LIVE – Italia, Gattuso verso le dimissioni. Domani la riunione tra le componenti della FIGC: previste le dimissioni di Gravina

L’Italia è nel periodo più buio della sua storia calcistica e la sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia ha sancito la mancata partecipazione al Mondiale per la terza volta consecutiva. La clamorosa debacle porterà a una rivoluzione all’interno della FIGC e i prossimi giorni saranno decisivi. Ecco tutti gli aggiornamenti sul futuro del commissario tecnico Gennaro Gattuso e il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina.

LIVE

17:46 – Secondo quanto anticipato dal giornalista Fabio Ravezzani e riportato da Daniele Longo, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina sarebbe prossimo a rassegnare le proprie dimissioni, che dovrebbero essere ufficializzate nella giornata di domani. Se confermata, la decisione segnerebbe un cambio istituzionale atteso da ieri, arrivando dopo le crescenti pressioni e i dibattiti sulla necessità di un rilancio totale del sistema calcio nazionale.

17:26 – Sulla questione del necessario rinnovamento del sistema calcistico nazionale è intervenuto da Cagliari anche il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli: “Non faccio commenti sulle cose degli altri, so che c’è una grossa pressione, credo comunque ci saranno delle riunioni a breve su questo tema, quindi non mi voglio pronunciare. E’ chiaro che bisogna trovare delle forme di rilancio del calcio italiano, col ministro Abodi ne stavamo già parlando da prima perché è evidente che è un problema che esiste da anni, non è che ci siamo accorti all’improvviso di non essere più un calcio di vertice. C’è da fare un ragionamento complesso, mettere al tavolo tanti interlocutori ma certo qualcosa va fatto”.

14:30 – Arrivano ulteriori aggiornamenti sul caos generato dalla sconfitta dell’Italia contro la Bosnia. A Roma, infatti, nella notte ci sarebbe stato un lancio di uova contro la sede della Federcalcio, a sostegno dei malumori del popolo italiano. Inoltre, poi, sarebbero apparsi degli striscioni denigratori nei confronti del presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Sono chieste a gran voce le sue dimissioni.

13:20 – Come rivelato dall’emittente televisiva, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha convocato per domani una riunione con tutte le componenti del calcio italiano (Serie A, Serie B, Serie C, Lega Nazionale Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori) per sondarne l’orientamento in vista del Consiglio Federale in programma la prossima settimana.

13:00 – “Come sto? Bene, bene”: sono queste le parole di Gabriele Gravina poco prima di entrare all’interno della sede della FIGC a Via Allegri.

12:55 – Come confermato dal sito del quotidiano, Gennaro Gattuso sembra essere sempre più vicino all’addio: secondo quanto appreso da fonti vicine all’allenatore, il ct va verso le dimissioni.

(ilmessaggero.it)

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12:50 – Federico Ferri, direttore dell’emittente televisiva, ha svelato quattro possibili scenari sul futuro della FIGC: le dimissioni del presidente Gabriele Gravina, il commissariamento (breve per andare subito a nuove elezioni o speciale per tentare di risolvere i problemi) della Federcalcio da parte del CONI, la convocazione delle elezioni da parte di Gravina oppure la nomina di Giovanni Malagò come presidente della FIGC. Quest’ultima opzione viene particolarmente caldeggiata da diversi presidenti di club di Serie A, i quali hanno già sondato l’eventuale disponibilità dell’ex numero uno del CONI, e si tratta di un’ipotesi concreta.

In bilico anche il futuro del commissario tecnico Gennaro Gattuso, il quale potrebbe lasciare la Nazionale in seguito all’eliminazione. Tra le possibilità c’è anche il ritorno di Antonio Conte, il quale è stato sulla panchina dell’Italia dal 2014 al 2016. “Al momento si tratta di ipotesi abbastanza precoci ma non campate in aria”, le parole di Ferri.

(Sky Sport)

12:24 – Andrea Abodi, ministro per lo Sport, chiede a gran voce le dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina: “Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale – scrive in una nota ufficiale –. Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”.

Abodi chiede le dimissioni di Gravina: “Il calcio italiano va rifondato a partire dai vertici della FIGC”

Andrea Abodi, ministro per lo Sport, ha diramato una nota all’indomani della clamorosa sconfitta dell’Italia contro la Bosnia e la conseguente mancata partecipazione al Mondiale per la terza volta consecutiva. Ecco il suo messaggio: “Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale. Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”.

