Roma in emergenza: Gasp a Genova contro l’ex De Rossi tentato da Venturino

L’ultima volta che la Roma ha giocato nella Genova rossoblu, l’allenatore era De Rossi (esonerato due giorni dopo), oggi seduto sull’altra panchina. (…) Oggi c’è, soprattutto, una squadra — quella di Gasp
— che deve riprendersi dal trauma del 3-3 subito in pieno recupero dalla Juventus una settimana fa. Come aver agguantato la qualificazione Champions e invece risvegliarsi, stamattina, con il Como a pari punti e la Juventus a – 1. “Siamo usciti molto dispiaciuti da quella partita — ha detto il tecnico della Roma — Ma qui ci sono due strade: o si sceglie di parlare delle rimonte subite, oppure delle prestazioni. Dobbiamo approcciare alla partita in maniera forte, ora tutte le sfide diventano determinanti“. Perso Dybala per la rottura del menisco (…) l’emergenza in attacco è evidente: possibile esordio da titolare dell’ex Venturino vicino all’intoccabile Malen. Nel Genoa in dubbio Norton-Cuffy, per De Rossi c’è la coppia Colombo-Vitinha in avanti.

(corsera)

Il sorriso di chi non cerca alibi

IL MESSAGGERO (P. LIGUORI) – Dybala, delizia e croce,
Joya e dolore. I binomi sono facili, ma nel caso di Paulo, azzeccati. (…) L’ultimo controllo, il responso e adesso mi aspetto anche qualcuno che dirà: vedete che aveva ragione chi voleva venderlo e comunque non rinnovare? (…) E soprattutto i detrattori non vedevano l’attaccamento dei tifosi a lui e la sua integrazione col romanismo: per anni, immagino, si vedranno i bambini giallorossi fare il gesto della maschera. Intanto, va così ed è un’altra tegola sulla testa dell’allenatore e della squadra, di nuovo con l’attacco in riserva. Problemi grossi, in fine stagione con l’attacco leggero e anche Soulé a mezzo servizio, problemi di Gasperini. Tra le tante qualità che l’allenatore ha dimostrato e con le quali ha rapidamente conquistato, ce n’è una in particolare che mi ha colpito: non si lamenta mai, non si ferma neppure troppo sugli episodi di cattiva sorte ma gira immediatamente pagina e va avanti, spesso con un sorriso. (…) L’assenza di lamentele leva alibi ai giocatori e all’ambiente e fa molto bene ai tifosi che si stanno abituando a guardare agli impegni con fiducia. Oggi pomeriggio siamo già avanti, rispetto allo sciagurato e casuale pareggio con la Juve e andiamo su un terreno difficile, con De Rossi che cura, giustamente, la sua classifica e un Genoa molto quadrato che, anche in passato, ha fatto brutti scherzi. Ma se noi parliamo
di un ex, i rossoblu ne incontrano uno anche peggiore, perché Gasperini ha avuto la le sue stagioni forse più sorprendenti, anche più che a Bergamo. Ricordate Milito? Fu una sua invenzione e oggi ritorna con Malen, in cerca di punti preziosi. Mi è piaciuto Gian Piero, che avrà nel gruppo molti giovani, ma è capace di farli rendere al di là delle previsioni. Si può dire che a Marassi comincia la volata finale della Roma di quest’anno, ma iniziamo con ragionevole ottimismo.

