Bivio Friedkin

IL TEMPO (L. PES) – Dover decidere senza voler decidere. Dan Friedkin, che spesso si è reso protagonista di scelte improvvise e talvolta impopolari, stavolta prova a prendere tempo ma di tempo, suo malgrado, non ce n’è. La storia d’amore tra Ranieri e Gasperini, incrinata poche settimane dopo l’arrivo del tecnico a Roma, non può proseguire oltre e probabilmente neanche oltre le prossime ore. Dopo il gelido lunedì e i colloqui che la proprietà ha avuto con i due protagonisti la situazione è chiara: nessuno intende fare un passo per avvicinarsi alla tregua e anzi, in particolare Gasperini, chiede di risolvere la questione in tempi brevi. C’è una stagione da portare a termine con la corsa Champions ancora viva, ma nonostante questo l’ex atalantino scalpita per mettere fine il prima possibile al duello. Da una parte per la fiducia aumentata negli ultimi giorni dopo confronti più fitti con la presidenza, dall’altra per la convinzione di chi ha subito l’affronto a microfoni aperti. L’auspicio dell’allenatore di Grugliasco è quello di ottenere un responso della proprietà entro le prossime ore. Desiderio che però è tutt’altro che scontato. Dan riflette nella speranza ormai vana che le acque possano calmarsi visto anche il gelo totale negli incroci che i due hanno all’interno del centro sportivo. Anche perché, per motivi diversi, sia Ranieri che Gasperini rappresentano la strada da seguire tracciata con convinzione all’alba della scorsa estate. Ranieri è stato attore principale della ricostruzione giallorossa con consigli e scelte, e Gasp, con tutte le sue contraddizioni, rappresenta la guida tecnica giusta per provare ad alzare l’asticella. Lo strappo di Ranieri è certo stato un fulmine a cielo neanche
troppo sereno, soprattutto nei contenuti, ma di certo da Houston, come detto apertamente anche nella riunione post eliminazione europea, speravano che quantomeno pubblicamente i toni rimanessero bassi. Nulla di tutto questo. E ora tra pressioni per ulteriori confronti da parte del tecnico e il silenzio del senior advisor ogni scenario resta aperto con un temporeggiamento che potrebbe trasformarsi in scelte drastiche in ogni momento. Nel frattempo l’assemblea della Lega Calcio Serie A ha votato una delibera a maggioranza per chiudere una transazione con IMG a 300 milioni di euro, dopo annı di battaglia legale. All’epoca, infatti, l’Antitrust ha accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza che avrebbe inciso negativamente sul valore dei diritti venduti all’estero nel periodo compreso tra il 2008 e il 2018. Attualmente ci sono 17 club, tra cui la Roma, che spingono per proseguire arrivando a incassare tra i 15 e i 20 milioni ciascuno che sarebbero una vera e propria boccata d’ossigeno per i conti giallorossi. Soprattutto per il discorso legato al Fair Play Finanziario e alle plusvalenze da realizzare entro il 30 giugno.

L’intervento, Totti bacchetta tecnico e advisor: “Rispetto per i tifosi, poi a giugno…”

Il suo ritorno in società è finito in stand by. Ma Francesco Totti è intervenuto sulla querelle tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. Lo ha fatto durante un evento su eBay Live, dicendo: “Non vorrei entrare in questa “dinamica” però da tifoso della Roma penso che l’obiettivo sia rimanere uniti. In questo momento Gasperini e Ranieri devono avere rispetto per i tifosi. Bisogna unire le forze fino a fine campionato per la Champions League, siamo lì a tre punti, è un traguardo alla portata. Poi a giugno si tireranno le somme. L’unico obiettivo è la Roma in questo momento. Tutti noi romanisti ci auguriamo che si possa andare verso la stessa direzione. Esporre i problemi in questo momento non mi sembra giusto“.

