Roma-Atalanta, crampo all’adduttore destro per Mancini. Gasperini: “Si è fermato in tempo e ci sarà contro il Bologna”. Rensch out per un problema al flessore destro

Problemi per Gianluca Mancini. Il numero 23 giallorosso è prima rientrato in campo dopo l’intervallo nella sfida contro l’Atalanta con una fasciatura alla coscia, per poi uscire dal campo al 59′ a causa di un indurimento muscolare. Il difensore si è seduto in panchina ed è stato medicato con fasciatura e ghiaccio nella zona interna della coscia destra. Al suo posto è entrato Daniele Ghilardi.

Al minuto 75 Gian Piero Gasperini ha dovuto fare i conti con un altro infortunio e lo sfortunato protagonista è stato Devyne Rensch, il quale è stato sostituito a causa di un problema al flessore della coscia destra. Al suo posto è entrato Kostas Tsimikas, fischiato da una parte dei tifosi giallorossi.


Al termine della partita Gian Piero Gasperini si è soffermato proprio sulle condizioni di Gianluca Mancini: “Si sa regolare molto bene – le sue parole in conferenza stampa -. Aveva un crampo all’adduttore, si è fermato in tempo e sarà sicuramente disponibile per la prossima partita”.

Instagram, Wesley segue da casa Roma-Atalanta (FOTO)

La Roma è in campo contro l’Atalanta allo stadio Olimpico. Gli uomini di Gasperini sono sull’1-1 a fine primo tempo, grazie alla rete arrivata al 45′ siglata da Hermoso. Non ce l’ha fatta a rientrare tra i convocati Wesley, nonostante le speranze di Gasperini. L’esterno brasiliano, però, sta seguendo i suoi compagni da casa come testimoniato da uno scatto pubblicato sul proprio profilo Instagram tramite una storia. L’esterno ha pubblicato i cuori giallorossi e una foto della partita in tv che ritraeva El Shaarawy.

Roma-Atalanta, l’ironico striscione in Tevere: “Meglio ubriachi che Zalewski” (FOTO)

Allo Stadio Olimpico sta andando in scena il delicatissimo scontro diretto tra la Roma e l’Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio i tifosi giallorossi hanno voluto stuzzicare l’ex giallorosso Nicola Zalewski, entrato in campo nella ripresa: “Meglio ubriachi che Zalewski“, recita l’ironico striscione esposto in Tribuna Tevere.

Roma-Atalanta, la moviola: gol di Krstovic convalidato dopo un rapido check del VAR per un possibile tocco di mano di De Roon

All’Olimpico la Roma sta affrontando l’Atalanta in una sfida delicata per la corsa all’Europa. Il direttore di gara è Matteo Marcenaro, affiancato dagli assistenti Baccini e Rossi. Al VAR Guida, Avar Sozza.

I PRINCIPALI EPISODI ARBITRALI DEL MATCH

12′ – L’Atalanta si è portata avanti al 12′ con la rete di Krstovic. L’ex Lecce ha battuto Svilar con un tiro angolato e potente. Nonostante un possibile tocco di braccio di De Roon la rete è stata convalidata dopo un rapido check del VAR.

Lazio, Polymarket nuovo Main Sponsor: la piattaforma di scommesse su guerre e ritorno di Gesù

La Lazio ha annunciato l’accordo con il suo nuovo Main Sponsor. I biancocelesti si sono legati fino al 2028 con il sito d’informazione Polymarket. Un sito in cui si può scommettere su tutto, dalle guerre, agli eventi catastrofici, fino al ritorno di Gesù. La piattaforma, però, è stata al centro di molti dibattiti etici, e in Italia resta illegale.