Napoli, De Laurentiis: “Si gioca troppo, torniamo alla Serie A a 16 squadre. Mi sono stancato di prestare gratuitamente i giocatori alle nazionali”

RADIO CRC – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla clamorosa eliminazione dell’Italia contro la Bosnia e la conseguente esclusione dal Mondiale per la terza volta consecutiva. Ecco le sue parole: “Abbiamo sempre detto che si gioca troppo e tutto ciò distrugge anche i nostri calciatori. Se torniamo al 1986, noi avevamo 16 squadre in Serie A, oggi continuiamo a volerne 20, a dare importanza a tutte le categorie diverse dalla Serie A che dovrebbe essere una Serie Extra a tutti gli effetti. Se tornassimo alle 16 e non avessimo Supercoppe da giocare in Arabia Saudita, se non facessimo tutto ciò risparmieremmo i giocatori che sono un patrimonio da noi pagato, non dalla FIFA o dalla UEFA… Dopodiché, avremmo tutto il tempo per poter dare alla Nazionale un tempo grossissimo per allenarsi. Qui si sente dire di tutto e di più, bisognerebbe riflettere: il tatticismo di cui si bea il gioco italiano, è propedeutico ad avere successo contro le altre nazioni che giocano in altro modo? Forse è il caso di dire che Retegui che gioca in Arabia e non gioca per via della guerra da un mese e mezzo era giusto convocarlo? Trovare capri espiatori non serve a nulla, quando io accuso che nel calcio italiano sono anni che tutto è dormiente e che nulla si sposta perché non spostando nulla tutti vivacchiano, io non sono uno che ama vivacchiare. […] Bisogna resettare senza aver paura e vergogna di ripartire da zero. Bisogna poter dire: si gioca troppo, sono troppe 20 squadre, dobbiamo essere 16, dobbiamo dare due mesi di tempo alla Nazionale per allenarsi come si deve. Io mi sono stancato di dover dire che metto a disposizione i miei giocatori: sono a disposizione se mi rimborsi una parte consistente di quello che investiamo nel calciatore stesso, se mi fai una assicurazione totale del suo valore in caso di infortunio che non me lo fa giocare per un periodo X, che divido per le giornate che mi mancano e mi vengono rimborsate. Questo deve essere chiarissimo, non possiamo giocare con i soldi degli altri. Il momento non è tragico, a condizione che tutti ne prendano coscienza e che si riparta da zero. Sedici squadre, meno partite, più tempo per la Nazionale, pagare i giocatori che vengono convocati, assicurazioni totali in caso di infortuni. Questa è la ripartenza dovuta.

Malagò presidente FIGC?
Uno come Malagò è abituato a fare sempre il meglio, è un grande professionista e l’ha dimostrato nel mondo dello sport, ha raccolto risultati positivi. Noi sappiamo cosa non funziona, magari a Malagò non interesserà ma lo conosco ed è dotato di una certa umiltà, non ha bisogno di un punto d’arrivo. È uno che può dare e non prendere, purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere e non per dare, e lo hanno capito che nel mondo per ricevere bisogna prima dare. Se tu dai, qualcosa in cambio ti ritorna. Malagò lo sa perfettamente, fa parte della sua cultura ed educazione. Se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, risalirebbe prestissimo”.

Tempistiche per ripartire?
Bisognerebbe azzerare tutto e ripartire da domattina, se Malagò se ne interessasse nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente”.

TORRI: “Quest’anno in casa Roma c’è stata una sottovalutazione della questione infortuni” – ORSI: “Pellegrini? Se fossi in lui andrei via”

Nella settimana che porta al ritorno in campo contro l’Inter, nell’etere romano si analizza la questione degli infortuni. Così Piero Torri: “Quest’anno in casa Roma c’è stata una sottovalutazione della questione infortuni. L’assenza di Angelino è stata davvero pesante”. Nando Orsi parla invece del rinnovo di Pellegrini: “Andrei via piuttosto che rinnovare a 2.5 milioni a stagione e ricevere gli insulti dei tifosi…”. Ugo Trani si concentra infine sul prossimo mercato: “Il primo rinforzo che vorrebbe l’allenatore è l’attaccante alla Lookman. Quello è l’investimento”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Pellegrini? L’eventuale proposta di rinnovo sarebbe un’occasione da prendere in considerazione (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Pellegrini? Andrei via piuttosto che rinnovare a 2.5 milioni a stagione e ricevere gli insulti dei tifosi… (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Quest’anno la Roma ha sbagliato tutti i prestiti (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Il prestito di Bailey? Un errore che avremmo fatto in tanti… (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

