Torino-Roma a Chiffi: Mourinho lo definì il “peggior arbitro incontrato in carriera”. Granata sempre sconfitti nei match contro le big

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro della sfida tra Torino e Roma, valida per la ventunesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Il fischietto della sezione di Padova incontrerà la formazione giallorossa per la tredicesima volta in carriera e il bilancio recita 7 vittorie (tre consecutive negli tre ultimi precedenti), un pareggio e 4 sconfitte. L’ultimo precedente risale al 4 maggio 2025, quando la Roma vinse 1-0 contro la Fiorentina grazie alla rete di Artem Dovbyk e ai miracoli di Mile Svilar. In quel match il classe ’84 decise di graziare l’ammonito Moise Kean, il quale si liberò di Gianluca Mancini con una sbracciata ma l’arbitro scelse di non espellerlo. Da ricordare anche il clamoroso attacco di José Mourinho nei confronti di Chiffi al termine di un Monza 1-1 Roma del 3 maggio del 2023: Giocare con il peggior arbitro incontrato in tutta la mia carriera è dura e io in questi anni ne ho visti tanti scarsi. Non ha inciso sul risultato, ma è dura giocare con lui: tecnicamente orribile, dal punto di vista umano non è empatico e non crea rapporto con nessuno, dà un rosso a un giocatore che scivola all’ultimo minuto perché è stanco. Va a casa frustrato perché non dà il rosso a me, non gli ho dato l’opportunità. È un po’ il limite di questa squadra: non abbiamo la forza che hanno altre società di dire ‘Questo arbitro non lo vogliamo’. Io ho finito di allenare a 20/30 minuti dalla fine perché sapevo che altrimenti mi avrebbe espulso”. Lo Special One fu squalificato per 10 giorni e ricevette una multa da 50.000 euro.

Negativo, invece, il rendimento del Torino con il direttore di gara: 3 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte in 11 incroci. La squadra granata è sempre uscita sconfitta nei match contro le big (3-4 contro la Lazio, 1-2 contro l’Atalanta, 4-2 contro la Juventus e 2-3 contro il Milan) e tra questi c’è anche una sfida con la Roma (28 novembre 2021), vinta dai giallorossi per 1-0 grazie al gol di Tammy Abraham. Tutti i successi dei piemontesi però sono arrivati in casa (2-1 contro il Chievo Verona, 1-0 contro il Genoa e 1-0 contro l’Empoli).

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ROBINIO VAZ: chi è? (VIDEO)

LAROMA24 (Paolo Rosi) – La Roma, al lavoro per rinforzare il reparto offensivo al più presto, non perde di vista il futuro e monitora i migliori talenti del panorama europeo. L’ultimo nome accostato ai giallorossi è quello di Robinio Vaz, attaccante classe 2007 dell’Olympique Marsiglia, un profilo su cui c’è già la concorrenza di mezza Europa ma che la dirigenza romanista segue con grande attenzione.

LA CARRIERA – Nato il 17 febbraio 2007 a Mantes-la-Jolie, Vaz è un attaccante francese di origini guineane. Cresciuto nei settori giovanili di Mantes e Mantois, si trasferisce al Sochaux nel 2022, dove resta per due anni. Nell’estate del 2024, l’Olympique Marsiglia lo acquista per 200mila euro, aggregandolo inizialmente alla squadra riserve. L’esordio in prima squadra arriva il 14 gennaio 2025, in Coppa di Francia.

La stagione attuale, 2025-2026, è quella della sua progressiva affermazione. Nonostante i soli 18 anni, Vaz fa stabilmente parte della rosa della prima squadra, con cui ha già collezionato 14 presenze in Ligue 1 (con 4 gol e 2 assist) e 4 apparizioni in Champions League. Il suo impiego, tuttavia, è ancora limitato (24% dei minuti totali in campionato), ma il suo impatto ogni volta che viene chiamato in causa è degno di nota. Il suo contratto con l’OM scade il 30 giugno 2028. A livello di nazionale, ha fatto tutta la trafila delle giovanili francesi, dall’Under 16 fino alla recente convocazione con l’Under 20.

LE CARATTERISTICHE – Alto 1,85 m, Robinio Vaz è una punta centrale che unisce doti fisiche importanti a una sorprendente partecipazione alla manovra. Non è il classico centravanti statico, ma un attaccante moderno, abile nel pressing e nel lavoro difensivo (82° percentile per azioni difensive tra gli attaccanti).

