Trigoria, ieri allenamento senza Gasperini: il tecnico era tornato dalla famiglia a Grugliasco

Nella mattinata di ieri la Roma è tornata ad allenarsi al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per iniziare la preparazione in vista dell’attesissimo match con il Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, la squadra ha effettuato un lavoro di scarico e alla seduta non era presente Gian Piero Gasperini: l’allenatore, infatti, non è tornato nella Capitale dopo la trasferta di Como e ha trascorso qualche ora a Grugliasco in compagnia della famiglia. Oggi, quindi, il primo vero allenamento sotto gli occhi del mister.

(Il Messaggero)

Torna Kovacs dopo Celtic-Roma: 4 vittorie e il pareggio in casa della Real Sociedad con l’arbitro della finale di Conference

Sarà István Kovács l’arbitro del derby italiano tra Roma e Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League (andata terminata 1-1) e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. 

I precedenti tra il club giallorosso e il classe 84′ della sezione di Carei sono davvero positivi e fu proprio lui a dirigere la storica finale di Conference League 2021/22 contro il Feyenoord, vinta 1-0 grazie alla rete di Nicolò Zaniolo. Si tratta di uno dei migliori al mondo e ha arbitrato sia la finale di Europa League 2023/24 tra l’Atalanta di Gian Piero Gasperini e il Bayer Leverkusen (vinta 3-0 dalla Dea) sia l’ultimo atto della Champions League della passata stagione tra PSG Inter (5-0 per i francesi).

Il bilancio generale recita 4 vittorie e un pareggio per i capitolini negli incroci con Kovacs e l’ultimo precedente risale al successo per 0-3 contro il Celtic (sesta giornata della fase campionato di Europa League) grazie all’autorete di Liam Scales e alla doppietta di Evan Ferguson. Nelle altre sfide la Roma vinse 0-2 in casa del Braga (andata playoff di Europa League 2020/21) e 4-0 contro lo Zorya Lugansk (fase a gironi Conference League 2021/22). L’unico pareggio, invece, fu lo 0-0 contro la Real Sociedad nel ritorno degli ottavi di Europa League 22/23 e quel risultato valse l’accesso ai quarti dopo il 2-0 dell’andata.

Nessun precedente con il Bologna, che incontrerà Kovacs per la prima volta in carriera.

LR24

ROMA-BOLOGNA: arbitra il romeno Kovacs

Sarà István Kovács l’arbitro del derby italiano tra Roma e Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League (andata terminata 1-1) e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara romeno sarà coadiuvato dagli assistenti connazionali Mihai Marica e Ferencz Tunyogi, mentre il IV Uomo sarà Szabolcs Kovacs. Al VAR ci sarà il portoghese Tiago Martins, Bram Van Driessche sarà l’AVAR.

(uefa.com)

VAI ALLE DESIGNAZIONI UFFICIALI

Settore giovanile: clamoroso 9-0 dell’Under 16 contro la Juve Stabia. 1-1 nel derby U17 e nel big match della Primavera con la Fiorentina

Continua il momento negativo della Roma diGian Piero Gasperini, che perde 2-1 a Como e incassa la seconda sconfitta consecutiva in Serie A. Ko pesantissimo per i giallorossi, che scivolano al sesto posto in classifica e ora la quarta posizione, occupata proprio dai lariani, dista tre lunghezze. Inoltre nel weekend sono scese in campo anche le formazioni del settore giovanile giallorosso e si sono registrate una vittoria e tre pareggi in quattro partite.

Nessun impegno per l’Under 14 di Valerio D’Andrea. La squadra giallorossa ha concluso la Regular Season al terzo posto in classifica con 38 punti e, in virtù di questo piazzamento, ha mancato la qualificazione alla Fase Interregionale per la prima volta da quando esiste il campionato: fatale il pareggio per 2-2 nel Derby della Capitale nell’ultima giornata del Gruppo 6. Sono volate alla fase successiva, invece, la Lazio capolista (43 punti) e il Pescara (40) secondo.

Stop inaspettato per l’Under 15 di Mirko Trombetti, reduce da tre vittorie consecutive. I capitolini si fermano in casa e ottengono un deludente 1-1 contro la Juve Stabia: gli ospiti passano a sorpresa in vantaggio al minuto 69 con la conclusione da fuori di Infante, ma la reazione dei giallorossi è immediata e al 72′ De Vivo ristabilisce l’equilibrio con una perla con il mancino che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Nonostante il pareggio, la Roma continua a guardare tutti dall’alto con 49 punti in classifica ed è a +7 sulla coppia Fiorentina-Lazio (entrambe con una partita in meno), mentre la formazione campana allunga la striscia di imbattibilità a cinque gare ma resta penultima a quota 15.

