Le due fasce dell’U17 d’oro made in Roma

Nell’Italia U17 che è salita sul tetto d’Europa ci sono due titolari che fanno parte del settore giovanile della Roma: si tratta di Giampaolo Bonifazi e Lorenzo Dattilo. Entrambi terzini, entrambi protagonisti in azzurro, con la maglia da titolare nella finale contro il Belgio.

Bonifazi, glà blindato con il primo contratto da professionista fino al 2028, ha occupato la corsia sinistra mettendo dentro tutta la sua grinta. Perno della classe 2009, in questa stagione ha giocato sia in Under 17 che in Under 18. […]

Un discorso simile vale per Dattilo, terzino destro, unico classe 2010 dalla spedizione azzurra insieme a Croci della Fiorentina. Ha una spiccata propensione offensiva il capitano dell’Under 16 della Roma, che vuole ricalcare le orme di Florenzi. I numeri in campionato dicono tutto: 23 presenze e 5 gol.

(Corsport)

Mancio e Pelle inseparabili anche in ferie

Quella tra Mancini e Pellegrini, più che un’amicizia, è una fratellanza. Sancita in campo (quest’anno hanno deciso i due derby) e forgiata fuori anche grazie all’ottimo rapporto tra le mogli Elisa e Veronica. I due pilastri della Roma, in attesa del rinnovo, stanno trascorrendo dei giorni di relax con le rispettive famiglie a Ibiza. Il terzo elemento di questo trio spesso inseparabile, Cristante, ha invece scelto la Toscana per staccare la spina. […]

(Corsport)

La Roma ha il si di Mason. Intesa con Greenwood che ha salutato Marsiglia

Adesso non è più soltanto un’idea, un desiderio o una suggestione di mercato estivo. La Roma comincia a credere seriamente a Mason Greenwood. E più passano i giorni, più la sensazione è che il club giallorosso stia provando a costruire qualcosa di importante attorno al talento inglese, il grande obiettivo individuato per consegnare a Gasperini un attacco di livello internazionale. […]

La fiducia della Roma nasce soprattutto dai contatti continui e positivi con il padre-agente dell’attaccante. Dialoghi costanti, approfondimenti, confronti che hanno portato a una base d’intesa tra le parti. L’ingaggio sarà pesante, superiore ai 4 milioni netti a stagione più i bonus a salire negli anni. Uno stipendio da Champions. Ma il segnale più incoraggiante arriva dalla volontà del giocatore, affascinato dalla prospettiva di trasferirsi nella Capitale. Dietro le quinte il lavoro procede senza sosta. […]

La strategia è chiara: accelerare per evitare che la corsa si trasformi in una lunga maratona di mercato. L’obiettivo è chiudere in fretta, bruciando la concorrenza e lanciando un messaggio forte a tutta la Serie A. Anche il giocatore, dal canto suo, vuole definire il futuro il prima possibile. Ha già salutato Marsiglia, riconsegnando le chiavi dell’appartamento che occupava ad Aix-en-Provence e chiudendo di fatto la sua esperienza francese. […]

Un ostacolo è chiaramente anche il costo dell’intera operazione. Il Marsiglia valuta Greenwood 55 milioni di euro compresi bonus, mentre il calciatore chiede uno
stipendio da protagonista assoluto. Un investimento totale enorme tra cartellino e ingaggi, vicino ai cento milioni lordi complessivi nell’arco di un contratto quinquennale. La prima mossa giallorossa sarà prudente ma significativa: offrire al Marsiglia circa 40 milioni di euro bonus inclusi. Una proposta destinata a non bastare, ma utile per certificare una realtà che ormai appare evidente. La Roma fa sul serio. […]

Intanto sul fronte esterni c’è da registrare l’interesse concreto per Costantino Favasuli, il promettente esterno di destra del Catanzaro protagonista in Serie B e anche in Nazionale. Ventidue anni, 42 presenze con 2 gol e 9 assist, il ragazzo è seguito attentamente dalla Roma che può mettere sul piatto tra i 5 e gli 8 milioni di euro per soddisfare le richieste del club calabrese, che dovrà girare il 50% della rivendita alla Fiorentina, oltre magari a girare qualche giovane in prestito con possibile riscatto e controriscatto.

