili francesi, dall’Under 16 fino alla recente convocazione con l’Under 20.

LE CARATTERISTICHE – Alto 1,85 m, Robinio Vaz è una punta centrale che unisce doti fisiche importanti a una sorprendente partecipazione alla manovra. Non è il classico centravanti statico, ma un attaccante moderno, abile nel pressing e nel lavoro difensivo (82° percentile per azioni difensive tra gli attaccanti).

Le sue statistiche avanzate (dati Fbref) evidenziano un profilo unico: pur non essendo un finalizzatore eccezionale (solo 2 tiri a partita, in media), ha una straordinaria efficienza sotto porta (0.74 gol su azione per 90 minuti, 95° percentile in Europa). È un giocatore che crea tantissimo per la squadra, come dimostrano i dati su assist (0.37 per 90′), azioni che creano un tiro (4.07 per 90′) e passaggi progressivi ricevuti (8.13 per 90′), tutti valori da top player europeo. Abile nel gioco aereo e nel proteggere palla, sa essere un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo del gioco offensivo. Un talento con un potenziale ancora tutto da esplorare.

La Roma ritrova Sacchi dopo due anni: giallorossi reduci da 4 successi consecutivi. Lecce vincente nell’unico incrocio in stagione

Sarà Juan Luca Sacchi l’arbitro della sfida tra Lecce e Roma, valida per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Via del Mare. La squadra capitolina ritrova il direttore di gara della sezione di Macerata dopo ben due anni: l’ultimo precedente risale al 26 febbraio 2024, quando i giallorossi vinsero 3-2 contro il Torino grazie alla tripletta di Paulo Dybala. Il classe ’84 ha arbitrato la Roma in cinque occasioni e il bilancio è positivo: una sconfitta all’esordio (2-0 contro la Sampdoria nell’annata 2020/21) e quattro successi consecutivi (1-3 e 2-1 contro l’Hellas Verona, 7-0 contro l’Empoli e 3-2 contro il Torino).

Il Lecce, invece, è la squadra più arbitrata da Sacchi in carriera al pari di Cittadella e Frosinone: in 17 precedenti la formazione salentina ha messo a referto 7 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. I pugliesi erano reduci da sei partite senza successi, ma hanno sfatato il tabù proprio in questa stagione grazie all’1-0 contro il Pisa (unico incrocio con l’arbitro nell’annata 2025/26).

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Alla scoperta di Emanuele Lulli, alla prima tra i grandi. Dal Tor Tre Teste alla chiamata di Gasperini

LAROMA24.IT – Il salto dal Tor Tre Teste alla Roma dei grandi, la prima chiamata con i grandi in amichevole contro il NEOM e oggi la prima convocazione fra i grandi: Emanuele Lulli si sta facendo strada con la maglia giallorossa. Il giovane terzino nato il 17 agosto del 2007 si sta mettendo in mostra da tempo, ha iniziato nelle giovanili e ora si sta allenando spesso agli ordini di Gian Piero Gasperini. Un esterno fantasioso, destro di piede, creativo, impiegabile anche più alto sul campo, che ha fatto bene con tutti gli allenatori avuti fino a questo momento con la maglia giallorossa, da Falsini a Guidi.Antonio Rizzo nella Roma Under 15 lo ha impiegato a centrocampo, come mezz’ala. È stato Gianluca Falsini, invece, a spostarlo per la prima volta sulla corsia esterna, dove ha subito lasciato il segno.

Nel 2021 il passaggio in giallorosso, dopo essersi messo in mostra con la maglia del Tor Tre Teste: nella stagione 2024/2025 è arrivato lo Scudetto nella categoria under 17, con 17 presenze e un assist. Stefano Versari, suo primo allenatore, a Il Romanista ha raccontato: “Era un leader. Perché se non c’era lui in partita, i suoi compagni erano tristi. Arrivava lui e compariva il sorriso sul volto degli altri bambini! E ne parlo emozionato. Con lui era una festa“. Nella stagione corrente ha già totalizzato 2 gol e 5 assist e l’anno scorso, nel settembre del 2024, ha firmato il suo primo contratto professionistico con la Roma, fino al 2027. In estate è arrivato anche l’esordio con la maglia della nazionale italiana, con l’Italia Under 19, nel match contro la Scozia.

