Watford, Bove torna al gol nella vittoria contro il Wrexham: l’abbraccio con i tifosi inglesi (VIDEO)

Dopo essere tornato in campo con la maglia del Watford, Edoardo Bove ha trovato anche il primo gol in Championship. L’ex centrocampista giallorosso, infatti, è andato a segno nella vittoria per 3-1 contro il Wrexham. La rete ha mandato in trupudio i tifosi del Watford, corsi ad abbracciare il giocatore. L’ultima rete di Bove era arrivata proprio contro la Roma il 24 ottobre 204, quando vestiva la maglia della Fiorentina.

Coppa d’Africa, la CAF assegna la vittoria al Marocco: Senegal sconfitto 3-0 a tavolino

Clamoroso quanto avvenuto in Coppa D’Africa. La Confederazione calcistica africana (CAF) ha dichiarato nulla la vittoria del Senegal, assegnando così il titolo al Marocco di El Aynaoui, con il risultato omologato sul 3-0. La decisione arriva dalla Corte d’Appello della CAF, che ha accolto l’appello della Federazione Marocchina (FRMF) contro la precedente decisione della Corte Disciplinare. Ecco quanto si legge nel comunicato: “Il Comitato d’Appello della CAF ha deciso che, in applicazione dell’articolo 84 del Regolamento della Coppa d’Africa CAF (AFCON), la Nazionale del Senegal è dichiarata sconfitta a tavolino nella partita finale della TotalEnergies CAF Africa Cup of Nations (AFCON) Marocco 2025 (“la Partita”), con il risultato della Partita registrato come 3-0 a favore della Fédération Royale Marocaine de Football”.

Champions League: shock Bodo contro lo Sporting. I portoghesi vincono 5-0 e passano il turno

Clamoroso ko a sorpresa del Bodo in Champions League. La squadra norvegese ha subito una sconfitta shock contro lo Sporting, venendo così eliminati nonostante l’ampio vantaggio maturato in precedenza: portoghesi hanno infatti ribaltato il 3-0 della gara di andata con un roboante 5-0, segnando tre gol nei 90′ regolamentari e altri due nei tempi supplementari.

Roma, allarme sicurezza: da El Aynaoui a Smalling, sempre più lunga la lista di calciatori presi di mira dai ladri

La rapina subita da Neil El Aynaoui nella notte è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che negli ultimi anni ha colpito diversi calciatori nella Capitale. Un fenomeno sempre più preoccupante, che vede atleti nel mirino di bande organizzate, spesso approfittando della loro assenza durante partite o impegni professionali.

Negli ultimi mesi, infatti, sono stati numerosi i casi simili. Dall’ex Lazio Matias Vecino, che lo scorso luglio ha trovato casa svaligiata, fino a Mario Gila, derubato mentre era in campo. Nel dicembre 2023 era toccato a Nicola Zalewski, con la sua abitazione all’Eur presa di mira dai ladri, mentre poche settimane prima erano stati colpiti anche Mattia Zaccagni e Chiara Nasti, con un bottino ingente tra gioielli e oggetti di valore. Non solo furti, ma anche episodi più gravi: Chris Smalling era già stato vittima di una rapina a mano armata nel 2021, mentre nel 2022 il giovane Raul Moro fu addirittura aggredito e derubato insieme al padre sul Grande Raccordo Anulare.

(Adnkronos)

Massini (vicepresidente vicario AIA): “In Italia tra i migliori arbitri, errori ridotti al minimo”

Francesco Massini, intervenuto in Figc durante la presentazione dei vincitori del Premio Enzo Bearzot. ha preso posizione nel dibattito sulle polemiche arbitrali, rivendicando con forza il valore della classe arbitrale italiana.

