Calciomercato Roma, sfuma Alajbegović: il bosniaco torna al Bayer Leverkusen

Sfuma un possibile obiettivo di mercato per la Roma. Si tratta di Kerim Alajbegović, ala del Salisburgo ma di proprietà del Leverkusen. Il giocatore, infatti, farà ritorno al club tedesco, con il quale ha firmato un nuovo contratto di 5 anni come ufficializzato dallo stesso club.

PRUZZO: “Svilar è l’unico che cercherei di tenere” – TREVISANI: “In estate potrebbero arrivare 12 giocatori”

Le riflessioni radiofoniche si proiettano già verso la ricostruzione a cui dovrà essere sottoposta la rosa giallorossa in vista della prossima stagione. Roberto Pruzzo esprime un giudizio drastico sulla qualità del gruppo attuale: “Svilar è l’unico che cercherei di mantenere in rosa, tutti gli altri hanno dimostrato di non essere punti di riferimento”. Uno scenario di grandi cambiamenti è ipotizzato anche da Riccardo Trevisani: “In estate ci potrebbe essere uno stravolgimento della rosa e potrebbero arrivare 12 calciatori, ma soltanto 3/4 farebbero parte dell’undici titolare”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Svilar è l’unico che cercherei di mantenere in rosa, tutti gli altri hanno dimostrato di non essere chissà quale punto di riferimento per la squadra (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Un giocatore alla Koné è ritenuto fondamentale dall’Inter. Il club nerazzurro avrà diverse situazioni da risolvere e i giallorossi, di fronte a cifre adeguate, potrebbero venderlo entro il 30 giugno (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Baldanzi? Penso che ritornerà alla Roma. Non so se il Genoa ha la forza di investire su di lui. (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

Roma ed Everton nella stessa competizione UEFA? Non credo sia un problema, penso che i Friedkin abbiano una exit strategy (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Freuler? È un nome che effettivamente si sta seguendo. Secondo me Gasperini conoscendolo una chiacchiera l’ha fatta. Ha il contratto in scadenza con il Bologna. I rossoblù gli hanno proposto 1,8 milioni di euro di ingaggio, ma lui ne chiede 2,5 (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Pellegrini? Per me c’è stato anche un problema di collocazione tattica dall’arrivo di Dybala (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

In estate ci potrebbe essere uno stravolgimento della rosa e potrebbero arrivare 12 calciatori, ma soltanto 3/4 farebbero parte dell’undici titolare. Freuler? A parametro zero lo prenderei (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

I Friedkin si sono fatti ingolosire dal progetto Everton, senza pensare a tutte le possibilità tra cui Roma e Everton nella stessa competizione europea (ANGELO MANGIANTE, Manà Manà Sport, 90.9)

Iter stadio, il club sicuro: nessuno stop al progetto

La Roma non arretra di un centimetro: lo stadio di Pietralata si farà. La notizia della possibile contaminazione dell’area ha acceso un faro improvviso sul progetto. i carotaggi effettuati dal club avrebbero evidenziato il superamento dei limiti per alcuni metalli inquinanti: un campanello d’allarme, certo, ma non una sirena d’emergenza. Il club giallorosso ha risposto con la fermezza di chi sa dove vuole arrivare: nessuna frenata, la situazione è risolvibile. (…) Il club, dal canto suo, prova anche a ricostruire il passato dell’area: precedenti attività abusive avrebbero contribuito alla potenziale contaminazione. Una spiegazione che aggiunge contesto, ma non cambia la sostanza. Perché la sostanza, ribadita con decisione, è una sola: il problema è risolvibile.

