La Roma posa gli occhi su Jan Virgili, ala classe 2006 del Mallorca. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto su Radio Marca, anche i giallorossi stanno monitorando il 19enne spagnolo che è fortemente voluto da Celta Vigo e Benfica. Le caratteristiche di Virgili hanno attirato l’interesse di molti club europei e potrebbe essere un profilo su cui la Roma potrebbe decidere di affondare.
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Calciomercato Roma: torna di moda Ekhator per l’attacco
Tutto da scrivere il futuro di Jeff Ekhator, classe 2006 del Genoa fresco di esordio in azzurro contro Lussemburgo e Grecia. Come scrive il portale dedicato al mercato, la Roma è tornata a pensare all’attaccante qualora dovesse partire a cifre contenute. L’idea è quella di farlo crescere con Gasperini che, da par suo, potrebbe schierarlo in tutti e tre i ruoli di attacco.
(tmw.com)
Celik, il retroscena del post Verona-Roma. Il turco: “Rinnovo? Magari, lo spero”
Sempre più vicino il rinnovo di Zeki Celik con la Roma. Una volontà chiara da tempo quella del turco, come conferma anche Angelo Mangiante, che nel corso del collegamento con Manà Manà Sport ha raccontato un retroscena relativo al post Hellas Verona-Roma, ultima giornata di campionato. Dopo la gara, infatti, incrociando Celik nel tunnel, il giornalista gli ha chiesto notizie sul rinnovo. “Magari, mi piacerebbe tantissimo, ha risposto il turco – lo spero”
(Radio Manà Manà Sport)
Bove, la Roma in contatto con Generali per l’intesa sul premio assicurativo
La Roma potrebbe ricevere un aiuto sostanzioso per sistemare il proprio bilancio in vista del 30 giugno, dalla questione legata a Edoardo Bove. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso è in contatto con l’assicurazione Generali per trovare l’intesa sul rimborso assicurativo per il caso Bove.
Si tratta di una cifra compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro.
(Il Tempo)
Fair play finanziario, aiuto dai diritti televisivi: 15-20 milioni entreranno nelle casse del club
Arrivano buone notizie per la Roma, e per tutti gli altri club di Serie A. Dopo il via libera dell’assemblea di Lega di aprile all’accordo transattivo da 300 milioni di euro con Img inerente alla questione del “cartello” sulla vendita dei diritti televisivi, sono in arrivo i pagamenti. Sorride anche la Roma dei Friedkin, come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso dovrebbe incassare una cifra compresa tra i 15 e i 20 milioni di euro. Un tesoretto prezioso che aiuta il club in ottica fair play finanziario e che abbassa la cifra da incassare entro il 30 giugno.
(Il Tempo)
Addio a Igor Protti. Il calcio italiano piange lo “Zar”. Il cordoglio della Roma: “Il club si stringe al dolore della famiglia”
Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Igor Protti. L’ex attaccante di Bari, Lazio, Napoli e Livorno tra le altre è morto all’età di 58 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia, annunciata dallo stesso Protti nel luglio del 2025. La notizia è stata resa nota dalla famiglia attraverso un messaggio scritto dallo stesso ex calciatore e pubblicato da Sky Sport.
“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore“.
La Roma con un post sui canali social ufficiali si è unita al cordoglio. Ecco il messaggio del club: “L’AS Roma si unisce al cordoglio di tutto il mondo del calcio per la morte di Igor Protti. Il Club si stringe al dolore della famiglia”.
L'AS Roma si unisce al cordoglio di tutto il mondo del calcio per la morte di Igor Protti
— AS Roma (@OfficialASRoma) June 19, 2026
Il Club si stringe al dolore della famiglia
MALEN: “Senza disciplina non si arriva da nessuna parte. Ero sempre concentrato sul calcio, sognavo il Mondiale fin da bambino”
Donyell Malen ha rilasciato una lunga intervista all’edizione olandese di Men’s Health, di cui era stata riportata un’anticipazione nelle scorse settimane, per ripercorrere le tappe della sua carriera, svelare i segreti della sua forma fisica e commentare l’esordio nella Coppa del Mondo con la maglia dell’Olanda.
