SKY SPORT – Domani alle ore 18:45 va in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Midtjylland, valido per la quinta giornata della fase campionato di Europa League. Dopo aver parlato in conferenza stampa, Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni anche all’emittente televisiva. Ecco le sue parole alla vigilia della gara.
Il Midtjylland ha vinto 4 partite su 4… “Ho avuto modo di vederli e sono una bella squadra con giovani di valore, giocano un buon calcio e hanno parecchie soluzioni offensive. Per noi è importante, purtroppo in casa abbiamo steccato due volte e dovremo fare una partita fondamentale”.
Che risorse ha la Roma? “Siamo in un ottimo momento, giocare questa partita in Europa aiuta sempre. L’unico rischio sono gli infortuni. In Europa incontri avversari che conosci meno e con ritmi diversi. E poi ci fa pensare meno al Napoli, partita che è attesa da tutti”.
La squadra è in crescita: cosa le piace di più? “Mi piace il clima che si è instaurato, la componente migliore è la fiducia nel provare anche qualcosa di nuovo offensivamente parlando. Lo stesso clima è contagioso e si è creato intorno alla squadra: è un clima di soddisfazione ma anche di consapevolezza, nessuno fa proclami importanti e questo momento vogliamo farlo durare”.
Dybala e Bailey saranno convocati? E Ferguson ha rotto il ghiaccio? “Faremo di tutto per averli a disposizione come Hermoso. Vogliamo avere la squadra al completo. Ferguson deve fare un passo in avanti: la volontà non gli è mai mancata, parlo solo della convinzione”.
Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente televisiva in seguito alla vittoria per 2-0 contro il Qarabag in Champions League e ha fatto il punto sull’emergenza infortuni in vista del big match di domenica contro la Roma. Ecco le sue parole: “Noi da inizio anno stiamo rincorrendo a causa delle tante indisponibilità. Io possono indirizzare molte situazioni, ma ieri è arrivato un acquazzone e in 15 minuti Gutierrez si è infortunato. Sono situazioni incontrollabili, poi uno parla di Napoli in crisi senza andare a vedere che situazioni stiamo affrontando. Ci saranno moltissime partite e andremo ad affrontarle senza tantissimi giocatori. Speriamo di avere Spinazzola con noi giovedì, aggiungeremo un altro al posto di Gutierrez. Miguel ha avuto una distorsione, non so dire le settimane di stop: il ragazzo è dispiaciuto, ha grande volontà. Mi ha detto che lui in due settimane recupera, il dottore non lo pensa (ride, ndr). Al tempo stesso c’è una notizia positiva, Spinazzola si è allenato a ritmo intenso senza sentire dolore per la prima volta. Speriamo di averlo con noi alla prossima”.
Domani alle ore 18:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il delicatissimo match tra Roma e Midtjylland, valido per il quinto turno della fase campionato di Europa League. Oggi, giornata di vigilia, l’allenatore Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza stampa insieme a Bryan Cristante direttamente dalla sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria alle ore 13:45. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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L’intervento di Gasperini
Che tipo di squadra è il Midtjylland? “Bella squadra con giovani bravi e interessanti, giocano anche un calcio offensivo e hanno qualità in attacco. Sarà una bella partita, aperta e con due squadre che cercano di fare gol”.
Il calcio scandinavo è in crescita o quello italiano in calo? “Danimarca, Norvegia e gli altri paesi lavorano bene. Hanno fisicità da sempre, ma hanno abbinato anche qualità e tecnica. Si sono evoluti bene, non c’è più questa disparità tecnica con i campionati migliori. Il Midtjylland ha vinto quattro partite su quattro in Europa League ed è un segnale”.
Quanto sta lavorando sull’aspetto mentale? “Penso sia riduttivo parlare solo di aspetto atletico, il calcio è un insieme di tante cose. Questa squadra sta bene perché ha migliorato la capacità corale di giocare e grazie alle tante partite siamo cresciuti sotto l’aspetto tattico e delle soluzioni. Inoltre abbiamo grande personalità e anche in trasferta abbiamo sempre giocato il nostro calcio. I giocatori sono bravi, altrimenti sarebbe difficile. Tutto questo mix ci ha portare a fare una striscia di risultati molto buoni. Viviamo un buon momento e dobbiamo continuare a migliorare grazie a questa spinta ed entusiasmo”.
