Decine di voli cancellati: anche la Roma bloccata a Bergamo

Passeggeri chiusi per ore in aerei fermi, altri sdraiati a ter-ra per una notte intera, oltre a quelli rimasti in Lapponia a -28 gradi e i giocatori della Roma che hanno dovuto cercare un autobus. La fine delle vacanze, già traumatica per conto suo, è stata ulteriormente complicata da disastri a catena che hanno trasformato in incubi i viaggi di ritorno di tanti passeggeri. (…) Sono stati invece 102 i voli coinvolti nel disastro tecnico che si è abbattuto sull’aeroporto di Bergamo, il terzo in Italia per traffico grazie ai low cost. Sabato alle 18, mentre in zona c’era anche nebbia, si è guastato il sistema di avvicinamento strumentale di Enav. Degli arrivi previsti, 34 sono stati così dirottati su altri scali, 21 cancellati e 8 spostati a ieri. Tra i voli in partenza, ci sono state 26 cancellazioni, 6 spostamenti su altri aeroporti
e sono stati rimandati a ieri. È rimasta a piedi anche la squadra della Roma, che aveva appena perso con l’Atalanta: la serata nera per i giallo-rossi è continuata con l’attesa a Orio e poi il trasferimento in autobus a Linate. (…)

(corsera)

Ultimatum Raspadori

IL TEMPO (L. PES) – Il giorno di Raspadori. Dopo l’accordo trovato nei giorni scorsi con l’Atletico Madrid, la Roma aspetta in queste ore la risposta dell’attaccante azzurro che aveva chiesto qualche giorno di riflessione. Ieri sera nell’ultimo match prima della Supercoppa pareggiata dai Colchoneros in casa della Real Sociedad, l’ex Napoli ha disputato diciotto minuti. Il ds Massara ha strappato un’intesa per un prestito da due milioni con diritto di riscatto fissato a 19 che qualora non venisse esercitato è prevista una sorta di penale da parte dei giallorossi con un indennizzo economico da riconoscere all’Atletico. Lo scorso venerdì la società ha comunicato al calciatore di aver perfezionato l’accor-do per la sua partenza, notizia che il ragazzo non ha pre-so bene. La sua priorità, infatti, era sempre stata quella di restare a Madrid, pur avendo aperto alla destinazione Roma nei primi colloqui. In queste ore la trattativa con Raspadori è proseguita an-che in termini economici e a
Trigoria c’è sempre stata fiducia di strappare il suo «sì» visto lo scarso minutaggio di questa prima parte di stagione. L’accordo, inoltre, prevede una formula molto van-taggiosa per la Roma e la vo-lontà di riscattarlo, soprattutto con la Champions, resta forte. Per questo oggi è fissata la deadline per avere la rispo-sta dell’ex Sassuolo, preoccu-pato dall’eventuale nuovo cambio di squadra a giugno e con interessi economici le-gati al suo contratto con gli spagnoli con premi e uno sti-pendio da 3.5 milioni netti a salire fino al 2030. La concorrenza, al momento, non rappresenta un problema nella trattativa con la Lazio defilata e con problematiche legate all’ingaggio e il Napoli, per ora, fermato dall’impossibilità di investire. Per questo Massara vuole una risposta entro oggi per poi virare su alternative. Gasperini attende preoccupato lo sviluppo della trattativa dopo che anche nel rientro dalla trasferta di Bergamo ha manifestato il suo malcontento. L’altra pista legata al reparto offensivo è quella legata a Zirkzee, ieri in campo per 27 minuti contro il Leeds con un assist per Cunha. L’olandese spinge per il trasferimento dopo aver trovato da tempo l’accordo con la Roma. I giallorossi sono pronti ad accogliere l’ex Bologna in prestito con obbligo di riscatto condizionato alla Champions. Lo United attende i rientri di Diano e Mbeumo dalla Coppa d’Africa per disscutere gli ultimi dettagli con i giallorossi ma serve ancora qualche giorno di pazienza. Resta in uscita Dov-byk anche se offerte concrete non sono arrivate mentre Massara tiene d’occhio il profilo di Giovane ma più per l’estate. Tra i nomi proposti per giugno, infine, c’è anche quello di Basic in scadenza con la Lazio per il centrocampo. Per il momento non approfondito dalla dirigenza.