Come Jacopo Mirra, altro giovane recentemente convocato fra i grandi per la prima prima volta, anche Lulli è gestito dall’agenzia di Pocetta, la GP Soccer and management, agente che cura gli interessi di Lorenzo Pellegrini.

Atalanta-Roma a Fabbri: prima stagionale con i giallorossi. Positivo il bilancio

Sara Michael Fabbri il fischietto di Atalanta-Roma, match in programma sabato sera alle 20:45. Per il direttore di gara sarà il primo incrocio stagionale con i giallorossi di Gasperini. L’ultimo precedente risale alla scorsa stagione, quando la Roma di Ranieri vinse in casa dell’Inter grazie al gol di Soulè, una sfida in cui non mancarono le polemiche sponda nerazzurra per il mancato calcio di rigore su un contatto tra Ndicka e Bisseck. In totale Fabbri ha diretto la Roma in 18 partite (9 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte) ed è la quarta squadra più arbitrata in carriera. I giallorossi, inoltre, sono imbattuti da 4 partite di fila sotto la sua direzione.

Sos gol cercasi: era dal 1993/94 che la Roma non segnava così poco

LAROMA24.IT – In cima alla letterina scritta da Gasperini, spergiurando di essersi comportato al meglio e di avere intenzione di fare lo stesso da qui in avanti, c’è almeno un attaccante, se non due. Le parole dopo Juventus-Roma dell’allenatore, d’altronde, avevano mollato definitivamente gli ultimi appigli di equilibrio dialettico dopo quasi metà stagione. “È evidente che stiamo cercando di migliorarci e di potenziarci in quella zona del campo”. Quella zona è l’attacco, per sineddoche il principale riferimento di quei 17 gol segnati appena, 6° peggior attacco della Serie A. Pari alla Fiorentina, per dire, punto più basso della classifica. Quanti il Cagliari o l’Udinese, meno di Sassuolo e Cremonese. Abbastanza per implorare un intervento dall’alto, quanto prima.

Un dato così basso, nelle prime 16 giornate, a Roma non veniva registrato da oltre 30 anni: era la stagione 1993/94, con Carlo Mazzone al timone, la seconda dall’apparizione ufficiale di Francesco Totti, Abel Balbo come principale finalizzatore che chiuderà la stagione con 13 reti segnate. Quella squadra, dopo l’1-1 con l’Inter alla 16a giornata, contava 15 reti segnate. Due in meno dello striminzito bottino attuale.

Nelle 31 stagioni che dividono l’attuale da quella che ferma il “record”, soltanto in due occasioni la Roma era scesa sotto la soglia dei 20 gol segnati nelle prime 16 giornate. Entrambe recenti, quasi premonitrici del picco negativo attuale: 19 gol nel 2022/23, 18 un anno fa. Sarà Dybala, con 18 reti di cui 12 in campionato, il miglior marcatore stagionale della squadra targata 2022/23. Scettro, per così dire, che finì a Dovbyk lo scorso anno, con lo stesso gruzzoletto in Serie A (12 gol) e uno in meno (17) complessivamente. Oggi, in condizioni residuali, seppur per motivi diversi, sono entrambi fermi a 2 reti stagionali. Per questo, anche per questo, Gasperini è arrivato a gridare aiuto.

I GOL SEGNATI DALLA ROMA ALLA 16a GIORNATA DAL 1990/91 AD OGGI:

2025/26 17 gol fatti

2024/25 18

2023/24 28

2022/23 19

2021/22 24

2020/21 35

2019/20 29

2018/19 29

2017/18 28

2016/17 36

2015/16 30

2014/15 28

2013/14 31

2012/13 38

2011/12 21

2010/11 21

2009/10 25

2008/09 21

2007/08 31

2006/07 36

2005/06 23

2004/05 30

2003/04 33

2002/03 27

2001/02 24

2000/01 31

1999/00 30

1998/99 33

1997/98 26

1996/97 26

1995/96 20

1994/95 21

1993/94 15

1992/93 17

1991/92 17

1990/91 23