Raspadori vicinissimo. L’accordo sui 20 milioni

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Dei due acquisti individuati e ormai palesi per l’attacco della Roma, uno sembra davvero vicinissimo: si tratta di Jack Raspadori, attaccante buono per diversi ruoli nella visione di Gasperini il cui acquisto è diventato tanto più urgente in rapporto all’infortunio patito in allenamento da Lorenzo Pellegrini, che dovrà star  fuori dalle gare per un mesetto, o poco meno. […] Per ovviare all’emergenza, ma anche in rapporto al numero dei giocatori della rosa giallorossa, Gasp ha chiesto a Massara anche ufficialmente (in un recentissimo meeting a Trigoria con la proprietà in collegamento video) di avere due attaccanti e almeno un difensore (o in alternativa un esterno, se si vuole considerare Celik come braccetto) dal mercato di gennaio. Il più vicino ad arrivare dovrebbe essere Jack Raspadori, per il quale la trattativa con l’Atletico Madrid è sulla via della definizione. Ad una prima offerta al ribasso della Roma (con cifre tra prestito e diritto di riscatto sui 18 milioni in totale) l’Atletico ha risposto con richieste come spesso accade in questi casi volutamente esagerate. Alla fine l’accordo si dovrebbe trovare su una via di mezzo: 1,5 più o meno per il prestito, circa 18 (il Madrid ne vorrebbe 19, la Roma è disposta ad arrivare a 17) per il diritto che potrebbe anche diventare un obbligo, condizionato però alla concorrenza contemporanea di due fattori: la qualificazione alla Champions League del prossimo anno e il raggiungimento del calciatore di un numero di presenze almeno del 60% del minutaggio totale. Su questa strada l’accordo è percorribile e non è escluso che si possa ottenere già nelle prossime ore. Per Zirkzee bisognerà invece aspettare gennaio inoltrato. […] Gasp resta in attesa anche di un difensore.

Serie A, coppe e calciomercato spingono i ricavi dei 10 top club oltre quota 3 miliardi

In una stagione da primato in fatto di ricavi per i top club della Serie A, quella chiusa al 30 giugno 2025, l’Inter ha raggiunto la cifra record di 567milioni, seguita da Juventus (529) e Milan (494). […] In un contesto che resta nell’insieme pieno di incognite, la fotografia dei conti economici 2024/25 conferma uno stato di salute positivo per il vertice del Calcio Italiano Spa. Nella stagione chiusa al 30 giugno 2025 potrebbe registrarsi il record storico di fatturato (mancano ancora all’appello alcuni bilanci per sancirlo). Guardando ai conti dei primi 10 club per ricavi (dall’Inter all’Udinese che he ha 142), infatti, rispetto alla stagione 2023/24 quando complessivamente era stata sfiorata la soglia dei 2,9 miliardi, nella stagione 2024/25 si supera per la prima volta i tre miliardi. Un miglioramento che ora dovrà tradursi in una riduzione dell’indebitamento, il grande male del calcio italiano. […] A piccoli passi, perciò, la Serie A continua il processo di riequilibrio economico, limando i costi, senza rinunciare alla competitività, e aumentando il volume d’affari. Un incremento assicurato principalmente dalle competizioni internazionali e dalla leva del player trading. Il massimo campionato tricolore si trova sempre più nella condizione di “torneo di transizione“, terreno ideale di formazione dei giovani talenti che poi emigrano, ma oltre alle plusvalenze, si sta ampliando il ricorso ai prestiti onerosi che permettono di valorizzare l’organico e il settore giovanile. […] La Roma è riuscita a correggere il proprio andamento portando il deficit da 81 a 54 milioni. Complessivamente, nella stagione 2024/25 i primi 10 team italiani per livello di ricavi – con l’Udinese che è tornata “in nero” per 3 milioni con 142 di proventi – poi hanno perso 80 milioni, contro i 225 dell’annata precedente. […] A livello generale (al netto dei dati della Roma non ancora disponibili nel dettaglio) risulta un aumento di soli 35 milioni (poco più del 2%) del costo della rosa che viaggia per i 10 top team tricolori a quota 1,7 miliardi. Una leva sempre più importante per l’incremento del giro d’affari è rappresentata dalla gestione del parco giocatori e dalle plusvalenze. Sempre nelle ultime due stagioni (e al netto dei dati della Roma), i top club della Penisola hanno visto salire le entrate da questa voce di oltre il 40%, per importi totali per 675 milioni, di cui 574 grazie ai surplus realizzati grazie alle cessioni.

