Genoa, asta per Ostigard. La Roma cerca il sorpasso sull’Inter

(…) Ad agitare il popolo genoano sono le prestazioni ai Mondiali di Leo Ostigard, sempre più in vetrina. Dopo l’interesse dell’Inter anche la Roma avrebbe messo gli occhi sul centrale norvegese, peraltro in un incrocio tutto particolare visto che i giallorossi stanno pensando ad Ostigard nel caso in cui l’inter dec-da di virare su Ndicka invece che sul difensore del Genoa. In questo caso però ad avere il coltello dalla parte del manico è proprio il Genoa. Ostigard è stato riscattato a gennaio ed è completamente dei rossoblù con un contratto sino al 2030. Inoltre il giocatore non ha mai espresso la volont di andare via. La cessione arriverà solo di fronte ad un’offerta irrinunciabile. (…)

(La Repubblica)

No alle svendite: D’Amico tiene duro

Vendere sì, svendere no. Detta così, quando mancano sei giorni alla scadenza del 30 giugno, sembra un po’ fuori tempo massimo. Ma è quel che sta provando a fare la Roma. Meglio: quel che vuole fare la Roma. Ovvero tenere il punto, non abbassarsi al livello di proposte che ancora non sono arrivate e che, chissà, probabilmente arriveranno nelle prossime ore. Perché la società giallorossa, in primis il direttore sportivo Tony D’Amico. (…) La Roma vuole far capire al mondo intero — ai mediatori, non solo ai club potenzialmente interessati — che se da qui ai prossimi giorni arriveranno offerte degne di essere prese in considerazione per ottemperare agli obblighi di financial fair play, una cessione sarà effettuata. Altrimenti, il club è pronto a battere altre strade. Quali? Qui si entra nel campo delle ipotesi, nessuno può avere certezze. Però una cosa si può affermare con sicurezza: in queste settimane tra la Roma e la Uefa ci sono stati dei dialoghi, anche precedenti alla comunicazione della scorsa settimana sulla multa complessiva di 6 milioni. Non siamo di fronte a un organismo muto: Nyon e Trigoria si parlano, il club giallorosso non può non sapere a grandi linee a cosa va incontro se non dovesse centrare l’obiettivo del settlement agreement. E sa pure che è stata oggetto di dibattito anche l’ipotesi di uno slittamento di 12 mesi dell’accordo. Che cosa accadrà nei prossimi sei giorni non lo sanno con certezza neppure a Trigoria. (…) Sul fronte rinnovi c’è meno fretta. Tutti e tre i giocatori in scadenza — Dybala, Pellegrini e Celik — hanno in mano un’offerta di rinnovo. Tutti, nessuno escluso. E la Roma conta, dalle prossime ore in avanti, di chiudere anche qualche trattativa arrivando alle firme. C’è fiducia su tutti e tre i fronti. (…)

(corsera)

D’Amico cerca offerte. L’Arabia punta Soulè

Il tempo stringe e al 30 giugno ormai mancano solamente sei giorni. La Roma è ancora a caccia di offerte e in vetrina ci sono i soliti Soulé e Koné. Per l’argentino il Borussia Dortmund è fermo all’interessamento di qualche settimana fa e passi in avanti non sono stati fatti, discorso simile per Aston Villa e Bournemouth. A frenare i tedeschi è la richiesta da circa 40 milioni di euro anche perché il club gialloblu non ha mai speso una cifra così alta per un calciatore. Chi, invece, non ha problemi di soldi sono le squadre arabe che nelle ultime ore sono tornate a bussare dalle parti di Trigoria. Matias nel 2024 aveva detto di `no’ ad una ricca proposta dell’Al-Ittihad che ora può tornare alla carica. (…) D’Amico è al lavoro anche per le cessioni che riguardano le seconde linee. Il Cagliari si aggiunge alla corsa per Romano (piace an-che a Palermo e Bologna) mentre per Salah-Eddine la Roma aspet-ta offerte da almeno 10 milioni di euro. (…)

(Il Messaggero)

