Roma dolce casa

IL TEMPO (L. PES) – Mancini nel presente e nel futuro. Il difensore è uno dei punti fermi, anzi fermissimi, della Roma che verrà. Gasperini ne ha chiesto la conferma in tempi non sospetti e ora più che mai, dopo l’ennesima annata da trascinatore, il tecnico vuole contare su di lui. E la conferma è arrivata dalla voce del tecnico bergamasco. Un accordo trovato ormai mesi fa per il rinnovo di contratto con i giallorossi fino al 2029. Il difensore, che ha ancora un accordo fino al termine della prossima stagione, guadagnerà attorno ai 3 milioni ma dopo la frenata sui rinnovi post Inter-Roma, deve ancora apporre la firma sul nuovo contratto. Come per gli altri calciatori in attesa di mettere nero su bianco il matrimonio con la Roma, anche Mancini attende l’arrivo del nuovo ds D’Amico e, soprattutto il rientro nella Capitale di Ryan Friedkin che tra le priorità più impellenti ha proprio le trattative per i contratti che riguardano in primis i calciatori in scadenza (Dybala su tutti) e poi anche Mancini che vuole restare ancora in giallorosso.

Non è escluso che rispetto agli accordi delle scorse settimane potrebbe essere discusso un ritocco a rialzo. La Champions e l’idea dell’Inter, seppur molto mediatico vista la ferma volontà del calciatore, offrono l’opportunità di provare a chiedere qualcosa in più. Ma di ombre sul futuro non ce ne sono, Gasperini vuole ricostruire la difesa della sua Roma ancora sulla leadership di Mancini, arrivato ormai alle porte della sua ottava stagione con una maglia che sente come una seconda pelle. Ancora fresche le immagini della festa con i tifosi dopo la doppietta decisiva al derby, fotografia di un legame cresciuto negli anni. In più, per la prima volta da quando è in giallorosso, c’è la sfida Champions da giocarsi con la solita determinazione. Insomma, tutte le strade portano alla firma, anche se ci vorrà qualche tempo in più. Intanto, seppur ancora ufficialmente sotto contratto con l’Atalanta, il lavoro di D’Amico e Gasperini prosegue. Il reparto offensivo resta la priorità assoluta per il mercato estivo con un nome su tutti in cima alla lista dei desideri del tecnico. Quello di Mason Greenwood per il quale il Marsiglia continua a chiedere più di 50 milioni. Ma dalla Turchia è arrivata la promessa del candidato presidente del Fenerbahce Hakan Safi che ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’ala inglese. «L’accordo è stato raggiungo dal punto di vista del giocatore per quattro anni e siamo pronti a pagare al Marsiglia la quota di trasferimento». Strada in salita, quindi, per la Roma che qualora dovesse diventare presidente Safi, si vedrebbe scavalcata in partenza nella corsa all’attaccante. Le alternative non mancano con i nomi di Nusa, Tel, Tzolis e Summerville.

D’Amico, nodo deroga. La Dea rallenta l’iter

È passato un altro giorno e dell’annuncio di D’Amico ancora non c’è traccia. Una fase di stallo che non preoccupa i protagonisti, ma che rallenta e non poco il lavoro da fare. L’accordo tra il ds e l’Atalanta per la risoluzione del contratto ancora non è stato trovato, ufficialmente per motivi burocratici che tradotto significa per motivi economici. D’Amico dovrebbe rinunciare ad alcune mensilità, sperava di poter trovare una quadra in tempi rapidi anche grazie all’ottimo rapporto con la proprietà ma non aveva fatto i conti con Luca Percassi che non ha tutta questa voglia di semplificare la vita alla Roma.

