Calciomercato Roma, smentito l’interesse del Genoa per El Shaarawy: solo voci

Il futuro di Stephan El Shaarawy sarà lontano da Roma, dato che il suo contratto scade il 30 giugno e il club giallorosso non è intenzionato a trattare il rinnovo. Il Faraone, quindi, dovrà cercare una nuova squadra e da tempo si parla del Genoa di Daniele De Rossi: come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, arrivano smentite sull’interesse del Grifone e al momento si tratta soltanto di voci.

(tuttosport)

MANCINI: “Cristante e Pellegrini i vicini ideali, sono legatissimi alla Roma. In ogni via della città si respira la storia”

IDEALISTA.IT- Non solo leader in campo, ma anche uomo profondamente legato alla città e ai valori dello spogliatoio. Nel quarto episodio delle interviste in collaborazione con il noto sito dedicato al mondo dell’immobiliare, Gianluca Mancini ha raccontato il suo rapporto con Roma anche fuori dal rettangolo verde, partendo proprio dalla sua casa:

In ogni casa c’è un angolo speciale, qual è il tuo? Preferisci uno spazio all’aperto o magari una sala cinema o dedicata ai videogiochi?
A me piace ogni stanza della mia casa, anche la cucina… Dipende dai momenti della giornata. Ma sicuramente un angolo dedicato alla Roma e ai miei successi da calciatore non manca“.

Vivi la Capitale ormai da diversi anni. C’è un quartiere o una zona di Roma che ti ha colpito particolarmente, dove ti senti davvero “a casa”?
Mi piace girare molto per il centro e scoprire ogni volta qualcosa di diverso. In ogni via di Roma si respira la storia“.

Sei uno dei capitani della squadra. Chi è il “vicino di casa” ideale tra i tuoi compagni? E chi, invece, farebbe troppo chiasso?
Penso che Bryan e Lorenzo possano essere i vicini ideali per qualsiasi persona. Sono persone perbene, oltre che legatissimi alla Roma. Il compagno che farebbe troppo chiasso da vicino? Ci sono già io, basto e avanzo (ride, ndr)”.

VAI ALL’INTERVISTA INTEGRALE

Calciomercato Roma, contatti con la Premier per Ziolkowski: il polacco vorrebbe più spazio

Jan Ziolkowski vorrebbe più spazio. Il polacco classe 2005, arrivato in estate dal Legia Varsavia, non sta riuscendo a mettersi in mostra con la maglia della Roma. Dopo il gol al Panathinaikos che ha concesso ai giallorossi l’approdo nella top 8 del girone unico di Europa League, sembrava che la sua storia nella Capitale potesse essere arrivata ad una svolta, ma, così non è stato. Dunque, il club capitolino potrebbe essere aperto ad ascoltare le offerte delle tante squadre interessate. Come riportato da Eleonora Trotta su X, già a gennaio la Roma rifiutò un’offerta di circa 20 milioni di euro proveniente dalla Premier League, consapevole che ci potrebbe essere un rilancio per Ziolkowski. Ultimamente, ci sono stati dei contatti con alcuni di essi. Il polacco ha estimatori anche in Germania ed è destinato a partire in estate.

Caso arbitri, l’inchiesta si allarga: nel mirino anche Inter-Roma dello scorso anno

C’è chi è stato convocato già da indagato e chi in veste di testimone per spiegare a chi indaga il meccanismo sui campi. Per costruire l’inchiesta sul calcio, la procura di Milano si è affidata ad arbitri ed ex fischietti di A e B. In 29 hanno sfilato nei mesi scorsi nei corridoi del Palazzo di giustizia milanese per essere ascoltati dagli investigatori. E proprio tra di loro c’è chi ha svelato un sistema di figli e figliastri tra i direttori di gara orchestrato dall’ex designatore Gianluca Rocchi. […] Una fonte che per ore ha riempito verbali racconta, con la garanzia dell’anonimato, di “designazioni a piacimento”, di “epurazione delle figure che non si piegavano al metodo”. E di come Rocchi “fosse in costante rapporto telefonico con i dirigenti delle squadre, pur non potendo da regolamento, per ingraziarsi i club. Per un tornaconto personale”. […] Le testimonianze hanno fornito anche dettagli circostanziati di episodi sospetti. Ci sono le cinque partite nel mirino, già note, che hanno portato a indagare Rocchi stesso e il suo secondo, Andrea Gervasoni, oltre ai “varisti” Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo. Ma anche altri match. Come Inter-Roma di un anno fa: “Fatti i fatti tuoi” avrebbe risposto il VAR al suo assistente che segnalava il fallo sul nerazzurro Bisseck, per il teste “su indicazione del supervisore Gervasoni”. Audio VAR non rinvenuto. […]

