PRUZZO: “La priorità sono le plusvalenze, non i rinnovi” – MANGIANTE: “L’Atalanta non libera D’Amico per non favorire una concorrente”

L’inizio della sessione estiva mette la Roma di fronte a scadenze finanziarie e nodi burocratici che stanno rallentando la pianificazione del futuro. Roberto Pruzzo indica quale debba essere la priorità del club in questa fase: “In questo momento la priorità sono le plusvalenze entro il 30 giugno non i rinnovi dei calciatori in scadenza”. Uno stallo, quello operativo, che secondo Angelo Mangiante è legato anche alle resistenze dell’Atalanta: “L’Atalanta non aveva fretta di liberare D’Amico per non favorire una diretta concorrente e di conseguenza la Roma al momento è ferma su svariate situazioni come i rinnovi di contratto”.


Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.


In questo momento la priorità sono le plusvalenze entro il 30 giugno non i rinnovi dei calciatori in scadenza. Greenwood? Non parteciperei ad aste (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5)

Vlasic? Sta facendo bene e ha le caratteristiche che piacciono a Gasperini. Non so se abbia il carattere giusto per giocare nella Roma (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5)

L’ultima parte della stagione sarà molto difficile, ma tutto dipende dal momento che attraversano le squadre, soprattutto quelle più forti, quando le affronti in quella determinata fase del campionato (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Calendario? Tanto bisogna affrontarle tutte. L’incastro che mi preoccupa di più è quello con la terza e la quarta fascia delle partite di Champions: sono gare in cui devi accumulare un bottino di punti per riuscire a passare il turno. D’Amico? Da una parte c’è una persona che morde il freno, ma dall’altra manca la proprietà che risolva la situazione. Penso che D’Amico, alla fine, dovrà risolversi il problema da solo (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Tutte le squadre hanno dei problemi, solo Inter e Napoli ne hanno meno. D’Amico deve risolvere il contratto con l’Atalanta, se non lo risolve può essere difficile intavolare le trattative (STEFANO AGRESTI, Radio Radio, 104.5)

Non credo che Vlasic sia un profilo che voglia Gasperini. A tutti piace Greenwood, ma si sta correndo un po’ troppo sul suo nome (ENRICO CAMELIO, Radio Radio, 104.5)

L’Atalanta non aveva fretta di liberare D’Amico per non favorire una diretta concorrente e di conseguenza la Roma al momento è ferma su svariate situazioni come i rinnovi di contratto (ANGELO MANGIANTE, Manà Manà Sport, 90.9)

Settore giovanile: i prossimi appuntamenti. L’Under 16 in casa dell’Inter per l’andata dei quarti. L’U17 ai quarti contro la Juventus, semifinale per l’U18 contro il Bologna

LAROMA24.IT – Mentre la Roma di Gian Piero Gasperini si gode le vacanze, con il rientro a Trigoria fissato al 13 luglio, alcune formazioni del settore giovanile sono ancora impegnate. L’Under 16, 17 e 18, si giocano tutto nei prossimi giorni.

Dopo aver partecipato al “Memorial Carlo Zecchini” l’Under 14 giallorossa in questa settimana è scesa in campo per il prestigioso torneo internazionale Abano Football Trophy. Nella fase a gironi la squadra allenata da D’Andrea si è imposta per 3-1 contro lo Strasburgo, trascinati dalla doppietta di Pelone e la rete di Moretti. Nella seconda partita del raggruppamento è arrivato un poker convincente ai danni del Bologna: prima a segno Bove e Panattoni, poi ancora sugli scudi Pelone con un’altra doppietta. Indolore, invece, la sconfitta per 1-3 contro l’Utrecht in cui è andato in gol ancora Bove. La Roma si è comunque qualificata da prima nel girone. Nei quarti di finale c’è stata la sfida contro il Como: dopo l’1-1 al termine del tempo regolamentare con la rete firmata da D’Eletto, i capitolini hanno avuto la meglio ai calci di rigore con D’Eletto che ha segnato il penalty decisivo. In semifinale sfida affascinante contro lo Sporting Lisbona: la Roma è passata per 1-0, decisiva la rete firmata da Bove. Nell’atto finale i giallorossi si sono arresi al Napoli: 1-0 per i partenopei, a segno Caiazza.

