Ag. Bove: “Roma è casa sua e ama i tifosi. Addio? Ci siamo trovati con le spalle al muro, ma il Nottingham non ci convinceva”

Edoardo Bove, centrocampista di proprietà della Roma che ha fatto trattenere il fiato a tutta Italia dopo il malore accusato il 1° dicembre durante Fiorentina-Inter, continua il suo percorso di recupero. Dopo l’impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo segue la Viola dalla panchina con la speranza di poter tornare presto in campo. Per fare il punto sulla sua situazione Diego Tavano, agente del giocatore e rappresentante della BSM Sports Management, ha rilasciato un’intervista in cui ha fatto anche chiarezza anche sulla sua cessione in prestito dalla Roma alla Fiorentina, rivelando alcuni retroscena sul suo addio ai giallorossi.

Come sta Edoardo Bove?
Edoardo è molto più di un semplice assistito per me. È un ragazzo di 22 anni con la maturità di un uomo: intelligente, sensibile e speciale. Dopo un periodo difficile, ora sta bene e continua a sottoporsi a esami di controllo, ma siamo ottimisti. Il suo caso ha unito tantissime persone, come ha raccontato lui stesso al Festival di Sanremo. Il sostegno ricevuto è andato oltre le rivalità calcistiche, dimostrando quanto sia una persona speciale. Voglio anche ringraziare Firenze e la Fiorentina: la città si è stretta intorno a lui con affetto, i tifosi lo hanno coccolato e la società è sempre stata al suo fianco. Firenze è un posto meraviglioso con un grande cuore.

Il ministro dello Sport Abodi ha espresso il desiderio di rivederlo in Serie A. Ne avete parlato?
Ho un ottimo rapporto con Abodi, ci ha invitati al Ministero e andremo a trovarlo appena possibile. Le sue parole sono state apprezzate, perché l’Italia sta cercando di allinearsi ad altri paesi su questo tema. Naturalmente, sarà necessario approfondire la questione nelle sedi opportune per capire se ci siano i margini per un suo ritorno in campo.

Bove ha dichiarato che gli piacerebbe giocare in Premier League. È un’ipotesi concreta?
Lui e la fidanzata Martina sono molto legati a Londra, una città che amano. La Premier League potrebbe essere un’opzione per il futuro, ma al momento non stiamo pensando a nulla di definitivo. Vedremo più avanti.

Si è parlato di una sua cessione forzata al Nottingham Forest. È vero che ha lasciato la Roma per Lina Souloukou?
Il 30 agosto è stato un giorno che né io né Edoardo dimenticheremo mai. Ci siamo trovati con le spalle al muro di fronte alla possibilità di trasferirsi al Nottingham Forest, con un eventuale prestito all’Olympiacos, visto che il proprietario è lo stesso. Non era un’opzione che ci convinceva, mentre la Fiorentina era la destinazione giusta, tanto che da settimane ero in contatto con il direttore generale Pradè. Abbiamo spinto in quella direzione, e si sono create delle frizioni: non capivamo perché Edoardo dovesse essere ceduto a una cifra così bassa. Lui considera Roma casa sua e ama i suoi tifosi, ma quando ha capito l’intenzione del club, ha scelto con determinazione la Fiorentina. E col senno di poi, abbiamo avuto ragione.

(chiamarsibomber.com)

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Diego Tavano, oltre a essere l’agente di Edoardo Bove, è anche lo storico manager di Fabio Di Giannantonio, pilota di MotoGP. Nel corso dell’intervista rilasciata al portale MOW, Tavano ha parlato anche del rapporto speciale che lo lega al calciatore.

