Gabriele Gravina lascia la presidenza della FIGC. All’uscita dalla sede federale di via Allegri, il numero uno dimissionario ha commentato la sua decisione, spiegando le sensazioni che hanno accompagnato la scelta: “Dopo tanti anni c’è un sentimento di grande amarezza, ma anche di grande serenità. Ringrazio tutte le componenti che anche oggi mi hanno dimostrato sostegno, grande stima e affetto, ma anche insistenza nel continuare, ma la mia scelta personale era una scelta convinta e meditata“.
Autore: AlessandroLM
Under 18, la Roma si prende il derby: netta vittoria per 4-1 contro la Lazio
Prestazione convincente della Roma Under 18, che si aggiudica il derby contro la Lazio vincendo 4-1. Dopo la vittoria per 1-0 dell’andata i giallorossi si aggiudicano anche il ritorno, in rete, Mariani, Paratici, Falletta e Modugno, a nulla è servito il gol del momentaneo pareggio di De Cortes. I giallorossi hanno imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, riuscendo a indirizzare la gara grazie a un approccio deciso e a una maggiore qualità nelle giocate. La squadra di mister Scala rimane al secondo posto a 56 punti, a -3 dall’Inter prima classifica (che però deve ancora giocare)
Inter-Roma: i nerazzurri recuperano Lautaro e Mkhitaryan
Arrivano segnali positivi in casa Inter in vista della sfida di campionato contro la Roma. Se da una parte resta da monitorare la situazione legata all’infortunio di Yann Bisseck, che andrà monitorato nei prossimi giorni, dall’altra il tecnico Cristian Chivu può sorridere per due recuperi importanti. Alla Pinetina, infatti, il gruppo si è allenato al completo e tra i presenti c’era anche Henrikh Mkhitaryan. Il centrocampista armeno ha smaltito i problemi fisici che lo avevano costretto a fermarsi, saltando il secondo tempo contro l’Atalanta e la trasferta di Firenze. Notizie incoraggianti anche sul fronte Lautaro Martinez: l’attaccante argentino è tornato a disposizione dopo circa un mese di stop e punta a una maglia da titolare nella gara di domenica sera a San Siro proprio contro i giallorossi.
Calcio in lutto: addio a Gianluca Cherubini, ex Roma
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Gianluca Cherubini, morto all’età di 52 anni. L’ex calciatore con un passato anche nella Roma aveva legato gran parte della sua carriera a club come Chieti e Giulianova, vestendo nel tempo anche le maglie di Vicenza, Reggiana e Torres. Considerato un profilo promettente nelle giovanili, non è però riuscito a imporsi ad alti livelli nel corso della sua carriera. Con la Roma collezionò nove presenze nella stagione 1995/96, prendendo parte anche alla Coppa Uefa. Nel 2006 fu colpito da un aneurisma mentre era in campo con il Giulianova, episodio che segnò profondamente il suo percorso sportivo.
Furlani risponde a Gravina: “Discorso che ammazza i valori dello sport. Non si sputa sul lavoro altrui”
Si accende il dibattito nel mondo sportivo italiano dopo le dichiarazioni del presidente FIGC Gabriele Gravina, che aveva definito il calcio come l’unico vero sport professionistico. Parole che non sono passate inosservate e che hanno scatenato diverse reazioni. Tra queste, quella dell’atleta specializzato nel salto in lungo, Mattia Furlani, grande tifoso romanista, che ha voluto rispondere pubblicamente attraverso i social:
“Questo discorso ammazza proprio i valori dello sport e il lavoro che lo Stato e le forze dell’ordine (che continuerò a ringraziare sempre) fa per portare avanti un movimento e giovani atleti ragazzi, a rende atleti PROFESSIONISTI per realizzare i propri sogni con sacrificio, dedizione e lavoro. A quanto pare non se ne rende conto di cosa c’è dietro. Mi dispiace perché non è solo un insulto al calcio ciò che ha detto, è successo, ma anche allo sport italiano. Mi batterò sempre anche solo tramite i risultati, ma anche mostrando qui sui social cosa c’è dietro lo sport e il lavoro… Con un investimento di 15 anni che ho fatto con la mia famiglia su metodi di lavoro, studio e passione, partendo da vivere sotto ad un ponte fino ad arrivare all’élite mondiale. Perché è questa la professione, non chi dichiara certe cose sputando sul lavoro altrui”.
