Allo Stadio Olimpico va in scena il super scontro diretto tra Roma e Juventus, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Oltre allo striscione esposto in Curva Sud, i tifosi giallorossi ne hanno srotolato un altro e il messaggio diretto al club bianconero (e in particolare a Giorgio Chiellini) è chiarissimo: “Doping, falso in bilancio, Calciopoli, è lunga la lista… Ora in tv fai il moralista”.
Successivamente è stato esposto un altro striscione: “Non siete l’esempio, non siete leggende, non siete campioni… Siete la croce di intere generazioni!”.
Radja Nainggolan torna a far parlare di sé. Nel teaser della nuova puntata del podcast 352 Sport, in uscita domani, lunedì 2 marzo, l’ex centrocampista belga si racconta con la consueta schiettezza, anticipando aneddoti legati alla sua carriera e al periodo vissuto alla Roma. Ecco le sue parole:
Sullo stile di vita.
“Quello che faccio fuori dal campo sono fatti miei, penso di poter prendere il patentino da allenatore, perché se vedo quello che c’è in giro credo di poterlo fare tranquillamente. Ho visto giocatori che facevano casa-campo-casa e avevano dieci volte più infortuni di me”.
Sul suo passato.
“Quando andavo in campo con la Roma, e anche prima di andare all’Inter, penso che qualsiasi squadra mi poteva prendere. Io ho sempre tifato per il Barcellona: se mi avessero chiamato, ci sarei andato a occhi chiusi. Non voglio dire se Cristiano Ronaldo vive così, anche io devo vivere così. Ho la mia vita: il calcio per me è sempre stato un hobby, e se poi può diventare un lavoro, ben vengano i soldi. Non ho mai saltato un allenamento e ho giocato anche da lesionato. Avrei potuto parlare sempre in positivo di me stesso, ma non mi interessa: preferisco farmi giudicare dagli altri, stavo più in discoteca che in campo”.
Piacevole sorpresa domani all’Olimpico prima del fischio di inizio di Roma-Juventus. Marco Conidi, infatti, alle 20.30 circa, canterà sotto la Sud la celebre “Mai sola Mai”, accompagnato da un pianoforte. Un ulteriore modo per scaldare ancora di più un Olimpico che si annuncia bollente.
Immancabile in conferenza la domanda sul possibile ritorno in società di Francesco Totti. Gian Piero Gasperini ha risposto con una battuta, prima di riportare subito l’attenzione sul campo. A chi gli chiedeva quali idee avesse per un eventuale ruolo dello storico capitano, il tecnico ha replicato: “Di farlo giocare domani”. Una risposta che ha strappato un sorriso, subito seguita dalla precisazione: “Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, siamo concentrati sulla partita di domani con la Juventus”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini scherza sul ritorno Totti: "Lo farei giocare domani". Poi frena: "Testa alla Juve"
Poche possibilità di vedere Paulo Dybala. Alla vigilia del big match contro la Juventus, Gian Piero Gasperini spegne le speranze di vedere l’argentino in campo. Sebbene il recupero proceda e le sue confizioni , le condizioni non sono ancora ottimali per un impegno così delicato. “Dybala? Proviamo oggi. Sta molto meglio, ma non nelle condizioni di poter giocare”, ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa, anticipando di fatto il forfait della Joya per la sfida alla sua ex squadra.
L’IFAB (International Football Association Board) ha approvato un nuovo pacchetto di regole destinate a rendere le partite più veloci e con un maggior tempo di gioco effettivo. Le novità, che entreranno in vigore a partire dai Mondiali del 2026, introducono dei conti alla rovescia e sanzioni più severe per chi cerca di rallentare il gioco.
Una delle innovazioni principali riguarda le rimesse laterali e i rinvii dal fondo: se un giocatore impiegherà più di 5 secondi per rimettere il pallone in gioco, la rimessa passerà agli avversari, mentre nel caso di un rinvio dal fondo ritardato verrà assegnato un calcio d’angolo. Stretta anche sulle sostituzioni: il giocatore che esce avrà 10 secondi di tempo per lasciare il campo; in caso contrario, il sostituto potrà entrare solo dopo un minuto di gioco effettivo dalla successiva interruzione.
Cambia anche la gestione degli infortuni: chi riceverà assistenza medica in campo dovrà restare fuori dal terreno di gioco per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco, una misura pensata per scoraggiare le interruzioni tattiche.
Importanti novità anche sul fronte VAR, che potrà intervenire in tre nuove situazioni: per un’espulsione derivante da un secondo cartellino giallo chiaramente errato (come nel recente caso di Kalulu in Inter-Juve), in caso di scambio di identità su un’ammonizione o un’espulsione e sull’assegnazione di un calcio d’angolo sbagliato, a patto che la revisione sia immediata.
