Roma Femminile: pari al Tre Fontane con la Fiorentina

IL TEMPO – La Roma non va oltre il pari con la Fiorentina. Al Tre Fontane finisce 1-1: Galli risponde a Janogy; capolista a + 7 dall’Inter (in attesa di Sassuolo-Inter di oggi).

«Purtroppo ci manca un pizzico di qualità in più sotto porta però – il commento di Rossettini – Non era scontato riprendere la gara per come si era messa». Ora testa al derby di sabato.

Bologna, sorriso amaro: Dallinga batte il Sassuolo. Ma Skorupski si fa male e addio alla ‘finale’ di Roma

Si può vincere la terza trasferta consecutiva in campionato, consolidare ottavo posto e primato regionale, vedere più da vicino in classifica l’Atalanta (ora a +5), ritrovare un Dallinga bomber da tre punti e ciononostante tornare dal Mapei Stadium senza sorrisi e anzi con la preoccupazione stampata sul volto. E’ il volto rigato di lacrime di Skorupski, tra i migliori in campo ma purtroppo vittima, nel finale, di un infortunio muscolare che rischia di fargli vedere giovedi la Roma in cartolina.

Succede tutto all’87, quando ormai il derby è ai titoli di coda e il polacco paga un conto salatissimo all’uscita volante, con tanto di colpo di testa, con cui sventa un’incursione, tutto sommato non irresistibile, dei padroni di casa. […] Il portierone si accascia, resta a lungo a terra, poi si rialza, stringe i denti e gioca gli ultimi cinque minuti con la coscia sinistra vistosamente fasciata, unica soluzione possibile per non lasciare in inferiorità numerica un Bologna che a quel punto aveva esaurito i cambi.
Crac ai flessori, lacrime sotto la curva occupata dai millecinquecento bolognesi che capiscono il momento e applaudono, tutti i compagni che gli fanno capannello per consolarlo e lui che esce zoppicante dal campo. […]

Tanto altro questo derby non lascia, se non gli infortuni aggiunti di De Silvestri e Moro (altra pedina in forse per l’Olimpico) e la forza di un Bologna che si conferma squadra da viaggio. […]

(Quotidiano Sportivo)

Svilar non basta più, la difesa è sparita. Ghilardi: “Un momento no, resettiamo”

Se inizia a sbagliare anche Svilar, allora, c’è da preoccuparsi. A dir la verità anche ieri sera si è messo il mantello da supereroe (su Alex Valle e Nico Paz) ma l’errore sull’1-1 di Douvikas pesa come un macigno. Ma la solidità difensiva della Roma – spesso mascherata proprio dai miracoli di Mile – ora sembra non esserci più.

I giallorossi non sono più la miglior difesa della Serie A, superati proprio dal Como anche in questa classifica e dal Milan. Ventitré le reti subite di cui undici nel girone di ritorno e la media è passata da 0.6 gol presi a partita a 1.1. […]

Ad analizzare il momento negativo ci ha pensato Ghilardi: «Come ha detto il tecnico le cose non ci stanno andando bene ultimamente. Abbiamo due obiettivi: l’Europa League e arrivare in Champions tramite il campionato. Resettiamo dopo questa brutta sconfitta perché era uno scontro diretto. Dobbiamo continuare a lavorare e ci rialzeremo». L’errore grave è sulla rete del pareggio di Douvikas: «Preso gol a difesa schierata. Possiamo fare meglio. Sapevamo che avrebbero girato molto per toglierci i riferimenti, siamo anche riusciti a fermarli però purtroppo non è andata come volevamo». […]

Ieri a Como in tribuna c’era anche il commissario tecnico della Nazionale Gattuso, ma per la Nazionale il lavoro da fare è ancora tanto. Giovedì contro il Bologna si riaccomoderà in panchina per far spazio a Ndicka. Al suo fianco Mancini e Hermoso. Pronti i titolarissimi per provare a strappare il pass per i quarti di finale contro una tra Aston Villa e Lille.