Una presa di posizione forte, che evidenzia il malcontento di parte del mondo sportivo nei confronti delle parole del numero uno della FIGC. La polemica, intanto, continua a far discutere.
Kosovo-Turchia 0-1: Celik in campo fino all’89’
Buone notizie per Zeki Celik, pronto a tornare protagonista con la sua nazionale. Dopo aver osservato un turno di riposo contro la Romania a causa di un infortunio, il terzino della Roma è stato scelto per partire dal primo minuto nella sfida contro il Kosovo ed è rimasto in campo 89′ nella vittoria per 0-1. Situazione diversa invece per Jan Ziolkowski: il difensore è rimasto in panchina nella sfida tra Svezia e Polonia, terminata 3-2 per la Svezia.
Bosnia-Italia 5-2 d.c.r.: niente Mondiali per gli Azzurri. Decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante dal dischetto
L’Italia manca un’altra volta l’appuntamento con il Mondiale. Decisivi i calci di rigore, in particolare gli errori di Pio Esposito e Cristante, primo e terzo rigorista della squadra. La squadra di Gattuso era passata in vantaggio al 15′ grazie al gol di Kean, ma sono in 10 dal 41′ a causa di un rosso rimediato da Bastoni. Bryan Cristante era entrato in campo al 70′, al posto di Locatelli. Al minuto 79′ Tabakovic aveva pareggiato i conti, poi lungo assedio dei padroni di casa fino al 120′.
Le formazioni:
Bosnia-Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Dedić, Muharemović, Katić, Kolašinac; Memic, Sunjic, Bašić, Bajraktarevic; Dzeko, Demirović.
A disposizione: Mujakić, Nidal Celik, Tahirović, Gigović, Bazdar, Hadžikić, Hadziahmetovic, Burnić, Alajbegovic, Radeljić, Zlomislic, Tabaković
All. Sergej Barbarez
Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Tonali, Locatelli, Barella, Dimarco; Rertegui, Kean.
A disposizione: Palestra, Spinazzola, Buongiorno, Raspadori, Carnesecchi, Pisilli, Pio Esposito, Cristante, Frattesi, Gatti, Cambiaso, Meret
All. Gennaro Gattuso
Gli 1️⃣1️⃣ #Azzurri scelti dal Ct Gennaro Gattuso!
— Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) March 31, 2026
Bosnia ed Erzegovina 🆚 Italia
⏱️ Ore 20.45
🏟️ Stadio Bilino Polje – Zenica
📺 #RaiUno#BosniaItalia#Nazionale #VivoAzzurro pic.twitter.com/5TUiCBuh8p
Derrick Köhn: chi è? (VIDEO)
LAROMA24.IT – Nato nel 1999 in Germania (Amburgo), Derrick Köhn, l’esterno sinistro proposto a Roma e Juve, cresce calcisticamente in contesti importanti come il settore giovanile dell’Amburgo e successivamente del Bayern Monaco, dove affina le sue qualità tecniche e atletiche. Fa esperienze nelle seconde squadre, trova continuità tra Olanda e Germania, passando dall’Bayern Monaco II fino al Willem II, dove inizia a mettersi in mostra con maggiore regolarità. La vera svolta arriva però con l’Hannover 96, in Zweite Bundesliga: qui diventa uno dei migliori interpreti del ruolo, collezionando 8 gol e 12 assist in 56 presenze tra il 2022 ed il 2024, con prestazioni convincenti e attirando l’interesse di club di livello superiore. Passa così ala Galatasary, dove però non convince (viene anche mandato in prestito al Werder Brema) fino ad arrivare all’all’approdo all’Union Berlino, sua squadra attuale (25 presenze, 1 gol, su calcio di rigore, e 1 assist). Köhn è uno di quei calciatori con due anime: nato ad Amburgo e cresciuto nel calcio tedesco, nel 2017 ha anche collezionato una presenza con la Germania U19. L’esterno, però, ha scelto il Ghana: decisivi i colloqui con il ct Otto Addo, altro profilo legato sia alla Germania che alle radici ghanesi. “Ho la mentalità tedesca in me, ma il Ghana è parte di me”, ha raccontato lo stesso esterno, che nel novembre 2025 ha debuttato con le Black Stars e pochi mesi dopo, più precisamente ieri, lunedì 30 marzo, si è ritrovato addirittura a sfidare la Germania. Il match, terminato con il risultato di 2-1 per la squadra europea, ha determinato, inoltre, l’esonero del ct Oddo Addo.
