Obiettivo Juve: Soulé ci prova

La parola d’ordine è prudenza. Perché dipendesse da Soulé (e forse anche da Gasp) il problema se essere o meno in campo contro la Juventus nemmeno si porrebbe. Ma scottato da Napoli, dove con il senno di poi sarebbe stato meglio non giocare, procedere con cautela è diventato d’obbligo. La pubalgia che affligge Matias è molto fastidiosa. Proprio per questo motivo, con l’ok dell’allenatore e dello staff medico, ha preferito fermarsi sottoponendosi – coadiuvato dallo staff medico giallorosso – ad un trattamento specifico rigenerativo, (…) riducendo l’infiammazione e alleviando il dolore cronico. (…) L’argentino sta meglio, molto meglio. Ieri non era previsto che partecipasse alla partitella contro il Montespaccato ma ai fini di una convocazione e di un impiego contro la Juventus, conta poco. (…) Anche perché al di là dell’ottima prova di Venturino e dell’inserimento graduale di Zaragoza (che in realtà ha un po’ diviso i giudizi), avere Soulé è un’altra cosa. I numeri (7 gol e altrettanti assist) riflettono soltanto parzialmente l’importanza dell’argentino in stagione. Gasp appena ha potuto ha sempre sottolineato la qualità, la resistenza alla fatica e la capacità di andare a pressare alto di Matias. (…) Quello che vorrebbe in più l’allenatore dal ragazzo di Mar del Plata sono quelli che Gasp ama definire “i dieci metri da conquistare“. Tradotto: lo vuole più vicino alla porta, guardare sempre in avanti, pur lasciandogli la libertà di fare ciò che gli riesce meglio. (…) Quando c’è stato da scegliere tra lui e Yildiz, a Torino hanno optato per il turco. Buon per la Roma, buon per Mati che anche nei giorni scorsi, ai canali social del club, ha ricordato come ambisse il giallorosso anche quando vestiva bianconero: “Roma è molto diverșa dalle altre città. E molto simile all’Argentina. Qui hai tutto, c’è anche il clima. Credo sia una delle città migliori del mondo“.
Spesso quando si parla di Soulé si sottolinea come nei big match non lasci il segno come dovrebbe e potrebbe. Basterebbe però ricordare che l’ultima vittoria in uno scontro diretto porta la sua firma (Inter-Roma 0-1), e se è vero che a volta fatica un po’ di più, non va tralasciato come ad esempio poche settimane fa, in Roma-Milan, sia stato probabilmente il migliore in campo, pur non avendo segnando. (…) Prima dello stop con la Cremonese, Matias aveva sempre giocato. Sempre: 8 presenze in Europa League, l’unica in Coppa ltalia contro il Torino e venticinque in campionato. Un’investitura, quella di Gasperini, che vale più di mille parole o elogi in pubblico.

(Il Messaggero)

Soulé va gestito, ma domenica ci sarà

Un’amichevole tanto per non perdere il ritmo partita.
Se lo può permettere chi ha il privilegio di non dover giocare i playoff europei. (…) Stavolta con il
Montespaccato allenato dall’ex giallorosso Romondini, club che milita in Serie D. (…) La partita è finita 4-0 per i giallorossi con gol di El Aynaoui, Venturino, Tsimikas e Arduini, elemento della Primavera e nipote di Picchio De Sisti. Gasperini ha apprezzato lo stato di forma della squadra, anche se sono stati “risparmiati” alcuni titolari come Koné, Ndicka, Mancini o Pellegrini. Ma ancora di più il tecnico ha gradito le notizie arrivate dall’infermeria. Oltre al ritorno in gruppo di El Shaarawy, dopo più di un mese di assenza, ci sono segnali di ripresa per Soulé che osserverà ancora uno o due giorni di riposo (causa pubalgia). (…) Permangono ancora dubbi, invece, su Paulo Dybala. L’infiammazione al ginocchio è in forte miglioramento, ma ad oggi non c’è una data precisa per il ritorno della Joya. (…) Discorso simile per Hermoso, per il quale è stata scongiurata la lesione al tendine, ma che ha accusato un risentimento all’ileopsas poco prima di scendere in campo contro la Cremonese.