(Corsport)

La Roma va piano, Gasp aspetta. Friedkin riflette sulle cessioni

Eppur si muove. Sottotraccia, direbbe Gasperini, ma qualcosa sta succedendo. E certo che due aspetti si possono sottolineare. «La Roma in vantaggio» non era solo la frase più bella mondo da ascoltare, per i suoi tifosi, ma anche un’oggettiva fotografia della situazione alla sera del 24 maggio, alla fine del campionato, tra competitor in difficoltà, altre senza nulla di nulla e altre ancora costrette a cambiare guida tecnica. Quel vantaggio lì, quell’abbrivio dovuto anche all’entusiasmo del terzo posto, oggi pare un ricordo. E non solo per le lungaggini relative all’insediamento del nuovo direttore sportivo, quel Tony D’Amico che sta risolvendo questioni economiche con l’Atalanta e la Roma che aspetta di annunciarlo (ogni giorno è buono).

Ma ci sono almeno altri due aspetti su cui il club non ha ancora rassicurato il suo allenatore. Il primo, i rinnovi. Benintesi: il club non è rimasto fermo, non del tutto. Ad esempio, Ryan Friedkin e Carlos Novel, agente di Dybala, hanno avuto più di un contatto in questi giorni. Ma perché si arrivi alla firma c’è la volontà di aspettare l’insediamento di D’Amico. Chissà, magari i prossimi giorni saranno quelli buoni, così da lanciare nel migliore dei modi la campagna abbonamenti… Ma vale per la Joya, come per Pellegrini e a maggior ragione per Celik: finche non si firma, non si elimina la possibilità di inserimenti di altri club.

E poi c’è la questione bilancio. Ovvero settlement agreement: sono 50 i milioni di euro di plusvalenze (non cessioni, plusvalenze) che la Roma deve realizzare entro il 30 giugno, tre settimane a partire da oggi: niente, in tempi di mercato. Ad oggi è tutto fermo, giusto qualche abboccamento relativo a Ndicka e nulla più. Come se ne esce? Con un dialogo che i Friedkin hanno avviato con la Uefa. La Roma starebbe valutando l’opportunità di allungare di un anno, dunque fino al 30 giugno 2027, il settlement agreement. […]

(Corsera)

D’Amico non si sblocca. Rinnovi in stand-by

Ipotizzare il giorno dell’annuncio di D’Amico è ormai una chimera. Ogni momento sembra essere quello buono, ma l’accordo con l’Atalanta per la risoluzione del contratto non è ancora stato trovato. Un ritardo che sta complicando il lavoro che di certo non manca. In primis: i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik.

Per Paulo il traguardo finale si avvicina. […] Lorenzo, invece, aspetta una chiamata ma la proposta economica è simile a quella per Dybala (durata fino al 2028). Da limare ancora la distanza con Celik (600mila euro). […]

(Il Messaggero)

Voglia di attaccanti. A Gasp mancano almeno venti gol. Tocca a Greenwood

All’appello, facendo un paio di conti, gli mancano una ventina di gol. Perché se l’arrivo di Malen a gennaio (con 14 reti in 18 partite) ha certamente rimpinguato il bottino offensivo, alla fine della stagione Gasperini ha toccato il dato più basso di reti in campionato degli ultimi 8 anni da allenatore: 59. Un inedito per un tecnico che predilige la fase offensiva: basti pensare che negli ultimi 7 anni all’Atalanta aveva viaggiato alla media di 78 centri con punte apicali di 90 e 98. In soli due casi era sceso sotto la soglia dei 70: 66 gol nel 2022-23 e 65 nella stagione precedente. […]

Per intenderci ancora meglio: nella stagione 2024-25 sui 78 gol segnati, 50 sono arrivati dal reparto offensivo (64%); 59 su 98 nel 2019-20 (60%); 50 su 90 nel 2020-21 (55%). Quest’anno ci si è fermati alla soglia del 50% ma soltanto grazie all’incredibile score nel girone di ritorno di Malen.

