Serie A, il Torino travolge il Parma 4-1 nell’anticipo e si allontana dalla zona retrocessione

La 29ª giornata di Serie A si apre con una netta vittoria del Torino, che supera il Parma per 4-1. La squadra di casa sblocca subito il match con Giovanni Simeone al 3′, ma il Parma riesce a trovare il momentaneo pareggio al 20′ grazie alla rete di Mateo Pellegrino. Nella ripresa, però, i granata prendono il largo: al 54′ Ilkhan firma il nuovo vantaggio, seguito appena due minuti dopo dall’autogol di Mandela Keita. In pieno recupero, ci pensa Duván Zapata a fissare il risultato sul definitivo 4-1.

Con questo successo, il Torino sale a quota 33 punti, portandosi momentaneamente a +9 sulla zona retrocessione e avvicinandosi proprio al Parma, che resta fermo a 34 punti dopo questa battuta d’arresto.

Juventus, Conceicao: “Abbiamo la qualità per stare in alto. Champions? Siamo più forti di Como e Roma”

L’esterno della Juventus, Francisco Conceicao, è intervenuto in conferenza stampa al posto di Luciano Spalletti alla vigilia del match tra i piemontesi e l’Udinese. Il portoghese è tornato anche sulla lotta Champions, in cui i bianconeri sono coinvolti con Roma e Como. Ecco le sue parole.

Sapete che questo è il bivio della stagione per raggiungere l’obiettivo Champions?
“Non mi importa chi non si qualifica, la cosa importante è che ci qualifichiamo noi. Sappiamo che abbiamo le qualità per essere lì. Domani dobbiamo vincere la partita, dobbiamo stare in alto perché ripeto che abbiamo le qualità per stare lì”.

Cos’ha la Juve in più rispetto a Como e Roma?
“Per me siamo più forti e dobbiamo farlo vedere in queste ultime partite. Ultimamente abbiamo fatto vedere che siamo una squadra forte, dobbiamo trovare continuità e vincere le ultime partite per far vedere che vogliamo stare lì e che lo meritiamo”.

Como, Fabregas: “Contro la Roma servirà la gara perfetta. Hanno fatto un mercato incredibile, è la squadra che ha alzato di più il livello”

A due giorni dalla sfida contro la Roma, Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole:

Con la Roma la decideranno i portieri?
“Due grandi portieri, spero non sia una gara da portieri. Però è vero, sono due portieri che fanno la differenza. Ognuno alla sua maniera, tanto Svilar quanto Jean hanno salvato le loro squadre tantissime volte. Ma entrambi mi piacciono. Perrone? Sta meglio, ha fatto allenamento individuale e domani si allena con la squadra”.

Tre punti con la Roma valgono di più?
“Sono tre punti importanti, ma non c’è una motivazione di più. Solo una gara importante con la Roma, alla seconda stagione in Serie A e con la certezza giusta. Siamo pronti, organizzati per andare a vincere, sapendo che loro hanno fatto un mercato incredibile. La squadra che ha alzato più il livello con il mercato. Serve la gara perfetta”.

È una partita da dentro o fuori però.
“Dipende cosa vuole dire decisiva come partita. Per me è una partita in più, dobbiamo fare una grandissima gara, come abbiamo vinto a Napoli o con la Juventus. Bisogna giocare sempre bene, si gioca contro grandi giocatori e un grande allenatore, ad un alto ritmo di gara. Dobbiamo giocare alla nostra maniera però, poi il campo parlerà e valuteremo”.

Perrone ce la farà?
“Per ora 60% no, 40% sì. Però i giocatori con trattamento e vari strumenti possono anche migliorare. Magari domani si alza dal letto e sta benissimo, oggi si è allenato individualmente ed è andato bene. Ha preso una botta, aveva dolore, si è gonfiato molto. Ma bisogna solamente portare via sangue. Lui è spaventato, è stato fuori 3 mesi l’anno scorso dopo un colpo preso col Verona. Ha avuto un versamento. Però non è una cosa grave”.

