Primavera, ROMA-CREMONESE 2-1: i giallorossi vincono in rimonta e consolidano il primo posto in classifica (FOTO)

Vittoria importante per la Roma Primavera, che batte 2-1 la Cremonese al Tre Fontane ed è ora in testa alla classifica in solitaria. La sbloccano gli ospiti al 42′ grazie al calcio di rigore di Gabbiani, ma 2 minuti dopo, sempre dal dischetto, la pareggia Graziani. Il bomber giallorosso firma poi la definitiva rimonta nel secondo tempo. La Roma vince così 2-1, volando a quota 61 punti, a +3 sull’Inter.

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IL TABELLINO

ROMA: De Marzi; Sangare, Reale, Litti, Marchetti; Marazzotti (67′ Almaviva), Romano, Coletta, Misitano; Graziani (80′ Della Rocca), Zefi (46′ Levak).
A disp.: Marcaccini, Cama, Sugamele, Bah, Panico, Ceccarelli, Zinni, Morucci
All. Gianluca Falsini

CREMONESE: Malovec; Duca, Prendi, Vitalihovych, Galli; Gabbiani, Tosi, Lordkipanidze, Triacca; Spaggiari, Zilio.
A disp.:Tommasi, Lucchini, Tessadri, Faye, Tavares, Cantaboni, Pavesi, Gashi, Thiandoum, Rama, Sivieri
All. Elia Pavesi

Arbitro: Mirabella. Assistenti: Chillemi-Minutoli.

Marcatori: 43′ Gabbiani, 45′ e 68′ Graziani

Ammonizioni: Marazzotti (R), Gabbiani (C), Lordkipanidze (C)

Espulsioni: Cama (R)

LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

90’+4‘ – Espulso il neontrato Cama per un entrata duricca a piedi uniti sulla caviglia di un’avversario.

68′ – GOL DELLA ROMA. Cross dalla destra di Sangarè per Misitano, che si gira in area e serve Graziani, che da pochi passi fa doppietta e 2-1

62′ – Miracolo di Malovec. Misitano parte palla al piede ed è informabile, resistendo a 3 marcature prima dello scarico in area per Coletta. Il 18 calcia di prima intenzione, ma il portiere avversario ci mette la manona per impedire il vantaggio giallorosso.

58′ – Risponde la Cremonese, con Gabbiani che addomestica il pallone in area piccola e sforbicia. Il suo tentativo termina non di molto sopra la traversa

55′ – Grande chance sciupata da Graziani che, di testa in solitaria, non inquadra la porta e spreca un ottimo cross di Litti.

46′ – Al via la ripresa

Primo tempo:

45′ – Fine primo tempo

45′ – GOL DELLA ROMA. Graziani realizza dal dischetto e fa 1-1

44′ – Calcio di rigore anche per la Roma: Graziani anticipa in area Duka, che lo stende e causa il penalty per i giallorossi

43′ – Vantaggio Cremonese, con Gabbiani che con il tocco sotto batte De Marzi dagli 11 metri.

40′ – Calcio di rigore per la Cremonese, con Reale che in area colpisce in pieno Vitalihovych

36′ – Coletta ancora pericoloso: il 18 giallorosso prende palla sulla sinistra, rientra e calcia a giro senza trovare lo specchio.

30′ – Grande occasione per la Roma, con Coletta che stoppa in area e conlude a botta sicura, trovando una grande risposta di Malovec

29′ – Cremonese pericolosa con Triacca, che raccoglia un’uscita maldestra di De Marzi, ma in controbalzo non riesce ad inquadrare lo specchio della porta

19′ – Altro corner per la Roma: Graziani allontana il pallone sfortunatamente. Sangare ributta la sfera in area, ma Malovec blocca tutto in due tempi.

13′ – Grande occasione per Graziani, che da pochi passi manca il colpo di testa.

9′ – Prima occasione del match: Galli vola sulla destra e mette un cross teso in area piccola molto pericoloso. Per fortuna dei giallorossi, il primo ad avventarsi sul pallone è Marchetti che mette in calcio d’angolo a pochi passi dalla linea di porta.

