La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale e tra i protagonisti della partita c’è sicuramente Mile Svilar, il quale ha ottenuto un clean sheet grazie alle sue grandi parate. Al termine della gara l’estremo difensore ha esultato con lo staff medico e hanno fatto lo stesso anche Alexis Saelemaekers (autore della rete del raddoppio) e Niccolò Pisilli: i tre calciatori hanno pubblicato su Instagram alcune foto con i fisioterapisti e i medici, con il portiere che ha affiancato agli scatti la didascalia “Fenomeni”.
“L’ha chiamato lui!”, scrive Saelemaekers in uno scatto con il fisioterapista Stefano Gari. Il riferimento è molto probabilmente alla rete realizzata o alla vittoria del premio MVP ottenuta dall’esterno belga.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e inaugura il 2025 con un successo fondamentale. Mister Ranieri è rimasto particolarmente soddisfatto dalla prestazione della squadra, tanto da aver concesso ai propri ragazzi due giorni di riposo: la ripresa degli allenamenti al centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria è infatti fissata a mercoledì mattina.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale e tra i protagonisti della partita c’è sicuramente Paulo Dybala, autore di una grande partita. L’attaccante argentino ha abbandonato il terreno di gioco al minuto 74 e nell’uscire dal campo ha “salutato” in modo ironico la Curva Nord. Nel rientrare in panchina, la Joya ha abbracciato tutti i componenti e anche mister Ranieri ha riso per quanto accaduto. A fine partita Dybala è rientrato in campo e ha fatto nuovamente il gesto del cinque, per poi sbeffeggiare Guendouzi con il segno dello zero: “Io ho vinto 5 scudetti e tu zero”, il significato del gesto di Paulo spiegato da DAZN.
Il derby è giallorosso. Allo Stadio Olimpico la Roma batte 2-0 la Lazio grazie ai gol di Pellegrini e Saelemaekers nella stracittadina valida per la 19esima giornata di campionato. Dopo la vittoria Manu Koné ha parlato ai microfoni dei cronisti:
KONÉ IN CONFERENZA STAMPA
Avete sorpreso la Lazio con due transizioni. È stata una scelta tattica? “Sì, l’avevamo preparata in questo modo, abbiamo lavorato forte tutta la settimana. Abbiamo analizzato gli avversari, il loro aspetto tattico, i loro punti deboli e come si piazzavano sui calci piazzati. Siamo partiti forte, soprattutto nel primo tempo”.
Ti piacerebbe se Ranieri restasse anche il prossimo anno? “È un grande allenatore e lo sta dimostrando, sta tirando fuori il meglio. Ha portato carisma e fiducia”.
La tua esultanza? “È un’abitudine che mi porto dalla mia squadra precedente, festeggiavo così insieme a Marcus Thuram. Un modo per dimostrare ai tifosi che siamo con loro, spero ci siano altre occasioni”.
Ti avevano raccontato cos’era il derby? Cos’è successo con Guendouzi? “Nessuno mi ha parlato individualmente su come approcciare alla partita da un punto di vista emotivo perché mi sono reso conto subito che questa era una partita speciale e che sarebbe stata una partita carica di tensioni. Anche durante la settimana dalla cura di tutti ho capito a cosa stavamo incontro. È una vittoria che ci dà grande soddisfazione. Con Guendouzi siamo buoni amici fuori dal terreno di gioco, siamo compagni di Nazionale e quello che succede in campo resta in campo. Entrambi volevamo vincere e sono sicuro che ci scambieremo un messaggio”.
È la vittoria che può far svoltare la stagione? “Siamo tutti dei competitivi sia a livello individuale sia a livello collettivo, è vero abbiamo accumulato del ritardo ma stiamo dimostrando che siamo sulla strada giusta. Siamo una squadra con buoni giocatori e una buona mentalità. Abbiamo tutte le carte in regola per ambire a risalire in classifica ma adesso sarà importante giocare una partita dopo l’altra”.
Cosa pensi della coreografia dei tifosi giallorossi? Ti trovi meglio in un centrocampo a 3 o a 2? “Sapevamo che era una partita speciale, i tifosi volevano una partita di questo genere, abbiamo giocato con orgoglio perché volevamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi e ci hanno trascinato, credo si sia visto soprattutto all’inizio. Per me è uguale giocare a 2 o a 3, anche con il compagno di reparto. Nel calcio attuale bisogna saper interpretare tutti i ruoli, il play, il 6, l’8, la mezz’ala o il 10 dietro la punta. Per me il compagno è uguale, la cosa più importante è che vinca la squadra”.
