“Tieni in gioco la vita”: l’AS Roma presenta i risultati del progetto all’evento dell’ACI “Liberi di guidare” (COMUNICATO e FOTO)

Nella giornata di ieri una delegazione della Roma, composta da Maurizio Lombardo (Chief Football Operating Officer) e da alcuni calciatori e calciatrici delle giovanili giallorosse, ha presentato nel corso dell’evento dell’ACI “Liberi di guidare” i risultati del progetto di guida in sicurezza “Tieni in gioco la vita”. Ecco il comunicato ufficiale: “Il Club è stato invitato a presentare i primi risultati del progetto di guida in sicurezza rivolto agli studenti liceali della Capitale, realizzato con Automobile Club Roma, Ready2Go, Toyota e KINTO.

Tre edizioni, circa 400 studenti liceali coinvolti provenienti da 9 istituti superiori di 8 municipi di Roma, 15 ore di formazione teorica in aula, più di 7 ore di test su strada e un fondo dedicato per poter consentire la prosecuzione del progetto nelle scuole, dedicato alla memoria della giovane vittima della strada e tifoso romanista Francesco Valdiserri. È questo il primo bilancio del progetto “Tieni in gioco la vita”, inaugurato dall’AS Roma ad Aprile 2024 con la collaborazione di Automobile Club Roma, Ready2Go, Toyota e KINTO per contribuire a promuovere uno stile di guida responsabile tra i giovani.

I risultati dell’iniziativa sono stati presentati a Roma il 3 dicembre in occasione dell’evento “Liberi di Guidare”, organizzato dall’ACI in concomitanza con la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

All’evento ha partecipato una delegazione dell’AS Roma composta dal Chief Football Operating Officer Maurizio Lombardo e dai calciatori delle giovanili giallorosse Nicolò Troiani, Gianmarco Tumminelli, Carolina Leopardi e Alice Reali, che hanno partecipato ai corsi con i propri compagni nei mesi scorsi.

Presente anche il giornalista Luca Valdiserri, che ha contribuito allo sviluppo del progetto portando la sua testimonianza di padre di una vittima della strada ed attivista delle campagne dedicate alla sicurezza stradale.

L’AS Roma, che ha avviato il progetto in adesione alla policy “Tutela dei minori e dei giovani” della propria Strategia di Sostenibilità, ha voluto ribadire il proprio impegno per contribuire a diminuire il drammatico bilancio di vittime di incidenti stradali che avvengono ogni anno sulle strade della Capitale (oltre 16.000 casi). Un fenomeno che è diretta conseguenza di fonti di distrazione come l’uso del telefonino al volante, di disattenzione derivante da stati di alterazione e di scarso rispetto delle norme del codice della strada per ignoranza o superficialità nello stile di guida. Elementi spesso fatali che si possono eliminare o mitigare con una costante opera di sensibilizzazione”.

(asroma.com)

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Celtic: Wilfried Nancy è il nuovo allenatore

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti da Martin O’Neill, cambio in panchina per il Celtic, che il prossimo 11 dicembre affronterà la Roma in Europa League. Il club scozzese, infatti, ha affidato la panchina a  Wilfried Nancy, ex tecnico dei Columbus Crew.

Coppa Italia, l’Inter dilaga e passa il turno: battuto il Venezia 5-1. Ai quarti una tra Roma e Torino

L’Inter ne fa 5 al Venezia e passa il turno di Coppa Italia. A San Siro, non c’è mai stata partita, con i nerazzurri che vanno in gol con Diouf, Pio Esposito, Bonny e due volte Thuram. La rete della bandiera della formazione allenata da Stroppa viene invece siglata da Sagrado. Ora i nerazzurri aspettano di sapere quale sarà l’avversario ai quarti di finale. Appuntamento al 13 gennaio, quando dalla sfida tra Roma e Torino i ragazzi di Chivu sapranno chi dovranno incontrare.