Le sue statistiche avanzate (dati Fbref) evidenziano un profilo unico: pur non essendo un finalizzatore eccezionale (solo 2 tiri a partita, in media), ha una straordinaria efficienza sotto porta (0.74 gol su azione per 90 minuti, 95° percentile in Europa). È un giocatore che crea tantissimo per la squadra, come dimostrano i dati su assist (0.37 per 90′), azioni che creano un tiro (4.07 per 90′) e passaggi progressivi ricevuti (8.13 per 90′), tutti valori da top player europeo. Abile nel gioco aereo e nel proteggere palla, sa essere un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo del gioco offensivo. Un talento con un potenziale ancora tutto da esplorare.

La Roma ritrova Sacchi dopo due anni: giallorossi reduci da 4 successi consecutivi. Lecce vincente nell’unico incrocio in stagione

Sarà Juan Luca Sacchi l’arbitro della sfida tra Lecce e Roma, valida per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Via del Mare. La squadra capitolina ritrova il direttore di gara della sezione di Macerata dopo ben due anni: l’ultimo precedente risale al 26 febbraio 2024, quando i giallorossi vinsero 3-2 contro il Torino grazie alla tripletta di Paulo Dybala. Il classe ’84 ha arbitrato la Roma in cinque occasioni e il bilancio è positivo: una sconfitta all’esordio (2-0 contro la Sampdoria nell’annata 2020/21) e quattro successi consecutivi (1-3 e 2-1 contro l’Hellas Verona, 7-0 contro l’Empoli e 3-2 contro il Torino).

Il Lecce, invece, è la squadra più arbitrata da Sacchi in carriera al pari di Cittadella e Frosinone: in 17 precedenti la formazione salentina ha messo a referto 7 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. I pugliesi erano reduci da sei partite senza successi, ma hanno sfatato il tabù proprio in questa stagione grazie all’1-0 contro il Pisa (unico incrocio con l’arbitro nell’annata 2025/26).

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Alla scoperta di Emanuele Lulli, alla prima tra i grandi. Dal Tor Tre Teste alla chiamata di Gasperini

LAROMA24.IT – Il salto dal Tor Tre Teste alla Roma dei grandi, la prima chiamata con i grandi in amichevole contro il NEOM e oggi la prima convocazione fra i grandi: Emanuele Lulli si sta facendo strada con la maglia giallorossa. Il giovane terzino nato il 17 agosto del 2007 si sta mettendo in mostra da tempo, ha iniziato nelle giovanili e ora si sta allenando spesso agli ordini di Gian Piero Gasperini. Un esterno fantasioso, destro di piede, creativo, impiegabile anche più alto sul campo, che ha fatto bene con tutti gli allenatori avuti fino a questo momento con la maglia giallorossa, da Falsini a Guidi.Antonio Rizzo nella Roma Under 15 lo ha impiegato a centrocampo, come mezz’ala. È stato Gianluca Falsini, invece, a spostarlo per la prima volta sulla corsia esterna, dove ha subito lasciato il segno.

Nel 2021 il passaggio in giallorosso, dopo essersi messo in mostra con la maglia del Tor Tre Teste: nella stagione 2024/2025 è arrivato lo Scudetto nella categoria under 17, con 17 presenze e un assist. Stefano Versari, suo primo allenatore, a Il Romanista ha raccontato: “Era un leader. Perché se non c’era lui in partita, i suoi compagni erano tristi. Arrivava lui e compariva il sorriso sul volto degli altri bambini! E ne parlo emozionato. Con lui era una festa“. Nella stagione corrente ha già totalizzato 2 gol e 5 assist e l’anno scorso, nel settembre del 2024, ha firmato il suo primo contratto professionistico con la Roma, fino al 2027. In estate è arrivato anche l’esordio con la maglia della nazionale italiana, con l’Italia Under 19, nel match contro la Scozia.

Come Jacopo Mirra, altro giovane recentemente convocato fra i grandi per la prima prima volta, anche Lulli è gestito dall’agenzia di Pocetta, la GP Soccer and management, agente che cura gli interessi di Lorenzo Pellegrini.

