IL TEMPO (L. PES) – Parate da fuoriclasse e personalità da vendere. Mile Svilar è sempre più leader della Roma per il presente e il futuro. L’estremo difensore belga è senza dubbio il miglior calciatore della rosa giallorossa di questa stagione. Tanti interventi prodigiosi, gesti tecnci che hanno portato punti e risultati al club. Dodici clean sheet in campionato in trentadue gare giocate sono numeri importanti, anche se le statistiche sui gol subiti, ovviamente, comprendono tutta la squadra e non solo il portiere. Ma Svilar sta diventando un punto di riferimento per i compagni: la rabbia dopo i gol subiti e l’incitamento continuo per sostenere il gruppo nei momenti di difficoltà. A ventisei anni l’ex Benfica ha raggiunto la piena maturità e le insidie a livello di mercato rischiano di diventare tante e difficili da arginare. Il contratto del numero novantanove scadrà tra due anni ma i colloqui con l’agente per rinnovare vanno avanti. La distanza iniziale era im-portante ma la volontà co-
mune è quella di proseguire insieme. Per questo non è mai trapelata una fretta di chiudere e arrivare all’accordo. I tifosi attendono con an-sia notizie positive su uno dei nuovi beniamini dei sostenitori giallorossi, e non è da escludere che prima della fine della stagione possa arri-vare l’atteso annuncio. Non solo Svilar nel futuro immediato della Roma. Anche El Shaarawy, in odore di rinnovo automatico grazie alla clausola, potrebbe spalmare allungando l’accordo per restare nella Capitale. Stessa volontà che da Trigoria hanno espresso per Saelemaekers, in attesa della nomina del direttore sportivo del Milan. Il belga è pronto a sposare il progetto giallorosso ma bisognerà ridiscutere l’accordo con i rossoneri che hanno Abraham in prestito. A fine agosto i due club erano vici-ni allo scambio dei cartellini per una valutazione attorno ai 10-12 milioni per l’esterno e 20 per la punta, ma l’ingaggio elevato dell’inglese bloccò l’operazione che virò sullo scambio di prestiti con rinnovi di contratto fino a12027 per entrambi. L’agente del belga ha già incontrato i club nei mesi scorsi per iniziare a sondare le richieste, ora c’è solo da attendere che a Milano si sistemino le cose in dirigenza. L’agenda di Ghisolfi si fa sempre più fitta di impegni in vista del mercato esti-vo dove rientreranno anche diversi calciatori in prestito tra i vari campionati europei. Da segnalare, infine, la presenza di Daniele Russo, vice allenatore storico di Montella e al fianco del tecnico anche con la Turchia, sugli spalti dell’Olimpico per le gare contro Juventus e Lazio. Anche l’ex attaccante giallorosso tra fine 2024 e inizio del nuovo anno aveva assistito ai match contro Parma e Lazio.
Roma e Svilar, nessun accordo sul rinnovo: i Friedkin valutano la cessione in Premier
È il primo punto all’ordine del giorno nell’agenda di Florent Ghisolfi, ma è anche il nodo più difficile da sciogliere. Il rinnovo di Mile Svilar resta il grande ostacolo della primavera romanista. Oltre, naturalmente alla scelta del nuovo allenatore. La trattativa con il portiere è ferma da settimane. L’accordo non arriva e i tifosi non vorrebbero perdere l’eroe della stagione e dell’ultimo derby. (…) L’urgenza di un rinnovo non ci sarebbe, se non fosse per l’ingaggio da un milione di euro, tra i più bassi dell’intera rosa. Sia la Roma che il giocatore sanno che la cifra va alzata e portata al livello dei big della rosa per blindare il giocatore dall’assalto delle concorrenti. Ma la trattativa per ora è ferma. L’unica cosa che è iniziata da settimane è il gioco delle parti. Con il calciatore che giura amore eterno alla Roma. E il club giallorosso, forte di un accordo fino al 2027, non ha fretta di offrire un ingaggio monstre al calciatore. (…) Cedere il portiere belga farebbe fare un importante plusvalenza a
Trigoria. Soldi freschi da poter reinvestire su altri calciatori. Quelli che potrebbe chiedere il nuovo allenatore. Perché a sentire Ranieri “i prossimi due mercati saranno limitati dagli accordi con la Uefa”. E per il nuovo tecnico, sposare un nuovo progetto a spesa quasi zero, potrebbe non essere così appetibile. Da qui, forse, l’attesa della Roma su Svilar. Aspettando di capire se Manchester City e United, oltre a Chelsea e Bayern Monaco, busseranno a Trigoria.