La Roma vuole guadagnarsi un vantaggio importante in classifica e domani alle ore 20:45 affronterà la Juventus allo Stadio Olimpico in occasione del ventisettesimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Sarà un confronto tra due grandi allenatori, cosa avete in comune? Cosa potrà dare Dybala? “In comune, cerchiamo di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco. Ci ha sempre identificato, per noi è importante. Sarà una partita tra due squadre che cercheranno di ottenere il risultato attraverso gioco di qualità, con poche speculazioni. Dybala? Proviamo oggi. Sta molto meglio, ma non nelle condizioni di poter giocare”
È arrivato il momento giusto per vincere un big match? “Non è che non abbiamo mai vinto. Con quelle davanti non abbiamo vinto, di recente abbiamo pareggiato con Milan e Napoli; abbiamo vinto però con Como e Bologna. Con la Juventus abbiamo perso all’andata, domani vediamo. Ci manca la vittoria con una di queste a cui siamo vicini. Domani dobbiamo pensare all’interpretazione della gara. Questo tipo di partite viaggiano sul filo dell’equilibrio, sono le cose impercettibili che spostano il risultato.”
La Roma è cresciuta rispetto all’andata, è superiore alla Juventus? “All’andata eravamo un po’ rimaneggiati, soprattutto in difesa, ma avevamo fatto una buona partita, così come la Juventus. Era stata equilibrata fino alla fine. Abbiamo avuto un mese di gennaio difficile per gli infortuni, siamo stati molto in emergenza. Abbiamo avuto alti e bassi, con vittorie e sconfitte. Dobbiamo dare continuità perché chi riesce a fare filotti di risultati in questo periodo strappa e si stacca in classifica.”
Questo +4 in classifica incide sull’approccio? C’è una data per il rientro di Soulé? “Con Soulé viaggiamo un po’ a vista, speriamo che la prossima settimana possa ricominciare ad allenarsi e aggregarsi alla squadra. 4 punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma ma, a 12 giornate dalla fine, non sono determinanti, qualunque sia il risultato domani. Credo che sarà una competizione che si deciderà molto più avanti, bisogna fare risultati per stare dentro. Speriamo di poter risolvere questo campionato nelle ultime domeniche, ma è impensabile che qualche squadra possa decidere il campionato con largo anticipo.”
Cosa manca al calcio italiano in Champions? “È un discorso molto ampio che non riusciamo a fare oggi. Bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma anche la Nazionale. Probabilmente non è un problema unico, ma una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Può essere merito anche degli altri paesi, ad esempio la Norvegia.”
Per questa squadra è più probabile arrivare in fondo in campionato o Europa League? Si è portato qualcosa dietro dal suo percorso juventino? “Bisogna stare dentro a tutto, tre mesi sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato e raggiungere il massimo, cercare di stare dentro in Europa League. Manca questa settimana e poi si entra in partite tutte importanti. Ci sono delle varianti, magari pensi di recuperare giocatori e invece li perdi, ci sono le squalifiche. Abbiamo diversi giocatori diffidati. In Europa alcuni giocatori non sono in distinta. Quindi bisogna veramente pensare partita per partita per ottenere il massimo in qualsiasi gara. La Juventus è stata una palestra incredibile: ho fatto 10 anni da ragazzino nel settore giovanile, altrettanti come allenatore, 5 anni in Primavera. Sicuramente è stata una grandissima formazione per me. Era una società dove il calcio si faceva molto bene. Mi ha dato opportunità di fare calcio a livello giovanile e andare in giro per l’Europa a vedere giocatori.”
Con la Cremonese abbiamo visto la difesa a quattro. È una possibilità solo a gara in corso? “Tutto è possibile. Ti dà del curriculum, del vissuto, Puoi passare da una situazione all’altra. Molto dipende dalla partita e dall’avversario. Siamo un po’ più carenti sugli attaccanti esterni, ma sono esperienze che ci torneranno utile in questo finale di stagione.”
Si è fatto un’idea di quanti punti servono per la Champions? “Difficile, ma in genere bisogna superare i 70-72 punti. Quest’anno potrebbe essere anche qualcosa in più. L’anno scorso c’erano tante squadre coinvolte. Quest’anno si sono staccate prima Bologna e Lazio. Chi riesce a fare uno strappo in questo periodo si può avvantaggiare.”
