DYBALA: “I meriti della nostra rinascita sono di Ranieri, in campo mi lascia molto libero. Futuro? Non ci penso”

MARCA – Prima della sfida tra Roma e Athletic Club, Paulo Dybala ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo, parlando della stagione giallorossa, della squadra basca e del futuro. Le sue parole:

Che Roma troverà l’Athletic Club?
“Una Roma aggressiva e con tanta voglia. Giocare all’Olimpico è importante, ci stimola in ogni partita. L’Athletic si è già dimostrato forte nella gara pareggiata a settembre ma spero che questo volta sia diverso”.

Cosa ti attrae di più dei baschi?
“Sono molto curioso di giocare al San Mamés al ritorno. Tutti parlano molto bene di questo stadio, perché i tifosi si fa davvero sentire. In attacco poi sono una squadra veloce e pericolosa ma siamo preparati”.

Cosa ne pensi dei fratelli Williams?
Spero che non abbiano la loro giornata migliore. Li conosciamo entrambi, per la loro velocità e la bravura nei dribbling. Li abbiamo studiati bene, cercheremo di lasciargli troppo il pallone. Seguiremo le indicazioni di Ranieri”.

Sancet, fondamentale per l’Athletic Club, sembra non essere al 100%…
“Non auguriamo il male a nessuno ma è un bene se i calciatori bravi in generale non giocano contro di noi. La squadra di Valverde è comunque forte, dovremo dare il massimo”.

Sei in Italia da tanti anni, hai mai potuto giocare in Spagna?
“Adoro LaLiga, la guardo molto in TV. Quest’anno è un campionato molto bello e competitivo, e mi sarebbe sempre piaciuto giocare lì, ma sono in Italia da molti anni ormai. Poi non si sa mai cosa può accadere in futuro”.

 Si può dire che l’Olimpico abbia una delle migliori atmosfere d’Europa?
“Inviterei chiunque non lo conoscesse a venire. Ciò che si vive qui è possibile percepirlo solo ad Anfield e in pochi altri stadi. Lo Stadio Olimpico è sempre pieno e anche solo sentire l’inno all’inizio ti regala una magia incredibile”.

In che momento è la Roma?
“Siamo forse nel nostro miglior momento della stagione. In casa siamo più forti e contro l’Athletic dobbiamo continuare su questa strada. Siamo molto fiduciosi, vogliamo sfruttare il fattore campo”.

Ranieri, a 73 anni, ha risollevato la stagione della Roma.
“I meriti di questa rinascita sono in gran parte del mister. Quando è arrivato, era un periodo difficile, con molti cambiamenti interni ed esterni nella squadra, era tutto incerto. Ci ha tranquillizzati facendo le cose semplici, conosce benissimo la piazza di Roma e la sua straordinaria motivazione fa la differenza”.

Dove ti ha migliorato Ranieri?
“Mi lascia molto libero in campo. A volte ovviamente mi chiede aiuto per gestire il risultato e aiutare la difesa ma in attacco sono libero di occupare i punti deboli dell’avversario. Il mister sa che a volte interpreto la partita in modo diverso e mi dà l’opportunità di farlo. Mi sento bene e questo è fondamentale per il finale di stagione”.

Recentemente il tuo contratto si è rinnovato automaticamente per un altro anno. Anche questo ti ha aiutato in campo?
“No, non credo perché già lo sapevo. Ci sono sempre tante notizie su di me, ormai sono abituato. Solo io conosco la verità e questo mi rassicura. Non penso al mio futuro in questo momento”:

La Roma è la favorita principale per vincere l’Europa League?
“Mi piacerebbe rispondere di sì. Non so se siamo i favoriti in assoluto ma so che possiamo dire la nostra fino alla fine. La sfida contro l’Athletic ci dirà se siamo favoriti o meno”.

L’ultimo scudetto della Roma risale al 2001 con Capello in panchina, è difficile ripetere quell’impresa?
“La Roma ha vinto solo tre scudetti nella storia perché il calcio italiano è sempre molto difficile ed equilibrato, come si può vedere anche in questa stagione. Vincere lo scudetto è difficile ma non impossibile e mi piacerebbe lasciare un bel ricordo, un trofeo, quando non giocherò più nella Roma. Oggi però abbiamo l’Athletic e pensiamo solo a questo, oltre al tentativo di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League”.

