VIDEO – Svilar carica la squadra verso la Champions: “Una ancora dai, andiamo”

La Roma vede la Champions League. A 90 minuti dal termine della stagione, i giallorossi sono padroni del proprio destino. Vincere a Verona domenica sera significherebbe, finalmente, Champions League. La vittoria nel derby per 2-0 con doppietta di Mancini ha lanciato la squadra di Gasperini. Al termine della partita è iniziata la festa della squadra sotto la Curva Sud e in particolar modo Svilar ha voluto caricare la squadra proiettandosi da subito all’appuntamento decisivo contro il Verona nell’ultima giornata di campionato. La squadra si è riunita in cerchio a metà campo per festeggiare e il portiere classe 1999 ha caricato così i compagni: “Una ancora, dai, una ancora, andiamo“.

Lens, Abdulhamid: “Spero di restare qui, la decisione spetta ai club” (VIDEO)

Saud Abdulhamid, in prestito al Lens ma di proprietà della Roma e reduce da una stagione più che positiva, ha parlato del suo futuro al portale. Ecco le sue parole.

Sull’esperienza al Lens?
“All’inizio della stagione, le possibilità di giocare erano limitate. Ho cercato di sfruttare ogni occasione che mi si è presentata, ho dato il massimo e sono riuscito a conquistare lo staff. Sto cercando di mantenere la costanza e di raggiungere il più alto livello possibile. Spero di restare al Lens, il percorso da fare è ancora lungo e continuerò a dare il massimo”.

Sul possibile ritorno alla Roma?
“I dettagli non sono ancora del tutto chiari. Se il Lens avrà bisogno di me, sarò pronto a dare tutto quello che ho. La decisione finale spetta ai club. Sono pronto a qualsiasi sfida, che significhi tornare alla Roma o restare al Lens, farò tutto il possibile per mettermi alla prova. Non prendo in considerazione il ritorno in Arabia Saudita: voglio continuare il mio percorso e dare il massimo in Europa”.

Koné accelera, oggi il rientro in campo con il gruppo: possibile rientro contro il Verona

Filtra ottimismo sulle condizioni di Manu Koné, che potrebbe tornare a disposizione in vista della sfida contro il Verona. Come riportato nell’edizione odierna del Corriere della Sera, il centrocampista francese starebbe forzando i tempi per recuperare e candidarsi a una maglia dal primo minuto, con l’ipotesi di una mediana composta insieme a Bryan Cristante. Come riferito anche da Filippo Biafora sul suo canale Telegram, ci sarebbero sviluppi incoraggianti sul fronte Koné, sottolineando come da oggi il giocatore dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo. Un rientro che, se confermato, rappresenterebbe una notizia importante per Gasperini in vista del prossimo impegno, considerando il peso del francese negli equilibri del centrocampo giallorosso.

D’Amico parla con Roma e Milan per il ruolo di ds

La Roma guarda anche al futuro della propria area sportiva. Secondo quanto riportato dal direttore di Sportitalia Michele Criscitiello, tra i dirigenti in movimento in vista della prossima stagione ci sarebbe anche Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta, che sarebbe in contatto sia con il club giallorosso che con il Milan.
D’Amico (Atalanta) parla con Roma e Milan“, ha scritto Criscitiello su X, delineando un possibile valzer di dirigenti e allenatori che potrebbe coinvolgere diversi club di Serie A nelle prossime settimane.

Perotti: “il tifoso romanista riconosce chi dà tutto. I ricordi più belli? La semifinale di Champions e l’addio di Totti”

Diego Perotti torna a raccontarsi e lo fa in un’intervista realizzata dalla Roma in collaborazione con Idealista, aprendo le porte della sua casa romana e, simbolicamente, anche di una parte più intima della sua vita. L’ex attaccante giallorosso ripercorre ricordi, passioni e dettagli personali, dal legame con l’Argentina all’amore per lo sport, passando per il rapporto speciale costruito con Roma dentro e fuori dal campo. Un viaggio tra aneddoti e curiosità che restituisce il ritratto di un calciatore rimasto profondamente legato ai colori giallorossi.

