Roma, Hermoso rinnova. Malen, contratto fino al 30

LEGGO (F. BALZANI) – I primi rinnovi, il riscatto di Malen e la nomina di D’Amico come nuovo direttore sportivo che si avvicina sempre più. Passata la festa per la qualificazione in Champions la Roma ha iniziato a fare sul serio per progettare la prossima stagione. Ieri il club ha annunciato l’acquisto definitivo di Malen per 25 milioni dall’Aston Villa con tanto di simpatico video girato in un’osteria romana in cui un tifoso: “Sei Bobby, ma resti?”. E Malen risponde: “Sì, Bobby resta”. Un’operazione scontata e non solo perché sono state scattate tutte le clausole per l’obbligo di riscatto. L’olandese è stato l’uomo simbolo della seconda parte di stagione, quella decisiva per il raggiungimento del terzo posto. Il bomber si lega alla Roma fino al 2030 a circa 4 milioni stagione più bonus. Pochi minuti dopo è stato ufficializzato anche il rinnovo per Hermoso: la Roma ha esercitato l’opzione per il prolungamento del difensore spagnolo fino al 2027. D’altronde Hermoso è stato uno dei fedelissimi della Roma di Gasperini e non si è mai opposto al nuovo matrimonio con il club dopo i primi mesi difficili della scorsa stagione. A breve saranno comunicati anche i prolungamenti di Cristante e Mancini e – a meno di clamorose sorprese – anche i rinnovi di Dybala e Pellegrini. Quella della Joya dovrebbe essere certificato nel week end. Nel frattempo Gasperini – partito ieri per Torino – si è mosso personalmente per Greenwood ottenendo una prima apertura dell’attaccante inglese. E’ lui il colpo individuato per costruire un attacco da Champions. Ma nella lista ci sono anche Summerville, Nusa e Tzolis. Prima, però, sarà ufficializzato l’addio a Massara e la firma del nuovo direttore sportivo. Tutti gli indizi (uno è il licenziamento di Furlani al Milan) portano ormai a Tony D’Amico che ha già lavorato e vinto con Gasperini a Bergamo. L’Atalanta sta opponendo resistenza nonostante l’imminente arrivo di Giuntoli. Una resistenza che dovrebbe crollare in queste ore.

ORSI: “Il rinnovo di Dybala a 2.5 milioni di ingaggio? Se gioca 15 partite e ne risolve la metà è un buon investimento” – TORRI: “La Champions un punto di partenza per tornare a vincere”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale in casa Roma è sicuramente il futuro di Paulo Dybala, il quale ha il contratto in scadenza il 30 giugno e sta trattando il rinnovo con il club giallorosso. “Se a 2.5 milioni di euro di ingaggio gioca 15 partite e te ne risolve la metà è un buon investimento”, afferma Fernando Orsi. Piero Torri, invece, si sofferma sul percorso della squadra: “La qualificazione in Champions League deve essere un punto di partenza per tornare a vincere”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Dybala è l’uomo in più che una squadra forte come la Roma si può permettere (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Se Dybala, a 2.5 milioni di euro di ingaggio, gioca 15 partite e te ne risolve la metà è un buon investimento (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Un finale di campionato più bello di così era difficile da immaginare. Da romanisti, vedere i giallorossi in Champions League e la Juventus e il Milan fuori è stato un godimento (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

Dopo Ranieri, la Roma si è compattata ed è ripartita. Questo traguardo deve essere un punto di partenza per tornare a vincere (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

La Roma è arrivata a dama un anno prima di quello che aveva preventivato (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Ora la Roma deve sbrigarsi a trovare il nuovo direttore sportivo, ma io proverei a concludere le operazioni di giugno con Massara (MARCO JURICManà Manà Sport, 90.9)

Gasperini è riuscito a raggiungere un obiettivo al quale a inizio anno credeva soltanto lui e lo ha fatto con un contorno che non remava nella sua stessa direzione (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

