Cosa ti ha chiesto Ranieri e cosa ti è piaciuto della Roma stasera?
“Quando sono entrato abbiamo cambiato un po’ l’assetto tattico, Ranieri mi ha chiesto di giocare semplice, a un tocco, e di essere aggressivo. Sono contento della reazione che abbiamo avuto contro una grande squadra. Siamo soddisfatti della prestazione”.
Come è giocare con Koné e Paredes? Come vivi il derby? “E’ facile giocare con grandi campioni, ma è anche complicato perché è difficile ritagliarsi uno spazio. Sento però che sto migliorando e sto imparando da loro. La prossima partita è il derby, non vedo l’ora di giocarlo, siamo concentrati però sul prossimo allenamento”.
Ti aspettavi di entrare in campo e cosa hai pensato?
“Me lo aspettavo, in panchina si spera e si attende di dare il proprio contributo. Sono stato contento di entrare e di aver lottato per questa squadra, questa maglia e questi tifosi”.
Ti aspettavi di giocare di più?
“Non è il momento di parlare della mia situazione di prestito. Sono un giocatore della Roma, ovviamente vorrei restare. Forse firmerò domani, forse me ne andrò. Ne parleremo in futuro. A centrocampo la concorrenza è elevata, sono tutti grandi giocatori, è difficile ma cerco sempre di ritagliarmi uno spazio. Siamo molto uniti anche se c’è una sana concorrenza”.
Dopo il pareggio contro la Juventus, la Roma tornerà al lavoro già domani a Trigoria, quando i giallorossi inizieranno a preparare la settimana che porterà al derby contro la Lazio. Previsto per martedì, invece, il giorno di riposo.
LAROMA24.IT – La Roma sopporta l’inizio veemente della Juventus, si riassesta fino a rigenerarsi nell’intervallo, sistema subito le cose con Shomurodov ma poi non sembra avere forza e argomenti per spingersi oltre le colonne del pareggio.
L’uzbeko funziona un’altra volta da “arma letale” e diventa il migliore in campo, insieme a Svilar che “arriva anche negli angoli più duri”.
SVILAR 7 – C’è l’impronta della sua mano sulla partita, quando cancella il colpo di testa di Nico Gonzalez. Arriva anche negli angoli più duri.
MANCINI 6 – Resiste al vento del primo tempo, tiene la rotta nel secondo.
HUMMELS 5,5 – I bulloni delle sue marcature si allentano facilmente, in particolare in un primo tempo che fa sbattere le squadre da un lato all’altro. DAL 46′ SHOMURODOV 7 – Arma letale: entra con l’asso e lo cala alla prima mano. Migliora la vita offensiva e fa il pressatore professionista.
NDICKA 6,5 – Monolite. Resta immutabile nel tempo.
CELIK 6 – Vigilanza sulla corsia di competenza. DAL 72′ NELSSON 6 – Stringe la cinghia.
KONÈ 6,5 – Si staglia nitido su tutta l’area di centrocampo. Anche se nel finale perde precisione nel gps e allunga inspiegabilmente alcuni percorsi.
CRISTANTE 6 – Locatelli, abbassandosi, lo lascia nel dubbio nelle pressioni. In possesso, però, riesce a tenere insieme i pezzi. DAL 61′ PAREDES 6 – Prende il controllo della distribuzione: alto il numero di palloni toccati, assenti o quasi quelli incisivi.
ANGELINO 6 – Senza effetti speciali.
SOULÈ 5,5 – Resta insapore offensivamente, farcisce la prestazione per la diligenza da quinto nella ripresa.
EL SHAARAWY 6 – Compare a tratti ma lascia il segno, come nella virgola che mette in collegamento Dovbyk e Cristante o nel colpo di testa sul palo del primo tempo. DAL 61′ DOUATH 6 – Ricarica la barra della fisicità romanista.
DOVBYK 6 – Si procaccia faticosamente un tiro da fuori area in mezzo a mucchi di palloni ricevuti spalle alla porta. DAL 85′ BALDANZI SV – Non fa in tempo ad accendersi.
RANIERI 6,5 – Artigiano d’altri tempi, quando le cose si portavano ancora a riparare. Come la Roma del primo tempo, trasformata in 4-4-2 con Shomurodov a inizio ripresa.
Un dato che certifica la solidità e la continuità di rendimento della Roma in questo periodo: i giallorossi hanno raggiunto quota 15 partite consecutive senza sconfitte (frutto di 11 vittorie e 4 pareggi) in un singolo campionato di Serie A.
Come evidenziato da Opta, che definisce la Roma “corazzata”, si tratta di un traguardo significativo, che non veniva raggiunto da quasi un decennio. Bisogna infatti tornare indietro alla stagione 2015/2016, specificamente al periodo tra gennaio e maggio 2016, per trovare una striscia di imbattibilità più lunga: in quell’occasione furono 17 le gare consecutive senza sconfitte, con Luciano Spalletti alla guida tecnica della squadra.
