La Joya a Napoli. Gasp ritrova Dybala. Totti, ritorno vicino

Grandi manovre a Trigoria. Tutto ruota intorno ai simboli
giallorossi, il totem del passato e il leader tecnico di oggi. Capitolo Totti: sono in corso interlocuzioni tra la Roma e l’ex capitano. I Friedkin sono disposti a mettere sul piatto un contratto a sei zeri, ad arrivare fino al milione di euro, per il ritorno del numero 10. Il ruolo? Si discute. Per ora c’è la pista della consulenza esterna per poi arrivare a un successivo inserimento negli organigrammi societari. (…) Francesco vuole avere un peso nella Roma. Vuole decidere. Magari non subito, ma a stretto giro. Intanto i giallorossi di Gasp preparano la trasferta a Napoli. Il tabù è sempre lo stesso: la Roma non ha ancora vinto uno scontro diretto. Più facile, pensano tutti a Trigoria, farlo se al Maradona ci sarà Dybala. L’argentino ieri è tornato ad allenarsi in gruppo. (…) A fare le spese del rientro della Joya dovrebbe essere Soulé: il talento ieri si è allenato a parte e lotta da settimane contro la pubalgia. Verso il recupero anche Robinio Vaz. (…) Nulla da fare, invece, per Koné: appuntamento all’altro big match, quello contro la Juve di inizio marzo.

(La Repubblica)

Soulé arranca, Dybala spera. Ballottaggio Hermoso-Ghilardi

Joya ritrovata per Dybala che si è messo alle spalle l’infiammazione al ginocchio sinistro che lo ha tenuto fuori con Panathinaikos, Udinese e Cagliari. E tornato a disposizione di Gasperini, ci sarà contro il Napoli e punta ad una maglia da titolare. Il gol contro una big manca addirittura dal 29 dicembre 2024, in quel caso a San Siro col Milan. Tre, invece, le reti in questa stagione. Le stesse di Malen che però ci ha impiegato solamente quattro partite e l’intesa tra i due funziona già a meraviglia. (…) Il rinnovo è ormai difficilissimo – nonostante vorrebbe rimanere nella Capitale – e il focus si sposta sul presente, l’obiettivo è lasciare la Roma in Champions League e magari con un trofeo. L’idea di Gasperini per la sfida di domenica è quella di ricomporre di nuovo la coppia con Malen, anche per concedere un turno di riposo a Soulé che è ancora alle prese con la pubalgia e si è allenato a parte. L’altro ballottaggio sulla trequarti è tra Zaragoza e Pellegrini. (…) Rimandato il ritorno in gruppo per Hermoso che però punta alla convocazione. Il dolore al piede sinistro è diminuito, ma il ballottaggio con Ghilardi è aperto. Chi ci sarà sicuramente è Vaz che ha già smaltito la lesione di primo grado al soleo. (…) Ai box ancora El Shaarawy, Ferguson e Koné oltre al lungodegente Dovbyk che tornerà tra marzo e aprile. Migliorano le condizioni del francese, ma difficilmente si rivedrà domenica mentre è certa la sua presenza contro la Cremonese. In mezzo al campo insieme a Cristante uno tra Pisilli e El Aynaoui. (…) Continuano i dialoghi tra Friedkin e Totti ma rimane il nodo sul ruolo. (…) L’idea è di inserirlo gradualmente in società, inizialmente come consulente esterno del club – una sorta di uomo immagine-per poi diventare una figura più operativa in futuro.

(Il Messaggero)