(gasport)

La Roma mette le ali. Il piano anti-Juve: Wesley è la chiave, Venturino si scalda

Tutti all’attacco. A cento all’ora. Gian Piero Gasperini spingerà avanti la Roma pure domenica inseguendo fino in fondo l’obiettivo, anche a costo di rischiare il contropiede. Per sterrare il colpo del ko alla Juve e volare verso la Champions, il tecnico aprirà le ali Wesley e Zeki Celik, con Stephan El Shaarawy e Lorenzo
Venturino
primi cambi. (…) E l’allenatore
giallorosso attingerà per l’occasione a tutto il suo repertorio, cambi di modulo e rotazioni compresi, per sorprendere i bianconeri nella serata che può decidere la stagione. Wesley, proprio lui, è il valore aggiunto di questa Roma che corre veloce. (…) L’ex Flamengo, l’acquisto più azzeccato con Donyell Malen, vive un momento magico. (…) Vorrebbe continuare così anche perché è pure in ballottaggio al momento con Vanderson del Monaco per una maglia da titolare con il Brasile del ct Carlo Ancelotti in chiave Mondiale (il titolare Militao del Real è per ora infortunato). E Wesley ha peraltro gli occhi addosso delle big d’Europa, a partire dal Manchester City pronto a spendere per lui 50 milioni di euro. (…) Anche sull’altro corridoio, il tecnico si aspetta la consueta spinta e le sovrapposizioni da Celik. Che, nel secondo tempo, potrà cedere il testimone in fase propositiva al più giovane Venturino, apparso in ottima condizione contro la Cremonese. (…) Del resto, gli esterni potranno esprimersi con un doppio modulo: il classico 3-4-2-1 di partenza e, in corsa, il 4-2-3-1, nel quale Wesley e Celik potranno partire da lontano dialogando con i trequartisti Venturino, Cristante (arma tattica di Gasperini che lo vuole a sostegno di Malen, bravo com’è anche sulle palle alte) e Pisilli, incursore con il vizio del gol come ha dimostrato domenica scorsa. (…) Vista anche l’assenza quasi certa di un totem come Paulo Dybala (da valutare giorno per giorno), il cambio modulo può rappresentare davvero una soluzione concreta per aumentare qualità e imprevedibilità, senza perdere equilibrio. Nella speranza, comunque, che il rientrante Matias Soulé possa reggere il peso della fatica (dovuta alla pubalgia) il più a lungo possibile. E per mettere alle corde la Juve, Gasp prepara pure altri antidoti. Quali, ad esempio, le incursioni dei difensori Mancini e Ndicka, gli inserimenti di Pisilli o le palle inattive e i calci d’angolo. (…) Con una rosa allargata e tutte le soluzioni di cui dispone, Gasp proverà a tirare il colpo perfetto fin dai primi round: con Wesley, manco a dirlo, come frontman.

(gasport)

Capello: “Attento Max. Quota più bassa per la Champions, ma non è fatta”

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. GUIDI) – Tre squadre per sei posti. Dal Milan secondo all’Atalanta settima, sono tutti in cerca di un posto nella prossima Champions League. Quanti punti serviranno? Massimiliano Allegri, tempo fa, aveva fissato a 74 la quota minima necessaria per essere abbastanza sicuri di centrare l’obiettivo. “Penso che alla fine ne basteranno meno – ragiona Fabio Capello -. Anche perché, con tanti scontri diretti, tutte lasceranno per forza qualcosa“.


Anche le altre avranno parecchi scontri diretti: il primo arriva domenica sera, Roma-Juventus all’Olimpico
Sarà una partita già decisiva per la Signora, meno per i giallorossi. Sembrava che Spalletti fosse sulla giusta via, ma il secondo tempo di Istanbul contro il Galatasaray e la brutta sconfitta con il Como di settimana scorsa hanno fatto ripiombare i bianconeri nelle difficoltà. Perdere a Roma vorrebbe dire scivolare probabilmente a – 7 dalla zona Champions, se il Napoli vincesse a Verona. La situazione si farebbe molto complicata“.

