Corsa Champions, vincono nei minuti finali Napoli e Milan: Roma-Juve diventa uno snodo decisivo

La pressione sale. Nella corsa alla prossima Champions League non sbagliano né il Napoli né il Milan, e ora per la Roma la sfida contro la Juventus assume un peso specifico ancora maggiore.

Gli azzurri superano 2-1 l’Hellas Verona, grazie ai gol di Hojlund al 2′ e di Lukaku al 90’+6. Risponde anche il Milan, che batte 2-0 la Cremonese, a segno Pavlovic e Leao con due reti siglate entrambe dopo il 90‘.

Risultati che obbligano la Roma a non perdere terreno. La sfida contro la Juventus diventa ancor più decisiva: da una parte la necessità di restare agganciati alle posizioni che valgono l’Europa che conta, dall’altra l’opportunità di staccare proprio i bianconeri nella volata finale. Per i giallorossi vietato sbagliare, la Champions passa anche, e soprattutto, da qui.

Roma-Juve, i convocati di Gasperini: c’è Dybala, torna El Shaarawy. Assenti Hermoso e Soulé

Oggi alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio il big match tra Roma e Juventus, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini ha diramato l’elenco dei convocati, nella lista non figurano Matias Soulé (pubalgia) e Mario Hermoso. Recuperati, invece, Paulo Dybala e Stephan El Shaarawy. Ancora assenti , Evan Ferguson e Artem Dovbyk.

L’elenco dei convocati

Portieri: De Marzi, Zelezny, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

Attaccanti: Malen, Venturino, Dybala, Arena, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

(asroma.com)

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Veloccia (assessore all’urbanistica): “La prima pietra il prossimo anno in tempo per gli europei Uefa 2032”

IL MESSAGGERO (F. Magliaro) – Maurizio Veloccia, assessore all’urbanistica, spiega la delibera sullo stadio della Roma approvata ieri in Giunta. Assessore, partiamo dalla parte finale della delibera che avete approvato in giunta. Si legge che il Comune vuole “potenziare ulteriormente l’offerta di parcheggi” e prevede di farlo usando “parte dei proventi derivanti dal versamento da parte del richiedente del costo di costruzione per la realizzazione di parcheggi nell’area di riferimento dello stadio“. E poi, che si prevede “di integrare il Piano Urbano dei Parcheggi attraverso l’inserimento di nuove aree da individuare nell’area di riferimento con successivi specifici atti“.

Letta così, qualcuno potrebbe essere portato a pensare che i parcheggi previsti non siano sufficienti.
No, no, i parcheggi bastano. I parcheggi, come dimostrano gli studi di traffico depositati, sono sufficienti tanto dal punto di vista normativo che da quello gestionale“.

E allora, perché questo passaggio?
Perché è chiaro che noi lì, a Pietralata, immaginiamo uno sviluppo complessivo dell’area. Di conseguenza, la realizzazione di ulteriori parcheggi pubblici per noi è comunque importante“.

Tradotto?
Tradotto: a prescindere dallo stato, noi vogliamo utilizzare le ulteriori risorse che verranno versate a
Roma Capitale da As Roma anche per ampliare la disponibilità dei parcheggi a partire dalla prossima delibera sul Piano Urbano Parcheggi
“.

Previsioni sul voto in aula? Quando?
La previsione è di andarci in tempi brevi. Ma, ovviamente, è una competenza dell’Assemblea capitolina. Ci saranno le commissioni che analizzeranno le relazioni che abbiamo allegato, però io credo che ci sia una grande attesa da parte di tutti affinché si possa passare affinché si possa passare alla fase finale del progetto che è proprio quella della conferenza dei servizi decisoria“.

Quindi?
Quindi, penso che di fronte al lavoro fatto dagli uffici di verifica dell’ottemperanza, oggi noi siamo chiamati a esprimere un voto rapido per arrivare alla conferenza di merito decisoria, dove poi verranno ovviamente fatte tutte le analisi tecniche nel merito di ogni singola soluzione individuata dalla Roma e si arriverà poi al disegno finale del progetto e finalmente alla prima pietra che vogliamo con la possibilità di essere posta l’anno prossimo, nel 2027“.