Dybala e Bailey sono a disposizione? “Sono guariti, hanno superato l’infortunio. Ieri si sono allenati per la prima volta con la squadra, se tutto va bene saranno a disposizione. Il minutaggio è relativo, conta soltanto che stiano bene”.
Sa da quando mancheranno Ndicka ed El Aynaoui? Sa come sostituirli? “Dovrebbero partire una settimana prima dell’inizio della Coppa d’Africa, probabilmente già con il Como non saranno a disposizione. Dobbiamo vedere per il giovedì, dato che abbiamo l’Europa League. Mi dispiace perdere giocatori così importanti in questo momento, ma useremo le nostre numerose risorse per sopperire all’assenza. Marocco e Costa d’Avorio sono destinate ad andare avanti nella competizione, non le gufiamo ma penso che mancheranno per parecchio tempo”.
Sta pensando al mercato? Rispetto alle valutazioni iniziali è cambiato qualcosa? “Le valutazioni possono cambiare nel corso dei mesi. Il mercato diventa realistico solo a gennaio, difficilmente prima. Io sono molto soddisfatto dell’evoluzione di tutti i giocatori, anche chi gioca meno. C’è grande fiducia, bisogna stare attenti nell’inserimento dei calciatori tanto per inserirli e nelle valutazioni. Prima di tutto bisogna guardare cosa si ha in casa, se si inserisce qualcosa è perché merita”.
Le condizioni di Hermoso? La sostituzione di Ziolkowski contro la Cremonese? “Era ammonito e non potevamo rischiare di restare in 10. Inoltre ho El Aynaoui, che è in ottima condizione. Ma se non fosse stato ammonito non avrei fatto subito quella sostituzione. Hermoso? Ieri si è allenato molto bene, oggi vedremo con Dybala e Bailey. Se li convoco è perché sono in grado di giocare”.
Nel Midtjylland c’è Franculino: può interessare? “Il Midtjylland ha ottimi giocatori, non faccio pagelle su altri calciatori… Per noi è una partita importante. Perdendo le due partite in casa ci siamo complicati la qualificazione, dobbiamo rimediare e non si può aspettare. Domani è una partita da prendere con le pinze. Da una parte ci permette di non pensare troppo al Napoli e di portare la concentrazione sulla qualificazione in Europa League, che non è assolutamente acquisita. Vogliamo giocarla subito”.
La Roma può far fronte a 3 competizioni? “Numericamente sì. Non vogliamo lasciare nulla, vogliamo giocare tutte le competizioni: penso sia il modo migliore. Questi ragazzi lavorano tanto per raggiungere il traguardo dell’Europa, poi non è che non te la giochi, fai di tutto per giocartela al meglio. Sarà così con il campionato e la Coppa Italia, hanno già dimostrato che non è un problema di fatica, stanchezza o recupero. Le uniche cose che ci possono limitare sono gli infortuni, sono tutti integri e capaci di giocare tante partite come in questi ultimi anni. Per i calciatori ormai è così, 50-60 partite l’anno comprese le nazionali”.
Si aspetta un salto di qualità da qualcuno in particolare? “Sono soddisfatto di tutti. Le risposte sono quelle di giocatori che partecipano molto. Poi ci sono situazioni con giocatori che sono diverse: abbiamo fatto buoni risultati con prestazioni non eccellenti, poi siamo cresciuti anche sotto questo aspetto. La mia fortuna è avere una squadra che risponde, cresce, ha fiducia, lavora bene ed entusiasmo. L’ambiente creato è positivo. Se si va in un giardino fertile, crescono buoni frutti. Avere questi giocatori è la mia fortuna più grande”.