LAROMA24.IT (Matteo Vitale) – Roma ha vinto, Roma è giallorossa. La partita era delicatissima e Ranieri l’ha preparata alla perfezione. I suoi ragazzi hanno azzannato la partita ed è merito suo, come dimostra la sua striscia vincente nei derby. L’uomo più atteso era Dybala, comunque tra i migliori, ma Ranieri schiera dal 1′ Pellegrini, forse anche sorprendendo Baroni, e quella mossa è la sua firma su un’altra pagna di storia: il Capitano ripaga la fiducia e indirizza il match verso i colori giallorossi, Saelemaekers la chiude. Il belga scrive il proprio nome sulla corsia destra: attenzione in difesa, assist e gol, gara perfetta. Spiccano anche le prestazioni di Svilar, impeccabile in diverse occasioni, Hummels, Dybala e Ndicka. Questa è la via: seguirla a tutti i costi.
SVILAR 8 – La prima parte della gara la passa in Curva Sud, poi deve alzare il muro e non concede neanche le briciole agli avversari. Respinge o trattiene tutto quello che gli capita tra le mani. Fortino.
MANCINI 7,5 – Non era facile, anche perché Saelemaekers ammonito lo priva di raddoppi utili, ma rimane concentrato e chiude il cancello da quella parte. Insegue Zaccagni su tutto il verde e non sbaglia un intervento. Lucido.
HUMMELS 8,5 – Al centro della difesa è commovente, non sbaglia mai un tempo di uscita e un possesso, ma quello che fa quando sale in regia dà l’idea della sua grandezza, tanto che a volte sembra un alieno.
NDICKA 8 – Non passa neanche uno spiffero. Di testa respinge tutto e su tanti palloni in area piccola è il più rapido e attento.
SAELEMAEKERS 8,5 – Alzi la mano chi quando ha tentato la scivolata con il giallo sulle spalle non ha sentito saltare qualche battito. E quella è l’immagine della sua prestazione. Fa segnare, segna il gol che chiude il match e poi tiene Tavares senza rischiare il secondo giallo. Padrone della fascia. DAL 67′ EL SHAARAWY 6,5 – La zona di campo è calda e Ranieri gli chiede un lavoro duro, lui si mette a disposizione e sbaglia il meno possibile.
KONÈ 9 – Circa il 70,8% della superficie terreste è coperta da Manu Koné, il resto è sua gentile concessione. I capelli non hanno cambiato colore, ma Koné si è trasformato in Super Saiyan e ha dominato ogni millimetro di campo, portandosi in spalle squadra e avversari.
PAREDES 7,5 – Le chiavi del gioco hanno le sue iniziali sopra e lui non le perde mai. Gestisce ritmi e possessi con freddezza e lucidità, nel finale finisce nel vortice di scintille ma oggi porta la tuta ignifuga.
ANGELINO 8 – Si allarga, si accentra, allunga la fascia e supporta Ndicka, il tutto senza sprecare un possesso.
DYBALA 8 – Negli occhi di molti rimarrà il guizzo che porta al 2-0, ma la prestazione dell’argentino è totale. Domina il possesso, sparisce tra le maglie avversarie e fa piovere cartellini gialli, pulisce e rende giocabili anche palloni sgonfi. Brilla come un gioiello nella notte giallorossa. DAL 74′ BALDANZI 7 – Entra al posto di una delle stelle del match in un momento delicatissimo e fa solo cose utili, anche e soprattutto in difesa. Esemplare.
PELLEGRINI 9 –Protagonista della nuova favola della buonanotte giallorossa, in quello che è sempre stato il match dei Capitani Lorenzo rinasce nell’abbraccio della sua gente e dopo 10′ spacca il match con un gol che solo lui e pochi altri sanno fare. Poi riempie la gara di giocate utili e determinanti fin quando non ne ha più. Romana Fenice. DAL 67′ PISILLI 6,5 – Entra e le gambe non tremano mai. Chi ben comincia (nei derby)…
DOVBYK 7 – La squadra non gli regala occasioni da gol, ma lui con umiltà capisce l’aria e lotta su ogni pallone disponibile, come quello che conquista e mette a disposizione di Dybala e Saelemaekers per il 2-0. DAL 74′ SHOMURODOV 6,5 – Lotta a testa bassa, questo chiedeva il match e questo ha fatto.
