“Sognando Ballando con le Stelle”: la conduttrice Carlucci chiama Totti come ospite

Francesco Totti sembra pronto a fare il suo ritorno in televisione. Come svelato dal portale di informazioni, la conduttrice Milly Carlucci avrebbe invitato il Capitano in vista dello spin off dello show “Sognando Ballando con le Stelle”, in onda a partire da venerdì 9 maggio su Rai1. L’ex numero 10 della Roma avrebbe detto ‘sì’ in cambio di un cachet importante in occasione del ventennale del programma basato sulla danza e non è da escludere l’ipotesi di una breve intervista in studio.

(dagospia.com)

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Instagram, Saelemaekers esulta per la vittoria nella partitella: “Non servono parole” (FOTO)

La Roma continua ad allenarsi al centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria in vista della partita contro l’Hellas Verona, valida per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma sabato 19 aprile alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Al termine della seduta la squadra ha svolto la consueta partitella a campo ridotto e a vincere è stato il team giallo composto da Mile Svilar, Gianluca Mancini, Devyne Rensch, Leandro Paredes, Alexis Saelemaekers e Matias Soulé. L’esterno belga ha pubblicato sul proprio profilo Instagram la foto della squadra vincitrice, accompagnandola con la didascalia “Non servono parole”.

Ancelotti: “In finale di Coppa col Liverpool c’era troppa convinzione, col Var forse avrebbero annullato il gol”

RSI – Al canale svizzero Carlo Ancelotti ha ripercorso la sua carriera ricordando anche i suoi momenti da giocatore della Roma: “A livello personale è stato il mio primo grande successo. La vittoria dello scudetto a Roma ancora è ricordata e riesco a non pagare il caffè. Non ho giocato la finale di Coppa dei Campioni per infortunio. C’era grande convinzione, forse troppa. Ma non aveva l’importanza che aveva oggi. Con il VAR forse avrebbero annullato il gol al Liverpool, ma non lo so. Ai rigori è una lotteria. Le condizioni della partita possono darti un vantaggio psicologico”, le parole dell’attuale allenatore del Real Madrid.

Lazio, Baroni: “Squadra dispiaciuta dopo il derby, era convinta di meritare di più”

Alla vigilia della sfida contro il Bodo in Europa League, dopo il 3-0 subito nell’andata dei quarti di finale, il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa citando anche il derby, terminato 1-1. “Siamo alla 46esima partita di un gruppo giovane, possiamo avere controllo sulle energie fisiche, meno su quelle mentali. Lunedì la squadra era dispiaciuta perché era convinta di meritare di più nel derby. Abbiamo deciso di staccare ieri per avere maggiore serenità”, le sue parole.

Trigoria: squadra al lavoro in vista dell’Hellas. In gruppo Pellegrini (FOTO E VIDEO)

La Roma torna al lavoro a Trigoria dopo il giorno di riposo concesso da Ranieri. Il gruppo si è ritrovato questa mattina per preparare la partita di sabato sera contro l’Hellas: si è allenato con i compagni Lorenzo Pellegrini, che durante il derby aveva subito un colpo alla spalla. Esulta in uno scatto la squadra composta da Svilar, Mancini, Paredes, Saelemaekers, Soulé e Rensch. 

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Post Match – Il derby non si gioca

LR24 (MIRKO BUSSI) – Il derby non si gioca, si dice. Ma si vince, almeno così si spera nell’adagio. Domenica se ne è giocato lo stretto indispensabile, contando quei 49 minuti di gioco effettivo che vanno ben al di sotto della media della Serie A, già solitamente inferiore rispetto alle abitudini degli altri principali campionati europei. E nessuno l’ha vinto.

Per la Roma, oltre che per la morsa della pressione che solo un derby sa stringere a tal punto, è stato ancor più complicato giocarlo (anche) per via dell’atteggiamento della Lazio, che ha dimostrato di avere ancora la ferita aperta dall’andata di tre mesi prima. Rispetto a gennaio, infatti, Baroni ha scelto di abbassare la linea di pressione per proteggersi da quelle giocate dirette che avevano fatto la fortuna della Roma nel 2-0 del primo round.

La struttura rimaneva la stessa, in 4-4-2, ma Castellanos e Dia lasciavano surriscaldare il pallone tra i piedi dei costruttori romanisti, preoccupandosi di proteggere varchi centrali. Così la Roma, senza poter ricorrere a giocate dirette per Dovbyk, stavolta in consegna a Gigot che per struttura poteva contendergli palloni lunghi più facilmente, era chiamata a costruire in maniera più posizionale. Ma nel farlo chiamava fin troppi giocatori nella prima fase di gioco: sono addirittura 6, in alcuni frangenti, i romanisti che finiscono sotto la linea degli attaccanti biancocelesti. La conseguenza, intuitiva, è una mancanza di giocatori, quindi soluzioni, per poter sfidare le due linee da 4 con cui Baroni proteggeva Mandas.