(corsera)

Caos Roma: Dan tra i fuochi Ranieri e Gasp. E ieri nuovo contatto con l’allenatore

Gasperini tratta con la proprietà. Vuole conoscere il suo futuro e anche quello della Roma che verrà. Dopo la videoconferenza di lunedì, i Friedkin, ascoltate le posizioni di Ranieri, di Massara e ovviamente dell’allenatore, hanno deciso di approfondire ulteriormente i motivi dello strappo tra il management giallorosso e Gian Piero. Che, ieri nel tardo pomeriggio, si è confrontato con Dan e Ryan per capire come e con chi dovrà lavorare nelle prossime settimane. La proprietà avrebbe voluto aspettare il 24 maggio, giornata di chiusura della Serie A, (…) ma insieme non possono andare avanti. Il conflitto è così evidente che va preso di petto. Ranieri ha sfiduciato in pubblico Gasperini che ora deve conoscere la posizione dei Friedkin. Claudio ha bocciato, in privato e in pubblico, Gian Piero. Che però non si sente affatto “quarta scelta” e difende la sua immagine e soprattutto la sua professionalità. (…) Separati e scontenti, Ranieri e Gasperini, intanto, continuano a ignorarsi a Trigoria. E d’attualità restano i contrasti principali. Come quello tra l’allenatore e lo staff medico giallorosso, questione che ha tenuto banco già nei mesi scorsi, evidenziata anche da Ranieri durante l’attacco frontale all’allenatore in diretta di tv venerdì scorso. (…) La lista degli infortunati è sempre abbondante. Ne fa parte adesso anche Pisilli, in dubbio per la partita di sabato contro l’Atalanta: distorsione alla caviglia. La risonanza ha però escluso lesioni. Il recupero è quindi possibile, ma il dolore c’è. Lo scontro, invece, riguarda gli altri convalescenti che Gian Piero vorrebbe al più presto a disposizione. Mancini ha già dato la disponibilità e si è rivisto in campo. Pure Wesley si sente bene e quindi pronto al rientro. Ed è qui che lo staff medico ha alzato il muro, negando al brasiliano di unirsi al gruppo e spostando il nuovo controllo a lunedì prossimo. Gasperini ha provato a forzare la mano, cercando di incassare il parere favorevole di Georg Ahlbaumer, chirurgo ortopedico della Klinik Gut di St.Moritz e soprattutto specialista di fiducia della famiglia Friedkin. Non è da escludere il via libera per Wesley, anche dopo aver ascoltato il giocatore. Niente da fare per Dybala. (…) Niente da fare, invece, per Koné, frenato pure dall’obiettivo di fine stagione: non vuole rischiare di perdere il Mondiale con la Francia. Appuntamento a maggio. (…) Lui e Dybala saranno monitorati quotidianamente.

(corsera)