Prima hai parlato delle persone che si innamorano della MotoGP. Al Mugello hai portato Edoardo Bove, uno dei giocatori che gestisci. Più che di quel momento però, vorrei chiederti come hai vissuto quel momento così spaventoso e difficile, quando Edo ha avuto quel malore in campo.
Edo è un altro dei miei ragazzi. E sì, quando ha visto la MotoGP non ci poteva credere. Cosa dire, dopo quello che è successo a Edo ho capito ancora meglio che i miei atleti sono parte di me. Quel giorno, quando è caduto… anche io sono caduto con lui. E voglio risollevarmi insieme a lui, vorrei che la mia energia per lui fosse importante a prescindere da quello che ci riserverà il futuro. Glielo devo per la fiducia che mi ha dato e per il sentimento che mi ha dedicato, lui è davvero speciale. Ed è raro, ma quando incontri un essere umano così devi farne tesoro a tutti i costi. Mi ha reso migliore, facendomi capire che la ricchezza non è il denaro. Andiamo avanti, poi non vedo l’ora di riportarlo nel paddock anche perché ha un rapporto molto forte con Fabio. Questa sarà una grande stagione, non vedo l’ora che inizi.

(mowmag.com)

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IFAB, nuove regole per la stagione 2025/26: calcio d’angolo per gli avversari in caso di palla trattenuta in mano dal portiere per più di 8 secondi (COMUNICATO)

L’IFAB (International Football Association Board) ha ufficialmente approvato alcune modifiche al regolamento in vista della stagione 2025/26 e la principale riguarda i portieri: qualora un estremo difensore tenesse il pallone tra le mani per più di 8 secondi, l’arbitro assegnerebbe un calcio d’angolo per la squadra avversaria. Ecco la nota sulle regole che entreranno in vigore a partire dal primo luglio 2025: “L’International Football Association Board (IFAB) ha approvato una serie di modifiche alle Regole del Gioco per la stagione 2025/26. Dopo che le sperimentazioni hanno mostrato un impatto positivo nei casi in cui i portieri trattenevano il pallone troppo a lungo, l’IFAB ha deciso all’unanimità di modificare la Regola 12.2 (Calcio di punizione indiretto). La modifica prevede che se un portiere trattiene il pallone per più di otto secondi (con l’arbitro che utilizza un conto alla rovescia visivo di cinque secondi), l’arbitro assegnerà un calcio d’angolo alla squadra avversaria (anziché l’attuale calcio di punizione indiretto per più di sei secondi). Le seguenti decisioni sono state prese anche in occasione della 139a Assemblea Generale Annuale (AGM) dell’IFAB, ospitata dalla Irish Football Association (IFA) a Belfast, Irlanda del Nord.

In relazione alla Regola 3.10 (Capitano della squadra), sono state introdotte nelle Regole le linee guida per tutte le competizioni che desiderano applicare il principio secondo cui solo il capitano deve rivolgersi all’arbitro in situazioni specifiche. L’IFAB ha convenuto che una maggiore cooperazione e comunicazione tra capitani e arbitri, che spesso si trovano ad affrontare dissensi verbali e/o fisici quando prendono decisioni, può contribuire a instillare livelli più elevati di correttezza e rispetto reciproco, entrambi valori fondamentali del gioco. I partecipanti all’AGM hanno sottolineato che gli organizzatori delle competizioni, i giocatori e gli ufficiali di gara dovrebbero collaborare per aderire a queste linee guida.

Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 1° luglio 2025 e presenterà anche le seguenti modifiche:

Regola 8.2 (Palla scodellata): Se il pallone si trova fuori dall’area di rigore quando il gioco viene interrotto, viene lasciato alla squadra che ne aveva o ne avrebbe avuto il possesso se ciò è chiaro all’arbitro; altrimenti, viene lasciato alla squadra che lo ha toccato per ultima. Il pallone viene lasciato nella posizione in cui si trovava quando il gioco è stato interrotto.