L’accordo avrà efficacia immediata per un’intesa totale che supera i 22 milioni di dollari. «La S.S. Lazio è lieta di annunciare una nuova partnership pluriennale con Polymarket azienda statunitense, che diventa Main Sponsor del Club, nonché Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner. L’accordo, di rilevanza internazionale, inserisce la S.S. Lazio all’interno di un selezionato gruppo di club europei scelti da Polymarket per sviluppare nuove forme di interazione tra sport, dati e tecnologia. In questo contesto, la Lazio sarà il primo club di Serie A a rappresentare il brand. La collaborazione nasce con l’obiettivo di esplorare modelli innovativi di coinvolgimento dei tifosi e di rafforzare il posizionamento globale del Club, attraverso iniziative capaci di integrare analisi, previsione e contenuti digitali avanzati. L’accordo avrà efficacia immediata e, oltre alla parte finale della stagione sportiva in corso, coprirà le stagioni 2026/2027 e 2027/2028, con opzione per la stagione 2028/2029. Il valore complessivo dell’intesa supera i 22 milioni di dollari, a cui si aggiungono bonus legati a performance e attivazioni. Si tratta di un ulteriore passo nel percorso di crescita internazionale della S.S. Lazio e nella costruzione di un modello sportivo sempre più orientato all’innovazione. Il logo Polymarket farà il proprio esordio sulle maglie della Prima Squadra in occasione della gara Napoli-Lazio in programma questa sera» ha scritto il club in una nota ufficiale.

(sslazio.it)

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La piattaforma è entrata diverse volte nel dibattito internazionale, soprattutto con la guerra in Iran. Le giocate all’interno del sito vengono effettuate in criptovalute e si basano su blockchain e wallet digitali, in modo tale da rendere più complessa l’identificazione degli scommettitori.

ROMA-ATALANTA: dove vederla in tv, le probabili formazione e le quote

La Roma cerca di dare continuità al successo contro il Pisa in uno scontro diretto fondamentale a sei giornate dal termine del campionato. All’Olimpico, stasera alle ore 20:45 arriva l’Atalanta di Raffaele Palladino. Gasperini ritrova nuovamente il suo passato, dopo la sconfitta di Bergamo del girone d’andata. Le due squadre si affrontano a caccia di punti pesanti per la lotta all’Europa, con l’obiettivo Champions League che per i giallorossi passa soprattutto da questa sfida. Il tecnico di Grugliasco deve fare i conti con moltissime assenze: oltre ai lungodegenti Dovbyk e Ferguson, sono ancora out Dybala e Koné, mentre contro il Pisa è andato ko Pellegrini. Gasperini non recupera nemmeno Wesley, il brasiliano non è stato convocato. Recuperato in extremis, invece, Pisilli. Davanti a Svilar, ci sarà il terzetto di difesa titolare composto da Mancini, N’Dicka e Hermoso. Sulle corsie pronti Celik a destra, e Rensch a sinistra per sostituire Wesley. In mediana sicuro di un posto titolare, mentre El Aynaoui è in leggero vantaggio su Pisilli. In attacco oltre ai titolarissimi Soulè e Malen, a sinistra troverà spazio dal primo minuto El Shaarawy.

DOVE VEDERE ROMA-ATALANTA IN TV E IN STREAMING

Roma-Atalanta sarà trasmessa in diretta tv su DAZN e in co-esclusiva su Sky e NOW. Per gli abbonati a Sky che hanno sottoscritto l’abbonamento a DAZN 1, la gara sarà visibile anche in tv sul canale 214 di Sky. La sfida, dunque, sarà trasmessa in diretta tv anche su Sky sui canali Sky Sport Calcio (canale 202), Sky Sport Uno e Sky Sport 251.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulè, El Shaarawy; Malen ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Raspadori; Scamacca

LE QUOTE

ROMA- ATALANTA1X2
EUROBET2.303.253.10
SNAI2.503.252.90
PLANETWIN3652.503.302.90
SISAL 2.503.252.90

LR24

Primavera, Guidi: “Il derby d’andata? È una cicatrice che ci portiamo dietro. Ho tantissimi dubbi di formazione” (VIDEO)

Alla vigilia del derby contro la Lazio, il tecnico della Roma Primavera Federico Guidi ha parlato ai canali ufficiali del club. I giallorossi non trovano il successo da cinque gare consecutive e sono scivolati al quarto posto in classifica. Il derby, in programma domani alle 13:00, può essere l’occasione perfetta per riscattarsi. Guidi ha analizzato il momento negativo dei suoi ragazzi: “Quando sei giovane degli errori nel percorso li puoi commettere, ma devi essere intelligente a capirli e soprattutto a superarli per diventare un professionista e un giocatore migliore. In settimana la squadra si è allenata bene. Questo è un gruppo che difficilmente manca d’impegno e concentrazione durante la settimana, è un gruppo di ragazzi estremamente piacevole da allenare”.