(corsport)

Freuler chiama l’Italia e sposta il futuro: «Ho dei progetti, ma non ho ancora deciso»

Il presente è Svizzera-Germania, derby teutonico che andrà in scena domani notte a Basilea. Ma è il suo futuro che ha tutta l’aria di essere un libro ancora tutto da scrivere. Chissà se nella testa di Remo Freuler, a pochi mesi dalla scadenza del contratto col Bologna, c’è almeno un abbozzo di trama. Ieri, parlando dal ritiro della nazionale elvetica, il faro del centrocampo rossoblù si è tenuto aperte tutte le porte . «Il mio futuro non lo conosco ancora nemmeno io, ho qualche progetto, ma quello che succederà si capirà solo in estate». Secondo indizio: «Non sono contrario a rimanere in Italia, ma sto valutando tutte le opzioni». Ultima traccia: «Al momento non riesco però a immaginare un mio ritorno in Svizzera». Mettendo insieme le tessere del puzzle, non è che la soluzione del rebus appaia vicina. Certo, a Casteldebole sono in pochi a scommettere che Remo a luglio salirà a Valles con addosso la maglia del Bologna. Forse ci contano di più a Trigoria, se è vero che Gasperini farebbe carte false per riabbracciare a Roma colui che a Bergamo era uno dei suoi pupilli. Il quotidiano svizzero di lingua tedesca `Blick’ ieri scriveva che a Freuler non dispiacerebbe allungare l’avventura con il Bologna, ma che a fronte della richiesta di un contratto biennale gli sarebbe stato proposto un contratto annuale con opzione sulla seconda stagione. (…)

(Il Resto del Carlino)

Gasp psicologo. Alla squadra 3 giorni di riposo

A Trigoria si lavora, si stringono i denti e si guarda avanti. Anche quando la squadra è dimezzata, anche quando le nazionali portano via undici pedine e costringono a reinventarsi ogni giorno. Il Fulvio Bemardini, in questa fase, è un laboratorio aperto: giovani della Primavera catapultati tra i grandi, ritmi alti, esercitazioni mirate. E un obiettivo chiaro: non perdere intensità, né fisica né mentale. Da martedì il gruppo si è rimesso in moto sotto la guida di Gasp, che non ha avuto il lusso dei numeri ma ha preteso comunque qualità. Perché se è vero che le gambe vanno allenate, è la testa a fare la differenza in momenti come questi, e allora spazio a un lavoro doppio, atletico e tattico, ma anche a una gestione lucida delle energie. Non solo corsa e schemi, ma anche equilibrio. Ecco la scelta: tre giorni di stop. Una decisione che sa di strategia più che dl pausa. Staccare per ricaricare, allontanarsi dal campo per tornarci con più farne. Famiglia, riposo, respiro. Poi di nuovo dentro, con un solo pensiero fisso: l’Inter. (…)

(corsport

I rinnovi restano in stand-by

C’è un tempo per accelerare e uno per aspettare. La Roma, oggi, ha scelto il secondo. A Trigoria il mercato non è fatto solo di entrate e uscite, ma anche di silenzi pesanti, riflessioni strategiche e mosse rimandate. I rinnovi? Tutto fermo. In stand-by. Congelati, ma non dimenticati. Massara osserva, studia, prende tempo. Non ha ancora chiamato nessuno tra Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Celik. Nessuna trattativa avviata, nessuna proposta sul tavolo. Una scelta? Sì. E anche piuttosto chiara. Perché la Roma non ha chiuso le porte. Le tiene socchiuse, pronta eventualmente a riaprirle. Ma alle sue condizioni. L’idea è precisa: sedersi al tavolo solo più avanti, con numeri diversi, con offerte al ribasso rispetto agli attuali ingaggi. (…) Ma tra desideri e realtà c’è di mezzo un nodo complicato: costi elevati, età che avanza per qualcuno, e una sostenibilità che oggi detta legge. La sensazione è che la partita si giocherà più avanti. Quando le carte saranno scoperte, quando il mercato avrà parlato davvero.

(corsport)