Gasp al centro della sua Roma

Interrompe le ferie, arriva a Trigoria, scruta, si informa sulle cessioni, dirige, regala indicazioni, studia nuovi profili, incontra il nuovo ds, parla con i calciatori, li rassicura, gli vengono organizzate delle call nelle quali prova a convincere i giocatori che gli interessano per la prossima stagione. (…) Non è un supereroe ma semplicemente Gasperini, sempre più plenipotenziario a Trigoria, sempre più al centro della Roma. L’arrivo di D’Amico lo ha rassicurato, si sente meno solo, ha piena fiducia nel ds, pur consapevole che l’operatività del club andrebbe velocizzata con i Friedkin in loco. Ma questa due giorni nella Capitale è intanto servita all’allenatore per fare il punto della situazione. A partire dalle cessioni: la Roma ad oggi ha poco in mano. Un’offerta dell’Atletico Madrid per Koné risalente a qualche settimana fa (e non è un caso che Simeone, vista la risposta interlocutoria del francese, stia sondando anche altri profili tipo Da Cunha), l’interessamento del Dortmund per Soulé che ad oggi non si è materializzato ancora in una proposta, un sondaggio del Como per Pisilli (non con il club ma con il ragazzo) che non ha avuto seguito. Nelle ultime ore anche una richiesta d’informazioni del Chelsea per Wesley (che Gasp ritiene incedibile), nel caso non si fosse con-cretizzato, come sembra, l’assal-to a Palestra. Per questo motivo D’Amico si sta operando in queste ore per capire i reali interessamenti di Arsenal e proprio dei Bleus per Manu e del Nottingham per Ziolkowski. (…) Di pari passo c’è poi il mercato in entrata: mentre D’Amico studia la proposta per il Marsiglia, Gasp ha più volte parlato con Greenwood chiedendogli di aspettare, rassicurandolo sul fatto che la Roma lo vuole, prospettandogli -sulla falsariga di quello fatto a gennaio con Malen – come ha intenzione di impiegarlo. (…)

(Il Messaggero)

I colpi da Champions per la Roma: priorità a Greenwood, poi Molina

Quattro rinforzi, a partire da Mason Greenwood, priorità della Roma, più un quinto acquisto legato all’eventuale partenza di Manu Koné entro giugno in ottica Settlement Agreement con l’Uefa. Si, una cinquina da Champions. Al centro di tutto, tecnico rivoluzionario e “manager” che “tratta” anche i giocatori in entrata convincendoli al telefono, Gian Piero Gasperini ha consegnato ieri la sua lista di rinforzi al ds Tony D’Amico e al vicepresidente Ryan Friedkin, prima di tornare in vacanza per qualche giorno nella sua Arenzano in attesa del raduno fissato per il 13 luglio a Trigoria. (…) L’attaccante dell’Olympique Marsiglia e il padre-agente hanno avuto più colloqui col tecnico. E Mason ha rassicurato la Roma dandole la precedenza rispetto agli altri club sulle sue tracce da settimane, a cominciare dal Fenerbahce. (…) Ma nel piano di Gasp ci sono anche altri tre ruoli da coprire. Due certi. Il primo riguarda l’esterno basso, che dovrà essere un giocatore di spinta. Car-gentino Nahuel Molina dell’Atletico Madrid è il preferito, è al Mondiale e col club andrà in scadenza nel giugno 2027. Il secondo elemento di cui ha bisogno Gasp è un difensore abile sul centro-sinistra: un vice di Mario Hermoso che possa far rifiatare lo spagnolo. (…) El Aynaoui è in crescita e per Gasp diventerà un titolare consistente. L’eventuale sostituto di Konè ptrebbe essere Lamine Camara del Monaco, obiettivo più concreto del costosissimo Ayyoub Bouaddi. (…)

(gasport)