I finali di gara continuano ad essere il tallone d’Achille della Roma. È arrivata la decima sconfitta in ventinove giornate: per ritrovare un dato peggiore c’è bisogno di avvolgere il nastro e tornare alla stagione 2012/2013 con Zeman in panchina poi sostituito da Andreazzoli. Sono già otto i punti persi da inizio anno per del gol subiti nell’ultimo quarto d’ora. Due contro Cagliari, Juventus e Napoli; uno con Genoa e Como. Menzione speciale anche per l’eliminazione in Coppa Italia arrivata per mano del Torino a causa della rete di Ilkhan nei minuti di recupero. In campionato sono ben nove le reti incassate dal 75′ in poi, tra le prime dieci della Serie A nessuno ha fatto peggio. […]

(Il Messaggero)

Di Canio: “Manca un rosso a Malen con il Genoa, è grave colpire un giocatore con un calcio in testa durante una rovesciata” (VIDEO)

SKY SPORT – Paolo Di Canio, ex attaccante della Lazio e ora opinionista, si è soffermato nel corso della trasmissione “Sky Calcio Club” sugli ultimi episodi arbitrali avvenuti nel corso delle partite della Roma ed è tornato a parlare dell’ammonizione di Donyell Malen per la rovesciata con cui ha colpito in testa il difensore del Genoa Leo Ostigard: “C’era il rigore sul tiro di Koné, perché Malinovskyi ha stoppato la palla con la mano. Ma nessuno ha mai parlato dell’espulsione che ci doveva essere su Malen, il quale fa una sforbiciata e dà un calcio in testa pericolosissimo a Ostigard. L’attaccante è stato solo ammonito. Quindi è pari e patta. Se è pericoloso entrare sulla caviglia, è grave anche dare un calcio in piena sforbiciata in testa a uno…”.

Caso Dovbyk: il recupero è un rebus

Ma quindi, Dovbyk, quando recupera? «Si continua a lavorare, lasciamoli parlare», ha scritto ieri l’ucraino in un post su Instagram parecchio polemico – con scatto dentro la palestra di Trigoria – alla luce delle voci che lo vedrebbero in infermeria fino alla fine della stagione.

Il centravanti, operatosi a metà gennaio al tendine della coscia sinistra, non ha
gradito. Eppure le parole pronunciate da Gasperini nei giorni scorsi («ormai
lui e Ferguson non possiamo più considerarli nemmeno degli assenti») e quelle comunicate ieri dal ds Massara a Como lasciano poche altre interpretazioni: “Per quanto riguarda Dovbyk, ancora non c’è certezza, però è evidente che la sua presenza in campo prima della fine potrebbe essere un pochettino più difficile in questo momento”. […]

(corsport)

Gasp, lite con Cesc e attacco a Massa: “Quel rosso ha cambiato la partita”

[…] Non è (ancora) il momento delle accuse, quello magari arriverà a fine stagione (anche se non passa inosservata l’ennesima stoccata al mercato: «C’è stata difficoltà nel reperire giocatori in avanti. Non sempre ho potuto fare qui, quello che facevo da altre parti. Alla fine però ci siamo adattati bene»).

Quello che non gli va giù è l’ennesimo torto arbitrale. Dopo Genova, Como. Ok, non c’è la controprova che la Roma in undici non avrebbe perso. Ma per la seconda volta consecutiva, i giallorossi sono fortemente penalizzati. […] «Sicuramente cambia la partita, non è la prima volta che il Como usufruisce di queste situazioni. Sicuramente lo fa un po’ troppo, ma questo è il calcio. Stavolta non entro nel merito, ho parlato in altri momenti ma questa è simulazione». Ci ripensa dopo in conferenza stampa: «Inutile continuare a commentare questo andamento del calcio, soprattutto sulle simulazioni. Questo è un episodio pesante».

Ed è anche per questo motivo che alla fine della partita e corso negli spogliatoi, non salutando Fabregas. Situazione che non è andata giù allo spagnolo: «Io la mano la do sempre, quando vinco e quando perdo. Quello che ha fatto non è sportivo. Mi è dispiaciuto, è una questione di rispetto». Pronta la replica di Gian Piero: «Il Como è una squadra forte ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina». […]

Il ritorno degli ottavi in Europa League contro il Bologna diventa fondamentale: «Non siamo nelle condizioni migliori ma dobbiamo riprenderci. Lo abbiamo sempre fatto, questi ragazzi sono fantastici». All’Olimpico l’occasione per dimostrarlo.

