Baldanzi: “Tengo molto a De Rossi, gli devo tanto. La Roma mi ha dato molto”

Dopo la vittoria del Genoa per 3-0 contro il Torino, Tommaso Baldanzi è tornato a parlare del suo percorso in giallorosso e del legame con Daniele De Rossi ai microfoni di Dazn. Il trequartista, di proprietà della Roma e oggi in prestito con diritto di riscatto al Genoa CFC, ha ribadito, dopo la prima da titolare con la maglia del grifone, la riconoscenza verso il tecnico che ha segnato una tappa importante della sua crescita.

Il mister? Ci tengo molto a lui e penso si veda anche che lui ci tiene molto a me. Mi ha portato a Roma, e poi ha avuto la sua influenza nel venire qua. Abbiamo fatto una gran partita, l’abbiamo preparata bene e siamo molto contenti. Nel finale gli ho detto che stavo ancora bene perché avevo voglia di giocare, ma ovviamente non avevo i 90 minuti nelle gambe

Il classe 2003 ha poi aggiunto: “Roma? Mi ha dato tantissimo. Ho giocato con giocatori da definire come campioni, ho preso il buono da loro

Serie A, De Rossi cala il tris: il Genoa stende il Torino 3-0 sotto gli occhi di Florenzi e Burdisso

Vittoria netta per il Genoa di Daniele De Rossi, che supera il Torino con un secco 3-0 e manda un segnale forte al campionato. La squadra rossoblù domina la gara, giocata anche in 11 contro 10 a partire dalla fine del primo tempo (sul 2-0 per la squadra di casa), con intensità e organizzazione, imponendo ritmo e qualità dall’inizio alla fine, tenendo il piede sull’acceleratore anche dopo esser passata in vantaggio.

Prosegue così il percorso positivo di Daniele De Rossi, sempre più protagonista in panchina. Il suo Genoa gioca con personalità, equilibrio e coraggio, caratteristiche che stanno diventando il marchio di fabbrica del tecnico, confermando, grazie a questo ennesimo successo, la crescita continua della squadra. Allo Stadio Marassi c’era anche un po’ di Roma, dato che in tribuna erano presenti gli ex calciatori giallorossi Alessandro Florenzi e Nicolas Burdisso: “Non sapevo ci fosse Burdisso, a Florenzi ho dati io i biglietti – ha rivelato De Rossi nel postpartita -. Purtroppo si è accollato con altri di Roma”.

Gravina ribalta gli arbitri: ecco la PGMOL Italia, riforma subito

Gabriele Gravina ribalta gli arbitri. Nasce la PGMOL all’italiana. (…) Non e più solo un’idea, un progetto. È qualcosa di concreto. Il presidente della Figc l’ha presentata ieri. (…) L’obiettivo è un altro, più alto, ovvero dare risposte alla crisi arbitrale che è drammaticamente (sportivamente parlando) evidente. Commissariare l’AIA potrebbe significare rischiare di bloccare tutto l’iter riformatore, vista la controparte. Invece, il bene superiore ha la priorità. (…) Rivoluzione che non riguarderà solo il professionismo degli arbitri di vertice, ma anche i meccanismi elettorali interni all’AIA (cercando di scardinare il clientelismo, vedi caso Orsato alla base di rutta la vicenda-Zappi, solo per citare l’ultimo fatto eclatante), un nuovo modello di governance. (…) Una società indipendente, autonoma, partecipata 100% dalla Federcalcio. Le Leghe (era il problema che si era sollevato, adombrando sospetti) entreranno solo nella parte economica, con un finanziamento. (…) Nelle carte di Gravina, il Consiglio federale nominerà i tre membri del Consiglio d’Amministrazione che guiderà questa società. Indipendenti da tutti: federazione, società, arbitri. E la base di tutto. A loro spetterà nominare un designatore (necessariamente un arbitro, dovrà gestire i rapporti con i vertici di Fifa e Uefa, dunque Collina e Rosetti attualmente) e un amministrativista (direttore generale o amministratore delegato) con il compito di garantire non solo la gestione del budget (al momento, circa 17 milioni) ma anche del marketing, con il reperimento di nuove risorse. (…) Il progetto riguarderà tutti gli arbitri di vertice. (…) Si parla di contratto di base autonomo peri nuovi immessi e di subordinato a tempo determinato per gli “anziani“. Si studierà anche un sistema “pensionistico” che copra il “dopo“. Come detto, si dovrebbe partire subito, mantenendo più o meno la struttura che c’è ora: 40 arbitri (attualmente 42), 66 assistenti (ora 74) e 24 VMO (ora sono 20 arbitri e 4 assistenti), numeri che Rocchi aveva chiesto per la sua CAN. All’AIA resterebbero la serie C e le commissioni di base, con l’obiettivo di far crescere nuovi arbitri in grado di poter arrivare. Da stabilire anche i meccanismi di promozione. (…) Il futuro è adesso