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ANGELINO: “Con l’Athletic serata speciale. Mi fa piacere quando gli avversari parlano bene di me” (VIDEO)

Alla vigilia della sfida d’andata degli ottavi di finale di Europa League con l’Athletic Club, in programma domani sera allo Stadio Olimpico, Angeliño ha parlato ai microfoni del canale ufficiale del club giallorosso: “Sarà una serata speciale per tutti, giochiamo in casa ed è una grande opportunità di fare risultato prima di andare in Spagna. Credo che la squadra sia pronta, abbiamo lavorato forte e ci aspetta una partita difficile”.

I tuoi avversari ti hanno definito un giocatore top, ti riempie di orgoglio?
“Mi fa piacere quando altri giocatori parlano bene, significa che stai lavorando forte. Devo continuare a essere concentrato e a fare il meglio possibile”.

RANIERI: “Con l’Olimpico pieno i ragazzi si esaltano. Dybala vede cose che altri non vedono” (VIDEO)

Alla vigilia della sfida d’andata degli ottavi di finale di Europa League con l’Athletic Club, in programma domani sera allo Stadio Olimpico, Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dell’emittente televisiva:

Sarà una partita bellissima, con due squadre da semifinale o finale…
“Hanno giocatori rapidi e forti, da numero uno in Europa per uno contro uno. I due Williams sono molti bravi e tutti hanno grande senso di appartenenza al mondo basco. Ma noi siamo sempre fiduciosi. Sarà una partita difficile per noi, come per loro. Abbiamo il pubblico dalla nostra parte, il sold out, i ragazzi con l’Olimpico pieno si esaltano. Sappiamo di dover essere attenti a ogni situazione”.

In questo momento Dybala è uno spot per il calcio?
“Quando è in giornata cambia il senso delle partite, vede cose che altri non vedono. Si sente sempre più calato nella realtà di questa squadra e sa che il suo apporto è decisivo, questo gli sta facendo bene”.

Dovbyk come sta?
“Non è al 100%, l’altro giorno l’ho messo negli ultimi minuti perché dopo quindici giorni l’avevo visto solo per un allenamento di rifinitura. Ciò che mi ha fatto più piacere col Como è che l’ho finalmente visto esultare dopo un gol. Mi fa ben sperare”.

Quali sono le sue certezze?
“So che faremo una grande partita. So che, a prescindere dal risultato, credo che prestazione sarà di livello, ci saranno dei particolari che faranno pendere la bilancia da una o dall’altra parte”.

(Sky Sport)

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Claudio Ranieri ha parlato anche ai canali ufficiali del club giallorosso: “Sicuramente è una sfida bella e difficile. È bello essere tornato a livelli buoni, oserei dire alti. I ragazzi stanno bene. Conosciamo il valore dell’Athletic perché è prima in Europa per dribbling e uno contro uno, ha giocatori lì davanti che sono veramente bravi e noi dovremo stare attenti. Ma dico sempre 50-50”.

Abbiamo visto un gruppo sereno in allenamento.
“Sì, il gruppo sta bene e i ragazzi hanno voglia, sono uniti e questa è la cosa più importante per un allenatore”.

SAELEMAEKERS: “Roma mi ha accolto con affetto, qui sto bene. Gioia enorme il derby vinto”

Alexis Saelemaekers è stato tra le figure determinanti nella risalita della Roma dopo l’inizio complicato della squadra e il suo infortunio alla 4a giornata contro il Genoa. Nella collaborazione tra la Roma e Idealista, l’esterno arrivato in prestito dal Milan ha raccontato i suoi primi mesi nella capitale.

Sei alla prima stagione in giallorosso e già ti sei ambientato molto bene, è così?
“Sì, a Roma sto bene. Ho trovato un ambiente che mi ha accolto con grande affetto e dei tifosi che mi hanno sostenuto da subito. Questo per me è stato molto importante”

Ci racconti cosa ha significato per te segnare al derby? 
“È stata una grande gioia perché queste partite rappresentano molto per i tifosi. Per noi calciatori sono uno stimolo in più proprio perché sappiamo quanto sia importante a livello emotivo. Sicuramente il Derby di Roma è tra i più rappresentativi in Italia e la gioia di averlo vinto è stata enorme”.