E Diao?
“L’ho detto in tv, si era fermato 30 minuti prima dell’allenamento, ha sentito una scossa nella zona in cui si era fatto male. Poi si è allenato da solo domenica quando siamo tornati. Ha fatto tutta la settimana di allenamento con noi, benissimo, e domani se tutto va bene sarà tra i convocati. Ma non è grave”.

Quando si è fatto male Perrone, Baturina si è abbassato. E senza Diao, Paz è andato a destra scambiandosi con Jesus Rodríguez…
“Cambierà. Dipende dalla partita. Non è per dare più protagonismo a uno o all’altro, ma dipende anche dalle caratteristiche del terzino sinistro avversario, dove c’è più spazio e chi è più adatto a quel ruolo in partita. Dipende, non c’è una sola scelta. Io voglio che Nico e Caqueret giochino dentro il campo comunque”.

Nico Paz mai pensato tra i due di centrocampo?
“No. Può farlo in futuro, quando sarà più maturo e stabile dentro il calcio. Ma lui è un giocatore di trequarti, una seconda punta. Anche perché le nostre dinamiche con i due playmaker stai sempre basso. Serve una sicurezza con la palla, una maniera di pensare e analizzare le situazioni che Nico non ha. È d’istinto, quando è basso ti può perdere un pallone, non è Perrone o Baturina. È molto specifico il ruolo di centrocampista”.

Quanto incide la partita con il Bologna per la Roma?
“Io vedo una squadra forte. Pellegrini, Mancini non hanno giocato. Malen è straordinario. Hermoso non ha giocato e giocherà. Hanno tante carte sul tavolo per creare problemi, una squadra forte e già abituata a fare questo tipo di settimane”.

Che Roma si aspetta domani?
“Voglio vedere un Como con voglia, propositivo, con grandissima mentalità e coraggio. Come sempre, con il pressing alto e asfissiante, con giocatori di grandissima fisicità. Sanno esprimere il calcio molto bene”.

Potrebbe schierare una difesa a 3? Gli esterni sono molto importanti per entrambe le squadre…
“Tutti gli esterni devono difendere ed essere disponibili. Non abbiamo ancora preparato la fase difensiva, ne parleremo domani. Vediamo come lo faremo. E provare a frustrarli, metterli in difficoltà. Più che contenere attaccare la fascia di Wesley? Se vai con Diao, poi lui ti attacca la profondità alle spalle. Ha buon piede, dribbling, può giocare a destra e sinistra. Il buon giocatore sa sempre fare qualcosa. Noi dobbiamo essere forti come gruppo, dobbiamo essere organizzati, aggredire e pressare”.

A livello psicologico sarà una battaglia con la Roma. E Gasperini che ha criticato il modo in cui gioca Butez…
“Sì, è un tipo di squadra che se non stai bene ti fanno soffrire. Se hai un giorno brutto, non sei concentrato e perdi palloni, ti fanno male in contropiede. Però noi siamo già abituati a questo tipo di partite e atteggiamento. Servono maggiori soluzioni possibili”.

Appello ai tifosi? Come una Bombonera?
“Dev’essere sempre così. Anche in Serie B l’atmosfera era bellissima. Noi siamo molto contenti, sappiamo che sono dietro di noi, ma dobbiamo alimentare questa voglia ed energia, per essere sempre con noi e diventare sempre più forti. Con tifosi e squadra uniti l’energia si moltiplica”.

Meglio giocarla al Sinigaglia?
“Sì, davanti alla nostra gente. Siamo più forti. Dire di vincerle tutte se ha aiutato? Sì. Abbiamo fatto 6-7 acquisti, gente nuova che si doveva adattare, dobbiamo capire dove possiamo fare meglio. Però l’anno scorso a inizio stagione, sapendo che sei al primo anno in Serie A, volevamo vincere ma ci siamo chiesti ‘siamo capaci di farlo?’. Non sempre. Poi abbiamo aggiunto Caqueret, Vojvoda abbiamo alzato molto il livello, con continuità, allenamenti e l’idea era più chiara. Prima andavamo a dormire ed era una squadra di Serie B. Qualitativamente non eravamo prontissimi. Penso che abbiamo trovato la forza dentro, di andare a vincere con naturalezza. È un passo molto importante”.