(corsport)

Calciomercato Roma, Terlizzi verso il rinnovo: incontro nei prossimi giorni per chiudere

La Roma vuole blindare Federico Terlizzi, difensore della Primavera. Come rivelato su X dal giornalista Nicolò Schira, nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra l’entourage del classe 2007 e il club giallorosso per definire gli ultimi dettagli per il rinnovo e arrivare alla fumata bianca. La Roma punta fortemente sul giovane centrale e vuole trattenerlo, motivo per cui il prolungamento della permanenza nella Capitale è sempre più vicino.

AS Roma: lanciata la nuova linea di abbigliamento firmata Adidas Originals (FOTO)

Con un post pubblicato sui propri canali ufficiali, la Roma ha annunciato la nuova collaborazione con Adidas, svelando una linea d’abbigliamento “Originals” che unisce l’identità storica del club allo stile iconico del brand. “Il trifoglio incontra il nostro Lupetto per la nuova linea d’abbigliamento“, si legge nel messaggio condiviso dal club giallorosso, che accompagna le immagini dei capi. Un’operazione che rafforza ulteriormente il legame tra Roma e Adidas, con una collezione che propone una felpa con zip, una felpa girocollo, una t-shirt e un pantalone lungo caratterizzati dall’inconfondibile logo del trifoglio del brand tedesco e dal simbolo del Lupetto.

(asroma.com)

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CAMELIO: “Dybala? Quest’anno è una vergogna” – TORRI: “Cristante, Mancini e Pellegrini non sono fenomeni ma neanche scarsi”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è il calendario della Roma, che nelle prossime due giornate di campionato affronterà Cremonese e soprattutto Juventus. “Roma-Juventus sarà un crocevia”, le parole di Angelo Mangiante. Enrico Camelio, invece, si sofferma su Paulo Dybala: “Quest’anno è una vergogna. Forse De Rossi non era così imbecille a volerlo mandare via…”. Piero Torri difende Bryan Cristante, Gianluca Mancini e Lorenzo Pellegrini: “Non stiamo parlando di fenomeni, ma non sono neanche scarsi”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Io non sono d’accordo con Cassano, non ci dimentichiamo che questi giocatori hanno alzato al cielo la Conference e sono andati vicino a vincere anche l’Europa League. Cosa ha vinto la Roma prima di Cristante, Mancini e Pellegrini? Non stiamo parlando di fenomeni, ma non sono neanche scarsi… (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Cassano non ha così torto: da tanti anni la Roma arriva sesta e una volta è Mourinho, una volta Ghisolfi, una volta Ranieri, una De Rossi… Però alla fine giocano sempre questi calciatori… (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Contro la Cremonese non rischierei i diffidati (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Dybala? Ormai è diventato un caso e non mi stupirebbe se con due allenamenti dovesse esserci contro la Cremonese (MARCO JURICManà Manà Sport, 90.9)

Roma-Juventus sarà un crocevia. Arrivarci con un Dybala sano avrebbe una valenza diversa (ANGELO MANGIANTEManà Manà Sport, 90.9)

Malen è buono, ma in caso di qualificazione in Champions League non puoi rimanere con Vaz e Venturino. Bisognerebbe prendere dei giocatori più pronti e che possano aiutare fin da subito (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

L’attacco con la Cremonese? Soulé non sta bene e con il ritorno di Koné c’è anche l’ipotesi di avanzare Cristante. Pellegrini e Malen giocano, le opzioni nel reparto offensivo sono poche considerando gli infortunati (FRANCESCO BALZANITe la do io Tokyo, Tele Radio Stereo, 92.7)