Qual è l’aspetto della città che ti piace di più e quello che ti ha sorpreso di più? 
“Roma non ha bisogno di presentazioni, è una città meravigliosa, non a caso è la capitale del mondo. La sua storia e il suo fascino sono incredibili. Quello che mi ha sorpreso di più, però, e un po’ mi pesa (sorride), è il traffico”

Hai pensato di comprare casa nella Capitale? 
“Non ci ho ancora pensato in maniera approfondita, sono qui da pochi mesi, sicuramente sono interessato a questo mercato e sto facendo delle valutazioni”

Come dovrebbe essere la casa dei tuoi sogni? 
“La casa che mi piace è quella che ha tutti gli spazi necessari al comfort mio e della mia famiglia, compresi gli spazi esterni”

Hai una stanza dedicata a trofei o cimeli sportivi? 
“Sì, nel mio salotto ho dedicato una zona per questo, dove posso mettere tutti i miei ricordi più belli da sportivo. Mi piace l’idea di avere uno spazio per i miei trofei e mi auguro di averne molti a fine carriera”

Per te l’immobiliare rappresenta un’opzione di investimento in futuro? 
“Sì. Non lo escludo. È un mercato che mi attrae e potrei, in futuro, valutare di fare investimenti di questa natura”

HUMMELS: “Futuro? Deciderò in estate, mi manca mio figlio”

RTL.DE – Qualche settimana fa Mats Hummels ha rilasciato un’intervista al portale tedesco, dando qualche indizio sul suo futuro e parlando anche del suo ambientamento nella capitale. Di seguito i passaggi più importanti.

L’ambientamento a Roma..

“All’inizio ho avuto delle difficoltà. È una città enorme con una storia incredibile. Mi ci è voluto un po’ per fare amicizia con il traffico romano, ho avuto davvero stress per qualche mese. Nel frattempo, mi è stato detto che guido già come un romano”.

Il Futuro?

“Non sarà deciso nelle prossime settimane. Negli ultimi anni l’ho gestito in modo tale da ascoltare il mio corpo, anche la mia famiglia, mio figlio. Anche perché mi manca passare del tempo con lui. Ecco perché si deciderà solo in estate. Ci sono molte responsabilità per un bambino di sette anni. Ma credo che troveremo un modo per essere felici”.

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MANCINI: “Prima di Ranieri mi portavo la tristezza anche nella vita privata, poi mi sono rilassato”

Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare in vista del match di domani pomeriggio contro il Porto dopo averlo fatto in conferenza stampa. Ecco le sue parole:

Cosa cambia per te quando giochi come centrale o come difensore di destra?
“Sono ruoli che ho ricoperto varie volte. Sicuramente cambia: il centro-destra ti permette di essere un po’ più aggressivo, di andare più avanti con la palla e di fare qualche sovrapposizione o qualche cross. Da centrale, invece, devi avere un po’ più controllo se si creano dei buchi, leggere i movimenti del centravanti e capire come intervenire. Un errore potrebbe spalancare il campo all’attaccante avversario”.

La partita di domani cosa rappresenta?
“Un passaggio del turno agli ottavi di finale. Negli ultimi anni abbiamo fatto un paio di volte questi match da dentro o fuori. Sono sempre state partite difficili, come quella di domani, ma siamo pronti ad affrontarla al meglio per andare avanti”.

Una curiosità: perché all’andata hai voluto far vedere all’arbitro lo stemma della Roma?
“È stato un siparietto tra me e il direttore di gara. Avevo visto i due falli nostri con le ammonizioni, mentre dall’altro lato due falli loro e nessun cartellino. In quel momento mi è uscito spontaneo andare dall’arbitro e chiedere rispetto per la Roma, per i tifosi fantastici che abbiamo e per noi stessi. Non era una mancanza di rispetto nei suoi confronti, è stata solo una cosa spontanea”.

Hai detto che quando è arrivato Ranieri il tuo corpo si è rilassato: in che senso?
“I risultati prima dell’arrivo del mister non arrivavano e quando è così si sa che è difficile. Mi portavo questa tristezza, questa malinconia a Trigoria e pure nella mia vita privata. Vedere arrivare il mister invece mi ha permesso di rilassarmi. Ci voleva, per me e per il gruppo”.

