Da Pellegrini a Bernardo. Juve, mercato sotto zero

Basterebbe attingere dal tabellone che, di stagione in stagione, riordina fedelmente i vari giocatori in scadenza di contratto, per costruire un Instant team competitivo a ogni latitudine. Da Lewandowski a Rudiger, passando per Goretzka, Brandt, Konate, Casemiro e Robertson. Un “giochino” intrigante, che trova terreno fertile sui social come sulle scrivanie dei principali club europei, a caccia di profili rilevabili al prezzo di saldo, utili per aggiungere qualità e carisma ai rispettivi organici. Discorso valido soprattutto per quei club costretti a destreggiarsi (per quanto possibile) tra i rigidi paletti della sostenibilità finanziaria. Non è un caso, infatti, che la Juve – dopo le maxi spese dell’estate 2024, abbia da tempo messo nel mirino la stragrande maggioranza dei profili in scadenza. […]

Anche a centrocampo non mancano le occasioni a parametro zero: su tutte spiccano quelle di Pellegrini, Schlager (in uscita dal Lipsia) e Kessie (vecchio pallino di Comolli, che aveva già provato a portarlo in bianconero la scorsa estate). Il primo è al capolinea della sua avventura in giallorosso, e starebbe valutando diverse offerte di natura estera, specie dalla Premier. La Juve lo segue con attenzione: piace molto a Spalletti, che potrebbe spendersi in prima persona per caldeggiare il suo arrivo a Torino.

(TuttoSport)

L’Olimpico viaggia verso il tutto esaurito

Un Olimpico da grande notte europea, di quelle indimenticabili. Si viaggia verso il tutto esaurito: uno stadio naturalmente a tinte giallorosse, ma con uno spicchio importante di sostenitori bolognesi.

Per la precisione, sono 3.300 i biglietti a disposizione del club emiliano, polverizzati già da giorni. Dopo Il tutto esaurito della sfida d’andata al Dall’Ara, anche l’Olimpico farà sentire la propria voce nella sfida decisiva per l’accesso al quarti. Uno stadio che si avvicina ai 64 mila spettatori e che promette un’atmosfera suggestiva non solo durante i novanta minuti, ma anche prima del fischio d’inizio.

La Curva Sud ha infatti organizzato una coreografia che coinvolgerà tutto l’impianto, tra fumogeni e bandiere: «È iI momento di tornare a far capire agli avversari cosa vuol dire venire a giocare all’Olimpico. Realizzeremo l’ennesimo spettacolo e ogni tifoso sarà protagonista». […]

Si legge nel comunicato del settore più caldo del tifo giallorosso.

(corsport)

In gioco c’è un tesoro: ai quarti con 25 milioni

C’è un filo dorato che unisce ambizione, risultati e denaro. Questa Europa League è una corsa a tappe dove ogni vittoria pesa come l’oro, ogni pareggio tiene in vita, ogni sconfitta brucia, e il conto finale sorride a chi sa restare in piedi più a lungo. Il Bologna ha fin qui incassato 4,8 milioni di euro tra i risultati nella fase a classifica più i bonus per il piazzamento e quelli relativi al passaggio del turno, la Roma invece ha accumulato un montepremi da 6,9 milioni, di cui 1,7 milioni per l’accesso agli ottavi diretto. E ora viene il bello. Perché sebbene i ricavi non siano da Champions, la competizione si trasforma in una scalata vertiginosa.

I quarti valgono altri 2,5 milioni. Le semifinali portano in dote 4,2 milioni, la finale invece 7. E poi c’è il sogno, quello vero, che si gioca a Istanbul il 20 maggio: vincere il trofeo significa aggiungere altri 6 milioni. Ma a far rumore è anche un altro dato: contando anche le risorse del nuovo pilastro “value“, la miscela esplosiva tra market pool e ranking, l’accesso ai quarti potrebbe spalancare le porte a un tesoretto complessivo da circa 25 milioni. Una cifra che cambia prospettive, programmi, futuro. E allora sì, ogni pallone pesa di più. […]

(corsport)

Da Pellegrini a Orsolini: ecco i rigoristi

Nessuno vorrebbe arrivarci ma la lotteria dei rigori è una possibilità concreta. E allora anche Gasperini e Italiano si fanno due conti in caso la gara dovesse terminare di nuovo in parità. Per la Roma in prima fila c’è sempre Malen che ha realizzato gli ultimi due penalty contro Napoli e Como e, in assenza di Dybala, è diventato il preferito di Gasp anche dagli undici metri. Gli altri due rigoristi dovrebbero partire dalla panchina magari proprio nell’ottica di un ingresso in campo nei supplementari. Si tratta di Pellegrini ed El Aynaoui. […] Alle loro spalle c’è Cristante. Il quinto potrebbe essere Mancini che però conserva un ricordo amaro dell’ultima volta sul dischetto: la finale contro il Siviglia.