Ci sono similitudini tra la vecchia Atalanta di Gasperini e la Roma di oggi?
“Non voglio dire se ci sono differenze, ma idee simili. Cose diverse sì, ma l’identità di Gasperini si vede e si sente. Con giocatori diversi ma caratteristiche simili all’Atalanta prima. Ma è sorprendente quanto porti velocemente l’identità”.

Quanto le fa paura non avere Perrone nel caso?
“Che Perrone sia importante per noi lo sanno anche su Marte. Però lui per me dev’essere il playmaker del futuro. Se non lo farà, ci andrà molto vicino. Lui ha caratteristiche molto specifiche, è molto importante nel calcio di oggi. Però non c’è paura, abbiamo giocato senza Caqueret, esterni, abbiamo fatto bene anche nella difficoltà ed è merito della squadra. Però non voglio togliere il merito a Maxi, è cresciuto molto, c’erano dei dubbi qui dentro se fosse dovuto essere lui l’acquisto. A me piace molto, per la maniera che gioca e alla sua età. Ha tanta voglia, giocatore intelligente, capisce tante cose velocemente”.

Serie A: Roma sesta in classifica per ricavi dal main sponsor. Inter e Milan in vetta, la Juventus completa il podio

La Roma ha finalmente trovato il suo nuovo main sponsor e si tratta di Eurobet.live, che comparirà sulle maglie giallorosse a partire da questa stagione (forse già da domenica in occasione del big match contro il Como) e accompagnerà il club anche nel Centenario. La società capitolina incasserà 13-14 milioni di euro a stagione e con i bonus la cifra potrebbe arrivare a 16. Come rivelato dal portale, la Roma sale al sesto posto della classifica di Serie A per ricavi dal main sponsor: in vetta ci sono le due milanesi (Inter 30 milioni da Betsson e Milan 30 da Emirates, ma dall’annata 2026/27 i rossoneri dovrebbero incassarne 35) e a completare il podio la Juventus con i 28/30 milioni di Jeep e Visit Detroit. Al quarto posto c’è la Fiorentina (25 milioni da Mediacom) e la top 5 è completata dal Sassuolo (18 milioni da Mapei). Dopo l’accordo stipulato dalla Roma, l’unica a non avere ancora un main sponsor resta la Lazio.

La classifica completa dei club di Serie A

  1. Inter – Betsson: 30 milioni di euro a stagione 
  2. Milan – Emirates: 30 milioni di euro a stagione (35 milioni dal 2026/27)
  3. Juventus – Jeep e Visit Detroit: 28/30 milioni di euro a stagione 
  4. Fiorentina – Mediacom: 25 milioni di euro a stagione 
  5. Sassuolo – Mapei: 18  milioni di euro a stagione
  6. Roma – Eurobet.live: 13-14 milioni di euro a stagione
  7. Napoli – MSC: 9 milioni di euro a stagione 
  8. Atalanta – Lete: 5 milioni di euro a stagione 
  9. Cagliari – Regione Sardegna e Doppio Malto: 3,6 milioni di euro a stagione
  10. Bologna – Saputo: 3 milioni di euro a stagione  
  11. Torino – Suzuki: 2,35 milioni di euro a stagione  
  12. Parma – Prometeon: 1,5 milioni di euro a stagione 
  13. Udinese – Bluenergy: 1,5 milioni di euro a stagione 
  14. Genoa – Pulsee: 1,2 milioni di euro a stagione 
  15. Como – Uber: 1 milione di euro a stagione
  16. Lecce – Deghi: 1 milione di euro a stagione  
  17. Verona – Aircash: 1 milione di euro a stagione  
  18. Pisa – Cetilar : 0,7 milioni di euro a stagione
  19. Cremonese – Iltainox: n.d.
  20. Lazio – nessun main sponsor 

Facendo un paragone con i club europei, la Serie A è ben distante dagli incassi delle prime dieci società e a comandare la graduatoria è il Manchester City con ben 80 milioni a stagione percepiti da Etihad. Alle spalle dei Citizens ci sono Real Madrid, PSG e Manchester United, che guadagnano 70 milioni rispettivamente da Emirates, Qatar Airways e Snapdragon.

