Trigoria: foto di squadra per i giallorossi. Si rivede Angelino (FOTO e VIDEO)

Finita la sosta per le nazionali, torna a ripopolarsi Trigoria, con la Roma che prepara il match di domenica pomeriggio contro la Cremonese. Quella di oggi, inoltre, è stata anche una giornata di shooting: i giocatori infatti hanno posato per la consueta foto di squadra. Si rivede anche Angelino, anche se soltanto per lo shooting.

Marocco, El Aynaoui: “Possiamo vincere la Coppa d’Africa, giocare in casa sarà un vantaggio”

In vista della Coppa d’Africa, dove sarà protagonista con il suo Marocco, Neil El Aynaoui ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale dedicato al calcio africano. Le sue parole: “Entrare a far parte della nazionale è stato un sogno che sí è avverato per me. L’atmosfera nel gruppo è fantastica, e lo staff tecnico e i giocatori mi hanno accolto sempre molto bene. Questo mi ha permesso di integrarmi rapidamente. La nazionale è un grande onore per me e vedo grandi opportunità per raggiungere traguardi importanti in futuro. Credo che la nazionale sia pronta a competere per il titolo della Coppa d’Africa. Abbiamo una squadra molto forte, con talenti di altissimo livello e grande armonia. Gli allenamenti sono intensi e siamo pronti a dare tutta. Giocare in casa e davanti ai nostri tifosi sarà un enorme vantaggio. Il nostro obiettivo è semplice: vincere il torneo e rendere felice il popolo marocchino. Le mie ambizioni sono alte. Entrare in nazionale è stato un passo importante. Voglio continuare a migliorare, lavorare sodo e contribuire ai successi futuri della squadra. La cosa più importante è rendere felici i tifosi marocchini e vincere trofei”

(africatopsports.com)

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Femminile, le convocate di Rossettini per il Leuven: out Heatley, Haavi e Van Diemen

Dopo la vittoria nel derby, domani alle 21:00 la Roma Femminile sarà impegnata in Belgio contro il Leuven, nel match valido per la 4a giornata della fase campionato di Women’s Champions League. Non ci sarà Heatley, che ha ottenuto dal club il permesso di tornare a casa per problemi familiari. Out anche le infortunate Haavi, che verrà operata nei prossimi giorni, e Van Diemen, reduce dall’operazione alla caviglia. Queste le convocate del tecnico Rossettini:

Babajide, Baldi, Bergamaschi, Cherubini, Corelli, Di Guglielmo, Dragoni, Galli, Giugliano, Greggi, Kuhl, Lukasova, Oladipo, Pandini, Pante, Pilgrim  , Rieke, Soggiu, Thogersen, Valdezate, Veje, Viens

(asroma.com)

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L’impronta della storia sul futuro: le anticipazioni delle maglie della Roma 2026-27

IL ROMANISTA (F. PASTORE) – Boom. Il fragore provocato dalla visione delle maglie per la stagione 2026-27 si può già percepire in lontananza. Fra stemma e colori “giusti”, richiami alle origini, poche concessioni ai deragliamenti, il botto sarà prevedibile più che possibile. (…) Fermo restando che i gusti sono soggettivi e ci mancherebbe altro, le tre maglie da gioco previste non possono lasciare indifferenti. A partire dalla “Home”, la prima, col pantone denominato non a caso rosso Roma di fondo e il giallo ocra di contorno, ovvero i colori tradizionali del club. Una maglia impreziosita soprattutto dallo stemma antico, quello con la Lupa e l’acronimo ASR nella parte sottostante, il cui ritorno è stato chiesto a più riprese da larga parte della tifoseria. Andrà dunque in soffitta dopo tredici anni il simbolo utilizzato a partire da maggio 2013, con la dicitura per esteso del nome di squadra e città nella zona inferiore dello scudo. La novità è nelle tre caratteristiche strisce Adidas sulle spalle, più larghe rispetto alle abitudini del brand. (…) Se la Home è un inno alla purezza, la Away rappresenta una celebrazione del calcio d’altri tempi, quando la banda orizzontale coi colori distintivi a scandire le tinte più neutre della seconda divisa era utilizzata di frequente, non soltanto a queste latitudini. Ora lo sfondo è bianco crema, lo stemma col solo acronimo, ma questa volta c’è spazio per il rosso e il giallo, nella fascia sul petto, sui bordi di maniche e colletto e perfino nelle tre strisce Adidas sulle spalle, in questo caso di larghezza usuale. Il prodotto rientra nella categoria “Originals” del marchio tedesco, riservato a capi dal sapore vintage. (…) Le deviazioni stilistiche adottate dal colosso di abbigliamento di Herzogenaurach nella partnership ripristinata dal 2023 non sembrano trovare spazio nemmeno sulla terza divisa della prossima stagione. L’idea che viene ripresa consiste piuttosto nel recupero della storia dell’Urbe, valorizzata attraverso il color bronzo di fondo, quasi un nero che ricorda le corazze dell’antica Roma. (…)