(Il Messaggero)

Ndicka torna al centro della difesa, si ferma Celik

La Roma è nel purgatorio della sua stagione. […] Tempo per rimediare, però c’è. Obiettivi per cui combattere, anche. Il 4° posto, ovviamente, che ieri però si è complicato e non poco. E l’Europa League, col ritorno degli ottavi di finale contro il Bologna dietro l’angolo. Giovedì all’Olimpico arriva Italiano, dopo l’1-1 del Dall’Ara.

E Gasp, a partire già da oggi lavorerà a Trigoria per conquistare i quarti di finale e il diritto di sognare ancora. Con l’infermeria ancora piena, l’unico recupero possibile sulla carta è quello di Soulé, ma la sensazione è che ormai per rivedere l’argentino – che continua a lavorare individualmente in campo – bisognerà attendere dopo la sosta. Da valutare Celik, fermato ieri da un problema al polpaccio: «Speriamo sia soltanto un principio di crampi, mi auguro di poter contare su di lui per giovedì», ha detto Gasp nel postpartita. Chi tornerà sicuramente è Ndicka, al centro della difesa. […]

(Il Romanista – S. Valdarchi)

Roma, un duro colpo

La Roma perde a Como 2-1 e scivola mestamente sesta in classifica. La speranza, paradossalmente, è che la fatica di coppa di giovedì abbia presentato il conto. Perché la sensazione, invece, è che oggi la squadra di Fabregas sia più forte dei giallorossi. Lo dicono i punti, i calciatori che lo spagnolo ha potuto inserire in corsa, le assenze con le quali ha a che fare Gasp, indirettamente la formazione del Bologna che a Reggio Emilia ha cambiato otto undicesimi (tre su tre in attacco) mentre il tecnico di Grugliasco è costretto a far giocare sempre e comunque Malen, ma lo asserisce soprattutto la partita di ieri dove passata in vantaggio su rigore con l’olandese, è rimasta poi a guardare i lariani giocare. Mai una ripartenza, uno straccio di idea, passiva come difficilmente in stagione si era vista. Così, se Superman Svilar toglie per un attimo il mantello e l’arbitro Massa prende un abbaglio, scambiando una trattenuta di Rensch con un fallo di Wesley – espellendo il brasiliano e lasciando la Roma in 10 – il castello di Gasp crolla miseramente.

Avviso ai naviganti: è la seconda decisione arbitrale consecutiva, dopo il rigore non assegnato a Genova, che i giallorossi sono penalizzati. In una corsa Champions che si decide punto a punto non è tollerabile. […]

Nemmeno 7 minuti e il Faraone premia subito la scelta del tecnico, anticipando Diego Carlos su un passaggio laterale di Sergi Roberto e venendo atterrato. Rigore: Malen spiazza Butez. […] Ultimamente i giallorossi (Napoli e Juve docet) appena pensano di gestire, vengono puniti. Accade anche stavolta, complice una lettura sbagliata di Hermoso. Valle trova nello spazio Douvikas e proprio il centravanti che era mancato nel primo tempo al Como trova il pari, complice Svilar, stavolta non impeccabile. Nemmeno cinque minuti e per tamponare l’ennesimo strappo di Diao
Rensch commette fallo. Massa sbaglia e ravvede una sanzione di Wesley: è la seconda, rosso. […] Svilar smanaccia su Smolcic ma non può nulla sul tap-in di Diego Carlos. […]

Per la Roma è notte fonda: ora è sesta, dietro Como e Juve. Giovedì, con il Bologna diventa l’ennesima partita della vita.

(Il Messaggero)

“Dobbiamo resistere”

E per la terza partita di fila, Gian Piero Gasperini se la prende con gli arbitri. Dopo Genova (il mancato rigore su Koné) e Bologna (arbitro che a suo dire ha permesso l’eccessiva aggressività rossoblù), ieri a Como ha affondato il colpo sull’espulsione di Wesley: «Non era fallo per niente. Non è la prima volta che il Como usufruisce di queste cose, che sono cercate, anche troppo. Loro sono una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina».