Insomma, in tempo per le prossime elezioni comunali, come qualcuno malignamente insinua?
No, in tempo per i campionati europei Uefa 2032: se vogliamo che lo stadio della Roma sia parte del dossier italiano per il 2032, ci sono dei tempi molto stringenti.
Che sicuramente il commissario potrà aiutare a comprimere un po. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro perché in pochissime settimane abbiamo fatto un’istruttoria di oltre 500 elaborati tecnici. Si tratta di un lavoro lunghissimo, complesso, molto più complesso, ovviamente di quello fatto a suo tempo sullo studio di fattibilità iniziale: si è trattato di un lavoro molto delicato sia sulla parte sia tecnica che su quella economico-finanziaria”
.

Maggioranza compatta? O ci sono consiglieri col mal di pancia?
Chiunque faccia l’amministratore a Roma sa che un progetto che porta un investimento di un miliardo con un indotto che cuba una cifra tripla, non si possa fermare per qualche retropensiero e che in una città intelligente si debba fare di tutto perché questo progetto si realizzi“.

Ricapitolando: voto molto a breve e niente tentennamenti.
Lo stadio della Roma non sarà solo un impianto sportivo moderno e dedicato ai tifosi, ma un vero e proprio nuovo polo urbano che arricchirà la città e contribuirà alla riqualificazione del quadrante di Pietralata. Abbiamo dimostrato la volontà e la capacita di lavorare per lo sviluppo e il futuro della città. Da quando abbiamo ricevuto il dossier non abbiamo perso tempo e abbiamo agito con determinazione per concludere l’istruttoria in poche setti-mane. Ringrazio, in proposito, tutti gli ufficio per il grande impegno profuso. Adesso siamo pronti per portare il provvedimento in Aula e per fare in modo che, al più presto, possa avviarsi finalmente l’iter finale del percorso con l’approvazione in conferenza di servizi“.

Stadio della Roma, ok dalla giunta Gualtieri: “Entriamo nel futuro”

È il tempo dei paroloni: “La Giunta ha approvato la proposta di delibera per la presa d’atto della verifica di ottemperanza del Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) del nuovo stadio della As Roma nell’area di Pietralata alle condizioni, prescrizioni e raccomandazioni stabilite con la dichiarazione di pubblico interesse del maggio 2023“. Traduciamo dal burocratese capitolino alla lingua corrente: la Giunta Gualtieri ha dato l’ok allo stadio della Roma di Pietralata. Il progetto definitivo (il Pfte citato nella nota di Palazzo Senatorio) adempie (ottempera) a tutte le prescrizioni che il Comune aveva emanato al progetto preliminare. Gli uffici hanno completațo la verifica e quindi il testo ora passa al voto in Consiglio comunale. Questo significa che, il testo va oggi alla conferenza dei capigruppo in consiglio perché sia inserito nel calendario dei lavori d’aula per poi essere discusso nelle commissioni: sono 6 (Urbanistica, Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente, Sport e Patrimonio) e verranno convocate, molto probabilmente, in sedute congiunte a 2 a 2. A Palazzo Senatorio sperano (nessuno lo dice ufficialmente ma Radio Campidoglio non tace mai) di riuscire a votarlo già il 5 ma è davvero un margine temporale molto molto ristretto. (…) Se per il 5 marzo non dovesse arrivare il voto, a quel punto è probabile uno slittamento alle sedute del 17 o 19 marzo.
Poco male. Anche perché, in realtà, questa è una delibera
“blindatissima” e non tanto da un punto di vista politico (lo sono tutte, alla fine, sotto questo aspetto) ma perché è un testo non modificabile. (…) La nota stampa diffusa dal Campidoglio nel pomeriggio di ieri ripercorre i punti salienti del progetto stadio. Ventisette ettari di area complessiva; 11,6 dei quali destinati a verde pubblico e 3,5 a piazze e percorsi pedonali, per un totale di circa 15 ettari di spazi pubblici scoperti. L’intervento configura un nuovo polo urbano e un’infrastruttura multifunzionale, progettata per essere fruibile durante tutto l’anno, anche al di fuori degli eventi sportivi. Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23.000 posti tra le più grandi d’Europa. Il complesso ospiterà funzioni aperte alla città: un museo di 1.600 mg, un fan store di 1.800 mq, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq destinati ad hospitality e attività congressuali (Mice). Il progetto prevede la realizzazione di due aree grandi verdi integrate nel sistema urbano: il parco dello stadio e il parco centrale, il primo da 6,7 ettari e il secondo da 6,9. Sul fronte della mobilità e della sosta sono previsti 91.426 mq di parcheggi pubblici e privati a uso pubblico, tra strutture interrate (fruibili anche nei giorni senza eventi), parcheggi a raso e multipiano, oltre a tre velostazioni. (…) Il sistema ciclopedonale collegherà l’area alla rete esistente e alla stazione Tiburtina. Sono previste una pista ciclabile lungo l’asse nord-sud, tre velostazioni (Monti Tiburtini, comparto Istat, via Achille Tedeschi) e 3.582 posti bici, oltre a due passerelle ciclopedonali verso la stazione Tiburtina. (…) L’investimento complessivo da parte della As Roma ammonta a 1.047,79 milioni di euro (più
Iva), di cui 696,37 milioni destinati alla realizzazione dello stadio e la restante quota alle opere di urbanizzazione e ai costi di costruzione. (…) Dopo l’approvazione definitiva dell’Assemblea capitolina, il progetto sarà sottoposto al procedimento autorizzatorio unico regionale, comprensivo della valutazione di impatto ambientale e della Conferenza dei servizi decisoria. “Oggi per Roma è una giornata importante. Il nuovo stadio della As Roma non è solo un impianto sportivo: è un progetto che parla di futuro, di rigenerazione e di fiducia nella capacità della città di realizzare opere di qualità, riqualificando un intero quadrante come Pietralata. Abbiamo lavorato con determinazione perché questo percorso arrivasse fin qui e continueremo a farlo con lo stesso impegno. È una scelta che guarda avanti e che rafforza la credibilità e la capacità di Roma di portare a termine interventi strategici per la città“, dichiara il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