L’attaccante della Roma, che ha recentemente celebrato la nascita della figlia Shiloh M’kai Sade insieme alla moglie Delisha, ha ricordato le sue origini a Westerland e gli esordi all’Ajax: “Ero sempre concentrato sul calcio, non avevo altri pensieri. Era semplice: sarei diventato un calciatore. E se non ci fossi riuscito? Forse ora lavorerei in un fast-food”. A 16 anni il trasferimento all’Arsenal: “Sono andato lì per crescere, allenarmi con la prima squadra e scoprire altre culture. Per la prima volta ho dovuto badare a me stesso, cucinare, diventare maturo”. Sulla preparazione fisica: “Deve esserci equilibrio. Sono un giocatore veloce e amo gli esercizi esplosivi che tengono reattivo il mio corpo. Mi rendono migliore e soprattutto più veloce”.
La svolta è arrivata al PSV sotto la guida di Mark van Bommel, fino al debutto in nazionale nel 2019 con Ronald Koeman: “Il PSV aveva un buon piano, mi piacque. Mi sentivo molto a mio agio nel club, è una società familiare e affettuosa, c’è stata subito sintonia”. Sulla pressione e i media: “Vedo la pressione come qualcosa di bello. Se le persone si aspettano qualcosa da te, in realtà significa che pensano che tu sia forte e ti stimano molto. Provo a vederla in modo positivo: bisogna solo dare il massimo. Se segni sei un eroe, se non tocchi palla ti criticano. Ma io non bado alle critiche: parlo molto con mia moglie, solo quello che dicono le persone vicine mi tocca davvero. Il resto lo lascio andare”.
Il segreto di Malen risiede in una disciplina ferrea: “Naturalmente il talento è importante, ma senza disciplina non si va da nessuna parte. Mangiare bene, dormire e recuperare dopo gli allenamenti è la cosa più importante. Seguo un regime rigoroso: otto ore di sonno, dieta senza glutine, integratori di magnesio ed elettroliti. È un pacchetto completo, a volte difficile da mantenere, ma noto subito la differenza in termini di lucidità in campo se non lo faccio”. Un’attitudine al sacrificio sviluppata al Borussia Dortmund: “Anche quando ero in panchina mi davo comunque quella spinta come se avessi giocato un’intera partita, mi allenavo di notte. Quando arriva l’occasione da titolare devi farti trovare pronto, non puoi presentarti a metà servizio”.
Dopo la parentesi all’Aston Villa, il trasferimento alla Roma nel gennaio 2025 si è rivelato di fondamentale importanza. Il suo rendimento straordinario gli è valso la chiamata per il Mondiale, dopo aver saltato per infortunio l’edizione in Qatar del 2022: “In quel momento non ero pronto, credo nel destino. Indossare la maglia dell’Olanda è qualcosa che sogni fin da bambino, ti dà sempre un grande senso di orgoglio. Quel sogno mondiale allora era lontano, ora è vicinissimo. Voglio essere importante, fare gol e puntare al massimo. Sono davvero entusiasta”.
(lezerij.nl)
Milan, no di Tiago Pinto: l’ex ds della Roma rifiuta i rossoneri per la presenza di Ibrahimovic
Tiago Pinto dice no al Milan. L’ex direttore sportivo giallorosso è stato sondato dal club rossonero, alla ricerca di un nuovo dirigente per riorganizzare l’area tecnica in vista della prossima stagione. Nonostante l’interesse del Milan, Pinto avrebbe declinato la proposta, scegliendo di non intraprendere una nuova avventura in rossonero. L’ex dirigente della Roma, che ha lasciato il club capitolino nel gennaio 2024 prima dell’esperienza al Bournemouth, club con cui lavora attualmente e che non ha intenzione di lasciare.