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(foto: circomassimo.eu)

L’impronta digitale

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – So che per qualcuno non è importante, so anche che qualcuno preferisce lo stemma che dalla prossima stagione non ci sarà, capisco e registro apposta. Ma so pure che era tutto quello che volevo, e volevano quelli come me sulla maglia della Roma. Uno specchio. Un cuore che prende le forme di una Lupa sopra tre lettere.  L’ASR il nostro DNA. L’acronimo che all’origine e in ogni sua rappresentazione s’incrocia, le tre lettere sono sempre state intrecciate come filamenti di un’identità a spirale che sta a significare l’unione da cui nasce, appunto, l’Associazione Sportiva Roma. Sopra c’è la Lupa che allatta i gemelli: l’assassino e la vittima, il pio e l’empio, il bene e il male. È un Tao sporco di latte e sangue lo stemma. La Lupa, Roma, sta sopra il mondo e quelle tre lettere rappresentano tutto ciò che c’è dentro. (…) C’è una spilletta di Italo Foschi conservata nell’archivio storico di Trigoria regalata dal consiglio direttivo dell’AS Roma: c’è la Lupa sopra l’acronimo ASR. È del primo mese del 1928. Significa che quando qualcuno si è chiesto per la prima volta come rappresentare la Roma ha dato come risposta quello stemma. (…) Quello stemma siamo noi, è la nostra impronta digitale. E ce l’abbiamo sul cuore.

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Ferguson e Bailey attesi oggi

La Roma oggi torna a respirare aria di campo. Dopo i due giorni e mezzo di libertà concessi da Gasparini — una pausa utile per staccare la testa e far riposare le gambe — il gruppo si ritroverà al Fulvio Bernardini per ripartire verso la sfida di domenica contro la Cremonese. Il tecnico riabbraccia una parte dei giocatori reduci dalle nazionali, con fortune alterne. Konè è già tornato da diversi giorni, non potendo essere a disposizione della Francia per la seconda partita causa squalifica: una buona notizia per la Roma, che lo ritrova fresco. Meno sereni i rientri di Mancini e Cristante, reduci dalla deludente prestazione dell’Italia contro la Norvegia: due leader che Gasparini dovrà rimettere rapidamente in pista. Molti altri, invece, mancheranno ancora all’appello. Wesley, Tsimikas, EI Aynaoui, Ziolkowski, Pisilli Celik saranno impegnati oggi con le rispettive selezioni e si rivedranno solo tra domani e giovedì. (…) Gasperini conta di ritrovare già oggi Ferguson, Bailey e N’Dicka, tutti rimasti a Trigoria durante la pausa per smaltire fastidi e acciacchi. (…)

(corsport)

Bryan, l’ultimo degli antidivi

Ci sono giocatori che la Curva sopporta e l’allenatore supporta: sino a quando, almeno, gli estremi non si mescolano. Sono cognomi da album Panini, nomi che scivolano alla lettura delle formazioni e si agitano prigionieri tra le scariche dello speaker. Invece no: saranno loro a farci prigionieri. Bryan Cristante ha 30 anni ed è uno di questi. Sbuffi di Milan, toccata e fuga al Benfica, scesi di Palermo e Pescara, morsi dì Atalanta e di Gasp. Quindi, Roma e la Roma: di José Mourinho, di Claudio Ranieri e dell’Ego di Bergamo in particolare. Riserva d’Europa con Roberto Mancini, capitano azzurro a Chisinau, Cris è il tipico centrocampista che, per saper riempire molte caselle – da stopperone d’emergenza a mediano, da mezzala a trequartista – confonde a tal punto il loggione da sembrare un figurante abbandonato alla boria dell’orecchiante di turno che ignora lo zoccolo duro e silenzioso che, viceversa, incarna e nutre. (…)

(corsport)

