Gasperini e il retroscena con i cronisti a fine conferenza: “Malen titolare? Forse non lo conoscete bene. Nell’Olanda gioca lui e non Zirkzee…”

Alle ore 13:30 si è tenuta a Trigoria la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia della partita contro il Torino, valida per la ventunesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Al termine dell’intervento, alcuni giornalisti hanno chiesto all’allenatore informazioni sulla possibile presenza di Donyell Malen sin dal primo minuto. Inizialmente il tecnico non risponde, ma successivamente stuzzica i cronisti: “Forse non avete ben chiaro che giocatore è Malen… Si tratta di un nazionale olandese e lì gioca titolare lui e non Zirkzee”.

Conferenza stampa, GASPERINI: “Torna Pellegrini. Molto contento di Malen, è qui grazie a Ryan Friedkin e sarà importante” (VIDEO)

La Roma vuole dimenticare l’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia per mano del Torino e domani alle ore 18 affronterà nuovamente la formazione granata, ma questa volta in occasione del ventunesimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.

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Gasperini prende la parola prima di iniziare la conferenza stampa: “La scomparsa di Commisso mi ha scosso, anche se si sapevano le sue condizioni. Soprattutto anche al di là della rivalità che nel campo è sempre molto importante, però poi dopo, questa è l’essenza poi della vita che mette va sopra ad ogni rivalità chiaramente. Io ho vissuto anche la tragedia di Barone, dovevamo giocare quella partita. Poi anche la vicenda Astori… Dispiace che questa società sia così martoriata. Stamattina qui c’era Bove, ha risolto il contratto e andrà a giocare in Inghilterra: questa è una grande bella notizia per lui, che finalmente torna in campo. Questo è ciò che desiderava”.

Come sta la squadra? Può darci una valutazione su Vaz e Malen?
“La squadra sta meglio rispetto agli ultimi 15 giorni. E’ ritornato Ndicka, abbiamo smaltito le squalifiche di Mancini, Hermoso e Cristante e davanti rientreranno Pellegrini e molto probabilmente Ferguson, il quale sembra aver superato la forte contusione. Oggi Evan proverà e potrebbe essere convocato. Inoltre abbiamo due nuovi giocatori in attacco. Andiamo a Torino dispiaciuti per la Coppa Italia, ma questo è il campionato e abbiamo ottenuto ottimi risultati. Vaz e Malen? Vaz ha fatto due allenamenti e Malen uno. Si tratta di due operazioni completamente diverse, una è in prospettiva e si tratta di un ragazzo con grandi qualità da scoprire, mentre Malen gioca con la nazionale olandese e sono molto contento che sia arrivato. L’operazione è stata possibile per la presenza qui di Ryan Friedkin, altrimenti sarebbe stata molto difficile. L’operazione è stata molto veloce, ne avevo parlato con Massara e Ryan e ci hanno dato l’ok: si è chiusa in pochissimo tempo e abbiamo preso un giocatore molto importante, sono convinto che farà bene. Magari avrà bisogno di tempo per inserirsi, ma Malen ha giocato parecchio nell’Aston Villa ed è titolare in nazionale. Sono convinto che piacerà molto”.

Come si fa a vincere subito avendo una squadra piena di giovani?
“Non è possibile, ma stiamo tenendo il piede in due scarpe. Abbiamo uno zoccolo duro competitivo, ma per essere ancora più competitivi è evidente che abbiamo bisogno di migliorare il nostro reparto offensivo con giocatori come Malen. Contemporaneamente la società guarda anche al futuro e investe sui ragazzi, ma non si può chiedere loro di poter essere subito competitivi contro le big. Si cerca di averne uno e di costruire qualcosa che possa avere continuità nel tempo e che non viene bruciato ogni anno”.