Lo stakanovista Malen guida l’attacco. Dubbio Cristante, confermato Pisilli

La certezza si chiama Malen. Sei i gol realizzati, già raggiunto Soulé in campionato che ci ha impiegato 25 partite e questo pomeriggio non ci sarà di nuovo causa pubalgia. Intorno a lui il nulla o quasi. Dovbyk tornerà a fine aprile, Ferguson si opera e ha terminato in anticipo la stagione mentre Vaz non è ancora pronto per iniziare dal primo. Rimane fuori anche Arena che oggi alle 11 scenderà in campo nel big match tra la Roma Primavera e il Parma. È tutto sulle spalle dell’olandese. Dietro a lui i dubbi non mancano. La sorpresa potrebbe essere Venturino che nei giorni scorsi è stato provato più volte in allenamento. (…) L’anno scorso i primi due gol in Serie A (gli unici) con i rossoblu ed ora la grande occasione. (…) Non è stato inserito in lista Uefa e giovedì non sarà a disposizione poi domenica è in programma la delicata trasferta di Como. In poche parole: se non ora quando? Il ballottaggio per completare il tridente è tra Cristante e Pellegrini. Il primo è praticamente insostituibile, lo ha ribadito Gasperini che però ha anche aggiunto che un turno di riposo prima o poi potrebbe fargli bene: “Faccio sempre molta fatica a rinunciare a lui perché nel gioco aereo è fondamentale e non abbiamo altri che hanno questa abilità. Però anche lui non è che può non giocare, ci sono delle volte che magari ha bisogno di recuperare un po’ di più“. (…) Con Lorenzo il modulo sarà il solito 3-4-2-1 mentre con Bryan la Roma inizierà con il 3-4-1-2. Scelta fatta, invece, in mezzo al campo. Spazio alla coppia Pisilli-Koné. (…) Oggi Niccolò si troverà di fronte l’allenatore che un anno e mezzo fa lo aveva fatto esordire in Serie A. A sostituire lo squalificato Wesley ci penserà Tsimikas. Per il resto la difesa dovrebbe essere quella che ha ben figurato per settantacinque minuti contro la Juventus. Terzetto composto da Mancini, Ndicka e Celik. A destra Rensch. Scalpita Ghilardi che però dovrebbe essere preservato per giovedì contro il Bologna, gara nella quale è in forte dubbio Hermoso e per non farsi mancare nulla non ci sarà neanche il numero 23.

(Il Messaggero)

Emergenza Roma, Gasp non si piega

L’attacco è nato storto e le cose non sono cambiate nel corso dei mesi. Malen ha tamponato un problema già strutturale, angosciato ancor di più dagli infortuni secolari di Ferguson e Dovbyk, e prima ancora di Bailey e successivamente di El Shaarawy e Soulé. Per fortuna c’è Donyell, che gioca tanto, segna e non toglie il sorriso a Gasp, alla prese con una volata Champions che vede la Roma in vantaggio teorico ma con le pieghe-piaghe di un calendario che proprio vantaggioso non è. A partire dalla sfida di oggi pomeriggio a Marassi, stadio che Gasp conosce bene, e contro un avversario guidato da De Rossi, che la Roma conosce bene (e viceversa). (…) Ciò che piace di Gasp è questa sua voglia di non cercare alibi. (…) Lui guarda avanti e ci crede, come sempre, nonostante tutto. “Ci sono Malen, Vaz, Venturino, Pellegrini, Zaragoza… E recuperato anche El Shaarawy. Abbiamo i numeri per continuare a giocare come fatto finora“. E torniamo al famoso “animo“, buttato lì dopo Roma-Juve che, secondo Gasp, non ha lasciato strascichi. (…) che ha ributtato nella mischia la Vecchia Signora e costringerà la Roma, se vuole andare in Champions, a sobbarcarsi uno sforzo in più, visto che ora torna anche l’Europa League, la prima è con il Bologna al Dall’Ara giovedì prossimo, prima dello scontro diretto con il Como, che ieri ha vinto a Cagliari e ora è quarto con i giallorossi. “La coppa è importantissima e la giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo. Non servono a nulla i calcoli fatti in anticipo. Abbiamo dei diffidati (Mancini e Ndicka stasera), speriamo non capitino altri infortuni. Dobbiamo pensare partita dopo partita e utilizzare tutta la rosa. Vaz è l’alternativa di Ma-len, ci sarà bisogno di lui e Arena“. La Roma perde i pezzi anche quando le avversarie li ritrovano. “Ma siamo lì, tutti hanno avuto infortuni. Ho avuto quindici o sedici giocatori che hanno avuto pochissimi problemi fisici, mentre altri sono stati fuori per mesi. Di solito il numero di infortuni è lo stesso ma meglio distribuito. Io continuo a guardare avanti. Saranno due settimane toste ma non decisive, conta restare dentro, le sfide decisive saranno a maggio“. Per restare dentro, intanto, bisogna vincere a Genova. “Conosco bene il Ferraris, è pieno e il Genoa va forte. Dobbiamo pensare alla squadra e alla prestazione. Se arrivi con tutti questi pensieri negativi corri il rischio di perdere. Dobbiamo, invece, arrivarci forte“. Gasp mastica amaro ma non se la prende – almeno pubblicamente con nessuno per gli infortuni e per i ritardi nei recuperi. “Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Non ho competenze rispetto ai medici, loro sono professionisti. Quest’anno si sono dovuti confrontare con casi limite“. E li elenca, da Ferguson, arrivato già con problematiche consolidate a Dybala, ultimo dei dispersi, fino ad Angeliño; che non si sa quando tornerà in cam-po. È leggero quando si parla di Totti e della cena di qualche giorno fa. “Non sono nella condizione di proporre ruoli, non ne ho mai parlato. A cena si è discusso di calcio, e Francesco mi piace come ne parla. Per me è piacevole. Chi ha pagato la cena? Nessuno dei due“. Magari Candela.