Non ce l’ha fatta, invece, a qualificarsi per la semifinale Scudetto l‘Under 15. Dopo la sconfitta esterna per 2-0 contro la Fiorentina, i ragazzi di Trombetti non sono riusciti a ribaltare la situazione a Trigoria. Contro la Viola la gara di ritorno termina 1-1: i toscani si sono portati in vantaggio con la rete di Plepi al 39′, la Roma ha risposto con Pica al 50′. Un pareggio che, quindi, non basta ai capitolini che arrestano il proprio cammino ai quarti di finale.

Torna in campo l‘Under 16 di Mister Marco Ciaralli. Mercoledì 10 giugno, alle ore 11:00, i giallorossi saranno impegnati nella gara d’andata della semifinale scudetto in casa dell’Inter. La Roma nei quarti di finale ha eliminato l’Atalanta. Domenica 14 giugno in programma il ritorno a Trigoria.

Si avvicina, invece, per l’Under 17 guidata Alessandro Toti la gara di andata dei quarti di finale Scudetto contro la Juventus.. I giallorossi hanno già eliminato in gara secca la Sampdoria (vittoria per 5-0) e Como (successo per 2-0). Contro i bianconeri l’eliminatoria sarà con andata e ritorno. Mercoledì 10 giugno ci sarà la prima sfida a Trigoria e il ritorno una settimana più tardi.

Terminata, invece, la regular season per l’Under 18. La formazione allenata da Mattia Scala, con il secondo posto ottenuto, si è qualificata direttamente per la semifinale Scudetto. Nella serata di giovedì 11 giugno i giallorossi affronteranno in casa il Bologna nella gara d’andata. L’altra semifinale è quella tra Torino e Inter.

La Primavera di Guidi, invece, ha chiuso la propria stagione dopo il ko interno contro il Bologna arrivato nel primo turno dei playoff scudetto. I giallorossi hanno chiuso la regular season al quarto posto e sono usciti di scena alla prima eliminatoria contro i felsinei.

I calciatori della Roma in nazionale

L’Italia Under 17 del ct Daniele Franceschini ha raggiunto la finale dell’Europeo di categoria. Domani, domenica 7 giugno, alle 19:00, gli azzurrini affronteranno nell’atto finale della competizione il Belgio. L’Italia ha sconfitto in semifinale la Spagna ai calci di rigore. Enorme soddisfazione per i romanisti: Bonifazi ha giocato per tutta la partita, mentre Dattilo, da sotto età, è subentrato nella ripresa e nella lotteria dei calci di rigore è andato a segno.

I prossimi appuntamenti della Roma

Under 16, andata quarti fase finale campionato: Inter-Roma (domenica 7 giugno ore 15)

Under 17, andata quarti fase finale campionato: Roma-Juventus (mercoledì 10 giugno)

Under 18, andata semifinale fase finale campionato: Roma-Bologna (giovedì 11 giugno ore 20:30)

Calciomercato Roma: Koné si allontana dall’Inter. Club di Premier League lo seguono

Manu Koné resta uno dei maggiori indiziati per partire in casa Roma. Il club giallorosso deve fare i conti con il tema plusvalenze da ottenere entro il 30 giugno. Il centrocampista francese piace molto all’Inter di Chivu, ma questa pista nelle ultime ore sembra essersi allontanata, con i nerazzurri che hanno individuato in Jones il primo obiettivo per la mediana. Come riportato da Gianluca Di Marzio a Sky Sport, non è certo che l’Inter faccia un altro tentativo concreto per Koné dopo la scorsa estate e il numero 17 è attenzionato da diversi club di Premier League.

Ecco il calendario: derby il 13 dicembre e il 18 aprile

Tranquilli, non ci sarà un bis (e ci mancherebbe altro): la finale dell’edizione 2027 degli Internazionali di tennis, in programma il 16 maggio, si incrocerà con un onestissimo Lazio-Udinese. Il computer che ieri pomeriggio ha elaborato il calendario della prossima serie A ha fatto i compiti a casa. Ha imparato dagli errori: nessun nuovo caos come quello di tre settimane fa, con la concomitanza al Foro Italico della «finale di Sinner» (cit. Simonelli, presidente della Lega di A) con il derby Roma-Lazio. La gara tra i biancocelesti e l’Udinese non presenta criticità, sempre che poi non ci sia chi un giorno vorrà portare all’attenzione il fatto che i tifosi friulani sono gemellati con i romanisti. Vabbè, sarebbe fantascienza. Più giusto dire che il tennis avrà campo libero: neppure la finale di Coppa Italia da gestire, fissata il 19 maggio. E poi i derby, che quando arrivano i calendari sono sempre i primi appuntamenti da segnare in agenda. Si gioca in casa biancoceleste il week end del 13 dicembre, alla 15° giornata. E sarà presumibilmente proprio di domenica: pochi giorni, prima, infatti, martedì o mercoledì, la squadra di Gasperini ha in calendario la sesta giornata di Champions League.