Tavano (ag. Bove): “Edoardo ha voglia di giocare, siamo ottimisti. Italia o estero? Non possiamo sbilanciarci”

RADIO 1 SPORT – Diego Tavano, agente di Bouaskar Slim e di Edoardo Bove, ha parlato del ritorno in campo di quest’ultimo. Dopo il malore che lo ha colpito poco più di un anno fa, l’ex centrocampista della Roma ha voglia di tornare in campo. Ecco le sue parole.

Sul rientro in campo
“Edoardo ha una grandissima voglia di giocare. Stiamo rispettando i tempi, ma, siamo ottimisti: vederlo di nuovo in campo è il sogno di tanti italiani. Tutti, indistintamente, gli vogliono bene”.

Le ultime novità
“Si sta allenando e speriamo di vederlo presto in azione. Italia o estero? Non possiamo sbilanciarci, ma, il desiderio di tornare è fortissimo”.

AS Roma: primo workshop per lo staff sanitario e atletico. Presenti Gasperini, Ranieri e Massara (FOTO)

Oggi è andato in scena presso il Policlinico Campus Bio-Medico il workshop intitolato “Allenarsi allo sprint e attraverso lo sprint” su iniziativa della Roma per aggiornamento professionale per per tutti i componenti dello staff sanitario e atletico. La nota della Roma:

Iniziativa di aggiornamento professionale e team-building organizzata dal Club per tutti i componenti dello staff sanitario e atletico presso il Policlinico Campus Bio-Medico.

Un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e fare il punto sullo stato dell’arte della preparazione atletica e del recupero dei calciatori infortunati. Questo il senso del workshop intitolato “Allenarsi allo sprint e attraverso lo sprint”, che si è svolto il 3 dicembre all’Auditorium del Cu.Bo. presso la sede di Trigoria della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Official Medical Partner dell’AS Roma.

Il Responsabile Medico Bernardino Petrucci e l’Head of Performance Carlo Spignoli hanno riunito lo staff sanitario e i preparatori atletici di tutte le formazioni giallorosse per dare vita ad una preziosa occasione di condivisione e di aggiornamento sui temi della performance, della prevenzione, della gestione dell’infortunio e del ritorno in campo.

A dare il benvenuto agli oltre cento partecipanti del workshop – accolti da Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini – sono stati l’Amministratore Delegato e Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Paolo Sormani e il Responsabile della Traumatologia e Medicina dello Sport e Vicedirettore Scientifico del Policlinico Umile Giuseppe Longo

Presenti in platea anche alcuni dirigenti dell’Area Sportiva del Club come Ricky Massara, Maurizio Lombardo, Betty Bavagnoli Alberto De Rossi oltre all’allenatore della Primavera maschile Federico Guidi.

(asroma.com)

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Angelino: attesi nuovi esami per capire come procede la fase di riatletizzazione

Novità per quanto riguarda le condizioni fisiche e atletiche di Angelino. Secondo quanto riferito dall’edizione online del quotidiano, infatti, nei prossimi giorni lo spagnolo svolgerà ulteriori esami per capire come sta procedendo la fase di riatletizzazione. Angelino è out da due mesi a causa di una bronchite asmatica che lo ha fortemente debilitato.

(ilmessaggero.it)

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Venturi: “La Roma? I migliori anni della mia vita”. Il club ricorda il suo capitano con un’intervista d’archivio

Ieri, 2 dicembre 2025, è scomparso Arcadio Venturi, uno dei capitani storici della Roma del dopoguerra e membro della Hall of Fame del club. Centrocampista completo, ha indossato la maglia giallorossa per 290 partite tra il 1948 e il 1957. Per ricordarlo, il club giallorosso ha riproposto un’intervista realizzata qualche anno fa dai media ufficiali della società, in cui Venturi ripercorreva la sua carriera.