La scelta di rimanere a Roma circondato dal verde

Al termine della sua carriera, ha scelto di rimanere a vivere nel quartiere dell’Axa, nel quadrante Sud di Roma, varcando il cancello di casa l’occhio cade subito sul giardino, “arredato” con due porte da calcio e una miriade di palloni sparsi sul manto verde
ogni tanto finiscono anche dal vicino – ci dice sorridendo l’ex calciatore – giochiamo tutti i giorni con i miei due figli. Quando sono arrivato alla Roma, venivo da Genova, una città più piccola in cui si potevano trovare principalmente degli appartamenti, ma noi volevamo una casa con giardino – spiega Diego Perotti – già avevamo il primo bimbo e avevamo in mente fare il secondo figlio, per noi era fondamentale trovare una casa ampia considerando che abbiamo sempre avuto anche il cane. Abbiamo deciso di rimanere a Roma perché, appena siamo arrivati, ci siamo trovati benissimo“. 

La scelta è ricaduta proprio sul quartiere dell’Axa, come accade per tanti calciatori romanisti, considerata anche la vicinanza con il centro di allenamento.
Qua ci troviamo molto bene, fin da subito mia moglie si è subito innamorata della città, e io pure, viviamo in una zona dove abbiamo la tranquillità, il verde e abbiamo il mare a 10 minuti. Quando vogliamo andare a mangiare fuori, o fare un giro, siamo a 40 minuti da una delle città più belle del mondo. Quindi diciamo che la scelta non è stata neanche molto difficile“.

La casa in cui vive Perotti (divisa tra giardino, piano terra, primo, secondo e terzo piano) ha una particolarità
Quando giocavo, con mia moglie, abbiamo deciso di dormire in stanze separate, perché sono uno che fa molta fatica a dormire e quando i bambini erano piccoli si svegliavano, ho preferito dormire in un piano tutto, l’ultimo, per me per riposare al meglio. Tutto quello che riguarda gli arredamenti, i mobili, la disposizione delle stanze e come dislocarle sui piani lascio carta bianca a mia moglie. Mi fido del suo gusto. Io mi sto occupando più degli esterni, ci sarà un campo da calcio per giocare con i bambini e anche un campo da padel, perché gioco tutti i giorni“.

Quando gli chiediamo di ripercorrere la sua esperienza romanista, Perotti parte si emoziona
Sicuramente Roma è una piazza complicata, particolare, però, io credo che il tifoso romanista sa rendersi conto quando un giocatore dà tutto. Nonostante negli ultimi anni ho avuto infortuni, i tifosi hanno visto in me la voglia, la responsabilità e l’amore per una maglia, perché anche nelle situazioni negative o quando le cose non andavano bene, ho sempre dato il massimo anche quando non stavo al 100%. Anche se purtroppo non siamo riusciti a vincere con le squadre in cui ho giocato a Roma, io qua devo dire che ogni volta che esco per strada il tifoso mi riconosce, per me quello non ha prezzo“. 

Pochi dubbi anche sui momenti più esaltanti in giallorosso
Sicuramente è un orgoglio aver giocato e segnato in una semifinale di Champions League contro il Liverpool ad Anfield Road, anche se purtroppo non è andate come avremmo voluto. L’altro ricordo indimenticabile è legato al gol nel finale di Roma-Genoa, nell’ultima partita di Francesco Totti“.

Diego Perotti non ha nessun dubbio su chi sia stato il compagno di squadra a cui è rimasto più legato in assoluto:
Con Federico Fazio abbiamo condiviso tanti momenti belli e intensi, non solo a Roma, ma anche a Siviglia. Ricordo che in occasione di un compleanno, mentre stavamo brindando, ci siamo resi conto che erano almeno 10 anni che continuavamo a festeggiare tutti i nostri compleanni insieme, con lui mi sono sempre trovato bene e ho avuto un rapporto speciale“.