Stesso avversario ma esito diverso per l’Under 16 di Marco Ciaralli, che dopo la manita rifilata al Lecce si impone sulla Juve Stabia con un clamoroso 9-0. La gara resta in equilibrio fino al 32′, quando Basile sblocca il match con un colpo di testa. Da questo momento i giallorossi iniziano a divertirsi e si scatenano segnando a raffica: Dos Santos raddoppia al 38′ nuovamente sugli sviluppi di calcio piazzato, Vasta firma il tris al 42′ con un’incornata e al 55′ Salvati segna il gol del poker dopo la torre di un compagno di squadra. Successivamente Basile si prende nuovamente la scena e in meno di 60 secondi segna altre due reti (la prima su assist di Dattilo e la seconda su passaggio vincente di Salvati), mettendo a referto la tripletta personale. A chiudere la gara ci pensano le conclusioni dalla distanza di Chieffallo, Bartolini e Rizzardi. La Roma approfitta del turno di riposo della Fiorentina e, grazie a questa vittoria, vola da sola in vetta alla classifica con 52 punti (+3 sulla Viola, che però ha una partita in meno). Resta in ultima posizione, invece, la Juve Stabia a quota 10.

Lazio e Roma non si fanno male e il Derby della Capitale Under 17 (giocato in casa dei biancocelesti) termina sul risultato di 1-1. I ragazzi di Alessandro Toti creano diverse chance con Giammattei e Russo nella prima frazione di gioco, ma al minuto 30 la formazione laziale passa in vantaggio con il gol di Mennea sulla conclusione errata di Dimaggio. La gara si complica nella ripresa, quando Bonifazi riceve un cartellino rosso per un fallo di reazione su Materazzi. Ma i giallorossi si riversano in avanti e nel finale gli sforzi vengono ripagati: calcio d’angolo di Proietti (il quale aveva calciato anche la punizione in occasione del gol – annullato per fuorigioco – di Paul all’83’) e colpo di testa in tuffo di Corredera (appena rientrato da un infortunio), che pareggia i conti al 91′. La Roma sale a 42 punti e resta al quarto posto in classifica, ma la distanza con Empoli e Palermo resta invariata in seguito al 2-2 nello scontro diretto: i siciliani sono terzi a +1, i toscani secondi a +6 e la Fiorentina (vittoriosa per 3-4 in casa del Pescara) diventa capolista e si porta a +7 sui giallorossi. La Lazio, invece, è quinta a quota 35.

Il campionato Under 18 si è fermato a causa della sosta per le nazionali e i ragazzi di Mattia Scala non sono scesi in campo questo weekend. Nell’ultimo turno la Roma è stata beffata dall’Hellas Verona e ha subito la rete del definitivo 3-3 al minuto 93. Il pareggio ha frenato la corsa dei giallorossi, che ora si trovano al secondo posto in classifica con 50 punti e a -3 dall’Inter capolista. I capitolini torneranno a giocare lunedì 23 marzo alle ore 11 a Trigoria contro il Genoa nel posticipo della ventisettesima giornata di campionato e si tratta di uno scontro diretto, dato che il Grifone è quarto a quota 44.

La Primavera di Federico Guidi resiste in inferiorità numerica e pareggia 1-1 nel delicatissimo scontro diretto con la Fiorentina, valido per la trentesima giornata di campionato. La Viola parte bene, ma ad andare in vantaggio al minuto 15 sono i giallorossi grazie alla rete di Almaviva su assist di Maccaroni, bravo a recuperare il pallone e a servire l’attaccante. I padroni di casa reagiscono e al 39’ Trapani ristabilisce la parità con una splendida conclusione al volo di destro che si infila sotto l’incrocio dei pali. La prima frazione di gioco si chiude con il legno colpito da Mazzeo e la gara si complica nella ripresa, quando al minuto 76 Seck riceve il secondo cartellino giallo e lascia la formazione di Guidi in dieci uomini. La Roma soffre nel finale, ma il muro difensivo resiste agli attacchi dei toscani e il match termina sull’1-1. In seguito a questo pareggio la classifica diventa ancora più corta: capitolini primi a 52 punti, Cesena e Parma appaiate a quota 51 e Fiorentina quarta a 50.

I calciatori della Roma in Nazionale

L’Italia Under 17 del commissario tecnico Daniele Franceschini si radunerà dal 17 al 21 marzo presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano per uno stage di preparazione in vista del secondo turno delle qualificazioni europee (in programma dal 25 al 31 marzo in Umbria) e tra i 26 calciatori convocati spiccano tre romanisti: i difensori Giampaolo Bonifazi Lorenzo Dattilo (uno dei tre giocatori 2010) e il centrocampista Gioele Giammattei. Gli Azzurrini si trovano nel Gruppo A2 della Lega A e affronteranno IslandaRomania Portogallo.

Anche l’Italia Under 18 del ct Massimiliano Favo si ritroverà per uno stage di preparazione e gli Azzurrini lavoreranno a Novarello dal 16 al 18 marzo in vista del primo turno delle qualificazioni all’Europeo Under 19. La Nazionale è stata inserita nel Gruppo A2 della Lega A e dal 25 al 31 marzo affronterà Irlanda, Polonia e Scozia. Tra i 24 calciatori convocati c’è un giocatore della Roma e si tratta del centrocampista Valerio Maccaroni.