Sicuramente oggi credo che la classe italiana arbitrale sia la migliore, lo dico con la forza e la determinazione di tutta l’associazione, perché so l’amore, la passione, la dedizione e l’impegno che mettono i ragazzi”, ha detto il vicepresidente vicario dell’Associazione Italiana Arbitri, aggiungendo anche un passaggio sul clima che circonda il mondo arbitrale:

Abbiamo ridotto al minimo gli errori ma immaginare di eliminare l’errore arbitrale penso sia impossibile. Questa è l’unica disciplina dove vengono esaltati gli errori e non tutte le cose positive che vengono fatte. Sicuramente se ci fosse maggiore serenità tutti noi ne trarremmo il miglior beneficio

(LaPresse)

A Fabregas il Premio Bearzot, Gravina: “È la scelta giusta”. Capello premiato alla carriera

È Cesc Fabregas il vincitore della XV edizione del Premio Nazionale “Enzo” Bearzot, promosso dall’Unione Sportiva Acli insieme alla FIGC. La motivazione della giuria che, per la prima volta in assoluto, riconosce ad un allenatore straniero il premio intitolato alla memoria del ct campione del mondo nel 1982 è stata la seguente: “Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore, rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale. Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago“.

A rendere noto il vincitore è stato il presidente dell’US Acli, Damiano Lembo, che ha annunciato anche il conferimento del premio speciale alla carriera a Fabio Capello, figura simbolo del calcio italiano e internazionale.

Fabregas merita davvero questo premio, è la scelta giusta. Con lui riconosciamo non solo la qualità, ma anche il valore della formazione“, ha aggiunto il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, il quale, inoltre, ha sottolineato il percorso di studio dell’allenatore spagnolo, che ha scelto l’Italia per completare la propria crescita tecnica frequentando il corso UEFA Pro a Coverciano, dimostrando dedizione e rifiuto di scorciatoie.

(ansa.it)

Gravina sul futuro di Open VAR: “Viene strumentalizzato, rifletteremo con l’AIA per la prossima stagione. L’errore arbitrale non può essere azzerato”

A margine della conferenza stampa del Premio Bearzot, il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto sul futuro di “Open VAR”, il format realizzato in collaborazione con DAZN e AIA per spiegare gli episodi arbitrali. Il numero uno del calcio italiano ha espresso diverse perplessità sulla prosecuzione del programma così come strutturato oggi, ipotizzando cambiamenti per la prossima stagione. “Open Var? Apriremo una riflessione su pro e contro con l’Aia su questo per la prossima stagione, noi siamo sempre aperti al confronto”, ha esordito Gravina. “Quella che era una disponibilità di massima trasparenza, sta diventando una forma di strumentalizzazione”. Il presidente ha poi difeso l’operato della classe arbitrale: “Se noi pensiamo che in ogni partita l’errore arbitrale possa esser azzerato al 100% ve lo dico oggi che non sarà mai possibile. Lavoriamo per il miglior risultato possibile. Se poi ci sono due episodi su venti partite è fisiologico, rispetto ai dieci di qualche anno fa”.

Gravina ha infine lanciato un monito sulla tensione che circonda il settore arbitrale nell’ultima fase del campionato: “Credo che qualcosa vada rivisto nell’ambito del nostro comportamento. Si è generato un clima oggi e ne prendiamo atto, c’è un clima insopportabile all’interno della gestione di una fase delicata del campionato italiano. Dobbiamo ritrovare serenità, dando ognuno di noi un piccolo contributo”.

Giudice Sportivo: respinto il ricorso della Roma per Wesley, salterà Roma-Lecce. Mancini ed El Aynaoui in diffida, prima sanzione per Ghilardi

Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha ufficializzato le decisioni disciplinari relative alla 29ª giornata di Serie A. Il focus principale in casa giallorossa riguardava il ricorso d’urgenza presentato dalla società per l’espulsione di Wesley durante Como-Roma, basato sull’ipotesi di uno scambio di persona in occasione del primo cartellino giallo. La Roma aveva inoltrato una segnalazione (ex art. 61, comma 2 CGS) sostenendo che il fallo al 19° della ripresa fosse stato commesso da Devyne Rensch e non dal brasiliano. Tuttavia, il Giudice Sportivo ha rigettato l’istanza dopo aver acquisito il supplemento di istruttoria dal direttore di gara Davide Massa, il quale ha chiarito che “il calciatore n. 38 del Como Diao era contrastato in maniera regolare dal calciatore n. 2 della Roma Rensch ma, al contempo, subiva un intervento falloso dal calciatore n. 43 della Roma Wesley”.