Cosa successe dopo la retrocessione nel 1951?
“Fu una tragedia. Venimmo bersagliati dalle chiacchiere e in quei giorni uscì pure uno scandalo sui giornali. Alcuni miei compagni di squadra furono beccati dalla stampa dopo alcune frequentazioni notturne (…). Per fortuna a me non venne mai in mente di dar retta a quei signori poco raccomandabili”.

Restò fuori dalle polemiche?
“Sì, ero molto giovane e qualsiasi cosa facessi dovevo rendere conto al direttore sportivo Biancone (…). Lui mi convocava in sede a via del Tritone e lì mi metteva in guardia su vari aspetti. Gli chiesi un permesso pure quando acquistai un’automobile”. (…)

Il primo campionato in giallorosso si concluse con una salvezza stentata.
“Vero, evitammo la Serie B per pochi punti, ma questo non servì per evitare la retrocessione nella stagione successiva. Ma era una Roma povera, la società non aveva grandi mezzi a disposizione. Per fortuna, dopo essere tornati in A, arrivò Sacerdoti che attuò un cambiamento radicale. Il presidente portò giocatori di livello internazionale come Ghiggia e costruì una squadra importante”.

Che rapporto la legava a Ghiggia? Alcides decise di chiamare il figlio Arcadio in suo onore…
“Vero e glielo sconsigliai pure… (ride, ndr) Arcadio non mi ha mai fatto impazzire come nome, pure oggi non è molto comune, ma a lui piaceva e decise così. Ero un suo grande amico. Tuttavia, avevo instaurato ottimi rapporti con tutti, ho sempre avuto un carattere espansivo”.

Lo stipendio dell’epoca?
“Circa 105.000 lire al mese. Ed era un ottimo ingaggio perché io militavo in una squadra come la Roma che faceva capo a una città con almeno cinquecentomila abitanti. All’epoca lo stipendio variava anche da questo fattore: più persone venivano a vederci allo stadio, più prendevamo ogni mese. Non c’erano ovviamente gli introiti delle televisioni o altre entrate. Tutto dipendeva dal botteghino”.

La Roma per lei?
“I migliori anni della mia vita. Se avessi potuto, sarei rimasto tutta la carriera. Non l’ho mai discussa la Roma, io, l’ho solo amata”.

(asroma.com)

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Pastorello (ag. FIFA): “Krstovic? La Roma era interessata. L’insistenza dell’Atalanta ha fatto la differenza”

Un retroscena di mercato che riguarda da vicino la Roma. Federico Pastorello, agente e intermediario, ha confermato che la scorsa estate i giallorossi erano tra i club fortemente interessati a Nikola Krstovic, l’attaccante poi passato dal Lecce all’Atalanta per circa 25 milioni di euro. Intervistato da Tuttomercatoweb, Pastorello ha ripercorso la trattativa, confermando l’inserimento della Roma. Ecco le sue parole.

Come avete messo in piedi l’operazione tra Lecce e Atalanta per il trasferimento di Krstovic?
“I suoi agenti ci hanno dato disponibilità a lavorare insieme e nella realtà c’erano tanti club in Premier e in Bundesliga che lo volevano, alcuni anche in Italia. Ma la sensazione avuta con l’Atalanta è che loro fossero più convinti degli altri”.

C’era la Roma molto interessata
“Sì è vero e aveva fatto un sondaggio anche lo stesso Napoli. Sul calciatore c’erano parecchi club, ma alla fine al calciatore vai sempre a suggerire quella che ti sembra la soluzione migliore. La società che ti cerca di più perché quando arrivi da un club relativamente piccolo a un altro super ambizioso e con tanti attaccanti come l’Atalanta che ti cerca con quella insistenza questo fa la differenza. D’Amico ha fatto un bel percorso con Krstovic per fargli capire che sarebbe stata la scelta giusta anche per lui”.