Mini raduno a Novarello dal 16 al 18 marzo anche per l’Italia Under 19 del ct Alberto Bollini. Gli Azzurrini si prepareranno in vista della fase élite di qualificazione all’Europeo (in programma a Catanzaro e Cosenza dal 25 al 31 marzo) e sfideranno UngheriaSlovacchia Turchia. Tra i 15 giocatori convocati sono presenti tre romanisti: i difensori Federico Nardin e Federico Terlizzi e il centrocampista Alessandro Di Nunzio.

I risultati delle partite della Roma

  • Under 14: nessun impegno
  • Under 15, 22a giornata di campionato: Roma-Juve Stabia 1-1 (Infante, De Vivo)
  • Under 16, 22a giornata di campionato: Roma-Juve Stabia 9-0 (3 Basile, Dos Santos, Vasta, Salvati, Chieffallo, Bartolini, Rizzardi)
  • Under 17, 22a giornata di campionato: Lazio-Roma 1-1 (Mennea, Corredera)
  • Under 18: nessun impegno causa sosta per le nazionali
  • Primavera, 30a giornata di campionato: Fiorentina-Roma 1-1 (Almaviva, Trapani)

ROSSOMANDO: “I giocatori chiave ti stanno tradendo” – MATTIOLI: “Il calo dei giallorossi è dovuto alla mancanza di ricambi”

Pesante stop per la Roma di Gasperini in casa del Como. I giallorossi hanno perso 2-1 contro Fabregas e i suoi, il tutto anche con una coda polemica. Le voci dell’etere romano si sono soffermate sul momento dei giallorossi, cercando di trovare le cause principali di questo periodo complicato. Per Marco Valerio Rossomando: “I giocatori chiave ti stanno tradendo“. Secondo Mario Mattioli: “Il calo dei giallorossi è dovuto alla mancanza di ricambi e a un declino mentale più che fisico“.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Gasperini? Non riesco a essere critico con lui, non ha alternative e ogni volta che si gira verso la panchina fa fatica a trovare soluzioni. La Roma ha perso il filo dagli ultimi 15 minuti del match con la Juventus (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Sull’1-1 Como-Roma era una partita ancora aperta a qualsiasi risultato, ma l’espulsione ha cambiato le carte in tavola all’interno di una gara davvero equilibrata (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Roma stanca? Mi viene da ridere quando si parla di stanchezza, i calciatori sono professionisti che si allenano tutto l’anno per giocare 90 minuti ogni 3/4 giorni. Il calo dei giallorossi è dovuto alla mancanza di ricambi e a un declino mentale più che fisico (MARIO MATTIOLIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma si è fermata a partire dai 17 minuti finali della sfida contro la Juventus. Contro il Como i giallorossi avrebbero potuto prendere 4 gol. Il calo della fase difensiva? Prima Svilar parava di più e mascherava i problemi (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma non c’è più, è scomparsa nei meandri di un labirinto fisico e psicologico. La gara di giovedì diventa la scialuppa di salvataggio (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

I giocatori chiave ti stanno tradendo e diventa difficile pensare che la Roma possa competere per il quarto posto: bisogna fare all-in sull’Europa League (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

C’è un problema nel reparto arretrato, la Roma non difende più come nella prima parte della stagione (MATTEO CIRULLIManà Manà Sport, 90.9)

La Roma vale più punti di quelli che ha in classifica. Voto a Gasperini fino a questo momento? 6 (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

L’espulsione di Wesley è assurda, ma contro il Como avevo la sensazione che la Roma non avrebbe vinto nemmeno undici contro undici (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

La Roma “perfetta” che conoscevamo si è bloccata alla girata di Boga (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Koné? Va a scartamento ridotto ed è capitato tante volte in questa stagione… (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

L’espulsione di Wesley? Non c’è alcun contatto e la Roma è stata penalizzata. La sensazione comunque è stata quella di una squadra inferiore rispetto al Como e questo per noi è una vergogna. Arrivare il più avanti possibile in Europa League diventa l’obiettivo principale della stagione e vincerla sarebbe un miracolo (MARIO CORSI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

Lecce, la gioia di Banda dopo lo spavento: ieri dimesso dall’ospedale e oggi la nascita della figlia

Splendida notizia in casa Lecce. Lameck Banda, l’attaccante che si era accasciato a terra nel corso della partita con il Napoli dopo un colpo al petto, è stato dimesso nella giornata di ieri dall’ospedale Cardarelli di Napoli ed è riuscito a tornare in Puglia per assistere alla nascita della figlia Rumi Ezlyn nella mattinata odierna. Ecco la nota del club salentino: “La meravigliosa storia di Banda: dimesso dall’ospedale Cardarelli di Napoli, raggiunge Lecce giusto in tempo per la nascita della primogenita Rumi Ezlyn. L’abbraccio di tutto il Club a Lameck e alla compagna in questa meravigliosa giornata!”.

