RADIO 24 – Nuovi sviluppi della vicenda dell’ex falconiere della Lazio, Juan Bernabé, licenziato dopo aver mostrato sui social il risultato della protesi peniena. Lo spagnolo è intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica ‘La Zanzara’, stesso programma in cui ieri ha parlato Claudio Lotito. “Questa mattina è arrivata la polizia, ma non sono barricato. Ho un certificato, non posso muovermi – le sue parole -. Chiedo un estremo perdono per il danno che ho causato e che ammetto. Sono stato uno stupido. C’è un tabù in questa società. Che differenza c’è tra un pene e un dito, o un altro organo del nostro corpo? Se mi fossi masturbato in quella foto sarebbe stato un conto ma ho semplicemente fatto un video dove si vedeva un’erezione indotta da quel dispositivo. Quello che ho fatto era a scopo medico”.
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Roma-Genoa: le info per i tifosi. Cancelli aperti alle 18:45
Domani sera alle 20:45 la Roma sarà impegnata all’Olimpico contro il Genoa di Vieira. Come fa sapere il club, saranno presenti oltre 60mila spettatori. I cancelli dello stadio verranno aperti alle ore 18:45. Tra il primo e il secondo tempo del match, inoltre, la squadra femminile di Alessandro Spugna farà il giro di campo dell’Olimpico sfilando con la Supercoppa Italiana vinta recentemente contro la Fiorentina.
🔓 Cancelli aperti dalle 18:45
🏟️ Le info per chi domani sarà all’Olimpico per #RomaGenoa
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— AS Roma (@OfficialASRoma) January 16, 2025
Arsenal, Calafiori ricorda l’infortunio in Roma-Viktoria Plzen: “Mi ha segnato e da quel momento sono cambiato”
SKY SPORT – Riccardo Calafiori, ex calciatore della Roma e ora in forza all’Arsenal, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati è tornato a parlare del bruttissimo infortunio rimediato nel 2018 nel corso del match di UEFA Youth League tra Roma e Viktoria Plzen. Ecco le sue parole.
Quando ha capito che sarebbe diventato un calciatore?
“Dopo l’infortunio che avevo avuto a 16 anni. Mi dissero che probabilmente non sarei tornato a giocare. Mi ricordo come ero prima, poi sono cambiato perché quell’esperienza mi ha segnato. Quando sono tornato in campo ero convinto che sarei diventato calciatore, ma neanche nei momenti migliori mi aspettavo di arrivare a questi livelli”.
Perotti: “Soulé? Colpo pazzesco della Roma, Ranieri riuscirà a valorizzarlo. La stagione dei giallorossi inizia adesso”
RADIO MANÀ MANÀ SPORT – Diego Perotti, ex calciatore della Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e si è soffermato su numerose tematiche riguardanti il mondo giallorosso a partire dalla sua avventura fino ad arrivare a Claudio Ranieri e Matias Soulé. Ecco le sue parole.
Quale è stata la Roma più forte in cui hai giocato?
“Sicuramente quella dei primi sei mesi con Spalletti e l’anno successivo. Entravamo in campo ed eravamo sicuri di fare almeno 2/3 gol. C’era gente come Salah, Totti, Nainggolan, De Rossi e Alisson… Purtroppo, non siamo riusciti a vincere niente”.
Il tuo modo di calciare i rigori?
“Quando tiravo i rigori cercavo di guardare fino all’ultimo il portiere, il quale prima o poi avrebbe dovuto fare una piccola mossa. Sono ancora dispiaciuto per il rigore sbagliato con la maglia della Salernitana, ma per fortuna ci siamo salvati lo stesso. Se avessi fatto quel gol forse avrei giocato ancora in Serie A”.
Il gol con la rabona contro il Viktoria Plzen?
“Ho crossato, sono sincero. Se dicessi che era voluto verrei insultato”.
Cosa è cambiato con Ranieri?
“La stagione della Roma inizia adesso, il derby ti dà qualcosa in più. I giallorossi l’hanno vinto molto bene, peccato non abbiano trovato continuità contro il Bologna. Alcuni giocatori, come Dybala e Paredes, hanno ritrovato fiducia. La Roma ha calciatori forti. Ranieri è riuscito a tirare fuori il meglio da loro e ad infondere fiducia”.
