La Joya è finita. Dybala operato, out altri 45 giorni e addio alla Roma

Ha rimesso la freccia, ma per fermarsi ai box. Ancora una volta. La Joya è finita, stavolta sì. Niente sorpassi, niente assist, niente recuperi in extremis. Solo lacrime amare per lo sconforto, come quelle versate a metà febbraio in allenamento dopo aver avvertito una nuova “scossa” al ginocchio sinistro infiammato. Il 32enne Paulo Dybala urla al cielo la sua rabbia per l’ennesimo infortunio che ne compromette la stagione in corso e, a questo punto, ne chiude virtualmente l’esperienza a Roma, a pochi mesi dalla scadenza a giugno del contratto che non verrà rinnovato. Ieri l’argentino si è sottoposto a Villa Stuart ad un intervento in artroscopia chirurgica per il quale la sentenza è stata chiara: 45 giorni di recupero proprio in coincidenza con la fase clou del campionato e la volata Champions.

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Paulo potrà rientrare ragionevolmente solo contro l’Atalanta all’Olimpico il 19 aprile, quando alla fine del campionato mancherà poco più di un mese. Una storia d’amore con la Roma, quindi, che a questo punto sembra ormai ai titoli di coda. Sui social e e nelle trasmissioni in radio anche i tifosi più affezionati si sono arresi.

«È stato bello, grazie di tutto. Ma è il momento di dirsi addio», ha scritto qualcuno sulle piattaforme. Considerate troppe, evidentemente, 14 partite già saltate in questa stagione anche per i sognatori giallorossi più incalliti, davanti a quella che appare sempre più come la fine di un’era in Italia di un giocatore di gran classe che, però, conti alla mano, guadagna troppo (8 milioni di curo a stagionc, bonus compresi) per il rendimento che ha finora offerto a causa della sua fragilità e dei continui infortuni.

Dopo la nascita della primogenita Gia (forte il desiderio della famiglia di crescerla in Argentina…) sembra quasi fisiologico, cosi, un ritorno in patria e un approdo a fine stagione al Boca Juniors in cui ritroverebbe l’amico ed ex giallorosso Leandro Paredes. E stavolta nessuno farà di certo “barricate” per impedirne l’addio, come accaduto un anno e mezzo fa quando saltò all’ultimo momento il trasferimento in Arabia Saudita. […]

(gasport)

Nuova trequarti per il Genoa Pronti Zaragoza e Venturino

Dybala non c’è, anzi non ci sarà a lungo. E Soulé è ancora alle prese con la pubalgia. Gasperini contro il Genoa è di nuovo con gli uomini contati in attacco, ma punta sulla voglia di riscatto (in tutti i sensi) di due uomini che ora si contendono il posto della Joya.

E che puntano proprio nell’acquisto a titolo definitivo da parte della Roma a fine stagione. A Genova sarà ballottaggio tra Bryan Zaragoza e Lorenzo Venturino sulla trequarti. leri Gasp li ha alternati al fianco di Pellegrini e alle spalle di Malen. Lo spagnolo sembra in vantaggio, ma Venturino conosce bene Marassi e Il Genoa. La terza via porta a Pisilli che, però, dovrebbe agire al fianco di uno tra Cristante e Koné. […]

(gasport)

La Joya e il Malen

Nella settimana di Napoli-Roma (15 febbraio), mentre i giornali promettevano il ritorno di Dybala tra i titolari, Paulo calciò a Trigoria, sentì un dolore e si spaventò fino a piangere lacrime di fru-strazione: “Perché mi faccio sempre male?“.

Lo confortarono: “Tranquillo, è stata solo una scossa“. Invece uscì dai convocati, non è più entrato in campo e ieri è stato operato al ginocchio. Quella domanda sconsolata racchiude il suo destino, tessuto dalle streghe delle fiabe: “Ti chiameranno Joya perché ne avrai e ne regalerai, ma a piccoli sorsi”. […]

Il ginocchio è quel piccolo ponte tibetano dal quale transitano le idee artistiche per arrivare ai piedi che le dipingono. Il ponte di Paulo si è rotto di nuovo. leri l’hanno riparato. Ricomincia l’attesa dell’incanto. Intanto però Gasp ha perso la miglior ipoteca su un posto Champions: la coppia Dybala-Malen.