Regola 9.2 (Palla in gioco): Un calcio di punizione indiretto senza sanzioni disciplinari sarà assegnato se un membro della squadra che è temporaneamente fuori dal campo tocca il pallone mentre sta uscendo. Inoltre non deve esserci l’intenzione di interferire in modo sleale”. […]

(theifab.com)

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Femminile, Spugna: “Cercheremo di fare la miglior partita della stagione per portare a casa i tre punti” (VIDEO)

Alessandro Spugna, allenatore della Roma Femminile, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club alla vigilia del big match contro la Juventus, valido per la prima giornata della Poule Scudetto e in programma domani alle ore 15:30. Ecco le sue parole: “Le ragazze sono tornate con qualche acciacco e affaticamento, perché è normale che sia così. Perché quando giochi partite di livello internazionale, è normale che magari qualcosa ti porti dietro. Abbiamo qualche problema con Aibogun, che è rientrata con un problema fisico. Pilgrim ha un po’ di affaticamento. Kim, dalla Corea, è arrivata con una forte distorsione alla caviglia. Minami è rientrata appena venerdì, quindi è chiaro che non è facile poi preparare una partita. Sicuramente questo influenzerà un po’ lo spettacolo di una partita così bella da vivere e giocare come Juventus-Roma. Però questo è il calendario, dobbiamo rispettarlo e cercare di fare il meglio possibile”.

La Juventus guida la classifica e a suo favore c’è stata la costanza dei risultati in questa stagione
“Assolutamente sì. Credo che la Juventus sia stata la squadra che ha avuto maggiore continuità di risultati e merita il posizionamento in classifica. Noi quest’anno abbiamo avuto un po’ di alti e bassi e quindi siamo ad inseguire. Però è chiaro che ci troviamo a giocare una gara così bella e importante alla prima giornata di Poule Scudetto. Questo può essere anche un bene perché ci dà la possibilità in caso di vittoria magari di poter riaprire qualche speranza”.

Negli scontri diretti in questa stagione siamo uno a uno: la Juventus ha vinto all’Allianz Stadium, mentre la Roma al Tre Fontane. Sarà una gara molto equilibrata?
“Sicuramente sì, ma come lo sono state le due partite precedenti anche se all’Allianz ha vinto la Juve e al Tre Fontane abbiamo vinto noi. Ma è normale che sia così perché ci sono calciatrici forti in tutte e due le squadre, quindi è normale che ci sia equilibrio. Cercheremo di fare la miglior partita della stagione perché solo così avremo la possibilità di conquistare i tre punti”.

Roma-Como, i convocati di Ranieri: recuperato Dovbyk (FOTO)

La Roma ha pubblico la lista dei calciatori convocati da mister Claudio Ranieri per la gara di domenica pomeriggio contro il Como di Fabregas. Ecco l’elenco stilato dall’allenatore giallorosso:

Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar;
Difensori: Angelino, Celik, Hummels, Mancini, Ndicka, Nelsson, Rensch, Saud, Salah-Eddine;
Centrocampisti: Baldanzi, Cristante,  El Shaarawy, Gourna-Douath, Kone, Paredes, Pellegrini, Pisilli, Saelemaekers, Soulé;
Attaccanti: Dovbyk, Dybala, Shomurodov.

Castan: “Dopo il primo anno avrei voluto lasciare la Roma, Garcia mi convinse a restare. Non c’è spiegazione logica all’esonero di De Rossi”

RADIO ROMANISTA – Leandro Castan, difensore brasiliano protagonista con la maglia giallorossa, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica dedicata ai colori giallorossi. Ecco alcune delle dichiarazioni rilasciate dal difensore:

Effettivamente l’impatto fu un po’ negativo. Io pensavo che in Italia avrei lavorato con un tecnico molto attento alla fase difensiva ma trovai Zeman a cui non piaceva molto difendere bensì quasi esclusivamente attaccare e fare gol. Diciamo che non teneva molto in considerazione quelli del mio reparto

Qual è stato invece il suo rapporto con Totti?
Ricordo ancora il nostro primo incontro nello spogliatoio: a presentarci fu il direttore generale Franco Baldini. Quando gli strinsi la mano mi vennero i brividi perché non ero soltanto davanti ad un calciatore ma ad una sorta di personaggio storico. Poi però con il tempo, Totti per me è diventato “Checco”, un uomo fantastico che mi ha aiutato moltissimo ad inserirmi nel gruppo ed è stato un piacere conoscerlo