RANIERI 9 – Cinque derby su cinque, punta sul Capitano dopo avergli dato fiducia a parole e aver chiesto una mano ai tifosi, gestisce le energie della squadra pescando senza paura dalla panchina e una pennellata dopo l’altra dipinge l’ennesimo capolavoro della sua carriera. La serenità con la quale si prende responsabilità e assolve i relativi compiti è degna della leggenda. Se mai dovessero fare un talent show per gli allenatori nel logo ci sarebbe lui. Mastercoach.
Il derby è giallorosso. Allo Stadio Olimpico la Roma batte 2-0 la Lazio grazie ai gol di Pellegrini e Saelemaekers nella stracittadina valida per la 19esima giornata di campionato. Dopo la vittoria Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:
RANIERI A DAZN
Dove nasce l’idea di far giocare Pellegrini? “Ieri mi è venuto a parlare e mi ha fatto capire che aveva una voglia matta di essere il capitano della Roma nel derby. Io non aspettavo altro, noi allenatori cerchiamo di stimolare i giocatori. Dopo il Milan gli ho detto che non era entrato bene. Ero convinto che oggi avrebbe fatto una grande partita, ha il gol nel sangue ed è un dei migliori centrocampisti italiani sotto questo aspetto”.
Ora tutti i giocatori verrano a chiederle di giocare… “Non mi ha chiesto di giocare. Ho capito che la sua voglia era andata dove volevo io”.
La Roma sembra aver trovato un’identità tattica ben precisa. “Sono d’accordo. Ora siamo squadra, ognuno sa ciò che deve fare. Dobbiamo continuare così. Il girone di andata non è stato bello e ora dobbiamo far vedere che ci siamo, che abbiamo passato la ‘nottata’. Ora dobbiamo far vedere un po’ di sole. Mi aspetto una grande partita a Bologna, sarebbe tremendo non ripetere la prestazione di oggi. Il risultato è figlio di molti episodi, ma noi dobbiamo lottare come fatto oggi”.
Come si avvicina lei al derby? Ghisolfi ha detto che spera che rimanga in panchina anche l’anno prossimo. “Ha tagliato la testa al toro, così non gli chiedete più quale sarà il nuovo allenatore della Roma. Io sono disponibile a stare qui fino alla fine dell’anno, poi Dio vedrà. Il derby? L’allenatore deve fare da contro bilancio, se la squadra è scarica deve caricarla. I derby si caricano da soli, non serve l’allenatore. Cerco di far stare i ragazzi sereni e di poter dare tutto in campo”.
Cosa ha cambiato in queste partite?La cosa più facile e difficile nella ricostruzione? “Mi chiamano sempre in situazioni problematiche quindi io metto l’elmetto e comincio a lavorare, cercando di infondere serenità e voglia di fare. Mi sembrava logico mettere dei campioni del mondo in squadra… Ho cercato di ridare fiducia e autostima, la qualità di questa squadra è altissima ma va infarinata con la voglia di arrivare al risultato”.
A partita finita ha detto a Baroni: ‘Mi dispiace per ciò che è successo nel finale’. Sei un esempio per tutti… “Mi è dispiaciuto perché il derby era filato via serenamente e non dovevamo fare questa cosa qua”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Com’è nato l’atteggiamento subito dopo decisivo? “Alla squadra dico sempre che dobbiamo partire cercando di attaccare, di fare il nostro gioco e giocando in verticale, sono capitate quelle due occasioni che i ragazzi sono stati bravi a sfruttare”.
Com’è nata la scelta di Pellegrini? “Con Lorenzo parlo spesso, poco ma spesso. Ieri parlando con lui ho capito che aveva una voglia matta di essere il capitano della Roma in questo derby e ho capito che era arrivato il momento giusto di metterlo dentro”.
Saelemaekers si aspettava potesse fare così tanto anche in quella posizione come esterno destro? “Onestamente no, perché lo vedo più come alto a sinistro. Ma è un ragazzo disponibile, ha qualità e ha corsa. Ha fatto anche un grande lavoro difensivo perché davanti aveva un giocatore che quando allungava era difficile da tenere. Sono davvero contento della sua partita”.