Cosa pensi della modifica sulle modalità di contratto inserita nel decreto sport di luglio? Sarà possibile far firmare contratti anche di otto anni
“E’ una iniziativa venuta fuori dalla Premier e dubito sinceramente verrà utilizzata tantissimo (gli ammortamenti restano a cinque anni, ndr). Per gli agenti avere dei contratti così lunghi non so quanto possa essere d’aiuto: non tanto dal punto di vista economico perché poi otto anni di contratto sono quasi una pensione, ma dal punto di vista delle motivazioni, delle possibilità di far cambiare squadra ai propri assistiti. Personalmente non sono molto d’accordo, ma poi ci si adatta a tutto”.

Chi vince lo Scudetto?
“Quest’anno è particolarmente difficile e io non escludo nemmeno la Juventus di Spalletti perché è una squadra che ha grandi qualità che spiccherà il volo quando inizierà a capire ciò che il mister vuole. La Roma di Gasperini sta proponendo un calcio importante, seppur con una rosa non completa. Quella dell’Inter per me resta la rosa migliore, il Napoli ha un grande allenatore, ha fatto un grande calciomercato ed è campione in carica. Il Milan con Allegri è una squadra estremamente pragmatica: non giocano il miglior calcio d’Italia, ma Allegri ha vinto tanto e sa come si vince. Sarà una battaglia: oggi una pretendente assoluta è impossibile da indicare, tutte queste hanno i loro argomenti per arrivare in fondo. Però è bello, è eccitante un campionato così perché in vetta c’è una lotta davvero serratissima”.

(tuttomercatoweb.com)

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Aldair: “La Roma ha carattere, ma servono i gol. Wesley? Deve imparare a difendere”

TELE RADIO STEREO – Aldair, leggendario difensore giallorosso che ha festeggiato i suoi 60 anni allo Stadio Olimpico prima del calcio d’inizio del big match contro il Napoli, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica durante la trasmissione “Te la do io Tokyo” e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla sua esperienza alla Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

Che idea si è fatto di Wesley?
“Nel Flamengo l’ho visto spesso. Non è facile abituarsi al calcio italiano, ci ho parlato e aveva le gambe imballate all’inizio per gli allenamenti. Ma ora lo vedo bene, è bravo soprattutto in fase di spinta. Deve imparare a difendere”.

Cosa pensa della Roma di Gasperini?
“La Roma non ha fatto grandi partite, ma porta sempre il risultato a casa. Vuol dire che ha carattere e ci crede sempre. Non è facile per un allenatore arrivare a Roma e ottenere risultati dopo pochi mesi. Le punte? Manca il loro supporto, bisogna segnare di più”.

Dicevano che lei detestava Zeman, è vero?
“Sono stato da lui sabato scorso, sta meglio e sono contento. Questo discorso è uscito un po’ con tutti gli allenatori che ho avuto. Magari pensavamo qualcosa di diverso sul modo di giocare ma ci siamo sempre rispettati”.

Ti ha emozionato ciò che è successo all’Olimpico per i tuoi 60 anni?
“Il mio legame con i tifosi della Roma è forte, ho passato tanti anni qui. Il rispetto che ho avuto con la curva e con il club porta i tifosi ad amarmi. Sono passati 22 anni da quando ho smesso, ma ho provato tanta emozione domenica. Se restavo lì un altro po’ scoppiavo a piangere”.

Poteva vincere di più a Roma…
“Quando ci troviamo tra ex compagni lo diciamo sempre. In due o tre stagioni potevamo vincere lo scudetto. Penso ad esempio al 2002, siamo arrivati a un punto. Abbiamo sbagliato 2-3 partite che non dovevamo sbagliare. Speriamo che la Roma di oggi non faccia come noi contro le piccole”.

Quale è stata la Roma più forte in cui ha giocato?
“Quella di Capello sicuramente. Prima di lui faticavamo tanto, ci sono stati 7-8 anni difficili”.

Quando si è capito che era l’anno giusto per lo scudetto?
“L’eliminazione dalla Coppa Italia e la contestazione ci hanno dato la spinta. La squadra ogni domenica era sempre più convinta. La mentalità di Capello è stata fondamentale”.