Il club giallorosso attende in questa negoziazione a tre, ma il rallentamento non ha permesso di poter richiedere-durante l’Assemblea di Lega di ieri – la deroga. Senza di quella il ds per poter operare ufficialmente dovrà aspettare il 1 luglio. Non potrà avere potere di firma (per quello c’è il CFO Morrow) oppure inviare offerte scritte. A meno che non venga indetta un’altra assemblea nelle prossime settimane (difficile se non impossibile) D’Amico rimarrà senza. Dopo l’annuncio (atteso a questo punto lunedì) potrà lavorare dietro le quinte, parlare con i giocatori peri rinnovi, ma per avere i pieni poteri di un direttore sportivo dovrà comunque attendere luglio e il via libera dell’Atalanta. […]

(Il Messaggero)

Roma, occhio alle rivali. Fenerbahce e Atletico: assalto a Greenwood. Gasp deve fare presto

Da una parte la Turchia, dall’altra la Spagna. Insomma, le insidie arrivano un po’ da tutte le parti e riguardano proprio Mason Greenwood, l’obiettivo numero uno della Roma. Già, perché al Fenerbahce ieri Hakan Safi, candidato alla presidenza del club di Istanbul, ha annunciato di avere in mano un accordo con il giocatore inglese. Mentre a Madrid a mettere gli occhi sull’attaccante inglese è stato direttamente il Cholo, Diego Simeone, l’allenatore dell’Atletico. Ed allora bisogna fare presto, se si vuole ancora sognare lo sbarco in giallorosso di Greenwood. Perché gli avversari sono ricchi e pericolosi, anche se la Roma ha una carta: Gasperini, che garantirebbe al giocatore un calcio molto più offensivo delle rivali.

Al Fenerbahce le elezioni andranno in scena proprio in questo weekend e ieri Safi che sembra però essere il candidato debole – nel presentare la sua candidatura ha lanciato un video con l’immagine di Greenwood che fa 4 con le dita, come gli eventuali anni di contratto che Mason sarebbe pronto a firmare con il club turco. «Greenwood ha accettato la nostra offerta e ora siamo pronti a pagare il prezzo del cartellino richiesto dal Marsiglia», ha detto lo stesso Safi, che se dovesse vincere sarebbe pronto a chiudere subito l’operazione. Greenwood, tra l’altro, nelle ultime ore ha anche iniziato a seguire Hakan Safi sui social, un indizio non secondario. Ed a convincere il giocatore sarebbe stato un’offerta super a livello d’ingaggio: sembra tra i 6,5 ed i 7 milioni di euro, contro i 4,5 che gli aveva invece proposto la Roma.

Ma c’è anche il Cholo sulle tracce dell’inglese, che segue da almeno tre anni, da quando Mason decise di lasciare l’Inghilterra e accettare l’offerta del
Getafe. In quella stagione il destino dei due si incrociò nelle due partite della Liga, con un 3-3 al Wanda Metropolitano e una sconfitta per 0-3 del Getafe nel ritorno. Greenwood non lasciò il segno – inteso come gol e assist – ma giocò due gare positive. E ora il Cholo lo considera addirittura “l’attaccante ideale” per aumentare il peso del suo attacco. […]

Ma se poi Greenwood dovesse direzionarsi davvero verso altri lidi, allora la Roma è pronta a virare sul piano B. Che non si allontana poi tanto dall’inglese, considerando che l’uomo individuato come alternativa gioca anche lui a Marsiglia e si chiama Igor Paixao. Il brasiliano in miniatura (è alto appena 1,68) che a Trigoria seguono dai tempi del Feyenoord, anche in virtù delle prestazioni nelle quattro sfide dirette di Europa League tra 2023 e 2024 (in cui il brasiliano segnò ai giallorossi due reti). Il brasiliano piace anche tanto a Gasperini, che prima di andare via da Bergamo lo aveva segnalato all’Atalanta nel caso di un eventuale addio di Ademola Lookman (guarda caso poi finito proprio all’Atletico Madrid). Costato 30 milioni un anno fa, il Marsiglia oggi per cederlo ne chiede almeno 35. […]

(gasport)

Calciomercato Roma: Safi (candidato a presidenza Fenerbahce) annuncia l’accordo con Greenwood, spunta il follow dell’inglese (FOTO)

L’obiettivo Mason Greenwood per la Roma potrebbe sfumare. Il Fenerbahce sta avanzando per ingaggiare l’inglese e secondo quanto riportato dal giornalista turco Yagiz Sabuncuoglu, il candidato alla presidenza del club Hakan Safi ha raggiunto un accordo per un contratto di quattro anni con l’attaccante. Nella serata di ieri c’è stato un incontro tra le parti in Inghilterra e dopo l’offerta ricevuta, il calciatore sembra aver accettato.