Quel Torino-Roma del 18 gennaio, in cui i due si cercarono e trovarono di continuo, un gol a testa, con un’intesa istintiva da colpo di fulmine, non ha avuto repliche. La coppia nasconde il destino di Paulo tessuto dalle streghe: la Joya e il Malen.

(gasport)

Dybala si è operato. Il professor Mariani: «Stop di 45 giorni»

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Tutte le altre strade avevano portato ad un vicolo cieco e l’ultima rimasta era quella dell’operazione chirurgica. Ed è proprio grazie all’intervento a cui è stato sottoposto ieri al menisco che Paulo Dybala spera di poter essere ancora utile alla Roma nella fase conclusiva della stagione. Come anticipato da Il Tempo, giovedì, dopo l’ennesimo dolore accusato durante l’allenamento in gruppo con i compagni, è stata presa la decisione di eseguire un’artroscopia diagnostica per capire l’effettiva entità del danno al ginocchio, visto che tutti gli esami diagnostici a cui si è sottoposto l’argentino da fine gennaio non avevano evidenziato particolari patologie.

Ieri mattina è quindi andato in scena il «test» definitivo, con l’intervento esplorativo eseguito a Villa Stuart da Pier Paolo Mariani. È proprio il professore a raccontarci come è andata e a prevedere un rientro in campo prima della fine del campionato: «Giovedì sera ci hanno portato il giocatore, che è stato sottoposto a risonanza magnetica. Aveva disturbi ripetuti, che si ripresentavano frequentemente. Per arrivare alla diagnosi abbiamo utilizzato macchine di alta tecnologia, che hanno permesso una ricostruzione tridimensionale. Abbiamo quindi deciso, insieme al dottor Petrucci (medico del club, ndr), di eseguire un’artroscopia diagnostica e poi, ovviamente, chirurgica nel contempo. Si è evidenziata una rottura, longitudinale, minima del menisco esterno, che è stato asportato in minima parte. Domani (oggi, ndr) potrà togliere la fasciatura, ma il giocatore voleva tornare subito a casa per vedere la sua bambina nata da pochi giorni».

Mariani entra poi nel dettaglio dei tempi di recupero del classe 1993: «Per un menisco esterno uscirà dall’area medica tra 45 giorni, poi saranno i preparatori, i medici e infine l’allenatore a decidere quando tornerà in campo. Quando l’ho salutato mi è sembrato risollevato per aver risolto il fastidico che si portava dietro da tempo». Tempistiche leggermente differenti da quelle comunicate dalla Roma nel bollettino medico ufficiale: «L’ artroscopia ha evidenziato una piccola lesione parziale del menisco esterno che è stata regolarizzata. Il calciatore dovrà seguire un percorso riabilitativo di circa 5 settimane».

Si prolunga quindi l’assenza della Joya, che si era fatto male al ginocchio contro il Milan nel match del 25 gennaio. Secondo i tempi stilati da Mariani, sarà costretto sicuramente a saltare le sfide con Genoa, le due con il Bologna in Europa League, Como, Lecce, Inter, Pisa e Atalanta, oltre all’eventuale doppio impegno ai quarti di finale in coppa. Una bella mazzata per le sue residue speranze di convincere la Roma a rinnovare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.

Nel frattempo, nei giorni in cui si sta preparando la sfida contro il Genoa di De Rossi, Gasperini ha avuto un contatto con i Friedkin: una call con i proprietari per fare un punto della situazione del club.

TORRI: “Dybala? Mi arrendo definitivamente” – PRUZZO: “Contro il Genoa può essere una partita scivolosa”

Weekend di Genoa-Roma, in una sfida tra passato presente e futuro per entrambe le squadre. Da un lato Daniele De Rossi, figlio di Roma, dall’altro Gian Piero Gasperini, che nella Genova rossoblu ha iniziato la sua scalata. Una partita ostica per entrambe le compagini, una partita da affrontare al massimo sia per il Grifone che per i giallorossi.

