Manchester United: Zirkzee torna al gol. L’attaccante: “È una ricompensa, grato al club”. Amorim: “Da Joshua risposta importante”

Al centro delle attenzioni della Roma per il mercato di gennaio, Joshua Zirkzee trova il primo gol in stagione con la maglia del Manchester United in Premier League: i Red Devils vincono in trasferta, in rimonta, contro il Crystal Palace 2-1 grazie alla rete dell’olandese e di Mason Mount. Nel post partita l’attaccante ha parlato ai microfoni del canale sportivo: “Segnare è sempre una bella sensazione, ma la cosa più importante è che ci ha fatto tornare in partita e questo ragazzo (Mount, ndr) ha segnato un bel gol dopo. Oggi si trattava solo di vincere, sono molto contento. Lo United è uno dei club più importanti al mondo e devi dare il massimo, quindi se non segni per molto tempo può essere un problema. Ma sono circondato da grandi giocatori, grandi persone e ci aiutiamo a vicenda ogni giorno. Quindi mi hanno reso le cose molto facili e credo che oggi sia solo una ricompensa per la pazienza, il duro lavoro e per aver cercato di essere costante. Sono semplicemente grato a loro”.

Anche il tecnico Amorim ha commentato la prestazione di Zirkzee nel post gara: “Abbiamo avuto più intensità nel secondo tempo, abbiamo giocato meglio e l’avversario era più stanco. Sono i piccoli dettagli, il modo in cui Joshua ha controllato la palla nel secondo tempo è stato diverso, il modo in cui abbiamo difeso la seconda palla è stato diverso. Questi piccoli dettagli faranno la differenza, poi c’è il talento e abbiamo segnato due gol. I calci piazzati sono molto importanti nel nostro campionato perché è difficile giocare contro ogni avversario. E si percepisce dalle rimesse laterali, dai calci di punizione e dai calci d’angolo. Quando si segna un gol, si apre la partita e si dà più fiducia alla squadra. In Premier League se non si lavora sui calci piazzati, si sta già perdendo la partita. È molto importante per l’attaccante segnare gol, Zirkzee non gioca molti minuti ma il modo in cui ha risposto nel secondo tempo è davvero importante, è più importante del gol. I piccoli dettagli sono così importanti per il nostro gioco e il gol è davvero importante per la squadra e per lui”.

(tntsports.co.uk)

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Samuel: “Roma da scudetto? Si decide a marzo. Dybala e Soulé? Non chiudiamo la porta della Nazionale a nessuno” (VIDEO)

SKYSPORT – Walter Samuel, “Muro” della difesa che conquistò l’ultimo scudetto giallorosso, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. L’attuale collaboratore tecnico di Lionel Scaloni nell’Argentina ha analizzato il momento della Roma di Gasperini, le possibilità di titolo e il futuro in nazionale dei talenti argentini della rosa, Dybala e Soulé. Ecco le sue parole.

Tu hai vinto uno scudetto a Roma. Hai sensazioni simili per questa squadra? C’è qualcosa che ti ricorda la tua esperienza?
“Sinceramente speriamo, anche se è ancora presto. Però vedo tantissime cose buone in questa squadra. Le squadre di Gasperini creano sempre tante occasioni davanti, lo hanno sempre fatto. Penso che debbano mantenersi su questi livelli fino a marzo: è lì che si decidono gli scudetti, almeno per quella che è stata la mia esperienza”.

Nella Roma ci sono Soulé e soprattutto Dybala, rientrato in Europa. Visto il tuo ruolo con Scaloni, li state seguendo? C’è spazio per un posto al Mondiale?
“Noi non possiamo chiudere la porta a nessuno, ci mancherebbe, stiamo parlando di grandissimi calciatori. Paulo (Dybala, ndr) sta rientrando dall’infortunio e continuiamo a guardarlo, anche Matias (Soulé, ndr) lo conosciamo bene. Vedremo più avanti cosa deciderà il mister. Adesso abbiamo una pausa lunga per vedere le partite, anche se a noi piacerebbe allenare i giocatori in campo, ma dobbiamo aspettare e vedere come vanno in questi mesi perché fino a marzo non abbiamo competizioni”.

In Italia fatichiamo a trovare numeri 10 dopo Totti, mentre l’Argentina ne produce sempre tanti. È questione di talento o di libertà di osare?
“Penso che per me, da piccolo, lo specchio fosse Maradona, mentre adesso per tanti ragazzi lo specchio è Leo Messi. Quindi quasi tutti, quando vanno a scuola calcio, vogliono imitare quei giocatori. Forse quando arrivano in Europa, chi da noi gioca trequartista qui viene messo un po’ più a destra… Però la cosa importante è lasciargli la fantasia negli ultimi metri. Uno può aiutarli tatticamente in difesa, perché la squadra sia ordinata, ma alla fine la qualità dei giocatori è la cosa più importante”.