(Il Messaggero)

Vlasic vuole rinnovarema attenti alla Roma

Roberto D’Aversa si aggrappa al suo Diez per rilanciare il Toro e acciuffare la salvezza il prima possibile. Nikola Vlasic quest’anno sta brillando come mai nelle precedenti stagioni in granata. Motivo per cui da qualche mese ha iniziato a indossare pure la fascia da capitano. (…) Atteggiamenti da leader che lo rendono sempre più un punto di riferimento per compagni e tifosi. Al netto di tutto ciò, però, non è ancora arrivata la fumata bianca col Toro per il rinnovo del contratto fino al 2028 con opzione per il 2029. (…) Nel frattempo su Vlasic ha messo gli occhi anche Gian Piero Gasperini. Al tecnico – in caso di qualificazione alla prossima Champions League – non dispiacerebbe avere alle proprie dipendenze il fantasista croato per puntellare il ruolo di coloro che devono supportare le punte. Tanto che dalla Capitale sono arrivate le prime chiamate esplorative nei confronti dell’entourage del classe 1997, che potrebbe andare a rimpiazzare Pellegrini ed El Shaarawy. Entrambi, infatti, sono in scadenza e i rispettivi rinnovi di contratto restano in alto mare. Ecco perché la Roma tiene d’occhio gli sviluppi in casa granata in merito al futuro di Nikola. (…) Il Torino farebbe bene a blindarlo in fretta, onde evitare di trovarsi invischiato in possibili quanto pericolose tentazioni di mercato. Anche perché i numeri parlano chiaro: con 6 gol segnati e 3 assist vincenti ci sono pochi centrocampisti in Serie A decisivi e determinanti come Vlasic.