Con l’Atalanta ha incontrato il Midtjylland: come ricorda queste partite? E’ sorpreso dal primo posto della squadra? “Il fatto che sia primo può essere una sorpresa, ma è assolutamente meritato. Ho già giocato due volte contro questa squadra in Champions, che è cresciuta molto. Anche all’epoca aveva ottimi giocatori, che successivamente si sono trasferiti in Italia e in Premier. Ora mi sembra molto più evoluta, con giovani interessanti. Era difficile prima: in Danimarca vincemmo nettamente, in casa pareggiammo in una partita ostica. Conosco il valore della squadra e ne ho visto l’evoluzione. Vuol dire che tante squadre lavorano bene e che ci sono giocatori bravi in giro. Basta andare a guardare… Ce ne sono davvero!”.
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L’intervento di Cristante
Ti rendi conto di essere indispensabile per questa Roma? “Provo a fare del mio meglio in tutte le partite, faccio quello che mi chiede io mister. In questo momento ho una facilità maggiore nelle varie posizioni, negli anni precedenti ho giocato in tutti i ruoli e so come si interpretano”.
Il tifoso romanista è maturato con il passare degli anni? “Sì. Quest’anno siamo bravi a sapere che è presto nonostante la buona stagione, basta poco per cambiare la rotta quindi dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Dobbiamo continuare così e lavorare bene sempre con questo equilibrio. Lo stiamo facendo bene e anche la piazza se ne è accorta, c’è bisogno non esaltarsi o buttarsi giù troppo. L’equilibrio è fondamentale in una stagione così lunga”.
Come hai ritrovato Gasperini? “L’ho ritrovato come l’avevo lasciato a Bergamo. Ringiovanito, ha anche i capelli più corti (ride, ndr). Ho ritrovato il mister di Bergamo, è un allenatore forte ed ero sicuro che ci avrebbe insegnato tanto. L’importante è stargli dietro, ascoltarlo e convincerci che è l’allenatore giusto da seguire. Siamo stati bravi a farlo dal primo giorno. Il mister ha sempre dimostrato le sue qualità”.
La finale di Budapest è uno stimolo? “Ci è rimasto l’amaro in bocca. Ma ogni stagione deve passare: ci sono tante partite su cui mettere la testa, non ci si può perdere nel passato. Siamo arrivati a un passo, sappiamo quanto è bello giocare le finali. Sarebbe bello portarla a casa, vogliamo fare bene e provare a riportarla a casa. L’obiettivo è quello”.
Il Celtic è alla ricerca di un nuovo allenatore in seguito alle dimissioni presentate da Brendan Rodgers il 27 ottobre e la squadra è guidata momentaneamente da Martin O’Neill. Come riportato da Fabrizio Romano, la società scozzese è a un passo dall’accordo con Wilfried Nancy: si attendono soltanto gli ultimi dettagli e successivamente il tecnico dei Columbus firmerà il nuovo contratto. Il Celtic affronterà la Roma l’11 dicembre alle ore 21 al Celtic Park in occasione della sesta giornata della fase campionato di Europa League.
Domenica alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico l’attesissimo big match tra Roma e Napoli, valido per la tredicesima giornata di Serie A. L’arbitro della gara sarà Davide Massa, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio. Il IV Uomo sarà Pairetto, mentre VAR e AVAR saranno rispettivamente Aureliano e Di Bello.
Ora è ufficiale: la finale di Supercoppa ItalianaFemminile che vedrà protagoniste Juventus e Roma si giocherà domenica 11 gennaio alle ore 15:00 allo “Stadio Adriatico – Giovanni Cornacchia” di Pescara. Ecco la nota ufficiale della FIGC: “Sarà lo stadio ‘Adriatico-Giovanni Cornacchia’ di Pescara a ospitare, domenica 11 gennaio alle 15 (diretta Rai 2 e Sky e in streaming su RaiPlay e NOW) la 29esima edizione della Supercoppa Women, che per la prima volta sarà assegnata in Abruzzo. A contendersi il trofeo saranno la Juventus, campione d’Italia e detentrice della Coppa Italia, e la Roma, sconfitta nel maggio scorso nella finale di Coppa Italia disputata a Como. Sarà la seconda finale della stagione tra Juventus e Roma, dopo quella della Serie A Women’s Cup vinta a settembre dalle bianconere a Castellammare di Stabia.