Le cessioni rientrano nei grandi deficit di Massara e Ghisolfi (MATTEO CIRULLIManà Manà Sport, 90.9)

Quest’anno in casa Roma c’è stata una sottovalutazione della questione infortuni. L’assenza di Angelino è stata davvero pesante (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Carlos Augusto? Lo prenderei (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Carlos Augusto è un buon giocatore e mi piace, ma non puoi spendere 25 milioni per un calciatore di 27 anni (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

Wesley è un giocatore di fascia destra e il prossimo anno va rimesso lì. Tsimikas va rispedito al mittente, Celik è in scadenza. Serve un terzino sinistro e Carlos Augusto è una possibilità. Con il decreto crescita ha un costo più basso, sa fare più ruoli, ma se devo spendere certe cifre la duttilità non è una priorità (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Rinnovo Pellegrini? Ci sono stati dei contatti ma non c’è fretta, procuratore e club stanno parlando (PAOLO ASSOGNA, Manà Manà Sport, 90.9)

Il primo rinforzo che vorrebbe l’allenatore è l’attaccante alla Lookman. Quello è l’investimento. In teoria potresti migliorare anche sul vice Malen, ma a oggi è Vaz, come hanno detto, anche perché in teoria potrebbe rimanere anche Dovbyk, perché non è detto che riesci a darlo via in prestito, visto che non si sa quando e come rientra. Quindi, siccome sappiamo che tutti questi soldi non li puoi tirare fuori, se devi spendere, intanto l’importante è che prendi Lookman, poi il resto (UGO TRANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

Alajbegovic piace a tutti

C’è un diciottenne che da un lato non fa dormire la notte il ct Rino Gattuso e dall’altro fa sognare le big italiane. Kerim Alajbegovic rappresenta con Edin Dzeko lo spauracchio numero uno stasera per l’Italia nella rincorsa al Mondiale. Tecnica da funambolo abbinata a una progressione palla al piede micidiale che lo rendono davvero difficile da marcare. […]

Ecco perché il classe 2007 fa gola alle principali società di casa nostra. Il Bayer Leverkusen per non rischiare sorprese ha già attivato nei giorni scorsi l’opzione di riacquisto (8 milioni) dal Salisburgo (finora 9 gol e 3 assist tra Bundesliga austriaca ed Europa League), ma nel frattempo sempre più club di Serie A gli hanno messo gli occhi addosso.

Il primo a muoversi in tal senso era stato Giovanni Manna, che è sulle tracce di Alajbegovic da tempo. […] Nei mesi scorsi pure un emissario della Juve era andato a visionarlo da vicino in occasione di una gara di Europa League. Più recentemente invece è stata la Roma ad accendere i radar, studiandolo dal vivo. L’ultima big italiana a manifestare interesse è stata il Milan, che ha inviato un proprio emissario giovedì sera al Millennium Stadium di Cardiff per tenerlo sotto controllo. […]

(tuttosport)

Terapie e doppie sedute in palestra per Dybala: la Joya mette nel mirino Bologna-Roma

Paulo Dybala sta lavorando duramente per tornare in campo il prima possibile dopo la rottura longitudinale completa del menisco esterno del ginocchio sinistro e il conseguente intervento in artroscopia effettuato il 6 marzo a Villa Stuart. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, la Joya sta seguendo l’iter riabilitativo e sta alternando terapie e doppie sedute in palestra ogni giorno per farsi trovare pronto per il rush finale della stagione. L’obiettivo dell’argentino è tornare nel mese di aprile e la data cerchiata in rosso è il 25 aprile, giorno in cui si giocherà Bologna-Roma. Inoltre in occasione di quella partita tornerà a disposizione anche Manu Koné, ai box per una lesione di secondo grado al bicipite femorale della gamba destra.