1′ – Match al via

Poule scudetto: domani si parte con Juve-Roma

Archiviate la stagione regolare e la pausa per le nazionali, scattano poule scudetto e poule salvezza In Serie A Femminile. Il campionato, infatti, si spacca a metà: da un lato ci sono le prime cinque in classifica (tre vanno in Champions League) e dall’altro lato le ultime cinque, impegnate nella corsa a non retrocedere (solo una). Domani il big match Juventus-Roma, in diretta tv su Ra i 2 e Dazn alle ore 15.30, può già valere un pezzo di stagione. Le giallorosse si sono imposte in cinque degli ultimi otto scontri diretti e contano di riaprire il discorso scudetto, che vede le bianconere come favorite alla luce dei 10 punti di vantaggio sulle campionesse In carica. (…)

(corsport)

Ranieri allineato ai Friedkin: no a DDR

Dalla conferenza stampa di Ranieri è uscita, chissà quanto voluta, una notizia: non sarà Daniele De Rossi l’allenatore della Roma del prossimo anno. (…) Queste le parole testuali di Ranieri: “De Rossi? Ho visto anche le interviste di Sabatini. Io concordo, mi hanno detto che è un grande allenatore e può essere un ottimo allenatore. Deve fare il suo percorso e poi tornerà alla Roma per fare ancora meglio di quanto fatto fino a settembre”. Anche Dan Friedkin è un grande ammiratore di Daniele De Rossi e sa che diventerà un grande allenatore, ma per qualche motivo non meglio specificato, che ha probabilmente comunque a che fare con la passionalità molto romanista di DDR, non lo ritiene attualmente in grado di allenare la Roma. È pronto ad accoglierlo a braccia aperte più avanti, quando avrà maturato altre esperienze. (…) Chissà se Ranieri e Friedkin sono realmente sinceri e se pensano davvero tanto bene di lui. È un fatto, però, che al momento la strada è chiusa. Ed è un peccato perché ha ragione Sabatini. Sarebbero stati una coppia fantastica.

(Il Romanista)

Polveriera Bilbao: ultras in rivolta

La situazione ambientale in casa Athletic Bilbao non accenna a calmarsi. Dopo lo sciopero della zona più calda del tifo, indetto per protestare contro gli atti di repressione imputati alla polizia basca e al comportamento della dirigenza del club – accusata di non aver protetto i tifosi e di aver favorito una serie di diffide mirate alle persone più attive nel tifo – è arrivato anche il comunicato di Herri Norte, storico gruppo della curva ormai escluso dall’accesso al San Mamés.Come riporta El Correo, il comunicato parla di “innumerevoli minacce, multe, perquisizioni e arresti” subiti dai suoi membri. Il gruppo più oltranzista della tifoseria zurigorri accusa inoltre il gruppo ICHH di aver “mantenuto i rapporti con il club, voltandosi dall’altra parte”, anche per aver accettato di prendere parte alla grada de animación, un settore realizzato dal club per poter tifare attivamente ma sottostando a regole molto stringenti. (..:) Herri Norte, gruppo che – tra i molti fatti di cronaca – si è reso protagonista del lancio di alcuni bengala dal settore ospiti alla Monte Mario durante la partita dello scorso 26 settembre all’Olimpico, generando lo sdegno del gruppo ICHH all’interno dello stesso settore. Insomma, il doppio confronto tra Roma e Athletic, seppur atteso con grande fervore dalla tifoseria basca, anche in virtù della finale programmata proprio al San Mamés il 21 maggio, rischia di essere vissuto in un clima di incertezza e tensione nell’ambiente biancorosso, soprattutto per quanto riguarda la partita di ritorno prevista il 13 marzo a Bilbao. (…)

(Il Romanista)

Contro il Como senza calcoli: dentro i titolari

Claudio Ranieri ha scelto l’esempio perfetto per far capire quale dovrà essere il giusto approccio alla gara di domani contro il Como, ma soprattutto che tipo di formazione dovrà scendere in campo per affrontare Nico Paz e compagni. (…) Niente turnover stavolta per Ranieri, dentro gli uomini più forti, anzi, dentro i giocatori che in questo momento hanno la condizione migliore per esprimersi e cercare l’undicesimo risultato utile consecutivo e la quarta vittoria consecutiva in campionato che manca addirittura da agosto 2020. Detto che naturalmente il titolare tra i pali sarà Mile Svilar, le uniche grandi novità potrebbero arrivare dalla difesa. Hummels, apparso piuttosto arrugginito contro il Monza dopo quattro panchine consecutive, resterà fuori per favorire un reparto più rapido e che possa affrontare al meglio gli avversari. (…) Sarà Mancini a sistemarsi al centro della difesa. Niente turnover significa Manu Koné e Leo Paredes in mezzo al campo. La coppia che Ranieri predilige da quando è tornato per la terza volta al Fulvio Bernardini. Il ventitreenne francese è stato un vero pilastro di Ranieri, sempre in campo dal primo minuto dalla prima di Sir Claudio contro il Napoli fino alla sfida di domani. In realtà ha saltato due gare: una per squalifica e un’altra per un meritato riposo per averlo fresco proprio contro il Como e l’Athletic. Sarà suo compito stringere con il centrale per fermare gli inserimenti di Nico Paz ed evitare i suoi scambi con Diao. Sulle fasce, neanche a dirlo, Saelemaekers a destra, Angeliño a sinistra. Otto gol e dieci assist in due e spine nel fianco per qualsiasi difesa avversaria. Là davanti Dovbyk può al massimo finire in panchina per recuperare del tutto e farsi trovare pronto per il Bilbao. C’è Shomurodov che duetterà e giocherà per Dybala. (…)