(Il Messaggero)

Colombo, Venturino e Pisilli già leader. La carica dei talenti

Gioventù e coraggio. Il Ferraris stasera sarà un trampolino di lancio per talenti. Non potrebbe essere diversamente con Daniele De Rossi e Gian Piero Gasperini in panchina. (…) Oggi, in particolare, la vetrina sarà da una parte per Marcandalli, Ekhator, Colombo, Amorim e, dall’altra, di Ghilardi (appena riscattato dal Verona), Pisilli e Venturino, probabilmente vice Dybala sulla trequarti. Perché non è mai stata una questione di età, a Genova come a Roma. Sul mercato di gennaio, per esempio, De Rossi ha lavorato con il club avallando un investimento oneroso in ottica futura (8 milioni) per portare a Genova il ventenne brasiliano Amorim. (…) Ma DDR ha coltivato anche il talento di Nuredini, ora bloccato da un infortunio, contribuendo a fare crescere Ekhator e
Colombo. Prima di perorare la causa di un ex giallorosso come Baldanzi (il suo primo acquisto quando allenava la Roma), pure lui oggi ai box per un guaio muscolare. La filosofia di De Rossi è chiara: “Va premiato il talento e va ricercata la grandezza“. Pazienza se poi ci sarà da soffrire un po’ di più nell’immediato. Sicuro titolare contro l’ex Gasp sarà Marcandalli, alla prima stagione da titolare e ormai vero pilastro del terzetto difensivo sul centrodestra, la stessa fascia dove Norton-Cuffy (campione europeo U21 in carica con l’Inghilterra) sta provando a recuperare per stasera. Sotto l’altra metà del cielo, il laboratorio di Gasp non chiude mai a Trigoria. (…) Aver trattenuto Pisilli (che sembrava destinato proprio al Genoa, richiesto da DDR) e avergli detto “qui diventerai il Koné o il Cristante del futuro” dice molto del fiuto dell’allenatore. (…) Parlano chiaro le prestazioni e il gol decisivo al Panathinaikos per la qualificazione diretta agli ottavi di Europa League di Ziolkowski o il coraggio in campo proprio di Venturino (come ha dimostrato il big match con la Juve). E dopo aver lanciato in Coppa Italia Arena, subito a segno contro il Toro, ora Gasp è pronto a gettare a Genova nella mischia pure Vaz (pagato al Marsiglia 25 milioni), proprio nel momento in cui l’attacco è in emergenza senza Dybala, Soulé, Ferguson e Dovbyk. La velocità del francese può sorprendere il Genoa nella ripresa: per lui e per tutti gli altri giovani leoni Marassi oggi sarà un regno delle possibilità.