15 – Era da gennaio-maggio 2016 (17 gare di fila in quel caso, con Luciano Spalletti in panchina) che la #Roma non restava imbattuta per almeno 15 partite consecutive (11V, 4N) in un singolo torneo di #SerieA. Corazzata.#RomaJuventus
La Roma, tramite il suo profilo Instagram ufficiale, celebra Eldor Shomurodov. L’attaccante uzbeko infatti è stato nominato ‘Man of the Match’ dalla Lega Serie A dopo la partita pareggiata per 1-1 contro la Juventus.
Proprio Shomurodov è stato decisivo ai fini del risultato, segnando il gol del pareggio per i giallorossi. Il club ha pubblicato il video dell’attaccante mentre riceve il premio individuale: “L’uomo del pareggio“, sottolineando così il contributo fondamentale del giocatore.
Perchè deve fare un passo indietro se i risultati sono questi? Lo trovo assurdo…
“Io già avevo smesso, c’erano state delle richieste e ho detto solo per la Roma e per il Cagliari. Pregavo Dio di non andare perché sarebbe voluto dire che le squadre erano in difficoltà. Quando è andato via De Rossi ho detto menomale hanno preso Juric. Sono più di 35 anni che giro il mondo e non conosco il mondo. Prima di morire voglio vedere cosa c’è oltre il calcio. Tu sei arrivato fino ai 40, poi giocando contro di me ti ho fatto smettere. Ora è giusta che io dica stop”.
Vi aspettavate una Juventus così nei primi 20 minuti?
“Si, sapevamo che Tudor avrebbe portato la sua grinta e avrebbero giocato sempre in avanti. Sono stati bravi, la Juve è una grande squadra e lotterà per il quarto posto. Io scommetto che arriverà tra le prime 4. Nel momento in cui ci siamo messi bene, hanno fatto gol loro. C’era stata una grande parata di Svilar, poi Dovbyk-Cristante. Nel secondo tempo è stato bello pareggiare subito, poi ci siamo assestati. Se ti accorgi di non poter vincere, è importante pareggiare”.
Ora c’è il derby, quanto è importante continuare questa striscia in queste gare?
“Importantissimo, ho detto ai ragazzi che ora inizia il rettilineo finale. Poteva esserci una sconfitta o uno slancio con una vittoria. Ora arriva il derby, una partita bellissima e immensa che si commenta solo dopo la fine sperando si faccia bene. Speriamo che tutti i tifosi si possano divertire e che ci sia tanta tecnica in campo”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Soddisfatto della prestazione?
“Sì, perché questa è una grande Juventus con carattere, determinazione e valori assoluti. Ci aspettavamo una partita del genere. Ci hanno sorpreso e schiacciato, noi volevamo rispondere colpo su colpo ma non ci siamo riusciti nei primi 20 minuti. Dopo abbiamo avuto noi 20 minuti buoni, poi nel nostro momento migliore hanno fatto gol loro. Prima c’erano state le occasione di Gonzalez e di Cristante, peccato aver preso dal limite dell’area ma questo è il calcio. Buon per noi che siamo riusciti a pareggiare subito a inizio secondo tempo, poi la partita si è incanalata sui binari che sia noi sia loro volevamo. Tutte e due volevano vincere, ma mantenendo sempre molta attenzione nel non perdere. Sono molto soddisfatto della determinazione e della voglia di rimontare”.
La coppia Shomurodov-Dovbyk è riproponibile?
“Ci devo pensare bene, perché se dovessi sostituire uno dei due non avrei nessun altro. Questa è la verità, a me piacerebbe giocare con due attaccanti ma se uno si stanca o si fa male chi ci metto? Poi mai dire mai, ci penso ogni volta. Leverei un peso a Dovbyk e Shomurodov meriterebbe di giocare sempre, ma quando Eldor entra dalla panchina fa sempre la sua partita e questo è motivo di soddisfazione. Sono soddisfatto quando tutti coloro che entrano dalla panchina hanno tanta voglia di fare bene”.
Koné?
“Lui è un ragazzo d’oro, molto forte per i 23 anni che ha. Deve eliminare alcune cose, parlo sempre con lui ma lo stimo tantissimo”.
A inizio secondo tempo ha scelto il 4-2-4, subito dopo è tornato con la difesa a 3…
“Non era una difesa a 4 ma a 3 con Soulé a tutta fascia e quando attaccavamo Celik lo accompagnava. Quando difendeva, invece, doveva scalare e fare il quinto di sinistra. Poi ho cambiato perché c’era Kelly che spingeva troppo, con l’ingresso di Shomurodov la situazione si è riequilibrata. Paredes è un palleggiatore, un punto di riferimento per la squadra, e con lui siamo riusciti a gestire meglio la palla”.
