Vaz corre e sorprende a Trigoria

C’è un’energia nuova che soffia forte sul nome di Robinio Vaz. […] Due settimane di lavoro intenso, quasi feroce, sotto lo sguardo esigente di Gasperini durante la sosta: benzina pura per un ragazzo che adesso sembra aver cambiato marcia. […] Vaz sta entrando, giorno dopo giorno, nei meccanismi tattici della squadra, assorbendo concetti, tempi e movimenti con una naturalezza che non passa inosservata. […] L’idea di lanciarlo titolare a San Siro ha preso forma nei suoi pensieri, segno di una fiducia che cresce. Ma il tecnico sa anche che le partite si decidono nei dettagli, negli equilibri sottili, e Vaz oggi può essere quell’arma imprevedibile capace di spaccare gli incontri a gara in corso.

(Corsport)

Dumfries più Dimarco: la chiave

Gli esterni sono sempre stati una delle armi in più dell’Inter e Chivu ha preparato la sfida contro la Roma anche in questa chiave. I riferimenti sono Dimarco sulla sinistra e Dumfries sulla destra, che tra l’altro ai giallorossi in carriera hanno segnato rispettivamente due gol a testa. […] Un altro osservato speciale a San Siro sarà il francese Bonny, che all’andata aveva risolto il match con la rete decisiva e potrà essere una carta utile a gara in corso. Tra l’altro in campionato l’ex Parma non segna da due mesi e mezzo, avendo patito l’ultimo periodo anche in termini di prestazioni in chiave offensiva.

(Corsport)

Finalmente Soulé

L’ultima volta risale al 15 febbraio scorso, quando Gasperini lo buttò dentro a Napoli nel secondo tempo, al posto di Bryan Zaragoza. […] Matias Soulé in quella partita fu così deludente che subito dopo – d’accordo con lo staff medico e l’allenatore – ha deciso di fermarsi. Esattamente 49 giorni dopo Mati ora è pronto a tornare e proprio come a Napoli lo farà in un palcoscenico d’autore, il Meazza di Milano, la Scala del calcio. Dove, tra l’altro, è stato già protagonista lo scorso anno, segnando il 27 aprile il gol che regalò la vittoria che diede speranze-Champions ai giallorossi e – di fatto – costò il titolo ai nerazzurri. L’argentino ora sta molto meglio, anche grazie al lavoro personalizzato svolto con il suo preparatore, Claudio Viggiano. […] Perché se Soulé è tornato ad essere Soulé, allora la Roma ha molte più possibilità di poter uscire con un risultato positivo da San Siro. Con Matias in campo, infatti, i giallorossi hanno una media di 1,88 a partita (47 punti in 25 partite), senza una media di 1,40 (7 punti in 5 gare). Ecco perché riaverlo a disposizione aumenta la pericolosità offensiva della Roma, soprattutto in un momento in cui Gasperini deve fare ancora a meno di Dybala. Ed allora stasera si tratta solo di capire se Gasperini deciderà di lanciarlo dal via – come è probabile – per poi toglierlo magari all’inizio della ripresa o inserirlo a partita in corsa, nell’ultima mezzora, quando può sbaragliare il campo con la sua fantasia. […] Poi, è chiaro, stasera Matias avrà soprattutto un compito, cercare di far sentire Malen il meno solo possibile. Perché l’olandese aveva stabilito un’ottima intesa proprio con Dybala, ma anche con Soulé c’è sostanzialmente una comunanza di linguaggio calcistico. Soulé ballerà un po’ tra due ruoli, quello di trequartista e quello di seconda punta. […] E se tutto andrà come può andare, allora la Roma avrà davvero ritrovato un giocatore fondamentale per la corsa-Champions.

(Gasport)