Un ulteriore indizio che potrebbe aumentare le possibiltà di un trasferimento dell’esterno offensivo in Turchia arriva direttamente dai social network: nelle ultime ore, infatti, Greenwood ha iniziato a seguire proprio Hakan Safi su Instagram, un segnale dei contatti avvenuti tra il giocatore e il club di Istanbul.


Ulteriori indicazioni sullo scenario arriva da Eleonora Trotta: Hakan Safi, candidato alla presidenza del Fenerbahçe, ha annunciato ufficialmente di aver raggiunto l’accordo con Greenwood. Al momento viene dato in svantaggio a Istanbul, ma sta tentando di recuperare voti promettendo acquisti di primissimo piano per la rosa e l’ingaggio di Paolo Maldini all’interno dell’organigramma societario.


A confermare ulteriormente la chiusura dell’accordo è anche Fabrizio Romano, che ha riportato le parole del candidato alla presidenza del FenerbahçeHakan Safi: “Abbiamo raggiunto un accordo con Mason Greenwood. Il contratto è pronto fino al giugno 2030 nel caso in cui dovessi vincere le elezioni”. Sullo sfondo la Roma resta fortemente interessata in attesa dell’esito delle elezioni del club turco.

Serie A, il calendario della Roma: esordio contro la Fiorentina, si chiude a Cagliari. Atalanta, Inter, Napoli e Como nelle prime otto. I derby alla quindicesima e alla trentaduesima

Oggi, 5 giugno, è stato svelato il calendario del prossimo campionato di Serie A. Per la Roma esordio casalingo contro la Fiorentina. Nelle prime otto giornate subito diverse sfide complicate contro Atalanta, Inter, Napoli e Como. I derby alla quindicesima e alla trentaduesima. Il campionato giallorosso si chiuderà con la trasferta di Cagliari. Il campionato avrà inizio nel weekend del 22 e 23 agosto, e terminerà il 30 maggio. Seguiremo l’evento in tempo reale.

19:18 – 37° giornata: Roma-Como. 38° giornata: Cagliari-Roma.

19:15 – 33° giornata: Frosinone-Roma. 34° giornata: Roma-Napoli. 35° giornata: Fiorentina-Roma. 36° giornata: Milan-Roma

19:11 – 27° giornata: Juventus-Roma. 28° giornata: Genoa-Roma. 29° giornata: Roma-Lecce. 30° giornata: Roma-Bologna. 31° giornata: Inter-Roma. 32° giornata: Roma-Lazio.

19:07 – 24° giornata: Roma-Parma. 25° giornata: Sassuolo-Roma. 26° giornata: Roma-Venezia

19:04 – 19° giornata: Roma-Milan. 20° giornata: Atalanta-Roma. 21° giornata: Roma-Udinese. 22° giornata: Monza-Roma. 23° giornata: Roma-Torino

19:01 – 16° giornata: Roma-Juventus. 17° giornata: Roma-Frosinone. 18° giornata: Venezia-Roma.

18:59– 12° giornata: Roma-Parma. 13° giornata: Roma-Monza. 14° giornata: Bologna-Roma. 15° giornata: Lazio-Roma

18:58 – 9° giornata: Roma-Cagliari. 10° giornata: Udinese-Roma. 11° giornata: Roma-Sassuolo

18:54 – 5° giornata: Roma-Inter. 6° giornata: Como-Roma. 7° giornata Roma-Genoa. 8° giornata: Napoli-Roma

18:53 – 4 giornata: Torino-Roma

18:49 – 2° giornata: Lecce-Roma. 3° giornata: Roma-Atalanta

18:44 – La Roma ospiterà la Fiorentina nella prima giornata

18:40 – vengono elencati i criteri con cui verrà composto il calendario. 3 FINESTRE FIFA ANZICHÉ 4: a partire dalla Stagione 2026/27 ci sarà l’accorpamento delle finestre FIFA di Settembre e Ottobre in un’unica sosta con 4 date per le nazionali e il Campionato si interromperà consecutivamente domenica 27 settembre e domenica 4 ottobre 2026.