Barber (Ceo Brighton) chiude al rientro anticipato di Ferguson: “Molto improbabile, non abbiamo questa opzione”

Arriva una chiara smentita dall’Inghilterra riguardo alle voci di un possibile ritorno anticipato di Evan Ferguson al Brighton. A fare chiarezza è stato Paul Barber, amministratore delegato e vicepresidente del club inglese, che ha definito l’ipotesi “molto improbabile”. Nelle ultime settimane, alcuni media italiani avevano ipotizzato un’interruzione del prestito a gennaio, ma Barber ha specificato che il Brighton non ha un’opzione di richiamo automatico nel contratto. L’attaccante potrebbe tornare solo se fosse la Roma a richiederlo, uno scenario al momento non in discussione.

“Non abbiamo questa opzione. Se dovesse tornare sarebbe perché per qualsiasi motivo il club che lo ha in questo momento non ha bisogno di lui. Al momento direi che è molto improbabile,” ha dichiarato Barber. “Sta giocando bene, segna gol”. L’amministratore delegato ha sottolineato come la decisione non sia nelle mani del club inglese, spegnendo di fatto ogni speculazione su un suo possibile rientro in Premier League a gennaio.

(theargus.co.uk)

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Se Palladino fa la festa a Gasperini

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Se tre indizi fanno una prova, la Roma ha qualcosa da sistemare per quanto riguarda le trasferte: terzo ko di seguito in campionato lontano dallo stadio amico. Qualcosa vorrà pur dire…Basta qualche titolare fuori condizione (Koné, Wesley e Dybala su tutti) e la frittata è fatta: perché i «cambi» non sono all’altezza e lo scheletro costruito dal tecnico va in frantumi sotto i colpi di Rensch & Co… Ne esce una partita che i padroni di casa dominano (tranne i primi 25 minuti della ripresa) e vincono con merito: la Roma torna nella Capitale a pezzi non solo per il ko dolorosissimo in classifica, ma anche per le ammonizioni e quindi le squalifiche che arriveranno in vista della trasferta di Lecce nella quale sarà di fatto senza difesa. Così il maestro Gasperini torna in quella che era stata per quasi dieci anni la sua casa e rimedia, dal giovane Palladino, una sonora lezione di gioco e grinta. Bello lo striscione della curva che fa commuovere il tecnico giallorosso, un po’ meno l’atteggiamento dalla sua squadra che a Bergamo, sarà lo sdolcinato buonismo da diabete che a partire dalla vigilia ha contagiato tutti, non ne azzecca una ed esce a pezzi per gioco e risultato. Poi forse anche lui alla fine lo capisce: il buonismo in questo sport non paga e quel «buffone» all’indirizzo di Palladino a tempo quasi scaduto è l’unica cosa da Gasperini (quello vero) della serata. L’Atalanta ne ha tanto di più, arriva da tutte le parti e la «papera» di Svilar è lo specchio del la serata. Il tecnico nell’intervallo prova a metterci una pezza, rispolvera l’acciaccato Wesley ma non basta: tra l’altro poi sbaglia il cambio tirando fuori Soulé e non Dybala. E poi un capitolo a parte lo merita Dovbyk entrato nel finale al posto di Ferguson: e va bene che le alternative non ci sono, ma l’ucraino in questo condizioni non può giocare. Imbarazzante. Insomma l’anno non è iniziato per niente bene e se il buon giorno di vede dal mattino…

Guendouzi all’Atletico. È derby per Raspadori

Il primo derby del 2026 si sta già giocando fuori dal campo. […] Sarri ha indicato
di nuovo a dicembre Raspadori come unico sostituto perché Oyarzabal è sempre stato un sogno proibito. Lotito si è mosso in netto ritardo rispetto alla Roma, ma ora ha un vero asso da giocarsi per il sorpasso e l’eventuale sgambetto: Simeone vuole Guendouzi, valutato 30 milioni, può consumarsi lo scambio con un conguaglio a favore della Lazio. […] Ora dipende tutto da Jack, che ha preso tempo con i giallorossi perché vuole la garanzia di restare nella Capitale a fine stagione ovvero condizioni d’obbligo più semplici senza l’inserimento di clausole o penali in caso di mancato riscatto. Ballano anche dei soldi relativi ad alcuni bonus, che l’attaccante deve ancora incassare dall’Atletico. La richiesta d’ingaggio (3,8 milioni) è un problema sia per la Roma che per la Lazio, che vorrebbero arrivare alla cifra totale con i premi inseriti nel contratto. Gasperini pressa ma non può dargli alcuna certezza, mentre a Formello Raspadori arriverebbe a titolo definitivo e Sarri gli consegnerebbe le chiavi dell’attacco e del futuro. Non è però il solo. La beffa alle squadre romane potrebbe arrivare anche dai rilanci di Napoli, Galatasaray e Atalanta, ancora in agguato. Per questo Massara non perde d’occhio Giovane, monitorato anche da Inter e Atalanta per giugno: il Verona chiede 20 milioni, ma l’inserimento di Baldanzi può abbassare il prezzo. Attesa per Zirkzee, con cui c’è l’accordo, ma manca il semaforo verde del Manchester United, atteso per metà gennaio. […]