Intanto in porta un pararigori c’è, almeno fino a qui: Federico Ravaglia neutralizzò, nell’anno di Motta, Lautaro Martinez in Coppa Italia, Politano nella stessa annata che approdò alla qualificazione in Champions, e in semifinale di Supercoppa italiana (dicembre scorso) tappò i rigori di Bonny e Bastoni. Ma chi li tira, nell’eventualità?

Bisognerà ovviamente vedere chi sarà in campo dopo i 120′: detto questo, Riccardo Orsolini sarebbe il primo rigorista, anche se in Coppa Italia contro la Lazio lo ha sbagliato. Poi, Federico Bernardeschi, Lewis Ferguson, Remo Freuler e Jonathan Rowe che un rigore decisivo lo ha realizzato proprio all’Inter a Riad. La sequenza dovrebbe essere questa, anche se poi i cambi e le sostituzioni diranno il resto.

(gasport)

Roma-Bologna: per Gasp e i suoi vietato sbagliare

La partita di questa sera, somiglia molto ad uno spartiacque stagionale. Ma guai a dirlo a Gasperini. Che si smarca dalla definizione, dribblandola con una smorfia. L’intento è chiaro. Con una squadra in difficoltà atletica e mentale (il gol di Gatti ancora ronza nella testa di molti a Trigoria) il tecnico prova a non caricare troppo la partita. È difficile, perché in città si respira l’atmosfera delle grandi occasioni (si prefigura uno stadio imbandierato come solo nelle notti europee capita di vedere) e gli ultimi ko con Genoa e Como hanno regalato la convinzione a molti che la Champions sia più semplice da conquistare attraverso la coppa piuttosto che in campionato: «È una gara da dentro o fuori, sappiamo che ti dà la possibilità di giocarne almeno altre due. Spartiacque però come termine non mi piace, anche se rende l’importanza della gara».

Un giro di parole volto a regalare un pizzico di serenità (e a tal proposito questa sera non ci sarà il canonico ritiro) ad un gruppo che inizia a sentire la pressione. La Roma in campionato è scivolata al sesto posto in classifica, ha vinto soltanto due delle ultime dieci gare giocate, ha una difesa che dopo esser stata il fiore all’occhiello fino a dicembre ha subito la bellezza di dieci reti negli ultimi sei match disputati. Ce n’è abbastanza per essere preoccupati, anche se il Bologna – nonostante il successo a Reggio Emilia – non è che se la passi meglio. Gasp però alza il muro a difesa del gruppo. […]

Quello che piace di questo signore, a livello di comunicazione, è la schiettezza. Così come quando gli chiedono degli infortunati. Altri avrebbero iniziato una lista volta a mettere le mani avanti, alla ricerca dell’alibi di turno. Lui no. Anzi, elencando gli indisponibili ne dimentica anche un paio (Dovbyk e Ferguson) a dimostrazione come non confidi più nel ritorno dei due centravanti: «Ora abbiamo fuori solo Soulé e Dybala», glissa. Oppure quando lo danno favorito in una sfida che riparte dall’1-1 di una settimana fa al Dall’Ara: «L’ambizione è uguale per entrambe le squadre. In campionato il Bologna è indietro ma si è ripreso bene. L’anno scorso faceva la Champions e poi tra le due squadre non c’è tutta questa differenza e lo dimostrano le partite giocate». Una riflessione che non passa inosservata. A più di qualcuno saranno fischiate le orecchie. Anche se, per una sera, la polemica, seppur velata, può attendere. Passare il turno, infatti, è la cosa che conta di più.

(Il Messaggero)

C’è Ravaglia. Rowe titolare, a sinistra Lykogiannis?

Nel teatro della vittoria in Coppa Italia il 14 maggio 2025, il Bologna tenta la “mandrakata” anche contro i sessantamila dell’Olimpico. Se è vero, come è vero, che il Bologna europeo da asporto va meglio di quello casalingo (vittorie a Bucarest, Vigo, casa Maccabi e a Bergen: 8 gol totali, 2 di media a partita), beh, è altrettanto reale che sarà lotta tutta da giocare. […]

Viso aperto quanto? Ancora 4-3-3, il ritmo verrà modulato e non certo soppresso, l’idea anche di mettersi col blocco-basso c’è: la “prevenzione” si può fare, il Bologna in questo senso è cambiato. Italiano ha deciso di cambiare 9-10 undicesimi rispetto all’ultima gara di Serie A.