Un pezzo di Argentina in casa

Una o due volte a settimana organizzo l’asado, sono proprio i miei figli o mia moglie che me lo chiedono – racconta Perotti – mi piace tanto quello che rappresenta, si inizia dal pomeriggio ad accendere tutto, magari con un mate in mano, che l’altra tradizione argentina che mi ha sempre accompagnato ovunque sono andato. Mi piace molto anche invitare amici italiani, che forse non sono abituati a quel tipo di carne o a quel tipo di cottura o di tradizione, è bello condividere insieme la mia cultura d’origine“.

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Aldair, la sua top 11 all time della Roma: presente Mancini (VIDEO)

Intervistato da Radio Radio, la leggenda brasiliana Aldair ha elencato la sua top 11 personale della storia romanista. Un 4-3-3 pieno di stelle e simboli della storia giallorossa. Tra i calciatori attualmente in rosa, Aldair ha scelto Gianluca Mancini. La stima dell’ex numero 6 nei confronti di Mancini è ormai nota.

In porta scelto un brasiliano, ovvero Alisson. Anche nel ruolo di terzino destro, inevitabilmente un altro brasiliano, Cafù. Come difensori centrali Aldair ha scelto Mancini a suo discapito, affiancato dall’argentino Samuel. A sinistra spazio per Candela. A centrocampo presente Falcao, e De Rossi preferito a Giannini e Di Bartolomei. A completare il reparto c’è Cerezo. In attacco come ala destra scelto Bruno Conti, punta centrale Batistuta e infine non poteva mancare Francesco Totti.

VIDEO – Derby, Pellegrini verso la panchina della Lazio dopo l’espulsione a Wesley

Lorenzo Pellegrini non è potuto scendere in campo nell’ultimo derby della Capitale a causa dell’infortunio che lo ha tenuto ai box nell’ultimo mese non ancora smaltito. Il numero 7, però, nonostante non fosse a disposizione ha scelto di rimanere vicino alla squadra sedendosi in panchina. Al 70′ è scoppiato il nervosismo in campo con delle scintille che hanno portato alle espulsioni di Wesley e Rovella. Pellegrini, a quel punto, molto nervoso, si è avvicinato alla panchina degli avversari protestando animatamente per quanto successo.

Real Madrid: pagata la clausola da 3 milioni di euro al Benfica. Ora Mourinho è libero di firmare

Manca solo l’ufficialità per il ritorno di Josè Mourinho sulla panchina del Real Madrid. Il tecnico ex Roma ha concluso la sua esperienza al Benfica ed è pronto a tornare a Madrid. Il club di Florentino Perez ha pagato la clausola rescissoria da 3 milioni di euro che legava Mourinho al Benfica. L’allenatore ora ha risolto il suo contratto e può firmare con i Blancos. Per lui pronto un contratto biennale.

(sport.sky.it)

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Napoli, Conte lascerà il club a fine stagione: decisione comunicata un mese fa a De Laurentiis

Antonio Conte lascerà il Napoli al termine della stagione. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l’allenatore ha già maturato la propria decisione, comunicandola al presidente Aurelio De Laurentiis circa un mese fa. Il rapporto tra il tecnico e il club azzurro si concluderà senza il versamento di alcuna penale o clausola rescissoria. Conte lascerà la panchina dei campani rinunciando alla buona uscita e, attualmente, non avrebbe stretto accordi con altre società per il prossimo anno. Il Napoli si prepara dunque alla ricerca di un nuovo tecnico per la prossima stagione.

Instagram, Wesley festeggia la convocazione al Mondiale: “Un sogno da bambino è diventato realtà” (FOTO)

Wesley parteciperà al prossimo Mondiale con il Brasile. Il commissario tecnico della Seleção, Carlo Ancelotti, ha inserito il difensore della Roma nella lista dei convocati per il torneo. Il tecnico italiano ha scelto di puntare sul calciatore giallorosso per il reparto arretrato, premiando la sua stagione. Per l’esterno si tratta della prima partecipazione alla competizione più importante del mondo, un traguardo raggiunto dopo una stagione da protagonista vissuta nella Capitale. La soddisfazione del giocatore è arrivata attraverso i propri canali social: “Consapevole della responsabilità che porto nel rappresentare il mio Paese. Un sogno da bambino è appena diventato realtà. Ti amo mio Brasile”.