Soulé?
“La Roma ha fatto un colpo pazzesco con Matias. Sta giocando meno adesso, ma è uno che ha coraggio e non ha paura di farsi dare la palla. Gli manca un po’ di fiducia, ma sa giocare a calcio. Sono sicuro che Ranieri riuscirà a valorizzarlo, è uno molto vicino ai giocatori e ti fa stare sereno”.
Che idea hai di Dovbyk?
“Anche Dzeko è stato molto criticato all’inizio, addirittura faceva panchina a me che giocavo falso nove, poi sappiamo come è andata. Dovbyk è al primo anno, ma i gol li sta facendo. Può fare e farà meglio ma è appena arrivato. Deve trovare fiducia e anche un pizzico di fortuna”.
Lazio: il falconiere Bernabé si barrica a Formello. Lotito: “Non c’è perdono”
Sono ore caotiche a Formello, come racconta il sito del quotidiano, dopo il licenziamento del falconiere Juan Bernabé e dell’urologo Gabriele Antonini: nei giorni scorsi Bernabé si era sottoposto a intervento di protesi peniena mostrando sui social il risultato. Ora lo spagnolo, che da 15 anni vive presso il centro sportivo del club biancoceleste, sta invocando il perdono ma Claudio Lotito sembra irremovibile. Per questo Bernabé nelle ultime ore si è chiuso nella sua stanza continuando a disperarsi, dando segni di profondo strazio e si teme perfino per la sua incolumità. […]
(roma.corriere.it)
Intervenuto ai microfoni del programma radiofonico ‘La Zanzara’ Claudio Lotito è tornato a commentare la vicenda del falconiere licenziato: “Di fronte a una cosa del genere non c’è perdono, la Lazio è quotata in borsa. Mostrare il pene meglio di fare il saluto romano? A casa mia non è così. Il falconiere va nelle scuole coi bambini di 9 anni. Va internato! Se fai il falconiere e porti l’aquila, non vai a dire in giro che devi eiaculare due volte al giorno. Se no fai il rappresentante del casino. Questa è la Lazio mica stiamo a parlà de Cicciolina!”.
(Radio 24)
VIDEO – Ander Herrera a un tifoso del Boca: “Se facciamo tornare Paredes? Io penso di sì. Ho parlato con lui 5′ fa”
Ander Herrera è un nuovo giocatore del Boca, squadra che da tempo è sulle tracce di Leandro Paredes. All’arrivo del centrocampista in Argentina, un tifoso del Boca gli ha mostrato una foto di Paredes con la maglia del Boca risalente all’infanzia del numero 16 giallorosso e ha chiesto: “Lo conosci?“, “Sì, ho parlato con lui 5 minuti fa“, “lo facciamo tornare?“, “Io credo di sì” la risposta del calciatore, con tanto di sorriso.
“He hablado con él hace cinco minutos. ¿Si lo hacemos volver? Si, yo creo que si”.
🤯 ANDER HERRERA SOBRE LEANDRO PAREDES.
— JS (@juegosimple__) January 15, 2025
As Roma, 90 anni fa nasceva Gigi Radice: il ricordo del club giallorosso
Il 15 gennaio del 2025 Gigi Radice avrebbe compiuto 90 anni. E la Roma, per celebrare questa data, ha ricordato quell’annata con Radice in panchina. Era la stagione 1989-90, e i giallorossi furono protagognisti di una emozionante cavalcata in campionato, coccolata dalle mura più che mai amiche e confortevoli dello Stadio Flaminio. “Un uomo solo al comando, con 11 leoni al suo fianco. La sua maglia è giallorossa, il suo nome è… Gigi Radice”. Questo il messaggio che la Curva Sud rivolge nel marzo del 1990 all’allora tecnico giallorosso.