(La Repubblica)

De Rossi lavora già al Genoa del futuro: avviati i colloqui per la permanenza di Baldanzi

“Io in testa ho già tutto quanto chiaro e non c’era bisogno di un coro per farmi venire voglia di stare qui. L’ho detto a tutti. Poi ci faremo qualche chiacchierata perché questa squadra deve rimanere forte”. Parole e musica di Daniele De Rossi che ormai, archiviata la salvezza, parla al futuro e lavora con Diego Lopez già alla costruzione del Genoa della prossima stagione. […] Solo voci invece su un possibile interessamento per El Shaarawy mentre bisognerà capire cosa deciderà la Roma per Venturino. Allo stesso tempo le parti hanno iniziato a parlare di Baldanzi per il quale il Genoa vanta un diritto di riscatto a 10 milioni.

(tuttosport)

Dan e Gasp votano Manna

Il casting è aperto, le luci sono accese su Trigoria e il copione è già scritto: la Roma vuole il suo nuovo direttore sportivo, e lo vuole il prima possibile. Non è solo una questione di nomi, ma di visione. Perché il secondo anno del progetto targato Gasperini non può permettersi esitazioni: serve un architetto del mercato capace di costruire, rifinire e osare. La situazione di Massara appare ormai delineata. L’addio è nell’aria, quasi inevitabile. A dirlo, senza dirlo, è stato lo stesso Gasp con quel riferimento a una “mancanza di feeling” che pesa come un macigno. Poi le telefonate, i sondaggi, i contatti: segnali chiari di un cambiamento già in atto.
Eppure Massara, da professionista impeccabile, resta al suo posto. Testa bassa, lavoro costante: plusvalenze da chiudere, conti da sistemare, fair play finanziario da rispettare. Dentro l’ufficio si lavora, fuori si decide il suo sostituto. E il futuro ha un nome che rimbalza sempre più forte nei corridoi del Fulvio Bernardini, più dei Giuntoli, Sogliano, D’Amico e altri: Giovanni Manna. È il suo il profilo che unisce, che convince, che accende entusiasmo. Il pressing della Roma è serrato, continuo.
L’obiettivo? Strapparlo al Napoli con cui ha vinto lo scudetto all’esordio e portarlo nella Capitale per aprire un nuovo ciclo. Manna piace perché è moderno, concreto, giovane, vincente. Piace perché ha dimostrato di saper costruire squadre vere, mescolando talento ed esperienza con una visione chiara. Piace, soprattutto, perché incarna perfettamente l’idea di calcio di Gasperini, che non ha nascosto poche settimane fa quanto sia fondamentale il legame tra allenatore e direttore sportivo: una coppia, quasi una simbiosi. […] I numeri, del resto, parlano per Manna. Gli innesti di McTominay, Neres e Buongiorno raccontano un mercato chirurgico, mirato, perfettamente in linea con le esigenze di Gasperini. Giovani di prospettiva come Alisson invece rappresentano la visione della proprietà: investimento oggi, valore domani. Due anime, una sola strategia. Esattamente ciò che serve alla Roma. E il fatto che Manna abbia lavorato nella Next Gen della Juventus è senz’altro un valore in più per la sua scelta. Tra l’altro, è nei programmi futuri del club creare una squadra “B” da far iscrivere in Serie C per coltivare meglio i propri talenti. Ma attenzione: la strada è tutt’altro che in discesa. Convincere prima Manna e poi De Laurentiis non sarà semplice. Il ds è legato al Napoli da un contratto lungo, fino al 2029. Serve un colpo da maestro, uno di quelli che spostano gli equilibri prima ancora del mercato dei giocatori. Ecco perché, sullo sfondo, potrebbero entrare in scena direttamente i Friedkin. Una mossa forte, decisa, per ottenere quel doppio sì che darebbe alla Roma qualcosa di più di un semplice ds: darebbe una direzione. Una vera, concreta, ambiziosa progettazione. E a quel punto, si, il secondo atto dell’era Gasperini potrebbe davvero cominciare.