Pellegrini e non solo: intoccabili anche per Gasp

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – «Questa è una buona squadra che non va smantellata, ma va migliorata». Le intenzioni di Gasperini sono piuttosto chiare. Aumentare il livello della rosa, senza perdere coloro che fanno già parte di quel nucleo solido che il piemontese vorrebbe allargare. Non a caso, l’ex Atalanta confermerebbe Pellegrini, Celik e anche Dybala – nonostante la fragilità fisica – tutti in scadenza al termine della stagione, mentre l’esperienza giallorossa di El Shaarawy è destinata ad esaurirsi tra tre mesi. In questa direzione vanno anche i rinnovi di Mancini e Cristante – scadenza nel 2027 – vicini alla nuova firma. «A volte si pensa che con questo gruppo si possa arrivare solo fino a un certo livello – sostiene il tecnico di Grugliasco – ma attenzione che senza questo gruppo si rischierebbe anche di arrivare dodicesimi o tredicesimi. È un gruppo forte, compatto e professionale. Va completato e migliorato, come sempre, per rendere ancora più competitivo, ancora più forte». Un gruppo con Pellegrini, Mancini e Cristante tra i suoi leader. Tre giocatori che dividono la tifoseria. Da alcuni etichettati come «la banda del sesto posto», la costante delle mancate qualificazioni della Roma in Champions. A fare da contraltare, chi ricorda come siano stati tra i protagonisti delle cavalcate in Europa. Gasp si è esposto chiaramente, ai microfoni di Dazn, su Pellegrini: «Ha fatto bene tutto l’anno, come tantissimi altri giocatori. Il gruppo di questi giocatori è stato molto trainante e utile per me». L’intenzione del club è quella di offrire un nuovo contratto sui 2 milioni all’anno rispetto ai 4,5 fissi più 2 di bonus fedeltà – oltre ai bonus legati al rendimento personale e di squadra – percepiti nelle ultime due stagioni.

Bologna, Castro: “In Europa League abbiamo superato un ostacolo durissimo come la Roma. Aston Villa vera favorita”

GASPORT – Santiago Castro, attaccante del Bologna, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattai è tornato a parlare dell’incredibile vittoria contro la Roma negli ottavi di finale di Europa League. Ecco le sue parole.

Coppa Italia e magari Europa League? 
“Corretto. Ho letto che prima della doppia sfida contro la Roma, Fede (Bernardeschi, ndr) ha detto: “Vogliamo arrivare in finale”. Sembrava un eccesso, ma poi l’ostacolo, durissimo, l’abbiamo superato. Mi trovo spesso d’accordo con Berna. Il verbo “voglio” è un chiodo fisso, poi è chiaro che lo devi accompagnare con il lavoro costante, duro. La sola parola non porta a niente. A livello di obiettivi devi sempre cercare tutto, pure la finale e il massimo di Europa League”.

Più forte l’Aston Villa o la Roma? 
“La Roma ti fa più giocare e palleggiare; l’altra va diretta, ti colpisce al cuore, è forte, ha giocatori veloci ed è forse la vera favorita per la vittoria finale. Noi sfavoriti? Beh: ci siamo, poi si vedrà”. 

Santiago, il suo cammino parla di 21 gol. Il top?
“Faccio il podio: quello alla Roma in Europa League, quello di tacco a Genova e poi insieme quelli a Fiorentina e Toro”.

L’ultimo pensiero degli Azzurri: un premio per la qualificazione

Un premio dalla Figc per la qualificazione ai Mondiali. È stato questo uno dei temi nello spogliatoio della Nazionale prima della partita che valeva il pass per l’America, la finale play-off con la Bosnia. A Zenica si respirava un’aria pesante. Più che adrenalina e tensione, nervosismo.

Un gruppo di giocatori azzurri ha iniziato a informarsi sulla presenza o meno di una ricompensa in caso di successo al Bilino Polje. Si discuteva di una cifra intorno ai 300mila euro, ovviamente da dividere per tutti e 28 i convocati. Insomma, poco più di 10mila euro a testa. I calciatori ne hanno parlato con alcuni elementi dello staff tecnico, le figure a loro più vicine. Una mossa evidentemente inopportuna e intempestiva.

E’ servito l’intervento di Gattuso per dissuaderli: l’ex ct gli ha fatto capire quanto fosse fuori tempo quella richiesta. Il senso delle sue parole: meritiamoci la qualificazione sul campo, poi vedremo. Il triste epilogo della storia ha dato ragione a Rino, ma sintetizza l’animo con cui alcuni calciatori sono arrivati alla sfida che poteva riportare la Nazionale ai Mondiali. […]

(La Repubblica)

Programmazione estiva: Gasperini apprezza il ritiro in montagna, per la società c’è l’ipotesi della tournée in Asia

La pianificazione della prossima stagione prende già tempo, ma restano ancora diversi interrogativi da sciogliere in casa giallorossa. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, nelle prossime riunioni uno dei temi centrali sarà l’organizzazione del ritiro estivo. Al momento, infatti, non è stata ancora ufficializzata la sede che ospiterà la preparazione pre-campionato. Gian Piero Gasperini ha già espresso il proprio gradimento per un ritorno in montagna, ma la società deve ancora stabilire se optare per una località italiana o estera.

Oltre alla sede tecnica del ritiro, la dirigenza sta valutando la fattibilità di alcuni impegni commerciali internazionali. Resta in ballo l’ipotesi di una tournée in Asia, mentre sembra essere definitivamente tramontata la possibilità di disputare un paio di amichevoli in Sud America, un’idea inizialmente vagliata ma che non ha avuto seguito operativo. Tra scadenze che si avvicinano e nodi organizzativi ancora da risolvere, la Roma è chiamata a definire in tempi brevi il cronoprogramma estivo per permettere allo staff tecnico di pianificare il lavoro in vista dell’annata 2026/27.