Gasp-Friedkin, nuovo contatto

Un nuovo contatto, più intimo. Come aveva chiesto Gasperini ai Friedkin dopo la call dell’altro ieri alla quale ha partecipato anche Ranieri. Gasperini ha voluto ribadire le sue ragioni a Dan, la sua voglia di continuare e che non ha alcuna intenzione di mollare. La situazione è diventata insostenibile, sia per il duo Ranieri-Massara sia per l’allenatore. (…) Gasp vorrebbe un’altra dirigenza, un altro staff medico, vedremo se verrà accontentato. Per i Friedkin è complicato rinunciare a Ranieri, considerato un angelo che lo scorso anno ha messo a posto una situazione crollata dopo l’addio di De Rossi e quello di Lina Souloukou. La sfida con l’Atalanta arriva in un momento di piena crisi. E sempre contro i bergamaschi si è deciso il destino della Roma in Champions lo scorso anno. Era la terzultima giornata di campionato (2-1 gol di Lookman, Cristante e Sulemana), quella sconfitta fu decisiva per Roma, che alla fine si è accontentata del quinto posto. In nemmeno un anno c’è stata una rivoluzione e forse ne sta per arrivare un’altra.
Protagonisti sempre loro: Gasp, Ranieri e in più, appunto, l’Atalanta. Gian Piero era stato scelto da Claudio per riproporre qui una nuova Dea (questi i patti secondo Ranieri; “non parli dell’Atalanta“, la replica di Gasp). (…)
Dan e Ryan Friedkin in questi giorni hanno parlato con i diretti interessati, e nessuno ha fatto un passo indietro, anzi, nelle settimane la situazione è addirittura precipita-ta. Gasp resta se vanno via gli altri due; Massara e Ranieri idem, a patto che la proprietà decida di cambiare l’allenatore. (…) La situazione è grottesca, la soluzione – improponibile in questa fase di dicotome caratteriali e professionali – la landa Francesco Totti, intervistato da Eray Live. “Da tifoso della Roma dico che l’obiettivo deve essere solo quello di rimanere uniti. Ranieri e Gasperini devono avere rispetto per i tifosi della Roma. Si devono unire tutte le forze che si hanno a disposizione per raggiungere il quarto posto. Poi le somme si tireranno a fine stagione. Esporre problemi in questo mo mento non mi sembra giusto“. Nel frattempo la situazione in campo non è proprio delle migliori. Si è fatto male anche Pisilli, deputato a sostituire Pellegrini, infortunato pure lui, come Koné, che non ha alle viste un rientro in tempi brevissimi al pari di Dybala tenuto a freno dai medici. Si rifà vivo Wesley, che Gasp vorrebbe in campo contro l’Atalanta, nonostante non sia al meglio. Rivedremo Mancini e di questi tempi è già qualcosa. Ci sarà da capire se, al posto di Pellegrini ed eventualmente non avendo nemmeno Pisilli, Gasperini si affiderà ai nuovi, Venturino (chissà) o Zaragoza (mol-to difficile), oppure riproporrà il vecchio El Shaarawy, alle ultime battute in maglia giallorossa. Fa tutto parte dei veleni di cui sopra.

(Il Messaggero)

Gasp prova il rilancio, ma se sarà esonerato Valverde o Maresca

Ci sono settimane che sfuggono all’ordinario: Gian Piero Gasperini ne vive una già decisiva. Per la Champions e per il suo futuro alla guida della Roma. Perché da una parte il tecnico di Grugliasco si giocherà molto sabato contro la sua ex Atalanta nella corsa al quarto posto e, dall’altra, risentirà entro 24 ore i Friedkin al telefono, (…) nel momento in cui non è più ipotizzabile una convivenza nella prossima stagione con il duo composto dal senior advisor Claudio Ranieri e dal ds Ricky Massara: due pianeti ormai lontanissimi. Se i proprietari americani riterranno il progetto tecnico valido e confacente con le linee guida del club (ovvero un mix di squadra di giocatori pronti e altri più giovani), potrebbero decidere a fine stagione di andare avanti con Gasp nel segno della continuità. Ma se invece prevarrà l’orientamento secondo il quale il tecnico avrebbe esagerato in questi mesi, (…) allora i vertici societari potrebbero decidere di interrompere il rapporto con due anni d’anticipo e scegliere, su indicazione a qual punto di Ranieri e Massara, un altro allenatore che possa lavorare in sintonia con lo staff dirigenziale avallandone con convinzione tutte le decisioni. Si tratterebbe, in quest’ipotesi, del sesto allenatore in sette anni a salutare dopo Fonseca, Mourinho, De Rossi, Juric e lo stesso Ranieri (da tecnico) e del terzo ad essere allontanato anche in fondo a querelle con i dirigenti come nei precedenti casi eclatanti di Mou con Tiago Pinto e DDR con Lina Souloukou. (…) Decretarne oggi la fine minerebbe la fiducia della piazza già scottata dai precedenti Mou e De Rossi. Ma, proprio in virtù dei precedenti, nessuna decisione è da escludere. Chi arriverebbe al posto di Gasp? Se restano miraggi i nomi di
Ancelotti, Conte e Allegri e se è improbabile un eventuale sì di Fabregas dopo il no della scorsa estate, in ballo per il futuro resterebbero l’esperto Ernesto Valverde, tecnico dell’Athletic Bilbao, e l’ex Chelsea Enzo Maresca, entrambi graditi a Ranieri, oltre a Italiano del Bologna e allo stesso De Rossi (ammesso che Daniele sia disposto a rischiare dopo l’esonero della scorsa stagione).
Nomi e scenari che dovranno in ogni caso resistere fino a fine stagione. Anche se già in settimana Gasp ne saprà di più…