Il derby è una partita che anche a livello Primavera si presenta da sola. Nella testa dei ragazzi c’è anche la partita d’andata a creare un po’ di fastidio. Può essere la partita perfetta per ripartire? Intanto è una partita bellissima da giocare. All’andata avevamo fatto un’ottima prestazione, poi per due episodi siamo usciti sconfitti, ma sul campo meritavamo molto di più. Quella è una cicatrice che ci portiamo dietro da qualche mese. Deve essere una partita dove, rispetto all’andata, dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati sulla nostra prestazione, la nostra qualità e intensità per poi vedere al novantesimo se siamo riusciti ad essere superiori ai nostri avversari. Dobbiamo essere bravi a fare ciò che ci riesce meglio, ovvero giocare a calcio con intensità e qualità.

Il gruppo è quasi tutto a disposizione. Alcuni stanno tornando in condizione ottimale per giocare. Ha più dubbi di formazione? Come ho detto al termine della partita contro il Napoli, quando succedono quegli errori come nei primi venti minuti si azzera tutto. In settimana tantissimi ragazzi si sono messi in evidenza e mai come questa settimana ho tantissimi dubbi di formazione e ci possono essere dei cambiamenti rispetto a quelli che giocano sempre, perché è giusto che sia così.

L’Assuefazione

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Un tifoso sessantenne del Torino, ha in memoria uno scudetto vinto nel 1976, quando era molto piccolo ma di cui conserva sicuramente un dolce ricordo sfocato. E una Coppa Italia del 1993 vinta grazie a una doppia finale rocambolesca contro la Roma. Poi sparute gioie, molto datate, tipo il cammino in Coppa UEFA con Mondonico e un paio di promozioni in A. Quando parliamo superficialmente del Torino, pensiamo a una squadra piatta, a un ambiente in cui scalpitano e scalciano i vecchi tifosi che non accettano l’assuefazione allo stato di anonimato in cui l’ambiente granata si ritrova da almeno due decenni. Perché difficilmente i più giovani possono avere rigurgiti di rabbia, essendo nati e cresciuti in anni di penombra. Difficile inoltre trovare spunti dai media, non soltanto perché per bacino d’utenza lo spazio per il Toro è limitato, ma anche perché i media vicini al presidente spacciano per impresa titanica persino un pareggio in Coppa Italia in casa del Lumezzane. Paese che vai, propaganda che trovi.

L’ambiente Roma non versa in questo stato di apatia prolungato, ma rischia di essere preso per sfinimento. A meno che alle spalle dei giovani tifosi non ci sia un padre, o un fratello maggiore, o un nonno o uno zio che abbia indottrinato il ragazzino per bene, oggi esistono decine e decine di migliaia di giovani tifosi che sono cresciuti con la Roma che non vince mai e che sempre meno si piazza nei posti d’onore della classifica. Un po’ come per l’Italia che non si qualifica più a Mondiali. L’unico trofeo vinto in quasi venti anni è stato persino oggetto di tentativi di ridimensionamento da parte di chi esulta o critica a seconda di chi stanzia a Trigoria, secondo i criteri della comunicazione versione jukebox. Le nuove leve del tifo non sanno cosa significhi esultare per la vittoria di una Coppa Italia, perché i sedicenti soloni afflitti da incurabile ipertrofia dell’ego, da quindici anni sono convinti di essere docenti di vita e provano maldestramente a ripetere come un mantra che nel calcio contano solo piazzamenti, tra l’altro raramente raggiunti dalla Roma, che da quando sono sbarcati gli americani è campione soltanto di presunzione e puzza sotto al naso. Si sminuiscono i trofei, gli allenatori vincenti e i calciatori di spessore che vengono ingaggiati, in nome del nulla. Perché mollare l’ambizione per puntare a chissà quale programmazione, sempre e soltanto ostentata dal 2011 a oggi, non ha portato a nulla.