(M. Bellinazzo – Il Sole 24 Ore)

Genoa col nodo portiere. Torna subito Thorsby

IL TEMPO (A.D.P.) – Lunedì arriverà nella Capitale un Genoa che ha passato la settimana a leccarsi le ferite: il gol incassato in pieno recupero, dopo una gara quasi interamente giocata in inferiorità numerica, ha beffato la squadra di De Rossi dopo un’ottima prestazione. Scontitta forse immeritata, che però invita il Grifone a fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione (è a +2 dal Verona terzultimo). Contro la Roma non ci sarà appunto Leali, espulso contro l’Atalanta. Il tecnico ha liberato i suoi per Natale e i rossoblù sono tornati ieri ad allenarsi: c’era a sorpresa Thorsby; da monitorare le condizioni dei convalescenti Cuenca, Gronbaek, Messias e Siegrist.

Ultimo sforzo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un ultimo ostacolo da superare, con già in tasca la consapevolezza di aver fatto un 2025 da urlo. La Roma, nel pomeriggio di Santo Stefano, ha ripreso ad allenarsi pensando all’obiettivo Genoa. Fatica finale di un’annata che vede la squadra giallorossa già matematicamente prima nella classifica dell’anno solare con 79 punti: 25 le vittorie, 4 i pareggi, 7 le sconfitte, frutto di 49 gol segnati e appena 21 subiti. Un ruolino di marcia straordinario maturato tra le gestioni di Ranieri e Gasperini, che rimarrebbe tale anche in caso di passo falso all’Olimpico. L’Inter ha infatti totalizzato 74 punti a parità di partite con la Roma, mentre il Napoli ne ha 72 in 35. Un distacco che sarebbe incolmabile anche con un equilibrio tra le gare e considerando contemporaneamente due vittorie per gli azzurri di Conte. Gasperini non dà troppo peso al traguardo parziale, soprattutto dopo un periodo in cui in Serie A sono arrivate tre ko negli ultimi quattro impegni. La sua concentrazione è rivolta in particolare a continuare quel percorso di crescita che ha impostato dall’estate, con in testa il desiderio di arrivare a competere con le altre big per il titolo. La frase sul non firmare per il quarto posto, pronunciata dopo la convincente prova con il Como, è un perfetto esempio di come l’allenatore piemontese non si accontenti affatto di lottare per raggiungere una qualificazione in Champions. Specialmente in futuro.

Intanto negli uffici dirigenziali continuano a lavorare proprio per dare una mano a Gasperini a realizzare un rapido sviluppo tecnico-tattico, portandogli nuovi giocatori nel mercato di gennaio. Gli obiettivi sono quelli scoperti da settimane: Zirkzee, Raspadori ed un difensore centrale. Per il primo, Massara (volato ieri a Parigi) ha messo sul piatto un’offerta di prestito con obbligo di riscatto, mentre per l’attaccante dell’Atletico Madrid la proposta è sulla base di un diritto di riscatto. Formula ad ora non gradita dagli spagnoli, che vogliono recuperare i 22 milioni spesi in estate e non hanno alcuna fretta nel mandarlo via. Per l’olandese continua il lavoro ai fianchi del Manchester United, che però vorrebbe resistere fino al rientro dei suoi giocatori impegnati in Coppa d’Africa, senza scontentare il tecnico Amorim. L’ottimismo per la fumata bianca resta elevato, visto il sì del giocatore, esploso nel Bologna, al ritorno in Italia. Tra le richieste di Gasp c’è pure un centrale di difesa, visto che Ghilardi non l’ha convinto. Disasi è un profilo che piace molto all’allenatore, anche se il Chelsea sc ne può attualmente liberare solo a titolo definitivo (tutto dipende dalla cifra richiesta). Tra i vari nomi offerti e valutati a Trigoria per il reparto c’è pure Dragusin, proprio un ex Genoa.