ASIMMETRIA: La sequenza delle gare nel girone di andata è diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno.

8 GIORNATE: Un minimo di 8 giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria.

TURNI INFRASETTIMANALI: Le giornate 9 (28 ottobre) e 18 (6 gennaio) saranno i due turni infrasettimanali del Campionato Serie A Enilive 2026/2027.

DERBY: Calendarizzati in giornate diverse e non alla prima o all’ultima giornata, né nel turno infrasettimanale feriale (giornata 9).

GARE TRA SQUADRE PARTECIPANTI ALLE COMPETIZIONI EUROPEE: Le Società partecipanti alla UEFA Champions League non affrontano le Società partecipanti alla UEFA Europa League ed alla UEFA Europa Conference League nelle giornate 7ª, 21ª, 25ª, 28ª, 31ª, 34ª comprese tra due turni di Competizioni UEFA “back to back” e per la 4ª giornata limitatamente alle Società partecipanti alla UEFA Europa League.

Italia, Pisilli: “Ad inizio anno ho faticato, poi ho capito cosa volesse Gasperini. Futuro? Non capisco perché dovrei lasciare la Roma”

Dopo il successo nell’amichevole contro il Lussemburgo, dal ritiro di Coverciano ha parlato in conferenza stampa il centrocampista giallorosso Niccolò Pisilli. Ecco le sue parole.

Baldini vi fa leggere dei messaggi motivazionali. Ci parli del suo approccio a livello comunicativo? “Il mister penso lo conosciate anche voi, è una persoa vera e sincera con valori profondi. Ci trasmette i suoi valori, è una cosa molto bella. Spesso ci fa discorsi che vanno anche oltre il calcio, poi sta a noi recepirli. Se ti entrano nel cuore e nella testa, ti trasmette tanto sia a livello di calcio che extra calcio. Ci dice che il campo è la nostra chiesa, abbiamo quelle due ore, due ore e mezza di allenamento quotidiano in cui devi essere completamente concentrato. In altri lavori magari si hanno più ore lavorative, per un calciatore allenarsi per più di due ore sarebbe deleterio… lui ci chiede di essere completamente concentrati in quelle due ore e lasciar perdere qualsiasi altra cosa. In quelle due ore passa il nostro miglioramento come calciatori e uomini”

Cosa hai provato dopo la Bosnia? Con il Lussemburgo tu e Pio Esposito sembravate più avanti come personalità: è merito di aver giocato con il tuo club? “Per quanto riguarda la Bosnia, credo sia sotto gli occhi di tutti. Una grandissima delusione, eravamo tutti molto delusi perché ci tenevamo. Purtroppo è andata così, ma in campo abbiamo dato tutto quello che avevamo, ci sono stati una serie di episodi. Quella è stata una gara complicata, ma la squadra era al 100% focalizzata sull’andare al Mondiale. Pio è un grandissimo giocatore, ma penso che qui ce ne siano tanti. Ci può stare all’inizio un po’ di tensione, ma abbiamo rotto il ghiaccio dopo qualche minuto. Quello che mi auguro e che spero è che ci sia più spazio per i giovani italiani: abbiamo dimostrato di essere buoni giocatori nei nostri club”

Pensi sia giusta questa divisione tra chi non vedeva l’ora di guardare i giovani in Nazionale e chi no? Il tuo rapporto con la Roma e con il Mister? Sei cresciuto molto “Penso che la risposta stia nella domanda stessa, qualsiasi cosa fai alla fine qualcuno avrà sempre da ridire: sia nel fare giocare i giovani, che nel non far giocare i giovani. Bisogna lasciar stare queste cose, noi siamo qui ed è un onore per tutti. Dobbiamo stare tranquilli e giocare, che sia Nazionale Maggiore o Under 21 non fa differenza. Ognuno può dire quello che vuole, parlerà sempre il campo. Dobbiamo essere bravi a dimostrare il nostro valore. E qui mi collego alla seconda domanda: a inizio anno ho fatto fatica a trovare spazio, ma ho sempre cercato di allenarmi al meglio, di dare il massimo e capire cosa volesse Gasperini. A dicembre ho avuto qualche possibilità in più, poi la stagione sia personalmente che per la squadra è finita nel migliore dei modi”