La top 10 in Europa per ricavi dal main sponsor

  1. Manchester City – Etihad: 80 milioni di euro a stagione 
  2. Real Madrid – Emirates: 70 milioni di euro a stagione 
  3. PSG – Qatar Airways: 70 milioni di euro a stagione 
  4. Manchester United – Snapdragon: 70 milioni di euro a stagione 
  5. Bayern Monaco – Deutsche Telekom: 65 milioni di euro a stagione 
  6. Barcellona – Spotify: 65 milioni di euro a stagione  
  7. Arsenal – Emirates: 60 milioni di euro a stagione 
  8. Liverpool – Standard Chartered: 60 milioni di euro a stagione 
  9. Tottenham – AIA: 47,5 milioni di euro a stagione 
  10. Atletico Madrid – Riyadh Air: 40 milioni di euro a stagione 

(calcioefinanza.it)

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Giudice Sportivo: Ndicka salta Como-Roma, sesta sanzione per Cristante e prima per Malen. Restano diffidati Mancini ed El Aynaoui

Conclusa la ventottesima giornata di campionato il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: per quanto riguarda la Roma, Evan Ndicka era diffidato e, a causa del cartellino giallo (il quinto della stagione) rimediato contro il Genoa, salterà il big match con il Como, in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Sinigaglia. Sesta ammonizione per Bryan Cristante, mentre per Donyell Malen è soltanto la prima.

I calciatori giallorossi diffidati restano Gianluca Mancini e Neil El Aynaoui, dato che Wesley ha scontato la squalifica nella partita con il Grifone.

(legaseriea.it)

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Genoa-Roma, risatine di Vaz e Ziolkowski durante il riscaldamento: lo staff di Gasperini non ha gradito

Il contesto è sempre in grado di stravolgere il quadro interpretativo. Si tratta di una dinamica umana, prima ancora che calcistica. Così la scena osservata durante l’intervallo di Genoa-Roma, di per sé giocosa se non addirittura tenera, si è rivelata sorprendentemente fuori luogo. Robinio Vaz e Jan Ziolkowski, chiamati dallo staff a riscaldarsi, anziché imitare Cristante, che con la lingua di fuori mimava scatti e movimenti come fosse già in ritmo partita, si sono messi a scherzare un po’ troppo: qualche pacca sulle spalle, sorrisi complici che sfociavano in risatine e, più in generale, un atteggiamento che agli uomini di Gasp non dev’essere piaciuto. […]

Il siparietto del Ferraris non ha generato nessun caso particolare, eppure conferma in un certo senso la distanza di mentalità tra i senatori del gruppo e i ragazzi più giovani. […]

(corrieredellosport.it)

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Simonelli: “Polemiche di Roma e Inter sul Var? Ci sono sempre state. Stadi? Il commissario Sessa snellirà le procedure”

RAI GR PARLAMENTO – Il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Maria Simonelli, è intervenuto a “La Politica nel Pallone” sull’emittente radiofonica, toccando i temi più caldi del momento: dal successo di pubblico negli stadi alla questione infrastrutture in vista di Euro 2032, passando per le polemiche sul VAR e l’equilibrio del campionato.

Presidente, il record d’incasso del derby di Milano è uno spot per il calcio italiano?
“Sicuramente sì, lo spettacolo offerto dal pubblico ieri è stato bellissimo. Vedere San Siro con oltre 75mila spettatori, record d’incasso per la nostra Serie A, vuol dire che c’è ancora grande attenzione. Siamo molto soddisfatti, perché mediamente abbiamo un’occupazione degli stadi che da 20 anni non si riusciva a ottenere. Vuol dire che, nonostante la carenza di infrastrutture, il pubblico ama il calcio italiano”.

Cosa chiede la Lega Serie A sul tema stadi in vista di Euro 2032?
“Gli Europei sono una grande occasione, ma non limiterei l’occasione solo agli Europei. Mi auguro che per quella data ci saranno tanti altri nuovi stadi. Da questo punto di vista abbiamo avuto la nomina di un commissario molto capace, Massimo Sessa, che dovrebbe col suo lavoro riuscire ad agevolare e snellire tutte le procedure, non solo per i 5 stadi che saranno prescelti, ma per tutte le società che desiderano approfittare di questa occasione storica”.