E anche quando la Roma sviava dalla densità centrale cercando di azionare Soulé in 1v1 esterno, come nella seconda fotosequenza sopra, la Lazio riusciva a scivolare agilmente raddoppiando, e addirittura triplicando in quel caso, il duello esterno.

La costruzione romanista finiva allora per disperdersi tra giocate dirette ricche di speranza ma scariche di vantaggi, oppure in circolazioni sterili del pallone che la facevano sfociare esternamente, su possibili giocate in catena, dove però le scalate avversarie non avevano intralci nell’accorciare e vietare 1v1 frontali a Saelemaekers e Soulé.

Dall’altro lato, la struttura in non possesso della Roma era simile, in 4-4-2 con Pellegrini che affiancava Dovbyk nelle prime pressioni, seppur più aggressive rispetto a quelle laziali. La squadra di Baroni, però, riusciva ad azionare i propri esterni, principalmente Zaccagni, dopo aver scardinato le pressioni iniziali della Roma. Lo faceva impegnando meno giocatori, così da poterne avere di più negli sviluppi offensivi, e riuscendo ad accendere smarcamenti come quello di Rovella nel post n° 5 che permettevano, ora sì, di far arrivare il pallone a Zaccagni in situazioni decisamente più favorevoli.

Oppure, come nella costruzione evidenziata nel secondo tempo qui sotto, era uno dei tre costruttori a superare in conduzione, Gigot in questa occasione, la prima linea romanista. Per poi raggiungere Dia tra le due linee da 4 giallorosse rimanenti e, solo ora, rivolgersi a Zaccagni isolato più esternamente e supportato dalla sovrapposizione di Pellegrini. Perché sapere cosa si vuole è importante ma ancor più come farlo.

Quote allenatore Roma, scatto Pioli: per i bookie sempre più lontani Sarri e Allegri

Continuano i dubbi su chi sarà il prossimo allenatore della Roma per la prossima stagione. Ma se fino a una settimana i bookmaker scommettevano su un duello Pioli-Sarri, ad oggi l’ex tecnico – tra le altre – di Milan e Fiorentina pare essere il grande favorito. Su Sisal, infatti, passa da 3,50 a 1,85 il suo arrivo nella Capitale. Sale la quota, invece, di Maurizio Sarri, che aumenta da 3,50 di sette giorni fa agli attuali 7,50, scavalcato da Massimiliano Allegri, in lavagna a 4. Si gioca invece a 6,50 su Snai la coppia ItalianoMontella, con Mancini offerto a 7,50. Più staccati, tutti a 15, Conte, Fabregas e Gasperini. Sembra essere, infine, definitivamente svanita la possibilità che Claudio Ranieri smentisca quanto detto in conferenza stampa e possa rimanere un’altra stagione sulla panchina della Roma: opzione che passa da 18 a 33.

(Agipronews)

Champions League, il Real Madrid tenta la remuntada da 3 gol di scarto: negli unici 4 precedenti della competizione anche Roma-Barcellona

Questa sera il Real Madrid tenterà una sfida quasi impossibile. I Blancos di Carlo Ancelotti hanno perso l’andata dei quarti di finale di Champions League contro l’Arsenal per 3-0, risultato che ha scosso un po’ tutti quanti. La squadra di Arteta, almeno sulla carta, ha più di un piede in semifinale, ma, come si dice: “90 minuti al Bernabeu sono molto lunghi”. I giocatori del Real Madrid ci credono, sebbene le statistiche dicano altro. Nella storia della competizione, infatti, è successo 47 volte che una squadra perdesse con 3 o più gol di scarto, ma, l’impresa è riuscita solo a 4:

-Deportivo La Coruña-Milan 4-0 (7 aprile 2004)
-Barcellona-PSG 6-1 (8 marzo 2017)
-Liverpool-Barcellona 4-0 (7 maggio 2019)
-Roma-Barcellona 3-0 (10 aprile 2018)

 

Per Roma-Verona torna Pairetto: in questa stagione due vittorie con il fischietto piemontese

Sarà Luca Pairetto l’arbitro designato per Roma-Hellas Verona, match valido per la 33esima giornata di Serie A e in programma per sabato alle 20:45. È la terza volta che i giallorossi incontrano il fischietto piemontese in questa stagione dopo le vittorie arrivate contro Lazio (2-0) e Como (2-1). La sfida contro i lagunari aveva acceso non poche proteste per una direzione non propriamente adeguata da parte del direttore di gara della sezione di Nichelino. Nella stagione 2021/2022, l’unico incontro tra Roma ed Hellas Verona diretto da Pairetto e terminato per 2-2. In quella partita ci furono i buonissimi esordi di Nicola Zalewski ed Edoardo Bove. I giallorossi di José Mourinho riuscirono a pareggiare la gara negli ultimi minuti, grazie alle reti di Volpato e del centrocampista classe 2002. Il bilancio generale con la Roma è di 12 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in 18 incontri e l’ultimo ko risale alla stagione 2021/22 (Bologna 1-0 Roma).

LR24