Restano comunque da valutare le condizioni di Banda in vista della partita contro la Roma, in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico, e la decisione finale sarà presa dall’allenatore Eusebio Di Francesco.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – CONDÒ: “La Roma è arrivata a pezzi a primavera” – SORRENTINO: “Diao degno esponente di questa Serie A di ingannatori”

La Roma perde 2-1 contro il Como e scivola al sesto posto in classifica in seguito alla pesante sconfitta nello scontro diretto per la Champions. La quarta posizione, occupata proprio dai lariani, dista ora tre punti. Una squadra con limiti evidenti, ma anche con molte assenze, come scrive anche Paolo Condò su Il Corriere della Sera: “Ieri il Como ha battuto la Roma perché dopo averle regalato un rigore l’ha dominata con tecnica, palleggio verticale e, nella ripresa, uno contro uno sfinente in parità numerica e irresistibile dopo l’espulsione (sbagliata) di Wesley. Uno show che avrebbe meritato l’opposizione di un Dybala o almeno di un Soulé, ma la Roma è arrivata a pezzi a primavera, e deve riorganizzarsi al più presto perché si è messa a correre pure la Juve“. Ha fatto parlare anche l’errore arbitrale evidente di Massa, non ci va leggero Andrea Sorrentino, che su Il Messaggero scrive: “A complicare i piani c’è pure l’espulsione di Wesley inventata dal pessimo Massa, e complimenti a quel cascatore di Diao, degno esponente di questa serie A di ingannatori“.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


M. FERRETTI – IL CORRIERE DELLO SPORT
L’obiettivo della Roma era chiaro: dimostrare di non essersi fermata al gol di Gatti. (…) Come è andata in riva al lago? Malissimo. (…) Roma non sufficiente, nel complesso. Le assenze vanno segnalate e soppesate, così come il rosso ingiusto a Wesley (pochi giorni dopo la parata di Malinovskyi a Genova…). La sfida tra le difese top del torneo si chiude con la felicità di Cesc Fabregas, salito al quarto posto. La Roma crolla al sesto ma a tre punti dal quarto. Prima del gol di Gatti era tutta un’altra storia però, si sa, chi sbaglia paga. Oppure fa pagare… Altro giro, altra Roma. Uno sguardo all’attacco, ad esempio: Malen al centro, alle sue spalle Pellegrini e El Shaarawy, che non giocava titolare da una vita. Ventitreesima scelta in 29 partite. Soluzioni obbligate, di fatto. (…) Dopo il vantaggio di Malen, la Roma ha sofferto soprattutto per colpe sue, leggi un’impressionante serie di palloni regalati in uscita. Questo non le ha permesso di pensare alla fase offensiva e di limitarsi essenzialmente a difendersi. Il Como ha fatto la partita, ha sfiorato più volte la rete del pareggio e la Roma è stata costretta a guardare.
Como nuovo, in avvio di ripresa, con due punte a modificare lo sviluppo del gioco di Fabregas. Pareggio del nuovo entrato Douvikas con regalissimo della difesa della Roma e palla tra le gambe di Svilar: Fuori Wesley per doppio giallo (il secondo inesistente) e gara compromessa. Falsata. Malen (egoista con Pellegrini solo soletto in area) sotto la doccia in vista del Bologna: dentro Vaz. Infortunio per Celik, spazio a Ziolkowski con Tsimikas per Hermoso. Segnali di Roma? Macchè, impossibile o quasi vista la qualità dei nuovi entrati. (…)
Fermiamoci un minuto a riflettere. Una squadra che ha dovuto fare i conti con tre attaccanti operati (Dovbyk, Dybala e Ferguson), uno alle prese con la pubalgia (Soulé), un (quasi) desaparecido (Angeliño), errori e flop di mercato (Bailey, su tutti), numeri 9 più fasulli che falsi/finti (Baldanzi) e gente non da Roma che invece sta a Trigoria. (…) Prima di sparare sentenze di ogni genere è necessario fare un’attenta, cruda analisi della realtà. Il dibattito è aperto, mentre la Roma, per colpa di questo o quello, sta perdendo posizioni su posizioni in classifica. L’Europa League, ora, diventa fondamentale.


