Coppa Davis, Cobolli porta l’Italia in finale e dedica l’impresa a Bove: “A un mio grande amico, spero torni presto a giocare”

Flavio Cobolli è l’eroe di giornata per il tennis azzurro: la sua vittoria al tie-break del terzo set contro Zizou Bergs ha regalato all’Italia il punto decisivo nel 2-0 sul Belgio, proiettando la Nazionale in finale di Coppa Davis per il terzo anno consecutivo.

Nelle interviste post-partita che il tennista romano, noto tifoso giallorosso, ha regalato un momento speciale: Cobolli ha voluto fare delle dediche speciali alla sua famiglia e non solo: “Dedico questa vittoria a mia mamma, che non è solita venire a questi appuntamenti. A mio fratello, che sta continuando a piangere… e smettila”.
Infine, un pensiero speciale rivolto a un amico fraterno, il calciatore ed ex compagno di tifo Edoardo Bove: “E a un mio grande amico, che spero possa tornare presto a giocare a calcio”.

Fulgeri (legale De Laurentiis): “Delusi dal GUP. La Roma è indagata ma non rinviata a giudizio: stranezze processuali”

“Delusi per la decisione del GUP, che ha fatto da passacarte”. Non usa mezzi termini l’avvocato Fabio Fulgeri, legale del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, nel commentare ai microfoni di Radio CRC il rinvio a giudizio del patron azzurro nell’ambito dell’inchiesta sulle plusvalenze.

Il legale ha lamentato una scarsa attenzione verso le memorie difensive presentate, definendo la decisione “pilatesca“. Nel suo intervento, Fulgeri ha poi fatto un riferimento diretto alla posizione della Roma e di altri club: “La valutazione della giustizia è stata diversa a Napoli rispetto ad altre vicende come quelle di Inter e Atalanta. La Roma è indagata, questo procedimento è nato proprio dall’indagine a carico della società giallorossa per una serie di trasferimenti, ma al contrario non è stata rinviata a giudizio. Sono stranezze processuali in cui certe società riescono a sottrarsi ai meccanismi della giustizia“.

L’avvocato ha poi specificato: “Sono certo sulla definizione positiva della vicenda, lo dico perché la conosco bene. Vi garantisco che il Napoli non ha tratto alcun vantaggio, ma tecnicamente il falso in bilancio può realizzarsi anche nell’ipotesi in cui un soggetto diverse riceve un vantaggio rispetto a quello che lo commette, nel caso di specie il vantaggio lo avrebbe ricevuto il Lille nel caso di Osimhen e Manolas nel caso della Roma, ma non c’è alcun elemento che faccia presagire un accordo tra le società“. Ha ribadito inoltre la totale serenità di De Laurentiis e la certezza di un’assoluzione finale, bollando come “bufala” l’ipotesi di una riapertura del processo sportivo.

(crcnews.it)

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La falconiera scartata da Lotito si sfoga: “Essere laziale mi ha penalizzata”

Radio Laziale – Manuela Piergentili, falconiera, si è sfogata ai microfoni dell’emittente bianconceleste e ha detto di non essere stata scelta per il ruolo di falconiere del club per via della sua fede laziale. Le sue parole:

Il caso Bernabé è uscito intorno a metà gennaio. Io il 18 gennaio mando un’email alla dottoressa Mezzaroma, perché sapevo che volevano una falconiera donna. Io laziale, con una passione per i rapaci ho deciso di provarci. Dopo circa un’ora ricevo una telefonata dal presidente Lotito e mi ha chiesto se potevamo incontrarci il giorno stesso alle 15.00 per il primo colloquio. Abbiamo parlato dell’addestramento, delle tempistiche, del fattore economico. Io ho suggerito di prendere un’aquila da intestare alla Lazio, in modo che se dovesse andar via il falconiere l’aquila resta e si adatta a quello successivo. Dopo un’ora l’avevo trovata io in Germania, sarebbe stato un maschio. Tra gennaio e febbraio non ho sentito nessuno. Ho chiamato il presidente che mi ha chiesto di pazientare perché Bernabé era ancora dentro Formello. Nel frattempo, al mio fianco c’era una persona che ritenevo mia amica, perché l’amicizia ce l’avevo solo io. C’erano degli eventi in corso extra-lazio in quel periodo e io sinceramente non volevo farli, perché mi interessava solamente far volare l’aquila allo stadio. Più e più volte a questa persona ho detto che non volevo farli. Successivamente è subentrato un terzo individuo e da quel momento ho visto il deserto intorno a me”.