Gasperini, uno shock salutare 

Che Gasperini sarà lontano dalla sua Bergamo? Il dubbio correva maligno sul filo. Nella sordida corrida del web. Sarà ancora lui? (…) Sappiamo tutti, non come andrà a finire, ma come sta andando, e pazienza se dovesse finire. L’Antipatico sta facendo strage di cuori e non sembra la favola di Cappuccetto Rosso. Altro che cotta di stagione. Detto tra noi: siamo alle porte del miracolo, se non del cielo! La Roma oggi è prima lassù, sgambettando là davanti con uno struggente mosquito, il tenero Baldanzi, e una non meno struggente lastra di marmo, il non meno tenero Dovbyk. Due inoffensivi, per quanto chiamati a offendere, per gentilezza d’animo prima ancora che per limiti tecnici. (…) Gasperini a Roma. Lui, forse, è il più interessante da raccontare. Un grandissimo allenatore. Senza un ego smodato, non perseguitato da un’intelligenza imbarazzante, esente da patologie manifeste, non interessato a mostrarsi benevolo per nascondere la sua natura di ferro. Lui è quello che è. E sa essere quello che è senza mai confondersi, senza perdere mai la bussola o la battuta, senza mai sprecare un aggettivo, un gemito o un sorriso. Essenziale e implacabile. Dice quello che deve dire, non una parola di più. Come la colt di Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco o quella di Harrison Ford alias Indiana Jones. Niente spari superflui, ma solo quelli che uccidono. Nessuna concessione alla platea. Lo spettacolo non serve se non è crudele. Un eroe classico da vecchia frontiera, antipatico quando è necessario esserlo, simpatico solo se non nuoce all’impresa. Se apre la porta di un saloon sai che succederà sempre qualcosa. Uno shock salutare, uno come Gasp, nella città che da Nerone a Petrolini reclama lo show piacione, il circo e l’applauso. Lui se ne frega delle moine. Lui è applicato a tempo pieno. Lui studia il suo calcio e i suoi calciatori come studia le sue vigne, senza sentimenti superflui. (…) Da lui non arrivano mai calciatori conclamati. Troppo facile. Arrivano, piuttosto, calciatori che, senza di lui, non lo sarebbero mai stati. Un esempio tra i tanti? Josip Ilicic all’Atalanta. Un talento lunatico e irritante che diventa il calciatore più decisivo del calcio italiano. Devi solo seguirlo, il Gasp. Se sopravvivi, lui ti fa vivere. Da re. E scoprire che il pallone può diventare pazza gioia. Soulé, Pellegrini, Celik, Wesley, N’Dicka e compagni lo stanno scoprendo, Cristante e Mancini lo stanno riscoprendo. L’andare ebbri negli spazi, ma lucidi nell’essenza. Sapere sempre quello che devi fare. (…)

(corsport)

DOVBYK: “Infortunio fastidioso, tornerò in campo tra un mese”

Intervenuto a sorpresa ad una tv ucraina, Artem Dovbyk ha raccontato del suo infortunio e parlato dei tempi di recupero. Queste le sue parole: “Mi sto riprendendo. Il trauma è muscolare ed è fastidioso perché è vicino ai tendini. Ancora un mese e tornerò”. Poi una battuta sulla nazionale, recentemente qualificata al playoff mondiale: “Avrei voluto aiutare i miei compagni in nazionale – ha aggiunto – ma ero abbastanza sicuro della loro vittoria”.

(corsport)

La Cremonese attende la Roma, Sanabria e Grassi verso il recupero

IL ROMANISTA (E. TAMBARA) – Manca ormai meno di una settimana e le squadre di Serie A torneranno in campo per le sfide di campionato. Ad attendere la Roma capolista c’è la Cremonese, nella gara in programma domenica 23 novembre alle ore 15,00 presso lo Stadio Giovanni Zini di Cremona. (…) Nonostante la posizione in classifica sia rimasta buona, la Cremonese viene da due sconfitte consecutive, rispettivamente contro Juventus (alla prima di Spalletti) e Pisa (primi tre punti in stagione). Un fattore determinante in negativo è stato sicuramente il numero elevato di infortunati: al momento l’ex tecnico di Cagliari e Salernitana deve fare a meno di giocatori come Grassi (anche se è l’uomo con più probabilità di tornare contro la Roma insieme a Sanabria e Pezzella), Collocolo, Zerbon, Pezzella, Moumbagna e Feye. Questo comporta la poca scelta nell’organico, soprattutto a centrocampo e sulle fasce, dove i grigiorossi sono contati. (…)