Totti si prende il PalaEur: “Qui state a casa mia”

Si torna sempre dove si e stati bene “Ricordatevi che qui
state a casa mia
”, scherza Totti con le altre leggende del calcio. Francesco di nuovo coi piedi sul campo – al PalaEur per il primo raduno indoor di Operazione Nostalgia – e la testa sempre alla Roma: dopo lo stand by nelle trattative, è ripreso il filo diretto con la proprietà giallorossa per il suo ritorno nel club.
Francesco chiama, i Friedkin rispondono. Telefono casa. Letteralmente. Perché Trigoria è stata casa Totti: 25 stagioni da calciatore, poi la breve parentesi ai vertici del club dal 2017 al 2019, anno della separazione definitiva (per ora) dopo le frizioni con l’allora presidente James Pallotta e il consigliere Franco
Baldini
. (…) Così, nel suo ex quartiere, Francesco ha festeggiato l’anniversario dell’esordio in Serie A (trentatré anni fa, il 28 marzo 1993), con il cuore diviso tra la Roma e il campo. Anche se non è stato proprio il ritorno prospettato qualche anno fa (“mi hanno cercato alcune squadre, mai dire mai. La testa c’è“, raccontava), quella di Francesco al Palazzo dello Sport è comunque una prestazione da leggenda. Non mancano i tunnel, gli assist e la sua icona: il cucchiaio. (…) Con l’ex capitano giallorosso illuminano la serata dell’Eur Nesta, Di Natale, Boban, Zanetti e tanti altri campioni del passato. (…) Il pallone del calcio d’inizio lo porta in campo Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda della Capitale. Il PalaEur sold out come un Olimpico in miniatura (oltre 10mi-la spettatori), dove Francesco sente nostalgia di casa. Pure Totti vuole andare “veloce verso il ritorno”. Lo si capisce quando sente ancora gridare “c’è solo un capitano”, quasi non avesse smesso mai. Lo si capisce quando segna, quando tocca il pallone: senza non può starci. (…) Per questo ha intensificato le relazioni con Dan e Ryan Friedkin, mediate dai consigli del senior advisor Claudio Ranieri. Anche se le trattative, qualche settimana fa, si erano incagliate sul ruolo da ricoprire nel club. (…) Totti sarà brand ambassador per il centenario della Roma, nel 2027. Nessun ruolo dirigenziale operativo, quindi. Almeno per il momento. In prospettiva, però, non va escluso un ampliamento dei poteri, soprattutto con riferimento al reparto sporti-vo. Non a caso, nel 2019 Totti aveva lasciato per l’esclusione da ogni decisione rilevante nell’area tecnica. L’ultimo atto. Il terzo.

(La Repubblica)

Calciomercato Roma, occhi su Doumbia del Venezia: lo seguono anche Milan e Inter

Nuovo nome per il centrocampo in ottica mercato: la Roma sta monitorando Issa Doumbia, centrocampista del Venezia. A riportarlo è il giornalista Nicolò Schira, che, sul suo profilo X, svela come sul giocatore ci sia anche l’interesse di Milan e Inter.

Il profilo del mediano ivoriano sta attirando sempre più attenzioni in Serie A, con diversi top club pronti a seguirne da vicino la crescita. Intanto, sul fronte nazionale, la Costa d’Avorio starebbe spingendo per convincerlo ad accettare la convocazione in vista del Mondiale. Nonostante questo, Doumbia avrebbe un’altra preferenza: il centrocampista, infatti, sogna una chiamata dell’Italia e resta in attesa di un possibile segnale da parte degli Azzurri.

(@NicoSchira)

Roma in casa dell’Inter a caccia della finale

IL TEMPO – Obiettivo finale. La Roma all’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano sfida l’Inter nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (15, Sky): 1-1 all’andata, con le reti di Babajide e Wullaert. In caso di parità di gol segnati nei 180′, si giocherebbero due tempi supplementari da 15′ ciascuno; in caso di ulteriore parità, la qualificazione verrebbe decisa ai rigori. Le giallorosse, che hanno vinto il trofeo nel 2021 e nel 2024, vanno a caccia della sesta finale consecutiva: “Ci attende un’altra gara durissima, contro una squadra forte che ci sta dando filo da torcere anche in campionato (Roma capolista a +6 dalle nerazzurre, ndr). Teniamo molto a questa competizione, l’andata ci ha dato tanta fiducia e ripartiremo da li. Per come era partita questa stagione – ha spiegato Rossettini alla vigilia – sarebbe un risultato straordinario raggiungere la finale. Ad ogni modo, il percorso fatto da questa squadra è comunque straordinario e lo rimarrà a prescindere“. Torna Pilgrim tra le convocate. Alle 18 a Biella l’altra semifinale, Juventus-Fiorentina: si riparte dal 2-0 in favore delle bianconere.