Dybala? Quest’anno è una vergogna. Forse De Rossi non era così imbecille a volerlo mandare via… (ENRICO CAMELIORadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Questa settimana è fondamentale per la Roma, considerando che sulla carta ha anche un turno favorevole con la Cremonese. Quarto posto? La Juventus è la rivale principale (ALESSANDRO VOCALELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

La Roma deve dare il colpo del ko tra Cremonese e Juventus. È difficile trovare i bianconeri nuovamente in una situazione del genere, per i giallorossi è una grande occasione (FRANCO MELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Contro la Cremonese terrei da parte qualche giocatore diffidato, dato che contro la Juventus servirà la squadra al completo (LUIGI FERRAJOLORadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Il Tar prende tempo

La pec non è arrivata neanche ieri. I tifosi della Roma hanno atteso invano una seconda volta dopo l’udienza di martedì. Il Tar non si è ancora pronunciato. (…) Un provvedimento che “incorre nel vizio dell’eccesso di potere“, avevano scritto i legali nel ricorso depositato il 5 febbraio scorso, voluto dall’Associazione italiana Roma Club (Airc) e dall’Unione tifosi romanisti (Utr), le due associazioni che raggruppano i tifosi giallorossi in tutta Italia, che hanno dato mandato ai legali Lorenzo Contucci e Paolo Alberto Reineri di contrastare il dispositivo firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi il 21 gennaio. Una decisione forte, estesa ai tifosi della Fiorentina, presa dopo l’agguato teso sull’A1 dagli ultras viola ai romanisti il 18 gennaio ma che – al netto di una condanna unanime a ogni tipo di violenza – è stata biasimata da più parti, anche della politica. in quanto soprattutto si andava a estendere una responsabilità individuale a un collettivo. (…) Genova (8 marzo), Como (15 marzo), Inter (4 aprile), Bologna (26 aprile), Parma (10 maggio), Verona (24 maggio): queste le gare ancora interessate dopo lo stop di Udine e Napoli. La prossima è contro il Genoa di De Rossi e c’è ancora un certo margine di tempo. Più tempo si prendono e più c’è da sperare? Non è detto, ma c’è un cauto ottimismo tra i ricorrenti e i tifosi della Roma, se non altro per la logica stessa del ricorso che ha addotto motivazioni incontrovertibili: innanzi tutto il fatto che il divieto di trasferta “costringe i tifosi della Roma residenti fuori dal Lazio ad acquistare i titoli di accesso per settori diversi da quello “ospiti”, creando i presupposti per una pericolosa commistione di opposte tifoserie all’interno degli impianti sporti-vi“. Non solo, “l’amministrazione ha dato atto che i soggetti responsabili del disordini sono stati puntualmente individuati e identificati” e quindi la scelta di colpire l’intera tifoseria della Roma si dimostra “un’inammissibile misura punitiva collettiva, priva di ogni nesso logico con le esigenze cautelari”. (…) Anche oggi, allora, si farà un countdown.

(Il Romanista)

La gestione degli stop, riunione staff a Trigoria

La carica delle 111, partite saltate. A tanto si arriva sommando le assenze per infortuni dei calciatori della rosa romanista nelle 34 gare stagionali fin qui giocate, contando tutte le competizioni. (…) “L’unico problema di giocare tanto sono gli infortuni“, aveva certificato d’altronde soltanto pochi giorni fa Gasperini, che ormai da mesi si trova a dover far fronte a un’emergenza continua. (…) Come l’attacco, ancora protagonista del bollettino arrivato ieri da Trigoria alla ripresa, con la Roma impegnata in un test amichevole contro l’Atletico Lodigiani: Dybala, Soule, Ferguson ed El Shaarawy a parte. A loro vanno aggiunti Wesley e Hermoso, comunque vicini al rientro. Insomma, a fronte della buona notizia rappresentata dal ritorno in campo di Koné, Gasp rimane alla finestra aspettando rinforzi.
Anche per capire come gestire al meglio questa situazione, nelle scorse ore é andato in scena a Trigoria un vertice con al centro del dibattito proprio la gestione e il recupero degli infortunati. (…) Si sarà parlato anche, ma non solo, di questo nella riunione tra i componenti dello staff sanitario ereditati da Gasp, in gran parte, da Ranieri, che ieri ha visto l’amichevole da vicino – e il consulente medico di fiducia dei Friedkin, vale a dire il dottor Georg Ahlbaumer – quello che sconsigliò l’acquisto di Milik anni fa. La sua presenza al Fulvio Bernardini in questi giorni è stata testimoniata anche da una foto che lo ritrae insieme al chirurgo finlandese Lempainen, il dottore che ha operato Pellegrini, Dybala e Dovbyk dopo le loro lesioni tendinee. Proprio del recupero da infortuni del genere Lempainen ha parlato, accompagnato dal fisioterapista Kinnunen, in un corso d’aggiornamento – presentato anche a Milan e Lazio. Dottori in corsia, Gasperini attende rinforzi.