Ha perso la voce… “No, sono raffreddato”.
Lei ha vinto 5 derby su 5, ci deve essere un segreto. “Non c’è nessun segreto, sono onesto. Cosa mi prendo i meriti? Ma senza giocatori dove vai? È come il cuoco: sono diventati tutti Masterchef ma se non hai la materia prima, cosa inventi? Sono loro, dico sempre che l’allenatore deve saper equilibrare la propria squadra. In partita come il derby non devi stare lì a caricare i ragazzi di tensione, di voglia di fare perché è già l’ambiente che ti porta a questo. Ho detto che la serenità è importante, poi c’è da caricare ma al momento giusto”.
Prima della partita c’erano 15 punti di distacco, poi la partita ha mostrato che forse i valori non sono così lontani. Oggettivamente a che obiettivo si può puntare? “Non lo so onestamente. Siamo ad una prima fase. Questi ragazzi hanno sofferto tanto nella prima parte del girone d’andata, adesso si stanno ritrovando. Questi sono tutti buoni giocatori, con buona qualità, anche quelli che non giocano mi mettono in difficoltà. Ormai ho scelto quel nucleo ma so che posso contare ora sull’uno e ora sull’altro perché sono tutti in una buona condizione fisica. Adesso dobbiamo continuare a fare la prestazione che stiamo facendo e poi tireremo la somma di quello che abbiamo fatto. Non dobbiamo pensare che abbiamo battuto la Lazio, che è una grande squadra e ci ha messo lì nel secondo tempo e io non volevo, devo essere contento perché la squadra è stata squadra, si sono aiutati l’uno con l’altro e sono rimasti sempre compatti. Abbiamo concesso dei cross ma lì siamo bravi. Sono contento della gara, mi piaceva di più la prima ora di gioco ma non si può ottenere tutto. Ripeto, la Lazio è una gran bella squadra”.
Tutti si fidano un po’ di più del compagno che hanno vicino, di chi è merito questo? Mancini, Hummels e Ndicka possono essere la base insieme a Svilar del futuro della Roma? “Mi chiamano sempre quando ci sono queste situazioni, quando arrivo cerco di dare fiducia ai miei giocatori e poi la acquistano grazie alle prestazioni. Loro adesso sono tornati in fiducia e sanno fare queste cose, non l’hanno dimenticato. Il merito è loro, io li alleno e dico quello che devono fare e meno male che mi ascoltano. Dal primo giorno ho detto: ‘Io non vi conosco, siete 26 testi e voi dovete conoscere solo una persona. Cercate di farmi sbagliare il meno possibile altrimenti andiamo nei casini'”.
RANIERI A CANALE YOUTUBE ROMA
“Siamo contentissimi per i nostri tifosi, volevamo renderli orgoglioso della squadra che ha lottato e giocato bene soprattutto la prima ora. Poi è logico che la Lazio, persa per persa, ha cercato di riprendere la partita però siamo stati sempre ben attenti, hanno cercato molti palloni in area ma siamo stati sempre ben attenti a deviare tutte le situazioni pericolose”.
Dove l’ha vinta la Roma questa partita? “Nella testa, nella concentrazione, giocando un calcio rapido. Nel secondo tempo qui siamo un pochino mancati ma davanti avevamo una squadra che sa giocare a calcio”.
Può iniziare la festa dei giocatori giallorossi dopo la vittoria per 2-0 nel derby contro la Lazio, decisa dai gol nel primo tempo di Lorenzo Pellegrini e Alexis Saelemaekers. Il difensore tedesco Mats Hummels, autore di una prova convincente dal primo all’ultimo minuto, ha commentato così su Instagram: “Vittoria nel Derby di Roma”.
Entrato nella ripresa per difendere il doppio vantaggio e provare qualche ripartenza, Tommaso Baldanzi ha esultato così su Instagram: “Insieme”.
Autore di una prova agguerrita a tutto campo, condita da un po’ di nervosismo nel finale, Leandro Paredes ha esultato anche lui su Instagram per questa importante vittoria nella stracittadina: “Il derby di Roma è nostro”. “Roma siamo noi!”, scrive in un altro post.