Nell’etere romano il focus è tutto sul match, anche se non mancano i commenti sulla delicata situazione Dybala. Per Roberto PruzzoLa Roma deve stare molto attenta alla partita contro il Genoa“. “Su Dybala c’è da allargare le braccia” dice invece Piero Torri.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma deve stare molto attenta alla partita contro il Genoa, può essere una gara scivolosa. Malen? Può giocarle anche tutte, ma è chiaro che poi i centravanti qualche passaggio a vuoto ce l’hanno e bisognerebbe essere in grado di trovare il modo di andare avanti lo stesso (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Il Genoa è una squadra difficile da incontrare in casa: sarà una partita vera contro una squadra temibile e aggressiva. Questo è un punto di svolta per la Champions e la Roma deve portare a casa i tre punti, ma la reputo una gara da pareggio… (FERNANDO ORSIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Su Dybala c’è da allargare le braccia: mi arrendo definitivamente, chissà se lo rivedremo con la maglia della Roma… (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Dybala? Se non è finita qui, poco ci manca. Forse per una mancanza di interpreti la Roma dovrà fare una scelta tra campionato ed Europa League (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Zaragoza? Alla Roma serviva un giocatore da impatto immediato (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Per il quarto anno consecutivo la Roma non avrà Dybala nel momento decisivo della stagione (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Soulé? Si è pagato l’azzardo di Napoli (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

L’intervento di Dybala? L’unico dispiacere è non averlo fatto un mese fa… (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Soulé ha la pubalgia perché ha dovuto stringere i denti e sopperire alla mancanza di Dybala (DAVID ROSSI, Retesport, 104.2)

LIVE – Stadio Roma: tutte le commissioni favorevoli, il 13 marzo il voto in Assemblea Capitolina. Ruberti (dg Comune): “Previsti altri passaggi importantissimi”

Avanza il progetto dello Stadio della Roma a Pietralata e oggi sono previste nuove riunioni: la prima, in mattinata, vedrà come protagoniste le Commissioni Mobilità, Urbanistica e Ambiente, mentre alle 13 toccherà alla Commissione Sport. Ecco tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

LIVE

14:10 – Anche dalla Commissione Sport è arrivato il parere favorevole. Tutte le Commissioni, quindi, hanno dato l’ok alla delibera del Piano di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) presentato dalla Roma per la realizzazione del nuovo stadio a Pietralata. La prossima tappa sarà la discussione in Aula e la riunione dell’Assemblea Capitolina è stata fissata per venerdì 13 marzo.

(Agenzia Nova)

10:50 – Le Commissioni Mobilità, Ambiente e Urbanistica del Campidoglio, presiedute da Giovanni Zannola del Pd, Giammarco Palmieri del Pd e Tommaso Amodeo della lista Civica Gualtieri, hanno espresso parere favorevole a maggioranza sulla delibera che recepisce il Piano di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) presentato dalla società giallorossa per la realizzazione dello stadio della As Roma a Pietralata e che assolve alle prescrizioni indicate dal consiglio comunale nel maggio del 2023. Il parere è stato espresso con 6 voti favorevoli e due consiglieri che non hanno partecipato al voto sia in commissione Mobilità sia in commissione Ambiente, mentre in commissione Urbanistica l’atto ha ottenuto 6 voti favorevoli.

Il documento adesso deve essere analizzato in una ultima commissione competente, quella Sport, in programma alle 13:00 di oggi. Nel corso della seduta è stato annunciato un confronto con i comitati contrari all’opera prima della discussione della delibera in Assemblea capitolina, in programma per venerdì 13 marzo. Sui rilievi sollevati dalle opposizioni sulla mobilità, i parcheggi e la Zona a traffico limitato per il limitrofo l’ospedale Pertini, l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, ha precisato: “La delibera propone soluzioni a tutte le prescrizioni dettate dall’Assemblea capitolina e che dovranno essere valutate e approvate dalla Conferenza dei servizi decisoria, non stiamo firmando oggi un permesso a costruire che, invece, arriverà al termine dell’iter burocratico”.

(Agenzia Nova)

09:33 – Arrivano le dichiarazioni di Albino Ruberti, direttore generale di Roma Capitale: “Non è che con questa delibera finisce l’iter per lo stadio della Roma. Ci saranno altri passaggi importantissimi come l’assoggettabilità a Vas e la Conferenza di Servizi decisoria. Non si esaurisce qui né il dibattito né la procedura“.

08:50 – Come riportato da Alessio Di Francesco su X, alcuni consiglieri si sono resi protagonisti di un vero e proprio sfottò verso uno dei presidenti di commissione poco prima dell’inizio della seduta congiunta tra Mobilità, Urbanistica e Ambiente e il motivo è legato all’outfit biancoceleste indossato.