(La Repubblica)
Dallo stadio alla dirigenza: tutte le sfide dei Friedkin
LEGGO (F. BALZANI) – «Il futuro appartiene a chi si prepara oggi». A dirlo qualche anno fa fu un certo Malcom X. E a Roma il futuro del club giallorosso è diventato ormai argomento quotidiano, più del presente che vede la squadra di Ranieri ancora in corsa per un posto in Europa. L’annata amara di questa stagione (ma anche quella precedente non ha regalato gioie) d’altronde non ammette altri errori. I Friedkin sono chiamati all’ennesimo restyling che prevede quattro punti fondamentali: la scelta dell’allenatore, quella del quadro dirigenziale, il mercato e il nuovo stadio. Il primo punto è quello che tiene maggiormente banco e vede riprendere quota la candidatura di Vincenzo Montella. Il vice dell’ex bomber, Daniele Russo, è stato intercettato in tribuna sia in Roma-Juve che durante il derby. Un segnale importante, l’altro deriva dal fatto che l’attuale ct della Turchia era stato contattato per la panchina prima dell’arrivo di Ranieri. Ghisolfi d’altronde ha parlato spesso di “passione”. E Montella a Roma ha lasciato il cuore, oltre ad aver costruito una famiglia. Occhio però alle sorprese dei Friedkin, e quindi ad Allegri. Leggermente dietro Pioli e Sarri. Secondo punto: i dirigenti. Ranieri sarà un consigliere, Ghisolfi resterà come ds (nonostante i flop delle ultime due finestre di mercato). Mancano quindi almeno due ruoli: direttore generale e Ceo. Dopo la bocciatura di Fenucci ed Antonello è il turno della suggestione Malagò. Terzo punto: il mercato. Che dovrà seguire le regole del fair play finanziario, quindi ingaggi alla portata e qualche cessione. La prima potrebbe essere quella di Pellegrini mentre si avvicina il riscatto di Saelemaekers dopo l’apertura del Milan a confermare Abraham. Tutti discorsi che, nella testa dei Friedkin, arrivano dopo il progetto stadio che il 21 aprile sarà presentato in Campidoglio.
Champions League: Psg ko con l’Aston Villa ma passa in semifinale. Al Borussia non basta Guirassy, avanza il Barcellona
La Champions League scopre le prime due squadre che accedono in semifinale: Barcellona e Paris Saint-Germain. A Dortmund il Borussia batte i blaugrana nei quarti di finale di ritorno ma non completa la rimonta dopo il 4-0 subito all’andata: termina 3-1 per i tedeschi con un super Guirassy, autore di una tripletta. In Inghilterra anche l’Aston Villa non riesce a ribaltare il risultato: gli uomini di Emery vincono 3-2 contro il Psg, ma in virtù del risultato dell’andata la formazione di Luis Enrique vola in semifinale.
Derby: stop di 3 trasferte ai tifosi di Roma e Lazio
«Sono comportamenti indegni e inaccettabili. Siamo determinati a portare avanti ogni ulteriore misura necessaria per garantire l’incolumità degli uomini e delle donne in divisa», questo aveva detto il Ministero dell’Interno Matteo Piantedosi dopo gli scontri avvenuti all’Olimpico. In seguito agli incresciosi episodi e alle violenze di domenica scorsa, apprendiamo da fonti vicine al Ministero che il Viminale disposto il divieto di trasferta per i tifosi di Lazio e Roma per le prossime tre partite in calendario. Inoltre, per la stagione calcistica 2025-2026, ha preannunciato alla FIGC che non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane.