Se Juve e Atalanta non rimonteranno nel ritorno di stasera del playoff in Champions, la Roma sarà l’unica del lotto ancora in ballo in Europa.
Da una parte è una nota di merito e un’opportunità, perché Gasperini può lottare sul serio per vincere il trofeo. Impresa che ha già fatto con l’Atalanta. Dall’altra, essere l’unica con il doppio impegno settimanale può essere un piccolo fardello nella corsa al quarto posto, è innegabile. Dovrà essere bravo il Gasp a dosare uomini ed energie, anche se la sua Roma mi pare in grande crescita“.

Intanto i giallorossi hanno agganciato il Na-
poli…

“Conte continua a pagare i troppi infortuni. Nelle ultime partite, per esempio, l’assenza di McTominay si è sentita tutta, soprattutto in area avversaria: lo scozzese non è solo uno che segna, ma la sua presenza è fondamentale per liberare i compagni. Sa, è diverso se su di un cross ho da marcare McTominay o se posso concentrarmi solamente su Hojlund…».

CORSI: “Gasperini è l’artefice di questa Roma” – JURIC: “Ora ha l’obbligo di andarsi a prendere la Champions”

Dopo la vittoria contro la Cremonese, nell’etere romano si esalta il tecnico Gian Piero Gasperini. “Spesso queste partite scontate nascondono insidie e se vuoi entrare in Champions League non puoi permetterti passi falsi. Gasperini è l’artefice di tutto questo: è un grande allenatore”, il pensiero di Mario Corsi. Così invece Marco Juric: “È andato tutto come doveva andare, ma ora iniziamo a divertirci. La Roma ha l’obbligo di andarsi a prendere la Champions in questo momento”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Gasperini sente che qui a Roma c’è un’ulteriore possibilità per la sua carriera. All’Atalanta giocava la Champions League ma non poteva ambire ad altro e per fare lo step in più aveva bisogno di una squadra più blasonata (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

Venturino mi sembra un ottimo stoccatore: si tratta di un giocatore alla Gasperini, forse anche più di Zaragoza (MAX LEGGERI, Retesport, 104.2)

Partita serena, la Roma non si è fatta prendere dalla frenesia di segnare. Avevo la sensazione che prima o poi i giallorossi avrebbero sbloccato e vinto la partita (MARIO MATTIOLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Contro la Cremonese la Roma ha fatto esattamente ciò che doveva fare (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La Roma doveva soltanto aspettare il momento per sbloccare la partita, non ho mai avuto la percezione che la squadra non potesse vincere (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La Roma è venuta fuori con grande personalità da una situazione che non era facile. La vittoria è strameritata (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Forse la Roma è leggermente favorita in vista del match contro la Juventus (MATTEO CIRULLIManà Manà Sport, 90.9)

In vista di domenica la Roma arriva sicuramente meglio rispetto alla Juventus (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

La Roma ha vinto da squadra maturata, ora la pressione è sulle rivali (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Zaragoza? L’ho visto ancora fuori dalla squadra. Se è questo, non credo che la Roma lo riscatterà (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Soulé? Averlo a disposizione potrebbe fare la differenza contro la Juventus (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Tolta l’Inter, la Roma è la più continua tra le squadre in lotta per la Champions e alla fine la regolarità paga (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

È andato tutto come doveva andare, ma ora iniziamo a divertirci. La Roma ha l’obbligo di andarsi a prendere la Champions in questo momento (MARCO JURICManà Manà Sport, 90.9)

Nella ripresa la Roma ha cambiato marcia e ritmo, trovando con merito la via del gol. Spesso queste partite “scontate” nascondono insidie e se vuoi entrare in Champions League non puoi permetterti passi falsi. Gasperini è l’artefice di tutto questo: è un grande allenatore (MARIO CORSITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Gasp: “La Juve? Sarebbe bello vincere ma per il traguardo si decide alla fine”