Riecco Conte, Gasp cerca la rivincita

La Roma a Napoli vuole il primo successo contro una grande
La sua sfida con Antonio cominciò nel 2006: Genoa-Arezzo 3-0
Ma il tecnico giallorosso in serie A ha battuto il rivale una sola volta. Antonio Conte ha avuto una chance che Gian Piero Gasperini non ha avuto: allenare la prima squadra della Juve. (…) Gasp, invece, si è costruito nel tempo, ci ha messo di più, solo adesso sono sullo stesso livello. Il tecnico della Roma ha tamponato con la valorizzazione di tanti calciatori (a Genova e Bergamo) e con un successo in Europa League, che non è proprio da buttare via. (…) Insomma, Gian Piero e Antonio, qualcosa in comune ce l’hanno, e non solo per quel che riguarda l’aspetto tattico. Sono due allenatori simili, caratteriali, robusti anche nella comunicazioni. All’andata, Gasp non era in panchina e si è perso da vicino l’undicesimo confronto con il suo rivale più giovane di dodici anni. Un confronto cominciato in serie B, anno 2006: uno allenava il Genoa e l’altro, ad inizio carriera, l’Arezzo. Il confronto parte subito bene per Gian Piero, che rifila un tre a zero al novizio Antonio. (…) A Gasp poi, non bastano Miccoli e licic per avere la meglio su Antonio, sei anni dopo: il suo Palermo non decolla, viene sconfitto dalla Favorita, 1-0 (gol di Lichtsteiner) dalla Juve. E non va meglio nemmeno negli appuntamenti successivi, quando Gasp torna a Genoa: due partite contro la Juve di Conte e due sconfitte, 2-0 a Torino (Vidal-Tevez), 1-0 a Marassi (Pirlo). Il primo dei due pari che Gasp ottiene contro Conte, arriva nel 2020, la sua Atalanta stava per diventare grande, Antonio era appena tornato in Italia, sulla panchina dell’Inter. Gosens replica a Lautaro. (…) Il ritorno a Bergamo è senza storia, vice Conte 2-0 con le reti di D’Ambrosio e Ashley Young. Pari e sconfitta anche nella stagione successiva. Quando Gasp batte Conte, e in queste undici incontri è successo solo due volte, arriva il tre a zero. E’ accaduto in quel Genoa-Arezzo e nel novembre 2024 a Napoli. L’Atalanta spazza via la squadra di Conte: dopo mezz’ora, la squadra di Gasp è già avanti di due gol, doppietta di Lookman, il tris arriva al minuto 90 e porta la firma di Retegui. (…) L’undicesimo confronto con
Conte, Gasp lo vive dalla tribuna dell’Olimpico, da romanista. Successo del Napoli, non limpidissimo, rete di Neres e tante polemiche per un fallo (presunto) di Rrahmani su Koné in avvio di azione. Domenica, la rivincita: (…) La Roma è lanciata, il Napoli ferito dai tanti infortuni e dall’eliminazione dalla Coppa Italia. La Roma non ha mai battuto una grande in questo campionato (l’ultima volta, lo scorso aprile, Inter-Roma 0-1). Di grande, oggi, c’è lo spessore di questi due allenatori.

(Il Messagero)

Wesley ha stregato il City, pronta un’offerta da 50 milioni

L’esterno in ascesa ma il club tira dritto e punta la coppia
Palestra-Bernasconi. Obiettivo primario: salire in classifica. Ma la Roma di Gian Piero Gasperini vede salire anche le quotazioni di singoli che iniziano ad attirare le attenzioni dei top club europei. Oltre a Manu Konè (per il quale comunque si aspetterà il Mondiale) c’è Wesley che dopo aver conquistato Ancelotti e Gasp ora è entrato nel mirino di Pep Guardiola. All’assalto Ora il Manchester City è disposto a metterne 50 sul piatto. Una cifra considerevole soprattutto considerando che Wesley cinque anni fa arrotondava lo stipendio facendo il parcheggiatore nel ristorante dove lavorava la mamma. (…) Il brasiliano, ormai impiegato a sinistra, è ritenuto incedibile e anzi il club vorrebbe fare un colpo di pari livello sempre in fascia. Il primo nome della lista di Gasperini è quel Marco Palestra cresciuto proprio dal tecnico a Bergamo e ormai esploso al Cagliari. Impresa difficile, lo è meno arrivare a Bernasconi (sempre dell’Atalanta).

(gasport)

Formula Champions, Dybala e Soulé per accendere Malen

In attesa di entrare in un grande teatro del calcio come il Maradona, i tre tenori Paulo Dybala, Matias Soulé e Donyell Malen preparano l’acuto. E la Roma d’alta scuola sogna gia un concerto memorabile. Con lo spartito scritto da Gian Piero Gasperini e accompagnato da una squadra-orchestra che ha ritrovato contro il Cagliari gol, musica e armonia, il tridente dei sogni giallorosso vuole alzare la voce nel momento chiave (…) per volare ad altezza Champions. E senza più ormai “tremori della voce”, ovvero infortuni, Dybala in particolare vuole imprimere ora una svolta al suo campionato dopo essere tornato in gruppo ieri, reduce dalla contusione al ginocchio rimediata contro il Milan. In chiave rinnovo (il club ha fatto già sapere al suo entourage di essere disponibile a trattare ma solo a patto di riduzione drastica dello sti-pendio) quella di domenica non sarà proprio un’ultima chiamata per la Joya, ma una grande occasione sì per ribadire la sua importanza in giallorosso. (…) Riportato nella sua posizione congeniale di trequartista sul centro destra, l’argentino è un uomo in rimonta su se stesso. E punterà tutto ancora una volta sull’imprevedibilità, accentrandosi rapidamente nella speranza di imbeccare come a Torino Malen. (…) Ai due argentini, ovviamente, il tecnico affiderà il compito di assistere da vicino l’olandese per sorprendere la difesa del Napoli. Molto interessanti durante il match saranno i movimenti dei tre lì davanti: i tagli di Dybala in coincidenza con le percussioni di Celik a destra, i ricami di Soulé sull’altro fronte (dove Wesley si produrrà nelle consuete sovrapposizioni) e il gioco in verticale del centravanti Malen che ha appena messo in crisi il Cagliari con l’ultima doppietta da urlo. Matias resta il capocannoniere della Roma con 6 reti ma deve pure guardarsi da Bryan Zaragoza che scalpita nella sua zona e punta al sorpasso. L’alternativa, per equilibrare il reparto e rinforzare il centrocampo, resta sempre Lorenzo
Pellegrini
. A meno che Manu Koné peri ancora lavoro a parte) non riesca a recuperare in tempo. Una partita, tante storie e ambizioni. Quelle di Soulé e degli altri due tenori designati per domenica, soprattutto: in un tempio del calcio come il Maradona, servirà restare intonati fino alla fine.