(corsport)

Roma-Como: la Sud lancia una raccolta fondi per sostenere le coreografie delle prossime gare

La Curva Sud si prepara a sostenere la Roma nelle prossime delicate sfide. I gruppi organizzati del tifo giallorosso, infatti, in vista di Roma-Como, hanno organizzato una raccolta fondi per sostenere le coreografie delle gare a venire. Questo il messaggio della Sud: “In occasione della partita Roma – Como, in tutti i settori dello stadio verrà organizzata una raccolta fondi tramite i bussolotti. L’obiettivo è sostenere la realizzazione della coreografia del derby e delle prossime scenografie che accompagneranno la squadra da dopo la sfida contro l’Athletic Bilbao. Ogni contributo, piccolo o grande, è fondamentale per continuare a far sì che la nostra curva sia un simbolo di passione e appartenenza”

 

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Ranieri: “Io do consigli, Friedkin decide”

C’è il Como domani, e Claudio Ranieri è in fibrillazione. La squadra di Fabregas – lo sostiene lui ma pure gli ultimi numeri – ha la possibilità di fermare la rincorsa della Roma, cominciata proprio dopo quel pomeriggio nefasto in riva al Lario due mesi e mezzo fa. Ma non c’è solo il Como, c’è tanto di futuro in questa anti vigilia trigoriana. Claudio viene incalzato sul nuovo allenatore. (…) La ricerca del nuovo allenatore continuerà nei prossimi mesi e Claudio avrà voce in capitolo anche in questa decisione», questo recitava il comunicato che lo ha accolto a Roma lo scorso 14 novembre, quando la situazione era al limite del drammatico. Voce in capitolo, si legge. Va da sé che di solito chi mette i soldi decide, ma il problema è questo: Ranieri consiglia; eppure Ghisolfi avrà questo compito. E poi ci sono gli algoritmi, che ad esempio hanno portato a Roma l’ex ds Pinto e spinto i Friedkin a scegliere l’attuale direttore sportivo. Tutti i consiglieri sono all’opera, con Ranieri che oggettivamente è il più esperto, e lo dice la sua storia. Ma sarà lui a prendere la decisione, sarà lui ad avere l’ultima parola sul futuro tecnico della Roma? Questo lo scopriremo. Intanto, sir Claudio ci tiene a precisare il suo ruolo. «Mi hanno preso con questa mansione. Io posso consi-gliare l’allenatore, ma poi sarà la proprietà a decidere chi prende-re. E’ mio compito fornire un am-pio ventaglio di persone che pos-sono guidare la Roma. Ma i Friedkin si fidano di me». (…) A quanto pare, certe decisioni sono state già prese. 1) Non sarà Daniele De Rossi. E su questo Ranieri è chiarissimo, anche se nei suoi primi giorni romani non aveva escluso un suo ritorno, ma i Friedkin lo considerano, per ora, un capitolo chiuso. (…) 2) Non sarà nemmeno Cesc Fabregas, nonostante l’endorsernent di qualche giorno fa, confermato anche ieri stesso. (…) Restano in ballo nomi top come quello di Gasperini, di Conte, di Sarri, di Ancelotti. Parlando di manager top, come auspica Ranieri, e non solo. Un po’ sfumato Allegri. Poi c’è un sottobosco di giovani, che per ora non accendono troppo la fantasia. Il futuro è anche nella scelta dei calciatori, di quelli che dovranno arrivare e di chi già c’è.  (…)

(Il Messaggero)

Ranieri: “Si parla troppo dell’allenatore Io propongo nomi, poi decide Friedkin”