(iltempo.it)
Uno stop di tre giornate alle trasferte dei tifosi di Roma e Lazio è stato deciso dal Viminale dopo gli scontri del derby di domenica. Non sarà inoltre consentito di disputare di sera le partite a rischio per l’ordine pubblico nella prossima stagione. Lo ha preannunciato il Viminale alla Figc.
Altri sei arresti sono scattati oggi per i disordini. La polizia ha arrestato tre ultrà della Lazio e tre della Roma accusati di aver partecipato ai violenti scontri avvenuti nelle ore precedenti alla partita. Si tratta di tutti “volti noti” appartenenti ai gruppi ‘Roma violenta’, ‘Quadraro’, ‘Insurrezione’ e ‘Ultras Lazio’, uno di questi ultimi già gravato dal provvedimento del daspo e un altro appartenente a Casapound.
(ansa)
TRANI: “Allenatore? Sarei sorpreso se non fosse uno tra Allegri, Pioli e Sarri – DI CARO: “La Roma è arrivata con le energie nervose consumate da questa rincorsa”
Archiviato il derby, l’attenzione si sposta sulle prospettive future della Roma, sia in campo che in panchina. Ugo Trani ipotizza che la scelta del tecnico dipenda dalle decisioni del Milan e traccia un confine: “Sarei sorpreso se non fosse uno tra Allegri, Pioli e Sarri”. Andrea Di Caro invece, rispetto alle ultime due partite pareggiate, avanza un dubbio: “La Roma è arrivata forse con le energie nervose consumante, tolte da questa rincorsa”.
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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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La Roma deve ripartire da Svilar e Soulé per scavalcare questa quota dei 63 punti. Per gli altri staremo a vedere, c’è da lavorare (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport & News)
Alla Roma oltre a Dovbyk serve un altro attaccante un po’ più forte di Shomurudov. Se l’ucraino ha segnato in Spagna non può dimenticarsi come si fa in Italia (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport & News)
Per allenatori come Allegri la Roma è una seconda scelta. Ormai siamo abituati alle telenovelas (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)
Allenatore? Siamo dipendenti da quello che fa il Milan. Sarei sorpreso se non fosse uno tra Allegri, Pioli e Sarri (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)
Va bene il bel gioco, ma l’allenatore deve avere personalità. Deve essere spigoloso e pignolo, se ne deve fregare di tutto e tutti e andare avanti. Quindi figuriamoci se Farioli, Pioli, Mancini che si deve rilanciare o De Zerbi vanno bene… (STEFANO CASINI, Tele Radio Stereo, 92.7)
Nel derby sono mancati mentalità e coraggio sicuramente. In queste partite gli avversari devono vedere la tua personalità, vedere che ci sei. Puoi palleggiare, ma non con questa paura. Sicuramente Ranieri non ha dato una tattica come quella del primo tempo. Mourinho dopo il 4-3 con la Juve diceva “Ho visto 5-6 giocatori con il pannolone”. Questi sono limiti in assoluto (ANGELO MANGIANTE, Manà Manà Sport, 90.9)
Rispetto allo stadio, al momento in Comune non risulta nulla per il 21 aprile, ma il Comune sa che a breve la Roma presente i 4/5 del progetto. Sulla questione del bosco di Pietralata, vorrei ricordare ai comitati che il progetto dello stadio prevede il triplo degli alberi di quelli che ci sono ora (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
Prospettive? Continuare a crederci finché la matematica non te lo impedisce. Ci sono altre quattro sfide con squadre di vertice. La Roma è arrivata forse con le energie nervose consumante, tolte da questa rincorsa. Contro Juve e Lazio non si è vista sicuramente la migliore Roma (ANDREA DI CARO, Manà Manà Sport, 90.9)
Mkhitaryan: “Magari smetterò alla fine di questa stagione”
Henrikh Mkhitaryan, ex centrocampista della Roma ora in forza all’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bayern Monaco, facendo anche il punto sulla sua carriera: “Sono felice di aver raggiunto questo livello perché magari non mi succederà più in carriera: mi sono rimasti uno o due anni in campo, magari smetterò alla fine di questa stagione, ma sono felicissimo di giocare in questo club”. Descrivendo l’annata attuale, l’armeno ha dichiarato: “È una delle stagioni più difficili che ho mai affrontato, a metà aprile stiamo ancora giocando su tre fronti. È piacevole giocare ogni 3-4 giorni per tutti gli obiettivi.”
