Il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha partecipato all’edizione 2025 di Atreju, parlando anche dell’episodio Folorunsho-Hermoso in Cagliari-Roma. Parole dure le sue, pur senza mai nominare il calciatore cagliaritano: “Se un allenatore non pensa di dover essere anche un educatore, c’è qualcosa che non quadra. Ma non quadra neanche se un professionista in campo insulta violentemente e in maniera inaccettabile la mamma di un altro avversario. Non può finire a tarallucci e vino, al di là dell’educazione, è un comportamento antisportivo, contro le regole dello sport. Molto spesso ci si nasconde dietro la burocrazia dell’interpretazione della norma: il comportamento dei professionisti deve essere esemplare. Non ho un’ossessione bacchettona, ma per la visibilità che hanno i giocatori più esposti questo deve determinare responsabilità, ci deve essere anche un meccanismo sanzionatorio che faccia capire che certi comportamenti non vanno bene. Se a fronte di insulti nulla succede si è autorizzati a continuare a insultare. Se ci si insulta in Serie A, ci si insulta ancora di più negli under 15. Ogni gesto è letto in modo educativo o diseducativo. Oltre ad insegnare i movimenti, bisogna insegnare i comportamenti”
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Roma-Wizz Air, Mosquera: “L’accordo è valido per questa e la prossima stagione”
Come annunciato dalla società giallorossa, è ufficiale la partnership con Wizz Air come Main Partner della Roma, con il marchio che comparirà anche sulla manica di tutte le magliette della squadra. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della partnership, Michael Gandler, Chief Business Officer del club, non si è sbilanciato sulla durata dell’accordo: “Non possiamo parlare della durata dell’accordo con Wizz Air per riservatezza, ma ha una durata pluriennale”, ha glissato. Subito dopo però, a svelarlo ci ha pensato Silvia Mosquera, Commercial Officer di Wizz Air, confermando la durata biennale: “Lo dirà il tempo. L’accordo di oggi è questo ed è valido per questa e la prossima stagione”.
Calciomercato Roma, più ottimismo per Zirkzee: via libera dallo United se il giocatore chiede la cessione. Nei prossimi giorni nuovi contatti tra i club (VIDEO)
Aumenta l’impazienza di Gasperini e della Roma per arrivare a Joshua Zirkzee. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, infatti, Ruben Amorim, il tecnico del Manchester United, non vuole che la squadra si riduca eccessivamente fra Coppa d’Africa e cessioni. Saranno importanti i tempi della trattativa: la Roma ha fretta e vuole regalare una punta a Gasperini prima possibile, a inizio gennaio, mentre i Red Devils tireranno la situazione per le lunghe, a meno che Zirkzee non forzi per una rottura, cosa che al momento non è successa.
Come aggiunto da Fabrizio Romano, l’interesse della Roma è davvero concreto e il club considera Joshua Zirkzee un obiettivo prioritario, tanto da aver già parlato con l’entourage del calciatore. La scelta finale spetta al Manchester United, ma Ruben Amorim non vuole perdere ulteriori giocatori all’inizio di gennaio a causa delle tante partenze per la Coppa d’Africa. Al momento i Red Devils non hanno ancora preso una decisione definitiva.
Arrivano aggiornamenti importanti da Matteo Moretto. Qualora il calciatore dovesse chiedere in prima persona di partire, infatti, lo United non si opporrebbe. Il club inglese vorrebbe aspettare metà gennaio, ma è disposto a venire incontro alle richieste dell’olandese. Nei prossimi giorni in programma nuovi contatti diretti tra la Roma e i Red Devils per tentare di sbloccare la situazione.
Come riporta Filippo Biafora nel corso del suo collegamento con Manà Manà Sport, nelle ultime ore filtra più ottimismo per quanto riguarda l’affare Zirkzee.