(gasport)

Cassano elegge il “Re di Roma”: “Ma cosa abbiamo scoperto, l’acqua calda”

Cassano ha stilato la sua personale classifica in vista dello sbarco a Roma di Viva El Futbol, che farà tappa il prossimo 23 febbraio all’Auditorium Conciliazione.

Sul palco ci saranno anche Lele Adani e Nicola Ventola, con la conduzione di Corrado Tedeschi. Uno spettacolo che va oltre il semplice format digitale: dibattiti accesi, aneddoti, ironia e confronto diretto con il pubblico, in un evento che ha già registrato numeri importanti, superando i 20 milioni di visualizzazioni sui social e riempiendo teatri in tutta Italia.

Subito dietro al Re indiscusso della capitale, che l’ex giocatore giallorosso ha commentato, dicendo: Francesco Totti, ma cosa abbiamo scoperto, l’acqua calda” (ride, ndr), nella sua speciale top della storia romanista, trovano spazio nomi che hanno scritto pagine indelebili del club:

tra i tanti, Daniele De Rossi, simbolo di romanità e leadership; Paulo Roberto Falcao, protagonista dello scudetto del 1983; Gabriel Omar Batistuta, bomber decisivo nell’annata del titolo del 2001; Bruno Conti, “Era un esterno geniale”, campione del mondo nel 1983 e tra i trascinatori dello scudetto del 1983; e Vincenzo Montella, preferito anche ad Agostino Di Bartolomei ed Edin Dzeko: “Non ho mai visto Di Bartolomei, probabilmente per i romanisti lui, ma per me l’aeroplanino. Mi piace tanto Dzeko, però Vincenzo era tanta roba”, decisivo nello scudetto del 2001

Nkunku sui rumors di mercato: “Non ho mai pensato di andare via”

GASPORT – L’attaccante del Milan, Christopher Nkunku, ha raccontato al quotidiano milanese i retroscena relativi ai rumors che c’erano stati nel mercato di gennaio. Qui un paio di stralci

A gennaio era molto corteggiato, ma ha voluto fortemente restare al Milan. Perché?

«Non ho mai pensato di andare via, questo è il punto. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. E poi lui mi conosce bene: non gli ho chiesto di cercare altro o di ‘aprire’ ad altri club, perché volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan».

I rumors non l’hanno infastidita?

«Nel mio lavoro, se inizi ad ascoltare tutti, non puoi concentrarti su ciò che conta. Un giorno dicono che vai lì, un altro che vai là, ma tu sei una persona sola, non puoi essere ovunque… So dove voglio stare e pazienza se la gente parla».

Instagram, Pisilli post Cagliari: “Continuiamo così”. Mancini: “Una vittoria da grande gruppo”. Malen: “All glory to god”. Zaragoza: “Debut y victoria”. Arena: “Couldn’t ask for a better birthday present”. Celik: “Happy to help the team”

Continuiamo così“, con queste parole Niccolò Pisilli ha celebrato sui social il successo per 2-0 della Roma contro il Cagliari. Il centrocampista giallorosso, dopo l’ottima prestazione regalata in campo nel match valevole per la 24a giornata di Serie A, ha affidato a Instagram il suo pensiero dopo una partita vinta con carattere che ha permesso ai giallorossi di agganciare la Juventus al quarto posto.

Una vittoria da grande gruppo, avanti sulla nostra strada! Bravi ragazzi. Forza Roma!” ha aggiunto Gianluca Mancini

All glory to god“, il commento dell’autore della doppietta Donyell Malen

Esultanza anche da parte del debuttante Bryan Zaragoza: “Debut y victoria, gracias por el recibimiento y apoyo a toda la afición en el Stadio Olimpico. DAJE ROMA!