(Tuttosport)

Soulé fuori. Oggi il test per Dybala

A Trigoria il tempo scorre lento, carico di tensione e speranza. Domenica sera all’olimpico arriva la Juventus. (…) Ieri Dybala ha intensificato iI lavoro personalizzato in campo, un segnale Importante dopo giorni di prudenza. Il ginocchio sinistro, ancora infiammato, fa meno male. Le sensazioni migliorano. (…) Contro il suo passato, contro una squadra che ha segnato una parte della sua carriera, vuole dare Il proprio contributo. Anche solo uno spezzone, anche partendo dalla panchina. (…) Oggi sarà il giorno della verità. (…) Se Dybala prova a stringere i denti, da Trigoria arrivano invece segnali meno Incoraggianti su
Matías Soulé. L’argentino ha continuato anche ieri il lavoro individuale per il solito problema di pubalgia. (…) Diverso, almeno in parte, Il discorso per Hermoso. Il difensore ha qualche chance in più di recuperare e di essere a disposizione contro I bianconeri, una possibile soluzione In più per un reparto che dovrà affrontare una sfida ad alta intensità. Intanto tra oggi e domani Gasperini studierà la formazione: Il ballottaggio è tra Venturino e Zaragoza per un posto con Pellegrini, anche se non è escluso l’utilizzo di Cristante sulla trequarti viste la risorse a disposizione In mezzo al campo.

(corsport)

Di Livio: “Gasperini una garanzia Spalletti ora è più umile”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – “Da bambino tifavo Roma, ma sono riconoscente alla Juventus perché mi ha permesso di raggiungere certi livelli“. Non è difficile comprendere cosa significhi Roma-Juve per Angelo Di Livio, che ha analizzato il big match dell’Olimpico a il Tempo.

La sorprende vedere la Roma così in alto?
“Un po’ sì. Ritengo Gasperini un top. Sta facendo un grandissimo lavoro, anche perché la Roma non ha una rosa così forte come altre squadre. Ha lavorato molto bene sulla difesa, mentre davanti è mancato qualcosa”.

Ranieri parla di un anno di costruzione, Gasperini vuole subito la Champions
È vero quello che dice Ranieri, ma l’appetito vien mangiando. Gasperini ha la sensazione che questa squadra può raggiungere la Champions al primo anno e giustamente deve spingere al massimo“.

Domenica c’è Roma-Juve. Chi vede favorita?
Non c’è una favorita, ma dipenderà molto dagli episodi.
Immagino una partita con occasioni da una parte e dall’altra. La forza della Juve è rappresentata dagli esterni offensivi e Gasperini chiederà ai centrocampisti di andare a raddoppiare

Un giocatore per squadra che può essere determinante?
McKennie per la Juve, è straordinario. Nella Roma voglio dare fiducia a Koné, anche se quando calcia è un po’ scoordinato, ha troppa fretta“.

Che Juve arriva all’Olimpico?
Sta giocando bene, ma mancano i risultati. Troppi errori in fase difensiva e alcuni giocatori a volte sono troppo leziosi. Ma ha un grande carattere e l’ha dimostrato anche con il Galatasaray. E una squadra sempre da temere perché ha giocatori di qualità“.

Spalletti le sembra cambiato dopo la Nazionale?
Credo abbia fatto mea culpa e, ora, mi sembra più umile. Spero che la Juve gli rinnovi il contratto perché è un vincente“.

Se fosse presidente di un club, sceglierebbe Gasperini o Spalletti?
Quando ho fatto il corso di allenatore, ho presentato come esame finale il 4-2-3-1 di Spalletti. Ho grandissima stima di lui. Gasperini, però, lo conosco benissimo dai tempi della Juve. Ha fatto tanta gavetta ed è diventato un grande allenatore. Mi piacciono il palleggio di Spalletti e l’aggressività di Gasp“.

L’assenza di Locatelli si farà sentire?
Moltissimo perché forse è il prototipo di giocatore da Juventus. Ha sbagliato qualche partita, però ci mette sempre il cuore“.

Quanto sarebbe importante recuperare almeno uno tra Dybala e Soulé?
A volte Gasperini sorprende un po’ tutti. Anche se uno non sta bene e si allena poco, poi lo fa giocare. Alla Roma mancano giocatori di qualità e recuperare uno dei due sarebbe fonda-mentale“.

