Roma-Fiorentina, Fagioli: “Non abbiamo approcciato bene e in uno stadio così diventa dura reagire”

La Roma cala il poker ai danni della Fiorentina. Per la Viola una serata da incubo quella vissuta all’Olimpico. Al termine della partita il centrocampista Nicolò Fagioli ha parlato ai cronisti.

POSTPARTITA

FAGIOLI A SKY

Il risultato della Cremonese e il primo gol della Roma hanno indirizzato la partita?
“La Roma ha meritato di vincere, noi non abbiamo approcciato bene e nel primo tempo abbiamo sbagliato tantissimo. Quando giochi in uno stadio del genere contro una squadra così diventa dura reagire dopo due reti in pochi minuti”.

Come si esce da queste fragilità che continuate ad avere?
“Lavorando in settimana. È difficile perché è tutto l’anno che fatichiamo a confermarci. Ora l’obiettivo è fare un punto ed essere salvi, ma l’obiettivo di tutti è migliorarci partita dopo partita. Mancano 3 partite e dobbiamo finire nel migliore dei modi anche per i tifosi”.

Cosa ti ha insegnato questa stagione?
“Tanto. Non pensavo potessimo fare così male, fare 4 punti in 14 partite è imbarazzante per una squadra come la Fiorentina. Poi ti devi mettere lì e ragionare sulla salvezza, anche se all’inizio non è facile. Grazie a Vanoli siamo riusciti a uscire da questa situazione. Il nostro difetto è che possiamo vincere o perdere con tutti. Oggi abbiamo perso 4-0, potevamo prendere anche più gol e questo ci dispiace. Dopo una stagione del genere meritiamo di finire al meglio”.

FAGIOLI A DAZN

Può avere inciso il risultato della Cremonese?
“Non ne ho idea. Personalmente no. Venire all’Olimpico è sempre una grande emozione giocare qua contro la Roma. Dovevamo affrontare la partita nel migliore dei modi. Ci abbiamo provato i primi dieci minuti, poi abbiamo sbagliato quasi tutto a livello tecnico e su alcune chiusure e con queste squadre lo paghi.”

Quanto è stato importante sentirti responsabilizzato?
“In una situazione del genere sono cresciuto tanto e mi fa piacere. È merito della squadra, del mister e della società che hanno creduto in me. Però penso sia un punto di partenza in una stagione così complicata. Adesso dobbiamo fare il punticino che manca e dare il massimo anche nelle altre partite per rispetto della maglia e dei tifosi.”

Sarri attacca la Lega: “Orario del derby? Un insulto, qualcuno deve pagare”

Maurizio Sarri alza la voce in vista del derby tra Roma e Lazio. Il tecnico biancoceleste, in conferenza stampa, ha criticato duramente la scelta dell’orario della sfida, programmata alle 12:30, senza usare mezzi termini.

L’orario del derby è un insulto a Roma, ai club e ai tifosi. Qualcuno deve pagare“, ha dichiarato Sarri, puntando il dito contro chi ha deciso la programmazione. Un tema che, secondo l’allenatore, era ampiamente prevedibile: “Le date degli internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure“. Il tecnico ha poi rincarato la dose, mettendo in discussione direttamente l’operato della Lega: “Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa deve dare le dimissioni subito“. Parole dure, che evidenziano tutto il malcontento per una gestione ritenuta poco coerente. Sarri ha anche sottolineato la disparità di trattamento rispetto ad altre partite di cartello: “Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter-Milan alle 12:30. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora. Io vado in panchina, poi mi alzo e me ne vado. Non farò interviste per protesta“.

Nainggolan: “Nel mio prime ero più forte di Koné. McTominay? Tutta la vita io” (VIDEO)

SKY CALCIO UNPLUGGED – Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma, è l’ospite della tredicesima giornata del format dell’emittente televisiva e ha risposto alle domande sul confronto con gli attuali centrocampisti della Serie A. Ecco le sue parole.