In attacco si cercano altre soluzioni: occhi fissi su Arribas e Alajbegovic

Con la stagione che volge al termine, la Roma inizia a pianificare il futuro, che con ogni probabilità vedrà la separazione da Paulo Dybala dopo quattro anni. Per sostituire l’argentino, a Trigoria hanno messo nel mirino Sergio Arribas, talento classe 2001 in forza all’Almeria. Si tratta di un trequartista mancino moderno e versatile (…) capace di agire con grande tecnica sia tra le linee che come esterno offensivo. I suoi numeri in questa stagione sono impressionanti: 20 gol e 7 assist messi a segno nella seconda divisione spagnola.

Cresciuto nel vivaio del Real Madrid, con cui ha esordito giovanissimo sotto la guida di Zidane, Arribas si è trasferito all’Almeria nel 2023. Il suo profilo era già stato seguito dall’ex ds Ghisolfi (…) e oggi la pista è tornata di moda. Tra i due club ci sarebbero già stati dei contatti, nonostante una valutazione importante che si aggira intorno ai 20 milioni di euro.

(…) Una cifra simile a quella richiesta dal Bayer Leverkusen per Kerim Alajbegovic. Tuttavia, mentre il bosniaco sembrerebbe destinato ad altre piazze, la Roma continua a riflettere seriamente sull’opzione Arribas per rinnovare il proprio reparto offensivo.

(gasport)

Le due facce di El Aynaoui: il marocchino cerca la risalita

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – I due volti di Neil El Aynaoui. La versione esaltante con il Marocco con cui ha realizzato due reti – sbagliando però un rigore – nelle due amichevoli disputate con Ecuador e Paraguay durante la sosta per le nazionali. E quella opaca del 2026 con la Roma contraddistinta da una timidezza che sembrava averlo abbandonato dopo un primo periodo di adattamento.. Perché la Coppa d’Africa ha restituito a Gasperini un El Aynaoui lontano parente di quel giocatore che stava iniziando a scalare le gerarchie del centrocampo giallorosso nella prima metà di stagione. (…) «È già un titolare, si alterna a Cristante e Koné ed è un ragazzo affidabile» aveva affermato il tecnico piemontese dopo Roma-Mitdjylland.

(…) Era fine novembre e due settimane più tardi El Aynaoui sarebbe partito per la Coppa d’Africa. Dove è stato uno dei migliori giocatori della competizione. Tornato nella Capitale (…) non è più stato lui. E ha visto anche Pisilli mettere la freccia e superarlo nelle preferenze del tecnico (…).

L’ultima immagine di El Aynaoui in giallorosso è l’uscita dal campo, a testa bassa, contro il Lecce ad inizio secondo tempo. (…) Domani, a San Siro, può avere una nuova chance di riscatto. El Aynaoui deve ritrovare la miglior versione di sé stesso per dimostrare di essere una risorsa preziosa in questo finale di stagione e per il futuro.

Lo sprint di Soulé, Gasp lo prova titolare: vederlo con l’Inter ora è più di un’idea

Matias Soulé è finalmente pronto e scalpita per riprendersi il posto. Gian Piero Gasperini sta valutando seriamente di schierarlo titolare domani sera a San Siro contro l’Inter, dopo averlo seguito con attenzione durante la sosta e averlo testato nell’undici principale. L’argentino manca dai campi dal 15 febbraio, quando la pubalgia – inizialmente gestita con gli antinfiammatori per sopperire all’emergenza infortuni – lo aveva costretto alla resa.

(…) La sua assenza è pesata molto nel periodo più delicato della stagione: prima dello stop, Soulé era stato il trascinatore giallorosso con 7 reti e 7 assist tra campionato e coppa. In sua assenza, il peso dell’attacco è ricaduto interamente su Donyell Malen, capace di siglare 7 gol nelle ultime 10 partite, comprese le doppiette decisive contro Cagliari e Napoli.

In vista della sfida ai nerazzurri, Gasperini ha provato anche soluzioni più prudenti per blindare la difesa, reduce da un periodo critico (12 gol subiti in 5 gare). (…) Se l’esperimento dei quattro centrocampisti visto con il Lecce ha riportato il clean sheet, per pungere serve però la qualità degli attaccanti, con Robinio Vaz in netta ascesa. Per quanto riguarda le fasce, l’allenatore sembra intenzionato a puntare su Tsimikas a sinistra per sostituire lo squalificato Wesley.

(corsera)