Ravaglia in porta per Skorupski (ko), Bernardeschi torna titolare, Rowe nel tridente con Castro che se la gioca – come sempre – con Dallinga. In mezzo, Freuler dal 1′ con Ferguson e forse Pobega. Unico dubbione: a sinistra andrà Lykogiannis (favorito) o verrà spostato Joao Mario con Zortea a destra? Le due certezze sono Berna e Lucumi: qui, zero dubbi.

(gasport)

Roma-Bologna tutto aperto. C’è in gioco anche il futuro

Non sappiamo se a Vincenzo Italiano da ragazzo piacesse la storia. Di sicuro da allenatore si sta divertendo a scrivere pagine importanti. […]

Al Dall’Ara è stato come un aperitivo: 1-1 e appuntamento all’Olimpico. Stasera, invece, si decide tutto: Roma o Bologna, nei quarti di Europa League c’è spazio per una sola italiana. Il 14 marzo 2024, nel ritorno degli ottavi dello stesso torneo, l’Atalanta di Gasperini sconfisse lo Sporting per 2-1 dopo l’1-1 di Lisbona. Il successo caricò i nerazzurri: poi furono asfaltati Liverpool (3-1 complessivo), Marsiglia (4-1) e Bayer Leverkusen (3-0). Gasp sa come si fa, insomma. Ma la Roma da qualche settimana vive di alti e bassi: è uscita dalla Coppa Italia con il Torino e si trova all’improvviso sesta in A.

Nulla di irrecuperabile, ma la partita di oggi diventa anche un esame sulla prima stagione giallorossa del tecnico. L’eliminazione sporcherebbe la pagella. Al di là di alcuni alibi (l’indisponibilità di Dybala e Soulé, le condizioni di Koné), la Roma sta prendendo troppi gol e sta costruendo poco: a Como, anche prima del rosso a Wesley, la squadra era apparsa passiva. Stasera serve la vera Roma. […]

Anche la Roma ha un giocatore che sta offrendo un buon rendimento e che spera di essere chiamato in Nazionale. Niccolò Pisilli sta crescendo molto, sta sviluppando una buona attitudine a svolgere entrambe le fasi e stasera avrà un compito importante contro il reparto meno convincente del Bologna. Proprio a centrocampo, infatti, Italiano ha avuto spesso risposte negative e là in mezzo oggi si potrebbe indirizzare la partita.

(gasport)

Malen contro Castro. Tra Roma e Bologna è una prova del nove

Uno taglia, accorcia e verticalizza. L’altro va sempre in battaglia, pronto a fare a sportellate su ogni pallone. La sfida di stasera è soprattutto nelle loro mani (ma soprattutto nei loro piedi). Perché se la Roma ha una speranza di poter passare il turno quella è legata proprio alla vena di Donyell Malen, esattamente come tanti dei sogni di gloria del Bologna sono legati alla partita che saprà fare Santiago Castro, il “Torito”, uno che quando gli lasci un po’ di spazio può essere subito letale.

All’andata Malen è andato a giocare spesso su Casale, per cercare di sfruttare la sua velocità rispetto al passo compassato del difensore rossoblù. Stasera sarà diverso, perché vicino a Lucumì ci sarà Vitik. Ma Malen troverà lo stesso il modo di rendersi pericoloso, tra tagli, sterzate e affondi in velocità. Quello che lo rende speciale è soprattutto il primo controllo (orientato), un fondamentale tecnico che riesce spesso a prendere alla sprovvista l’avversario diretto, con l’olandese che ruba il tempo al suo marcatore e va via in velocità. In dieci partite con i giallorossi finora ha segnato ben 7 reti, diventando in due mesi il miglior marcatore giallorosso. Gasperini si affida anima e corpo a lui e non può farlo rifiatare neanche un po’. Almeno non stasera, dove l’allenatore della Roma lo terrà in campo fino alla fine (il cambio di Como è da leggere anche in tal senso).