Per il derby di ritorno bisognerà aspettare la primavera: 32ª giornata, 18 aprile, Roma-Lazio. L’apertura del campionato non ha registrato un’alternanza rispetto allo scorso torneo: il debutto in casa sarà ancora della Roma, il 22 o 23 agosto contro la Fiorentina. […]

(corsera)

X, la Roma festeggia il compleanno di Iorio: “Tanti auguri, Maurizio”

Giornata speciale per Maurizio Iorio che compie oggi 67 anni. L’ex calciatore, è stato campione d’Italia con la Roma nella stagione 1982-193. In giallorosso ha collezionato 64 presenze condite da 12 gol. La Roma tramite i canali social ufficiali ha voluto mandare un messaggio a Iorio: “Tanti auguri, Maurizio!”

Campionato di calcio di seriet’à

LR24.IT (A. CIARDI) – Il calcio nasce come gioco, si sviluppa come sport, cresce come passione, e siccome è il più amato e praticato al mondo, deflagra come business. Da qualsiasi lato lo si osservi, che sia considerato un gioco, uno sport, una passione o venga visto e praticato come business, richiede serietà. La seconda Roma americana, quella taciturna eretta nel 2020 dopo anni di sparate da fanfaroni della prima era che morì sotto COVID, ha finora prodotto una vittoria in Conference League, una finale di Europa League rubata nel silenzio che fu più doloroso degli scempi di Taylor, quindi, dopo una vita, una qualificazione alla Champions League. Accolta con gioia, ma non festeggiata coi caroselli, e tanti saluti ai presunti romasnobisti che hanno vanamente tentato negli anni di convincere i tifosi che il piazzamento valesse più di un trofeo. La Roma ha chiuso al terzo posto il campionato. Occhio! Le ultime due giornate potevano ribaltare la classifica, un po’ come fa Alessandro Borghese nel format sui quattro ristoranti.

La Roma meritatamente terza poteva addirittura finire sesta. Invece la classifica finale le ha dato ciò che meritava. Con buona pace dei polentoni caduti in depressione per i flop di Milan e Juventus, e dei gufi locali (alcuni con la sciarpa giallorossa al collo), convinti che la squadra di Gasperini sia finita sul podio grazie ai suicidi delle big crollate nel finale. Memoria da pesci (lessi) rossi: se non ci fosse stato il blackout nell’ultimo quarto d’ora contro la Juventus, la Roma avrebbe chiuso i conti fra marzo e inizio aprile. Però il calcio è strano, direbbe Caressa a Bergomi, e un folle finale ha riconsegnato la Roma all’Europa che conta di più.

Ecco perché ora bisogna preparare al meglio il campionato di Serie A, facendolo diventare il campionato di Seriet’À. Perché non ci si deve sedere. Non bisogna dare per scontato che dal terzo posto si può soltanto crescere. Serve giocare d’anticipo, serve avere finalmente una struttura che viaggi sulla stessa lunghezza dell’allenatore. Senior advisor e Direttore sportivo, fa male scriverlo (soprattutto per ciò che Ranieri ha rappresentato per la Roma), hanno fatto la fine dei Lemmings. È rimasto in piedi Gasperini ma non c’erano dubbi, perché assieme a Conte è il miglior allenatore italiano (Ancelotti a parte), ma non è giusto che debba vivere un’altra stagione da uomo solo al comando. Per quanto la sua truppa abbia dato l’anima per dieci mesi. Dopo anni di fanfaronate presuntuose e poco avvezze al contraddittorio di dirigenti o sopravvalutati o improvvisati, tenuti in spalla da paggetti che hanno provato in ogni modo a mostrarli al popolino manco fossero madonne pellegrine, finalmente c’è una base, ci sono le fondamenta.