RANIERI: “Ai miei chiedo sempre la prestazione. Dybala non ha ancora segnato in Europa? Prima o poi lo farà”

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare nelle tradizionale intervista pre-partita. Il tecnico giallorosso ha parlato di diversi temi tra cui quello legato a Dybala e al fatto che non abbia ancora segnato in Europa quest’anno. Le sue parole:

Per un allenatore è un po’ più semplice quando si hanno giocatori come Mancini?
“Il giocatore deve avere carattere e personalità. Voglio questo tipo di giocatori. Vorrei sempre tutti leader in squadra, perché il leader pensa come un allenatore. A lui conta il bene comune, non sé stesso”.

Come si fa a trasmettere sicurezza alla vigilia di questa partita?
“Provo a spiegare la partita. Quando affrontiamo una squadra chiaramente la osserviamo, la guardiamo… Poi c’è l’imponderabile, ma quello non dipende da noi. Quello che chiedo ai miei giocatori è sempre di darmi la prestazione, ovvero dare il massimo anche nei momenti di difficoltà”.

Hummels è tornato a pieno regime?
“È tornato a pieno regime. Sta bene e si è allenato bene questa settimana. È disponibile”.

Dybala nelle ultime 9 partite di Europa League non ha segnato: le ha chiesto un regalo per domani?
“Dico sempre che per la legge dei grandi numeri, prima poi qualcosa cambierà. Prima o poi segnerà”.

Ha sempre detto di essere prima un tifoso della Roma, poi un allenatore. Come fa a scindere le due cose prima di una partita del genere?
“Ho il privilegio di essere vicino ai giocatori. Sono avvantaggiato (ride, ndr). Questa è la mia vita: fatta di emozione, di passione. Pur avendo il pathos devo restare lucido per dare delle direttive. Più sei freddo e più riesci ad analizzare bene il problema”.

(sport.sky.it)

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GHISOLFI: “Svilar e Pisilli? Rimarranno perché si meritano la Roma. La gara contro il Porto? Per me è stata una farsa”

SKY SPORT – Torna a parlare Florent Ghisolfi e lo fa ai microfoni dell’emittente televisiva alla vigilia della partita contro il Parma, valida per la venticinquesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18. Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo della Roma.

Primi 8 mesi a Roma, che voto si dà? Poteva fare di più?
“8 mesi intensi, no? Penso di aver dato il massimo, penso che il voto non sia personale ma collettivo; è chiaro che non abbiamo fatto tutto bene. Quando sono arrivato quest’estate c’era un contesto difficile. Però abbiamo attraversato la tempesta senza mollare. Penso che oggi abbiamo una buona organizzazione. Siamo allineati con il mister, con la proprietà, pronti a lavorare bene. L’obiettivo adesso è prendere sempre ogni decisione con coerenza”.

Qual è l’acquisto di cui è più fiero? C’è un errore che non rifarebbe? C’è un giocatore forte che volevate e che non è arrivato?
“Sì, non farò nomi. Preferisco parlare di quelli che sono con noi. Se un giocatore non si integra, la responsabilità è nostra. Non abbiamo fatto tutto bene. Però per i nuovi giocatori che arrivano è difficile trovare stabilità, trovare punti di riferimento. Un buon esempio è Kone. Ha giocato sempre con ogni allenatore, ha giocato bene con tutti gli allenatori”.

Il rapporto con Ranieri e se c’è stata differenza di vedute sul mercato
“Siamo allineati. Claudio è stata una scelta importante, perché lui non è qua per i soldi o per il suo ego. Lui è qua per la Roma e sta lavorando con il cuore. Sta facendo molto bene. Se prendiamo la classifica della Serie A dal suo arrivo, siamo quarti e quindi stiamo tenendo un buon ritmo. Per il mercato abbiamo trovato rapidamente il nostro modo di lavorare insieme ed essere allineati sui giocatori prioritari da prendere. Non chiediamo tempo perché questo è il nostro lavoro e perché dobbiamo vincere, ma, dobbiamo lavorare anche sul futuro. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso e voglio creare una grande squadra, per adesso e per il centenario”.

