Nella serata di ieri la semifinale tutta italiana tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi non si è giocata a causa di un virus che ha colpito quest’ultimo. Cobolli, quindi, ha raggiunto la finale dello Slam francese in cui affronterà Zverev. Il tennista romano e romanista, però, ieri sera è sceso comunque in campo per una sessione di allenamento. Al termine dell’allenamento gli è stato fatto notare come sugli spalti erano presenti anche dei tifosi della Roma residenti a Parigi: “Ogni volta che la Roma gioca e sono qui andiamo a quel fan club, sono così gentili con me e abbiamo una grande passione che è la Roma”. Poi, Cobolli si concentra sulla presenza di uno dei suoi migliori amici: “C’è un grande giocatore qui. Edoardo, grazie per essere venuto. Per me è una grande sorpresa averlo qui, ora devi rimanere“. Il tennista ricorda i tempi in cui hanno iniziato a giocare a tennis insieme: “Penso che abbia fatto la scelta giusta, giocare a calcio è giusto per lui perché con la racchetta non era forte. Entrambi abbiamo fatto la scelta giusta”.
Autore: FabioD
Nottingham Forest, Lina Souloukou si dimette. Tentativo del Milan per ingaggiarla. Arrivata una proposta anche dall’Arabia Saudita
Dopo una stagione deludente, chiusa al quindicesimo posto in Premier League, con ben quattro allenatori cambiati durante l’annata, l’ex Roma, Lina Souloukou, in accordo con la società, ha deciso di lasciare il Nottingham Forest. Un’altra delusione per la CEO, dopo l’avventura alla Roma terminata con l’esonero di Daniele De Rossi a settembre 2024. Il club inglese, tramite un comunicato ufficiale ha ringraziato la dirigente: “Il Nottingham Forest Football Club può confermare che, a seguito di discussioni con il Club, Lina Souloukou ha deciso di dimettersi dal suo ruolo di Amministratore Delegato alla fine della stagione. Lina è entrata a far parte del Club all’inizio del 2025 e ha svolto un ruolo importante durante un periodo di successo significativo, sia in campo che fuori dal campo. Lina ha dichiarato: “È stato un onore servire come amministratore delegato di Nottingham Forest. Mi è piaciuto molto il mio tempo qui e sento che abbiamo fatto incredibili progressi sotto la proprietà di Evangelos Marinakis.” Tutti a Nottingham Forest ringraziano Lina per il suo contributo e le augurano il meglio bene per il futuro”.
Il giornalista di Gazzetta Regionale Lorenzo Canicchio, ha svelato un particolare retroscena dopo le dimissioni di Souloukou da Amministratore Delegato del club inglese. Come riportato, nelle scorse settimane c’è stato un importante avvicinamento da parte di Cardinale per ingaggiare Souloukou come CEO del club rossonero. Inoltre, per la dirigente è arrivata un’importante offerta dall’Arabia Saudita.
💣👺 Retroscena dopo le dimissioni di Lina #Souloukou da Amministratore Delegato del #NottinghamForest. Nelle settimane scorse c’è stato un importante avvicinamento da parte di #Cardinale per il ruolo di CEO dell’#AcMilan. Per lei era arrivata anche un’intrigante proposta… pic.twitter.com/r7YifcaAA5
— Lorenzo Canicchio (@LCanicchio) June 5, 2026
Greenwood serve lo sprint: duello col Fenerbahce senza partecipare ad aste
La Roma sa di non poter perdere tempo. Se Mason Greenwood è davvero il grande obiettivo per la nuova squadra di Gasperini, allora serve accelerare subito. Il club giallorosso ha imparato la lezione del passato e non vuole ritrovarsi impantanato per settimane in una trattativa infinita, come accaduto un anno fa con il dossier Sancho quando poi alla fine di agosto si è trovata costretta a rinunciare a un trequartista a sinistra e, quindi, a soddisfare le richieste del proprio allenatore. Per questo i prossimi giorni possono e devono diventare decisivi, anche per scongiurare la minaccia delle pretendenti e, quindi, delle aste. L’inglese è considerato un profilo di primissimo livello, uno di quei calciatori in grado di spostare gli equilibri e aumentare sensibilmente il peso offensivo della squadra tra gol, assist, dribbling. Caratteristiche perfette per Gasperini che considera Greenwood un elemento perfetto per il suo calcio offensivo.