(gasport)

Il mostro Malen: i bomber spariti

(…) Simbolo dei goleador scomparsi, lui che è l’attaccante migliore del 2026. (…) Il guaio è che la categoria di cui fa parte – gli attaccanti che segnano – si è svuotata quasi completamente. Pensate che, alle spalle di Lautaro, primo a 16 reti, in A nessuno ha fatto centro più di 11 volte (Douvikas e Paz del Como). Malen ha una colpa ben precisa: con i suoi gol ci ricorda ogni giorno che i grandi bomber sono una razza in via di estinzione. (…) Nonostante sia arrivato solo a metà gennaio, ha già scalato la classifica dei marcatori fino alle primissime posizioni (è a quota 10). E, con tutti i meriti che può avere, è evidente che si trova così in alto perché gli altri segnano poco. Venerdì contro il Pisa, poi, ha realizzato una tripletta che ha fatto emergere un altro dato statistico trascurato: nelle 31 giornate precedenti, mai nessuno aveva segnato tre gol in una gara. Dove sono finiti i grandi goleador? Ci sono rimasti Malen e pochi altri.

(gasport)

Serie A, Como-Inter 3-4: i lariani rimangono a -2 dalla Juve e a +1 dalla Roma

Termina 3-4 il match del Sinigaglia, un Inter molto cinica che, seppur con qualche brivido nel finale, riesce a tornare a Milano con i tre punti. Discorso scudetto praticamente chiuso per i nerazzurri (manca l’aritmetica, ma i 9 punti di vantaggio, a 6 giornate dalla fine, sembrano essere un margine rassicurante). Chi, invece, deve giocarsi ancora tutto è il Como, la squadra lombarda non riesce nel controsorpasso alla Juve e ora deve guardarsi alle spalle dalla Roma. Un Europa ancora tutta da decidere insomma, anche se, il calendario, almeno sulla carta, sorride agli uomini di Fabregas (nelle prossime 6 affronteranno solo una squadra posizionata tra le prime 10 della lega, il Napoli), con i bianconeri e, soprattutto, i giallorossi a cui aspetta un cammino decisamente più impegnativo ed insidioso

Pedullà duro su Ranieri: “Ha destabilizzato la Roma, con Gasperini nessun rapporto”

Arrivano parole pesanti sul momento della Roma. Il giornalista Alfredo Pedullà ha infatti criticato, sul suo canale YouTube, le parole dette dal Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri, nel pre-partita di Roma-Pisa, accusandolo di aver inciso negativamente sugli equilibri interni del club giallorosso, ecco le sue parole:

Prima di una partita non si può destabilizzare così. Con tutta la stima per Ranieri, per la sua Roma nel cuore, non può destabilizzare facendo capire che aveva contattato altri allenatori e Gasperini lo ha preso la società. E io avevo letto altre cose di Ranieri alla presentazione del tecnico. È sintomo di una distonia e di un rapporto inesistente“.

Il noto giornalista sportivo ha aggiunto: “Gasperini non lo scopriamo a 67 anni, è sempre stato questo. Con Sartori ha lavorato all’Atalanta per 6 anni da separato in casa e la società gestiva. Sono rimasti tanti anni pur non andando d’accordo, ma c’era una società che gestiva, smussava gli angoli, non metteva in piazza le cose“.