(Manà Manà Sport)
Dybala, tre panchine di fila. Col Como rischia la quarta
Tre panchine di fila che ora rischiano di diventare quattro. Paulo Dybala è destinato a partire tra le riserve anche lunedì sera contro il Como di Nico Paz. Lo stato di forma dell’argentino, infatti, non è ancora ottimale come si è visto negli spezzoni di gara con Napoli, Cagliari e Celtic. E per Gasperini ora è difficile tenere in panchina Lorenzo Pellegrini ed Evan Ferguson. L’altra maglia del tridente spetta a Matias Soulè, tra i migliori in campo anche in Scozia. Non una bocciatura per la Joya, considerata dal tecnico come la risorsa tecnica più importante della rosa. Ma con
Gasp serve anche altro e al momento Dybala non può garantirlo. […] La buona notizia, intanto, arriva dall’infermeria: dopo il ritorno di Angelino ora è il turno di Dovbyk, che rientrerà tra i convocati lunedì sera. […]
(Gasport)
Tiago Pinto: “Ho notifiche per tutti i giocatori che ho preso. Dybala, Svilar e Huijsen speciali. Poco tempo fa sono andato a cena con Bove (VIDEO)
CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Tiago Pinto racconta il rapporto con i suoi ex giocatori. L’ex General Manager della Roma interviene al canale sportivo e spiega il legame con alcuni calciatori ancora attualmente nella Roma: “Se vedi il mio telefono ci sono le notifiche per tutti i giocatori che ho preso. Quando fanno bene gli scrivo, quando si infortunato gli scrivo, saranno sempre i miei giocatori. Per me è difficile oltrepassare la barriera dell’emozione, prendere un giocatore è sempre qualcosa di speciale perché devi convincerlo, devi convincere il procuratore e conoscere la famiglia. Ci sono situazioni che non dimenticherò mai: la situazione di Dybala per il modo, mi ha colpito; ma anche Svilar, con lui c’è un rapporto, abbiamo iniziato più o meno lo stesso giorno, io inizio da direttore sportivo del Benfica a maggio e lui arriva ad agosto, dopo lo porto a Roma. Con Svilar c’è una vita insieme, è come con Ruben Dias. Magari ad altri piace più parlare di Lukaku o Dybala o tanti che ho preso al Benfica, ma ho un rapporto con i ragazzi del settore giovanile del Benfica e della Roma. Poco tempo fa sono andato a cena con Bove, spesso parlo con gli altri bambini che erano lì in quel momento, lo stesso con quelli del Benfica. Mantengo sempre il rapporto. Se devo sceglierne uno, la situazione di Dybala e Svilar è importante, ma non posso dimenticare Huijsen: l’ho preso due volte, è un bambino molto speciale, è un altro che non dimenticherò e non lo dico perché stanno facendo bene. Tutti e tre sono carini con me”.
HO RAPPORTO CON TUTTI I MIEI CALCIATORI MA SVILAR È SPECIALE
Cronache e @RivistaUndici sono stati a Bournemouth per creare diversi contenuti, una vera immersione nel club. Qui Tiago Pinto racconta il rapporto con i suoi ex calciatori, grandi e piccini, da Svilar a Dybala, da… pic.twitter.com/Dcj2dJUSF2
— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) December 12, 2025
Checco dello Scapicollo – Ristorazione dal 1931: menù personalizzati per un’esperienza indimenticabile
Tradizione, Qualità e Accoglienza
Ogni occasione diventa speciale grazie a un ambiente curato, accogliente e ricco di atmosfera. Le nostre sale riservate e completamente personalizzabili offrono lo spazio ideale per vivere momenti importanti in totale comfort, con un’attenzione particolare alla privacy e al benessere degli ospiti.
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Ogni dettaglio viene progettato con cura: realizziamo allestimenti personalizzati e mettiamo a disposizione servizi dedicati come animazione, musica e intrattenimento, affinché ogni momento rispecchi al meglio lo stile e le esigenze di chi lo vive. Il nostro team accompagna in ogni fase organizzativa per garantire un risultato impeccabile.