Roma, è emergenza: si ferma Pellegrini. Gasp spinge per Zirkzee

[…] L’infortunio di Lorenzo Pellegrini – lesione al bicipite femorale sinistro durante l’ultimo allenamento prima di Natale – preoccupa la Roma. Perché il centrocampista rischia di stare ai box per un mese: quattro settimane decisive per la stagione. […] Il tecnico, da solo, non riesce più a mascherare i limiti di un reparto spento. Ha bisogno di una mano, la pretende. Quella di Frederic Massara. Il direttore sportivo vuole accontentare Gasperini, che non smette di pressarlo. Servono due regali per l’attacco. Uno, il più desiderato, s’avvicina: Joshua Zirkzee vede Trigoria e ha dato da tempo il suo via libera. […] L’operazione, in realtà, è ben avviata. Le parti stanno lavorando sulle condizioni per far scattare l’obbligo di riscatto. Lo United partiva da una richiesta di 50 milioni di euro. Una cifra enorme per le casse romaniste, ancora lucchettate dall’accordo economico con l’Uefa. Massara potrà spingersi fino a 40, alla ricerca di un punto d’incontro rispetto alla sua prima offerta (intorno ai 30). Insomma, la strada per accontentare Gasperini è tracciata. Per l’olandese come per Giacomo Raspadori, anche se l’Atletico Madrid fa muro. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti per l’azzurro, che però gli spagnoli non vogliono lasciarsi strappare facilmente. La richiesta è chiara: prestito con obbligo di riscatto (circa 20 milioni) o cessione a titolo definitivo. […] Se il rientro di Hermoso gli fa tirare un sospiro di sollievo, l’assenza di Ndicka lo preoccupa. Gli errori difensivi contro la Juventus risuonano come un campanello d’allarme nella sua testa: bisogna intervenire. Dopo aver sondato Disasi, la Roma ha chiesto informazioni su Dragusin, ex Juventus ai margini del progetto Tottenham dopo la rottura del crociato. Ma da Londra – per il momento – non si registrano grandi aperture. […]

(la Repubblica)

Pellegrini fuori un mese. Roma-Zirkzee: manca poco

Tre settimane fuori, forse quattro. Pellegrini alza bandiera bianca, l’attacco della
Roma non trova pace
. La lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro è l’ultimo guaio di un reparto che ha visto infortunarsi prima o dopo quasi tutti gli interpreti: Dybala, Bailey, Ferguson e Dovbyk (che torna a disposizione proprio lunedì con il Genoa). […] Certo che un Raspadori, per intendersi, servirebbe subito. Roma e Atletico Madrid avranno un nuovo contatto nelle prossime ore, ogni giorno è buono, probabilmente entro la fine dell’anno. Ma non è scontato che sia l’ultima puntata, perché il club spagnolo spinge per avere garanzie sull’obbligo di riscatto da parte della Roma. Più avanti l’affare Zirkzee, anche se la tempistica dello sbarco dell’olandese resta appesa – come ormai noto – al ritorno dalla Coppa d’Africa di Mbeumo e Diallo. C’è l’offerta ufficiale presentata dal d.s. Massara (ieri segnalato a Parigi, ma per motivi familiari e non di mercato): prestito con diritto di riscatto a
40 milioni (bonus compresi), diritto che diventa obbligo in caso di qualificazione alla
Champions. Offerta che non è stata rifiutata dallo United, tutt’altro: il club inglese però vorrebbe trovare un sostituto di Zirkzee da inserire in organico. Gasperini aspetta e non ne fa mistero. Ma intanto deve trovare una soluzione per lunedì contro il Genoa. La più scontata sarebbe quella di riportare Dybala sulla trequarti e schierare Ferguson al centro dell’attacco. […] In alternativa ci sono El Shaarawy e Baldanzi che potrebbero occupare la posizione sulla trequarti: il primo non è entrato male in campo contro la Juventus, il secondo ha già giocato in quella posizione da titolare, con la Fiorentina alla sesta giornata. Occhio però pure a una possibile soluzione a sorpresa, ovvero l’avanzamento di Cristante sulla trequarti,
dietro la coppia Soulé-Dybala e con Pisilli titolare vicino a Koné. […]