È vero che Mazzone la stava per vendere all’Inter al posto di Festa?
“Sì, è vero. Ma sono cose passate. Anche con Zeman stavo per andare all’Inter, ma sono rimasto per fortuna”.

Il più forte di testa?
“Batistuta aveva un ottimo tempo e una potenza incredibile”.

Il tuo compagno fisicamente più forte?
“Candela, che fisico”.

Il più veloce?
“Caniggia era rapidissimo”.

Quello che copriva meglio il pallone?
“Emerson senza dubbio”.

Il più intelligente tatticamente?
“Direi Tommasi”.

Quello col dribbling migliore?
“Non ne abbiamo avuti tanti, penso sia stato Cafu”.

Il più tecnico?
“Cassano, peccato fosse matto. Rispettava poco i giocatori più grandi. Mi chiamava vecchio, trattava male anche Batistuta e Totti”.

Quello col tiro più forte?
“Totti tirava forte da tutte le parti”.

Mexes o Manolas?
“Mexes”.

Mexes o Zago?
“Zago”.

Zago o Chivu?
“Zago”

Zago o Benatia?
“Zago”.

Zago o Mancini?
“Mancini è forte, ma scelgo Zago”.

Zago o Marquinhos?
“Zago. Marquinhos era molto giovane quando giocava qui”.

Zago o Rudiger?
“Continuo con Zago, tutti e due menavano…”.

Zago o Juan?
“Ancora Zago”.

Zago o Samuel?
“In questo caso devo dire Samuel”.

Samuel o Aldair?
“Sempre Walter”.

Giornata internazionale delle persone con disabilità: l’Under 18 si allena con l’AS Roma for Special (COMUNICATO e FOTO)

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre, la Roma Under 18 si è resa protagonista di una splendida iniziativa e ha accolto al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ l’AS Roma for Special. Le due squadre hanno svolto un allenamento congiunto e successivamente si sono sfidate in un’amichevole. Ecco la nota ufficiale del club: “Allenamento congiunto e partita amichevole a Trigoria per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre.

Il 3 dicembre ricorre la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, istituita dall’ONU nel 1992 con l’intento di promuovere la piena inclusione, la tutela dei diritti e la valorizzazione della dignità delle persone con disabilità in ogni ambito della società.

Per questo motivo, sul campo intitolato alla memoria di Agostino Di Bartolomei all’interno del Centro Sportivo Fulvio Bernardini è andato in scena un incontro ricco di significato, ispirato alla policy “Calcio per tutte le abilità” della Strategia di Sostenibilità del Club.

I giovani calciatori della formazione Under 18 giallorossa, guidati da Mattia Scala, hanno accolto gli atleti dell’AS Roma for Special per svolgere una seduta congiunta di allenamento e sfidarsi in un match amichevole.

Per i ragazzi e le ragazze con disabilità intellettivo-relazionale è stata un’occasione per tornare di nuovo a casa e dimostrare a tutti come il calcio sia un linguaggio universale che unisce, ispira e abbatte le barriere, promuovendo integrazione, crescita e partecipazione per tutte e tutti. 

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L’AS Roma for Special

Gestita dalla Cooperativa Sociale Onlus CassiAvass per conto dell’AS Roma, la squadra “For Special” è composta da ventuno atleti e atlete, di età compresa tra i 17 e i 40 anni, con disabilità intellettivo-relazionale, unite e uniti dalla stessa passione: il calcio e i colori giallorossi.

Il team partecipa ai tornei organizzati dalla Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, offrendo a chi ne fa parte l’opportunità di vivere tutte le emozioni di una stagione sportiva, indossando con orgoglio la maglia dell’AS Roma e sentendosi parte di una grande famiglia giallorossa.

Un progetto che l’AS Roma porta avanti con orgoglio per offrire a persone con disabilità la possibilità di coltivare una passione autentica e difendere sul campo i colori del Club”.

(asroma.com)

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