Ancora: “Il 6 maggio mi richiama la dottoressa Mezzaroma per un colloquio conoscitivo in cui c’era lei, io, Floridi ed Enrico Lotito. Abbiamo parlato di nuovo dell’addestramento, del nome dell’aquila. Ho presentato un progetto che è piaciuto alla società e che oggi stanno mettendo in atto con il nuovo falconiere, Giacomo, che è una persona esterna a questa storia. Avevo perfino proposto di presentarla nel ritiro a Formello e poi farla abituare allo stadio, facendogli fare il giro del campo sul pugno. Io penso che il fatto di essere laziale mi abbia penalizzato, è un mio sentore. Noi in quel momento parlavamo di tutto, ero convinta fossi io. Poi sono spariti tutti. Penso che quei due individui di cui parlavo, si sono messi nel mezzo di questa cosa e hanno fatto una collisione tra me e la Lazio. Perché farlo? Per quegli eventi che non ho voluto fare. Io ho suggerito un’altra persona che è stata portata a fare degli eventi al posto mio. Credo sia stato questo il punto di rottura. Io sono delusa del fatto di non esser stata proprio avvisata. Per me la società può fare quel che vuole, i soldi sono suoi, ma sono delusa dal fatto che sono spariti. Non mi hanno fatto neanche una chiamata“.

I Friedkin vogliono la Roma nell’Nba Europe? Le parole del vice commissioner

E se fosse la Roma a portare nella Capitale il basket più bello del mondo? Il club giallorosso è stato menzionato dal Deputy Commissioner Mark Tatum nella SBJ Dealmakers conference a New York in cui ha raccontato i dettagli del progetto, la stessa in cui ha fatto il nome del Milan e di altri club di calcio interessati ad avere una franchigia nel progetto Nba Europe. […]

Quella di Tatum, come era stato per il Milan, non è un’investitura ma una menzione che fa pensare che il club giallorosso sia coinvolto nel progetto, che dovrebbe alzare la prima palla a due nell’ottobre del 2027. “Le squadre che comporranno questa lega saranno una combinazione di squadre esistenti che attualmente giocano in Eurolega, come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Lione, la squadra di Tony Parker – ha detto Tatum sul palco -. Ci saranno poi alcune squadre di calcio che oggi non hanno una squadra di basket, e penso a club come i Psg, Manchester City e AS Roma di questo mondo”.

La Nba ha fin dall’inizio fatto il nome di Roma come una delle 12 città che avranno una squadra permanente in questa nuova lega. […] Il brand internazionale della Roma e la presenza dei Friedkin hanno evidentemente cambiato le cose.

La famiglia Usa che controlla i giallorossi ha già legami con l’Nba. In passato i Friedkin hanno provato a comprare gli Houston Rockets, che ora sponsorizzano attraverso la loro arena, il Toyota Center, e si erano interessati anche ai Boston Celtics, prima che lo scorso anno passassero di mano per oltre 6,1 miliardi di dollari. […]

L’Nba non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro da questo progetto: si farà e comincerà tra due, massimo tre anni. Roma ci sarà con una delle 12 franchigie permanenti. La Roma, dopo la menzione di Tatum, è ufficialmente della partita.

(gasport)

As Roma: nella collezione Retro arrivano le maglie della stagione 1999-2000 – (FOTO)

Due maglie iconiche che hanno segnato il passaggio al nuovo millennio, entrate nella storia grazie alle leggende che le hanno indossate.

Nella collezione Retro AS Roma arrivano le maglie della stagione 1999/2000.

In vendita, infatti, nello store ufficiale giallorosso la prima maglia, con i classici colori giallorossi, e la terza maglia, con il nero, del campionato 99/00.

La Roma ricorda il 4-1 alla Lazio del 21 Novembre 1999: “Delvecchio e Montella x 2: l’ultimo derby del secolo fu nostro” – VIDEO

Non fu soltanto un Derby, quello del 21 novembre 1999 giocato all’Olimpico alle 15:00. L’ultimo disputato nel Novecento.

Fu un Derby vinto, vinto molto bene dalla Roma, con quattro gol segnati nei primi trentuno minuti di gioco. Un’apoteosi inaspettata, visto il momento storico.

Delvecchio, Montella, Delvecchio, Montella. Più che le firme sulle quattro reti, sembrava l’inizio di una filastrocca cantata. E si trattò a tutti gli effetti dell’ultimo Derby del 900, il numero 127 in gare ufficiali del secolo scorso.

21 novembre 1999, Delvecchio e Montella x2. L’ultimo derby del secolo scorso fu nostro” la didascalia ad accompagnare il video di quella meravigliosa vittoria.