(Il Romanista)

Totti, il gip archivia: “Quella sera non ci fu abbandono di minore” – Blasi: “Non lo condivido”

Fosse ancora in campo, Francesco Totti potrebbe pure portarsi il pallone a casa. Perché si è chiusa la vicenda giudiziaria che gli ha dato più dispiacere negli ultimi mesi:l’accusa di abbandono di minore, per aver lasciato sola in casa la figlia Isabel la sera del 26 maggio 2023, quando la piccola aveva 6 anni, per andare fuori a cena. Così almeno sosteneva llary Blasi che l’aveva denunciato. E che ieri, a caldo, commentava così la decisione, tramite il suo avvocato Fabio Lattanzi:
La giustizia non è uguale per Totti” (una battuta che ai giudici potrebbe piacere poco). (…) Oltre a Totti, difeso dai legali Antonio Conte e Gianluca Tognozzi, era stata indagata anche la compagna Noemi Bocchi così come la babysitter. Pure per loro tutto si è concluso con un nulla di fatto. (…) Secondo il gip, quella sera la bambina — che peraltro era in compagnia dei due figli di Noemi, Sofia e Tommaso Caucci, al tempo entrambi sotto i quattordici anni — non si è mai trovata “in qualsiasi pericolo, anche solo potenziale o teorico, per la propria incolumità“. Aveva un video-telefono a disposizione per chiamare il padre e la tata a cui rivolgersi in caso di necessità, visto che abitava nello stesso palazzo. Scontento il legale di Ilary Blasi: “Valuterò con la mia cliente quali azioni intraprendere. Una bambina di sei anni e stata lasciata da sola e si è fatto di tutto per nasconderlo. Mi chiedo se l’indagato non fosse stato Totti cosa sarebbe accaduto“.

Eppure per il gip Giannetti è tutto chiaro: “I tre bambini, dopo aver cenato e di seguito raggiunto i rispettivi letti, sono stati lasciati dai genitori per tre ore in una casa del tutto agibile ed in buone condizioni, con le utenze attive.
Hanno inoltre avuto la possibilità di contattare una persona adulta, dimorante nel medesimo stabile, che era stata ingaggiata per stare in loro compagnia o che, quantomeno, era stata allertata ad intervenire in caso di bisogno
“. Inoltre i tre ragazzini “erano stati lasciati in salute e provvisti di cibo e di denaro, al di fuori di alcuno stato di isolamento e abbandono“.

Si chiude dunque uno dei fronti aperti nella infinita contesa Totti-Blasi. Ilary (…) gli ha dato battaglia per la separazione, per il divorzio (udienza il 31 marzo), per l’addebito (chi per primo ha tradito chi), per lassegno, per i Rolex (si decide a novembre) persino per il centro sportivo della Longarina (ma qui ha perso e la sorella Silvia deve pagare all’ex cognato 200 mila euro di arretrati). L’ultima querelle riguarda il tetto della lussuosa villa all’Eur che imbarca acqua, con relativo crollo del soffitto. Un giudice dovrà stabilire se il danno rientri nella manutenzione straordinaria (che tocca a Totti, in quanto proprietario) o se rientri in quella ordinaria: in questo caso i lavori dovrà pagarseli la conduttrice tv, che l’ha tanto voluta e ci abita. A maggio l’udienza.