G. D’UBALDO – IL CORRIERE DELLO SPORT
Per la seconda volta in questa stagione la Roma esce dalla zona Champions. Era accaduto al 23° turno, dopo la sconfitta di Udine. Ieri a Como è arrivato il decimo ko in campionato (…): 22-3 i tiri totali, 7-1 quelli nello specchio. L’unico tiro in porta quello su rigore di Malen, che aveva illuso la Roma dopo sette minuti. (…) La Roma non sta bene fisicamente, paga le tante assenze in attacco, episodi arbitrali ancora discutibili (clamorosa l’espulsione di Wesley), ma anche un organico che non è competitivo per certi livelli. Nella fase più importante della stagione Gasperini si è affidato alla vecchia guardia, El Shaarawy, al rientro dopo due mesi, si è aggiunto a Mancini, Cristante e Pellegrini, i giocatori più esperti del gruppo. (…) il Faraone si era procurato il rigore in apertura, ha dimostrato di essere recuperato, nella penuria di attaccanti può ancora essere utile con la sua esperienza. Ma è stato l’unico a lasciare il segno. (…) La Roma ha pagato la mancanza di pressione, la stanchezza già evidenziata a Bologna ha fatto perdere lucidità. Poi Fabregas è riuscito a mettere in difficoltà
Gasperini. (…) Ma soprattutto lo spagnolo ha potuto cambiare la partita con gli inserimenti di Douvikas e Diao, mentre il tecnico della Roma ha messo dentro prima Rensch, poi Pisilli e Robinio Vaz, infine Tsimikas e Ziolkowski, anche pensando al Bologna.
Nessuno è riuscito a dare un contributo per evitare la sconfitta. Gasperini ha accennato a questo limite nel dopo partita. (…)


T. CARMELLINI – IL TEMPO
Аl netto di un arbitro inguardabile che lascia la Roma in dieci sul più bello, a Como per i giallorossi arriva una sconfitta giusta, che fa malissimo e taglia Gasperini
& Co. fuori dalla corsa Champions. La squadra di Fabregas ha surclassato la Roma dall’inizio alla fine. Parte a mille, gioca di prima, sembra una squadra di calcetto che va a memoria e a tratti fa paura: arrivano da tutte le parti e i giallorossi vanno in affanno più volte. Non a caso sono la squadra con il maggior possesso palla della serie A. Ma il problema, più della forza, del gioco e della voglia dei lombardi è la flessione giallorossa: tre tiri in porta in due partite con Genoa e Como appunto. E se vuoi arrivare in alto queste sfide non le puoi perdere. Stanno mancando i punti cardine: alle assenze di N’Dicka (sostituito al centro da Mancini), di Dybala e Soulé infortunati, c’è da aggiungere il passo indietro di uomini del calibro di Koné. Il centrocampista francese che aveva preso in mano la Roma è l’ombra di se stesso, lontano anni luce da quello che aveva fatto innamorare i tifosi romanisti. E proprio da un suo “buco” a centrocampo parte l’azione dalla quale si arriverà all’espulsione (assurda) di Wesley.
Ma dopo i tre fischi sono dettagli resta l’amarezza per un’altra stagione che rischia di concludersi con un nulla di fatto. La Roma in due settimane è passata dall’ipotesi di agganciare il Napoli al terzo posto a ritrovarsi al sesto a due punti dalla Juve quinta e a tre dal Como che dopo il successo casalingo di ieri sera viaggia meritatamente al quarto. Ora Gasperini dovrà essere bravo a far smaltire ai suoi le tossine del secondo ko consecutivo in campionato e farli concentrare sulla sfida di Europa League dell’Olimpico giovedì con il Bologna. Perché quella, arrivato a questo punto, rischia di diventare la partita della vita.


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE
La Lazio sistema le faccende dell’Inter, la vittoria sul Milan spegne euforie di rimonta e colpi di scena in classifica, Chivu stia sereno, Allegri badi piuttosto al Napoli di Conte, patetica la scenetta del livornese con Leao, Milan a -8. Nell’Olimpico tornato una cosa seria, la squadra di Sarri ha trovato ritmo e gioco anestetizzando i rossoneri con evidenti limiti difensivi. (…) Buone notizie dal lago, il Como è quarto, da champions. Ha vinto una partita non bellissima ma lo ha fatto sulla Roma cacciandola dall’area della grande coppa. Merito di Fabregas, merito di una proprietà che sta investendo. (…) In due settimane Gasperini è riuscito a passare da un virtuale +7 sulla Juventus a un effettivo -2 dagli stessi bianconeri, dieci sconfitte sono una macchia che non si può cancellare con le chiacchiere o gli strilli dell’allenatore, le assenze romaniste non sono esclusive, basta controllare tutte le altre in corsa, giovedì nel ritorno di Europa League, contro il Bologna, si capiranno altre cose sul lavoro dell’erede di Claudio Ranieri, per il momento la piazza giallorossa si è resa conto che i volantini della propaganda sono bagnati. (…) Chivu si allinea ai lamenti dei suoi colleghi ma infuriarsi e scrivere di arbitri e di Var è diventato noioso e inutile come i dibattiti su Garlasco e il referendum. Nel caso degli arbitri, però, non si può cambiare canale.