La Roma cerca offerte

IL TEMPO (L. PES) – Con l’acqua alla gola. Come ogni mese di giugno ormai da qualche anno la Roma deve fare i conti con la scadenza del bilancio e i relativi conti per rientrare nei parametri del settlement agreement sottoscritto con la Uefa. Ma quest’anno è diverso: il discorso va chiuso, con la possibilità di un prolungamento che ormai diventa remota, e per non rischiare sanzioni nella prossima stagione (la Uefa in autunno darà i primi responsi) serve uno sforzo importante in questi ultimi sei giorni. O forse qualcosa in più. Sì perché, essendo l’accordo in chiusura, da Nyon filtra una tolleranza su eventuali operazioni in uscita concluse anche nei primi giorni di luglio. In ogni caso il diktat a Trigoria è chiaro: priorità alle cessioni. Per il mercato in entrata ci sarà spazio dal primo luglio in poi, anche per dimostrare alla Uefa un percorso virtuoso e volto a rispettare i paletti fissati. Servirà un po’ di pazienza, quindi, anche per Greenwood che resta l’obiettivo numero uno per l’attacco. Il Marsiglia continua a chiedere oltre cinquanta milioni, non distanziandosi troppo, quindi, dai 60 milioni della «clausola» (ufficialmente un accordo privato tra le parti, poiché la federazione francese non prevede clausole rescissorie nei contratti) che potranno fissare come prezzo dopo il 30 giugno. I giallorossi sono determinati a portare a termine l’operazione e proveranno l’offensiva tra qualche giorno, provando a chiudere l’affare intorno ai 45 milioni più bonus, visto che, a proposito di settlement agreement, l’OM dovrà rientrare entro il termine della stagione 2027 attraverso ricavi, pena esclusione dalle coppe europee. Problemi d’oltralpe che la Roma, dal canto suo, spera invece di risolvere entro una decina di giorni. Nonostante i pagamenti IMG sui diritti tv all’estero che sono partiti e la speranza di ulteriori ricavi dalle situazioni di Bove e Calafori, c’è da vendere. E sul tavolo ci sono i soliti nomi in cima alla lista: Koné e Soulé. Ma in una situazione del genere non è da escludere che, in caso di offerte, possano finire nel calderone dei sacrificati anche altri calciatori dall’elevato potenziale di plusvalenza. Il problema principale, infatti, è proprio la mancanza di offerte concrete da valutare. Al momento tante chiacchiere e pochi fatti attorno ai papabili partenti della Roma. Per Koné si è fatto avanti l’Atletico Madrid, destinazione che però non convince il calciatore che spera in un affondo dell’Arsenal. L’entourage del francese è al lavoro mentre il centrocampista ha ritrovato la titolarità al Mondiale. La sensazione è che un’offerta da circa 40 milioni possa arrivare gli ultimissimi giorni del mese con il ds D’Amico che è al lavoro per cercare soluzioni. Leggermente diversa la situazione di Soulé: l’argentino piace in Germania, in particolare al Borussia Dortmund che però negli ultimi giorni ha allentato i contatti. Sondaggi anche da Fenerbahce e dall’Arabia ma ancora nessuna offerta ufficiale per l’attaccante sudamericano. Tra i nomi sul mercato restano anche Ziolkowski, Dovbyk (che piace in Spagna, in particolare al Betis, ma soltanto in prestito) e Romano, che è conteso da Cagliari e Palermo con i siciliani che stanno spingendo per chiudere l’affare. Oltre alle cessioni, però, nell’agenda di D’Amico ci sono anche i rinnovi di contratto. Celik, Pellegrini e Dybala sono vicini alla firma ma mancano ancora alcuni dettagli da sistemare per tutti e l’attesa, in questi casi, non è mai positiva in fase di negoziazione. Un’attesa che vive con qualche fastidio anche Gianluca Mancini. Il difensore era pronto a rinnovare mesi fa prima dello stop della proprietà dopo la sconfitta con l’Inter. Proprio i nerazzurri nelle scorse settimane si sono fatti avanti per l’ex Atalanta che ha la Roma come priorità assoluta. Ma occhio al tempo.

Calciomercato Roma: a centrocampo idea Bergvall in prestito

Non soltanto il reparto offensivo, la Roma pensa anche al centrocampo, soprattutto se dovesse partire Konè, con l’Arsenal che preme sempre di più. Come scrive il quotidiano, in entrata occhio in questo senso ai possibili prestiti dalla Premier: su tutti Bergvall, centrocampista svedese classe 2006 del Tottenham e O’Riley del Brighton, già seguito in passato dai giallorossi.

(Leggo)

Idee Pulisic e Nkunku. Koné verso l’Arsenal

LEGGO (F. BALZANI) – Cinque nomi per la Champions e la probabile cessione di Koné in attesa dei rinnovi che dovrebbero arrivare questa settimana. Dopo l’incontro di lunedì (in cui erano presenti anche Lombardo e Morrow) Gasperini ha lasciato la capitale per passare qualche giorno di relax nella sua casa in Liguria, ma ha lasciato una lista di compiti al ds D’Amico garantendo di avere sempre il telefono raggiungibile. Il tecnico ha stilato anche le richieste che probabilmente verranno esaudite dal primo luglio ovvero dopo la chiusura settlement agreement con l’Uefa. Si tratta di quattro titolari e un difensore che possa sostituire Ziolkowski. Il primo in ordine di importanza e di tempo dovrebbe essere Greenwood, l’ala destra del Marsiglia con il quale c’è già un accordo trovato proprio da Gasp. Il club francese deve cederlo e i Friedkin hanno dato il via libera anche ad arrivare a un’offerta da 45 milioni più bonus. Decisivi i prossimi giorni. Il secondo rinforzo arriverà a sinistra dove sfuma Summerville e rispunta Nkunku già cercato in inverno mentre resta nel mirino Pulisic. Piace anche Tel del Tottenham per il quale c’è però il veto di De Zerbi. Poi l’esterno basso: il preferito è Moreira dello Strasburgo, subito dietro Molina dell’Atletico Madrid. Il quarto acquisto è legato all’addio sempre più vicino di Koné (preme l’Arsenal). Occhio in questo senso ai possibili prestiti dalla Premier: su tutti Bergvall del Tottenham e O’Riley del Brighton. Infine il sostituto di Hermoso per la panchina, un difensore mancino non ancora individuato mentre Ostigard del Genoa rientrerebbe nei piani solo in caso di (improbabile) cessione di Ndicka. L’altro tema riguarda i rinnovi: atteso l’incontro con l’entourage di Pellegrini, vicina la fumata bianca per Celik e Dybala.