(corsport)

Gasp spinge per il rinnovo di Pellegrini

Le ultime due carte di Lorenzo. Una stagione vissuta tra alti, bassi e responsabilità, ma anche segnali chiari, concreti, che non sono sfuggiti a Gasperini. Pellegrini si gioca tutto nel finale: Il futuro, Il suo posto nella Roma. Il centrocampista è fermo ai box, l’infortunio lo tiene lontano dal campo e lo costringe a guardare da fuori la rincorsa europea del compagni. Ma nella testa c’è già il conto alla rovescia: spera di rientrare tra due settimane contro il Parma, anche se la previsione più realistica porta dritta al derby. Un ritorno dal peso specifico enorme, emotivo prima ancora che tecnico. Gasp, intanto, osserva e valuta. E ha già visto abbastanza per farsi un’idea precisa: dedizione al lavoro, carisma, senso di appartenenza. Pellegrini
è uno di quelli che “sentono” la Roma, che la vivono sulla pelle. E in una squadra che cambierà tanto, non è un dettaglio. Anzi, è un valore. Il contratto, però, racconta un’altra storia: scadenza vicina, futuro da scrivere. Come per Dybala, servirà trovare un equilibrio economico, con un ingaggio più contenuto e magari legato al rendimento. La volontà di parlarsi c’è, quella di venirsi incontro anche. Il futuro è un rebus, si. Ma una certezza c’è: Gasperini spinge, vuole Pellegrini al centro del suo progetto. Adesso a Lorenzo: tornare e incidere. Perché a volte bastano due partite per decidere Il futuro.

(corsport)

Ndicka e la percentuale sul suo cartellino

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Nella lista dei papabili per una cessione da effettuare entro il 30 giugno per rientrare nei paletti del Fair Play Finanziario il nome di Evan N’Dicka è tra quelli più in alto. Il difensore ivoriano è arrivato a parametro zero durante l’era Pinto, che per averlo ha solo pagato una commissione da 4 milioni al suo procuratore. L’ammortamento residuo a bilancio dopo tre anni alla Roma è quindi molto basso e un suo addio garantirebbe una sostanziosa plusvalenza. Con un però. Nell’accordo del giugno 2023 è infatti inserita una clausola specifica che garantisce al centrale il 20% della cifra incassata dal club giallorosso per la sua partenza. Un patto che si vede di frequente con i calciatori che si muovono a scadenza di contratto. Giusto domenica, a proposito di mercato, è stato lo stesso N’Dicka ad annunciare sui social network di aver deciso di separarsi dal suo storico procuratore: “Ciao a tutti, vorrei informarvi che, a seguito della fine della mia collaborazione con il mio ex agente Michael Ncho e la sua azienda AMS Consulting, ora continuiamo le nostre attività professionali separatamente. D’ora in poi gestirò personalmente la mia carriera professionale”.