Atalanta-Roma a Fabbri: prima stagionale con i giallorossi. Positivo il bilancio

Sara Michael Fabbri il fischietto di Atalanta-Roma, match in programma sabato sera alle 20:45. Per il direttore di gara sarà il primo incrocio stagionale con i giallorossi di Gasperini. L’ultimo precedente risale alla scorsa stagione, quando la Roma di Ranieri vinse in casa dell’Inter grazie al gol di Soulè, una sfida in cui non mancarono le polemiche sponda nerazzurra per il mancato calcio di rigore su un contatto tra Ndicka e Bisseck. In totale Fabbri ha diretto la Roma in 18 partite (9 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte) ed è la quarta squadra più arbitrata in carriera. I giallorossi, inoltre, sono imbattuti da 4 partite di fila sotto la sua direzione.

Sos gol cercasi: era dal 1993/94 che la Roma non segnava così poco

LAROMA24.IT – In cima alla letterina scritta da Gasperini, spergiurando di essersi comportato al meglio e di avere intenzione di fare lo stesso da qui in avanti, c’è almeno un attaccante, se non due. Le parole dopo Juventus-Roma dell’allenatore, d’altronde, avevano mollato definitivamente gli ultimi appigli di equilibrio dialettico dopo quasi metà stagione. “È evidente che stiamo cercando di migliorarci e di potenziarci in quella zona del campo”. Quella zona è l’attacco, per sineddoche il principale riferimento di quei 17 gol segnati appena, 6° peggior attacco della Serie A. Pari alla Fiorentina, per dire, punto più basso della classifica. Quanti il Cagliari o l’Udinese, meno di Sassuolo e Cremonese. Abbastanza per implorare un intervento dall’alto, quanto prima.

Un dato così basso, nelle prime 16 giornate, a Roma non veniva registrato da oltre 30 anni: era la stagione 1993/94, con Carlo Mazzone al timone, la seconda dall’apparizione ufficiale di Francesco Totti, Abel Balbo come principale finalizzatore che chiuderà la stagione con 13 reti segnate. Quella squadra, dopo l’1-1 con l’Inter alla 16a giornata, contava 15 reti segnate. Due in meno dello striminzito bottino attuale.

Nelle 31 stagioni che dividono l’attuale da quella che ferma il “record”, soltanto in due occasioni la Roma era scesa sotto la soglia dei 20 gol segnati nelle prime 16 giornate. Entrambe recenti, quasi premonitrici del picco negativo attuale: 19 gol nel 2022/23, 18 un anno fa. Sarà Dybala, con 18 reti di cui 12 in campionato, il miglior marcatore stagionale della squadra targata 2022/23. Scettro, per così dire, che finì a Dovbyk lo scorso anno, con lo stesso gruzzoletto in Serie A (12 gol) e uno in meno (17) complessivamente. Oggi, in condizioni residuali, seppur per motivi diversi, sono entrambi fermi a 2 reti stagionali. Per questo, anche per questo, Gasperini è arrivato a gridare aiuto.

I GOL SEGNATI DALLA ROMA ALLA 16a GIORNATA DAL 1990/91 AD OGGI:

2025/26 17 gol fatti

2024/25 18

2023/24 28

2022/23 19

2021/22 24

2020/21 35

2019/20 29

2018/19 29

2017/18 28

2016/17 36

2015/16 30

2014/15 28

2013/14 31

2012/13 38

2011/12 21

2010/11 21

2009/10 25

2008/09 21

2007/08 31

2006/07 36

2005/06 23

2004/05 30

2003/04 33

2002/03 27

2001/02 24

2000/01 31

1999/00 30

1998/99 33

1997/98 26

1996/97 26

1995/96 20

1994/95 21

1993/94 15

1992/93 17

1991/92 17

1990/91 23

Prima volta in stagione con Di Bello: 5 successi consecutivi e 7 gare senza sconfitta per la Roma. Il Genoa non vince con lui dal 2021

Sarà Marco Di Bello l’arbitro della sfida tra Roma e Genoa, valida per la diciassettesima giornata di Serie A e in programma lunedì alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara incontrerà i giallorossi per la 32esima volta e i capitolini sono di gran lunga la squadra più arbitrata in carriera (secondo il Napoli a quota 24).

Il bilancio per la Roma è molto positivo: 18 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. I numeri sono migliorati soprattutto negli ultimi anni: i giallorossi sono imbattuti da 7 gare (ultimo ko il 2-0 contro l’Inter nei quarti di finale di Coppa Italia andati in scena l’8 febbraio 2022) e negli ultimi cinque incontri sono arrivati altrettanti successi con un solo gol subito in totale. L’ultimo precedente risale alla scorsa stagione, quando Di Bello arbitrò lo 0-2 della Roma in casa del Torino nell’ultima giornata di campionato. L’unico Roma-Genoa diretto in carriera (stagione 2018/19) finì 3-2 per i padroni di casa grazie alle reti di Federico Fazio, Justin Kluivert e Bryan Cristante.