Dobbiamo aspettarci Malen nel ruolo di centravanti o anche decentrato?
“Questo lo vedremo. Non possiamo riferirci troppo al futuro in questo momento. In questo momento lui è un centravanti. È il ruolo che predilige, quello in cui può sfruttare al meglio la sua rapidità, la capacità di tiro e di concludere con entrambi i piedi con immediatezza e potenza. Credo quindi che debba giocare vicino alla porta”.

Secondo lei il pacchetto offensivo è completo o si aspetta altro?
“È una cosa che continuo a ripetere: ne parlo solo ed esclusivamente con la proprietà. Tutto dipende sempre dalle opportunità. Malen era un’opportunità importante: il ragazzo ha subito dato disponibilità e l’operazione si è risolta in poco tempo. Quando invece le trattative cominciano a diventare lunghe, diventano difficili da realizzare”.

Come classifica Baroni?
“Baroni ha fatto un ottimo lavoro ovunque sia stato. Nelle giovanili e in tutte le squadre professionistiche ha sempre ottenuto ottimi risultati. È un allenatore sicuramente apprezzato anche qui a Roma, con la Lazio ha fatto bene. Il Torino viaggia sempre su quelle posizioni di classifica e magari non riesce a fare il salto più in alto, ma lui ha dimostrato la capacità di inseguire un miglioramento per la propria squadra”.

Quali sono i margini di miglioramento di Soulé? Può crescere nella posizione in cui è stato schierato contro il Sassuolo o era soltanto una soluzione a causa dell’emergenza?
“Arriviamo da 3/4 settimane di emergenza totale, quindi è chiaro che in queste situazioni vai a cercare l’adattabilità di chiunque. Ha fatto bene anche nella posizione vista contro il Sassuolo e lo avevamo già provato lì a inizio anno. Io credo molto nell’utilità dei giocatori e non nella specificità, a meno che non si parli del portiere, anche se ormai pure i portieri si sono evoluti molto. È sicuramente un giocatore di valore. Poi se da quinto riesce a diventare più attaccante e segnare 10/15 gol, chiaramente alza il suo valore. Su una cosa però siamo tutti d’accordo: è un giocatore di valore”.

Eravate vicini a Raspadori e poi è arrivato Malen: erano operazioni alternative o parallele?
“Non faccio chiarimenti. Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì. Con Malen si è chiuso tutto in 3/4 giorni. Per quanto riguarda altre trattative non so, io parlo solo di cose dirette e non partecipo alle trattative. Con Malen si è creata questa opportunità e la proprietà ha dato grande disponibilità. Massara poi è stato bravo a chiudere, perché la trattativa era già definita. Abbiamo coinvolto il giocatore e lo abbiamo preso. Credo che abbiamo preso un bel giocatore, uno forte. Poi sarà il campo a parlare, ma su questo siamo convinti”.

Si stanno valutando opportunità anche per il reparto difensivo oppure si aspetta che le cose possano rimanere così fino alla fine del mercato?
“Questo non lo so, dovete parlarne con chi opera sul mercato. Non è il mio settore, per fortuna. Il mercato è sempre qualcosa di molto chiacchierato, le opportunità nascono e finiscono anche nel giro di un’ora oppure vanno avanti per mesi. Io sono un uomo di campo e per me le cose devono essere sempre molto veloci. Quando si può intervenire su situazioni rapide va bene”.

Si aspetta un Torino diverso rispetto alla Coppa Italia?
“Il Torino è quello. Poi non so se varierà qualche giocatore: ha una rosa ampia, soprattutto a centrocampo e in attacco mentre è un po’ più contata in difesa, ma è comunque completa. Mi aspetto quel tipo di partita. Io sarei anche contento di ripetere la partita fatta in Coppa Italia ma non il risultato. Vado sempre un po’ oltre il risultato. Abbiamo avuto belle occasioni, abbiamo rimontato ed era successo solo a Firenze. Abbiamo avuto buone opportunità e possiamo sicuramente fare anche meglio, però credo che abbiamo fatto una buona gara. Nel finale la partita è svoltata così: poteva segnare ancora Arena, forse sarebbe stato troppo, ma ci siamo andati vicini. La partita della Roma mi ha soddisfatto”.