P. CONDÒ – IL CORRIERE DELLA SERA
Il Milan ha mancato il colpo. Il pari dell’Inter gli aveva aperto una finestra per risalire a -5 ma la Lazio, in versione deluxe per il ritorno dei tifosi allo stadio, T’ha richiusa sbattendola: gol di Isaksen seguito da un’efficace resistenza alla disordinata pressione rossonera. (…) Ma scendiamo in zona quarto posto. Cesc Fabregas non ha un buon rapporto con gli allenatori italiani, che gli rimproverano un comportamento in panchina distante da quello richiesto a un quasi rookie. Un’alterigia di fondo implicita nel palmares (da giocatore) che nessuno degli altri tecnici avvicina, perché un titolo mondiale e due europei sono lauree honoris causa di cui Coverciano può solo prendere atto. Ieri c’è stato un vivace scambio di idee a fine gara con gli assistenti di Gasperini (che se l’era filata negli spogliatoi, furioso con l’arbitro: pleonastico fargli la morale, ma Fabregas non ha resistito). (…) Il Como è una squadra spagnola trapiantata in serie A. (…) Ieri il Como ha battuto la Roma perché dopo averle regalato un rigore l’ha dominata con tecnica, palleggio verticale e, nella ripresa, uno contro uno sfinente in parità numerica e irresistibile dopo l’espulsione (sbagliata) di Wesley. Uno show che avrebbe meritato l’opposizione di un Dybala o almeno di un Soulé, ma la Roma è arrivata a pezzi a primavera, e deve riorganizzarsi al più presto perché si è messa a correre pure la Juve. Fra i pochi a dichiarare simpatia per Fabregas, Spalletti ha ormai passato la nottata ed è pronto al lungo sprint col catalano. Sperava di scavalcarlo già ieri. Ci riproverà.


A. SORRENTINO- IL MESSAGGERO
AIlarme giallorosso: la Roma si è spenta, Gasperini non si raccapezza e gli arbitri infieriscono. Troppe negatività tutte insieme conducono al sesto posto, peggior piazzamento stagionale. A Como, un po’ obbligata dall’avversario e molto dalle sue forze declinanti, la Roma opta per la difesa a oltranza. (…) A complicare i piani c’è pure l’espulsione di Wesley inventata dal pessimo Massa, e complimenti a quel cascatore di Diao, degno esponente di questa serie A di ingannatori. La decima sconfitta in campionato, un’enormità, chiude un filotto di dieci partite in 50 giorni in cui Gasperini ha battuto solo Cagliari e Cremonese, ovvero le meno in forma della serie A, pareggiato cinque volte, perso tre. (…) Intanto la Roma, tra infortuni seriali e cali di forma, è appassita pian piano, come un fiore a cui cadono i petali o uno zazzeruto che perde i capelli. (…) Ora tutti protesi verso l’accorata di Roma-Bologna, giovedì sera, poi la sosta arriverà propizia. Da evitare il capzioso dibattito su cosa scegliere, se l’Europa League o il campionato: entrambe le cose, ovviamente, perché tutto è ancora possibile. Giovedì ci vorrà ancora la spinta dell’Olimpico, tante volte carezzevole. (…) Infine, gli arbitri: all’improvviso hanno cambiato metro in corsa, perché adesso non puniscono più i contatti lievi, e così falsano ancora il torneo (ma poi Wesley a Como prende il secondo giallo per uno sfioramento). Un disastro. Come i giocatori che continuano a simulare vergognosamente, impuniti. Anche per queste cose la serie A è ormai parente lontana del calcio internazionale. (…) Lo ha sancito il malinconico
Atalanta-Bayern 1-6: ormai l’homo sapiens del calcio si evolve lontano dall’Italia.


G. MARCHINI – IL QUOTIDIANO SPORTIVO
Non c’era modo migliore di avvicinarsi alla
Partita di Roma, se non battendo il Sassuolo. A qualunque prezzo. Purtroppo, anche al prezzo di perdere il portiere titolare. (…) Vincenzo Italiano ha valutato che i due guardiani del faro rossoblù non potessero mancare, soprattutto dovendo preservare Freuler e avendo Ferguson squalificato. Perché, in fondo, contro la difesa del Sassuolo, Castro, dopo otto gare, puoi anche farlo rifiatare, che magari Dallinga un gol te lo fa (e lo ha fatto). Perché Bernardeschi e Rowe in questo momento costituiscono la tua artiglieria pesante e non puoi rischiarla per nulla al mondo, soprattutto se hai gente come Cambiaghi e Orsolini che non brilleranno d’azzurro come tre mesi fa, ma restano comunque Cambiaghi e Orsolini. E allora tutti a riposo, tranne Skorupski e Lucumi. Troppo importante la loro presenza perché troppo strategica era questa partita che, da una parte, ti dava la carica per arrivare al derby di ritorno di Europa League con il morale alto e dall’altra ti permetteva di rimanere vivo nella molto virtuale corso al settimo posto. (…) Oltretutto le risposte che le momentanee ‘seconde linee’ hanno dato – chi più (Moro, Cambiaghi, Sohm, Dallinga), chi leggermente meno (Odgaard, Orso) – restituiscono il quadro di un gruppo forte, unito, affiatato. Il tutto, in una domenica, dove a Como la Roma di Gasperini ha perso lo spareggio Champions. (…) Tradotto: non possono permettersi di uscire. La partita d’andata, invece, ha dimostrato che questa Roma può uscire eccome contro il vero Bologna.