Pellegrini, due mesi per il futuro

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Poco meno di due mesi e otto partite al termine del campionato. Un periodo decisive per la Roma per raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. È un lasso di tempo in cui si deciderà il futuro di Lorenzo Pellegrini. Il contratto del numero 7 giallorosso scadrà il 30 giugno e, al contrario delle situazioni relative a Paulo Dybala e Stephan El Shaarawy che sembrano ben indirizzate verso la separazione, non è ancora detta l’ultima parola sulla fine di un matrimonio iniziato nel 2005 dalla categoria “Pulcini”. Pellegrini sta avendo uno spazio importante con Gian Piero Gasperini e non è per ora stata presa una decisione definitiva sul suo futuro, con la presenza di alcuni spiragli per un rinnovo che la scorsa estate sembrava impossibile. Quest’anno la stagione è infatti iniziata in salita per via dell’infortunio al tendine che ha richiesto l’operazione nel finale della scorsa stagione. Poi il centrocampista romano ha assunto un ruolo non da comprimario all’interno della squadra, con quasi duemila minuti disputati. Dal punto di vista tecnico sono pochi i dubbi su Pellegrini in società, ma a pesare in maniera notevole c’è la questione economica. Negli ultimi due anni di contratto l’ingaggio ha visto una base fissa di 4,5 milioni, con 2 milioni di bonus fedeltà e un’altra parte variabile aggiuntiva legata al rendimento personale e della squadra. Ed è proprio lo stipendio il nodo sul quale si giocherà tanto la partita del rinnovo. Colloqui preliminari tra il club e il suo agente sono andati già in scena, con la Roma che ha chiarito che per parlare di rinnovo c’è bisogno di un pesante taglio dei costi. A Trigoria stanno valutando un eventuale prolungamento, fissando un tetto a 2-2,5 milioni annuali. sostanzialmente un terzo di quanto attualmente percepito. Tanto dipenderà anche dalle offerte che gli arriveranno – ci sono stati sondaggi di Inter e Juventus – e da che idee avrà Gasperini per la costruzione della squadra futura. Ma se Pellegrini dovesse “accontentarsi” di uno stipendio molto più basso dell’attuale da 6,5 milioni il rinnovo non è affatto da escludere. Anche per non aggiungere un altro elemento al tanti da sostituire a fine stagione.
Nel frattempo, proiettandosi già alla sfida con l’Inter, non arrivano buone notizie dal fronte Wesley. A Trigoria lo aspettano in giornata per gli esami strumentali, ma le comunicazioni arrivate dallo staff medico del Brasile lasciano poche speranze per un suo utilizzo alla ripresa del campionato dopo la sosta. Un quadro definitivo lo darà la risonanza che sarà effettuata in queste ore per verificare quanto è estesa la lesione muscolare diagnosticata in nazionale.

Inter lontana per Wesley, Gasp spera almeno in Soulé

Nuovo stop per Wesley, il motore della Roma di Gasperini. Il laterale brasiliano si è fermato giovedì al minuto 26 della ripresa (al suo posto l’ex giallorosso Ibanez) dell’amichevole tra la Seleçao di Ancelotti e la Francia di Deschamps a Boston. La diagnosi fatta oltreoceano preoccupa Gian Piero: lesione muscolare alla coscia destra. Wesley sarà nella Capitale in giornata: subito — tra oggi e domani — altri accertamenti per capire l’entità della lesione. Che se verrà confermata, costringerà il brasiliano a saltare la partita di domenica contro l’Inter a Milano e probabilmente anche quella di venerdì 10 aprile contro il Pisa all’Olimpico. Celik, invece, sta meglio: non convocato contro il Lecce, è andato in tribuna nel playoff mondiale Turchia-Romania di giovedì. Ma da due giorni è di nuovo in gruppo: sarà disponibile per la sfida a di martedì a Pristina contro il Kosovo. (…) Il ballottaggio è sempre lo stesso, tra Tsimikas, mancino naturale, e Rensch. L’emergenza, insomma sembra non finire mai: Wesley si aggiunge agli altri due titolari Koné e Dybala (senza dimenticare i centravanti Dovbyk e Ferguson). L’obiettivo di Gian Piero — la Roma riprenderà martedì gli allenamenti — è il recupero di Soulé che ormai lavora in gruppo. Ma sente ancora dolore. Torna d’attualità, intanto,
Carlos Augusto, mancino ventisettenne dell’Inter. (…) Massara ne ha parlato con Riso, procuratore di Carlos Augusto e anche di Mancini e Cristante per i quali sta definendo il rinnovo di contatto. (…) Operazione comunque complicata: il giocatore è legato all’Inter fino al 30 giugno 2028.