Ci sono similitudini tra Baldini e Gasperini? “Ogni allenatore ha le sue idee, ma sono due mister che pensano molto ad andare avanti e aggredire l’avversario. Poi ognuno ha la sua idea di calcio, ma sul pressing, sull’andare ad accorciare l’uomo, hanno delle similitudini”

Cosa c’è da prendere dai due ct passati per la Nazionale? “Con Gattuso ho fatto solo un raduno e posso solo ringraziarlo, personalmente mi sono trovato bene. Credo sia molto bravo, nelle partite che abbiamo giocato abbiamo sempre fatto bene. Con Baldini ho avuto la fortuna di fare qualche raduno in più, mi trovo molto bene anche con lui e cerco di seguirlo in tutto. Lui è un uomo con grandi valori. Per quanto riguarda l’altra domanda, chi viene qui rappresenta l’Italia: penso sia questo l’importante. Non ci sono differenze di nessun tipo. L’importante è che chi venga qui si senta coinvolto e dia il massimo”

Quanto sei contento per il percorso che sta facendo l’Under 17? “Molto bello, fa piacere vedere i risultati dell’Under 17. Stavamo vedendo i rigori tutti insieme. Per il tennis, è un momento d’oro per l’Italia. Io personalmente lo seguo con grande piacere, siamo orgogliosi”

Perché le nostre Nazionali fino all’Under 20 sono competitive e poi perdiamo? “Una domanda molto difficile, se ci fosse una risposta non esisterebbero questi problemi. Sicuramente il calcio dei grandi è diverso da quello giovanile, è vero che le nazionali giovanili stanno facendo grandi risultati. Non penso si tratti di mancanza di qualità, siamo pieni di giocatori forti, credo sia una questione di sviluppo del calcio. Se parliamo di livello della rosa, non meritiamo di restare fuori dal Mondiale”

Qual è il prossimo step? Ti vedi ancora nella Roma? “Il prossimo step è la Grecia, al resto non penso. Poi farò riposo e sarò concentrato al 100% per ripartire la prossima stagione. Come tutti sanno ho un legame speciale con la Roma, con la squadra e con i tifosi, tutti lo sanno. Non capisco perché dovrei lasciare la Roma”

Percepisci grande aspettative per l’anno del Centenario? “Non è neanche iniziato il ritiro quindi è abbastanza una follia parlare di obiettivi ora. Ogni squadra inizia puntando al massimo poi si vede durante la stagione quali sono gli obiettivi. Parlare ora è approssimativo”

Calciomercato Roma, dalla Turchia: si allontana Tzolis. Pronta un’offerta del Fenerbahce da 35 milioni di euro

Non solo Greenwood, il Fenerbahce fa sul serio anche per Christos Tzolis, esterno d’attacco di proprietà del Club Brugge che nelle ultime settimane è stato accostato alla Roma. Come riferito dal portale, il candidato alle elezioni presidenziali del club che si terranno in questo fine settimana, Hakan Safi, è pronto a presentare un’offerta da 35 milioni di euro al club belga per Tzolis.

(fotomac.com.tr)

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Francia, Koné dopo il ko contro la Costa D’Avorio: “Non esistono squadre di secondo piano. Poca presunzione, bisogna lavorare”

Nella serata di ieri la Francia di Manu Koné è uscita sconfitta dall’amichevole pre-Mondialecontro la Costa D’Avorio per 1-2. Il centrocampista giallorosso è subentrato al 67’ prendendo il posto di Rabiot. Al termine della sfida Koné ha parlato della prestazione della sua Nazionale in vista del Mondiale: “Ovviamente, quando si gioca una partita, si vuole vincere e si deve vincere. Penso che non sia tutto da buttare, abbiamo iniziato a fare delle cose molto buone. D’altronde sappiamo cosa ci aspetta nella prima partita dei Mondiali, ma penso che questa sia solo la prima partita di preparazione: abbiamo ancora una seconda partita per prepararci al meglio e per entrare nel vivo di questi Mondiali”.