Quanto influisce il FFP e quando verrà annunciato il nuovo CEO?
“Il CEO non è mia responsabilità. Sul progetto: sì, abbiamo i nostri paletti, però non sono qua per lamentarmi, perché abbiamo i mezzi per lavorare bene, dobbiamo continuare a lavorare per strutturare tutto il club. Quando sono arrivato io tutta la parte sportiva era alla fine del contratto, staff professionistico, staff delle giovanili, staff della femminile, scouting. Non deve più succedere. Abbiamo costruito un dipartimento scouting, di alto livello penso, abbiamo costruito un dipartimento di loan management con Balzaretti, abbiamo adesso 13 giocatori in prestito, giovani per la maggior parte, giovani che stanno giocando. E dobbiamo lavorare ancora sulla squadra, con gioventù, qualità, mentalità, fisicità, intorno i nostri giocatori di esperienza. Non chiediamo tempo, siamo la Roma e dobbiamo vincere sempre. Però dobbiamo lavorare anche per il futuro, per avere un club più forte domani. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso, vogliono una grande squadra, un grande club, una buona organizzazione per adesso, per il centenario e per il nuovo stadio”.

Sono partiti 5 giocatori, 4 dei 5 giocatori ceduti erano stati presi in estate. Una autobocciatura?
“Questo è il nostro lavoro, dobbiamo adattarci, reagire. Abbiamo preso 10 giocatori in estate, in più abbiamo confermato giocatori già in squadra. Non tutti hanno avuto spazio, è normale. Le Fée aveva bisogno di rilanciarsi rapidamente e ha trovato un buon contesto, un buon club. Hermoso non voleva essere un’alternativa, a Leverkusen può mettersi in mostra. Dahl fa parte di quello che dicevo prima, parte del progetto, un giovane di qualità da prendere e mandare in prestito, in estate oppure ora a gennaio, avrà lo spazio per giocare e migliorare. Con Zalewski abbiamo trovato un compromesso per rinnovo e prestito, una buona cosa. Abbiamo fatto 5 entrate, con due prestiti, Gourna Douath e Nelsson, abbiamo il tempo per valutarli. Abbiamo preso a titolo definitivo Rensch, Gollini e Salah Eddine. Siamo contenti, ma posso dire quello che voglio, alla fine è il campo che parlerà”.

Le condizioni contrattuali su Svilar e Pisilli. Rimarranno a Roma?
“Si. Svilar e Pisilli sono il futuro della Roma. Stiamo lavorando anche sui giocatori della Primavera perché è importante. Però, se un giocatore se ne vuole andare, non saremo noi a privarli di questa possibilità, perché la Roma si merita. Svilar la merita così come Pisilli  perché da sempre il 100%, fuori e dentro al campo. Il rinnovo arriverà presto”.

Un commento sulla gara contro il Porto e sull’arbitraggio
“È stata una partita particolare, con un arbitro tedesco molto casalingo e questa è una cosa provata, per me era una farsa. Voglio comunque fare i complimenti alla squadra e allo staff per questa prestazione in queste condizioni. Ma siamo concentrati sul ritorno, sperando in un buon arbitro e soprattutto accanto ai nostri tifosi”.

EL SHAARAWY: “Con Ranieri abbiamo trovato la strada giusta. Rinnovo? C’è un’opzione a condizioni quasi raggiunte”

SPORTMEDIASET – Stephan El Shaarawy, numero 92 giallorosso, ha rilasciato un’intervista in vista dei prossimi impegni giallorossi. Ecco le parole dell’esterno della Roma.

Stephan, come sta andando questa stagione? Ti senti di dire che è tornato il sereno dopo mesi difficili? 
Sì, diciamo che è stato un inizio un po’ complicato, un po’ difficile, dipeso da diversi fattori. In primis comunque una responsabilità oggettiva di noi calciatori perché sicuramente dovevamo fare qualcosa in più. Però sicuramente adesso con il mister Ranieri abbiamo trovato la strada giusta per poter risalire e ripartire“.

In bacheca hai una Conference League. Se ripensi a quella notte, qual è il primo ricordo che ti viene in mente? 
Sicuramente ho un’immagine che mi è rimasta impressa: quando abbiamo fatto il giro di Roma con il pullman scoperto. Io insieme ai miei compagni che alzavamo la coppa con dietro il Colosseo e tutta la gente sotto di noi a urlare, a festeggiare“.