Urge costruire il palazzo. Con serietà, senza più ritardi, senza possibilità alcuna di alibi per dirigenti che devono diventare operativi e lavorare gomito a gomito con l’allenatore il prima possibile. Perché dopo le grandi mosse per grandi innesti come Mourinho, Dybala e Lukaku, la mossa più spiazzante in positivo è stato avere accordato a Gasperini piena fiducia, addirittura buttando giù dalla torre un monumento al romanismo come Ranieri. Ora, con serietà, serve proseguire, edificare, fortificare. Perché in un calcio italiano livellato, e non importa se verso l’alto o verso il basso, in centottanta minuti puoi ritrovarti dal terzo al sesto posto. Perché il calcio è strano, Beppe.

In the box – @augustociardi75

Setti (ex presidente Verona): “D’Amico dovrà stare attento alla romanità. Lui ama il campo, non vuole apparire e con Gasperini lavorerà in armonia.

TELE RADIO STEREO – Maurizio Setti, ex presidente dell’Hellas Verona, intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica ha parlato di Tony D’Amico, che si appresta a diventare nelle prossime ore il nuovo direttore sportivo della Roma. Ecco le sue parole.

E’ stato il primo a scommettere su D’Amico, quando era direttore dell’area scouting: come mai? “Sono sempre stato un uomo di scelte coraggiose, anche al Mantova ho fatto una cosa del genere. Quel giorno avevo in testa un direttore sportivo di categoria, non farò il nome ma oggi è da tanti anni in una squadra del nord. Se non fosse venuto, avrei fatto un ragionamento con Tony. Non ci sono stati i presupposti per andare avanti con quell’operazione e ho scelto Tony, che mi ha detto che ci sarebbe stato ma mi avrebbe voluto di fianco. Da lì abbiamo iniziato un percorso, anni bellissimi con risultati e plusvalenze. Poi un giorno mi ha chiamato Luca Percassi e abbiamo lavorato per farlo andare all’Atalanta, nonostante avesse un contratto. In caso di offerte del genere è meglio sedersi al tavolo e trovare un accordo che faccia contente le persone, questo dovrebbe essere il ruolo dei proprietari”.

Che persona è Tony D’Amico? “Sono vent’anni che faccio calcio e sto continuando a farlo ad Abu Dhabi. La caratteristica di D’Amico è stata essere perennemente dietro le quinte, ma sempre in campo. Il difetto peggiore è che fuma 50 sigarette al giorno… come Sabatini. La caratteristica di Tony è capire chi ha di fronte. La sua scelta da parte della Roma è dettata sicuramente anche dalla serenità di Gasperini, all’Atalanta D’Amico ha fatto da filtro tra proprietà e campo e lo ha fatto molto bene. Anche a Trigoria lavoreranno con molta armonia e ci sarà serenità. D’Amico ha qualità, non gli piace apparire né vuole essere sui giornali o fare interviste: ama il campo e per questo lo amavo anche io. Non ha influenze particolari. L’unico spettro a cui dovrà stare attento è la romanità, è difficilissimo fare calcio a Roma perché ci sono influenze positive o negative che siano. Se mettessero la Roma a Milano vincerebbe 30 scudetti di fila”.

Al Verona c’era lei da padre-padrone, all’Atalanta anche c’era una società molto presente e attiva: a Roma la proprietà non c’è. D’Amico ha le caratteristiche giuste per non perdersi in questi meandri? “D’Amico ha 10 anni di esperienza sulle spalle, da un punto di vista del campo e della scelta dei giocatori sicuramente non ha problemi. Alla Roma mancano non dico presidenti come me ma persone che si svegliano la mattina e ammazzerebbero per raggiungere i risultati. Il problema della Roma è che managerialmente ci sono sempre state troppe persone, senza un comandante quotidiano sul campo che potesse far seguire la linea sposata con la proprietà. Sicuramente anche D’Amico avrà bisogno di appoggiarsi a qualcuno e penso e spero che la proprietà ci abbia pensato”.

Le proprietà distanti sono un limite anche per le squadre? “Dal punto di vista del proprietario è un limite. Ma se c’è una figura intermedia con pieno potere, come Galliani per Berlusconi, poi i risultati arrivano. C’è il rischio di non riuscire a dare stabilità e continuità, la proprietà deve sempre fare delle scelte. Ci vuole bravura, ma per arrivare a un certo livello ci vogliono anche i soldi”.