La Roma dovrebbe separarsi da Dybala?
È una situazione molto delicata. Dybala è un talento, ma è chiaro che ha tanti problemi. Farei finire la stagione e lascerei la scelta a Gasperini. Per Pellegrini vale lo stesso discorso. Lorenzo è simile ai centrocampisti dell’Atalanta, ad esempio Pasalic. Anche quando non fa una grande partita, tiene unito centrocampo e attacco“.

Cristante è spesso criticato, ma nessun allenatore se ne priva
Chi critica Cristante, non capisce di calcio. Tatticamente è il miglior centrocampista che ha la Roma, perché dà un equilibrio importante alla squadra. Rimango a bocca aperta quanto sento certe critiche. È chiaro che ci sono giocatori più forti, ma non soltanto di Cristante. Io me lo terrei stretto“.

Si aspettava da Malen questo impatto?
E sempre stato un giocatore di alto livello, ma a Roma si sta rilanciando. Aveva bisogno di una preparazione settimanale alla Gasp e ha raggiunto uno stato di forma che forse non ha mai avuto. La forza che ha nelle gambe è strepitosa. Per come si muove, è vero che ricorda un po’ Vialli“.

Europa League: Bologna o Genk agli ottavi. Oggi il sorteggio a Nyon

IL TEMPO – Bologna o Genk. Dall’urna di Nyon uscirà l’avversaria della Roma per gli ottavi di finale di Europa League. I rossoblù di Italiano hanno bissato il successo in Norvegia contro il Bronn battendo la squadra scandinava anche al Dall’Ara per 1-0 con un gol di Joao Mario. Gol e spettacolo a Genk tra i belga e la Dinamo Zagabria che ribalta l’1-3 dell’andata ma si arrende ai supplementari: finisce 3-3 e Genk al prossimo turno. Oggi alle 13 andrà in scena il sorteggio di Nyon con la Roma che giocherà la gara d’andata in trasferta il 12 marzo e quella di ritorno in casa una settimana dopo. Sarà sorteggiato anche l’intero tabellone della competizione in stile tennistico.

Ultima chiamata

IL TEMPO (L. PES) – Ora o mai più. Dybala vede il traguardo Juve ma manca ancora l’ultimo passo per tornare a disposizione. L’argentino non vuole perdere la “sua” partita contro la Juventus e nei giorni scorsi ha svolto un programma di lavoro personalizzato con un aumento graduale dei carichi. Oggi il test decisivo per capire le real possibilità di convocazione per il big match dell’Olimpico. Gasperini, d’altronde, quando lo ha avuto a disposizione lo ha praticamente sempre lanciato dal primo minuto. E non c’è dubbio che, qualora arrivasse il via libera e il dolore al ginocchio lasci libero l’attaccante, anche contro i bianconeri, vista l’emergenza offensiva, accadrà lo stesso. La Joya è ferma dallo scorso 25 gennaio per un’infiammazione al ginocchio sinistro che non gli ha permesso di allenarsi con continuità da ormai un mese a questa parte. Il rientro sembrava vicino prima della trasferta di Napoli
quando poi, però, il dolore è tornato acuto e Dybala si è fermato di nuovo. Quella contro la Signora, per lui, è una sfida speciale. Anche se dopo l’addio del 2022 tra lacrime e polemiche non ha mai segnato contro il suo vecchio amore. Soltanto un assist (alla prima uscita) nelle sei occasioni in cui ha affrontato in campo la Juve. Un solo successo, risalente al 5 marzo 2023 quando all’Olimpico decise un gol di Mancini, con tre pareggi e due sconfitte. L’ultima arrivata nel match d’andata dello scorso 20 dicembre quando il ventuno giallorosso brillò poco nella notte dello Stadium. Sono nove in totale, al momento, le gare saltate per infortunio dall’argentino con tre stop che lo hanno tenuto lontano dal campo. Due soli gol (entrambi in trasferta al Sassuolo e al Torino) finora in campionato e una discontinuità che rende molto difficile ogni pensiero di rinnovo. Ma domenica è diverso. Una gara dal sapore speciale che esula da qualsiasi pensiero futuro. Una notte in cui provare a essere protagonisti cercando il vero sussulto di una stagione, la quarta nella Capitale, dove di soddisfazioni personali ne sono arrivate davvero poche.
Più complesso immaginare il recupero in extremis del connazionale Soulé, alle prese con una fastidiosa pubalgia che non accenna a diminuire il dolore. Anche lui ex della gara, in questa settimana ha proseguito la via della gestione ma di miglioramenti se ne sono visti pochi e a meno di miracoli non sarà della partita. Verso il forfait anche Hermoso, fermato prima del match con la Cremonese da un risentimento all’ileopsas. Il tecnico pronto a confermare Ghilardi in difesa mentre i dubbi maggiori restano in avanti. Tutto dipenderà dall’esito del test odierno di Dybala. Se non dovesse esserci pronte diverse strade: l’avanzamento di Cristante con El Aynaoui accanto a Koné, l’esordio di Venturino dal primo minuto con Pellegrini e Malen nel tridente o l’impiego di Pisilli nella posizione di trequartista di sinistra (nella quale ha chiuso il match con la Cremonese) con uno tra Pellegrini e Zaragoza dall’altra parte.