Gasp ha le idee chiare. Vuole almeno due titolari alla voce esterni offensivi, al netto della conferma di Dybala e Pellegrini. A sinistra si guarda con attenzione i profili di Summerville e Tel mentre a destra, l’uomo individuato per il salto di qualità è Greenwood. I numeri parlano per l’inglese: 10, 22 e 26 sono le reti segnate dall’inglese nell’ultimo triennio. Praticamente un altro Malen. Trattativa che deve partire ufficialmente ma la base di partenza è 50 milioni. Avvicinabile con i bonus ma una cifra comunque considerevole. Anche perché Greenwood per il Marsiglia rappresenta la gallina dalle uova d’oro. […]

(Il Messaggero)

    Malinovskyi: «Il Genoa è nel cuore. Liti con Gasp? Falso La famiglia in Ucraina sotto droni e missili»

    GASPORT – Se la storia di Ruslan Malinovskyi dovesse essere paragonata ad un film, il più adatto sarebbe probabilmente «Il gigante di ferro». Non solo per un mancino di titanio (per certi versi nel vero senso della parola) o la capacità di mettersi alle spalle un infortunio horror in tempi record – 149 giorni per recuperare da frattura e lussazione articolare del perone – ma pure perché la prima (mezza) lacrima è piovuta solo al momento dell’addio. Dopo sei anni e mezzo in Italia tra Genoa e Atalanta, il tempo dei saluti è arrivato. Destinazione Trabzonspor, Turchia. […]

    Nel 2013 raggiunse la promozione nella massima categoria ucraina con il Sevastopol, club che poi si sciolse a causa della guerra del Donbass. Già all’epoca…

    «Prima giocavo in C con la terza squadra dello Shakhtar, poi andai proprio al Sevastopol: una città che viveva di calcio, ma in una zona occupata dalla Russia. Bisognava scappare da lì. I miei genitori, mio fratello, più in generale la mia famiglia e molti amici sono tutti rimasti in Ucraina ancora oggi. La situazione è sempre la stessa: droni, missili balistici, sirene che suonano quando qualcosa passa sui cieli della città… Possiamo passare a un tema più soft?»

    […]

    Sfioraste la semifinale di Champions League: sconfitta ai quarti con il Psg da 1-0 a 1-2 tra il 90′ ed il 93’…

    «Con Remo Freuler che si stira e non può proseguire la partita mentre abbiamo appena finito i cambi… episodi che fanno la differenza. Il Psg dell’epoca non era quello di oggi, ma in semifinale avremmo giocato contro il Lipsia. Il pensiero di poter giocare la finale lo avevo eccome, avremmo scritto la storia. Ci credevo tantissimo».

    Dopo il suo addio all’Atalanta si parlò di qualche sua incomprensione con Gasperini: realtà o fantasia?

    «Macché, una normalissima situazione di calcio: erano arrivati nuovi calciatori, io giocavo meno e si era presentata a quel punto l’occasione di andare a Marsiglia. Quello che è stato scritto sul rapporto tra me ed il mister è falso, non successe proprio nulla. Ci siamo sempre parlati, fu un rapporto perfetto fino all’ultimo giorno».

    E De Rossi che allenatore è?

    «Dopo l’infortunio di Venezia e la preparazione non avevo giocato molto, persi un anno tra recupero e rimozione della placca. Avevo bisogno di minutaggio per riprendere il ritmo ed il mister mi ha dato subito fiducia e più libertà in zona offensiva. Perciò lo voglio ringraziare, perché sono cresciuto in tante cose proprio grazie a lui. Con DDR in panchina, il Grifone può sicuramente volare in alto» .