Ecco perché a Trigoria si lavora per ridurre la distanza economica con il Marsiglia. La proposta che la Roma è pronta a mettere sul tavolo si aggira attorno ai 40 milioni di euro, bonus compresi, ai quali aggiungere una percentuale sulla futura rivendita. Non basta, però. Dalla Francia la risposta è chiara: il Marsiglia vuole di più. L’obiettivo del club transalpino è arrivare ad almeno 40 milioni di parte fissa, oltre ai bonus. Una differenza che non appare insormontabile, ma che richiederà ulteriori contatti e un lavoro diplomatico accurato per trovare il punto d’incontro. Dietro questa operazione c’è soprattutto la convinzione di Gasperini. Il tecnico considera Greenwood un investimento che merita uno sforzo economico importante. Un segnale forte, che racconta quanto l’allenatore creda nelle qualità dell’attaccante inglese e nel suo possibile impatto all’interno del progetto giallorosso.
Nel frattempo, però, la concorrenza non resta a guardare. Sul giocatore continua infatti a muoversi il Fenerbahçe. Anzi, chi vorrebbe guidare il Fenerbahçe: Hakan Safi, candidato alla presidenza del dub turco, ha annunciato di aver raggiunto un’intesa economica con l’entourage del calciatore. […]
Niente è ancora deciso, perché se l’attaccante avesse davvero un accordo con Safi, la priorità in ogni caso resterebbe sempre sui giallorossi che hanno dalla loro parte anche la qualificazione già matematica ai gironi di Champions. […]
(corsport)
Slitta la firma di D’Amico. Ultimi dettagli da risolvere
IL TEMPO (L.P.) – L’attesa si prolunga. Quella che doveva essere la settimana di D’Amico si è trasformata in un altro periodo di stasi. C’è ancora da lavorare per l’uscita di Tony D’Amico dall’Atalanta e, di conseguenza, per L’annuncio come nuovo direttore sportivo della Roma. Nulla di preoccupante o che possa compromettere l’arrivo del dirigente abruzzese nella Capitale, ma tempi tecnici per risolvere il contratto che lo legava ai nerazzurri per un altro anno. D’Amico, di fatto, ha già iniziato a lavorare sulla costruzione della rosa per il futuro insieme alla vecchia conoscenza Gasperini col quale a Bergamo ha condiviso tre stagioni. Una situazione che si è leggermente complicata negli ultimi giorni ma che all’inizio della settimana porterà all’ufficializzazione dell’accordo con i giallorossi.
L’ex Verona è pronto a firmare un contratto di 3-4 anni a 1.5 milioni a stagione e sarà il quarto ds dell’era Friedkin. Tante le questioni sulla scrivania di Trigoria pronte a essere valutate, dalla situazione legata alle scadenze del 30 giugno ai rinnovi di contratto dei calciatori in scadenza fino alle strategie per il mercato in entrata. Situazioni che certamente questo rallentamento nella firma con la Roma ha complicato, ma la voglia di partire è rimasta la stessa. Ora però bisogna partire.
Attesa D’Amico: la firma entro il weekend
L’annuncio ufficiale di Tony D’Amico, atteso già nella giornata di ieri, è stato rinviato per questioni burocratiche, ma il traguardo resta ormai a portata di mano.