(gasport)

De Rossi e Gasp cercano i punti oltre i sentimenti

(…) È impossibile per Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi essere indifferenti in questa partita, in questo stadio, con questa gente. Per descriverla solamente con i numeri, Gasp è l’allenatore con più panchine (232) e più vittorie (88) nella storia del Genoa in Serie A. Inoltre, con il tecnico ora alla Roma, i rossoblù hanno conquistato la loro ultima qualificazione per una coppa europea: quinto posto nel 2008-09 con conseguenti preliminari di Europa League. È passato tanto tempo, d’accordo, ma i segnali d’affetto non sono mai svaniti. “Quando il Genoa mi ha esonerato, l’ho vissuto come un tradimento. Non mi sembrava giusto, era stata una grande storia d’amore” disse Gasp in alcune interviste del passato, tornando sui suoi anni genoani. (…) All’andata, lontano da Marassi, i sentimenti non inquinarono la netta vittoria giallorossa (3-1). Era più il giorno di Daniele, che per la prima volta sfidava il suo passato come non era mai successo da giocatore e da tecnico: “Sapevo che quel giorno sarebbe arrivato. Io rappresento “quella” squadra, ho la fede calcistica scritta in faccia, ma mai ho creduto a quegli ex che fanno gol e poi si disperano“, raccontò. Tutto l’Olimpico si unì in un abbraccio a uno dei suoi figli prediletti, lo speaker non fece giri di parole: “Celebriamo quello che per noi non sarà mai un avversario“. La Curva Sud festeggiò Ddr, che fra l’altro proprio dopo un pari con il Genoa venne esonerato dai Friedkin, nel settembre 2024. Ricordando il suo primo scontro con la Roma, il tecnico del
Genoa l’altro giorno l’ha definita “la nostra peggior partita da quando sono qui. Adesso c’è un piccolo senso di rivalsa nei confronti di noi stessi. È stata l’unica volta che mi sono guardato allo specchio e non ero orgoglioso di me, l’unica volta in cui sono tornato a casa e mi sono fatto due domande. Magari ho caricato troppo i giocatori“.
(…) Questa per la Roma è una partita stretta tra l’occasione mancata con la Juventus, facendosi raggiungere sul 3-3 al 93′, l’andata degli ottavi di Europa League a Bologna giovedì e l’altra trasferta di Como di domenica prossima, contro un’avversaria che ieri l’ha raggiunta al quarto posto. Inoltre c’è anche l’emergenza in attacco e la conferma che per Paulo Dybala buona parte dell’annata e probabilmente l’avventura in giallorosso siano finite venerdì con l’operazione al menisco. Gasperini sarà anche senza
Soulé, Hermoso e lo squalificato Wesley, oltre a
Dovbyk e Ferguson. “Saranno due settimane non decisive, l’importante è restare dentro ad aprile e le gare decisive saranno a maggio. L’obiettivo è stare in corsa il più possibile“, ha detto il tecnico.

(gasport)


    COMO-ROMA: info biglietti. Dalle 15 al via la vendita dei tagliandi per il settore ospiti (COMUNICATO)

    La Roma ha reso note le informazioni relative alla vendita dei biglietti per il settore ospiti in vista della sfida contro il Como. Il match, valido per la 29a giornata di Serie A, è in programma domenica 15 marzo alle ore 18:00 allo stadio Sinigaglia. La vendita dei biglietti partirà oggi, venerdì 6 marzo, a partire dalle ore 15:00 sul sito dedicato del club lombardo. I biglietti per il settore ospiti avranno un costo di 35 euro e potranno essere acquistati esclusivamente dai possessori della fidelity card dell’AS Roma. La fase di vendita resterà aperta fino alle ore 19:00 del 14 marzo. Come previsto dalle disposizioni, l’acquisto dei biglietti non sarà consentito ai residenti nella provincia di Roma.