Quattro finali

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Le ultime quattro fatiche per Cercare di compiere un impresa che dopo il vistoso calo delle scorse settimane sembrava impossibile soltanto da immaginare. La Roma si presenta dopo la 34ª giornata con 61 punti, gli stessi del Como e tre in meno di quelli della Juventus. La scalata è più che ardua, visto che oltre al distacco, piccolo ma significativo, la squadra di Spalletti può contare sul vantaggio negli scontri diretti con i giallorossi e anche gli uomini di Fabregas, con i quali in stagione c è stata una vittoria a testa nei confronti diretti, hanno una differenza reti notevolmente migliore in caso di arrivo a pari punti. Tutti elementi che rendono la rincorsa e il sogno di tornare in Champions League quasi un’utopia, come raccontato dalle quote dei book makers, che danno Gasperini e i suoi a 6, rispetto al 4,5 del Como e all’1,20 della Juventus per la quarta piazza. Tale differenza è giustificata anche dai calendari delle tre contendenti, con la Juventus che, almeno sulla carta, ha gli impegni più facili. Molto simili, come difficoltà, le prossime tappe che devono affrontare Roma e Como. Partendo dai giallorossi il primo avversario sarà la Fiorentina, che lunedì prossimo sarà ospite allo Stadio Olimpico. A seguire la trasferta con il Parma già salvo, poi l’ultima casalinga che prevede il derby contro la Lazio e la chiusura della stagione in casa del Verona, che aspetta soltanto la retrocessione matematica. Il Como invece riparte con la sfida in Lombardia contro il Napoli, che ormai ha davvero poco da chiedere al campionato se non difendere il secondo posto dal Milan, per concludere l’annata con tre impegni morbidi: Verona, Parma e Cremonese. La tabella della Juventus prevede invece il solito Verona ospitato allo Stadium, poi la trasferta con il Lecce in lotta per evitare la Serie B, la sempre accesa gara con la Fiorentina e infine il derby con il Torino al 38° turno. Anche il più ottimista dei romanisti deve riconoscere le enormi difficoltà.
Oltre al mirino sul quarto posto la Roma deve fare del suo meglio pure per arrivare quinta. Il rischio infatti è che il secondo posto valido per l’Europa League vada alla Lazio con la qualificazione arriverebbe in caso di vittoria in finale di Coppa Italia contro l’Inter, con la sesta retrocessa in Conference League. Per queste quattro finali Gasperini potrà contare anche su Celik: il turco ieri si è sottoposto agli esami strumentali che non hanno fatto emergere lesioni al flessore. Con l’imminente recupero di Koné è sempre più vuota l’infermeria, un fattore fondamentale nella caccia ai bianconeri. Sul fronte del direttore sportivo, mentre Massara continua ad incontrare agenti e a lavorare, i Friedkin si stanno già muovendo per il futuro. Nelle scorse ore hanno perso quota i nomi di Giuntoli e Paratici, mentre restano vivi quelli di D’Amico, attualmente all’Atalanta, e Manna, dirigente del Napoli. Più sullo sfondo la candidatura di Sogliano, accostato con insistenza alla Lazio.

Roma, Celik non rinnoverà. Caccia al ds: Giuntoli scartato

La buona notizia per Gian Piero Gasperini arriva da Zeki Celik. Gli esami svolti dal turco dopo il problema al flessore accusato a Bologna non hanno evidenziato lesioni muscolari e il calciatore potrà quindi rientrare in gruppo già da domani, alla ripresa degli allenamenti, con buone possibilità di esserci contro la Fiorentina lunedì sera all’Olimpico. Quello contro i Viola sarà però anche uno degli ultimi passaggi della sua avventura romanista. Il contratto è in scadenza a giugno e l’addio è già segnato: Celik non rinnoverà con la Roma. È lotta a due tra Juventus e Inter per firmare il turco a zero, con la Roma che già pensa al futuro e ha messo nel mirino il brasiliano Dodò della Fiorentina. Uscendo dal campo, dopo l’esonero pubblico di Frederic Massara da parte di Gasperini, e in attesa di una decisione dei Friedkin sul futuro del dirigente torinese, la Roma continua a ragionare sul profilo che dovrà accompagnare l’allenatore nella costruzione della prossima stagione. Il principio, del resto, lo ha spiegato lo stesso tecnico: direttore sportivo e allenatore devono essere “complementari” e “viaggiare in coppia”. Serve, dunque, un’altra figura, condivisa con l’allenatore. Anche se a Houston continuano ad assicurare che la scelta resterà di competenza esclusiva della proprietà. Nelle ultime ore sono crollate le quotazioni di Cristiano Giuntoli, libero da vincoli contrattuali dopo l’uscita dalla Juventus. Il dirigente 54enne, che ha firmato il terzo scudetto del Napoli in coppia con Luciano Spalletti, è stato valutato dai Friedkin ma si è scelto di virare su altri profili. Da escludere anche l’arrivo di Fabio Paratici. La Fiorentina ne ha annunciato ufficialmente l’ingaggio a febbraio scorso e lo ha legato al club viola con un contratto fino al 2030. Restano in piedi gli altri nomi. Giovanni Manna piace, ma il Napoli lo considera un uomo chiave, a prescindere dal futuro di Conte sulla panchina e il suo contratto fino al 2029 appare blindato. Tony D’Amico, attuale ds dell’Atalanta, continua a essere un profilo monitorato per il rapporto costruito con Gasperini ai tempi di Bergamo, pur dentro una convivenza non sempre lineare. Sean Sogliano, in uscita dal Verona, sembra invece più defilato e nelle ultime ore viene accostato con maggiore insistenza anche alla Lazio.

(La Repubblica)