Nessun allarme, nessuna frenata filtra da Trigoria: soltanto gli ultimi passaggi formali da completare prima della fumata bianca definitiva. Il direttore sportivo aspetto infatti l’ultimo via libera dall’Atalanta e dalla famiglia Percassi per chiudere la sua esperienza a Bergamo e iniziare quella che si preannuncia come una delle
sfide più stimolanti della sua carriera. Il trasferimento a Trigoria, al centro sportivo Fulvio Bernardini, potrebbe concretizzarsi entro la fine della settimana, con oggi che resta una giornata potenzialmente decisiva. La Roma è convinta di aver individuato nell’ex dirigente atalantino una figura chiave per il proprio futuro. Non un semplice uomo mercato, ma un riferimento tecnico e strategico destinato a incidere profondamente sulla costruzione del nuovo corso giallorosso. Dietro questa scelta c’è soprattutto la volontà di Gasperini. Il tecnico ha spinto con convinzione per ritrovare al proprio fianco il dirigente con cui ha condiviso anni di crescita, intuizioni e risultati a Bergamo. […]
(corsport)
Mancini resta. Gasp lo blinda: rinnovo vicino
«Mancini resta», ci ha pensato Gasperini – in maniera netta -a togliere ogni dubbio sulla permanenza. Tante, forse troppe, le voci su Gianluca in questi giorni. All’Inter il giocatore non dispiace ma il prolungamento del contratto non è in discussione. I primi dialoghi sono stati positivi e non appena D’Amico salirà in sella firmerà il prolungamento fino al 2029 (con opzione per un altro anno), da limare solo alcuni dettagli economici ma la firma arriverà. Anche perché Mancini non ha intenzione di cambiare aria, è uno dei fedelissimi di Gasp che lo ha fatto esordire in Serie A a Bergamo e ora che lo ha ritrovato a Roma non vuole farselo scappare. È un punto fermo del pacchetto arretrato: solamente due le partite saltate in campionato, una per squalifica e l’altra per un problema fisico. Quattro i gol stagionali di cui due nel derby e un rendimento da top player. In rosa è il giocatore con il maggior numero di palloni intercettati (47, sesto in campionato) e rubati (76).
Secondo dietro all’amico Cristante per duelli aerei vinti (93). Difficile, quindi, immaginare una sua cessione. Dopo il naufragio di Pasqua a San Siro i Friedkin avevano annunciato una rivoluzione, volontà che si è scontrata con le idee di Gasperini che in più occasioni ha ribadito di voler ripartire dallo zoccolo duro. Niente stravolgi-menti, ma la conferma del nucleo storico e rinforzi per alzare l’asticella. Sono passati due mesi e il piano non è cambiato. Anche grazie a Mancini la Roma tornerà a giocare in Champions League a distanza di sette anni e lui la giocherà nella Capitale per la prima volta in carriera. L’unica delusione della sua annata è la mancata qualificazione al Mondiale e spera di poterci riprovare tra quattro anni. Il 13 luglio per Mancini partirà la nona stagione a Trigoria. Trecentodiciannove presenze con la maglia giallorossa e sedicesimo posto nella classifica dei giocatori con più partite giocate, una Conference League vinta nel 2022 e un legame con la tifoseria che ricorda quello con le vecchie bandiere. «Un romano nato a Pontedera», qualcuno lo ha definito così. […]
(Il Messaggero)
Dopo il caso Internazionali, derby a dicembre e aprile
Dopo le polemiche sui sorteggi della stagione appena terminata — con il grande pasticcio della concomitanza tra il derby e la finale degli Internazionali di tennis — si riparte per una nuova annata di calcio. Ecco la sentenza dell’algoritmo: i derby sono stati programmati alla quindicesima giornata, il 13 dicembre, e alla trentaduesima, il 18 aprile. Poi sotto con i giallorossi. Si parte il 23 agosto all’Olimpico contro la Fiorentina. Nelle prime otto giornate, poi, Atalanta alla terza, Inter alla quinta e Napoli all’ottava, con in mezzo anche la trasferta di Como. Le altre grandi sfide vedranno la Roma affrontare il Milan alla 19esima giornata all’Olimpico e poi a San Siro alla 36esima. Contro la Juventus gli incroci saranno alla I6esima e alla 27esima giornata, mentre la sfida con l’Inter tornerà alla 31esima. Il campionato si chiuderà infine il 30 maggio con la trasferta di Cagliari. […]
(La Repubblica)
Vlasic, il jolly della Roma
La Roma cerca talento, gol e sostanza. Cerca trequartisti capaci di illuminare la manovra ma anche di sporcarsi le mani nella doppia fase, tra pressing, recuperi e accelerazioni sulle seconde palle. E nella lista delle preferenze di Gasperini c’è un nome che continua a tornare con forza: Nikola Vlasic. Il croato rappresenta perfettamente l’identikit del giocatore che piace al tecnico giallorosso. Non soltanto qualità negli ultimi trenta metri, ma anche corsa, intensità e disponibilità al sacrificio. Un profilo che Gasp segue da tempo, dai tempi dell’Atalanta, e che oggi torna d’attualità per costruire una Roma più aggressiva e completa. Al momento non ci sono stati contatti diretti tra Roma e Torino. I discorsi ufficiali sono de stinati a entrare nel vivo soltanto dopo l’annuncio di D’Amico, ma il lavoro degli intermediari sul mercato giallorosso procede senza sosta e il nome di Vlasic resta ben evidenziato sul taccuino del mercato in entrata. D’altronde il momento del croato sembra quello giusto per una svolta. A 28 anni ha raggiunto la piena maturità calcistica e può sentire il bisogno di misurarsi con obiettivi più ambiziosi. Quando scelse il Torino nel 2022 lo fece sposando un progetto affascinante e una piazza storica, ma i risultati non hanno accompagnato le aspettative: decimo, nono, undicesimo e dodicesimo posto raccontano una crescita mai realmente decollata. Eppure Vlasic ha continuato a garantire rendimento. Otto gol (9 complessivi) e tre assist nell’ultimo campionato, leadership da capitano e continuità quasi assoluta, con una sola partita saltata per squalifica. In una stagione complicata per il Torino, è stato uno dei pochi punti fermi, il riferimento tecnico ed emotivo della squadra. Il contratto scade nel 2027, con opzione unilaterale del club fino al 2028, ma il rinnovo non sembra una priorità per il giocatore. La valutazione oscilla tra i 12 e i 15 milioni di euro: una cifra importante ma non proibitiva per un elemento che garantirebbe esperienza, duttilità e affidabilità.