    In vista di Como-Roma, parte venerdì 6 marzo alle 15:00 la vendita dei biglietti per il settore ospiti del Sinigaglia.

    La gara – valida per la giornata numero 29 di Serie A – è in programma domenica 15 marzo alle 18:00.

    La vendita dei biglietti per il settore ospiti verrà attivata sul sito tickets.comofootball.com con fidelity card AS Roma (costo 35 euro) e si concluderà alle ore 19:00 del 14 marzo 2026.

    L’acquisto non è consentito ai residenti della provincia di Roma.

    (asroma.com)

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    Dybala, il ginocchio fa male: salterà la sfida con il Genoa

    II ritorno in gruppo c’è stato, ma non è andata come ci si aspettava. leri, infatti, Paulo Dybala ha alzato bandiera bianca ed è destinato a un nuovo stop. L’argentino dopo qualche minuto di allenamento ha avvertito un altro fastidio al ginocchio sinistro. (…) Una doccia gelata sulle speranze di Gasp e di tutti i tifosi in vista della sfida col Genoa e non solo. In queste ore si capirà come intervenire, senza escludere un intervento di pulizia del ginocchio che lo terrebbe fuori per circa un mese e che era stato già paventato. (…) Le strade della Roma e di Dybala sono destinate a separarsi in estate (il Boca Juniors è pronto all’assalto). Con quella di domenica saranno ben 15 le gare saltate dall’argentino in questa stagione. Un problema per Gasperini che non recupererà nemmeno Soulé e che a Marassi contro il Genoa e orientato ad utilizzare Pisilli sulla trequarti.

    (gasport)

    Candela racconta la cena della svolta: “Io, Totti e Gasp. Tra loro si è creata grande complicità”

    LA GAZZETTA DELLO SPORT (A. D’URSO) – L’espressione “regista di una cena” con Francesco Totti e Gian Piero Gasperini, sarebbe riduttiva: lui è
    “di più”. “Anche perché hanno fatto tutto loro: sono amici, dovevano recuperarla da un mese quella cena“. Ma certo, Vincent Candela, ambasciatore della Roma, qualcosa c’entra nel riavvicinamento del Capitano alla società giallorossa. Amico di una vita, compagno di squadra del terzo scudetto e non solo: l’ex campione del mondo francese si esprime pure sulla stagione in corso ed è certo di quanto potrà dare Francesco alla Roma.

    Allora, Candela, com’è andata la cena l’altra sera?
    Francesco lo conosco da 30 anni, il mister da qualche anno. Ho visto grande complicità tra i due.
    Ovviamente hanno due ruoli diversi, però di calcio ne capiscono tanto. Il mister e preparato e lo ringraziamo tutti per il lavoro che sta facendo. Con lui ci siamo incontrati già in passato visto che abbiamo amici in comune. E poi io da inizio anno lavoro per la Roma. Ora siamo più stretti, uniti
    “.

    In che ruolo vedrebbe Totti?
    Francesco è il simbolo di tutti i giocatori e dei tifosi. Ma sulla carica da ricoprire spetta alla società decidere. Si metteranno d’accordo loro, su questo non posso pronunciarmi“.

    Potrebbe assumere ruoli come quelli di Maldini al Milan o Zanetti all’Inter?
    Francesco è un patrimonio del calcio e in ruolo o nell’altro potrebbe solo fare bene, l’importante è che la sua figura trovi il favore di tutti. Noi abbiamo fatto una cena tra amici, le trattative spettano a loro e spero troveranno il giusto punto di incontro“.

    Nel frattempo, i Friedkin stanno favorendo questo ritorno alla romanità in società.
    Loro hanno speso e continueranno a investire per la Roma. Ci sono fondamenta solide con Ranieri, Massara e Gasp. Non si vedeva da tempo un quadro così ben coordinato. Non a caso la squadra sta andando bene. E la romanità unita alla professionalità, sì, è un valore aggiunto“.