Anche il controllo della sala VAR ha confermato la decisione di campo: nel comunicato si legge che Michael Fabbri ha attestato di aver effettuato il check “senza ritenere che ci fossero i presupposti per l’intervento del VAR ai sensi del Protocollo”. Di conseguenza, il Giudice “dichiara di non poter applicare quanto previsto all’art. 61 comma 2 in ordine alla segnalazione della Soc. Roma”, confermando per Wesley la “squalifica per una giornata effettiva di gara”. Il difensore salterà dunque il match contro il Lecce.

Tra gli altri provvedimenti riguardanti la Roma, si registra la prima ammonizione stagionale per Daniele Ghilardi. Restano inoltre in diffida Gianluca Mancini e Neil El Aynaoui. Nel resto della Serie A, spicca lo stop di un turno per l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri, sanzionato per aver “criticato in modo irrispettoso l’operato arbitrale”.

(legaseriea.it)

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Bologna, tegola De Silvestri: lesione muscolare e stop di tre settimane

Brutte notizie in casa Bologna, che perde per infortunioLorenzo De Silvestri. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore hanno evidenziato una lesione muscolare, costringendolo a uno stop forzato. I tempi di recupero sono stimati intorno alle tre settimane, con il terzino rossoblù che sarà dunque costretto a saltare diversi impegni importanti nel finale di stagione, in dubbio anche per la 34a giornata di campionato (Bologna-Roma).

Open VAR, il caso Wesley in Como-Roma. Tommasi (componente CAN): “Corretto il secondo giallo, scelta di campo sostenibile” (VIDEO)

Durante l’ultimo appuntamento di Open VAR su DAZN, è stato analizzato l’episodio avvenuto al minuto 64 della sfida tra Como e Roma, che ha portato all’espulsione per doppia ammonizione del difensore giallorosso Wesley. L’analisi si è concentrata sulla dinamica del fallo e sulla procedura seguita dalla sala VAR, dove erano presenti Fabbri e Gariglio, per supportare la decisione del direttore di gara Davide Massa.

Secondo quanto emerso dagli audio della sala VAR, gli ufficiali di gara hanno immediatamente esaminato l’azione per escludere un eventuale “scambio di persona” (mistaken identity), valutando se l’intervento falloso fosse stato commesso da Rensch anziché da Wesley. Dalla sala VAR è giunta però la conferma: “Il fallo lo fa Wesley sicuramente, la gamba destra la prende Wesley, a posto, confermata”. Lo stesso Massa, sul terreno di gioco, ha spiegato ai calciatori di aver concesso inizialmente il vantaggio su un precedente intervento di Pellegrini (giudicato sul pallone dal VAR) per poi fischiare il fallo di Wesley, sanzionato con il secondo giallo per una situazione di SPA (Stopping a Promising Attack).

A commentare l’episodio è intervenuto Dino Tommasi, assistente della CAN, che ha spiegato la procedura seguita: “VAR e AVAR cercano la mistaken identity, ovvero verificano se il fallo sia stato commesso da un altro giocatore. Vedono però che il fallo è commesso da Wesley e quindi avallano la scelta di Massa”. Tommasi ha poi convalidato la decisione tecnica del direttore di gara dal punto di vista disciplinare: “Se l’arbitro fischia è giallo perché è un’azione pericolosa, una SPA. Non è DOGSO (chiara occasione da rete, ndr). Dal campo è una scelta sostenibile”.