Come sta Ndicka?
“È un bel tema. Quando i giocatori rientrano da queste manifestazioni devono riadattarsi ad abitudini diverse. Non abbiamo avuto molto tempo: l’ho rimesso subito in campo e poi ha fatto due allenamenti. Noi giochiamo in modo diverso rispetto alla nazionale, abbiamo bisogno di attenzione, concentrazione e marcature più rigide. Speriamo che riesca a riattaccare subito con la concentrazione con cui lo abbiamo lasciato, che era davvero notevole. Questo possiamo saperlo solo da domani e speriamo che già sia nella condizione giusta per la Roma”.

Com’è cambiata la sua valutazione su El Aynaoui nel corso dei mesi?
“Sapevamo sin da subito di aver acquistato un giocatore giovane ma di valore, chiaramente da conoscere meglio. Inizialmente era un giocatore offensivo, ma ha dimostrato di essere un centrocampista molto affidabile in entrambe le fasi. È un atleta molto forte, maturo e intelligente. E’ cresciuto molto, ma può farlo ancora. Già prima di andare in Coppa d’Africa per noi era un giocatore solido”.

Cosa serve per battere questo Torino? Quali sono le insidie maggiori dal punto di vista tattico?
“Ci conosciamo bene, ma questa volta speriamo di avere episodi più favorevoli. Io alle ‘bestie nere’ credo poco: ogni partita è una storia diversa. Domani è un’altra competizione e siamo molto motivati per continuare il nostro percorso in campionato e per dare continuità alla classifica. Al di là del risultato, spero di poter ripetere la partita dell’altra sera”.

Quanto sono cresciuti Ghilardi e Ziolkowski?
“Questa è una pagella che dovete fare voi, ma sono due ragazzi che hanno voglia di crescere e di migliorarsi. Rientrano nell’idea più di futuro che di immediato e a volte ti costa qualcosa. Ma si lavora per cercare di dare continuità e costruire alle spalle di giocatori come Mancini, Hermoso…”.

Al termine della conferenza stampa alcuni giornalisti hanno chiesto a Gasperini informazioni sulla possibile presenza di Donyell Malen dal primo minuto contro il Torino. Inizialmente il tecnico non risponde, ma successivamente stuzzica i cronisti: “Forse non avete ben chiaro che giocatore è Malen. Si tratta di un nazionale olandese e lì gioca titolare lui e non Zirkzee…”.

Torino, Baroni: “La Roma ha un’identità forte, i nuovi innesti le daranno un contributo importante”

Alla vigilia della sfida contro la Roma, il tecnico del Torino Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole:

La discontinuità nei risultati e nelle prestazioni è evidente ma a Roma in Coppa si è vista una squadra solida: dal punto di vista dell’atteggiamento come si fa replicare quella partita? Su cosa bisogna insistere?
“Senza mai cercare alibi guardando l’ultima dello scorso campionato il 70% della squadra è cambiato, rispetto all’ultima dell’anno prima è cambiato il 90%. Si fa veloce a disfare le squadre ma è più difficile ricostruirle. Questo è un dato di fatto e il nostro lavoro è dedicato a questo, a trovare questa solidità e continuità di prestazione, di una squadra che giochi con coraggio, voglia e dedizione, con entusiasmo. Sappiamo che affronteremo una squadra forte, che ha solidità e fisicità. Ho grandissima stima di Gasperini, vogliamo sfidare noi stessi ogni gara per trovare le condizioni che possano permetterci di creare una identità forte”.

Nelle ultime partite in casa sono stati fatti solo 4 punti, nonostante supporto e tifo: c’è dopo Roma la voglia di regalare alla piazza una giornata importante? La stagione è ancora lunga…
“Intanto da parte mia c’è il dolore per queste sconfitte, cerco di trasferirlo alla squadra questo dolore, a volte abbiamo pagato l’eccesso di voglia di fare bene, non sempre abbiamo meritato la sconfitta, poche volte è mancata la prestazione, è stata più una gestione degli episodi. C’è voglia di alzare il livello e cambiare rotta, sarà difficile ma siamo disposti a dare tutto e fare una partita come quella che abbiamo fatto”.