    In che modo ha inciso Gasp?
    La mentalità, il gioco e l’aspetto fisico. E uno che ci tiene e si vede, che porta un giocatore che vale 5 a 7 e uno che vale 7 a 9. Riesce a valorizzare tutti“.

    Un nome a caso: Malen…
    Sta facendo grandi cose. Crea spazi, si attira sempre tanti avversari. Il problema è che abbiamo solo lui davanti soprattutto ora che Dybala è di nuovo ko. Ma la Roma è ancora lì e lotta su due fronti: quando c’è un progetto di squadra, un gioco e una mentalità si riesce anche a sopperire alle assenze importanti“.

    La corsa Champions è serrata. Quali i fattori pro e contro per la Roma?
    Da un lato l’esperienza di Gasp a questi livelli e lo stato di forma del gruppo, dall’altro il calendario visto che ora c’è anche la doppia sfida di EL col Bologna. Bisogna non commettere più errori“.

    Chi l’ha sorpresa di più finora?
    Di sicuro Wesley, sin da quel gol all’esordio col Bologna. Poi è diventato una macchina che non si ferma e a sinistra mi piace di più perché rientra e va a cercare il dribbling. Pisilli è diventato importantissimo nonostante sia giovane. Di Malen parlano i gol“.

    Cosa manca per lottare per lo scudetto?
    È un bel po’ che la Roma non va in Champions. Partiamo da qui, poi pian piano si può alzare l’asticella con la programmazione e la pazienza. Al momento Inter e Napoli hanno una rosa più importante, ma è bello sentire Gasp che rilancia e punta al top. Roma lo merita, parliamo di una città e di una tifoseria all’altezza degli obiettivi del suo tecnico“.

    Quanto sarà difficile per i giallorossi la sfida col Genoa?
    Sarà una bella partita, molto intensa. Loro devono salvarsi e la Roma non può perdere il ritmo Champions. Daniele De Rossi sta facendo un ottimo lavoro, non è facile subentrare. lo comunque tifo Roma anche se Daniele è un mio amico: penso che anche lui, con un po’ di esperienza in più, diventerà un grande allenatore“.

    TORRI: “Gasperini non farà scelte di formazione in funzione dell’Europa League” – PRUZZO: “Riposo per Malen? Non ci sono le alternative…”

    All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è il calendario della Roma, caratterizzato da tanti impegni ravvicinati: “Gasperini non farà scelte in funzione dell’Europa League, manderà in campo sempre la formazione migliore”, dice Piero Torri in vista del match di domenica contro il Genoa. Roberto Pruzzo, invece, si sofferma su Donyell Malen: “Riposo? Le alternative non ci sono…”.

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    Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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    Penso sia molto importante creare una mentalità vincente, si deve respirare un’atmosfera diversa. Il finale della partita contro la Juventus ci spaventa, però 12 minuti non possono valere una partita o un’intera stagione (DAVID ROSSI, Retesport, 104.2)

    Genoa-Roma è una partita più caratteriale che tecnica (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

    Riposo per Malen? Le alternative non ci sono… (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

    Sono in arrivo due settimane difficili, Gasperini sarà chiamato a fare un grande lavoro nella gestione delle forze fisiche. Il doppio impegno con il Bologna? Sono più preoccupato dalla Roma che dalla forza dei felsinei perché credo che i giallorossi possano essere un po’ distratti dal pensiero Champions League via campionato (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

    Ho l’impressione che tendiamo a sottovalutare la Roma e sopravvalutare gli altri (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

    Gasperini non farà scelte in funzione dell’Europa League, manderà in campo sempre la formazione migliore (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

    La Roma ha preso qualche gol di troppo tra Napoli e Juventus, è mancato qualcosina nella voglia di difendere il vantaggio (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

    Credo che Roma-Stoccarda sia stata l’ultima partita di Ferguson con la maglia giallorossa (GABRIELE TURCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

    Genoa-Roma può essere un buon test per l’inserimento di Robinio Vaz a partita in corso (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)