La Francia è andata in vantaggio ma la Costa D’Avorio è riuscita a ribaltare il risultato: “Ci sono stati molti cambiamenti, è vero, ma secondo me abbiamo giocato il nostro calcio e abbiamo aperto i giochi all’inizio con un gol. Penso che dobbiamo tenere alta la testa, non dobbiamo abbassare la guardia, bisogna continuare a lavorare. Poca presunzione e arrivare al traguardo, che è la cosa più importante“.

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Pastorella (ex dirigente Roma): “La Champions è un grande risultato. È un trampolino di lancio per il club”

Francesco Pastorella, ex dirigente Sostenibilità e Relazioni comunitarie della Roma e ora Global Chief Sustainability & Relations Officer per Rothschild Dynasty ha spiegato in una lunga intervista rilasciata al quotidiano, l’importanza di partecipare alla massima competizione europea per club, la Champions League: “La qualificazione in Champions della Roma è stato un grande risultato e una soddisfazione per i protagonisti, per i tifosi, ma sarà anche un ulteriore trampolino di lancio per il club”.

Durante il suo periodo da dirigente giallorosso lei ha vissuto due finali europee
«Quando la Roma raggiunse le finali di Tirana e Buda-pest, intuimmo che quelle occasioni potevano diventare qualcosa di più di una partita. La credibilità costruita sul campo genera opportunità che non si inseguono: arriva-no. Dopo Budapest, Wizz Air mi contattò direttamente. Non avevamo cercato quella conversazione: avevano osservato il nostro lavoro extra campo, ne avevano compreso il potenziale e vollero farne parte. Lo stesso accadde con Toyota: non si trattava di vendere uno spazio su una maglia, ma di condividere una vi-sione, quella dello sport come infrastruttura di inclusione sociale. Da li nacque “Superiamo gli Ostacoli”, un progetto costruito per durare, non per apparire».

Tra le iniziative più conosciute del suo percorso c’è «Amami e Basta», contro la violenza sulle donne.
«È uno dei progetti più significativi della mia carriera. Nacque durante la pandemia, quando la violenza domestica cresceva in silenzio. La scelta strategica fu una campagna triennale con eventi mensili: continuità voluta. Segnali costanti ai giovani, figure pubbliche per amplificare, visibilità misurabile. Perché le grandi aziende non cercano episodi: cercano piattaforme. Finanziammo formazione professionale, migliorammo protocolli ospedalieri e ispirammo modifiche normative. Un progetto sociale diventato poi, con metodo, un ecosistema». […]

(corsera)


Scegli dalla lista il prestito che preferisci

LR24.IT (A. CIARDI) – Pronti, partenza, via!
Frattesi, Diouf, Luis Henrique, Asllani, Pavard. Meret, Mazzocchi, Anguissa, Gilmour, Neres, Giovane, Lucca, Marin, Marianucci, Lindstrom, Lang. Diao. Athekame, De Winter, Estupinian, Fofana, Loftus-Cheek, Gimenez, Leao, Musa, Bennacer, Chukwueze. Di Gregorio, Cabal, Gatti, Miretti, Koopmeiners, David, Openda, Arthur, Douglas Luiz, Joao Mario, Nico Gonzalez. Samardzic. Dominguez, Dallinga.
Abbiamo evidenziato gli esuberi (di varia natura) delle squadre che hanno finito il campionato davanti e alle spalle della Roma: indesiderati, esodati, chi non servirà ai nuovi allenatori, richiedenti del foglio di via prestiti che tornano senza disfare la valigia. Insomma, gente da scambio di prestiti, perché pure la rosa della Roma ha le sue spine (perdonate la metafora banale). Chi può fare al caso della Roma? Giochiamo? Che poi, spesso, semplici associazioni di idee diventano trattative vere e proprie. Gli scambi di cartellino a titolo definitivo sono sempre più rari perché entrano in scena troppi soggetti, fra club, calciatori, agenti e intermediari, ma gli scambi di prestiti sono sempre più in auge, perché è un po’ come pescare nei mercatini dell’usato, e perché magari è la volta buona che gli esuberi si rivalutano e i bilanci possono sorridere in prospettiva.