Davvero negativo il rendimento del Grifone con il fischietto della sezione di Brindisi: 3 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte in 14 precedenti (l’ultimo il 1° maggio 2023 in Serie B contro il Südtirol). Il successo più recente risale al 2021, quando il Genoa vinse 1-0 contro il Cagliari.

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JACOPO MIRRA: da 11 stagioni in giallorosso, il percorso del capitano della Primavera alla prima convocazione con Gasperini

LAROMA24.IT (Paolo Rosi) – Un’altra prima volta per un ragazzo del settore giovanile. Dopo la convocazione di Bah, per la sfida contro la Juventus Gian Piero Gasperini ha deciso di convocare Jacopo Mirra, difensore centrale e capitano della Roma Primavera. Una chiamata che arriva come premio per una crescita costante e come soluzione numerica all’assenza di Evan Ndicka, impegnato in Coppa d’Africa. Per il giovane difensore, che indosserà la maglia numero 76, si tratta della prima convocazione ufficiale tra i “grandi” in una partita di Serie A.

Nato a Roma il 10 luglio 2006, Mirra è un difensore centrale moderno, alto 1,89 m e di piede destro. Si definisce “veloce e con buona tecnica”, ma consapevole di dover migliorare “nell’uno contro uno e nella marcatura sull’uomo”. Doti che gli hanno permesso di diventare un leader e un punto fermo della squadra di Federico Guidi, di cui è capitano.

Romano di Selva Candida, Jacopo Mirra inizia a giocare nel Casalotti, per poi passare all’Urbetevere. La svolta arriva a 9 anni, con la lettera che sancisce il suo ingresso nel settore giovanile della Roma. Da quel momento, un percorso netto che lo ha visto scalare tutte le categorie: Under 17, Under 18 (dove ha segnato 5 gol) e infine, dal luglio 2024, la Primavera.

Quest’anno, da capitano, si è imposto come leader della difesa, collezionando 12 presenze e giocando il 70% dei minuti totali. La sua crescita è stata notevole, soprattutto dopo un periodo difficile a livello fisico lo scorso anno. Come ha raccontato lui stesso, problemi al flessore lo hanno costretto a un lungo stop: “È stato un periodo buio, ma mi ha insegnato tanto: prevenzione, fisioterapia, palestra. Ora vengo prima agli allenamenti e lavoro su macchinari specifici”. La sua agenzia è la GP Soccer and Management Srl, la stessa di Pellegrini e Zalewski.

La maglia della prima squadra, però, Jacopo l’ha già assaggiata. Il 31 maggio 2024, a Perth, De Rossi lo fece esordire nell’amichevole di fine stagione contro il Milan, facendolo subentrare proprio al posto di Ndicka. Un segno del destino, visto che la convocazione di oggi arriva proprio per sopperire all’assenza del difensore ivoriano.

Romano e romanista, anche di famiglia (“papà era contentissimo quando mi hanno preso”), Mirra incarna l’orgoglio di vestire questi colori: “Ogni ragazzo romano e romanista vuole indossare questi colori. La maglia della Roma è bella, non pesante. È un orgoglio”. Un sogno che ora continua con la prima chiamata in Serie A, con la speranza di trasformare l’emozione in un punto di partenza.

Ndicka-stop: dove non sono arrivati infortuni e squalifiche arriva la Coppa d’Africa. L’ivoriano si ferma a 59 presenze di fila in A

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – Si ferma a 59 la striscia di gare consecutive disputate da Evan Ndicka in Serie A. Partito martedì 16 dicembre per la Coppa d’Africa, il difensore della Costa d’Avorio rimarrà inutilizzabile almeno fino al 31 dicembre (data dell’ultima partita del girone) e al massimo fino al 18 gennaio del 2026, data della finale. Gian Piero Gasperini perde quindi un baluardo della sua Roma che fino ad adesso risulta essere la miglior difesa dei top 5 campionati Europei con solo 8 reti concesse. Prendendo in considerazione solamente la Serie A, la striscia di Ndicka parte ad Udine il 25 aprile del 2024. In panchina sedeva ancora Daniele De Rossi e il match era quello del Bluenergy Stadium (terminato 1-2 in favore dei capitolini grazie ad un gol in pieno recupero di Bryan Cristante) nonché il proseguimento di una partita sospesa 11 giorni prima: la sfida era iniziata il 14 aprile ed era poi stata interrotta al minuto 71 a causa di un malore accusato dallo stesso difensore ivoriano. Da quel giorno in poi, l’ex Eintracht Francoforte ha inanellato altre 58 partite consecutive, di cui 56 giocate dal primo al 90esimo minuto. Le eccezioni, oltre alla sfida contro l’Udinese, riguardano Roma-Hellas Verona del 28 settembre 2025 (in campo per 71 minuti) e Roma-Inter dello scorso 18 ottobre (in campo per 55 minuti).