Sull’Inter c’è il lavoro di Chivu, che conosci benissimo. Come giudichi il suo operato?
“Con Cristian abbiamo condiviso tante esperienze sia a Roma che all’Inter, lo conosco bene e abbiamo fatto anche il corso allenatore insieme. Sono contento che sia lì, è molto preparato. Ha capito che non c’era bisogno di cambiare tanto, perché la squadra era già arrivata in finale di Champions e aveva lottato fino all’ultima giornata. La cosa principale era entrare nella testa dei giocatori per continuare a competere”.

Anche Nico Paz del Como sta facendo bene. È pronto per il salto di qualità?
“Il salto di qualità penso lo abbia già fatto l’anno scorso e ora si sta riconfermando. Noi abbiamo cercato di inserirlo piano piano, parlando anche con il loro mister. Ci sta dando tanto ed è un ragazzo su cui contiamo per il futuro della Nazionale. Ci ha stupito in questi due anni perché è un trequartista che corre tanto”.

L’Argentina è sempre favorita per il Mondiale?
“Noi abbiamo fiducia nei nostri giocatori, questa è la cosa principale, però siamo coscienti che tante nazionali sono ben attrezzate. Adesso ci sarà il sorteggio e dobbiamo aspettare chi ci tocca. Anche la vostra Nazionale, penso che se riesce a passare, nessuno vorrà trovarsela contro. Il Mondiale è una competizione di un mese, contano i dettagli”.

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Idea Fifa: fuori 2 minuti chi chiede intervento medico

Come deterrente per le perdite di tempo, la Fifa sta pensando di introdurre una nuova norma: l’obbligo di restare fuori dal campo per due minuti per chi chiede l’intervento dello staff medico per un presunto infortunio. A parlarne è stato Pierluigi Collina, responsabile arbitri Fifa, in un’intervista alla radio qatariota “Al Kass”, citata da “Al Jaazera”. La nuova norma, infatti, sarà sperimentata nella Coppa d’Arabia dall’1 al 18 dicembre in Qatar. L’obiettivo è scoraggiare i simulatori perchè costringerebbero la propria squadra a giocare in dieci per due minuti, a meno che l’avversario responsabile del fallo non venga ammonito o espulso o se si tratta del portiere. La Fifa starebbe valutando anche altre misure per velocizzare il ritmo delle partite, come gli 8 secondi concessi al portiere per rimettere in gioco la palla, pena un Calcio d’angolo contro. Una norma sperimentata con successo ai recenti Mondiali Under 17, dove gli arbitri non si sono mai trovati nella condizione di sanzionare i portieri.

(AGI)

Tommaso Paradiso: “Se entri a Roma vedi solo giallorosso, Lotito ha fatto sparire la Lazio da questa città”

RADIO ZETA – Tommaso Paradiso, cantautore e grande tifoso laziale, è stato ospite di Radio Zeta parlando di calcio e del rapporto tra i tifosi biancocelesti e il presidente Claudio Lotito. Queste le sue parole: “La questione Lazio è vissuta solo dai romani di sponda laziale. Solo noi possiamo capire il dramma. Non vogliamo vincere lo scudetto, arrivare in Champions League, vorremo solo che Claudio Lotito lasci la Lazio. Il nostro è scopo è solo questo. C’è chi pensa che la Lazio non vada lasciata sola e chi invece che per dare un segnale forte lo stadio vada lasciato vuoto. Io onestamente sono della seconda sponda, senza batter ciglio. Siamo l’unica squadra al mondo a cui è stato impedito di fare mercato. Lotito per sbloccare questo fantomatico mercato doveva versare 3 milioni di euro e non l’ha fatto. Io non sono antiromanista, mi piace questa sana competizione. Ma se entri a Roma vedi solo giallorosso, Lotito ha fatto sparire la Lazio da Roma. E non c’è neanche nel resto del Lazio”.

Serie A, Genoa-Verona 2-1: primo successo per De Rossi. L’Udinese passa a Parma

Dopo due pareggi consecutivi, arriva la prima vittoria sulla panchina del Genoa per Daniele De Rossi, che in rimonta batte 2-1 il Verona. Scaligeri avanti al 21′ con il gol di Belghali, pareggiato al minuto 40 da Colombo. Nella ripresa la rete di Vitinha che regala i 3 punti al Genoa, che sale a quota 11 punti. Nell’altro match l’Udinese batte 0-2 il Parma con le reti di Zaniolo e Davis.