Rispetto alla Coppa quali accorgimenti si aspetta dalla Roma e in cosa potrà cambiare il piano gara?
“Ci saranno giocatori nuovi, nuovi acquisti, la Roma ha una identità forte, il suo allenatore ha la capacità di dare questa identità, questo spirito, non cambia il loro modo di giocare per una sconfitta. Sarà una squadra solida, fisica, tecnica, con innesti ulteriori che potranno dare un contributo importante ai nostri avversari. Conterà però quello che faremo noi”.

Pedersen può partire dall’inizio?
“Lo sto valutando, il giocatore sta bene, si è messo alle spalle questo fastidio al ginocchio, anche oggi sarà importante per valutare lui e i primi undici. Sicuramente sarà della partita”.

Se Simeone non dovesse farcela quale sarà la prima opzione?
“Io conto di riaverlo ma al di là di questo dobbiamo valutare le soluzioni, sia dal punto di vista fisico che mentale chi deve partire e chi deve subentrare, la partita è lunga e una delle valutazioni che faccio è in virtù della gestione della gara nei 90 minuti”.

Come sta vedendo Zapata?
“Zapata non sarà mai un problema per il Torino perché vi ho già detto che ha sempre avuto atteggiamenti da giocatore di altissimo livello, chiaro che devo fare delle scelte come accaduto a Bergamo, lo ritengo un giocatore importante, sia dall’inizio che da subentrante”.

I giocatori hanno energie mentali per affrontare la Roma?
“Dobbiamo alzare tutti il livello, io per primo, la società, tutti dobbiamo aiutare per fare quel salto, l’unica certezza è che senza una prestazione di alto livello contro la Roma non si può fare risultato, il risultato sta lì”.

Squadra che vince non si cambia? Ci saranno Maripan e Casadei?
“Giocatori che danno garanzie vanno in campo, questo è il mio modo di vedere. Non sono importanti solo i primi 11, ma chi entra è stato importante. Io allargo la visione a chi entrerà, per me è un passaggio importante, riuscire a mantenere il livello contro chi ha possibilità di cambi come la Roma vuol dire anche riuscire a fare bene con i cambi”.

Nei confronti con Gasperini ha uno score ottimo: come si fa?
“Il merito non è mio ma dei giocatori, io considero uno dei più forti allenatori italiani Gasperini, tra i primi 10 in Europa, sto preparando i miei sotto tutti gli aspetti”.

Ilkhan ha fatto bene e sta trasmettendo una sensazione di futuro: dove può arrivare?
“Credo che abbia ancora margini di miglioramento, a San Siro rientrava da un crociato quindi ora a distanza di mesi è un altro giocatore, da ogni punto di vista. Quel tipo di infortunio ti lascia qualcosa anche quando ti alleni e torni a giocare. Credo molto in lui, può migliorare, lo deve fare, quello che mi ha convinto è il suo entusiasmo, deve stare lì dentro, poi avremo tempo per correggere e migliorare certe situazioni, l’energia e la vitalità che ha portato in campo, andare su certi palloni, sull’ultimo angolo gli ho detto di andare dentro perché ho percepito che è dentro la partita in ogni momento, però deve stare sereno e lavorare, pensare al quotidiano”.

Dopo Roma ha detto di aver bisogno di giocatori che sappiano di futuro, anche Gineitis è in crescita
“I giovani devono conquistarsi questo spazio, quando parlo di futuro non parlo solo dei giovani, anche uno meno giovane deve pensare al futuro, che pensano di squadra e non a se stessi, chi pensa alla squadra pensa a domani, pensa all’insieme e alla squadra, il pensiero deve essere rivolto a questo”.