Calciomercato Roma: spunta l’ipotesi Giuntoli per il post Massara, piace a tanti club italiani ed esteri. Ieri era a Londra per Tottenham-Crystal Palace

Squadra che vince non si cambia. Ma, appunto, deve vincere. E il quarto posto, con la qualificazione in Champions League, a Trigoria sarebbe una vittoria per tutti. Per i conti del club, per i Friedkin, per Gasperini. E pure per il direttore sportivo Frederic Massara. Perché da settimane la famosa radio mercato ha preso a gracchiare un nome. È quello di Cristiano Giuntoli, ds dal curriculum pesante ma ora senza scrivania. Se le strade dei giallorossi e di Massara a fine stagione dovessero dividersi, l’ex manager di Juventus e Napoli sarebbe in pole per raccoglierne l’eredità.

Un’ipotesi che, giorno dopo giorno, è diventata sempre più forte. […]

La programmazione sportiva sembra procedere nella stessa direzione dei risultati del campo. Eppure la voce continua a circolare: «Dopo un anno, Giuntoli e Gasperini potrebbero finalmente lavorare insieme». Il riferimento degli addetti ai lavori è al mancato arrivo dell’allenatore di Grugliasco sulla panchina della Juventus la scorsa estate, prima dell’addio del dirigente. A fare il nome di Gasp era stato proprio Giuntoli. Ora la storia potrebbe cambiare. Questione di tempo. Quello che proprio Giuntoli sembra spendere a Roma, visto che i ben informati raccontano di apparizioni fugaci del dirigente in alcuni ristoranti della capitale, proprio con Gasperini (cena con Totti inclusa) tornati negli ultimi mesi luoghi centrali della narrazione giallorossa.

A Trigoria sarà turnover? In attesa di novità, Massara si tappa le orecchie e continua a lavorare per la prossima stagione. È abituato così: quando era al Milan nemmeno lo scudetto gli salvò il posto. Stavolta il futuro dipende dai Eriedkin e pure dal loro superconsulente, Claudio Ranieri. I due, contro la Juventus, erano seduti uno accanto all’altro in tribuna. Del fantasma di Giuntoli, almeno all’Olimpico, nessuna traccia. Per il futuro si vedrà.

(La Repubblica)


Come rivelato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, Cristiano Giuntoli è stato avvistato ieri a Londra e ha assistito dalla tribuna del Tottenham Hotspur Stadium al match tra Tottenham e Crystal Palace. L’ex dirigente della Juventus si è recato in Inghilterra per seguire da vicino l’allenatore degli Spurs Igor Tudor, con il quale ha lavorato alla Vecchia Signora. Resta da capire il futuro di Giuntoli, che è seguito da numerosi club italiani ed esteri.

Gasperini: «L’applauso dei genoani alla prima contro è tra le più grandi gioie della mia carriera»

IL SECOLO XIX – Se Daniele De Rossi ha scritto un bel pezzo di storia della Roma, soprattutto da calciatore, e ora guida il Genoa, Gian Piero Gasperini è uno dei tecnici più vincenti della lunga, gloriosa e spesso travagliata epopea rossoblù. Da dieci anni l’allenatore di Grugliasco sfida il Grifone da avversario, prima con l’Atalanta e da questa stagione con la Roma, ma non ha mai dimenticato la squadra con cui per la prima volta si è imposto in Serie A, arrivando anche per ben due volte a qualificarsi per le coppe europee, con il suo calcio rivoluzionario e appassionante.

A cosa penserà quando domenica uscirà dal tunnel che dagli spogliatoi fa sbucare sul prato del Ferraris?

«A quell’applauso che i tifosi genoani mi riservarono quando tornai qui per la prima volta da avversario. In quel momento ero l’allenatore del Palermo, quell’applauso mi emozionò e mi commosse. Lo metto tra le più grandi soddisfazioni della mia carriera. Al Genoa ho vissuto otto anni belli e intensi, a quel club e quei tifosi sono rimasto molto legato. Ora sono alla guida della Roma, ogni volta che torno l’emozione si rinnova».

[…]

A fine dicembre vinse la Roma senza discussioni ma da allora entrambe le squadre sono cresciute e migliorate, anche grazie al mercato.