“Il derby è nostro!”, così invece Angelino che ha postato su Instagram l’esultanza di tutta la squadra giallorossa sotto la Sud dopo il fischio finale del derby.
Anche Niccolò Pisilli ha espresso tutta la propria gioia. “Roma“, ha scritto il classe 2004 postando la foto della squadra sotto la Curva Sud. “Oggi come ieri… Roma è giallorossa”, scrive in un altro post.
Mattia Zaccagni ha parlato al termine del derby perso 2-0 contro la Roma. Queste le parole del capitano biancoceleste.
ZACCAGNI A DAZN
“Il rammarico è per il primo tempo perché lo abbiamo approcciato male e in un derby non te lo puoi permettere. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo, dove purtroppo non è arrivato il gol. Non dobbiamo buttare quello che abbiamo fatto finora.”
La Lazio paga i primi minuti
“Sì, ripeto il primo tempo è stato approcciato male. Abbiamo preso due gol che ci hanno messo sotto, dobbiamo solo fare tesoro del secondo tempo.”
Le squadre cominciano a conoscervi
“Beh come noi studiamo le altre squadre, loro studiano noi. Dobbiamo fare meglio nelle preventive, perché sono le seconde palle che poi portano a vincere le partite. Parte tutto da quello e purtroppo anche a vedere il secondo gol è una seconda palla che è rimasta lì.”
Al termine della sfida persa contro la Roma, ha parlato il tecnico della Lazio Marco Baroni. Le sue parole:
BARONI A DAZN
La Lazio ha buttato l’inizio della partita. Vi siete dati una spiegazione sull’approccio?
“Abbiamo preso due brutti gol, peccato. Siamo mancati di ritmo nel primo tempo. La posizione del trequartista è troppo importante, ma oggi abbiamo faticato nel ricercare velocità di manovra e andare sugli esterni. La spiegazione è questa. Prendere due gol così, evitabili, dispiace. Nel secondo tempo abbiamo giocato da Lazio. Ora dobbiamo ripartire, siamo dispiaciuti per i tifosi. Nel secondo tempo ho rivisto la mia squadra, ripartiamo da lì”
Perché Dele-Bashiru e non Dia dall’inizio?
“Siamo in difficoltà. Pedro è fermo e Noslin non sta benissimo. Con Dele potevamo avere profondità. Ma la squadra è mancata nel ritmo, i due gol ci hanno messo in una condizione non facile. Nel secondo tempo abbiamo ripreso a giocare al nostro ritmo, siamo stati pericolosi e abbiamo condotto la partita”.
Cambi spesso il sotto punta: può arrivare dal mercato o già c’è in rosa?
“Siamo attenti con la società sotto questo aspetto. Dele-Bashiru deve ancora capire un po’ il posizionamento, da mediano è molto meglio ma in questo momento ci è mancato Vecino e avevamo 3/4 infortuni. Ma questo non deve essere un alibi. L’identità è la cosa più importante e nel secondo tempo l’ho vista”.
BARONI IN CONFERENZA STAMPA
Come spiega l’approccio?
“Abbiamo avuto delle difficoltà. I due gol presi subito, ci è mancato ritmo e penetrazione sugli esterni che abbiamo trovato nel secondo tempo. Noi siamo dispiaciuti per i nostri tifosi perché volevamo un altro risultato, ma dobbiamo ripartire dal secondo tempo perché la squadra ha gicoato da Lazio. Nella prima parte è mancato tanto, abbiamo allargato poco il gioco. Nelle ultime partite siamo arrivati con qualche assenza che dobbiamo recuperare velocemente”.
L’aspetto mentale la preoccupa?
“Non sono preoccupato, le ultime tre gare sono tutte diverse. Oggi c’era tanta pressione, qualcuno l’ha avvertita più degli altri. Bisogna rifare quello che abbiamo fatto nel secondo tempo, incredibile non essere riusciti a segnare. Ci dispiace tanto per la nostra gente”.
Che strada prenderà sul modulo per il futuro?
“Dele-Bashiru lo stiamo costruendo, secondo me più basso parte e meglio lavora. Ha un gioco e un’attitudine diversa. Pedro e Dia invece sanno ricevere quella palla tra le linee, Dele-Bashiru ha caratteristiche diverse. Oggi non è dipeso da quello, anzi. Siamo mancati di ritmo, questa squadra funziona se ha ritmo e se ha un giocatore tra le linee”.