Ha già pensato a come poter fermare Malen per il quale sarebbe l’esordio?
“Un giocatore forte, che tendenzialmente parte dal centro sinistra ma che può coprire il ruolo di punta, dovremo stare attenti a lui ma non solo a lui, la forza mentale della squadra conta, la Roma è una squadra difficile”.

Serie A, disposto un minuto di raccoglimento in memoria di Commisso. Gravina: “Ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano”

Disposto un minuto di silenzio per ricordare Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, morto nella notte all’età di 76 anni. Lo ha comunicato la FIGC con una nota pubblicata sul proprio sito uffiiciale:

“Il mondo del calcio italiano e la FIGC piangono la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina morto nella notte negli Stati Uniti all’età di 76 anni. Imprenditore di successo e con una grande passione per il calcio, nato in Italia ed emigrato da ragazzo negli USA, dal 2019 Commisso era presidente della Fiorentina. Nel 2023 ha inaugurato il ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, centro sportivo all’avanguardia che rappresenta il quartier generale di tutte le squadre dell’ACF Fiorentina.

In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi).

Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa – afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione. È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia”.

(figc.it)

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Addio a Rocco Commisso: si spegne all’età di 76 il presidente della Fiorentina

È morto all’età di 76 anni il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Lo ha comunicato lo stesso club viola nel corso della scorsa notte, tramite una nota sul sito ufficiale. Ecco il comunicato della Fiorentina:

“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso

Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. 

Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. 

Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. 

Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze. 

‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. 

Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. 

Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco”. 

(acffiorentina.com)

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Serie A, Pisa-Atalanta 1-1: Durosinmi risponde a Krstovic

La 21esima giornata di campionato inizia con l’anticipo del venerdì tra Pisa e Atalanta: termina 1-1. Dopo circa 80′ con la gara bloccata sullo 0-0, all’83’ Krstovic porta in vantaggio i nerazzurri e quattro minuti dopo Durosinmi pareggia i conti chiudendo la sfida. Con questo risultato l’Atalanta sale a quota 32 punti in classifica, il Pisa a 14, restando al penultimo posto.

Torino-Roma: Malen verso una maglia da titolare

Dopo l’ufficialità di oggi, Donyell Malen ha svolto il primo allenamento in maglia giallorossa. Come riportato da Angelo Mangiante nel corso del collegamento con l’emittente radiofonica, l’attaccante olandese ha sorpreso tutti nella seduta odierna e quasi sicuramente partirà titolare nel match contro il Torino di domenica sera.

(Manà Manà Sport)

Trigoria: domani alle 13:30 la conferenza stampa di Gasperini

Torna a parlare Gian Piero Gasperini e lo farà domani alle ore 13:30 alla vigilia della partita contro il Torino, valida per la ventunesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino. L’allenatore della Roma interverrà in conferenza stampa per presentare la difficile trasferta di Torino e l’evento si terrà nella sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria.

TORINO-ROMA: arbitra Chiffi. Abisso al VAR e Guida AVAR

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro della sfida tra Torino e Roma, valida per la ventunesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Rossi C., mentre il IV Uomo sarà Tremolada. Al VAR ci sarà AbissoGuida sarà l’AVAR.

TORINO – ROMA    h. 18.00

CHIFFI

BERTI – ROSSI C.

IV:       TREMOLADA

VAR:     ABISSO

AVAR:     GUIDA

(aia-figc.it)

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Serie A, il Milan passa 3-1 a Como: rossoneri a -3 dalla vetta

Partita surreale andata in scena allo stadio Sinigaglia tra Como e Milan. Nonostante una gara dominata dagli uomini di Cesc Fabregas, sono i rossoneri a strappare i tre punti grazie al rigore di Nkunku e alla doppietta di Rabiot. I lariani erano passati in vantaggio con Kempf, ma, si sono fatti rimontare pur disputando un ottimo match. Ora i ragazzi di Allegri salgono a 43 punti in classifica, a -3 dall’Inter capolista. Como che invece rimane al sesto posto a -5 da Roma e Juventus.