Le big steccano, la Roma no. Gasperini si gode il terzo posto in classifica (insieme con il Napoli). (…) La mossa che cambia la partita arriva nel secondo tempo con l’avanzamento di Cristante e la sorpresa della difesa a 4: “Nel primo tempo abbiamo faticato, non era facile. La Cremonese si chiudeva molto bene, noi non riuscivamo a essere pericolosi. Poi abbiamo cambiato un pochino, abbiamo messo Bryan vicino a Malen ed è cambiata la pressione. In settimana avevo provato la difesa a 4, poi ho deciso di non iniziare la gara in quel modo“, ha detto il tecnico. Non mancano i soliti complimenti alla squadra: “C’è sempre stato un ottimo spirito, fin dai primi giorni.
(…) I leader non sono 4-5, è un gruppo molto più numeroso che mi ha aiutato tantissimo inizialmente e che poi ha trascinato un po’ tutti quanti. Ho avuto grandi risposte di professionalità da tutti quanti, anche dai nuovi che sono arrivati. Questo era già un ambiente molto positivo prima che arrivassi io, l’aveva costruito Ranieri (…)
“. Tra una settimana all’Olimpico arriverà la Juventus, un vero e proprio scontro diretto per la Champions League. La casella delle vittorie contro le big è ancora ferma a zero e l’occasione per andare a +7 è ghiotta. Ma l’allenatore non cambia idea sulla corsa al quarto posto: “Domenica sarà una partita molto importante. (…) All’Atalanta sono andato in Champions 5 volte negli ultimi 7 anno e la qualificazione è sempre avvenuta all’ultima giornata o al massimo a due giornate dalla fine. (…) 12 partite sono tantissime, e ci sono squadre che arrivano da dietro come Atalanta e Como che sono pericolosissime“. La speranza è di recuperare qualche giocatore. Ferguson e El Shaarawy difficilmente ci saranno, mentre Dybala e Soulé proveranno a tornare a disposizione. Da valutare Hermoso che ieri si è fermato poco prima dell’inizio del match, ma Gasperini non suona nessun allarme. (…) Protagonista della vittoria della Roma Bryan Cristante con un gol e un assist. Dalla sua prima rete di testa in Serie A (nel 2017) è il centrocampista che ha segnato più reti con in questo modo (15). Gasperini se lo gode (…): “Aveva segnato così anche a Firenze, è una cosa che ha nel repertorio. (..) Ci mancava segnare su calcio d’angolo, da diverso tempo non riuscivamo a realizzare pur tirandone molti“. Bryan nel frattempo è pronto a legarsi a vita alla Roma, tutto pronto per il suo rinnovo fino al 2029 con opzione per un altro anno: “Stiamo facendo un ottimo campionato fin qui, ma adesso si decide tutto e arrivano le partite importanti che valgono doppio“, ha detto il centrocampista che ieri ha tagliato il traguardo delle 350.

(Il Messaggero)

Gasp: “La corsa è ancora lunga”

Gasperini vuole la Champions League a tutti i costi. E la sua Roma ha compiuto un altro passo importante verso l’obiettivo. «Abbiamo faticato nel primo tempo. Poi, abbiamo avanzato Cristante vicino a Malen e siamo riusciti a vincere la partita. (…) Ero convinto che avremmo fatto bene in questa stagione, ma non così tanto“. La Roma è tornata a segnare, per due volte, su calcio d’angolo: “Cristante ha nel suo repertorio i gol di testa. Tiriamo sempre tanti calci d’angolo e non riusciamo quasi mai a sfruttarli.” (…) Ancora una volta, Gasperini ha voluto sottolineare lo spirito del gruppo: “Ho la fortuna di aver già allenato (…) Mancini, Cristante e Dybala, ma ci sono tanti altri giocatori che mi hanno aiutato fin da subito. Poi, sono arrivate risposte positive anche dai nuovi. L’ambiente era già positivo prima del mio arrivo grazie al lavoro di Ranieri” E domenica, all’ Olimpico, arriva la Juventus: “ (…) Vincerla sarebbe un grande passo in avanti. La lotta Champions, però, si deciderà alla fine“. Problema muscolare nel riscaldamento per Hermoso, che era pronto a riprendersi una maglia da titolare. Gasperini ha preferito schierare Ghilardi dal primo minuto.