📜 “𝑈𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑐𝑜𝑛 11 𝑙𝑒𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑓𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜”
💛 90 anni fa nasceva Gigi Radice ❤️
Riviviamo la sua indimenticabile stagione all’#ASRoma
📄 https://t.co/27jDxbTTzD pic.twitter.com/v8Kd8jjNQU— AS Roma (@OfficialASRoma) January 15, 2025
Il ruolo del settore giovanile dell’AS Roma nella formazione dei talenti del calcio italiano
Quando si parla di calcio italiano, l’AS Roma non è solo una squadra di Serie A. È una fucina di talenti. In un’epoca in cui il calciomercato spesso predilige acquisti internazionali, il settore giovanile giallorosso continua a brillare come un esempio virtuoso per tutto il movimento calcistico nazionale. Ma qual’è esattamente il ruolo della Primavera romanista nella costruzione di giovani promesse? Scopriamo.
Un sistema che guarda al futuro
La Primavera dell’AS Roma non è solo un “vivaio”. È una vera e propria istituzione dedicata alla crescita integrale dei calciatori. Fondata nel 1927, sin dagli inizi ha dimostrato un impegno verso lo sviluppo delle competenze tecniche e umane dei giovani. Oggi, sotto la guida di un team di allenatori altamente qualificati, il settore giovanile si basa su metodi moderni che includono analisi video, tecnologie di tracciamento GPS e test psicofisici avanzati.
Statistiche che parlano da sole: dal 2000 a oggi, più di 50 calciatori formati nel vivaio giallorosso hanno esordito in Serie A. Alcuni di loro, come Francesco Totti e Daniele De Rossi, non solo hanno brillato nel club, ma sono diventati pilastri della Nazionale italiana.
Per scoprire quali sono i giovani talenti più promettenti, bisogna seguire tutte le partite del Settore Giovanile dell’AS Roma. Tutti noi abbiamo momenti in cui questo è difficile da realizzare a causa dell’assenza fisica. Ma esiste una soluzione: è necessario scaricare app VPN per PC. Non solo eviti le restrizioni geografiche, ma con protezione completa con VeePN puoi anche navigare in sicurezza mentre guardi le trasmissioni. Con le app VPN VeePN puoi guardare le trasmissioni senza preoccupazioni anche quando sei connesso a reti Wi-Fi pubbliche, solitamente troppo pericolose.
Il modello formativo: non solo calcio
La formazione nella Primavera dell’AS Roma non si limita al campo di gioco. Ogni giovane calciatore partecipa a programmi educativi per garantire una crescita equilibrata. In un mondo sempre più digitale, il club ha anche introdotto moduli sulla cybersicurezza, per preparare i ragazzi a gestire le loro vite online in modo responsabile.
Perché la cybersicurezza? In un’epoca dominata dai social media, i giovani calciatori sono spesso esposti a rischi come phishing, furti di identità e cyberbullismo. Proteggere la propria immagine e i dati personali è diventato essenziale per preservare la loro carriera. È emblematico il caso di un giovane talento del vivaio che, nel 2021, ha evitato una truffa online grazie a una formazione specifica ricevuta all’interno del programma accademico del club.
Un ponte verso la Serie A
Molti giovani si affacciano al calcio professionistico proprio grazie alla Primavera. Ma cosa rende il percorso formativo dell’AS Roma così speciale? È il legame diretto con la prima squadra. José Mourinho, attuale allenatore della squadra, ha dichiarato: “Il futuro della Roma è nei piedi dei suoi giovani.” Durante la stagione 2022/2023, ad esempio, ben cinque calciatori provenienti dal vivaio hanno collezionato minuti in Serie A.
Uno dei nomi più promettenti è Cristian Volpato, giovane centrocampista italo-australiano, che ha dimostrato il valore della formazione giallorossa con prestazioni di alto livello. Questo approccio non solo rafforza la squadra principale, ma dimostra anche che investire sui giovani è una strategia vincente.
Lo scoutismo di base: la spina dorsale del successo
Gli osservatori dell’AS Roma setacciano i campionati amatoriali, le scuole e perfino i tornei locali di futsal della regione, alla ricerca di chicche grezze e grezze. Questo approccio popolare ha dato ripetutamente i suoi frutti. Prendiamo il caso di Lorenzo Pellegrini, entrato a far parte del vivaio quando era adolescente e ora figura fondamentale nella prima squadra della Roma e nella nazionale italiana.