AS Roma 26/27, nuove indiscrezioni sulla terza maglia: effetto pietra e stemma sul petto (FOTO)

Continuano a circolare le indiscrezioni sulle maglie della Roma nella prossima stagione. Nonostante le anticipazioni dei giorni scorsi, secondo il sito sportivo la terza maglia che i giallorossi indosseranno nella stagione 2026/27 sarà di colore grigio pietra, lavorato con una particolare trama melangiata, e lo stemma della Roma al centro del petto. Appena sopra lo stemma è posizionato il logo Adidas in giallo oro e anche i bordi delle maniche sono gialli, mentre sulle spalle scorrono le tre tipiche strisce Adidas in nero.

(Foto: circomassimo.eu)

(circomassimo.eu)

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Totti e la fascia da capitano: “Ce l’ho sulla pelle, è come se ce l’avessi ancora” (VIDEO)

Francesco Totti torna a parlare e, come sempre, tocca le corde del cuore dei tifosi giallorossi. Protagonista del format “Legends Road” di DAZN, il Capitano si è raccontato in una chiacchierata con Pierluigi Pardo, di cui è stata pubblicata un’anticipazione in un reel sui social.

Di fronte alla fascia da capitano della sua ultima stagione, Totti non ha nascosto l’emozione: “‘Una squadra per la vita’, bella”, ha commentato, prima di soffermarsi sul peso specifico della fascia da capitano nella Capitale. “Ti porta ad avere una responsabilità diversa, sia in campo che fuori”, ha spiegato il numero 10. “Fortunatamente io avevo la possibilità di conoscere un po’ Roma, i dintorni, Trigoria… era un po’ diverso da tutti gli altri”. Totti ha poi parlato dell’effetto che fa l’ingresso all’Olimpico: “In campo ero quello più facilitato a portarla (la fascia, ndr), per altri era più difficile. Come ho sempre detto, quando sali le scalette dell’Olimpico c’è chi sale tranquillamente e chi sale…”, lasciando intendere il tremore e la tensione che quello stadio può incutere.

Il finale è una dichiarazione d’amore, in risposta alla provocazione di Pardo sulla voglia di indossare nuovamente quella fascia: “Questa ce l’ho sulla pelle. È come se ce l’avessi ancora”.

Pjanic si ritira: addio al calcio giocato, nel suo futuro la carriera da agente

Miralem Pjanic dice addio al calcio giocato. Il centrocampista bosniaco classe 1990, secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, avrebbe deciso di appendere gli scarpini al chiodo. La decisione di smettere è stata maturata già da alcune settimane.

Il futuro dell’ex regista, che in Italia ha lasciato il segno con le maglie di Roma e Juventus collezionando ben 363 presenze complessive, sarà comunque legato al mondo del pallone. Pjanic si trova attualmente a Dubai con la famiglia, impegnato nello studio per ottenere l’abilitazione necessaria a intraprendere la carriera di agente sportivo.

(tuttomercatoweb.com)

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Instagram, Candela e Montella in tribuna per Roma-Midtjylland: “Oggi con questo amico” (FOTO)

Nella giornata di ieri è andata in scena la partita tra Roma e Midtjylland, valida per la quinta giornata della fase campionato di Europa League e terminata con il risultato di 2-1 in favore dei giallorossi grazie alle reti di Neil El Aynaoui e Stephan El Shaarawy. Allo Stadio Olimpico erano presenti 61.653 spettatori e tra loro c’erano anche le due leggende della Roma Vincent Candela e Vincenzo Montella: “Oggi con questo amico”, la didascalia che accompagna il selfie pubblicato dall’ex calciatore francese su Instagram.

Di Canio: “La battuta sul Bodo? Sette di loro lavoravano nell’industria del pesce. Si sono sentiti professionisti grazie alla beneficenza della Roma”

LA REPUBBLICA – Paolo Di Canio ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano oggi in edicola. Al commentatore, ed ex calciatore, è stato chiesto se rifarebbe la battuta, diventata virale, sul Bodo Glimt squadra di salmonari. Queste le sue parole: «Sette giocatori allora lavoravano nell’industria del pesce. Si sono sentiti professionisti grazie alla beneficenza della Roma. Poi ci ha perso la Lazio. La Juve l’ha riacchiappata nel finale».