Osvaldo torna al calcio e segna subito: debutto con gol nell’Huracán Senior
Ritorno in campo con festa per Daniel Osvaldo. L’ex attaccante di Roma, Inter e Juventus, dopo cinque anni lontano dai campi, ha rimesso gli scarpini per debuttare nella categoria Senior +35 dell’Huracán, club dove aveva iniziato la sua carriera professionistica nel 2005. L’esordio, avvenuto nella partita contro il Banfield (ultimo club professionistico di Osvaldo nel 2020), è stato da sogno: l’attaccante italo-argentino, oggi 39enne, ha segnato uno dei gol nella vittoria per 3-2 della sua nuova squadra.
(ole.com.ar)
Allenatore Roma, la visita di Ten Hag fu sua iniziativa. Piace più Farioli, oltre ai big
La recente visita di Erik ten Hag a Roma, culminata con la sua presenza all’Olimpico per Roma-Juventus, non sarebbe stata un’iniziativa del club giallorosso, bensì una scelta personale dell’allenatore olandese. A riferirlo è il giornalista de La Repubblica Niccolò Maurelli, intervistato dal portale olandese VoetbalPrimeur.
Nonostante la presenza dell’ex tecnico del Manchester United abbia alimentato le voci su un suo possibile approdo sulla panchina della Roma, la realtà sarebbe diversa. “L’invito non è stato un’iniziativa del proprietario Dan Friedkin, ma una scelta di Erik ten Hag e del suo entourage”, spiega Maurelli. “Ten Hag era a Roma semplicemente per visitare la città. Ha colto l’occasione per assistere a una grande partita di Serie A, come visitatore, senza un legame concreto con la Roma. E anche per rivedere Devyne Rensch, suo ex allievo all’Ajax”.
Maurelli aggiunge che, sebbene una fonte giornalistica confermi un incontro avvenuto tra Ten Hag, Ranieri e Hummels (circostanza smentita dal tecnico romano), le possibilità di vedere l’olandese sulla panchina giallorossa sarebbero al momento scarse: “I Friedkin prendono spesso decisioni inaspettate, ma sarebbe molto insolito se Ten Hag venisse nominato ora”. Le ragioni riguardano la tifoseria, dopo alcune scelte passate (l’esonero di De Rossi, l’ingaggio di Juric) che vorrebbe una “opzione sicura”, e i risultati non convincenti di Ten Hag a Manchester, uniti alla potenziale barriera linguistica e culturale, non giocano a suo favore. Profili come Allegri, Pioli o Sarri sarebbero considerati più adatti.
Paradossalmente, un altro allenatore accostato in passato alla Roma, Francesco Farioli, pur non essendo attualmente oggetto di interesse concreto, sarebbe considerato dalla dirigenza un’opzione più interessante rispetto a Ten Hag. “Tra i due, penso che si sceglierebbe Farioli. Innanzitutto per il suo legame con l’Italia, ma anche per i suoi ottimi risultati con l’Ajax”, conclude Maurelli.
(voetbalprimeur.nl)
Giudice sportivo: sesta sanzione per Mancini, Paredes entra in diffida. Supplemento di indagine per il ferimento di un agente
Terminata la 32esima giornata di campionato con i posticipi disputati ieri, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha reso note le decisioni assunte tramite un comunicato ufficiale.
“Gara Soc. LAZIO – Soc. ROMA In ordine alla segnalazione del ferimento di un agente appartenente alla Polizia di Stato, si dispone a cura della Procura federale supplemento di istruttoria acquisendo ove disponibile la relazione di servizio da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine alla dinamica e alle conseguenze del fatto come segnalato, nonché in ordine alla individuazione dei responsabili“.
“Ammenda di € 6.000,00: alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sette fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”
Sesta sanzione per Gianluca Mancini, quarta invece per Paredes che entra in diffida.
(legaseriea.it)