Dici Frattesi e si pensa alla Roma, da anni. Da troppi anni. Un passato a Trigoria da ragazzino, una felice esperienza al Sassuolo, in tre anni di Inter è stato il dodicesimo per eccellenza nella squadra campione d’Italia allenata da Inzaghi, poi via via si è spento, al punto che nell’ultima stagione è diventato un caso da Sciarelli. Il vento della stampa soffia forte alle sue spalle, perché meno gioca è più continuano a scrivere che costi trenta milioni di euro. Avere ottimi agenti aiuta assai. Serve a Gasperini che gioca a due in mediana? Lui che è una mezzala da centrocampo a tre sarebbe utile come esterno d’attacco che si accentra? Tanti dubbi spazzati via da richieste oscene per un desaparecido. Nel Napoli c’è una vecchia colonna degli azzurri, Anguissa, che dopo avere avuto una media gol nei primi mesi del campionato da fare invidia a un attaccante, si è bloccato a causa di guai fisici per un ultratrentenne ultrausurato che potrebbe cambiare nazione. In avanti, Neres continua a essere bianco e nero, se è in giornata spacca, se non è in giornata spacca qualcosa di intimo degli allenatori. Velo pietoso su Lang, che si è confermato un mezzo giocatore a certi livelli, bocciato pure nell’ultimo semestre turco.

Il Como, che ha meno problemi di tutti alla voce esuberi a testimonianza di quanto sappiano lavorare bene in riva al lago, deve decidere cosa fare per Diao, talento cristallino che ha passato tanti mesi in infermeria, il Como per lui sfoglia la margherita, per la Roma potrebbe essere una buona pedina alternativa in prima linea. Il Milan e la Juventus sono quelle messe peggio alla voce esuberi. Non a caso sono le due squadre fra le big che sono andate peggio nell’ultimo anno. Del Milan potrebbe essere interessante valutare Fofana, se partisse uno fra Kone ed El Aynaoui, anche se bisognerebbe strutturare un piano di restauro per lui, che quest’anno ha avuto un’involuzione impressionante. Un anno fa si parlava di Musa. Flop il prestito all’Atalanta, fuori dalla lista dei convocati per i Mondiali, meglio non maneggiare questa possibilità.

Nella Juventus ci sono un paio di elementi interessanti, forse anche tre. Koopmeiners avrebbe un senso, lo avrebbe avuto ancora di più un anno fa, ma la dirigenza della Roma sonnecchiava. Se si pensa a uno scambio di prestiti, tirando in ballo Dovbyk, che intriga Spalletti, per la Roma sarebbe una manna dal cielo. Poi complicato girare l’ucraino per avere David, che guadagna cifre monstre e che la Juventus proverà a cedere in Inghilterra. Douglas Luiz è diventato un pacco postale. Dall’Aston Villa alla Juventus, dalla Juventus al Nottingham per cinque mesi quindi di nuovo a Birmingham. Dove ha fatto soltanto intravedere il talento che fece innamorare mezza Europa nel 2024. Emery non sembra convinto nel dare l’ok al riscatto. Ingolosisce, ma c’è il rischio che abbia imboccato la parabola discendente di carriera. Nico Gonzalez vuole fortissimamente l’Atletico Madrid, dove ha giocato parecchio e dove ha realizzato anche cinque gol. Dipende dagli spagnoli, che non mettono il suo riscatto in cima alla lista delle cose da fare. Brutti grattacapi per Madama, che ancora fa i conti col contratto di Arthur, di rientro dal millesimo prestito.


La Roma più che esuberi ha materiale di vendita. Il vero esubero è Dovbyk, perché per fortuna gli scempi confezionati dalla dirigenza sportiva avevano tutti una scadenza, da Bailey a Ferguson, da Tsimikas a Zaragoza. Uno degli aspetti positivi dei prestiti è che se sbagli dirigente, a fine anno mandi a casa lui così come se ne tornano a casa loro.

In the box – @augustociardi75