Serie A, il Bologna vince 2-0 contro il Lecce: adesso l’Atalanta è più vicina

Il Bologna di Italiano vince contro il Lecce di Di Francesco, l’avversaria della Roma in Europa League è passata in vantaggio al 26′ con Remo Freuler ed ha chiuso la partita con il gol al 92′ di Orsolini, che non segnava dalla 16′ giornata di Serie A. L’Atalanta adesso è a più 5, i rossoblù sperano che la squadra di Gasperini possa aiutali e fermare la dea anche nella prossima giornata, quando il Bologna se la dovrà vedere con una Juventus in ottima forma.

PES: “La Roma ha un calendario difficile, poche le possibilità di arrivare in Champions” – CASANO: “A questa squadra mancano i tiri da fuori”

Alla vigilia della sfida contro il Pisa, nell’etere romano si parla della possibilità giallorosse di arrivare in Champions. “La Roma ha ancora l’Atalanta, ha la Lazio, ha il Bologna…ha avversarie molto difficili. E poi c’è la Juve, che ha un calendario molto comodo. Ecco perchè secondo me la Roma al momento ha poche possibilità di arrivare quarta“, il pensiero di Lorenzo Pes. Così invece Piero Torri: “Era maturata l’idea che, nonostante fossimo in anno di transizione, potessimo tornare in Champions già da quest’anno, quindi la delusione per quest’ultimo mese si è ingigantita.”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Il Milan il prossimo anno punta a Goretzka, con lui il centrocampo diventerebbe da Big, L’Atalanta, iniziando fin da subito con Palladino potrebbe fare bene, il Como ormai è diventato una realtà, e Juve, Inter e Napoli sono già superiori. Un nome come Salah contribuirebbe a fare il salto di qualità che premetterebbe alla Roma di stare al passo, sarà sicuramente difficile, ma non mi sembra impossibile (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

Il primo step è quello di poter dire a inizio anno di essere sicuri di arrivare tra le prime quattro. Non basta quello che è stato fatto negli ultimi anni, bisogna alzare il livello (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

A proposito di caratteristiche, un valore che proprio manca alla Roma sono i tiri da fuori. Quando rivedremo un giocatore come Calhanoglu, magari non forti come lui, ma che quantomeno ci provino. Andrebbe chiesto a Gasp, è una cosa su cui non lavora, cerca centrocampisti con altre qualità, sarebbe bello saperlo… (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

El Aynaoui ultimamente ha giocato male, ma, come abbiamo sempre detto, secondo me è un giocatore che ha bisogno di giocare. Stesso discorso vale per Ghilardi, che in un periodo è stato uno dei migliori difensori giallorossi (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Come mai, nonostante le condizioni precarie di alcuni titolari, non vediamo più certa gente in campo? El Aynaoui è tanto peggio di Cristante, che fine ha fatto, perché non gioca più? E Ghilardi? Quando ha giocato è stato uno dei migliori della Roma (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Se si mette Gasperini nelle condizioni di lavorare al meglio, prendendo il direttore sportivo che vuole, rinnovando i giocatori che gli servono e prendendo i giocatori giusti, che non sono Cubarsi e Yamal, ma giocatori che possono crescere, poi si deve assumere le responsabilità. Se si fa questo poi il prossimo anno non ci si può accontentare del 5/6 posto, qualche risultato si deve portare (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Era maturata l’idea che, nonostante fossimo in anno di transizione, potessimo tornare in Champions già da quest’anno, quindi la delusione per quest’ultimo mese si è ingigantita. Più questa cosa che, spesso, i Friedkin si facciano guidare da ciò che dice la piazza, non mi piace molto (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

La Roma ha ancora l’Atalanta, ha la Lazio, ha il Bologna…ha avversarie molto difficili. E poi c’è la Juve, che ha un calendario molto comodo. Ecco perchè secondo me la Roma al momento ha poche possibilità di arrivare quarta (LORENZO PES, Tele Radio Stereo 92.7)