La Roma, detentrice del titolo dopo il 3-1 dello scorso gennaio alla Fiorentina a La Spezia, giocherà la Supercoppa (vinta anche nel novembre 2022, proprio sulla Juventus, a Parma) per il sesto anno di fila. La Juventus, invece, tornerà protagonista dopo il trionfo del gennaio 2024 a Cremona sulla Roma, il quarto nella storia del club bianconero dopo i tre consecutivi tra l’ottobre 2019 e il gennaio 2022.
Nei prossimi giorni verranno comunicate le modalità di acquisto dei biglietti e le procedure di accreditamento per i media, i possessori di tessere CONI/FIGC e le persone con disabilità”.
Vigilia di Europa League per la Roma, attesa domani dal delicato match contro i danesi del Midtjylland per agguantare la prima vittoria europea in casa. Alle 13.45 è in programma la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini, al fianco del tecnico ci sarà Bryan Cristante.
Il 26 novembre del 2006, esattamente 19 anni fa, Francesco Totti segnava uno dei gol più belli della sua carriera, quello al volo di sinistro contro la Sampdoria. E la Roma sui social ha ricordato questa data ripostando il gol e scrivendo: “Tutti in piedi ad applaudire il Capitano”
Una notte europea da incorniciare per le italiane, che fanno bottino pieno nella quinta giornata di Champions League. È una vittoria al cardiopalma quella conquistata dalla Juventus sul campo sintetico del Bodø/Glimt. I bianconeri vanno sotto nel primo tempo (gol di Blomberg), ma nella ripresa ribaltano tutto con un uno-due micidiale firmato da Openda e McKennie. La gara sembra in discesa, ma all’87’ un rigore di Fet gela Spalletti fissando il 2-2. Quando tutto sembra perduto, in pieno recupero (91′), ci pensa Jonathan David a trovare la zampata vincente che vale il 3-2 finale e tre punti pesantissimi per la classifica.
Molto più lineare la serata del Napoli al ‘Maradona’. Contro il Qarabag, gli azzurri dominano il gioco ma devono attendere il secondo tempo per scardinare la difesa ospite. L’uomo della provvidenza è Scott McTominay, che al 65′ sblocca il risultato con un inserimento vincente. Sette minuti dopo, un’autorete di Jankovic su pressione dell’attacco partenopeo chiude definitivamente i conti per il 2-0 finale.
Negli altri match, spiccano i tonfi delle big spagnole: il Barcellona viene travolto 3-0 dal Chelsea a Londra, mentre il Villarreal ne prende quattro a Dortmund. Sorpresa a Manchester, dove il City cade in casa 0-2 contro il Bayer Leverkusen.
I risultati di tutte le partite delle 21:00
Bodø/Glimt – Juventus 2-3 Dortmund – Villarreal 4-0 Chelsea – Barcellona 3-0 Man City – Leverkusen 0-2 Napoli – Qarabag 2-0 Marsiglia – Newcastle 2-1 Slavia Praga – Athletic Club 0-0
Claudio Lotito blinda la Lazio e spegne ancora ogni voce riguardante una possibile cessione del club. Intercettato dai cronisti dell’agenzia Dire a Palazzo Madama, il Presidente biancoceleste e senatore di Forza Italia è stato categorico riguardo al futuro della società.
“La Lazio è in vendita? No. Mai pensato di vendere, non è in vendita”, ha tuonato Lotito, smentendo anche le indiscrezioni su presunti interessi internazionali: “Ma quale fondo arabo? La Lazio resta con me sempre”. Il patron ha poi voluto chiarire il retroscena legato a una telefonata con Luca Lotti, che aveva alimentato rumors di mercato: “Con Lotti ho un buon rapporto, non abbiamo mai parlato della Lazio, mi stava raccontando del problema della vendita dell’Empoli”.
Lotito ha poi snocciolato i numeri per dare una valutazione economica precisa del club, fissando il prezzo a una cifra monstre: “La Lazio ha 300 milioni di patrimonio immobiliare, 350 milioni di patrimonio giocatori e controlla una società che da ventidue anni esce con 15 milioni di liquidi”. Una somma che, secondo i calcoli del presidente, porta il valore complessivo a 850 milioni di euro. “Non ho chiesto niente a nessuno. Vi risulta che mi servono i soldi? A me non risulta”, ha chiosato Lotito.