(Sky Sport)
Emerge un retroscena dietro il rifiuto del dirigente portoghese. Secondo la giornalista Eleonora Trotta, l’ostacolo alla trattativa sarebbe stata la presenza di Zlatan Ibrahimović nei quadri societari del club milanese: Tiago Pinto, infatti, avrebbe accettato la proposta di trasferirsi al Milan solo in assenza dell’ex attaccante svedese.
Tiago #Pinto sarebbe andato in un #Milan senza #Ibra#calciomercato
— Eleonora Trotta (@eleonora_trotta) June 18, 2026
Stadio Roma: Curva Sud da 23 mila posti, boulevard verde e tecnologia d’avanguardia
Roma Capitale ha pubblicato una relazione tecnica svelando i numeri del nuovo stadio a Pietralata, che avrà una capienza totale di 60.605 posti. La Curva Sud è destinata a diventare uno dei simboli dell’impianto: quasi 23 mila posti distribuiti tra settore centrale e ali laterali, un vero e proprio “muro giallorosso” ispirato ai grandi stadi europei. Previsti inoltre oltre 9 mila posti premium e hospitality, un museo con store da oltre 3.600 metri quadrati e due grandi parchi destinati a vivere anche lontano dai giorni delle partite. Grande novità sarà la Boulevard Sud, un percorso pedonale immerso nel verde che collegherà lo stadio alla stazione Tiburtina.
L’impianto sarà profondamente legata alla storia del club. Sulla facciata sud spiccherà la scritta “Roma 1927”, mentre su quella nord sarà integrato lo stemma della società. Anche l’acustica è stata studiata nei minimi dettagli: la copertura e le pareti interne saranno progettate per amplificare il tifo e migliorare l’atmosfera durante le partite, limitando allo stesso tempo la dispersione del rumore verso l’esterno. Il risultato sarà uno stadio moderno, sostenibile e pensato per diventare un simbolo della città e della romanità per le prossime generazioni.
(comune.roma.it)
Le giallorosse strappano Piemonte e Oliviero alla Lazio
IL TEMPO (A. D. PASQUALE) – Entra nel vivo il calciomercato. Sia Lazio che Roma sono chiamate ad intervenire in questa sessione estiva, diverse infatti le situazioni da risolvere per le romane. E non mancano intrecci tra i due club. La Roma, che ha chiuso la stagione con la vittoria dello scudetto ed il successo in Coppa Italia, cerca rinforzi per difendere i trofei e crescere ancora in Europa: hanno salutato Haavi e Viens e a breve toccherà a Valdezate, tutte in scadenza a fine giugno. Non verrà esercitata l’opzione di riscatto per Dorsin, che quindi farà ritorno al PSG. Fronte entrate invece, si guarda anche in casa biancoceleste: forte interesse per Piemonte e Oliviero, entrambe in pianta stabile pure in Nazionale. Per l’attaccante, che è in scadenza e potrebbe quindi approdare in giallorosso a parametro zero, si tratterebbe di un ritorno (ha vestito la maglia della Roma nella stagione 2018-19). Il terzino invece ha ancora un anno di contratto con la Lazio, ma entrambe le trattative sono entrate nel vivo. Da monitorare il futuro di Dragoni, il club lavora per cercare di trattenerla: situazione non facile, con la calciatrice che ha terminato il secondo anno di prestito dal Barcellona. La Lazio, che ha sfiorato i posti utili per l’Europa, punta a confermarsi tra le big. In corso però c’è una vera e propria rivoluzione: le calciatrici in partenza, direzione altra sponda del Tevere, sono state punti fermi per Grassadonia e ai loro possibili saluti si aggiungono quelli molto probabili di Le Bihan, uno dei migliori profili che abbiano mai vestito la maglia laziale; la francese, in scadenza, è finita nel mirino dell’Inter. Interesse dei nerazzurri anche per D’Auria. Buone invece notizie tra i pali con Durante che riscattata proprio verrà dall’Inter; anche Monnecchi, approdata nella Capitale a titolo temporaneo dalla Fiorentina, viaggia verso la permanenza. Ai saluti, inoltre, Karresma, Benoit e Mancuso.