(corsera)

Le proviamo tutte

IL CORRIERE DELLO SPORT (I. ZAZZARONI) – Rieccoci. Prima dell’Irlanda del Nord abbiamo regalato la bandiera dell’Italia e prima della Bosnia vi offriamo il poster dell’undici iniziale di Bergamo (benedetta scaramanzia, risorsa calcistica). Se ci chiedeste anche di cantare l’inno allo stadio di Zenica (…) metteremo insieme un gruppo che altro che il Volo. Gli Azzurri per caso. E necessità. Tutto faremmo – e si dovrebbe fare – per evitare di saltare per la terza volta di fila il Mondiale. Detto questo, mi sfugge l’origine dell’ottimismo generato dal successo sui nordirlandesi. Perché la Bosnia di Kolasinac, Muharemovic, Tahirovic, Dedic, Dzeko, Demirovic e dell’impronunciabile gioiellino Bajraktarevic vale assai più della nazionale battuta giovedì scorso, anche se nel ranking Fifa non figura tra le prime 70.
Loro si difenderanno -lo sanno fare bene – all’italiana. Noi, non sapendo giocare alla bosniaca e non avendo da secoli ormai un Totti, un Baggio o un Del Piero (mi basterebbe uno Zola) dovremo tentare di chiuderla nei tempi regolamentari. (…) Quando parlo di entusiasmo non mi riferisco alla reazione di Dimarco, Vicario e Pio all’errore decisivo dei gallesi. (…)Niente paura, dunque, solo rispetto per la Bosnia e Edin. Perché chi manca di rispetto verso il prossimo, manca di dignità verso sé stesso.

Totti, l’ultima curva

Ambasciatore non porta pena. Forse vale per tutti ma non per Totti: il ruolo che la Roma vorrebbe cucire a misura di Francesco, simbolo scolpito nella pietra dei ricordi del tifoso ma impossibile da considerare come una statuina. “La firma? Di chi? Di Dybala o la mia? Beh a 50 anni posso dare ancora tanto“, ha scherzato ieri (con la solita ironia) dopo aver deliziato il pubblico di Operazione Nostalgia, al PalaEur. Oneri e onori, ben oltre l’incarico di rappresentanza per il centenario. Anche se non dovesse avere mansioni specifiche nel settore tecnico o nell’area sportiva, le sue parole finiranno per influenzare parecchie dinamiche. (…) Quando andò via, stanco della gestione Pallotta, Totti lamentò proprio la scarsa considerazione “Un giorno tornerò, magari con un’altra proprietà“, promise. Il destino e la volontà dei Friedkin hanno preparato un terreno fertile a un incarico ancora diverso. Il centenario del 2027 è dietro l’angolo, il cantiere del nuovo stadio dovrebbe sorgere proprio il prossimo anno e il legame con i tifosi è immutato: “ambassador”, certo, ma non solo uomo-immagine. Sarà anche un Totti istituzionale. (…) per dare il consiglio giusto a Gasp, la chiamata per convincere un calciatore a sposare il progetto, la parola pubblica pronunciata per cambiare qualcosa, l’appeal attira-sponsor e tanto altro.
I dialoghi con Ryan Friedkin sono in corso. L’attesa dell’annuncio è legata per lo più alle contingenze dell’attualità. (…) Qualche dettaglio economico da inquadrare, un paio di condizioni da limare, il tempo giusto e poi il ritorno verrà annunciato. Ieri il
dieci ha ricordato l’ultimo anniversario lontano dal club, i 33 anni dal debutto, tra tocchi di suola, gol e assist. La nostalgia lascerà presto il posto alla felicità di esserci, di nuovo con la lupa sul petto, con lo stesso entusiasmo del primo giorno.