L’omino di ferro che piega il ferro

Quando alla fine quei ragazzacci pericolosamente inclini al godimento nel paese del Bentegodi altrui lo hanno preso per le ascelle, poi per le gambe, e lanciato più volte in aria, quell’omino di ferro che sa come piegare il ferro, ma ora fragile e anche un po’ spaventato, abbiamo temuto per lui ma, soprattutto, ci siamo chiesti: che cosa diavolo stavano davvero lanciando in aria quelle belve felici? Registrato all’anagrafe come Gian Piero Gasperini di Grugliasco, anni 68, figlio dì Antonietta e Giuseppe, detto Gasp per quanto somiglia al suono dello smarrimento di chi ne affronta le tumultuose maree, lui, l’aria del furetto, animale che morde solo quando è arrabbiato (quasi sempre) o frustrato (quasi mai), trascorsi vari, quasi sempre di lusso a Genova e a Bergamo, da un anno a Roma, accolto che chiamarla diffidenza è poco, e ora, lanciato in aria, umido di commozione vera, lui, il ferrigno piemontese, che lanciava alla vigilia slogan del tipo “Daje!” (…) Gian Burrasca Gasperini. Bianca la testa, burrasca la faccia, burrasca il suo calcio. Cinque passi indietro, un mese e mezzo fa, per tentare di capire. Improvvisamente, da un giorno all’al-tro, smisero i freddi rancori e le sibilanti tresche, lo sbattere astioso di ciglia e gli attacchi. E di colpo quel pezzo di terra diventò un diamante bagnato dalla luce. Il bacio non si confondeva più con il morso. Tutti cominciarono a pregare e calciare nella stessa direzione. Non era più come lavorare in miniera, tra il sentimento del buio e il pre-sentimento delle frane, l’agonia del dire, del non dire e del disdire. E Trigoria, tutta, o quasi, diventò un festoso e oper-so convento, luogo di devozione e di applicazione, una setta di monaci guerrieri dediti alla causa. (…) Gasp come Sabrina Ferilli, solo che stavolta non era lo spogliarello promesso per uno scudetto raggiunto, ma la danza inventata per un’impresa impossibile. Gasp. Un uomo che sa quello che vuole, sa come dirlo, sa come farlo. (…)

(corsport)

Rinnovi, mercato e ds sono i giorni di Ryan

È già cominciata la corsa alla nuova Roma, quella che dovrà reggere il peso del ritorno nell’Europa che conta e soprattutto le ambizioni dì Gasp. I giorni delle celebrazioni si sono trasformati subito in quelle delle decisioni. Quelle vere. Quelle che costituiscono il futuro. Ryan Friedkin ieri non era presente a Trigoria, ma il suo ritorno nella Capitale è atteso già nelle prossime ore. (…) Il primo capitolo riguarda Dybala. Lui è volato in Argentina, ma il suo agente è già a Roma. Le parti vogliono continuare insieme, vogliono prolungare un matrimonio che oggi appare sempre più naturale. Dybala al rientro dall’infortunio è tornato immediatamente centrale, e sarà anche uomo immagine e simbolo tecnico della squadra che verrà. (…) Poi c’è la questione direttore sportivo. Tema delicatissimo. Massara è destinato a salutare nei prossimi giorni dopo le tensioni con Gasperini, anche se il suo contributo alla rincorsa Champions resta comimque riconosciuto all’interno del club. Per la successione continua a prendere quota il nome di D’Amico. (…) Tra i nomi cerchiati in rosso c’è Scamacca, profilo che Gasp e D’Amico conoscono perfettamente, intrigano le piste Alajbegovic e Nusa per rinforzare il reparto offensivo con talento, corsa e fantasia. (…) Ma Gasp guarda anche alle occasioni d’esperienza come Freuler e Zappacosta, entrambi in scadenza e già contattati direttamente dal loro ex al-lenatore. (…)

(corsport)