    […]

    Gasp ha fretta, i rinnovi per il futuro della Roma. Subito Dybala, Pellegrini e Celik

    Ad attendere in quell’anticamera immaginaria dell’ufficio di Ryan Friedkin, vicepresidente ormai centrale nell’universo Roma, c’è pure lui, Gian Piero Gasperini, che per loro si è speso ed esposto pubblicamente. Oltre quella porta si decideranno cifre, scadenze e soprattutto i destini di alcuni senatori chiave e, in fondo, di un’intera rosa. Perché Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik, casi emblematici della vecchia guardia in scadenza di contratto, e poi Gianluca Mancini e Bryan Cristante, i fedelissimi di Gasp pronti a legarsi a vita al club, rappresentano i dossier più caldi che il tecnico vorrebbe archiviare in fretta dopo le rispettive firme per dedicarsi poi al mercato in entrata, alle cessioni in chiave Fair play finanziario e al progetto Champions. […]

    Il tecnico ha esternato in pubblico il desiderio di ripartire da Dybala, parlando già prima della sfida decisiva di Verona delle volontà delle parti di trovare un accordo e rivelando dopo la conquista della Champions di aver messo in contatto direttamente Paulo con i Friedkin. Una base di accordo sul tavolo ormai da giorni con un potenziale rinnovo biennale in vista: due anni secchi o magari un 1+1, con un’opzione sufficientemente facile di rinnovo anche per la seconda stagione. Magari legata alle condizioni fisiche e atletiche del giocatore. […]

    Esattamente come Dybala, anche Pellegrini e Celik attendono fiduciosi di firmare il rinnovo. Il trequartista, alla Roma dal 2017, ha un contratto da 6,5 milioni che scade a fine mese e tratta con i suoi agenti il prolungamento biennale sulla base di 2-2,5 milioni più bonus a stagione. Per il tecnico Lorenzo è una certezza, un giocatore che lui per primo ha valorizzato ad inizio stagione quando le voci di un suo addio si erano fatte insistenti.

    E allo stesso modo del centrocampista, Gasp ha sempre espresso apprezzamenti pure per Celik, in particolare per la sua duttilità, potendo giocare sia da laterale che da braccetto. E lo stesso terzino turco, dal canto suo, ha rifiutato offerte da parte di altri club, su tutte quella del Galatasaray. Il suo ingaggio da 1,7 più bonus dovrebbe salire per due anni oltre i 2-2,5 con annessi bonus. […]

    E dopo i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik, si passerà quindi al capitolo Mancini-Cristante.

    (Gasport)

    Tutto su Greenwood. Dovbyk, c’è il Villarreal

    La strada ora è libera, manca solo l’offerta giusta. La sconfitta di Hakan Safi alle elezioni presidenziali ha sancito la fine della trattativa per portare Mason Greenwood al Fenerbahce. E anche l’Atletico Madrid, al momento, è concentrato su altri obiettivi. La Roma, invece, è in piena corsa per l’attaccante inglese e in questi giorni avrà nuovi contatti col Marsiglia per cercare di trovare la quadra sul costo del cartellino. II club francese parte da una valutazione di 50 milioni più bonus, la Roma è intenzionata a offrirne 10 in meno. […]

    Movimenti anche in uscita, perché la Roma spera di piazzare diversi esuberi. A partire da Dovbyk, per il quale si registra il ritorno di fiamma del Villarreal. Chi ha fatto già le valigie, invece, è Ferguson di ritorno al Brighton dopo il prestito. […]

    (Gasport)

    Genoa, per Baldanzi si tratta con la Roma. E il club sbarca in Oman

    Baldanzi, sono i giorni decisivi per riscattare il giocatore dalla Roma. Per la serie: il Genoa di oggi e pure quello di domani. […]

    Il ds Lopez lavora con il club giallorosso per il riscatto del centrocampista giallorosso. Baldanzi, all’epoca ad Empoli, era stato il primo acquisto di Daniele De Rossi quando l’attuale tecnico rossoblù guidava la Roma e la stessa cosa si era ripetuta sul precedente mercato di gennaio, quando il tassello chiave per risalire in classifica si era rivelato di nuovo Baldanzi. Che aveva confermato sul campo quanto la scelta di De Rossi fosse stata azzeccata.

    Sì parte da una cifra di 10 milioni, il Genoa punta su uno sconto visto che Baldanzi ha avuto dei problemini fisici nella seconda parte del campionato. […]

    (Gasport)