C’è ancora un piccolo gap di qualità per arrivare a giocarsi la Champions?
“Noi abbiamo una grossa voglia di fare bene, cerchiamo di sopperire al gap quando c’è. Io sono contento di questi ragazzi perché danno tutto e questa è la cosa più bella per un allenatore. Chi entra vuole dare il suo apporto ai compagni, è un gruppo stupendo. Noi lotteremo, ci saranno partite che perdere e vinceremo. Volevamo partire bene, ma c’era il rischio di restare sui blocchi di partenza sul rettilineo finale. Con questo pareggio abbiamo fatto una partenza contro una grandissima Juventus”.
Ha pensato a una figura dirigenziale a cui possa ispirarsi?
“Non credo che sarò un dirigente, bensì un consigliere del presidente. Cambiano le prospettive e la visione. Mi auguro che il presidente possa fidarsi ciecamente di me, io voglio solo il bene della Roma e se lo faccio è un bene anche per lui”.
Com’è il suo rapporto con Dovbyk? Che le ha detto oggi?
“Con Dovbyk c’è un rapporto bellissimo, ma anche con tutti gli altri giocatori. Lui sa che deve tener palla in determinate situazioni per far salire la squadra. E’ una lotta greco-romana tra l’ultimo uomo difensivo e l’attaccante, anche per gli arbitri è difficile capire chi ha fatto fallo prima. E’ difficilissimo per gli arbitri, ma lui deve sapere che c’è da fare la lotta. In alcuni momenti deve saper fare la lotta, deve migliorare questo aspetto. Quando è entrato Shomurodov copriva bene e ha fatto bene. Forse si sentiva solo, e forse ha ragione, ma bisogna fare di necessità virtù”.
RANIERI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“La Juve è una forte squadra, però noi abbiamo lottato. Erano partiti forte. Nel momento più bello nostro ci hanno fatto gol. E questo è il calcio. Siamo stati bravi ad inizio ripresa a pareggiare la gara e poi a sistemare un po’ meglio tutto quanto. Quando non si può vincere, l’importante è non perdere. Abbiamo iniziato questo rettilineo finale. Era importante non fare una falsa partenza. Non abbiamo accelerato subito. Abbiamo preso un punto, però va bene così.”
Contrariamente a quanto ipotizzato da alcune indiscrezioni circolate nelle ore precedenti la partita, Dan e Ryan Friedkin non hanno assistito dagli spalti dello Stadio Olimpico al big match tra Roma e Juventus di questa sera.
La presenza della proprietà americana era stata data per probabile da alcuni rumors nelle ultime ore, voci che però non hanno trovato conferma stasera.
Cosa ti ha detto Ranieri?
“Prima di entrare mi ha detto di giocare vicino ad Artem e aiutarlo. Siamo partiti bene nel secondo tempo, peccato non aver fatto il secondo gol. Un punto non è male”.
Il gol…
“Sono contento, se ne avessi fatti due sarebbe stato meglio”.
Il derby vale doppio?
“Ci saranno 6 punti in palio, dobbiamo prepararci bene e fare quello che abbiamo fatto finora per fare felici i tifosi”.
SHOMURODOV AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA
“Peccato che non siamo riusciti a vincere, perché c’era una bella atmosfera con i nostri tifosi, come sempre. Voglio ringraziarli. Potevamo fare anche il secondo gol, ma l’importante è non aver perso.”
Cosa ti ha detto Ranieri quando sei entrato?
“Di aiutare Artem Dovbyk e giocare vicino a lui. Abbiamo iniziato bene.”
La lotta per l’Europa è aperta?
“Certo, possiamo dare tutto e vedremo alla fine cosa succede.”
Ha segnato un gran gol nel primo tempo con un bel tiro da fuori, ma nonostante ciò la sua Juventus non è riuscita ad uscire dall’Olimpico contro la Roma con il punteggio pieno. Il centrocampista Manuel Locatelli ha parlato così a fine partita ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
LOCATELLI A DAZN
Gol veramente bello, la tua presenza fondamentale. “Sai cosa rappresenta la Juve. Avere la fascia è un onore Devo essere un esempio per gli altri. Ho fatto un bel gol, quello che ho fatto a te (Buffon, ndr) mi ha cambiato la vita. Dovrei fare anche gol più semplici. Buona partita stasera”.
Una Juve molto aggressiva stasera… “Si il mister ci ha chiesto questo, di credere in noi stessi perché siamo forti. Anche per merito loro eravamo un po stanchi, ma giocando così ci toglieremo soddisfazioni, ci stiamo lavorando è importante per noi”.