Domani ci sarà un pienone all’Olimpico, poi si potrà rivedere la Roma il 19 marzo. Cosa ne pensa? “Purtroppo con il divieto si finisce per penalizzare le migliaia di persone che seguirebbero la squadra. Anche in Europa è così?” “(interviene l’addetto stampa, ndr) Avremo una risposta la prossima settimana, dipende dall’interpretazione delle norme”. “Si spera che queste restrizioni possano finire e la gente sia libera di seguire la squadra in trasferta con la stessa passione con cui la segue in casa. È una bella occasione anche per visitare le città. È quello che auspichiamo tutti.”
Si è sempre detto che i giocatori della sua Atalanta non riescano a imporsi altrove, penso per esempio a Koopmeiners. C’è un fattore Gasperini? “Non credo. Qui a Roma abbiamo i casi di Mancini e Cristante, giocatori che ho ritrovato cresciuti e maturati. Li ho trovati anche molto più forti. Non so il motivo per cui non hanno reso al massimo. Di Koopmeiners posso dire solo che era un giocatore forte di quell’Atalanta, di recente ha fatto anche due gol”
Cosa ne pensa dell’accoppiamento col Bologna?In Europa League pensa possa essere un vantaggio il ritorno in casa? “No, credo che a volte conti più l’andata in queste sfide. La qualificazione su due gare è diversa dal campionato, i margini di errore sono più bassi. Dispiace perché si tratta di due squadre italiane che potevano fare strada e ciò ci penalizza per il ranking. In queste coppe però bisogna sempre alzare l’asticella e credo che spesso la partita più importante sia quella di andata perché se non approcci bene rischi poi di non riuscire a recuperare”
Sul ritorno di Totti in società aveva detto di avere delle idee per lui. Quali? “Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, siamo concentrati sulla partita di domani con la Juventus.”
Dopo il divieto di trasferta fino alla fine della Serie A, imposto ai tifosi della Roma a causa degli scontri in Autostrada con quelli della Fiorentina, l’Unione Tifosi Romanisti tramite gli avvocati Lorenzo Contucci e Fabrizio Grassetti hanno impugnato l’appello cautelare presso il Consiglio di Stato per cercare di far riaprire le trasferte ai tifosi giallorossi. Dopo che il TAR aveva respinto il primo ricorso, ora è tutto rimandato presso il Consiglio di Stato. L’appello è stato presentato per richiedere l’annullamento completo del Decreto Ministeriale.
Enzo Le Fée è tornato a parlare della sua esperienza, negativa, alla Roma. Il centrocampista passato lo scorso gennaio al Sunderland, in Premier League sta ritrovando se stesso, anche grazie al tecnico che per primo ha creduto in lui: Regis Le Bris. Ecco le sue parole.
“Quando ero a Roma, ero un pochino triste perché non mi divertivo a giocare a pallone. E quando non mi diverto a giocare il mio calcio, divento triste. Volevo ritrovare la fiducia in me stesso e questo è il motivo per il quale ho scelto il Sunderland. Conosco Le Bris e so che avrebbe potuto darmi tutto ciò di cui avevo bisogno per dare il massimo in campo”.
La Serie A ha da poco ufficializzato le date e gli orari dalla ventottesima alla trentesima giornata. Le partite che la Roma dovrà affrontare in questi turni sono Genoa, Como e Lecce. Tutte e 3 le sfide sono state fissate di domenica alle 18:00. Ecco il programma completo.
Ventottesima giornata
Venerdì 6 marzo 20:45 | Napoli – Torino
Sabato 7 marzo 15:00 | Cagliari – Como 18:00 | Atalanta – Udinese 20:45 | Juventus – Pisa
Domenica 8 marzo 12:30 | Lecce – Cremonese 15:00 | Bologna – Verona 15:00 | Fiorentina – Parma 18:00 | Genoa – Roma 20:45 | Milan – Inter
Lunedì 9 marzo 20:45 | Lazio – Sassuolo
Ventinovesima giornata
Venerdì 13 marzo 20:45 | Torino – Parma
Sabato 14 marzo 15:00 | Inter – Atalanta 18:00 | Napoli – Lecce 20:45 | Udinese – Juventus
Domenica 15 marzo 12:30 | Verona – Genoa 15:00 | Pisa – Cagliari 15:00 | Sassuolo – Bologna 18:00 | Como – Roma 20:45 | Lazio – Milan
Lunedì 16 marzo 20:45 | Cremonese – Fiorentina
Trentesima giornata
Venerdì 20 marzo 18:30 | Cagliari – Napoli 20:45 | Genoa – Udinese
Sabato 21 marzo 15:00 | Parma – Cremonese 18:00 | Milan – Torino 20:45 | Juventus – Sassuolo
Domenica 22 marzo 12:30 | Como – Pisa 15:00 | Atalanta – Verona 15:00 | Bologna – Lazio 18:00 | Roma – Lecce 20:45 | Fiorentina – Inter