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La nostra cucina, da sempre basata su tradizione e qualità, propone menù studiati su misura, realizzati con materie prime selezionate. Dalle specialità della casa alle richieste particolari, fino alle opzioni dedicate ai più piccoli e agli ospiti con esigenze specifiche: ogni proposta è pensata per rendere l’esperienza gastronomica completa e memorabile.
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Da oltre settant’anni accogliamo i nostri ospiti con la stessa passione, unendo professionalità, cura dei dettagli e un forte legame con la nostra storia. Qui tradizione e qualità si incontrano per creare ricordi che durano nel tempo.
Checco dello Scapicollo – Ristorazione dal 1931
Cene – Pranzi – Battesimi – Comunioni – Sale Ricevimenti – Colazioni di Lavoro – Matrimoni – Buffet – Feste 18 Anni – Anniversari – Feste di Laurea – Sala Meeting – Convegni e tanto altro….
CONTATTI
Checco dello Scapicollo
Via dei Genieri, 5 – 00143 Roma EUR
Telefono 06.5010251
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dal Martedì alla Domenica 12.30-16 e 19.30-00
Lunedì – Riposo
Lucci e il retroscena su Florenzi: “Lo voleva l’Inter, gli offriva il doppio. Lui firmò in bianco con la Roma” (VIDEO)
Nel primo episodio del podcast dell’agenzia World Soccer Agency, ‘WSA Confidential’, Alessandro Florenzi e il procuratore Alessandro Lucci raccontano alcuni retroscena della carriera dell’ex giallorosso. “Un momento di frizione tra di noi? Quando lui non era più in auge alla Roma – dice Lucci -. Roma ha dei tifosi esigenti, con i romani ancora di più perché si identificano in loro, lo capisco. In una prima fase c’è amore smisurato e poi si diventa esigenti, è una forma estrema di amore. Non so perché si fosse creata un’onda che lo portava ad essere raccontato per colui che non era. Ero dispiaciuto per lui. So che amava incondizionatamente la maglia, posso dire che è e sarà stratifoso della Roma”. “Mentre negli anni precedenti lo accompagnavo e lo capivo – continua Lucci -, quando era esploso nella Roma era arrivata la Juventus per prenderlo al posto di Vidal. C’era anche un’altra squadra ma era un idolo e non voleva nient’altro. Si sviluppò una trattativa con l’Inter di Spalletti, che lo voleva fortemente, e la Roma era aperta alla cessione. L’Inter fece un’offerta di 5 anni con il doppio di quello che poi accettò alla Roma, ma Alessandro mi disse di no. Non se la sentiva e io stavo parlando anche con l’Atletico Madrid. Mi disse che poteva pensarci solo per il Barcellona, sapendo che non sarebbe mai arrivato. Volersi bene significa anche capirsi, lui rinnovò con la Roma: non ci fu negoziazione, firmò in bianco. Da fuori è tutto più facile, ti fai aiutare per la gestione perché non ci deve essere quel coinvolgimento emotivo”.
“L’unica cosa che ad oggi ancora mi fa pensare a quei momenti è il sentimento. Quella è stata l’unica volta e forse l’ultima con cui Alessandro con me ha fatto il padre. Un anno e mezzo dopo mi ha detto che non c’era altre soluzioni e dovevo andare al Valencia”, aggiunge Florenzi.
De Rossi ritrova Chivu: “Eravamo giovani quando giocavamo insieme e in campo avevamo sempre qualcosa da dire. Merita questo successo”
Alla vigilia della sfida del suo Genoa contro l’Inter, Daniele De Rossi ritrova sulla panchina avversaria un vecchio compagno di squadra dei tempi della Roma: Cristian Chivu. In conferenza stampa, il tecnico rossoblù ha speso parole di stima per l’allenatore nerazzurro, con cui ha condiviso lo spogliatoio e il campo in giallorosso per quattro stagioni, dal 2003 al 2007.
“Eravamo molto giovani quando giocavamo insieme,” ha ricordato De Rossi. “In campo avevamo sempre qualcosa da dire, sia dal punto di vista tattico che di spirito. È un ragazzo molto intelligente”.