Quella stagione finì con la sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio. Si è dato una spiegazione sui motivi di quella brutta prestazione? È vero che lei gettò la medaglia del secondo posto?
Sì è vero. Mi sono anche un po’ pentito perché una medaglia non si dovrebbe mai buttare nel cestino solo che in quel momento ero veramente molto incazzato, proprio perché non riuscimmo a giocare come avremmo dovuto. Ripensandoci questa è la cosa che mi dà più fastidio, ovvero non essere riusciti a fare quello che era nelle nostre corde. L’unica spiegazione è che forse avevamo affrontato una stagione molto usurante, non solo dal punto di vista fisico, e quando arrivammo a quella gara eravamo già cotti. Loro, a differenza nostra, hanno giocato con il coltello tra i denti, segnando poi un gol bruttissimo proprio come è stato quel derby. Mi dispiace perché sono consapevole che sia stata una sconfitta pesante per i tifosi inoltre sono convinto che se avessimo giocato almeno al 10% delle nostre capacità avremmo vinto

Quale fu la sua reazione a quella delusione così grande?
Volevo andar via. Non mi ero trovato bene con Zeman, verso cui non ho nessun risentimento ma semplicemente avevamo delle idee calcistiche diverse. Poi è vero che lui fu esonerato ed era arrivato Andreazzoli, ma era stata comunque un’annata molto brutta terminata poi con una sconfitta pesantissima. Avrei preferito tornare in Brasile, anche perché mancavano pochi mesi all’inizio del mondiale che si sarebbe disputato proprio nel mio Paese. Questo era quello che pensavo prima dell’arrivo di Rudi Garcia. Rudi cambiò la mia percezione e anche quella di molti del gruppo, è stato il principale artefice del nostro riscatto

Quali furono i meriti del tecnico francese?
Innanzitutto il suo modo di rapportarsi. Per fare un esempio, Zeman in 6 mesi mi avrà rivolto la parola due volte, lui invece cercò subito di spronarmi anche facendomi arrabbiare. Si era accorto che avevo la testa altrove e allora si rivolse a me anche con durezza. Il senso delle sue parole era che forse aveva ragione chi diceva che fossi scarso. Mi incazzai molto, perché mi punse nell’orgoglio ma poi capii che era un modo per togliermi dalla mia “comfort zone” su cui mi ero inconsciamente appiattito

Si diceva che lei e Benatia avreste formato una coppia troppo lenta
Esattamente. Una volta ci convocò ad entrambi nel suo ufficio e ci disse che lui pensava esattamente il contrario ma la risposta definitiva l’avremmo dovuta dare noi in partita. Dopo queste parole, io e Benatia ci guardammo negli occhi e stipulammo una sorta di patto che ci avrebbe portato ad aiutarci l’un l’altro. Il risultato? Prendemmo un gol nelle prime dieci partite. Ma il merito fu di Rudi che è stato uno dei migliori allenatori mai incontrati nella mia carriera

14 settembre 2014, nella trasferta di Empoli lei viene sostituito al primo tempo e dopo qualche settimana le diagnosticano un cavernoma cerebrale, ovvero una forma di tumore benigno al cervello. Cosa ricorda di quel periodo?
Quello è stato il giorno in cui finirono tutti i miei sogni. Come tutti i calciatori ambiziosi avevo tanti progetti: andare in nazionale, disputare un mondiale e vincere dei trofei con la mia squadra ma quel pomeriggio finì tutto. Il medico mi disse che non avrei più potuto fare il calciatore e allora pensai soltanto a rimanere vivo.  Dopo la guarigione, avrei voluto riprendere la mia professione ma nonostante gli sforzi, non sono mai riuscito a tornare quello di prima. Solo a pensarci mi vengono i brividi perché avevo ventisette anni ed ero nel momento più importante della mia carriera. Oltre alla mia famiglia devo ringraziare il mister Garcia, il mio procuratore Gabriele Giuffrida e il direttore Walter Sabatini che per me è stato come un papà