Nainggolan prime o Calhanoglu?
“Io”.

Barella?
“Se devo dire un giocatore sopra di me, metto lui”.

De Bruyne?
“Siamo diversi. A me lui piace tanto e vede delle cose che altri non vedono. Si tratta di una persona a cui voglio bene, quindi lo metto sopra di me”.

Rabiot?
“Io”.

McTominay?
“Io, tutta la vita. Non mi piace, segna tanto ma nel gioco è un calciatore normale”.

Koné?
“Io, ancora non si può paragonare”.

Modric?
“Lui. Per me è il centrocampista più completo che c’è ora”.

Verso gli Internazionali, Cobolli: “Il giorno della finale andrò al derby” (VIDEO)

A margine della visita al Quirinale con il presidente Mattarella, il tennista Flavio Cobolli ha commentato l’imminente inizio degli Internazionali d’Italia, lasciandosi andare a una battuta legata alla sua fede calcistica. “È un torneo speciale per tutti noi, dove vogliamo fare bene. C’è un po’ di tensione rispetto agli altri tornei, un po’ più di pressione che ci mettiamo anche noi da soli, però è l’anno buono, secondo me possiamo fare bene”, ha dichiarato l’atleta. Il tennista, noto tifoso della Roma, ha poi scherzato sulla concomitanza tra la finale del torneo e la sfida contro la Lazio: “Nel giorno della finale ci sarà anche il derby e io credo che andrò al derby. Siamo pronti a combattere e se poi arriverà anche il derby sono pronto ad andare a vederlo”. Riguardo al tabellone del torneo, ha aggiunto: “È difficile contro chiunque, è una partita molto complicata, quindi bisogna stare attenti a tutti”. Cobolli ha sottolineato anche l’importanza dei successi di Jannik Sinner: “Ci aiuta a migliorarci, ci aiuta a provare a raggiungere quello che sta raggiungendo lui, anche se è molto difficile”.

(lapresse.it)

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Bruno Conti: “La mia più grande soddisfazione è stata vedere ragazzi come Totti, De Rossi e Aquilani arrivare in prima squadra. La malattia? Non volevo fare più niente, devo tutto a mia moglie”

VIVO AZZURRO TV – Bruno Conti, leggenda della Roma e della Nazionale, si è raccontanto attraverso una lunga intervista al canale della FIGC. Le sue parole:

Gli inizi da calciatore..

“Dicevano `è bravo tecnicamente, ma fisicamente non è pronto: Io però non ci rimanevo male, il giorno dopo ero di nuovo in strada a giocare con gli amici. Per me lo sport era divertimento. A Nettuno si facevano i famosi tornei dei bar. Un giorno venne a vedere una partita Antonio Trebiciani, che allenava la Primavera della Roma La sera stessa mi chiamò il presidente dell’Anzio e mi disse che la Roma mi aveva presa Quando lo riferii a mio padre, grandissimo tifoso romanista, non stava nella pelle”

Sul lavoro nel settore giovanile giallorosso

“Oggi vedo che si predilige il fisico rispetto alla tecnica. Dall’Under 10 all’Under 14 servono gli educatori, non gli allenatori. C’è bisogno di chi insegna i fondamentali del calcio, il gesto tecnica. Non si deve parlare di tattica. La mia più grande soddisfazione non era vincere gli Scudetti, ma vedere ragazzi come Totti, De Rossi e Aquilani arrivare in prima squadra. Questo era il mio obiettiva Bisogna riscoprirei vivai, bisogna credere nei nostri ragazzi”

Sulla malattia..

“Tre anni fa mi hanno trovato un tumore al polmone. Mi avevano toccato la cosa che amo di più, i miei capelli. All’inizio non avevo voglia di fare niente, la mia fortuna è stata avere la famiglia vicina. Mia moglie mi ha dato una forza incredibile, le devo tutto”.