Serie A debut + big win at home. Couldn’t ask for a better birthday present. Forza Roma” Ha aggiunto l’altro debuttante, nonché festeggiato (compie gli anni proprio oggi, 10 febbraio) Antonio Arena

Solid performance, important win. Happy to help the team. We keep pushing“, le parole di Zeki Celik

ROMA-CAGLIARI, Pisacane: “Non è stata una partita brillante, ma di fronte avevamo la Roma, in uno stadio importante”

La Roma vince e convince contro il Cagliari: nella 24esima giornata di campionato i giallorossi battono
2-0 i ragazzi di Pisacane grazie alla doppietta di Malen.
Dopo il match il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

PISACANE A SKY SPORT

Poteva fare di più?
“Si può fare sempre, difficile dire che la Roma fosse in emergenza. La Roma aveva qualcosa in più, un attaccante vero, mentre all’andata c’era Baldanzi. Potevamo fare qualcosa in più. Mi dispiace perché le poche occasioni che abbiamo avuto potevamo gestirle meglio, la squadra non ha fatto una prestazione brillante”

La soluzione?
“Non dovevamo giocare sull’uomo marcato, loro coprono bene la profondità. Non è giusto, per il rispetto che ho nei miei ragazzi, di parlare delle categorie di differenza, ma ci sarà un motivo se la Roma lotta per certi obiettivi”

Pensavi di essere così bravo fin da subito come allenatore?
“La strada è lunga, ho iniziato stamattina si può dire, devo dimostrare tanto. Mi aspettavo sicuramente di avere l’ambizione e la fame che mi ha portato a fare una discreta carriera. Se oggi sono in questa condizione in cui ricevo complimenti il merito è dei ragazzi che vanno in campo”

Palestra?
“Partirei nel ringraziare i tifosi, ho imparato a conoscere il sardo, ti dà rispetto ma ti chiede coerenza. Abbiamo bisogno di loro, speriamo di avere sempre il loro supporto. Ringrazio il direttore ma anche io ho le mie debolezze, la paura è dei vincenti, ti permette di avere vincente e di non sentirti arrivato. Palestra faccio fatica a trovare aggettivi, non so se è pronto per la nazionale, questo spetta a Gattuso che ha più esperienza di me. Le sue prestazioni sono sotto gli occhi di tutti”

POSTPARTITA

PISACANE A DAZN

È stata una partita totalmente difensiva. Cosa è mancato oggi?
“Potevamo fare meglio nelle uscite palla al piede. Siamo stati molto imprecisi, abbia avuto tanta frenesia. Non è stata una partita brillante, ma di fronte avevamo la Roma, in uno stadio importante. Penso però che la squadra, al netto delle difficoltà abbia lasciato tutto sul campo. Abbiamo già focalizzato con lo staff per ottimizzare e migliorare.”

Come mai hai spostato Gaetano davanti alla difesa? Sarà questo il suo ruolo?
“Penso possa giocare lì in futuro. Ha la personalità per smarcarsi e giocare sotto pressione. Il Cagliari deve cercare di fare un po’ di palleggio e lui ci aiuta. Anche lui era convinto e questo ha facilitato la cosa. Abbiamo lavorato da lontano, siamo partiti dalla partita col Bologna alla quinta giornata. È un ruolo diverso e ci sono letture difensive diverse, ma il ragazzo è ben disposto. in quella posizione ha alzato il suo rendimento.”

Qual è la sua gestione psicologica del gruppo?
“Sicuramente mettendo sul tavolo la mia piccola esperienza in Serie A. So che è infida e una squadra come la nostra, con tanti giovani, può esaltarsi facilmente. Col mio staff cerco di centellinare questa esaltazione. Siamo venuti a Roma come se avessimo fatto un punticino in tre gare. Se parlo del nostro terzo difensivo, è stato più per meriti della Roma che per demeriti nostri. Penso che la squadra abbia lasciato tutto sul campo e non è banale.”

Come se l’è cavata Dossena, al rientro dopo tanto tempo, con un cliente scomodo come Malen?
“Dossena se non avesse giocato stasera sarebbe stata una settimana in più dopo 11 mesi. Prima giocano e prima possono rientrare in condizione. Il fatto di averlo tenuto tutta la partita è un segnale di incoraggiamento. Poi le distanze fanno la differenza quando sei lontano dai campi per tanto tempo. Sono contento perché ha dovuto marcare un avversario forte. Potevamo fare meglio sulle linee d’anticipo, ma ritroviamo un calciatore importante.”

Roma-Cagliari, a fine match chiacchierata Gasp-Palestra (FOTO)

Al triplice fischio di Roma-Cagliari non è passato inosservato lo scambio di battute tra il tecnico giallorosso e l’esterno del Cagliari, i due si sono intrattenuti per una breve chiacchierata a bordo campo, accompagnata da uno scambio di saluti cordiale, immortalato nel post-gara.

E, dopo che, nell’ultima edizione del calciomercato, il nome del calciatore del Cagliari era stato avvicinato più volte alla sponda giallorossa, chissà che Gasp, che lo aveva già allenato a Bergamo, non abbia provato a sondare il terreno per la prossima stagione.