Per Gasperini sarebbe molto più di un semplice trequartista. Vlasic può partire largo a sinistra, muoversi dietro le punte oppure abbassarsi in mezzo al campo,
offrendo soluzioni tattiche preziose. Dopo gli addii di El Shaarawy,
Zaragoza e Venturino, la Roma ha bisogno di rinforzi in quella zona del campo e il croato appare come uno dei candidati più credibili. […]
(corsport)
Angelino vuole ripartire per convincere l’allenatore
Un anno maledetto, in cu ha visto il campo dal primo minuto solo ad agosto e settembre. Poi l’infortunio, un periodo difficile in cui ha perso 15 chili e un graduale ma lento recupero che lo ha riportato a giocare solo qualche scampolo di partita. Angelino, dopo quasi un’intera stagione ai box, però è pronto a ripartire. Lo spagnolo vorrebbe restare a Roma dove era diventato uno dei punti di forza prima del crollo improvviso. Quasi certamente si presenterà nel ritiro estivo con il resto della squadra, nella speranza di mostrare nuovamente la sua miglior versione. Poi affronterà con Gasperini eventuali discorsi di mercato. In Spagna lo aveva cercato l’Espanyol, ma Angelino per ora non ha intenzione di ascoltare offerte. […]
(gasport)
Ndicka, non c’è solo l’Inter: si muove pure il Tottenham
Lo stallo per D’Amico, diesse in pectore, non agita la Ro-ma. L’annuncio, a quanto pare, non e la priorità dei Friedkin, consapevoli che Tony — bloccato da dettagli burocratici (lascerà un mese di stipendio all’Atalanta) — sta già seguendo le indicazioni di Gasperini. Da lunedì sarà ancora più presente. Già chiesta la deroga alla Lega per permettergli — prima dell’1 luglio — di partecipare alle riunioni in Lega e formulare proposte. L’unico impaziente è l’allenatore. Che vorrebbe due dei tre titolari richiesti entro il 13 luglio al via del ritiro. Con Greenwood sempre in prima fila tra i rinforzi, sul quale però si muove anche il Fenerbahce, il cui candidato presidente ha annunciato l’accordo con il giocatore. Ad aspettare D’Amico, oltre a Gian Piero, i manager dei tre giocatori in scadenza: Dybala, Pellegrini e Celik hanno dato la loro disponibilità a restare all’allenatore ma da fine maggio sono stati messi in stand by, essendo uscito di scena il diesse Massara, incaricato inizialmente di prospettare ai rispettivi manager su quali basi la Roma avrebbe proposto il rinnovo. […]
Il vantaggio della società giallorossa rimane la Champions, competizione che per ora li vincola a continuare l’avventura con Gasperini. È lo stesso motivo che rende difficile il trasferimento di Ndicka al Tottenham: l’ivoriano, puntato anche da Chivu per la difesa dell’Inter, è obiettivo di De Zerbi per la prossima stagione. Il club londinese ha interpellato il manager del giocatore anche per conoscere la cifra chiesta della Roma, sui 35 milioni, per cedere Evan. Ma da convincere è proprio il difensore. […]
(corsera)