Un ventisettenne che supera una cosa del genere dove trova la forza per tornare a fare sport a livello professionistico?
“Io la forza l’ho trovata in un qualcosa che non posso vedere ma che sento continuamente che è la mia fede in Dio. Questa fede mi ha aiutato a superare momenti terribili. La prima volta che sono rientrato in campo a Trigoria, il preparatore mi passò un pallone e io gli andai incontro per stopparla normalmente. Io pensai al gesto che avrei dovuto fare ma non riuscii a farlo perché quando la palla mi passò vicino il mio piede non si mosse.  Quel giorno andai a casa piangendo perché il corpo non rispondeva agli impulsi del mio cervello. Un giorno, grazie alla fede, saprò perché mi è capitato tutto questo. Ho indossato la maglia del Torino e del Cagliari ma anche quando mi facevano i complimenti ero comunque triste perché non mi sentivo più il Castan di un tempo”

Tanti compagni le sono stati vicino: ad esempio Daniele De Rossi
Gli voglio tanto bene. Lui e Francesco avevano una grande leadership ma mentre Totti era il leader a cui non serviva nemmeno parlare, De Rossi comunicava molto di più. Inoltre con lui c’era molto feeling perché gli piaceva stare insieme ai sudamericani. Io quando penso alla Roma mi vengono in mente sempre loro due e il fatto che non facciano più parte del club mi fa male al cuore

De Rossi era però tornato nel ruolo da allenatore. Che idea si è fatto del suo percorso?
Non c’è una spiegazione logica al suo esonero. Ha fatto un ottimo lavoro, gli era anche stato rinnovato il contratto, quindi non ho capito poi la scelta di mandarlo via dopo appena quattro giornate. Lo scorso anno vedevo le partite insieme ai miei figli ed abbiamo esultato tanto anche perché vedere Daniele su quella panchina mi dava un piacere immenso

I giallorossi possono vincere l’Europa League?
Certo, come no. Ranieri ha aggiustato questa squadra che ha delle buone individualità, alcuni giocatori mi piacciono molto. Secondo me si può fare

 

Calciomercato Roma, dalla Spagna: giallorossi su Ratiu

C’è anche la Roma su Andrei Ratiu. Sull’esterno destro romeno in forza al Rayo Vallecano ci sono diversi club: la clausola rescissoria è fissata a 25 milioni di euro e il 50% sarà destinato al Villarreal. Sul classe 1998 ci sono Roma, Barcellona, Tottenham, Atletico Madrid e Bayer Leverkusen, con i Blaugrana che sembrano in pole. In estate i giallorossi potrebbero presentare un’offerta.

(mundodeportivo.es)

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VIDEO – Pellegrini e Mancini e i giochi di magia del mentalista

Risate e applausi per Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini di fronte alle “magie” del mentalista. In occasione della festa di carnevale alla quale hanno partecipato capitano, vice, Cristante ed El Shaarawy un mentalista ha effettuato alcuni giochi di magia. Ecco i due video.

 

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Roma-Como, le info per i tifosi: cancelli aperti alle 15:30

Domenica alle 18:00 la Roma scenderà in campo contro il Como. Il club giallorosso ha pubblicato tutte le info per i tifosi che andranno allo stadio ad assistere alla gara. La nota:
Seconda consecutiva all’Olimpico per gli uomini di Ranieri, attesi domenica dalla sfida con il Como. Domenica 2 marzo, alle 18:00, è in programma Roma-Como, ventisettesima giornata di Serie A. Ancora una volta sarà uno stadio pronto a caricare i giallorossi, reduci da tre vittorie consecutive, con l’obiettivo di dare continuità a questa seconda parte di stagione.

È possibile acquistare gli ultimi biglietti. Si potranno comprare direttamente allo stadio, presso il botteghino in Viale delle Olimpiadi 61.

Ecco le info utili per chi andrà all’Olimpico!

Gli orari
I cancelli dello Stadio apriranno alle 15:30. Il suggerimento è di partire da casa per tempo, arrivando ai cancelli del prefiltraggio almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.

Per qualunque necessità il giorno della partita, dalle 15 e fino al fischio di inizio sarà possibile rivolgersi telefonicamente al Call Center AS Roma (06.89386000). Il Call Center potrà essere contattato anche per mail (callcenter@asroma.it) o compilando il form. Sarà a disposizione dei tifosi giallorossi anche il botteghino informazioni in Viale delle Olimpiadi 61 a partire dalle 15:00.