(corsport)

Wesley, che dolore: si ferma

I brasiliani hanno messo le mani avanti: “C’è lesione“.
Ma a Roma, pur fidandosi dello staff di Carlo Ancelotti, vogliono vederci chiaro. Non fosse altro perché Wesley, in questo momento, è insieme a Malen il gioiello più prezioso nella boutique di Gasperini, (…) L’ex Flamengo si è fatto male durante l’amichevole tra i verdeoro e la Francia negli Stati Uniti. Una partita giocata a Boston nel bel mezzo della stagione, (…) utile perlopiù a stressare ulteriormente i muscoli nel momento clou della stagione. Il delitto perfetto si è consumato e ha colpito la Roma, che ha visto uscire Wesley dal campo al minuto 71, sostituito tra l’altro dall’ex Ibañez. In campo ovviamente non c’era Koné, l’altro che certamente avrebbe preso parte all’esibizione se non si fosse già fermato per una lesione. Così Manu è rimasto a Trigoria e Wesley lo raggiungerà oggi. L’umile brasiliano, il ragazzo che prima di Roma-Bologna disse “li ringrazio per come mi trattano, ma non mi sento Cafu“, dovrebbe aver riportato una lesione alla coscia destra. A meno di clamorosi e inaspettati abbagli, la diagnosi verrà confermata. Il calciatore atterrerà stamattina dopo il lungo viaggio dagli States ed effettuerà in giornata i controlli di rito. (…) Nella più tragica delle ipotesi, salterebbe le partite contro Inter, Pisa, Atalanta e Bologna, tornando a fine aprile. Se così fosse, sarebbe una sciagura. La speranza del club è che possa trattarsi di una lesione non così grave; in questo caso potrebbe farcela per il Pisa (10 aprile) o subito dopo, comunque in tempo per le due sfide ad Atalanta (33ª giornata) e Bologna (34ª) che per come le propone il calendario sanno tanto di match point decisivi per la corsa Champions. Sembra abbastanza probabile, in qualsiasi caso, il forfait per la partitissima di San Siro nel giorno di Pasqua. Il classe 2003 di Açailândia osserverebbe da casa l’avversario che in qualche modo ha cambiato la sua stagione: nella gara d’andata, giocata all’Olimpico il 18 ottobre, Gasperini lo ha schierato per la prima volta sulla fascia sinistra. Quella che pareva una situazione emergenziale si è rivelata una soluzione in pianta stabile, talmente efficace da rendere le due fasce (dall’altra parte Celik) i punti di forza della squadra. Siccome anche il turco non è al top, il vero rischio per Gasp è di far visita alla capolista della Serie A in fascia protetta, senza i due titolari di corsia. Per quanto riguarda Zeki, il ct Montella lo ha risparmiato
dalla semifinale playoff contro la Romania e spera di poterlo schierare martedì nella finale col Kosovo. In quali condizioni si ripresenterà a Trigoria è tutto da vedere.

(corsport)

Otto romanisti senza futuro: la situazione

Un terzo della rosa è in bilico. Lo dicono l numeri: 8 calciatori si stanno avvicinando alla fine della stagione senza certezze in vista della prossima. Pellegrini, El Shaarawy, Dybala e Celik sono in scadenza, altri quattro sono in prestito con le rispettive conferme in bilico se non già messe da parte, e parliamo di Venturino, Zaragoza, Ferguson e Tsimikas. Il greco e l’irlandese sono approdati a Trigoria con la formula del trasferimento temporaneo: su Evan la Roma avrebbe un diritto da 35 milioni che non eserciterà e anche Kostas ha le ore giallorosse contate. (…) Venturino e Zaragoza, due dei quattro acquisti offensivi di gennaio, non stanno rispettando le attese: il primo ha un diritto di riscatto paria 7 milioni [più agevole), per Il secondo ne servono invece 13,5 ma una clausola lo confermerebbe automaticamente In caso di qualificazione europea; il club di Friedkin, in qualsiasi caso, ha mantenuto viva una exit strategy e pagando una penale da 500 mila euro farebbe crollare ogni condizione. (…) Qualche discorso per Il rinnovo è stato fatto con il turco, ma alla richiesta di uno stipendio da 4 più bonus ogni dialogo si è Interrotto. Il club sembra Infatti intenzionato a dare una sforbiciata agli
ingaggi per favorire nuovi Investimenti. Gli otto senza futuro rendono Gasp inquieto: non gli era mal capitato in carriera di lavorare con un gruppo così provvisorio.

(corpsort)