(Il Messaggero)

Palladino rende amaro il ritorno di Gasp a Bergamo. È il 7° ko

Vatti a fidare degli amici, edizione seconda. Dopo De Rossi all’Olimpico, Gasperini a Bergamo: applausi, ricordi, striscioni, tutto bello e tanto miele per il ritorno nella vecchia casa, ma poi sorridono gli altri. Qui, nello specifico, l’Atalanta. Che vince proprio con le armi di Gasp, aggressività e soprattutto tanto ritmo e altrettanta intensità, ingredienti che la Roma di ieri non sapeva neppure dove fossero di casa per almeno due terzi di partita. […] Merito di una rete di Scalvini dopo 12 minuti, con la partecipazione decisiva di Svilar, per una volta protagonista al contrario con un’uscita sballata, rete convalidata da Fabbri dopo revisione Var. […] È una partita che dà risposte, questa. Magari anche ripetitive. Per esempio: la Roma perde l’ennesimo scontro con una diretta concorrente. Lo fa giocando dignitosamente solo a sprazzi e solo nella ripresa: troppo poco per pensare di uscire indenni. L’Atalanta domina il primo tempo, sfiora il raddoppio con Zalewski, soffre giusto in avvio solo per un episodio fuori contesto, ovvero un grossolano errore di Ederson che mette Dybala solo davanti a Carnesecchi, prima che Djimsiti salvi sulla linea il tentativo di Ferguson. […] L’Atalanta ha avuto il demerito di lasciare in vita la Roma, con il risultato in bilico. Ma non ha mai realmente tremato, anche perché Palladino ha potuto pescare risorse dalla panchina che Gasp non aveva. E peggio sarà a Lecce il giorno dell’Epifania, senza l’intera difesa titolare: Mancini ed Hermoso squalificati si aggiungono all’assenza di Ndicka in Coppa d’Africa. Nel 2025 la Roma è stata la squadra che ha totalizzato più punti: 82. Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi e non può essere sempre e solo colpa della qualità degli attaccanti. […]

(Corsera)

FOTO – Atalanta-Roma 1-0

La Roma perde 1-0 in casa dell’Atalanta e cade nell’ennesimo scontro diretto di questa stagione. I giallorossi regalano i primi 45′ alla Dea e rischiano più volte l’imbarcata. Al minuto 12 è Scalvini a portare in vantaggio la squadra di Palladino sugli sviluppi di corner, mentre, alla mezz’ora solo il VAR nega il raddoppio a Scamacca. Nella ripresa la Roma tenta un disperato arrembaggio ma le occasioni sono poche e lo spunto del gol non arriva. Sconfitta che non cambia la posizione in classifica della Roma, ma, nega l’opportunità di staccare la Juventus al quarto posto. Atalanta che invece sale all’ottavo posto con 25 punti.

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Atalanta-Roma, Mancini ed Hermoso ammoniti: entrambi erano diffidati e salteranno la partita contro il Lecce

Gian Piero Gasperini perde pezzi in vista del prossimo match contro il Lecce dell’ex Eusebio Di Francesco. Al minuto 43, infatti, è stato ammonito Gianluca Mancini per un fallo in ritardo su Zalewski. Il difensore era diffidato e non ci sarà per la prossima sfida del Via deo Mare. Stessa “sorte” anche per Mario Hermoso. Anche lo spagnolo non ci sarà nel turno infrasettimanale dell’Epifania.

Calciomercato, il retroscena di Krunic: “Mourinho mi voleva alla Roma”

KURIR.RS – Rade Krunic, ex centrocampista del Milan e ora in forza alla Stella Rossa, ha rilasciato un’intervista al portale serbo e tra i vari temi trattati ha svelato un retroscena legato a un suo possibile trasferimento alla Roma ai tempi di José Mourinho. Ecco le sue parole.

L’esperienza al Fenerbahce?
“José Mourinho è arrivato a metà stagione e ho visto il suo arrivo come un’opportunità. Mi voleva già ai tempi della Roma. Ero sicuro di poter lavorare con lui, perché è un allenatore eccellente. Ma non era l’allenatore giusto per il Fenerbahçe, dato che lo criticavano per il suo stile di gioco difensivo e per i pochi gol segnati. Mourinho ha una mentalità vincente, ma questo non interessava particolarmente alla dirigenza. Alla fine anche lui ha dovuto lasciare il Fenerbahce. Forse dovrebbero chiedersi perché non vincono un campionato da 12 anni…”.

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