(corsera)


il reato non c’è. E quello che per mesi è stato raccontato come un possibile caso di abbandono di minore si chiude con un’archiviazione. (…) Al centro, la sera del 26 maggio 2023: la figlia di Totti, sei anni, e i due figli di Bocchi, nove e undici, lasciati a casa per alcune ore mentre i rispettivi genitori erano fuori a cena. Una vicenda che per il magistrato Angelo Giannettiappare rivestita di rilevanza unicamente civilistica, senza costituire l’invocato reato di abbandono di minori». Il provvedimento del giudice è netto. “Deve accogliersi senza condizioni la richiesta di archiviazione a avanzata dal pm, non emergendo dagli atti elementi idonei per giungere ad una ragionevole previsione di condanna“. Il punto giuridico è semplice: l’abbandono di minore è un reato di pericolo concreto. (…) Ma, scrive il gip, “la sera dei fatti i bambini di cui si discute versavano al di fuori di qualsiasi pericolo – anche solo potenziale o teorico – per la propria incolumità“. I tre bambini “dopo aver cenato e di seguito raggiunto i rispettivi letti, sono stati lasciati dai genitori per tre ore in una casa – prosegue Giannettiagibile ed in buone condizioni, con le utenze attive ed una persona adulta, dimorante nel medesimo stabile, che era stata ingaggiata per stare in loro compagnia o che, quantomeno, era stata precedentemente allertata ad intervenire in caso di bisogno“. Erano “in salute e provvisti di cibo e di denaro“. Quando intervenne la polizia dormivano. Nessuno – si legge ancora nel decreto – ha indicato una fonte concreta di pericolo. Non i minori, non chi chiese l’intervento del 112, né la stessa Blasi. (…) “Una decisione che non capisco e non condivido. Non ritengo corretta l’argomentazione giuridica“. Così Fabio Lattanzi, legale di Blasi. Per l’avvocato è “errata la ricostruzione del fatto. Valuterò con la mia cliente quali azioni intraprendere. Il fatto certo è che una bambina di sei anni e starà lasciata da sola e si è fatto di tutto per nasconderlo. Mi chiedo se l’indagato non fosse stato Totti cosa sarebbe accaduto

(La Repubblica)

Cassano: “Totti come Maldini, la Roma si fidi di lui”

Il Tempo (L. Pes) – “Fatemi parlare di calcio“. La nuova vita di Antonio Cassano tra vecchi amici e le solite abitudini: naturalezza, estro ed esuberanza. L’ultima sfida è quella di conquistare i teatri conLele Adani e Nicola Ventola che lunedì 23 febbraio faranno tappa a Roma, all’Auditorium Conciliazione, con “Viva El Futbol” (biglietti ancora disponibili su Ticketone). Passione che Fantantonio non ha mai perso, anche se tanto è cambiato rispetto ai tempi della coppia con il “PupoFrancesco Totti, come piace chiamarlo a lui.

E la Roma di Gasperini?
Negli ultimi dieci anni nessuno mi ha fatto divertire come Gasp tra Genoa e Atalanta, ma per ora a parte il pressing a tutto campo vedo poco di suo nella Roma”.

Cosa manca ancora?
Servono giocatori. Faccio un esempio: gli esterni che aveva all’Atalanta andavano a fare gol mentre alla Roma c’è solo Wesley. Anche gli attaccanti, a parte Malen che farà bene e qualche lampo di Soulé, c’è troppo poco. A Bergamo metteva tre attaccanti titolari poi li cambiava con altri dello stesso livello. Bisogna inserire almeno cinque-sei giocatori e mandare via gente come Mancini, Cristante, Pellegrini e Dybala, che ormai non danno più nulla. Gasperini ha bisogno di tempo e di fare un po’ di pulizia“.

A proposito di Roma, sembra ormai imminente il ritorno di Totti in società. L’ha sentito in questi giorni?
Con Francesco ci sentiamo spesso. Io penso che sia il momento giusto per il suo ritorno. Da trent’anni se vai in giro per il mondo la Roma è Totti. Ma deve avere un ruolo operativo, non andare a fare la sagoma in giro. Dovrebbe essere quello che Maldini è stato per il Milan. Un uomo di rappresentanza a trecentosessanta gradi che possa confrontarsi anche con il ds per il mercato, non stare solo seduto in tribuna. Dipende solo dalla proprietà ma se i Friedkin gli proponessero un ruolo operativo, Francesco accetterebbe ieri, neanche oggi“.