(Il Messaggero)

Bosnia-Italia, i convocati di Gattuso: presenti Mancini, Cristante e Pisilli

Serata fondamentale per l’Italia di Gennaro Gattuso, che stasera alle ore 20:45 affronterà la Bosnia allo Stadio Bilino Polje di Zenica nella finale playoff per il Mondiale. Il ct ha diramato la lista dei 23 convocati e nell’elenco rientrano anche i tre romanisti Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Niccolò Pisilli. Sono cinque, invece, i giocatori esclusi: Elia Caprile, Giorgio Scalvini (unico presente in panchina con l’Irlanda del Nord e ora rimpiazzato da Andrea Cambiaso), Diego Coppola, Nicolò Cambiaghi e Gianluca Scamacca.

La lista dei convocati

PORTIERI – Donnarumma, Carnesecchi, Meret.
DIFENSORI – Palestra, Dimarco, Spinazzola, Buongiorno, Calafiori, Gatti, Cambiaso, Bastoni, Mancini.
CENTROCAMPISTI – Locatelli, Tonali, Pisilli, Cristante, Frattesi, Barella.
ATTACCANTI – Politano, Retegui, Raspadori, Kean, Esposito.

(uefa.com)

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Tegola Wesley, fuori un mese: Gasp nei guai

Un altro stop, l’ennesimo di una stagione caratterizzata da tanti infortuni e da un rapporto mai sereno tra allenatore e staff medico. Ad alzare bandiera bianca questa volta è Wesley. […] La volontà del giocatore è quella di esserci per la sfida di Bologna del 25 aprile, se non dovesse riuscirci l’appuntamento sarebbe rimandato al 3 maggio contro la Fiorentina. […]

E la scelta del sostituto è ancora un rebus. Angeliño si è rivisto nei minuti finali col Lecce, ma è ancora in ritardo di condizione e non si vede nell’undici iniziale da fine settembre. Il ballottaggio è aperto tra Tsimikas e Rensch. Gasperini quando si è ritrovato senza Wesley ha quasi sempre preferito il greco che però non ha mai convinto del tutto. […] Dall’altra parte, invece, dovrebbe tornare Celik. Condizionale d’obbligo perché nelle ultime settimane ha avuto più di qualche acciacco. […]

Quando Gasperini nelle varie riunioni con la dirigenza insiste sulla programmazione del futuro non si riferisce solamente all’attacco. Anche sulle fasce è attesa una mini-rivoluzione. Celik andrà via a parametro zero: la distanza tra domanda (4 milioni) e offerta (2,4) è ancora troppo ampia per essere colmata in questi ultimi mesi. Tornerà a Liverpool Tsimikas. A gennaio Massara ha provato fino all’ultimo giorno di mercato ad interrompere il prestito, ma alla fine gli inglesi non hanno trovato l’accordo né col Nottingham né con l’Olympiacos. […] In estate – se arriveranno – verranno prese in considerazione offerte per Rensch e c’è da valutare anche il futuro di Angeliño. […]

Il nome nuovo sul taccuino del ds è quello di Carlos Augusto. L’accordo per il rinnovo con l’Inter non è ancora stato trovato e il procuratore Beppe Riso ha già iniziato a proporlo in Italia e in Premier League. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti con Massara per definire i dettagli dei rinnovi di Mancini e Cristante e inevitabilmente si parlerà anche dell’ex Monza. […] La valutazione è intorno ai 20 milioni di euro, ma serve accelerare i tempi.

(Il Messaggero)

Lautaro in gruppo: sprint per la Roma

L’Inter tornerà ad allenarsi questo pomeriggio, dopo i giorni di riposo concessi da Chivu. […] In attesa di ritrovare tutti i nazionali oggi toccherà a Thuram, mentre gli altri faranno ritorno ad Appiano Gentile giovedi. […] Ha riposato Lautaro, ormai pronto parò a tornare in gruppo: l’obiettivo del capitano è scendere in campo dal primo minuto contro i giallorossi.

(corsport)

Dovbyk punta ad anticipare il rientro

Dovbyk non si arrende. Dopo l’intervento al tendine e il rischio concreto di finire la stagione in largo anticipo, l’ucraino intravede uno spiraglio di luce. La vera svolta, però, è attesa nella terza settimana di aprile, quando si sottoporrà a una risonanza magnetica di controllo. Se l’esame darà esito favorevole, l’attaccante potrà finalmente reintegrarsi in gruppo e provare a dare il suo contributo alla Roma
nelle ultime gare di campionato. […]

Dovbyk, quindi, potrebbe strappare una convocazione per la sfida interna contro la Fiorentina (3 maggio) o per la trasferta di Parma (10 maggio), comunque prima del derby di ritorno, in programma nella penultima giornata. […]

(corsport)