(Il Tempo)

Colpo Champions

IL TEMPO (L. Pes) – a Roma non sbaglia. Cadono Milan, Napoli e Juve ma i giallorossi rispondono e con un secco 3-0 alla Cremonese all’Olimpico agganciano il terzo posto del Napoli e staccano la Juve a +4, sette giorni prima dello scontro diretto dell’Olimpico. Gasperini, però non pensa ai bianconeri e mette in campo i tre diffidati N’Dicka, Mancini e Wesley, ma il forfait dell’ultimo minuto di Hermoso (problema muscolare), costringe il tecnico a riproporre Ghilardi nel terzetto difensivo. A centrocampo torna Koné accanto a Cristante. Primo tempo difficile peri giallorossi che hanno pochi spazi da sfruttare con una Cremonese chiusa e ordinata. Complicata anche la ricerca di Malen, data la poca profondità da sfruttare per l’olandese.
Al 25′ per poco Luperto non combina un pasticcio sul cross d’esterno di Zaragoza ma la deviazione del difensore termina di poco al lato. L’occasione più grande arriva al 35′ con la traversa di Mancini sul bel cross dalla sinistra ancora dello spagnolo, sulla respinta Pellegrini prova la rovesciata ma colpisce Pezzella che salva la sua porta. Per il resto tanto possesso palla della Roma che prova a stondare soprattutto sul versante mancino sfruttando la velocità di Wesley e l’estro di Zargoza, a metà del primo tempo scambiato con Pellegrini passato sulla fascia destra. La prima mossa della ripresa è un messaggio chiaro alla squadra: bisogna vincere. Fuori un difensore, Ghilardi, dentro un centrocampista, El Aynaoui, con la squadra che passa a quattro in difesa per la prima volta sotto la gestione del piemontese. Prima chance del secondo tempo per Malen che scatta bene e trova Audero a chiudergli la porta sul primo palo. Gasp cambia sulla trequarti: fuori Zagaroza dentro Venturino con Pellegrini che torna a sinistra. Poco prima dell’ora di gioco la sblocca la Roma con l’ennesimo corner di Pellegrini che pesca sul primo palo il solito Cristante, perfetto a insaccare. Doppia occasione per N’Dicka prima su sviluppi di corner poi servito da Venturino ma l’ivoriano non trova il raddoppio. C’è Pisilli al posto di Pellegrini per gli ultimi venti minuti di gara, col numero sette che, spostato sulla fascia, ha speso molto soprattutto a inizio ripresa. Assolo fantastico di Malen lanciato da Venturino che per poco non raddoppia con una serpentina ubriacante: solo una deviazione gli nega la gioia del gol. Ancora da corner fa male la Roma, ed è ancora Cristante protagonista, stavolta con l’assist. Sul secondo palo arriva il tap-in vincente di N’Dicka per il meritato 2-0 giallorosso.
Ci pensa Svilar a sventare il primo vero pericolo degli ospiti con un’uscita delle sue, perfetta, su Vardy lanciato solo a rete. Poi ci prova Thorsby di testa con l’inserimento ma il pallone finisce alto. L’ultima carta di Gasp è Ziolkowski (visto anche l’ingresso del colosso Djuric) per Celik col ritorno della difesa a tre. Calano anche il tris i giallorossi, stavolta con Pisilli che ringrazia Malen del lavoro sporco e fredda Audero in diagonale. La Roma festeggia e l’Olimpico esplode: ora con la Juve è davvero un match point per la Champions.

Cristante fa felice Gasp, un gol e un assist e la Roma ora è terza

È diventato il suo marchio di fabbrica. Una delle armi in
più della Roma in attacco. Quando gli attaccanti non pungono, si può sempre fare affidamento su quel movimento. Ecco il taglio sul primo palo, su calcio d’angolo. Quello di Cristante, perfezionato anno dopo an-no, ormai è (quasi) una sentenza. Ieri sera contro la Cremonese ha garantito un gol e un assist. (…) Con la sconfitta di Juventus e Napoli, la Roma vola al terzo posto in classifica e domenica aspetta all’Olimpico proprio i bianconeri di Spalletti (attualmente quattro punti sotto) per allungare e scavare un solco importante per la lotta alla qualificazione Champions. Sedicesima vittoria in campionato per Gasperini. E soprattutto nessun giallo pesante. (…) Quando la Roma cercherà di portare a casa il suo primo scontro diretto della stagione.
Tornando alla Cremonese, non c’è stato solo Cristante. Un ottimo Malen, certo. Ma a segnare poi sono stati Ndicka e ancora una volta Pisilli. Ma il vero protagonista, come detto, è Bryan Cristante al secondo gol stagionale. (…) Movimento dall’area di rigore verso il vertice dell’area piccola, frustata con il collo e gol.
Vedi Cremonese, ma leggi Fiorentina a ottobre. Ma anche Monza e Udinese lo scorso anno. La memoria giallorossa scava nel passato recente e si diletta a cercare il gol fotocopia. (…) E, più che un marchio di fabbrica, quella di Cristante è una qualità che tutti gli allenatori nella sua carriera hanno sfruttato. A partire da Gasp a Bergamo. Lo raccontano le statistiche: sono 15 i gol di testa messi a segno dal centrocampista nel corso della sua carriera: dalla prima rete di testa in serie A (contro il Palermo in maglia Atalanta, il 12 febbraio 2017), il Bryan italiano – l’altro ora, in giallorosso, è lo spagnolo Zaragoza – è il centrocampista che ha segnato più reti con questo fondamentale, uno in più dell’ex laziale Sergej Milinkovic-Savic. Un numero destinato a crescere, visto il rinnovo di contratto fino al 2030 pronto da firmare.