L’allenatore del Genoa ha poi proseguito elogiando il percorso del suo ex compagno: “I suoi successi mi portano felicità, ovviamente non per la partita di domenica. Merita il successo e le critiche positive che sta ricevendo. È un vantaggio avere una persona come Cristian”.
Rosella Sensi: “I Friedkin hanno riportato ordine dopo una gestione disastrosa. Totti? Meno padel, torni allo stadio. Felice per De Rossi”
Rosella Sensi, presidente della Roma dal 2008 al 2011, è intervenuta ai microfoni di Radio Radio per analizzare a 360 gradi il mondo giallorosso. Queste le sue parole:
(…)
Quali sono le ambizioni di quest’anno? La Roma può tornare in Champions?
“Sono molto scaramantica. Qualche tempo fa si parlava facilmente di scudetto. Non dispiacerebbe a nessuno, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Abbiamo tre partite importanti (…), solo andando avanti si può capire. Non mi esporrei, ma la squadra quest’anno ha dimostrato che quando gioca bene sa essere all’altezza di tutti“.
Una considerazione su Gasperini: ha battuto le barriere della diffidenza?
“Per chi le avesse avute, credo proprio di sì. Lui è un pragmatico, sa mettere bene la squadra in campo. Credo si sappia far coinvolgere nel modo giusto dall’ambiente di Roma (…). Se lo si lascia lavorare e si sostiene la squadra anche quando le cose vanno male, credo che riuscirà a fare molto bene“.
Come valuta l’impatto della famiglia Friedkin sulla Roma?
“Credo che i Friedkin abbiano riportato alla Roma quell’ordine che alla Roma mancava dopo la gestione precedente, che è stata devastante e disastrosa per tutti noi tifosi. Stanno facendo cose importanti. Sin dall’inizio hanno deciso di non parlare, sono rimasti coerenti. Credo che la Roma possa fare ancora passi in avanti importanti, anche per quanto riguardo lo stadio (…). Bisogna stare vicini alla squadra, il tifoso della Roma è il vero valore aggiunto di questa squadra“.
Totti ha detto che da tre anni non mette piede all’Olimpico. Che impressione le fa? E su De Rossi al Genoa?
“A Francesco suggerisco di giocare un po’ meno a padel, così ha tempo per tornare allo stadio. È una battuta, chiaramente. Io con i Friedkin sono tornata allo stadio, l’Olimpico di questi anni è uno spettacolo unico. Per quanto riguarda Daniele sono felice per lui, perché purtroppo è uscito male dall’esperienza di Roma che forse era troppo impegnativa per lui, (…). Tra tanti era quello che aveva le caratteristiche adatte per diventare l’allenatore”.
(…)
(radioradio.it)
Pisacane: “Folorunsho era dispiaciuto, si è reso conto dell’errore. C’è poco da giustificare”
Il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, tornando sulla vittoria contro la Roma e commentando il comportamento di Michael Folorunsho, che aveva rivolto pesanti insulti a Mario Hermoso in seguito a un diverbio con lo stesso.
Pisacane ha sottolineato l’importanza dei tre punti conquistati contro i giallorossi: “La vittoria sulla Roma ha dato i tre punti che mancavano da tempo. I ragazzi lo meritavano”.
L’allenatore si è poi soffermato sul comportamento del suo centrocampista: “Folo era molto dispiaciuto, abbiamo parlato dopo la gara. Si è reso conto dell’errore, si è scusato ed è un qualcosa che non lo rappresenta e non ci rappresenta. C’è poco da giustificare, ma bisogna pensare al valore umano del ragazzo. Da questa esperienza deve trarne beneficio e farne tesoro. Dal punto di vista genuino è spontaneo, in campo delle volte si va oltre. Quando tutto viene visto così, non è stato uno spettacolo bello da vedere. È un ragazzo incredibile e lo può dimostrare in campionato”.