«Affrontare il Como in questo momento è come andare dal dentista, ma senza anestesia». Ranieri cita Pep Guardiola, che qualche anno fa aveva usato parole simili per definire l’Atalanta di Gasperini: il tecnico della Roma, per svincolarsi sul pressing riguardo al suo successore sulla panchina giallorossa, mette l’accento sul prossimo avversario. (…) Di sicuro darà il suo parere su chi dovrà prendere il suo posto, ma poi la scelta definitiva sarà dei Friedkin. «Mi hanno preso anche con la mansione di scegliere il mio successore, posso consigliare ma saranno i proprietari a decidere. È mio compito dare un ampio ventaglio di persone che possano guidare la Roma, e questo farò. Non mi sento sminuito da questo ruolo, credo che la presidenza si fidi di me, di ogni allenatore dirò pregi e difetti e poi saranno loro a chiedermi altre delucidazioni. Se porto dei nomi è perché ci credo e li reputo validi per allenare questa squadra, ma poi il presidente ha il diritto di scegliere. Gasperini? Ogni giorno esce un nome». (…)

(corsera)

I bilanci della Serie A: male Juve, Roma e Monza

Tredici società su venti in perdita. È questa la fotografia che emerge dalla lettura dei bilanci dell’ultima stagione di Serie A. (…) Abbiamo esamina-to i bilanci al 30 giugno 2024, oppure al 31 dicembre 2023 nel caso di quei club che seguono l’anno solare. Le performance peggiori sono state registrate da Juventus, Roma e Monza. Nel 2023-24 i bianconeri hanno bruciato 199 milioni chiudendo un ciclo tre-mendo: in 4 anni sono state ef-fettuate dagli azionisti, Exor in testa, tre ricapitalizzazioni da 900 milioni complessivi. Alla Continassa quello scorso era ritenuto l’anno zero, per via dell’esclusione dalle coppe europee. Una prima inversione di tendenza si è registrata nella semestrale al 31 dicembre 2024 appena approvata dal cda, con un utile di 17 milioni. La Roma, dal canto suo, ha riportato un rosso di 81 milioni. I quattro esercizi firmati da Friedkin sono tutti in negativo, per un aggregato di 589 milioni. Perdite puntualmente ripianate dal tycoon che ha investito finora 958 milioni. Ma è una gestione fortemente squilibrata: pensate che l’anno scorso gli stipendi (202 milioni) si sono mangiati il 73% dei ricavi. (…) Tra le grandi del calcio italiano vanno segnalati i virtuosismi di Atalanta e Milan. Pensate che i Percas-si, assieme a Pagliuca, hanno festeggiato l’ottavo bilancio in utile: nel 2023-24 il trionfo in Europa League è stato completato con 12 milioni di profitti. I rossoneri sono al secondo esercizio positivo (+6 milioni nel 2022-23, +4 nel 2023-24).

(gasport)

Dybala contro Paz. In ballo la rivincita e anche la Seleccion

n Argentina sono praticamente sicuri, se c’è un giocatore oggi che ricorda il primo Paulo Dybala, quello sbarcato a Palermo nel lontano 2012 direttamente dall’Instituto di Cordoba, beh quello è proprio Nico Paz, il gioiellino del Como. Un che ha già fatto strofinare gli occhi a molti e che domani pro­verà a fere un altro scherzetto a uno dei suoi idoli. (…) Paulo Dybala da una parte, Nico Paz dall’altra. Con tanti oc­chi interessati direttamente dall’Argentina, ad iniziare da quelli del c.t. Lionel Scaloni. Già, per­ché i due si contendono a distan­za anche una maglia per il prossi­mo giro delle qualificazioni mondiali, quando l’Argentina a fine marzo affronterà prima l’Uruguay (il 22) e poi il Brasile (il
26). Scaloni deve decidere chi portare dei due, considerando che a settembre scorso chiamò Dybala (che giocò contro il Cile, segnando anche, e poi in Colom­bia), mentre al giro successivo – quello di ottobre – gli preferì Nico Paz. (…) Paz in questa sta­gione ha già infilato 6 gol e 5 assist in 24 partite, con un partecipa­zione attiva al 33% dei gol del Co­mo. Percentuale anche superiore a quella di Dybala, che con i suoi 8 centri e 4 assist è entrato nel 20% delle reti stagionali giallo­rosse. (…) Tra l’altro, in Argenti­na sono convinti anche di un’al­tra cosa, che presto ci sarà il pas­saggio di testimone ufficiale tra Paulo e Nico. Quando il genio di Dybala andrà verso la fine per li­miti anagrafici, allora prenderà il suo posto quello di Paz. Quasi un passaggio naturale di consegne, un’eredità che Nico dovrà essere bravo a gestire, soprattutto dal punto di vista mentale e psicolo­gico. A vedere come sta reggendo le pressioni in questa sua prima stagione da “grande”, non do­vrebbero esserci grandi problemi. Domani, intanto, Dybala pro­verà a prendersi la rivincita. Can­cellando la figuraccia di Como…

(gasport)