«È vero, sono due squadre in salute, sono cresciute e stanno lottando ognuna per i propri obiettivi con l’ambizione di potercela fare. Se lo meriterebbero entrambe. E so che la gara di domenica sarà molto dura, perché il Genoa sta bene, gioca un calcio di qualità e conosco la pressione che quello stadio può mettere sugli avversari».

[…]

De Rossi non avrà Baldanzi, che si è di nuovo fermato per problemi muscolari.

«Questo mi spiace perchè nelle ultime partite stava dimostrando tutto il suo valore. Ha avuto un lungo periodo in cui non ha avuto problemi fisici, poi tra dicembre e gennaio è incappato nell’influenza e in un infortunio muscolare che lo hanno frenato».

Da gennaio ha a disposizione Venturino, un giovane nato e cresciuto nel settore giovanile del Genoa a cui ha già dato spazio e fiducia. Che idea se ne è fatto?

«È un ragazzo che ha delle qualità importanti, ci torneranno molto utili. Ha già avuto spazio, se lo è meritato e deve continuare cosi».

Champions e salvezza, riusciranno Roma e Genoa a conquistarle?

«Il campionato è ancora lungo e gli obiettivi non sono facili, c’è tanta concorrenza. Ma sono convinto che entrambe abbiano le qualità per riuscire a raggiungerli. E per me sarebbe una doppia gioia».

Il rischio dietro il divieto

Grava il divieto trasferte sui tifosi della Roma. L’esito degli scontri sulla A1 tra romanisti e fiorentini, figli di uno dei classici appuntamenti dati negli incroci tra un viaggio qui (i giallorossi andavaro a Torino) e uno lì (i viola a a Bologna). Era il 18 gennaio, il ministro dell’Intero Piantedosi ha disposto per decreto lo stop ai viaggi al seguito della squadra (per entrambe le tifoserie). Non è certo la ratio del decreto il problema: su quella decide l’autorità nazionale di pubblica sicurezza e punto.

Più in generale si sa che la Uefa non ama molto i divieti, le partite con i tifosi al seguito sono quelle più godibili. Una volta, un bel po’ di anni fa, anche da noi vietare significava quasi abdicare ad un ruolo: la linea era più quella di far partire i tifosi e gestire l’ordine pubblico anche con fermezza di fronte ad eventuali violenze e intemperanze. […]

Nel frattempo la trasferta a Marassi resta vietata ma solo per Roma e provincia e non tutta la regione (dopo il ricorso al Tar vinto il 19 febbraio scorso).

In più la Questura locale ha disposto l’obbligo di occupare i pochi posti fuori abbonamento dello stadio del Genoa, ai soli possessori della fidelity card rossoblù (sottoscritta entro il 23 febbraio, altra curiosità): questo per evitare anche assembramenti di gruppi giallorossi organizzati da fuori Roma in aree raccolte e definite (nella fattispecie si parla della Gradinata Sud e dei Distinti).

(corsport)

Avviso ai naviganti. Si lavori per la Roma

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Anche se la vita sembra scorrere tranquilla, tra una vittoria sfumata contro un ex che da Trigoria è fuggito e un’altra inseguita contro un altro ex che più di altri ha rappresentato il disagio di come dalle nostre parti si possano complicare storie apparentemente serene, forse è il caso che qualcuno cominci a a mettere un freno alle indiscrezioni che continuano a mettere su posizioni assai distinte i protagonisti della nuova e si spera vincente stagione romanista.

Ranieri, Massara e Gasperini sembrano camminare su rette parallele che non si incontrano mai, nonostante il totale (o quasi) gradimento che ciascuno di loro gode presso la tifoseria giallorossa e la fiducia molto solida che Friedkin ha riposto in loro. […]

Oggi, spiace dirlo, ma non sembra così. Basta mettere insieme i puntini che la realtà tratteggia ogni giorno. Dal mercato passato a quello futuro, dalle questioni mediche a quelle organizzative, dall’under 23 alla vicenda Totti, non c’è stato un argomento extracampo su cui si è avuta l’impressione che a Trigoria ci fosse identità di vedute.

È solo un’impressione? Speriamo tutti sia così, ma chiunque oggi metta piede nella sede romanista poi uscendo racconta una realtà differente. […]

Magari non serve a niente ribadirlo, ma a nessuno venga in mente oggi di immaginare un futuro senza Gian Piero Gasperini. Ci metta mano il presidente Friedkin, prima che le questioni si complichino.