(Corsera)

Pellegrini ko un mese. Torna Dovbyk, Hermoso c’è

Vacanze di Natale indigeste per Pellegrini. Il giorno della vigilia si è fermato in allenamento e ieri gli esami strumentali hanno confermato le previsioni: lesione
di secondo grado al bicipite femorale sinistro. Tradotto: sarà ai box circa un mese. Un bel guaio per Gasperini che non lo avrà a disposizione per i match contro Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo e Torino (sia campionato che Coppa Italia). La data segnata in rosso sul calendario è quella del 25 gennaio quando la Roma affronterà il Milan allo stadio Olimpico o tre giorni prima con lo Stoccarda. […] Hermoso e Dovbyk nel giorno di Santo Stefano si sono rivisti in gruppo e lunedì ci saranno. Il primo partirà titolare insieme a Ziolkowski e Mancini, l’ucraino inizierà fuori dall’undici iniziale. Allenamento personalizzato per Bailey che tra oggi e domani spera di recuperare al 100% per poter almeno essere inserito nella lista dei convocati. […]

(Il Messaggero)

Torna De Rossi, lo strano nemico

[…] Anni di amore e di passione, Daniele aveva i capelli biondi, il caschetto, faceva l’attaccante, e segnava poco come le attuali punte della Roma. Giocava nel settore giovanile dei giallorossi, il papà, Alberto, era uno degli istruttori, poi nel tempo diventerà un punto di forza in quel contesto. Era il periodo in cui si andava a vedere la Primavera per la bellezza di Aquilani, ma poi ci si innamorava dell’impeto di Daniele. De Rossi faceva il giocatore romanista, già innamorato del suo futuro: Mauro Bencivenga lo ha fatto diventare un calciatore, Francesco Rocca in Nazionale gli ha un po’ raddrizzato la schiena, Capello lo ha lanciato e poi è diventato lui stesso il calciatore che valorizzava gli allenatori. Chiedere a Spalletti, Luis Enrique, Garcia, Ranieri, etc. Diciotto anni tutti d’un fiato: 459 presenze, 43 gol. Capitano lui, Capitano Totti, sempre insieme, senza invidie. Uno al fianco dell’altro, due facce diverse della romanità, due capitani a modo loro. Gioie, lacrime, anche un mondiale vinto, lo scudetto mancato, sì, un rimpianto. […] Ha fatto tutto dentro Trigoria, alla fine anche l’allenatore, una carriera che era nel suo dna, ma che gli avrebbe messo contro i suoi colori prima o poi. La prima squadra in A da allenatore? La Roma? Ultima partita da tecnico della Roma? Contro il Genoa. Ed eccolo, il destino: lunedì, Roma-Genoa, con De Rossi strano nemico. Quella sulla panchina giallorossa poteva essere un’altra carriera ventennale, ma è finita presto. […]

(Il Messaggero)