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Italiano su PSG-Bayern: “È stata come Roma-Bologna di Europa League, succede quando ci sono 2 squadre che giocano per fare un gol in più dell’avversario”

Alla vigilia della sfida contro il Cagliari, il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato anche della semifinale di andata di Champions Leagye tra PSG e Bayern, paragonandola a Roma-Bologna di Europa League. Le sue parole: “È stata come Roma-Bologna di Europa League che l’hanno paragonata a Italia-Germania 4-3 del 1970. Succede quando ci sono 2 squadre che giocano per fare un gol in più dell’avversario schiacciandolo col pressing e cercando di tenere il pallino del gioco”

Ryan Friedkin in arrivo a Trigoria nelle prossime ore: in programma l’incontro con Gasperini

Il vicepresidente della Roma Ryan Friedkin sta per sbarcare nella Capitale. L’obiettivo è programmare il prossimo futuro insieme al tecnico Gian Piero Gasperini al Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Dopo l’addio di Claudio Ranieri, la proprietà vuole dare certezze all’allenatore in vista della prossima stagione. Sul banco, ovviamente, anche il discorso legato al nuovo Direttore Sportivo, con Massara ormai prossimo all’uscita.

(Il Romanista)

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Morte Alex Zanardi, disposto dalla FIGC un minuto di silenzio prima delle partite del weekend. Il cordoglio della Roma: “Il Club si stringe al dolore della famiglia”

Giornata di lutto per il mondo dello sport. All’età di 59 anni, oggi, 2 maggio, è scomparso Alex Zanardi. In ricordo del campione paraolimpico, la FIGC ha disposto un minuto di silenzio prima delle gare del weekend di ogni campionato

“La FIGC e il presidente Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio per la scomparsa all’età di 59 anni di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport. Su invito del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, è stato disposto un minuto di silenzio prima di tutte le gare in programma nel fine settimana (inclusi i posticipi di lunedì) nei campionati professionistici, dilettantistici e paralimpici per onorare la sua memoria” si legge sul comunicato.

(figc.it)

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Anche la Roma tramite i propri profili social, ha espresso la vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Alex Zanardi.

Lutto nel mondo dello sport: è morto Alex Zanardi

Oggi, 2 maggio, si è spento all’età di 59 anni Alex Zanardi. Un atleta che ha da sempre lottato contro il destino e che con il suo sorriso non ha mai mollato. Ex campione di Formula 1 e Formula Cart. Nel 2001 ci fu l’incidente in Germania che lo ha costretto all’amputazione di entrambe le gambe. Zanardi, poi, non si è arreso ed è diventato un campione paralimpico avendo ottenuto quattro medaglie d’oro e due d’argento. Nel 2020 un altro incidente. Uno scontro con un camion mentre partecipava a una staffetta benefica in handbike da lui stesso organizzata a sostegno della lotta contro il Coronavirus. Ne dà il triste annuncio la famiglia.

Ranieri-Sayf: l’incontro per lo speciale “Generazione Leicester, dieci anni dopo” (VIDEO)

Tutto è nato in una conferenza stampa di Sayf alla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo. Il cantante, arrivato secondo nell’ultima edizione della kermesse, si è paragonato al Leicester di Ranieri che nel 2016 vinse la Premier League. “Uno parte senza sperare niente. Essere qua è già una grandissima vittoria, un grandissimo sogno. Molti della mia squadra c’è tutta gente che non faceva questo mestiere. Mi sento un po’ come se avessimo fatto il nuovo Leicester” aveva detto il cantante. E da queste dichiarazioni è nato un progetto affascinante che ricorda la storica impresa targata Claudio Ranieri.

Sky Sport ha indetto uno speciale intitolato “Generazione Leicester, dieci anni dopo – Sayf incontra Ranieri”, disponibile da oggi 2 maggio. Uno speciale composto da tre episodi in cui Claudio Ranieri si confronta e racconta la sua meravigliosa storia a Sayf.

“Io l’ho citato un po’ così perché quello che è rimasto nella percezione collettiva è il sogno” ha detto il cantante tornando alle sue parole in conferenza stampa.