La Roma negli ultimi quindici anni non ha mai avuto i conti in ordine, ha sempre visto vincere gli altri, raramente è entrata in Champions League, non ha mai avuto continuità tecnica, sia perché in preda a compulsive ossessioni legate alla vendita dei calciatori, sia perché in modo patetico si è votata all’alternanza folle di allenatori. Gli unici a salvarsi in questi anni sono stati quasi sempre i dirigenti, che dalla Roma se ne vanno quando decidono di andarsene. Molto più bravi a diffondere il loro verbo attraverso chi si presta a fare da megafono che a rendere la Roma un club solido, ambizioso ed efficiente. In questo contesto, l’assuefazione all’anonimato inizia a essere un tema da affrontare. Da un lato ci sono i tifosi ultra trentenni che che sanno quanto sia bello competere e vincere, dall’altro lato gli under venti che crescono con la Roma perennemente alle spalle delle big, e hanno iniziato ad avere paura di realtà calcistiche un tempo periferiche che nelle ultime stagioni hanno messo la freccia, cosa impensabile fino a qualche anno fa (Atalanta, Bologna, ora anche Como). Possibile uscire da questo cono d’ombra che somiglia sempre di più a un tunnel? Apparentemente sembrerebbe di no. Ci si aggrappa a una stagione, la prossima, che coincide con il centenario del club. Perché in passato chi ha compiuto cento anni ha vinto. Ci si aggrappa, quindi, a una speranza. L’unica certezza è che ci saranno tante iniziative, tanti grandi ex, tante cene, tanti concerti, perché nel frattempo le canzoni live gli autori le cantano pure allo stadio, venti minuti prima delle partite. Belle cose, indiscutibilmente, ma il piatto forte quando viene servito? La Roma è diventata un succulento contorno. Lo spinoff di se stessa.

Ogni anno si disputa la Mille Maglie, quella corsa che porta all’acquisto di materiale tecnico sicuramente bello e di ottima fattura, col risultato che a fine stagione si contano più versioni di magliette da gioco e di tute che vittorie in campionato, più canzoni in playlist da stadio sparate a palla che punti in classifica, più cene di vecchie glorie coi club che trofei. Un magnifico contorno. I primi non vengono mai serviti. E quando sembra sia arrivato un cuoco valido, che ha già cucinato al meglio altrove, scattano le rappresaglie, spesso causate da maldestri interventi che si registrano dentro Trigoria. Franco Sensi disse “se avessi avuto una grande stampa romana…”. Oggi, al netto del valore della stampa attuale, si può mutuare quella frase per affermare “se avessimo grandi dirigenti non necessariamente romani…”. Perché agli atti si registrano più errori dentro Trigoria che fuori le mura. E chi continua ad affermare che l’ambiente cittadino è un problema, o è Fabio Capello che lo ripete come un disco rotto da venticinque anni, o sta cercando l’ennesimo alibi per proprietà e dirigenze che cercano sempre una scusa come i bambini.

In the box – @augustociardi

Roma-Atalanta: El Shaarawy in campo dal primo minuto

Spazio a Stephan El Shaarawy. Gian Piero Gasperini deve fare i conti con un’emergenza continua nel reparto offensivo, dopo aver perso anche Pellegrini nella sfida contro il Pisa. Stasera, nella delicata sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta, il tecnico di Grugliasco punterà su Stephan El Shaarawy nel ruolo di attaccante di sinistra.

Come riferito a Sky Sport da Angelo Mangiante, il numero 92 scenderà in campo dal primo minuto e completerà il reparto offensivo insieme ai confermati Soulè e Malen.