Gasperini chiama Freuler, questione di feeling: l’idea della Roma per l’estate

La tentazione è lì, concreta, quasi sussurrata tra le pieghe del mercato che verrà. E porta un nome preciso: Remo Freuler. Perché se Gasperini dovesse anche solo accennarlo, il diesse Massara sarebbe pronto ad affondare il colpo. Freuler è in scadenza con il Bologna e non rinnoverà. Un’occasione a costo zero, una di quelle che possono far gola quando si tratta di inserire l’ultimo tassello in un mosaico già costruito. Non c’è ancora una trattativa ma l’idea sì, quella esiste. (…) Perché Freuler non è solo un centrocampista: è un interprete perfetto di un calcio che conosce a memoria. Un uomo di sistema, di equilibrio, di letture. Un fedelissimo. E quando un allenatore ritrova un suo soldato, spesso ritrova anche un pezzo della propria identità. (…) Oggi è di nuovo protagonista in nazionale, dopo lo stop a novembre per la frattura alla clavicola. E dal ritiro ha parlato anche del suo domani, lasciando scenari aperti: «Non ho ancora deciso il mio futuro, vedremo cosa succederà visto che ho il contratto in scadenza. Di certo non escludo l’ipotesi di restare in Italia. Tanti svizzeri giocano in Serie A, un campionato che si adatta bene alle nostre qualità. Cresciamo con una buona intelligenza tattica: credo sia questo il motivo per cui gli svizzeri fanno bene in Serie A. Lo spareggio? Spero che l’Italia riesca a qualificarsi per il Mondiale. Gioco nel loro Paese e sarebbe importante per tutto il movimento». Un’apertura chiara. Un messaggio neanche troppo velato. Alla Serie A, certo. Ma anche – e forse soprattutto – a Gasperini. (…)

(corsport)

Lautaro corre veloce: «Manca sempre meno» Con la Roma ci sarà

La “rosea de Pascua”, piatto tipico argentino, rimarrà sul tavolo fino a lunedì mattina. Fino a quel momento, niente sgarri. Lautaro Martínez punta a festeggiare la Pasqua con i tre punti e recuperare al 100% dall’infortunio al polpaccio rimediato nel gelo norvegese. Tra due domeniche incrocerà la spada con la Roma nella sfida più importante di questo finale stagione interista condizionato da curve strette.(…) Il piano della sosta prevede prudenza per poter tornare a pieno regime tra 10 giorni.
Lautaro, s’è affidato al suo profilo per raccontare il suo ultimo periodo. Ieri, nel pomerizio, dopo aver lavorato a parte e in palestra con sessioni personalizzate, ha pubblicato un post su lnstagram: «Manca sempre meno». Il 5 aprile è cerchiato di rosso. Questa settimana si dovrebbe allenare sempre a parte, salvo poi aggregarsi al gruppo durante la prossima, quando rientreranno tutti i nazionali. (…)

(gasport)

L’ultimo strato di Pelle

Su Lorenzo Pellegrini, in questi anni di Roma, s’è detto e scritto e pensato, ridetto e riscritto e ripensato di tutto. Ma c’è un aspetto che va lasciato stare e non va messo in discussione, perché — qui sì — sarebbe mistificare la realtà. E cioè che non abbia l’infinita ed evidentemente innata capacità di rialzarsi. Quanto accaduto negli ultimi 20 giorni, dal punto di vista calcistica e personale, è una specie di Bignami della sua vita/carriera: rigore procurato e prestazione assai negativa a Genova, quattro giorni dopo gol al Bologna in Europa League e poi prestazione al ritorno che ha permesso alla Roma tutta di aggrapparsi fino ai supplementari. In mezzo, e fuori dal campo, pure un’altra vittoria, il rinvio a giudizio di quel Fabrizio Corona che l’aveva tirato dentro a una vicenda sporca. E un messaggio per sé, per i compagni, vale per tutti: dal-la polvere si può venire fuori. Sempre. (…) Il centrocampista è in scadenza, ma siamo ormai a fine marzo e tra il giocatore e la società non c’è mai stato neppure un contatto per parlare del rinnovo. Di più: neppure per spiegare la situazione, tempo-reggiare, un «parliamone più avanti» che almeno un segnale sarebbe stato. E allora pare difficile che da qui in poi lo scenario cambierà. Pellegrini ha un ingaggio alto, che tra stipendio fisso e bonus pesa sulle casse giallorosse per poco meno di 12 milioni lordi all’anno. Che non fosse possibile andare avanti su questi numeri è stato chiaro fin da subito. Ma non è stato neppure affrontato il problema, perché a fronte di una riduzione sensibile dell’attuale stipendio una possibilità di accordo si sarebbe potuta trovare. Oggi, chissà se è ancora possibile. (…)

(corsera)