La furia contro Fabregas é totale. Ma, per quanto legittime le proteste, è fuorviante ridurre la sconfitta della Roma al tema arbitrale. […] La verità racconta di una squadra che si è accartocciata su se stessa: dietro agli alibi delle poche scelte in fase offensiva, c’è una Roma che ieri ha tirato una sola volta in porta in 90 minuti – col rigore di Malen appunto – e solo in un’altra occasione è andata vicina a rendersi pericolosa. […]

«L’espulsione di Wesley ha cambiato la parti-a», ha detto l’allenatore. Come se il Como non avesse dominato fin lì. Gasperini non ha convinto nelle scelte: l’esclusione iniziale di Pisilli, gli inserimenti disastrosi di Rensch e Ziolkowski, la sostituzione di Malen poi è parsa una resa anticipata (e si era ancora sull’1-1). «Non ci sta girando bene – ha commentato l’allenatore -. Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, peccato per quell’occasione di Malen sull’1-1 in cui avremmo potuto riportarci in vantaggio. […] La vera difficoltà è stata dopo l’espulsione. Ora giovedì sappiamo di avere una partita importantissima, poi c’è il Lecce e la sosta: dobbiamo resistere, speriamo di raccogliere quanto non siamo riusciti a fare nelle ultime partite». […]

Non è tutto buio, secondo Gasperini: «Ho con me ragazzi straordinari, in ogni caso. Alcuni sono giovanissimi, altri hanno un grande attaccamento alla maglia. Dobbiamo solo cercare di stare bene e recuperare al meglio alcuni giocatori. Celik? Speriamo solo crampi e che possa esserci giovedì contro il Bologna. Se riusciremo ad avere il nostro blocco, torneremo a fare risultati. Non è tempo di piangersi addosso». Di ricominciare a vincere una partita, magari sì.

(corsera)

Como in Paradiso, lezione alla Roma. Il veleno alla fine

Se non è una resa quella della Roma, poco ci manca. Se non è un ascensore per il Paradiso, questa vittoria del Como, allora non abbiamo capito niente. Fabregas stravince il duello con Gasperini, si rimette dietro la Juventus e si tiene meritatamente il quarto posto. Per la Champions sarà con ogni probabilità un duello a due, tra il tecnico spagnolo e Spalletti. La Roma si sta di fatto chiamando fuori, come ogni anno quando si avvicina la primavera: squadra evaporata, irriconoscibile e anche lontana dai suoi principi di gioco, in difficoltà sotto ogni punto di vista, mentale e anche fisico.

La differenza di ieri, tra il Como e la squadra di Gasperini, è stata abissale, assai più di quanto non dica il risultato di misura. Certamente aiutata anche da una chiamata arbitrale sballata, quella dell’arbitro Massa sul secondo giallo di Wesley. Ma in campo non c’è quasi mai stata partita: non appena Fabregas ha smesso di filosofeggiare e nella ripresa ha deciso di mettere le pedine al loro posto, ovvero un centravanti come Douvikas e un’ala come Diao, il Como ha ribaltato lo svantaggio ed è andato a prendersi con relativa facilità i tre punti.

E pensare che per Gasperini s’era messa nel migliore dei modi, con un rigore di Malen dopo sette minuti conquistato da El Shaarawy, su una giocata scellerata di Sergi Roberto. Ma un dato la dice lunga: quello resterà l’unico tiro in porta dei giallorossi. […]

L’1-1 è arrivato grazie a un taglio di facile lettura che Hermoso non ha letto e sul quale Svilar ha completato la frittata. Poi il rosso di Wesley e Gasp che ha deciso pure di togliere dal campo anche Malen, l’unico giallorosso in grado di rendersi pericoloso. Roma in 10, il giovane Vaz mandato allo sbaraglio e Como in discesa fino all’inevitabile 2-1.

A Gasperini non è rimasto che prendersela con l’arbitro (e coi rivali): «Su Wesley non è niente. Non è la prima volta che il Como viene aiutato da queste situazioni, che sono cercate, anche troppo». A fine gara il tecnico della Roma ha evitato di dare la mano a Fabregas: «Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina». […]

(corsera)