Un’altra stagione senza pace per Ferguson. L’irlandese è fermo da oltre un mese per la contusione alla caviglia sinistra subita contro lo Stoccarda. Dopo il consulto in Inghilterra nei giorni scorsi l’attaccante di proprietà del Brighton dovrebbe svolgerne un altro nelle prossime ore. A dirlo è il ct dell’Irlanda Halgrimsson, che sperava di averlo per i playoff mondiali. “Sarà una sfida per Evan ritrovare la forma fisica e la lucidità per competere. Venerdì vedrà uno specialista, quindi ne sapremo di più, ma sembra improbabile che sarà con noi almeno a marzo. Dobbiamo essere preparati. Questa stagione è stata una prova psicologica per lui. A settembre sembrava davvero in forma. Non l’avevo mai visto così snello. Era muscoloso, sicuramente il più leggero che avessi visto dal 2024. Anche il più in forma. Ho pensato che fosse un buon segno andare alla Roma. So che si allenavano due volte al giorno e questa era una novità per lui“. Notizie poco confortanti con l‘incubo dell’operazione che resta sullo sfondo ma che il classe 2004 vorrebbe scongiurare. Intanto la Roma dovrà ancora fare a meno di lui mentre Gasp fa i conti con l’emergenza in attacco che nonostante gli arrivi di gennaio non si è ancora mai risolta. A giugno le strade di Ferguson e dei giallorossi si separeranno, ma la sua condizione fisica non promette nulla di buono per il suo futuro.

Dybala (forse) ci sarà: ultimo test per la Joya prima della Juventus

Ci risiamo, aria da big match. Pre vigilia di una delle partite più attese dai tifosi: domenica c’è Roma-Juventus e in ballo, come se non bastasse il peso dell’antica rivalità tra giallorossi e bianconeri, c’è anche un posto in Champions League. (…) La storia è ormai nota ai romanisti: spesso Dybala si tira fuori dalla mischia, nonostante i nullaosta dello staff medico di Trigoria, e puntualmente prova a inserirsi di nuovo tra i convocabili quando la partita pesa. (…) E allora da ieri la Joya ha accelerato il programma di recupero. Dicendo di sentire ancora dolore al ginocchio sinistro. Ma di essere pronto a far finta che il male non ci sia e dare una mano ai compagni contro la Juventus di Spalletti. Guarigione lampo. (…) Perché in fondo, come dicono i più maliziosi a Trigoria, “con Paulo è così, dipende sempre da come si sente lui”. (…) Chi invece non può contare sulla propria volontà, ma dipende esclusivamente dal verdetto dei medici, resterà ai box anche per il big match. Non ci sarà Soulé, la pubalgia non gli dà pace. Niente da fare per Dovbyk, ormai stabilmente arruolato tra i lungodegenti. Niente Ferguson, che nei prossimi giorni farà un altro consulto per la caviglia. In dubbio El Shaarawy. (…) Le opzioni per Gasperini allora sono poche. Oltre a Malen, intoccabile, ci sono Pellegrini, Zaragoza e Venturino. Tre giocatori per due maglie. Non sono escluse sorprese. Inclusi miracoli argentini.