Troppi gol subiti?
“Ci dispiace, siamo i primi a essere mortificati e dispiaciuti per il risultato. Ma non dobbiamo perdere la nostra identità, mai. Nel secondo tempo se andiamo a vedere i numeri, la squadra ha sviluppato qualcosa. Ovvio poi che si guarda il risultato. Noi giochiamo con ritmo, attacchiamo sugli esterni. Nel primo tempo non l’abbiamo fatto ed eravamo prevedibili”.
Pedro come sta?
“Per i recuperi è presto. Oggi ho forzato Noslin che non era al top, mentre Lazzari stava bene”.
Bagno di folla a Formello è stato un autogol? Rovella irriconoscibile…
“No, ci servono queste partite. Si cresce da queste gare, non cancella niente. Io vado avanti con la barra dritta, lavoriamo insieme. La prestazione nel secondo tempo c’è stata, poi eravamo sotto di due gol. Ma abbiamo tenuto il campo con ritmo e qualità, ci mancava segnare. Questo non può cancellare il nostro percorso fin qui”.
BARONI A LAZIO STYLE CHANNEL
“Siamo dispiaciuti per i tifosi. Sappiamo quanto ci tenevano, ci tenevamo tantissimo anche noi. Abbiamo il dolore addosso ma dobbiamo ripartire nel secondo tempo, abbiamo creato un volume di gioco, cross e conclusioni incredibile ma ci sono queste gare. Anche se nel dolore, dobbiamo recuperare energie perché abbiamo una gara ravvicinata. Dovremo recuperare anche gli squalificati, assenti importanti come Pedro e Vecino. Oggi ho forzato Noslin che non sta benissimo, Patric… Siamo arrivati in un momento della stagione in cui stiamo pagando anche questo. Questa sconfitta seppur dolorosa la teniamo addosso ma non deve cancellare il percorso della squadra. Non mi piace prendermi degli alibi, non li do alla squadra ma siamo in un momento delicato con partite di alto livello in cui abbiamo perso alcuni giocatori, un po’ più pronti di alcuni giovani che abbiamo che comunque stanno crescendo. Nell’avvicinarsi alla gara li ho visti concentrati. Sono gare in cui c’è tensione ma deve essere tradotta nella maniera giusta. Credo sia stato un insieme di situazioni, ci sono mancati dei riferimenti, siamo mancati nel ritmo ma anche nella penetrazione sugli esterni. Noi siamo un po’ condannati a giocare un bel calcio di ritmo, dispendioso, perché dobbiao attaccare con gli esterni. Questa è l’identità della squadra, quando non riusciamo siamo in difficoltà”.
Arrivato in estate in giallorosso, Enzo Le Fée potrebbe cambiare squadra già a gennaio. Il centrocampista, che finora non ha mai brillato con la maglia della Roma, piace al Betis ed è noto da qualche tempo. Ora, stando alle informazioni del giornalista di ‘Relevo‘ Matteo Moretto, il Sunderland ha chiesto informazioni su Le Fée ed è una richiesta esplicita del tecnico, Régis Le Bris, che ha lavorato con il francese al Lorient.
Il Betis, invece, ha avuto contatti con il suo entourage ma non ha mai presentato un’offerta ufficiale al club dei Friedkin.
Il Sunderland ha chiesto informazioni su Enzo Le Fée.
È una richiesta esplicita dell’allenatore, Régis Le Bris, che ha lavorato con il centrocampista francese al Lorient.
Il Betis ha avuto contatti con il suo entourage ma non è mai stata presentata un’offerta ufficiale alla… pic.twitter.com/qmRVfsUBtp
Nel frattempo arrivano ulteriori aggiornamenti sulla pista Betis che secondo il giornalista Filippo Biafora si sarebbe decisamente raffreddata. Gli spagnoli avrebbero infatti chiesto tempo all’entourage di Le Fée che ha quindi deciso di interrompere le trattative dopo il sì dei giorni scorsi.
Si raffredda pesantemente la pista per #LeFee al #Betis: gli spagnoli hanno chiesto tempo all’entourage del giocatore, che ha deciso di interrompere le trattative dopo aver già dato il sì negli scorsi giorni@tempoweb#calciomercato