(La Repubblica)

Roma, tris Champions

Agganciato il Napoli al terzo posto, Gasp: «La volata si deciderà alla fine Battere la Juve sarebbe importante. Abbiamo voglia di grandi obiettivi»

La Roma fa all-in nella giornata 26 di campionato e rafforza la sua posizione in zona Champions. Non si accontenta di superare la Cremonese (3-0). (…) E la notte magica per Gasperini che sale al terzo posto recuperando in classifica sul Milan secondo, adesso a +4, agganciando il Napoli e staccando la Juve, domenica sera attesa nella Capitale, scivolata a – 4. Restano a -5 il Como e l’Atalanta. alleati dei giallorossi in questo weekend. (…) Cristante (350 presenze, meno una da Tommasi), Ndicka e Pisilli hanno festeggiato sotto la Sud il salto in alto in classifica. “Abbiamo un piccolo vantaggio, ci può essere molto utile“. Gasperini sa che lo scatto può fare la differenza. Mostra il sorriso in campo e a seguire in tv dopo essersi aggiudicato a braccia alzate e nettamente la tappa più importante, almeno fin qui, del campionato. Unico a vincere tra gli allenatori che corrono per giocare in Champions nella prossima stagione. (…) Senza risparmiare i diffidati Ndicka, Mancini e Wesley. (…) Son 23 i tiri (a 2): “Abbiamo faticato il primo tempo, la Cremonese si è chiusa bene e non riuscivamo a essere pericolosi. Nella ripresa abbiamo cambiato un po, alzando Cristante vicino a Malen e abbiamo creato subito molto“. Si gode di giornata la risposta del gruppo: “Quando ho visto ala reazione dei ragazzi dai primi allenamenti ho capito che avremmo fatto bene. Lo spirito mi ha convinto subito. Gruppo solido, più i giovani. Mi conoscevano Dybala, Mancini, El Shaarawy e Cristante. Lo zoccolo duro ha giocato con continuità e trascinato i giovani: Pisilli, Venturino, Ghilardi e Ziolkoski stanno venendo fuori bene. Il gruppo è quello composto da Ranieri. Mi hanno confermato la loro professionalità“. La Roma ritrova il gol (due per la verità: Cristante e Ndicka) su calcio d’angolo. L’ultimo di Dovbyk, il 6 gennaio a Lecce. ” (…) Ci mancavano. Muovendoci bene ne sono arrivasti addirittura due. Diventa una risorsa in più per vincere le partite“.
Domenica la sfida con la Juve: “Vincerla sarebbe un bel passo in avanti. Mancano, però, ancora dodici partite. Decisivo sarà il finale del torneo: difficile che la battaglia si risolva prima”. Hermoso si ferma, in dubbio per domenica. Il timore era per i tre diffidati (…), pericolo scampato, ma in realtà il vero contrattempo è legato a Hermoso. Lo spagnolo, che era titolare nella distinta consegnata all’arbitro, nel corso del riscaldamento ha avvertito un fastidio muscolare (…) . Le sue condizioni dovranno essere monitorate in ottica Juventus: probabili esami tra oggi e domani per valutare l’entità del problema.

(corsera)