(asroma.com)

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Con Gasp è una roma da Dea. La squadra ha già le qualità della sua Atalanta

Qualche giorno fa Franceco Totti ha detto: <<La Roma è prima e ancora non si è visto il gioco di Gasperini dell’Atalanta…>>. Probabilmente questi dati stupiranno anche lui. […]

Inizio Top. Per il presente e per il futuro, non a caso l’età media della Roma impiegata finora (26.91) è più bassa di quella di Ranieri (27) e di quella dell’Atalanta dello scorso anno (27.18). Lo studio realizzato da Datametrics parte da quello che è visibile a occhio nudo fin dalla prima giornata: Gasperini ha portato a Roma il sistema di gioco utilizzato maggiormente durante la sua esperienza a Bergamo. […]

La Roma, però, è nettamente più aggressiva rispetto al passato e, in questo senso, è ad un passo dall’Atalanta 2024-2025: Gasperini ha alzato il baricentro dei recuperi. Se con Ranieri la maggior parte avveniva nel blocco basso, ora Cristante e compagni tendono a recuperare di più nel terzo offensivo. La distribuzione in quest’ottica è molto simile a quella dell’Atalanta 24/25 (35.87), piuttosto che alla Roma di Ranieri (31.35). Anzi, con 39.18, ha già superato l’ultima stagione a Bergamo. […]

Sui cross, invece, la Roma è già avanti: sono aumentati da 12 a 17, avvicinandosi ai valori dei nerazzurri (18). In sintesi, la Roma difende bene, pressa benissimo, produce abbastanza, ma segna poco. […]

(corsport)

Dybala protagonista dell’evento Adidas e Sport e Salute allo Stadio dei Marmi. L’argentino: “Un onore essere qui. Nei momenti di difficoltà bisogna tirare fuori qualcosa in più” (FOTO E VIDEO)

Paulo Dybala, stella della Roma, è stato oggi protagonista dell’evento targato Adidas e Sport e Salute, che hanno annunciato una partnership triennale: Adidas è diventato main partner. Oggi si è tenuto l’evento di lancio allo Stadio dei Marmi Pietro Mennea, tra luci, musica e performance sportive: presente la Joya. Ecco le sue parole:

È un vero onore essere qui in questo luogo fantastico. In tanti momenti della mia vita ho avuto il piacere di fare tantissimi sport. Tutti mi conoscete per il calcio ma ho giocato a tennis, basket, pallavolo, scacchi, nuoto. Ho condiviso tanti momenti con amici che ora continuano a stare accanto a me, e con cui ho condiviso valori umani e con cui sono cresciuto. Per questo siamo qua, con Sport e Salute e Adidas che ringrazio tantissimo per l’invito, abbiamo un obiettivo: aiutare i giovani. Oggi si passa tanto tempo davanti ad uno schermo, cellulare, televisione, ma bisogna condividere momenti con amici, con la famiglia, all’aria aperta. Lavorare per questo è un vero onore. Voi mi conoscete per quello che ho ottenuto in carriera, ma sono un ragazzo che ha lavorato tanto nello sport per raggiungere degli obiettivi. Nei momenti di difficoltà bisogna tirare fuori quel qualcosa in più. Sono sicuro che durante tutta la vostra vita lo sport vi accompagnerà e vi darà grande soddisfazione. Grazie ancora per l’invito, spero di poter condividere più tempo con voi“.

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Indagine falso a bilancio, De Laurentiis rinviato a giudizio a Roma per gli affari Manolas e Osimhen

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, accusato di falso in bilancio in relazione alla compravendita dalla Roma del giocatore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e alle presunte plusvalenze fittizie per l’acquisto di Victor Osimhen nel 2020 dal Lille. Le contestazioni dei pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano riguardano i bilanci del 2019, 2020 e 2021. Il rinvio a giudizio, oltre che De Laurentiis, riguarda anche la società sportiva Calcio Napoli e Andrea Chiavelli. Il processo inizierà il 2 dicembre 2026.

(Adnkronos)

Sabatini: “Bielsa? Il mio più grande rammarico è non averlo portato alla Roma” (VIDEO)

VIVA EL FUTBOL – Al canale sportivo in onda su Twitch è intervenuto l’ex direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, e ha svelato un retroscena su Marcelo Bielsa e il club giallorosso. “Volevo portarlo e ho fatto un errore inconcepibile, ho avuto paura e sono stato un pavido. È la persona più spettacolare e più educata che ho conosciuto nel calcio, e anche fuori dal calcio. Un signore nato. Tanto che c’è uno stadio intitolato a lui da vivo, non c’è nessuno che da vivo abbia uno stadio intitolato. È una persona e un allenatore speciale”, ha detto.

“Ero andato a Madrid a parlare con lui della Roma, per la Roma. Si è fatto trovare con la piantina di Trigoria, voleva cambiare tutta l’impostazione di Trigoria. Voleva colorare tutte le pareti perché mi diceva che la squadra doveva assorbire il calore e l’appartenenza. Conosceva tutta la Primavera e le caratteristiche dei giocatori dei giocatori. Un fenomeno vero – ha raccontato -. Io non ho avuto il coraggio, ci eravamo messi d’accordo e tutto, ma all’ultimo tuffo mi son c****o sotto. Sai perché? Trigoria è troppo incasinata e corrotta, e lo dico non in senso offensivo, ma corrotta nel modo di interpretare la vita, è problematica. Porto uno come lui me lo impallinano dopo dieci giorni perché è troppo legato al lavoro e alle cose. E lo chiamano El loco non perché sia pazzo ma per il lavoro, lavora 26 ore al giorno. È il mio più grande rammarico”.