Un commento sulla protesta dei tifosi della Lazio?
“Per noi vedere gli stadi vuoti non è mai una bella immagine. Mi aspetto che anche i tifosi della Lazio, seppur dissentendo su alcune scelte societarie, facciano sempre sentire il loro calore alla squadra. Mi auguro che questi stadi vuoti non rappresentino più la costante di alcune partite”.

Il VAR continua a far discutere l’episodio di Ricci nel derby, anche la Roma chiedeva un calcio di rigore. Qual è il suo punto di vista?
“Come lei sa non commento mai aspetti tecnici. Mi limito a osservare che il VAR ha migliorato di molto le decisioni. Le polemiche c’erano prima e ci sono adesso, forse in maniera più accentuata perché l’errore del VAR è meno accettato. Ma se tirassimo le somme delle situazioni risolte positivamente, il mio giudizio è positivo. Come tutte le cose, si può migliorare. Cerchiamo di fare in modo che sbagli il meno possibile, ma dobbiamo accettare che anche il VAR possa sbagliare”.

A tal proposito, è previsto un incontro con la classe arbitrale il 23 marzo?
“Sì, ci confronteremo con Rocchi. Vogliamo mettere gli arbitri nelle condizioni ideali per decidere. Cercheremo di essere noi a metterci a disposizione della classe arbitrale per capire cosa possiamo fare per agevolare il loro lavoro. Sarà un ‘working in progress’ fatto in maniera molto fair, per rendere tutto più trasparente e bello”.

L’obiettivo è l’omogeneità di giudizio?
“Le polemiche ci saranno sempre. Quello che possiamo e dobbiamo fare, e questo deve essere un nostro impegno anche con la classe arbitrale, è che le scelte siano sempre omogenee, che siano sempre prese nella stessa direzione nei confronti di tutte le squadre. Questo è il nostro obiettivo”.

Si annuncia un bel finale di stagione?
“Di questo siamo orgogliosi come Lega. Offriamo al pubblico un campionato avvincente fino all’ultima giornata. Abbiamo una lotta per la Champions che vede tante squadre coinvolte, una lotta per la salvezza ancora aperta. Il campionato italiano si caratterizza come il più incerto, da guardare col fiato sospeso fino all’ultimo minuto”.

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VIDEO – Gasperini e il bel gesto con il bambino prima di Genoa-Roma: “Tu entri con me”

Emozionante gesto di Gian Piero Gasperini nell’immediato pre-partita di Genoa-Roma. Uno dei bambini accompagnatori era rimasto senza calciatore, così il tecnico giallorosso gli ha detto: “Tu entri con me“. E il bambino è entrato sul terreno di gioco mano nella mano con Gasperini.

Allarme Soulé: pubalgia più grave del previsto, rischia di tornare ad aprile

Gian Piero Gasperini sta fronteggiando una grave emergenza nel reparto offensivo e tra i tanti assenti spicca Matias Soulé, fermo dal 15 febbraio a causa della pubalgia. L’attaccante argentino sta continuando a lavorare a parte e, come svelato dal giornalista Riccardo Trevisani nel corso della trasmissione radiofonica, il problema fisico potrebbe essere più grave del previsto: il numero 18 della Roma rischia di tornare in campo soltanto ad aprile e in quel caso salterebbe il doppio impegno europeo contro il Bologna, il big match con il Como e la gara casalinga contro il Lecce.

(Radio Manà Manà Sport)

Serie A, Milan-Inter 1-0: Estupinan decide il derby. Rossoneri a +9 sulla Roma

È terminato il derby di Milano: Allegri ha battuto Chivu. Milan e Inter sono scese in campo alle 20:45 per l’ultimo match di questa domenica di Serie A e hanno vinto i rossoneri: decisivo il gol di Estupinan, arrivato nel corso del primo tempo, esattamente al 35′. Con i tre punti di questa sera il Milan si porta a 7 punti dalla vetta, occupata proprio dai ragazzi di Chivu, e a 9 punti di vantaggio sulla Roma.