Statisticamente, gli sforzi dell’Accademia sono evidenti. Nell’ultimo decennio, oltre 30 giocatori del vivaio dell’AS Roma hanno fatto la loro comparsa in Serie A, molti dei quali sono diventati titolari fissi. Ciò significa che il tuo investimento in VeePN VPN verrà ripagato con informazioni indimenticabili, quasi riservate. Questa riserva di talenti non solo apporta benefici al club, ma contribuisce anche alla profondità della squadra nazionale.
Sfide e opportunità
Non tutto è però rose e fiori. Il settore giovanile deve affrontare sfide come la concorrenza internazionale e l’eccessiva pressione mediatica. Inoltre, il crescente utilizzo della tecnologia richiede investimenti continui, sia in infrastrutture che in formazione.
Tuttavia, l’AS Roma si dimostra all’avanguardia anche in questo. Recentemente, ha siglato una partnership con una startup italiana specializzata in intelligenza artificiale per analizzare le prestazioni dei giovani calciatori. Questo sistema permette di identificare punti di forza e debolezze, personalizzando i piani di allenamento per ogni atleta.
Conclusione: un modello da imitare
Il ruolo della Primavera dell’AS Roma nella formazione del talento calcistico italiano è indiscutibile. Non si tratta solo di una fabbrica di calciatori, ma di un sistema educativo completo, che prepara i giovani a eccellere dentro e fuori dal campo. Con una storia ricca di successi, tecnologie all’avanguardia e un’attenzione particolare alla crescita personale, il vivaio romanista continua a rappresentare un modello da seguire per tutti i club italiani.
Cena UTR: presenti Pisilli e Baldanzi. Il centrocampista: “Sentiamo il supporto dei tifosi”. L’ex Empoli: “È una responsabilità”. E Venditti canta l’inno (FOTO e VIDEO)
LAROMA24.IT (Chiara Ciotti) – Dopo il pareggio in extremis in casa del Bologna, la Roma si prepara alla sfida casalinga contro il Genoa in programma venerdì sera all’Olimpico. Questa sera, intanto, Niccolò Pisilli e Tommaso Baldanzi hanno ricevuto l’abbraccio dei tifosi: i due giallorossi hanno partecipato in rappresentanza della Roma alla cena UTR (Unione Tifosi Romanisti), storico appuntamento all’insegna del romanismo. Spicca anche la presenza di Zibì Boniek.
I due hanno preso la parola durante la serata. «Ero dall’altra parte fino a poco tempo fa. Quella di questa sera è una testimonianza di quanto i tifosi ci supportino ogni giorno ed è qualcosa di bellissimo. Noi come squadra lo sentiamo – ha detto Pisilli -. L’esordio in Nazionale lo porterò sempre dentro di me e spero di fare altre presenze. Mourinho? Si era calato nella realtà giallorossa e sentiva la maglia come tutti i tifosi».
«Mi aspettavo tanto calore ma non così tanto – ha aggiunto Baldanzi -. È bellissimo e siamo contenti, ogni giorno anche se non può sembrare lavoriamo per rendere orgogliosi i tifosi. È una responsabilità vedere questa gente che ogni domenica fa il tifo per noi. Un difetto di Pisilli? È permaloso. Faccio fatica a trovare pregi (ride ndr)».
Presente anche Antonello Venditti che ha cantato l’inno insieme a tutti i romanisti:
Van Basten boccia Rensch: “Non è bravo e commette un errore a partita. L’Ajax lo sostituirà facilmente”
ZIGGO SPORT – Marco van Basten, leggenda del calcio olandese, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato su Devyne Rensch, terzino destro dell’Ajax vicino al trasferimento alla Roma. L’ex attaccante ha criticato il classe 2003 e lo ha nettamente bocciato per il suo rendimento: “Credo che Rensch sia facilmente sostituibile. Con tutto il rispetto, non è un giocatore particolarmente bravo. Non ha alcuna abilità calcistica con il pallone, non ha idee. E inoltre senza palla sbaglia sempre. Commette un errore a partita. Sembra un bravo ragazzo, ma non è all’altezza dell’Ajax”.