Nella tua carriera hai fatto una scelta importante. Hai lasciato l’Italia per andare in Cina. Dopo un anno e mezzo sei tornato. La rifaresti questa scelta? 
In quella scelta c’è stata tanta testa e il fatto di essere tornato a Roma sicuramente me la fa pesare un pochino meno. Però è stata comunque un’esperienza importante per me. Non l’ho vissuta neanche a pieno perché poi è arrivato il Covid e siamo stati fermi sette mesi per il campionato. Ho un ricordo sicuramente positivo anche perché poi dopo i primi sei mesi ho vinto il trofeo con loro, la Coppa di Cina che è stata sicuramente una bella soddisfazione“.

Recentemente sei tornato a San Siro per l’aprile di Coppa Italia contro il Milan e lo stadio al tuo ingresso ti ha applaudito. Che ricordi hai dell’esperienza con il Milan?
Credo che sia impossibile non emozionarsi quando entri in quello stadio nel Milan. Ho realizzato il mio sogno di giocare con quella maglia, di fare il mio primo gol in Serie A, di giocare con il mio idolo Kakà per cui è sempre una grande emozione tornare lì“.

Il tuo contratto con la Roma scade il prossimo giugno. Ti è arrivata qualche proposta di rinnovo? 
Sì, scade a giugno, però c’è un’opzione di rinnovo che è legata a delle condizioni che ho quasi raggiunto. Per cui non ci sarebbe bisogno di nessuna proposta. Per adesso c’è questa opzione di rinnovo automatico, poi vedremo cosa succederà

(sportmediaset.it)

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RANIERI: “C’è autostima, siamo pronti. Dybala è immenso, gli dico di divertirsi” (VIDEO)

SKY SPORT – Alla vigilia dell’andata del playoff di Europa League contro il Porto, in programma domani alle 21.00 al do Dragao, Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dell’emittente televisiva:

La Roma domani si gioca tanto per cambiare il profilo della stagione.
“Sì, è molto importante per noi per cercare di tornare piano piano a fare quello che compete alla Roma, alla società, ai giocatori e a tutto. Siamo pronti, siamo in un buon momento, c’è autostima, convinzione e determinazione e la dobbiamo mettere in campo come stiamo facendo”.

La Roma teoricamente è più esperta e tecnica, loro sono in bravi in campo aperto. Avete sofferto il contropiede, come immagina la partita?
“Essere più tecnici dei portoghesi mi fa impressione e non ci credo molto. Hanno Samu e lì davanti sono veloci, hanno un ragazzo del 2007 che per me è un fenomeno cioè Mora, gli fa cambiare passo”.

Dybala si è sempre fatto male, ora no. Cosa gli hai fatto? (domanda di Capello, ndr)
“Lo stimavo da quando stava a Palermo e conosco tutta la sua traiettoria. È un giocatore immenso e in questo momento gli ho dato fiducia e la merita. È di un’altra categoria, riesce a tenere botta e a giocare sempre. Gli dico di divertirsi perché è importante mantenere il bambino dentro di loro. Sono professionisti ma in fin dei conti giocano perché hanno amato fin da piccoli questo sport. Gli dico di dare tutto, quando lo vedo stanco lo cambio. Ogni tanto durante la partita gli chiedo se è stanco e dice sempre di no (ride, ndr). Credo sia questo, siamo attenti alla fase di recupero che è importantissima. La preparazione è sempre soggettiva e particolare. Giochiamo domani, torniamo alle 5 e giochiamo domenica a Parma. Ci alleniamo poco e il recupero è importante”.

Hummels e Paredes sono leader tecnici o anche nello spogliatoio?
“Sono importanti sempre, ho preferito lasciarli liberi da ogni pensiero di calcio e non portarli a Venezia. Da quando sono venuto hanno sempre giocato e si allenano poco. A un certo punto vedi quando sono stanchi e in questo momento devono essere pronti per essere in campo e per saper recuperare. E io devo essere pronto anche a farli allenare di più”.

Paredes e Hummels saranno titolari?
“Sull’aereo lo erano, poi sul campo vediamo”.

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