Sprint Roma: subito Raspadori, poi Zirkzee

[…] Ricky Massara esegue, non può fare altrimenti: due attaccanti, come minimo, servono e due arriveranno (come minimo, appunto). Le trattative sono ben avviate, i contatti sono ormai datati, serve il sì definitivo, che non può arrivare se prima non si incastrino altre situazioni. Per quanto riguarda Raspadori, c’è da ragionare sulla formula. La Roma lo vuole in prestito, il club di Simeone avrebbe bisogno di ammortizzare la spesa fatta qualche mese fa, quindi spinge per un prestito condizionato: il che vorrebbe dire, inserire un obbligo di riscatto oppure renderlo oneroso. Per quanto riguarda Zirkzee, sono le parole di Amorim, tecnico dello United, a chiarire la situazione: «Nessun giocatore andrà via senza aver trovato prima un sostituto la mia squadra è già a corto di giocatori». Quindi, non ci sono ostacoli sulla disponibilità, è solo una questione di tempo. È chiaro che la Roma deve mettere in preventivo una spesa anche per l’olandese. Spesa che si aggira intorno ai 35/40 milioni di euro, tra prestito e obbligo di riscatto. In sostanza, la Roma cerca di accelerare i tempi e può farlo solo con Raspadori, che Gasp vorrebbe già per le prime partite di gennaio, il 3 con l’Atalanta e il 6 con il Lecce, vista anche l’assenza di Pellegrini, che ha riportato un infortunio muscolare di una certa gravità. […] Dybala è in una situazione contrattuale molto chiara: è a scadenza. […] Saranno cinque mesi di tira e molla, di abboccamenti, di promesse di incontri ma il destino del fuoriclasse argentino appare segnato, anche in funzione del fatto che la Roma vuole rivoluzionare tutto il reparto offensivo. […] Infine, c’è la questione Dovbyk, che la Roma ha comprato un anno e mezzo fa a circa trentacinque milioni. Non è facile piazzarlo altrove ma nel caso in cui Massara dovesse riuscire a trovargli una squadra anche a gennaio, l’ucraino verrà sostituito. […] Massara ieri è volato a Parigi, in Francia ci sono i parenti della madre (scomparsa nel 2016) ma è anche la città natale di Axel Disasi che resta un obiettivo. È stato offerto (occhio alla concorrenza di Paris FC, Barcellona e Lione) ma il Chelsea ha terminato gli slot per i giocatori in prestito e potrà andare via solamente a titolo definitivo. Una regola che frena la trattativa, per questo in vantaggio c’è Dragusin che può andare via senza troppi problemi dal Tottenham. L’asse con il Genoa per lo scambio Frendrup-Pisilli rimane caldo. […]

(Il Messaggero)

Perotti: “La mano di Gasperini è evidente. Zirkzee l’uomo ideale. Soulé è fortissimo: è il futuro dell’Argentina”

CORSPORT – Diego Perotti, ex giocatore della Roma e con un passato nel Genoa, sarà il doppio ex della sfida di lunedì sera. Ecco le parole dell’argentino, rilasciate al quotidiano sportivo:

Perotti, che Roma sta nascendo con Gasperini?
«La vedo già. La mano dell’allenatore è evidente: si percepisce il cambiamento, si vede il lavoro che sta facendo con la squadra. Sono convinto che a fine stagione parleremo di una Roma che avrà fatto un grandissimo anno. Io spero nel quarto posto, ma credo possa arrivare anche più in alto. Fino a poche settimane era prima in classifica, nonostante qualche problema in fase offensiva. Questo è il merito di un
allenatore capace di superare le difficoltà tecniche adattando la squadra alle sue idee. E il mercato, in questo senso, potrà dargli una grossa mano
».

Zirkzee sarebbe il profilo giusto?
«Si, è l’uomo ideale per Gasperini. È un giocatore che si può adattare molto bene al
gioco del mister, perché può agire sia sulla trequarti sia come punta di movimento. Ha qualità e può davvero dare una sterzata ai problemi offensivi della Roma. Lui, insieme a quel ragazzo che ho sempre difeso l’anno scorso, anche quando non stava andando bene
».

Parla di Soulé.
«Esattamente. L’ho sempre sostenuto perché è un giocatore fortissimo, il futuro
dell’Argentina. Aveva solo bisogno di adattarsi a un club importante come la Roma. Di certo l’esonero di De Rossi non lo ha aiutato
».

E proprio De Rossi ora è ripartito dal Genoa.
«L’ho visto nelle due squadre a cui sono più legato: prima alla Roma da giocatore e da tecnico, ora al Genoa da allenatore. Farà benissimo, ne sono sicuro. Così come oggi si nota la mano di Gasp a Roma, allo stesso modo si intravede già quella di Daniele al Genoa. I risultati positivi sono arrivati, anche se ovviamente c’è ancora tanto lavoro da fare perché è lì da poco. Ma si capisce che la squadra tiene a lui, sa cosa può dare a livello umano. Sono convinto che tutti daranno il 100% per Daniele. E sono certo che riceverà dai tifosi quell’amore e quell’affetto che anche io ho sentito a Genova, in un momento particolare della mia carriera».

Roma-Genoa, incroci incredibili.
«Una partita da brividi per la presenze di Daniele. Nessuno potrà mai dimenticarlo, i romanisti lo accoglieranno come un re. Non si può dire Roma senza pensare a DDR».