Se invece si vuole allargare il discorso a tutte le competizioni, la striscia di match consecutivi disputati si ferma a 58. Dalla gara di Europa League del 7 novembre 2024 contro l’Union Saint-Gilloise, saltata per un attacco di febbre, Ndicka ha disputato in serie tutte e 14 le gare di Europa League, tutte le ultime 2 sfide di Coppa Italia e tutte e 42 le ultime gare di Serie A. Anche in questo caso il numero di partite non disputate per tutti e 90 i minuti è tre: oltre ai già citati match contro Hellas Verona ed Inter, infatti, c’è la sfida europea contro il Viktoria Plzen del 23 ottobre 2025, quando l’ivoriano è stato utilizzato per 16 minuti. Dopo 5237 minuti giocati Ndicka sarà dunque costretto a interrompere la sua striscia per andare a difendere la maglia del suo paese, altra squadra in cui la sua presenza è imprescindibile. La Roma dovrà fare a meno di lui e contando la sua importanza, la sua costanza e la sua affidabilità difensiva, sarà veramente difficile andarlo a sostituire.

Torna Sozza dopo il derby: dalla furia di Ranieri a Bergamo all’ultimo attacco di Mourinho. Con lui Gasperini vinse 0-4 in casa della Juve

Sarà Simone Sozza l’arbitro dell’attesissimo big match tra Juventus e Roma, valido per la sedicesima giornata di Serie A e in programma sabato alle ore 20:45. Per il fischietto della sezione di Seregno si tratta del secondo incrocio stagionale con i giallorossi e l’ultimo incontro è il Derby della Capitale del 21 settembre vinto per 0-1 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini.

I capitolini sono la squadra più arbitrata in carriera dal classe ’87 e il bilancio recita 8 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte in 15 precedenti. Tra queste partite c’è anche uno Juventus-Roma risalente al 30 dicembre 2023: i bianconeri vinsero 1-0 e la firma fu di Adrien Rabiot.

Nonostante i risultati positivi, il rapporto tra la squadra giallorossa e Sozza è caratterizzato da alcuni episodi controversi e l’ultimo avvenne durante Atalanta-Roma della scorsa stagione, quando Claudio Ranieri andò su tutte le furie in seguito all’intervento del VAR per un contatto in area di rigore tra Mario Pasalic e Manu Koné: “Ci hanno sempre detto che il VAR interviene solo se c’è un evidente errore, ma qui si vede Pasalic sbagliare l’intervento e toccare il ginocchio del mio giocatore. L’arbitro aveva fischiato il penalty e doveva rimanere tale! Sul rigore possiamo discutere, ma spiegateci per giustizia sportiva perché il VAR è intervenuto. Sozza non mi ha dato spiegazioni, non ero degno di riceverle…”.

Un mese fa anche José Mourinho tornò all’attacco e lo fece al termine di una partita di Champions League tra Benfica e Bayer Leverkusen, arbitrata proprio da Sozza: “È un arbitro che purtroppo conosco bene. So che non nutre molto affetto per me e nemmeno io ne ho per lui, ma non credo che abbiamo perso per colpa sua. È raro comunque vedere un arbitro dare un cartellino giallo al portiere nel primo tempo… Il Leverkusen è stato antisportivo e quando una squadra si comporta così la colpa è di una sola persona: l’arbitro“.

Sono otto, invece, i precedenti con la Juventus e il bilancio recita 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Le ultime due partite dei bianconeri dirette da Sozza sono state contro l’Atalanta: il 9 marzo 2025 la Dea di Gian Piero Gasperini vinse 0-4 in casa della Vecchia Signora, mentre quest’anno la squadra di Ivan Juric fermò gli uomini di Ivan Tudor sull’1-1 all’Allianz Stadium.

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