I nostri Store
Nell’area dello Stadio Olimpico saranno attivi i punti vendita AS Roma Store in Viale delle Olimpiadi e il Trailer Store antistante la Tribuna Monte Mario dove sarà possibile acquistare materiale ufficiale, oltre che i tre kit adidas da gioco.

Sarà disponibile anche la maglia matchday di Roma-Como, che potrete acquistare nel Trailer Store oppure afferrare al volo quando Romolo la lancerà durante il prepartita e l’intervallo.

La frase votata dai tifosi su Socios.com
Nell’area hospitality Colosseo Lounge sarà celebrato un campione del passato attraverso una sua frase storica. Gli utenti di Socios.com hanno potuto scegliere tra le citazioni di tre legend e il più votato è stato Paulo Roberto Falcao:

“Per la Roma e per i suoi tifosi provo un sentimento di amore eterno”

“Food for the Community”
Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità bisognose.

“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
È sempre attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.

Anche per questa stagione, KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.

Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle 9 alle 18 (ed esclusivamente entro le 14 nel giorno pre-gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento.

La “Quiet Room” per tifosi con disturbi sensoriali
L’AS Roma, in collaborazione con Sport e Salute, ha predisposto uno spazio in Tribuna Monte Mario dedicato ai tifosi con disturbi sensoriali.

Nella “Quiet Room” è possibile vivere l’emozione della partita lontano dalla folla, dai rumori forti, dalle luci intense e da altri stimoli che potrebbero risultare difficili da gestire, vivendo così un’esperienza unica e rilassante.

Gli inviti verranno assegnati in base all’ordine di registrazione, compatibilmente con gli spazi disponibili.

Stop al Secondary Ticketing!
Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi sul fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Modalità di gestione delle aree di parcheggio disabili
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con tariffa persona con disabilità non deambulante + accompagnatore), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.

Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.

Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio”.

(asroma.com)

LEGGI IL COMUNICATO 

Poule scudetto: domani si parte con Juve-Roma

Archiviate la stagione regolare e la pausa per le nazionali, scattano poule scudetto e poule salvezza In Serie A Femminile. Il campionato, infatti, si spacca a metà: da un lato ci sono le prime cinque in classifica (tre vanno in Champions League) e dall’altro lato le ultime cinque, impegnate nella corsa a non retrocedere (solo una). Domani il big match Juventus-Roma, in diretta tv su Ra i 2 e Dazn alle ore 15.30, può già valere un pezzo di stagione. Le giallorosse si sono imposte in cinque degli ultimi otto scontri diretti e contano di riaprire il discorso scudetto, che vede le bianconere come favorite alla luce dei 10 punti di vantaggio sulle campionesse In carica. (…)

(corsport)

Ranieri allineato ai Friedkin: no a DDR

Dalla conferenza stampa di Ranieri è uscita, chissà quanto voluta, una notizia: non sarà Daniele De Rossi l’allenatore della Roma del prossimo anno. (…) Queste le parole testuali di Ranieri: “De Rossi? Ho visto anche le interviste di Sabatini. Io concordo, mi hanno detto che è un grande allenatore e può essere un ottimo allenatore. Deve fare il suo percorso e poi tornerà alla Roma per fare ancora meglio di quanto fatto fino a settembre”. Anche Dan Friedkin è un grande ammiratore di Daniele De Rossi e sa che diventerà un grande allenatore, ma per qualche motivo non meglio specificato, che ha probabilmente comunque a che fare con la passionalità molto romanista di DDR, non lo ritiene attualmente in grado di allenare la Roma. È pronto ad accoglierlo a braccia aperte più avanti, quando avrà maturato altre esperienze. (…) Chissà se Ranieri e Friedkin sono realmente sinceri e se pensano davvero tanto bene di lui. È un fatto, però, che al momento la strada è chiusa. Ed è un peccato perché ha ragione Sabatini. Sarebbero stati una coppia fantastica.

(Il Romanista)