Le caratteristiche tecnico-tattiche
Köhn è un terzino sinistro naturale, ma nel corso della carriera ha dimostrato di poter giocare anche più avanzato, come confermato anche dal mister, Ole Werner, adesso allenatore del Lipsia, ai tempi del Werder Brema “Derrick può giocare diverse posizioni nella corsia esterna sinistra. Porta con sé un buon ritmo e una buona comprensione del gioco. Ad Hannover aveva un buon tasso di gol e assist come difensore. Siamo sicuri che arricchirà la nostra squadra con le sue qualità“. Ama accompagnare l’azione e arrivare sul fondo, ma deve ancora crescere dal punto di vista difensivo, soprattutto nelle letture e nella gestione delle marcature. Il suo profilo è quello del classico quinto di centrocampo perfetto per sistemi dinamici, con velocità, spinta, tanta corsa e una struttura fisica molto valida (in tutta la sua carriera ha avuto solo un infortunio “serio”, quallo all’articolazione della caviglia, che gli fece saltare 4 partite con il Bayern Monaco II nella stagione 19/20), dunque caratteristiche utili, che potrebbero fare al caso di Gasperini.
Under 21, Svezia-Italia 0-4: Venturino entrato in campo al 57′
Vittoria larga per gli Azzurrini nel match valevole per l’ottava giornata del Gruppo E, con l’obiettivo di ottenere la qualificazione al prossimo Europeo. Il commissario tecnico aveva scelto di iniziare il match con Venturino in panchina: il giallorosso è entrato in campo al 57′, andando anche vicino a un potenziale assist con una palla leggermente troppo lunga. Koleosho ha segnato il primo e il secondo gol del match, al 19′ e al 22′, poi Ndour al 50′ e Lipani al 63′ hanno chiuso il match.
Svezia U21 (4-4-2): Bishesari; Skoglund, Amoran, Zatterstrom, Tolf; Antwi, Karlsson, Bjorklund, Sonko; Omorowa, Rafferty
A disposizione: Picornell, Makolli, Kurtulus, Sjostrand, Boudri, Thorell, Kusi-Asare, Kanga, Njie
CT: Backstrom
Italia U21 (4-3-3): Palmisani; Kayode, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Ndour, Lipani, Dagasso; Fini, Ekhator, Koleosho.
A disposizione: Daffara, Ahanor, Favasuli, Calvani, Faticanti, Cherubini, Cacciamani, Okoro, Venturino
CT: Baldini
Bosnia-Italia, arbitra Turpin: in palio il Mondiale
Sarà il francese Clément Turpin a dirigere Bosnia-Italia, sfida decisiva per la qualificazione ai prossimi Mondiali. Il fischietto transalpino è stato designato per la finale dei playoff, appuntamento cruciale per gli Azzurri. Dopo la vittoria per 2-0 contro l’Irlanda del Nord (Tonali e Kean marcatori), avvenuta giovedì scorso, a Bergamo, la gara che si giocherà in Bosnia martedì 31 marzo (ore 20:45), rappresenta l’ultimo ostacolo verso il pass per il Mondiale: una sfida secca, ad altissima tensione, in cui non sono ammessi errori. L’Italia si gioca tutto in novanta minuti (o più), con l’obiettivo di conquistare una qualificazione fondamentale. La scelta di Turpin, arbitro di grande esperienza internazionale e abituato a palcoscenici importanti, va nella direzione di garantire equilibrio e gestione in una partita destinata a essere combattuta e ricca di pressione.