Como-Roma: la moviola dei quotidiani. Massa disastroso, sbaglia sulla seconda ammonizione di Wesley e il VAR poteva intervenire per “scambio di persona”

La Roma cade anche a Como e perde 2-1 uno scontro diretto importantissimo per la Champions League. I giallorossi scivolano al sesto posto in classifica e la quarta posizione, occupata proprio dai lariani, dista tre punti. Prestazione gravemente insufficiente per l’arbitro Davide Massa (4.6), il quale commette un chiaro errore in occasione della seconda ammonizione di Wesley: Assane Diao viene fermato da Devyne Rensch, ma per il direttore di gara l’irregolarità è commessa dall’esterno brasiliano (che si trovava accanto) ed estrae il cartellino giallo numero 2 che vale l’espulsione. Netto, invece, il rigore assegnato alla Roma per un fallo di Diego Carlos su Stephan El Shaarawy.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5

Al 6′ è netto il rigore per la Roma: Diego Carlos aggancia col piede sinistro il destro di El Shaarawy che si era fiondato sul retropassaggio errato di Sergi Roberto, anticipandolo. […] Molto dubbio il secondo giallo per Wesley al 64′: Diao sembra cadere per il contatto alto con Rensch.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 4.5

Due partite in una per Massa: bravo fino al 64’, poi assoluto protagonista in negativo della sfida Champions. […] Sull’1-1, Wesley insegue Diao, affiancato da Rensch: il brasiliano (già ammonito, corretto il primo provvedimento disciplinare) fa di tutto per non toccare l’avversario e a parte (forse) un leggero contatto (fra l’altro provocato da Diao, che allarga la gamba destra), praticamente fallo inesistente. Anzi, è più decisa la trattenuta di Rensch, se vogliamo fare un paragone (e un VAR sveglio si sarebbe attaccato a questo per far fare una revisione all’arbitro per “scambio di persona” sull’ammonizione). […] Non ci sono infrazioni sul gol segnato da Douvikas: al momento del passaggio di Alex Valle, ci sono Hermoso e Rensch a tenerlo in gioco. Netto il rigore fischiato in campo, in ritardo l’entrata di Diego Carlos su El Shaarawy. […]


IL TEMPO – VOTO 5

Como-Roma comincia subito con un episodio per Massa: il calcio di rigore assegnato dopo pochi minuti per il fallo di Diego Carlos su El Shaarawy. Netto il penalty: nessun dubbio sull’intervento del difensore, che stende il suo avversario in area dopo essere stato superato, e senza toccare il pallone. L’episodio clou, e anche il più incriminato, è però il secondo giallo a Wesley per un fallo su Diao. Il brasiliano, già ammonito, fa di tutto per evitare il contatto con l’avversario: dalla telecamera retroporta sembra effettivamente che non ci sia alcun impatto basso falloso né con il destro, né col sini-stro. Troppo lieve invece il contatto col braccio sinistro. Anche il tocco di Rensch sembra troppo poco per fischiare fallo, ma tra i due è quello dell’olandese il contatto “più punibile”. Ricordiamo che il VAR può intervenire per un caso evidente di mistaken identity, cioè di scambio di persona; ma in questo caso Fabbri, che rientrava in questo ruolo dopo 26 giornate (l’ultima volta aveva sbagliato in Milan-Bologna), ritiene evidentemente che il fallo sia proprio di Wesley. Non è da rigore il tocco di braccio di Mancini nel primo tempo: il pallone gli carambola sul gomito dopo un rimpallo; non vuole opporsi a un tiro e la distanza è ravvicinata. La gara è molto tesa: lo confermano le schermaglie accese che coinvolgono Sergi Roberto prima con Mancini e dopo con Malen. L’arbitro sceglie, in entrambi i casi, di gestire senza ammonizioni. Così come non è da giallo l’impatto tra il gomito di Hermoso e il viso di Caqueret: lo spagnolo cerca di farsi largo ma non allarga troppo e non carica il gesto. Allo stesso modo Massa gestisce anche su Wesley, che in elevazione allarga il gomito su Ramon. Al netto del secondo giallo, sono giusti gli altri cartellini a Caqueret, Diego Carlos e Ghilardi.


IL MESSAGGERO – VOTO 4.5

Fischia troppo e a volte, molto male, vedi per il fallo inesistente di Wesley
(semmai è di Rensch) su Baturina. Non contento, mostra il secondo giallo al brasiliano, quindi espulso.