Malen in questa stagione il Bologna lo ha già affrontato due volte: prima con l’Aston Villa (1-0 per gli inglesi, ma Donyell venne sostituito dopo 58′ di gioco) nella prima della League phase di Europa League e poi proprio nella sfida d’andata, quella pareggiata per 1-1 al Dall’Ara. Adesso è arrivato il momento di lasciare il segno. […]

(gasport)

Koné a rischio, El Shaarawy favorito su Pellegrini

«È una partita da dentro o fuori. Gara spartiacque? Non mi piace definirla così, di certo è più importante di quella di campionato». Già, anche perché molto del futuro della Roma si giocherà proprio stasera, all’Olimpico. Gian Piero Gasperini in cuor suo lo sa. […]

E allora Gasp cercherà di trovare la quadratura del cerchio, compatibilmente anche con i tanti giocatori alle prese con gli affaticamenti muscolari. Tra questi Mancini, Celik e Koné (che farà un provino oggi), che però ieri si sono allenati e dovrebbero far parte della sfida. Esattamente come El Shaarawy, titolare anche a Como e che e in ballottaggio per un posto da titolare con Pellegrini. […]

Con la speranza giallorossa, ovviamente, che possa lasciare il segno in una partita probabilmente più bella di quella dell’andata. «Roma e Bologna possono portare lustro e orgoglio al nostro calcio – chiude Gasperini – In Europa si sono sempre comportante bene».

(gasport)

Roma, la notte dell’Europa. La spinta dell’Olimpico per battere il Bologna

IL TEMPO (L. PES) – Tutto in una notte. Continuare il sogno con ritrovato entusiasmo da sfruttare anche in campionato o rischiare di compromettere in maniera quasi definitiva la stagione. Olimpico pieno (con la presenza di Ryan Friedkin in tribuna) e tifo caldo, Roma-Bologna sarà aggiunta all’elenco delle grandi notti europee, resta da capire se sarà trionfale o meno. Il pareggio dell’andata rende la qualificazione ai quarti con la squadra di Italiano che ormai ha nella coppa l’unico obiettivo stagionale.

Gasp, invece, non ha intenzione di mollare la corsa Champions, ma conosce bene l’importanza e i segreti dell’Europa League. «Questa è una gara da dentro o fuori, che ti dà la possibilità di giocare altre due partite spartiacque. La parola spartiacque non mi piace molto, però rende l’importanza della gara: sei dentro una manifestazione nella quale puoi continuare ad andare avanti oppure uscire, quindi in questo senso è più importante di una partita di campionato, di sicuro. Sono partite diverse dal campionato, ma forse ancora più affascinanti e particolari».

L’Europa è certamente giardino di casa della Roma, che negli ultimi anni si è resa protagonista di grandi campagne, ma anche del tecnico di Grugliasco in questa competizione ha saputo dare il meglio di sé e sa quanto può essere importante la spinta del pubblico. «È sempre stato così, non solo per questa partita. Magari ci sarà qualcosa in più perché è una partita da dentro o fuori, ma il supporto dello stadio è sempre stato un grande valore per la squadra. All’inizio avevamo più difficoltà nelle partite in casa, poi siamo riusciti a trasformare questo aspetto trovando una strada più redditizia nei risultati interni. Era un cruccio iniziale, adesso speriamo di continuare così fino alla fine della stagione».

Il momento dei giallorossi è tutt’altro che positivo. Soltanto due punti nelle ultime tre di campionato e il successo che manca dallo scorso 22 febbraio nella gara casalinga contro la Cremonese. In poche settimane dal sogno dell allungo decisivo per il quarto posto sfumato nella serata amarissima di Roma-Juve, il vantaggio acquisito è sfumato e anche la condizione fisica di molti singoli sembra calata. Ma il tecnico sta dalla parte del gruppo.

«Abbiamo la coscienza a posto: l’impegno della squadra è totale e questo ci garantisce serenità. Tutti vogliamo ottenere il massimo, ma quello che sta facendo la squadra è straordinario. Per me è molto positivo. L’ho detto anche ai giocatori, non per indorare la pillola, ma perché credo davvero che questo gruppo, dall’inizio della stagione, stia dimostrando grande serietà, volontà e applicazione, cercando di fare il massimo. Non credo che la squadra abbia sbagliato atteggiamento, sotto questo aspetto non ho molto da rimproverare. Possiamo non aver giocato bene tutte le partite, questo sì, ma non è solo una questione di aggressività. Ora c’è un’altra partita e vogliamo farla al meglio delle nostre capacità».

Maturità e consapevolezza non mancano, ma stasera la Roma ha bisogno di trovare qualche energia in più dal fondo delle energie rimaste. Ma con la spinta dell’Olimpico si sa, tutto può cambiare. Gasp finora ne ha visto solo degli assaggi. Ma l’Europa è un’altra cosa. Roma è un’altra cosa.