N’Dicka blindato. Marotta assicura: «Mai trattato»

IL TEMPO (L PES) – N’Dicka non si tocca. Nella testa di Gasperini la difesa è il riparto dove, quantomeno nei titolari, c’è da toccare il meno possibile. Insieme alla conferma di Hermoso e al prossimo rinnovo di Mancini, quindi, il tecnico ha bloccato la partenza dell’ivoriano attualmente impegnato al Mondiale. Salvo, come per tutti, offerte davvero fuori mercato.

Ieri, a margine delle elezioni federali nella Capitale, anche il presidente dell’Inter conferma la situazione negando ogni contatto con la Koma. «Se ne abbiamo parlato con la Roma? No, no, assolutamente». Non è N’Dicka, quindi, uno dei papabili partenti da qui a una settimana in relazione al regolamento di conti con la Uefa e la contingente chiusura del settlement agreement. Gasperini vuole ripartire dalla retroguardia che ha chiuso come seconda migliore del campionato e, anzi, vorrebbe aggiungere un altro centrale mancino che possa essere l’alternativa di Hermoso.

Ripartenza Roma

IL TEMPO (L PES) – Punto e a capo. La Roma riparte dalla coppia ritrovata Gasperini-D’Amico. Dopo settimana abbastanza statiche dal punto di vista dei movimenti di mercato, da ieri i giallorossi hanno cambiato marcia in vista degli ultimi sette giorni prima dell’incombente scadenza del 30 giugno. Quella di ieri è stata una giornata fitta di colloqui che hanno visto protagonisti soprattutto allenatore e direttore sportivo, oltre al segretario Lombardo e all’agente Pietro Scala.

Il tecnico era tornato nella notte dalle vacanze e in mattinata ha raggiunto Trigoria dove si è recato anche D’Amico, alla sua prima vera giornata giallorossa dopo l’ufficialità e la deroga ottenuta per operare in anticipo rispetto al primo luglio. C’era anche Pellegrini nel centro sportivo, e indubbiamente ci sarà stato modo di scambiare due chiacchiere sul rinnovo di contratto, anche se l’entourage aspetta ancora una convocazione da parte della dirigenza.

Tante le questioni sul tavolo a venti giorni dal raduno che darà il via alla prossima stagione, tanto che i due nel pomeriggio si sono spostati in un hotel in zona Prati nella Capitale per continuare il summit. I rinnovi di contratto rappresentano il primo passo insieme alle cessioni legate, ovviamente, al tema settlement agreement con la Uefa. Più vicini ancora alla firma rispetto a Pellegrini sono Celik e Dybala. Col turco negli ultimi giorni c’è stata un’importante accelerazione che ha ridotto le distanze e dopo gli ultimi dettagli arriverà l’annuncio del prolungamento con aumento di stipendio a circa 3 milioni. Ultime questioni da sistemare anche per Dybala. L’argentino verso la Firma di un biennale con una base fissa ben al di sotto della metà dello stipendio attuale e diversi bonus legati al rendimento dell’attaccante. In arrivo anche l’agente Novel in città. Volontà chiare sin dall’inizio e forte pressing di Gasp affinché si arrivasse a dama, ora mancano davvero pochi passi per proseguire il matrimonio.

Fondamentale, però, accelerare anche sulle cessioni. Servono plusvalenze da qui alla fine del mese e fino ad ora offerte concrete a Trigoria non ne sono arrivate. Soulé sembra il candidato principale alla partenza con il Borussia Dortmund che si è mostrato più interessato, ma attenzione anche a Fenerbahce e club arabi. Attenzione anche a Koné. Il francese non è convinto dell’Atletico Madrid che si è fatto sotto, ma l’Arsenal nei prossimi giorni potrebbe provare l’offensiva per il centrocampista. La missione di D’Amico, però, sarà quella di monetizzare da altre cessioni, con i nomi, tra gli altri, di Dovbyk, Ziolkowski e Romano come calciatori sacrificabili. Più difficile Angelino che vorrebbe giocarsi le sue carte in ritiro.

Resa da capire infine, se la Roma affonderà il colpo per Greenwood. La richiesta del Marsiglia rimane di oltre cinquanta milioni ma il grande lavoro con calciatore ed entourage delle ultime settimane consente di respirare ottimismo sulla trattativa. La data del primo luglio resta spartiacque soprattutto per la possibilità dell’OM di chiedere 60 milioni. Ma la Roma non molla.