IL ROMANISTA – VOTO 4

Il rosso a Wesley è un episodio che cambia una partita e, forse, una stagione. Il protagonista è ancora una volta l’arbitro Davide Massa di Imperia, numeri alla mano una sentenza per la squadra giallorossa. Dal 1° ottobre 2022, infatti, la Roma non vince quando a dirigere la gara è l’arbitro ligure che si conferma dunque la bestia nera per la squadra della Capitale: nelle ultime 10 partite, 7 sconfitte e 3 pareggi. E tante polemiche. […] Si parte con il rigore concesso alla Roma, inevitabile. El Shaarawy legge bene la pressione e mette in difficoltà Diego Carlos che lo stende in area. Massa non può far altro che concedere la massima punizione ma non c’è giallo: la promettente azione d’attacco è depenalizzata sul rigore. Difficile invocare il Dogso. […] L’episodio che cambia tutto è il secondo giallo del brasiliano della Roma: stessa situazione e stessi automatismi, il problema è che il fallo non esiste. Pellegrini su Baturina è da giallo, ma c’è il vantaggio. Con Diao lanciato a rete inseguito insieme a Rensch, Wesley fa di tutto per non intervenire e non tocca il giocatore del Como. Non c’è contatto basso né di Wesley né di Rensch. […] Il Var potrebbe intervenire per scambio di persona per ammonizione: poteva esserci revisione per valutare chi doveva essere ammonito. Ma Fabbri lascia sbagliare Massa, forse perché valuta che il fallo fischiato potesse essere la mano di Wesley sulla schiena di Diao. […]

I VOTI DEGLI ALTRI – Svilar “tanti alti e un basso grave”, Koné “svampito”. Rensch “un disastro totale”, Gasperini “scelte infelici”

La Roma perde 2-1 il delicatissimo scontro diretto con il Como e scivola addirittura al sesto posto in classifica, a tre punti dalla quarta posizione occupata proprio dai lariani. Leggermente insufficiente Mile Svilar (5.64), il quale alterna grandi parate e imprecisioni in occasione dei gol: “La parata vera la sfodera su Nico Paz. Non convince granché sull’1-1 di Douvikas, ma si riscatta qualche minuto dopo sulla botta velenosa di Diao. Alti, tanti e un basso ma grave” (Il Messaggero). Bocciatura pesante per Manu Koné (4.92): “La sua prestazione risulta prevedibile fin dalle prime battute: perde un pallone facile nei pressi di Svilar, regalando la prima occasione. Impalpabile in mediana, impreciso perfino quando potrebbe mandare Elsha in porta. Svampito” (Il Romanista). prestazione da peggiore in campo per Devyne Rensch (4.57), che smentisce le aspettative dell’allenatore giallorosso: “Un disastro totale. Resta alto sul fuorigioco del pari, sbaglia l’intervento su Diao, viene fatto a fette da Rodriguez” (La Gazzetta dello Sport). Gian Piero Gasperini (5.07), difficile definire se le colpe siano più sue o della rosa a disposizione, decimata dagli infortuni e con giocatori che appaiono non pronti e senza energie: “Squadra irriconoscibile. E scelte che si rivelano infelici: l’esclusione di Pisilli, l’inserimento di Rensch e Ziolkowski, il cambio di Malen” (Il Corriere della Sera).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5.64
Ghilardi 5.57
Mancini 5.50
Hermoso 4.92
Celik 4.92
Cristante 5.50
Koné 4.92
Wesley 5.28
Pellegrini 5.14
El Shaarawy 6.07
Malen 6.00

Rensch 4.57
Pisilli 5.57
Vaz 5.35
Tsimikas 4.92
Ziolkowski 5.21

Gasperini 5.07


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 5.5
Ghilardi 5
Mancini 5.5
Hermoso 5.5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5.5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 4.5
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 5


IL MESSAGGERO

Svilar 5.5
Ghilardi 5
Mancini 5.5
Hermoso 4.5
Celik 4.5
Cristante 5
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 5.5

Rensch 4
Pisilli 5.5
Vaz 5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 4.5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Ghilardi 5.5
Mancini 5.5
Hermoso 5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 4.5
Pisilli 5.5
Vaz 5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 5.5
Ghilardi 5
Mancini 5.5
Hermoso 5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 4
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 5


LA REPUBBLICA

Svilar 5
Ghilardi 6
Mancini 5.5
Hermoso 5
Celik 5.5
Cristante 6
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5.5
El Shaarawy 6.5
Malen 6.5

Rensch 5
Pisilli 6
Vaz 5.5
Tsimikas 5.5
Ziolkowski 5.5

Gasperini 5


IL TEMPO

Svilar 6
Ghilardi 6
Mancini 5
Hermoso 4.5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5.5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 5
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5.5

Gasperini 5.5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Ghilardi 6.5
Mancini 6
Hermoso 5
Celik 4.5
Cristante 5.5
Koné 4.5
Wesley 6
Pellegrini 5.5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 5
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 4
Ziolkowski 5.5

Gasperini 5.5