Il gruppo rilancia: ancora più in alto con un mercato top

È sorto un meraviglioso sole sulla Roma. Ieri mattina l’odore buono del caffè, a Trigoria, si è mescolato al profumo dell’impresa appena compiuta, mentre nelle orecchie di tutti risuonava la musichetta dei sogni. «The Chaaaampions». Qualcuno, tra i calciatori, l’ha anche impostata come sveglia, giusto per ricordare al compagno di stanza che le emozioni vissute la sera prima erano reali. (…) Al netto del fair play finanziario e delle necessarie plusvalenze entro il 30 giugno, la Roma sarà protagonista del mercato. Quel tesoretto da 70 milioni tra qualificazione, ricavi, diritti tv, sponsor e bonus legati ai risultati, la proprietà intende incrementarlo con risorse proprie per acquistare almeno tre titolari: un esterno, un centrocampista e un attaccante. Da Dodo a Carlos Augusto a Scamacca, Alajbegovic e Nusa per l’attacco, senza dimenticare l’erede di Koné qualora il francese dovesse partire: i nomi in agenda sono molti, prima però serve l’investitura di un nuovo ds. D’Amico resta il candidato forte. Chiunque dovesse succedere a Massara, in qualsiasi caso, dovrà operare in sinergia con Gasp, il centro di gravità permanente del progetto.

(corsport)

Calciomercato Roma: Freuler verso l’addio al Bologna. Giallorossi e Juve alla finestra

Saluterà il Bologna Remo Freuler. Come scrive il quotidiano, la Roma di Gasperini e la Juventus bussano alle sue porte, con necessità di centrare un possibile colpo a parametro zero per rispettare il fair play finanziario in vista delle prossime Coppe. Il fatto che Remo ancora non abbia dato garanzie di rinnovo ai rossoblu, offre la sensazione che sia a un passo dall’addio più che di riflessioni sul rinnovo.

(La Nazione)

Dodo, prove di partenza. Quel «piace» sospetto sulla pagina della Roma

Un like che vale quasi quanto un indizio. E che, inevitabilmen-te, ha acceso ancora di più le voci di mercato attorno a Dodo. Il terzino della Fiorentina nelle scorse ore è finito al centro del tam tam social per aver messo «mi piace» a un post pubblicato dalla Roma il giorno dopo la qualificazione in Champions League. Uno scatto dalla sala mensa di Trigoria, con i giocatori giallorossi raccolti attorno a Gasperini durante un discorso alla squadra. (…) La Roma, in questo senso, è da tempo una delle società più attente alla situazione del brasiliano: la qualificazione alla prossima Champions rappresenta un richiamo forte per l’esterno e il profilo di Dodo piace da tempo per le caratteristiche tecniche perfette per il 3-4-2-1 di Gasperini. La Fiorentina in ogni caso non intende fare sconti sul giocatore: per sedersi a trattare serviranno almeno 15 milioni di euro.

(La Nazione)

Idea Scamacca e rosa più lunga. Per l’Europa e l’impresa scudetto

Se a un attaccante che segna e ad un portiere che para aggiungi. pure un allenatore da Champions, il mix è letale e vincente. Festeggia la Roma, si inchina al suo condottiero, capace dell’ennesimo capolavoro della sua carriera. Stavolta in una piazza complicata, fuori dalla sua comfort zone, in un club che mancava tra le grandi d’Europa da ben sette anni. (…) Insomma, dopo la festa di ieri a Trigoria, è oggi che nasce la nuova Roma. Serve al più presto designare il nuovo direttore sportivo: D’Amico sembra il candidato principale a ricoprire il ruolo tra poco vacante dopo congedo da Massara. È il nome più forte nei corridoi di Trigoria, lui e Gasperini hanno lavorato insieme all’Atalanta, costruendo successi a ripetizione tra cui l’Europa League del 2024. Gasp guarda nella sua amata Bergamo anche per Scamacca, contratto in scadenza nel 2027. Sarebbe un ritorno dopo tre anni nelle giovanili giallorosse. Alla corte di Gasp il classe `99 ha raccolto 19 gol e 8 assist in 45 presenze. Con gli addii di Dovbyk e Ferguson serviranno due centravanti all’altezza per dividersi il posto tra campionato e Champions League, Malen e Scamacca sarebbe un arsenale niente male. (…)

(tuttosport)

Raduno il 13 luglio. Poi in Germania

Al rientro da Verona la squdra ha dormito a Trigoria, poi dopo la colazione con Gasperini i gioatori si sono salutati. Il tecnico ha dato appuntamento al 13 luglio per il raduno. Qui la squadra si allenerà per circa 2 settimane e poi si trasferirà all’estero (Germania oppure Olanda)

(corsera)