Pensa davvero che la Roma possa giocarsi lo scudetto l’anno prossimo? “Milan e Juventus sono in una buca tremenda, Napoli e Inter sono più piazzate. Tanto dipenderà dal mercato. Gasperini chiederà solo attaccanti, se potesse giocherebbe senza difensori. Se mettono dei tasselli giusti ai posti giusti, alla Malen, e su questo D’Amico è bravo, la Roma può diventare la concorrente scomoda. Poi ci sono sempre delle componenti strane…. Sarei contento se un mio pupillo raggiungesse un risultato del genere con una società come quella capitolina”.

Calciomercato Roma: Paixao è l’alternativa a Greenwood. Il Marsiglia chiede 35 milioni di euro

Il sogno Greenwood si complica. Per costi e concorrenza arrivare all’attaccante inglese per la Roma non è assolutamente semplice. Il classe 2001 ha raggiunto un accordo con Hakan Safi, candidato alle elezioni presidenziali del Fenerbahce. La Roma, però, non può perdere tempo e sembra aver già individuato il piano B. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso starebbe guardando ancora in casa del Marsiglia, ovvero a Igor Paixao. Il brasiliano ex Feyenoord piace molto a Gasperini che in caso di addio di Lookman lo avrebbe voluto a Bergamo. Il Marsiglia lo ha acquistato un anno fa per 30 milioni e ora ne chiede almeno 35.

(gasport)

Capello: “Il calendario della Roma non è semplicissimo. Con Gasperini mi aspetto una squadra che riparta dalla brillantezza”

Fabio Capello, allenatore dell’ultimo Scudetto giallorosso arrivato nel 2001, ha rilasciato un’intervista al quotidiano in cui si è soffermato sulla presentazione del calendario del prossimo campionato di Serie A. Capello ha parlato anche del possibile percorso della Roma: […] «Conoscendo Gasperini, mi aspetto una Roma che ad agosto riparta dalle certezze e dalla brillantezza con cui ha chiuso questa stagione. Il calendario non è, però, semplicissimo: i giallorossi non affronteranno nessuna neopromossa nelle prime dieci giornate, in compenso si troveranno contro Inter, Napoli, Como, Atalanta, Fiorentina… più trasferte complicate come quelle con Torino e Udinese». […]

(gasport)

Pisilli, il domani è giallorosso: “Non capisco perché dovrei andare via”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Da giocatore ai margini della rosa a punto fermo. Pisilli ha lavorato duramente giorno dopo giorno, ha saputo aspettare il momento giusto e, oggi, fa parte dello zoccolo duro di Gasperini. «Quest’anno è stato particolare per me. All’inizio ho faticato a trovare spazio, ma ho sempre cercato di allenarmi al meglio, di dare il massimo e capire cosa volesse il mister – ha affermato il centrocampista giallorosso in conferenza stampa a due giorni da Grecia-Italia – A dicembre ho avuto qualche possibilità in più. Poi, la stagione è finita nel migliore dei modi sia personalmente che per la squadra». A gennaio, complice lo scarso minutaggio, Pisilli sembrava destinato a separarsi dalla sua squadra del cuore. Oggi, invece, non ci sono dubbi sul futuro: Il prossimo step è la Grecia. Dopo mi riposerò per essere concentrato al 100% e ripartire la prossima stagione. Come tutti sanno ho un legame speciale con la Roma, con la squadra e con i tifosi. Non capisco perché dovrei lasciare la Roma».

Troppo presto, però, per sbilanciarsi sulle aspettative della prossima stagione: «Non è neanche iniziato il ritiro e, quindi, è abbastanza una follia parlare di obiettivi ora. Ogni squadra inizia puntando al massimo». Pisilli è uno dei fedelissimi di Baldini e riconosce all’attuale commissario tecnico dell’Italia delle caratteristiche comuni a Gasperini: «Sono simili nell’andare a prendere alti gli avversari, nel pressing e nella volontà di essere sempre propositivi». Domani l’ultimo appuntamento della stagione prima delle vacanze. «Ci tenevamo tutti a giocare il Mondiale» ha ammesso il centrocampista giallorosso che, dopo l’assist per Pio Esposito nel successo con il Lussemburgo, sarà protagonista anche nell’amichevole che l’Italia disputerà contro la Grecia (ore 21) al Pankritio Stadium.